Nei giorni scorsi ho descritto l’aggiornamento di un iMac G5 con un disco SSD esaminando gli aspetti legati all’hardware.
Ma come funziona l’iMac G5 dopo la cura? Le prestazioni generali dell’iMac migliorano con l’uso di un disco a stato solido o il vero collo di bottiglia è l’architettura hardware ormai datata? Che sistema operativo scegliere e quale software ci può girare sopra, oggi?
Dalle notizie che circolano in rete sembra che il tanto atteso(?) Office per iPad sarà presentato domani, 27 marzo, e richiederà probabilmente un abbonamento al servizio Microsoft Office 365.
Se confermata, la notizia significherebbe che la Microsoft ha preso atto del fatto che l’iPad è lo standard di fatto nel mercato dei tablet con cui fare i conti, in particolare nell’ambito professionale a cui si rivolge Office.
kOoLiNuS (che è bravissimo a riuscire a gestire, oltre al suo blog personale, anche un blog su Tevac Network ed un terzo anglofono su Wordpress.com) mi ha segnalato molto gentilmente che Koding.com sta offrendo una macchina virtuale gratis [1], con ben 3 GB di spazio su disco e accesso ssh.
Non potrei aggiungere nulla di più a quanto scritto da Marco Coïsson in Life on iPad – Quello che manca sui limiti dell’iPad come piattaforma di lavoro.
So bene che i suoi interessi professionali (e i miei) sono lontanissimi da quelli dell’utente normale (a quanti potrebbe interessare un datalogger sull’iPad?), ma resta il fatto che il mancato accesso al filesystem è una delle più gravi limitazioni di iOS.
Dopo solo due mesi dalla nascita di questo blog i limiti di Wordpress.com sono diventati evidenti, tanto da spingermi ad acquistare (tecnicamente affittare) il dominio melabit.com/posts/it in modo da poter effettuare una transizione su una piattaforma più flessibile.
Devo ammettere che nel complesso Wordpress.com non è affatto male. L’interfaccia di gestione del blog è un po’ pesante, è vero, ma comunque è molto migliorata negli ultimi anni. Anche la configurazione del blog è sufficientemente flessibile, soprattutto se teniamo conto che le funzionalità principali della piattaforma sono totalmente gratuite.
Se vi piace la grafica e la geometria – e non necessariamente entrambe – consiglio fortemente di scaricare iOrnament, che oggi è (quasi) gratis sull’App Store. E per una volta l’onnipresente acquisto in-app vale solo un caffé…
Persino un incapace totale dal punto di vista artistico come me può partire da uno scarabocchio qualunque,
Ho sempre pensato che Lion fosse una versione pessima di Mac OS X e l’ho anche scritto da qualche parte, spiegando brevemente le mie motivazioni.
La semplice domanda “Does anyone recommend OS X Lion?” ha ricevuto sul sito di supporto della Apple più di 2300 risposte (che ho letto solo in minima parte).
Nomina sunt consequentia rerum.
I nomi sono corrispondenti alle cose.
– Giustiniano
Nei giorni scorsi ho visitato un nuovo laboratorio universitario. Mentre mi guardavo intorno, ho visto appesa al muro la mappa della rete locale dei PC. Era uno spunto perfetto per questo blog!
Il laboratorio si chiama GrETA (il nome è inventato) e quindi – con la solita fantasia – i PC sono stati chiamati greta01, greta02, etc.
Mi capita spesso di ricevere o scaricare dei documenti senza riuscire a capire immediatamente se sono nuove versioni di file che ho già sul Mac o se ho solo prelevato lo stesso file con un nome diverso.
La soluzione più immediata è quella di aprire i documenti in due finestre affiancate e confrontarli ad occhio nudo. È una soluzione perfetta se i documenti sono profondamente diversi, ma non funziona se le differenze sono limitate a poche parole sparse qua e là.
Come accennato in un post precedente, ho iniziato a provare alcuni servizi di sincronizzazione cloud per sostituire l’ottimo SugarSync, che fra pochi giorni diventerà solo a pagamento.
In questo periodo Box offre ben 50 GB di spazio di memorizzazione a tutti gli utenti che installano l’applicazione per iOS, uno spazio decisamente superiore a quello offerto dai servizi concorrenti.