Assodato che, nonostante i suoi tanti pregi, Wordpress.com non va più bene per me, si tratta ora di scegliere una nuova piattaforma per questo blog.
Fosse facile. Ci sono centinaia di alternative fra cui scegliere, wiki, CMS o piattaforme di blog, siti statici, siti dinamici. Classico esempio di information overload. Troppe informazioni, troppe alternative rendono difficile prendere una decisione efficace.
Il titolo di questo post è fuorviante. Non voglio parlare qui in generale dei limiti di Wordpress, ma piuttosto della mia esperienza d’uso con questa piattaforma e dei suoi limiti rispetto al mio modo di usarla.
Wordpress.com è una piattaforma di blogging, basata sul noto CMS open source Wordpress, che offre la possibilità di aprire un blog in modo del tutto gratuito ma con alcune restrizioni poco significative, tra cui l’impossibilità di installare plugin di terze parti e di utilizzare temi grafici differenti da quelli offerti dalla piattaforma.
Jaron Lanier, uno dei pionieri del web, in una recente intervista a Riccardo Staglianò su il Venerdì di Repubblica sostiene che “il web sta uccidendo la classe media”, distruggendo industrie che fino a pochi anni fa fatturavano miliardi di dollari – l’industria musicale, quella della fotografia, le agenzie di viaggio, le librerie, i giornali – sostituendole con nuovi servizi che “impiegano un millesimo dei dipendenti della old economy”.
Oops! Tim Cook tweets photo of Mac production line running Windows – PCWorld
Accidenti! Tim Cook twitta una foto della linea di produzione del Mac [Pro] su cui gira Windows – PCWorld
Grande scandalo, a leggere l’articolo. Come è possibile che il Mac (Pro) sia prodotto usando Windows?
Negli ultimi sette giorni si è piazzata al secondo posto nel numero di accessi a questo sito, scavalcando USA e Turchia, la… Citta del Vaticano!
Sarei veramente curioso di sapere chi… ;)
[caption width=“1120” align=“aligncenter”]WorldWideWeb, il primo browser web per il Next Cube (1990).[/caption]
Quest’anno si celebrano i 25 anni del World Wide Web, la tecnologia che ha permesso la diffusione di massa di Internet.
Il web nasce nel 1989 con la proposta del fisico Tim-Berners Lee all’amministrazione del CERN di creare un sistema distribuito costituito da documenti legati gli uni agli altri da opportune parole chiave - i cosiddetti ipertesti – che rendesse più semplice lo scambio e la diffusione delle informazioni fra i ricercatori del CERN, impegnati in progetti che coinvolgevano migliaia di persone sparse in ogni angolo della Terra.
Ieri, scrivendo delle mie prime impressioni su Koding, ho dimenticato un dettaglio fondamentale: le macchine virtuali create su quella piattaforma non possono (almeno per ora) fornire un servizio di hosting, utile per ospitare un sito web personale.
Per ragioni di sicurezza e di efficienza nell’uso dei server, infatti, la macchina virtuale viene disattivata un’ora dopo il logout dall’account associato.
Qualche giorno fa ho segnalato su questo blog che Koding stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco.
Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del win-win referral (non mi viene una traduzione migliore di “invito vinci-vinci”): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.
Dopo solo due mesi dalla nascita di questo blog i limiti di Wordpress.com sono diventati evidenti, tanto da spingermi ad acquistare (tecnicamente affittare) il dominio melabit.com/posts/it in modo da poter effettuare una transizione su una piattaforma più flessibile.
Devo ammettere che nel complesso Wordpress.com non è affatto male. L’interfaccia di gestione del blog è un po’ pesante, è vero, ma comunque è molto migliorata negli ultimi anni. Anche la configurazione del blog è sufficientemente flessibile, soprattutto se teniamo conto che le funzionalità principali della piattaforma sono totalmente gratuite.