Chi meglio di Adobe può mettere alla prova la nostre capacità grafiche?
Provate a distingure le immagini vere da quelle aggiustate con Photoshop1, rispondendo alle venticinque domande del sito Real or Photoshop.
Come si può vedere, io faccio schifo: solo 10 risposte giuste su venticinque. Peggio di così… E secondo loro dovrei pure condividere il risultato su Facebook o Twitter?
Ho letto negli ultimi giorni un post molto interessante, Lessons Learned in Software Development, che elenca una serie di regole utili per chi sviluppa software. Le regole sono molto generiche e sono adatte sia ai professionisti che agli sviluppatori più o meno occasionali.
Alcune regole mi piacciono in modo particolare, forse perché collimano perfettamente con la mia esperienza personale.
Come promesso, ecco alcune risposte ai commenti del post del 1° aprile. Come si dice, meglio tardi che mai.
Se può essere utile a mantenere melabit in vita mi rendo disponibile a fornirti un tot di post al mese/anno/lustro. Certamente diversi dai tuoi, meno tecnici…
Non c’è nemmeno bisogno di dirlo, tutti i contributi sono sempre benvenuti. L’email la conoscete… ;)
Ora posso dirlo, il mio ultimo post era una vera e propria provocazione, travestita da subdolo pesce d’aprile.
Mi chiedevo veramente da tempo se avesse senso continuare a trattare temi piuttosto lontani (se non proprio ortogonali) rispetto all’usuale flusso di notizie che si trova ogni giorno nei vari blog e forum dedicati al mondo Apple (e non solo).
Questo blog ha poco più di un anno di vita. È nato con lo scopo di trattare temi legati “al Mac, alla programmazione e all’open source, con puntatine nella scienza e nella tecnologia in generale”, sforzandosi di essere diverso dalla pletora dei siti italiani di informazione sul Mac e sul mondo Apple, tutti uguali uno all’altro, tutti concentrati a presentare come ultime notizie delle banali rimasticature di quanto già apparso sui siti internazionali (tranne ottime eccezioni).
Markdown è uno strumento che permette di scrivere testi per il web utilizzando una sintassi semplificata rispetto a quella un po’ bizantina del linguaggio HTML e di convertire tali testi in codice HTML valido, pronto per essere incluso in una pagina web perfettamente funzionale.
Con il tempo, l’uso di Markdown si è esteso notevolmente ed ora è possibile usarlo per scrivere documenti di qualunque genere, convertendol in qualunque formato di testo significativo tramite Pandoc.
Lo spunto per questo post me l’ha offerto una collega, molto giovane e molto simpatica (anche se troppo spesso le parole collega e simpatico sono in antitesi), passata da meno di un anno al Mac.
Domanda: per inserire una immagine in un documento Word è meglio usare il copia e incolla o il drag-and-drop? I file risultanti sono uguali o no in termini di dimensioni e di velocità?
Il motore di ricerca Ask.com è ben conosciuto dagli utenti di Windows. La sua famigerata toolbar viene aggiunta in modo più o meno subdolo al browser di default nel corso dell’installazione di svariate applicazioni più o meno “free” per Windows. Un vero guaio, dato che riuscire a disinstallare non è per niente un gioco da ragazzi.
Vorrei segnalare che oggi Packt Publishing offre gratis il volume LaTeX Beginner’s Guide di Stefan Kottwitz, una delle offerte più interessanti degli ultimi giorni.
Chi vuole scaricare il volume deve affrettarsi: l’offerta scade questa notte all’una, mancano poco più di 9 ore.
Una settimana fa Google Maps ha compiuto dieci anni.
In questi pochi anni la tecnologia delle mappe online è diventata così pervasiva da sembrare ormai una cosa scontata, quasi fosse disponibile da sempre.
Re/code ha pubblicato un bell’articolo sulla storia di Google Maps dalle origini ad oggi che aiuta a capire quanto la rete abbia cambiato, e stia continuando a cambiare giorno per giorno, le nostre vite. Oltre che ad intuire il genio che c’è dietro queste tecnologie.