Dieci anni fa nasceva MelaBit, questo piccolo blog dedicato al mondo Apple, della programmazione e della scienza con un pizzico di nostalgia per il retrocomputing. Sembra ieri quando pubblicai il mio primo articolo, e invece eccoci qui, nel 2023, a festeggiare il primo decennio di vita di questo spazio online.
– Fonte: Possessed Photography su Unsplash.
SubEthaEdit (SEE per brevità) è un editor per macOS discreto, che fa più o meno tutto ciò che ci si aspetta da un editor moderno (con alcune mancanze significative), e che in più ha la particolarità di permettere a più utenti collegati di lavorare in modo collaborativo allo stesso documento.
– Fonte: Annie Spratt su Unsplash.
SubEthaEdit è in giro da un bel po’ di tempo, se la memoria non mi inganna più o meno dai tempi di Tiger.1 Quando uscì fece scalpore, perché per la prima volta dava la possibilità a più utenti di lavorare contemporaneamente allo stesso documento, con il limite che tutti i Mac dovevano essere connessi alla stessa rete locale.
Era almeno un mese che Skype cercava in ogni modo di convincermi ad utilizzare Bing (eh sì, ogni tanto devo ancora usare Skype). Nei giorni scorsi ho deciso di dargli una possibilità. Dovevo recarmi all’aeroporto in piena ora di punta e mi sono detto: “Perché non chiedere a Bing se c’è traffico sulla strada, invece di affidarmi alle solite Mappe e Google Maps?”
– Fonte: Johan Desaeyere su Unsplash.
Finalmente anche l’orologio di Windows 11 potrà mostrare i secondi, una innovazione che, dopo essere stata “lungamente testata dagli utenti della versione Insider di Windows”, approda ora al grande pubblico.
Non è una novità, perché Microsoft ha già provato questa grandiosa innovazione in qualche beta di Windows vent’anni fa, senza mai distribuirla al grande pubblico, semplicemente perché
Una delle funzioni che mi piacciono di più di Apple Watch è la sua capacità di avvisarmi, quando salgo in macchina, di quanto ci metterò per arrivare a destinazione.
Io ho orari molto variabili, però se mi metto in macchina la mattina fra le 8 e le 9 Apple Watch mi dice subito quanto tempo impiegherò per arrivare al lavoro. Mi basta una rapida occhiata all’orologio per sapere se troverò più o meno traffico e se devo provare un percorso alternativo.
Nel post di qualche giorno fa ho presentato du, un comando per il Terminale che consente di visualizzare lo spazio occupato sul disco da una data cartella e da tutte le cartelle contenute al suo interno. Se la cartella in questione è la vostra Home, potrete usare du per visualizzare rapidamente lo spazio occupato da tutti i vostri file ed eventualmente intervenire per cancellare o spostare ciò che non vi serve.
Il Terminale di macOS è l’applicazione installata di default su tutte le versioni di macOS per accedere alla shell, l’interfaccia a linea di comando del sistema operativo. La maggior parte dei comandi della shell è identica in tutti i sistema operativi basati su UNIX, che oggi sono principalmente Linux e macOS. Una cosa che ci permette di usare gli stessi comandi su questi due sistemi operativi, così come sulle varie incarnazioni disponibili di BSD Unix e perfino su Windows, almeno dopo aver installato il Windows Subsystem for Linux.
– Fonte: Donald Giannatti su Unsplash.
Chiunque ne sappia un po’ di queste faccende lo aveva capito da tempo: i modelli linguistici di grandi dimensioni (Large Language Models, LLM), come GPT-3/4 di OpenAI, da cui deriva la stella del momento ChatGPT, o come LLaMA di Facebook, Alpaca di Stanford e compagnia bella, non hanno un futuro, sono troppo complicati, avidi di risorse e costosi per essere sostenibili a lungo termine.
Esiste un modo per aggirare il blocco a ChatGPT deciso del Garante per la privacy ancora più semplice del metodo descritto nell’ultimo post, che ci permette di continuare ad usare il nostro solito browser senza dover trafficare con Opera, VPN e compagnia bella (grazie Paoloo per la segnalazione!).
Dobbiamo solo andare sul sito di Poe.com,