Oggi 14 marzo, 3/14 nel modo anglosassone di scrivere le date, si celebra il giorno del Pi (greco), uno dei numeri più importanti della matematica.
Il Pi è definito come il rapporto fra il perimetro e il diametro di una circonferenza. Partendo da questa definizione, si può dimostrare facilmente che il valore di Pi è compreso fra 2 e 4 (basta calcolare il perimetro del quadrato inscritto e circoscritto ad una circonferenza di raggio 1). Questo intervallo può essere ristretto calcolando il perimetro di poligoni inscritti e circoscritti con un numero via via maggiore di lati.
Pocket mi ha inviato ieri il link a questo articolo sul disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003, pubblicato da poco su Ars Technica: L’audace piano di salvataggio che avrebbe potuto salvare lo Shuttle Columbia.
Una lettura interessantissima e l’inglese mi sembra abbastanza scorrevole da non essere un problema insormontabile.
Interrogazione in una classe quinta di un Liceo Scientifico. Una buona classe, si badi bene, che per tre anni ha avuto un ottimo professore di Matematica e Fisica.
Domanda: Qual'è la differenza fra Tesla e Gauss? Risposta: Quando sono nati. Scommetto che se raccontassi questa storia (vera) a dei professori, questi scuoterebbero un po’ la testa ma, nella maggior parte dei casi, non avrebbero la più pallida idea di come rispondere. In Italia si ritiene fondamentale conoscere qualcosa di latino ma molto meno rilevante avere anche una minima infarinatura di fisica.
Anni fa venni fermato alla dogana di Chiasso mentre portavo in Italia dei dispositivi elettronici fabbricati da me in un laboratorio in Germania (per la cronaca, erano delle giunzioni Josepshon).
Il finanziere guardò quegli oggetti strani e mi chiese cosa fossero e, soprattutto, quanto potessero valere.
Io ovviamente gli nascosi che, se si considerava il costo delle apparecchiature con cui erano stati fabbricati, quei dispositivi dovevano valere diverse migliaia di euro ciascuno.
Appare online da oggi questo nuovo blog, che sarà dedicato prevalentemente al Mac, alla programmazione e all’open source, con puntatine nella scienza e nella tecnologia in generale.
L’idea di avere una presenza online è partita da Lucio “Lux” Bragagnolo, tecno-scrittore, evangelizzatore Mac, consulente editoriale di Macworld Italia e noto blogger sul mondo Mac. Il blog sarebbe stato ospitato sul sito del nuovo Macworld Italia poi, per vari motivi, non se n’è fatto nulla.