Retrocomputer

In prima linea con l'Osborne 1

In prima linea con l'Osborne 1

Il proiettile di mortaio fischiò debolmente nel cielo notturno e si schiantò con un forte crack contro il fianco della collina. Mentre cercavano disperatamente un riparo, una dozzina di guerriglieri islamici con il turbante iniziarono a sparare inutilmente con i loro fucili e le mitragliatrici contro le postazioni delle milizie filorusse sulla cresta della collina. Un altro colpo di mortaio si schiantò sugli alberi a una cinquantina di metri di distanza, interrompendo temporaneamente il suono staccato dei colpi di fucile automatico intorno a noi. Nel frattempo io, sdraiato sulla schiena, cercavo di calcolare le probabilità che la squadra di mortai sopra di noi mi lanciasse un colpo direttamente in grembo. Mi resi conto che non venivo pagato abbastanza per questo incarico.

Cray-1 per approfondire

A conclusione di questa serie di articoli sul Cray-1 (Cray-1 il macina numeri, Cray-1 a confronto e Cray-1 saltare le conclusioni), qualche link utile per approfondire la conoscenza di questa macchina affascinante, una dei computer più significativi della storia. Pagine web contenenti ulteriori informazioni sul Cray-1 CRAY 1. The Cray-1 Supercomputer. Cray Super Computers. Cray-1 – the eight million dollar super-computer. Original Cray-1 Supercomputer Unveiled in Seattle. High Performance Computer Architectures: A Historical Perspective - The Cray-1 Articoli tecnici, ma piuttosto comprensibili, sul Cray-1

Cray-1 saltare le conclusioni

Oops…! Troppe cose da fare, troppe distrazioni (in particolare in questi giorni di tarda, ma ancora infuocata, estate), e così succede di saltare completamente tutta la prima (lunga) parte delle conclusioni dell’articolo precedente. Eccole qui, e già che c’ero le ho riviste (ed estese) un po'. Le conclusioni mancanti Nell’articolo precedente, che mette a confronto le prestazioni del Cray-1 con quelle dei computer odierni, si è visto che un qualunque computer odierno è un mostro di velocità rispetto ad un Cray-1 e che persino un umile Raspberry Pi da poche decine di euro lo sopravanza di almeno 5 volte.

Cray-1 a confronto

Non è solo nostalgia. Parlare di Cray-1 oggi non serve solo a ricordare i bei tempi andati quando i pochi sacerdoti del computer programmavano direttamente in codice macchina, ma serve a mettere nella giusta prospettiva quello che abbiamo a disposizione oggi, paragonandolo a ciò che quarant’anni fa era considerato lo stato dell’arte, il meglio del meglio.

Cray-1 il macina numeri

Cray. Oggi non se lo ricorda quasi nessuno (o magari pensa ad un supermercato), ma negli anni ‘70 e ‘80 Cray era sinonimo di supercomputer, quei computer potentissimi e inaccessibili usati per la ricerca nucleare o spaziale o per prevedere il tempo. _Il Cray-1 esposto al Deutsches Museum di Monaco, presumibilmente l'unità appartenuta al Max Planck Institute di Garching, Monaco._ Per tutta la seconda metà degli anni ‘70 non esisteva nessun computer più potente del Cray-1, un bestione di due metri da 10 milioni di dollari (di allora, oggi corrispondono a più o meno il doppio), costruito in modo quasi artigianale. Il primo computer ad usare i circuiti integrati – solo quattro tipi diversi – distribuiti su centinaia e centinaia di schede elettroniche strettamente accoppiate, che producevano tanto calore da dover essere raffreddate con un sistema speciale a base di freon.

Emulare online: sempre più in Alto

Non c’è solo il Macintosh. Il web è pieno di emulatori di tutti i tipi, con i quali si possono usare vecchie macchine e vecchi sistemi operativi direttamente nel browser, senza installare nulla sul proprio computer. L’idea iniziale per questo post era quella di proporre un lista ragionata dei migliori emulatori online, ma poi ho deciso di lasciar perdere, ci sono già delle liste ben fatte ed è inutile ripetersi. La mia preferita è una lista molto dettagliata di emulatori in JavaScript, che è di sicuro il modo più moderno ed efficace (anche se magari non il più efficiente) per realizzare un emulatore online, oggi.

Emulare il Macintosh online (seconda parte)

Nella puntata precedente abbiamo visto che da qualche settimana è disponibile un emulatore online del primo Macintosh, con il quale si possono provare parecchie applicazioni storiche per il Mac direttamente dal browser. Le applicazioni presenti in questo momento sono 77, non tantissime, ma è probabile che aumentino con il tempo.

Emulare il Macintosh online

Il retrocomputing – il recupero, il restauro e la conservazione di vecchi computer e del relativo software e documentazione, un tema a metà fra l’archeologia informatica e la semplice nostalgia (ma personalmente propendo per la prima alternativa) – è un argomento piuttosto caldo in questi ultimi giorni. Ne ho parlato pochi giorni fa a proposito del sito Storie di Apple, che cerca di recuperare la storia, nota e semisconosciuta, dell’azienda di Cupertino.

Storie di Apple, la storia di Apple

Chi si ricorda di Doris Norton? Negli anni ‘80 usava l’Apple II per controllare tastiere e sintetizzatori, producendo dischi di musica elettronica che, ancorché datati, sono stati uno dei primi esempi di uso del personal computer nel mondo della musica (più o meno) commerciale. Chi si ricorda del Jonathan Computer? Era un computer modulare ed aperto in grado di far girare software per i principali computer e sistemi operativi dell’epoca (nel mondo dei personal la differenza fra computer e sistema operativo era allora piuttosto confusa), Apple II, Macintosh, DOS e UNIX. Venne presentato ai dirigenti Apple un anno dopo l’uscita del Macintosh, ma fu tagliato senza pietà, perché ritenuto troppo avanzato e troppo pericoloso per le sorti dell’azienda (sarà un caso, ma a me ricorda parecchio il NeXT).

Auguri dal Terminale

######## ### ## ## ######## #### ### ## ## ###### ## ## ######## #### ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ######## ## ## ######### ## #### ## ## ######### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ####### ###### ####### ## ## #### ######## ######## ######## ## ## ## ## ####### ## ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ######## ###### ######## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ######## ## ## ####### ## ## ####### ###### ######## ## ######## ## ## ######## #### ######## ####### ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ###### ######## ## ###### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ###### ## ######## ######## ## ## ######## #### ######## ####### ## ## ### ######## ### ## ######## #### ### ## ## ## ## ## ## ## ## #### #### ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ###### ## ## #### ######### ## ######### ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ######## ######## ####