Società

Qui! Consip, ovvero altro che quattro punti spuntati

Non mi sarei mai aspettato di vedere immediatamente confermato, e nel modo peggiore, quello che scrivevo solo pochi giorni fa sulla Consip, il carrozzone che gestisce gli appalti della pubblica amministrazione. Riassumo brevemente i fatti. Una azienda, la Qui! di Genova (difficile trovare un nome più insulso), vince due lotti di un appalto Consip da 1 miliardo di euro (avete letto bene, 1 miliardo di euro) relativo alla distribuzione dei buoni pasto agli uffici pubblici.

Consip, ovvero la triste storia dei punti senza punta

Dopo parecchi anni di servizio i punti della mia pinzatrice sono finiti. Poco male, un salto in segreteria e mi hanno dato un paio di pacchetti nuovi, che al ritmo attuale dovrebbero essere sufficienti per parecchi anni. Dovrebbero, perché questi punti sono stati acquistati tramite la Consip, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrebbe “rendere più efficiente e trasparente l’utilizzo delle risorse pubbliche, fornendo alle amministrazioni strumenti e competenze per gestire i propri acquisti e stimolando le imprese al confronto competitivo con il sistema pubblico”.

Medioevo no vax

Ho iniziato a rispondere di getto a un commento di Luca, però a un certo punto mi sono accorto che la cosa meritava una trattazione più adeguata e ne ho fatto un post completo. Perché rispetto le opinioni di tutti, ma non si può andare dietro a gente che gioca con la salute, e perfino con la vita, delle persone.

Ai miei tempi...

Mi hanno sempre incuriosito quelli che rimpiangono i bei vecchi tempi, l’età dell’oro della loro gioventù, ormai tramontata definitivamente e sostituita da novità incomprensibili e negative a prescindere. Lo dicevano i miei genitori, “Ai miei tempi la scuola sì che era una cosa seria, i ragazzi di oggi invece…” Sono sicuro che lo dicessero (a loro) i miei nonni, “Ai miei tempi la scuola sì che era una cosa seria, i ragazzi di oggi invece…”

L'incredibile verità

La serie di Cartoni morti su YouTube me l’ha fatta conoscere mia figlia più piccola (che ormai è alta quanto me). Sono brutti, sporchi, sgraziati, a volte sono pure cattivi, ma riescono a mettere a nudo i meccanismi della cultura di massa più di tanti editoriali in giacca e cravatta.

Smemorati

La memoria è sempre troppo corta, soprattutto di questi tempi.

Eccellenza italica

C’è chi eccelle per la libertà garantita ai propri cittadini, per il benessere o per la felicità della popolazione. Chi al contrario primeggia (purtroppo) per il numero di omicidi, per la mortalità infantile o per gli incidenti in automobile. Ci sono nazioni che subiscono il più alto numero di email di spam o di attacchi informatici ed altre che hanno tanti (troppi?) giocatori di scrabble, bevitori di caffé o donne sovrappeso.

La matematica di Facebook

“Uno in meno! Sei fuori!” La storia l’ho già raccontata ieri. Concludendo che Facebook non può essere altro che puro divertimento senza complessità, informazione usa e getta. Tante volte più da gettare che da usare. Vediamo cosa succede su Facebook quando qualcuno pone un problema di matematica. Roba semplice, sia chiaro, roba da scuola elementare, le quattro operazioni, mica geometria differenziale o teoria dei gruppi.

Cartellino rosso su Facebook

“Uno in meno! Sei fuori!” No, non è Cracco che parla. Qualche giorno fa su Facebook mi hanno mostrato in rapida successione un cartellino giallo e un cartellino rosso, e in pochi minuti sono stato espulso da un gruppo. Fallo grave, gravissimo: diffusione di spam e violazione del regolamento del gruppo. Ecco la storia

Non c'è solo xkcd

[caption id=“attachment_2466” align=“aligncenter” width=“605”] E il primo giorno Dio creò i Blogger. Ma i blogger si lamentavano “Che faremo tutto il giorno?” E allora il secondo giorno Dio creò i blog. Ma i blogger non erano ancora felici. “Su cosa possiamo bloggare?” E allora Dio si infuriò. E il terzo giorno creò il DMCA, i copyright, i brevetti e le cause legali.[/caption]