Non c’è niente da fare, puoi provare a resistere, puoi cercare in tutti i modi di non farti incastrare, ma prima o poi – è inevitabile – un qualche discorso iniziato in modo innocente finisce con la frase lapidaria,
“il mio PC fa tutto quello che voglio/desidero e costa un terzo di un Mac,”
Quando alcuni anni fa ho iniziato ad usare l’iPad, mi sono subito reso conto che poteva diventare il computer ideale per la maggior parte degli utenti.
Quanti utenti infatti hanno veramente bisogno della potenza – e delle complicazioni associate – di un PC (dove per PC intendo un qualunque computer da scrivania, indipendentemente dal sistema operativo che usa)?
E così Microsoft ci riprova. Non paga del flop mondiale del Surface RT, ha deciso di riprovarci con il Surface 3, una versione ridotta del Surface Pro 3, con schermo, memoria e processore di classe inferiore rispetto al fratello maggiore.
Il Surface RT era quasi un imbroglio: sistema operativo Windows 8 ma processore ARM, lo stesso tipo di processore usato dai dispositivi iOS e dalla maggior parte degli Android. Di conseguenza il Surface RT poteva far girare solo le applicazioni Metro (dette anche “Modern UI” e più di recente “app Windows”) e non le applicazioni per Windows classico (quelle che girano su Windows XP o Windows 7, per intenderci). Ma chi compra un computer o un tablet con Windows si aspetta la compatibilità con queste applicazioni, non si accontenta delle poche cose decenti presenti sul Windows Store.
Dalle notizie che circolano in rete sembra che il tanto atteso(?) Office per iPad sarà presentato domani, 27 marzo, e richiederà probabilmente un abbonamento al servizio Microsoft Office 365.
Se confermata, la notizia significherebbe che la Microsoft ha preso atto del fatto che l’iPad è lo standard di fatto nel mercato dei tablet con cui fare i conti, in particolare nell’ambito professionale a cui si rivolge Office.