Non sono un early adopter e quindi non ho mai avuto fretta di acquistare l’ultimo prodotto tecnologico. Non è per snobismo, ma piuttosto perché, come succede con le automobili, so per esperienza che i difetti iniziali (quasi) inevitabili di questi prodotti vengono corretti solo dopo la seconda o la terza iterazione.
Come già accennato ieri, i prodotti Apple sono solo apparentemente più costosi di quelli della concorrenza. Per tanti motivi, fra cui quello di sicuro più importante è il valore aggiunto incommensurabile che qualunque utente può ottenere dal servizio di assistenza della casa della mela.
Riuscire a risolvere un problema – con il Mac, l’iPhone o l’iPad non importa – con poca fatica, in tempi brevi e in modo soddisfacente è una cosa che non ha prezzo. Basta averlo sperimentato anche una sola volta per rendersene conto.
Fra le funzioni più utili introdotte a partire da OS X 10.7/Lion c’è di sicuro Versions (in italiano Versioni, ma permettetemi di usare l’originale inglese).
Erano moltissimi anni che mancava un sistema di gestione delle diverse versioni dei file (quasi) integrato con il sistema operativo (il motivo del quasi lo si trova più sotto).
Giorni fa una collega è venuta da me, spaventata e pallidissima. Aveva un grave problema con il suo PC ed era sicura di aver perso tutti i documenti e i file di lavoro. In parte era colpa sua, nessuno si degna di fare mai un backup su Windows…