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Addio dc, benvenuta luka: una nuova calcolatrice RPN da Terminale

Addio dc, benvenuta luka: una nuova calcolatrice RPN da Terminale

La Notazione Polacca Inversa (o RPN, dall’inglese Reverse Polish Notation) è un modo per eseguire operazioni matematiche senza usare le parentesi. Negli anni ‘70-80 l’RPN fu resa popolare da Hewlett-Packatd (HP), che l’utilizzò in tutte le sue calcolatrici scientifiche e finanziarie. Con le calcolatrici della rivale Texas-Instruments, che usavano le parentesi, era facile perdere il conto di quante parentesi si erano aperte o chiuse, cosa che costringeva spesso a reinserire l’intera espressione dal principio. Chi usava una calcolatrice RPN non aveva questi problemi, anche se doveva superare un piccolo scoglio iniziale per abituarsi alla nuova notazione.
Fare una Maggie

Fare una Maggie

L’ultimo articolo mi ha fatto letteralmente impazzire. Non per la lunghezza, anche se scrivere un testo di più di tremila parole e ventimila caratteri in due lingue diverse non è una sciocchezza. Il vero problema è nato dal fatto che a un certo punto il file Markdown dell’articolo si è corrotto. Quando Hugo provava a convertirlo in HTML, il file generato conteneva, al posto delle lettere accentate italiane, il carattere di sostituzione �, quel rombo nero con dentro un punto interrogativo bianco che abbiamo visto in tante email e pagine web.
macOS Tahoe: Developer Beta 3

macOS Tahoe: Developer Beta 3

Pochi giorni fa, puntuale come sempre, Apple ha reso disponibile agli sviluppatori il terzo aggiornamento della Developer Beta di macOS 26, meglio conosciuto come Tahoe. Una volta concluso l’aggiornamento, ci vuol poco per rendersi conto che Apple sta (lentamente) modificando qualcosa nell’interfaccia grafica Liquid Glass dell’ultima versione del suo sistema operativo.1
macOS Tahoe: dov'è il Terminale?

macOS Tahoe: dov'è il Terminale?

– Immagine generata da Google Gemini. Prendete macOS Tahoe, aggiornato alla versione 26.0 Developer Beta 2, e aprite il Terminale. Anzi non apritene solo uno, aprite due, tre, quattro Terminali diversi, ciascuno nel suo pannello. Più o meno così: A questo punto ditemi: qual’è il Terminale attivo in questo momento?
macOS Tahoe: rimandato a settembre

macOS Tahoe: rimandato a settembre

Sta diventando una abitudine. All’inizio di quest’anno, invece di aspettare, come al solito, che fosse già pronta (o quasi) la versione successiva di macOS prima di installare quella corrente, ho installato Sequoia su tutti i miei Mac. Pochi giorni fa ho deciso di saltare il fosso, installando la primissima beta di Tahoe, quella riservata agli sviluppatori, su un Mac che uso poco, più che altro per provare la nuova interfaccia grafica Liquid Glass su macOS.1
Phi-4 alla riscossa?

Phi-4 alla riscossa?

Le conclusioni dell’articolo su Phi-4 mi avevano lasciato di sasso. Come era possibile che un modello come Phi-4 Reasoning Plus, che dispone della bellezza di 14.7 miliardi di parametri a 4 bit e che è stato addestrato su problemi di tipo scientifico ed in particolare di matematica, potesse aver fallito così miseramente?
WWDC 25

WWDC 25

Qual’è stato l’ultimo WWDC davvero memorabile? Direi quello del 2020, anno già memorabile di suo, quando Apple presentò i nuovi Mac con processore Apple Silicon, in grado di surclassare i modelli equivalenti basati su CPU Intel. Non so se ciò che è stato presentato al WWDC di quest’anno sarà altrettanto memorabile, però non c’è dubbio che Apple abbia partorito alcune novità interessanti.
Phi-4, un LLM amletico

Phi-4, un LLM amletico

Dopo due lunghi mesi sono potuto tornare a giocare con LM Studio e questo articolo avrebbe dovuto descrivere, quasi in diretta, le risposte di alcuni modelli che avevo appena installato. Poi però le cose mi sono sfuggite di mano, perché il primo modello messo sotto la lente di ingrandimento, Phi-4 a 4 bit di Microsoft, ha mostrato dei comportamenti strani, che valeva la pena descrivere in dettaglio. Da quel momento l’articolo che state per leggere si è scritto praticamente da solo!
Jeeeeeekyll? No, Hugo!

Jeeeeeekyll? No, Hugo!

Mentre descrivevo come ero passato da Wordpress a Jekyll, sapevo già che avrei dovuto cambiare di nuovo. Da un punto di vista tecnico, Jekyll è una piattaforma fantastica: è facile da programmare, ha una documentazione ineccepibile e funziona perfettamente durante la fase di sviluppo, quando il numero di pagine e di post di test è limitato. Ma, come ho sperimentato in prima persona, una volta che Jekyll si trova a dover gestire un sito vero con centinaia di post, le prestazioni calano drasticamente e i tempi di risposta aumentano in modo intollerabile (e piuttosto imbarazzante).
Deepseek sul proprio computer: cosa ci possiamo fare davvero?

Deepseek sul proprio computer: cosa ci possiamo fare davvero?

– Fonte: Markus Winkler su Unsplash. Nell’articolo precedente ho presentato l’interfaccia di LM Studio, provando poi il modello proposto di default (DeepSeek 7B) con uno dei prompt di esempio. Quello che ci serve davvero, però, è verificare se un LLM sia in grado di svolgere quei compiti ripetitivi e un po’ noiosi che ci toccano sempre più spesso e che è bene fare sul nostro computer, senza dover inviare in giro per la rete dei documenti riservati o che potrebbero contenere dei dati sensibili.1