Ho bisogno di deframmentare, pulire, disinfettare il disco, perché i processi sono diventati troppo lenti. Potresti suggerirmi un software idoneo, possibilmente anche gratuito, visto che oggi è molto difficile comprare anche una biro.
Un ex collega qualche giorno fa mi ha chiesto come fare per velocizzare il suo iMac 27" del 2010, diventato ormai lento come una lumaca. Sull’iMac gira ancora OS X 10.6.8, AKA Snow Leopard, una delle versioni migliori di OS X, molto efficiente ed ottimizzata. Me lo ricordo molto bene, appena installato sui miei Mac diede immediatamente freschezza a macchine che con Leopard sembravano arrancare con il freno a mano tirato.1
Per motivi familiari oggi non ho potuto seguire il WWDC, e in questo momento (poco prima di mezzanotte) il keynote non è ancora dsponibile sul sito di Apple.
Sono però riuscito a scorrere gli highlight del keynote e mi ha colpito immediatamente leggere che, fra qualche mese, Swift diventerà open source e sarà disponibile non più solo per OS X e iOS, ma anche per Linux.
Sarò strano ma mi diverte sempre leggere gli articoli su Windows, sulla Microsoft e sulle sue strategie – sempre più affannose in verità – per mantenere il dominio del mercato dei sistemi operativi e del software applicativo.
L’argomento “hot” del momento è naturalmente il prossimo Windows 10 e quanto costerà aggiornare il proprio PC a Windows 10.
A volte bisogna saper ammettere i propri errori. Questa è una di quelle volte.
Nel mio post su launchd di qualche mese fa non avevo nascosto il mio scetticismo per una soluzione molto lontana dai canoni di Unix e troppo complicata per essere usata al posto di cron, il programma che nei sistemi operativi derivati da Unix è incaricato di eseguire periodicamente dei comandi o degli interi script in modo automatico.
Il motore di ricerca Ask.com è ben conosciuto dagli utenti di Windows. La sua famigerata toolbar viene aggiunta in modo più o meno subdolo al browser di default nel corso dell’installazione di svariate applicazioni più o meno “free” per Windows. Un vero guaio, dato che riuscire a disinstallare non è per niente un gioco da ragazzi.
Non c’è niente di meglio che una bella sessione di installazione di Windows per farti immediatamente riconciliare con OS X, i suoi bug occasionali e le sue idiosincrasie.
Qualche giorno fa mia figlia ha annunciato a colazione che il giorno dopo avrebbe dovuto portare all’università (primo anno) un PC portatile per iniziare un corso introduttivo all’uso del computer.
Per anni ho fatto quasi ogni giorno una capatina su TUAW, The Unofficial Apple Weblog, che ho sempre considerato uno dei siti di notizie e recensioni sui prodotti Apple più affidabili ed equilibrati.
America On Line (AOL), proprietario del blog e uno dei giganti della rete, ha deciso che dal 2 Febbraio, dopo dieci anni di servizio inappuntabile, TUAW verrà chiuso definitivamente, cadendo sotto la mannaia di una ristrutturazione complessiva del gruppo.
Ogni volta che scrivo un post per questo blog mi sforzo di esporre l’argomento trattato nel modo più chiaro possibile e di presupporre che chi legge non sappia nulla, o quasi, dell’argomento trattato. L’aspetto negativo di questo atteggiamento è che mi obbliga a ripetere continuamente il significato di alcuni termini fondamentali, correndo il rischio di far perdere il filo del discorso a chi conosce già il significato di questi concetti e appesantendo il tono generale del post.
Dopo i programmi di derivazione Unix, at e cron, è la volta di parlare di launchd, una soluzione sviluppata dalla Apple per OS X.
Launchd Launchd è il programma che, a partire dalla versione 10.4 (Tiger) di OS X, esegue tutti i processi di avvio del sistema operativo e che, come se non bastasse, può anche svolgere i compiti eseguiti da cron.
L’altro ieri sono riuscito finalmente ad avere un po’ di tempo per iniziare a lavorare sul mio nuovo iMac da 21", rimasto per più di quindici giorni ben nascosto sotto la mia scrivania.
Una bella bestia, 16 GB di RAM, disco SSD da 512 GB, processore i7, insomma quasi Mac Pro (per il quale purtroppo non c’erano abbastanza soldi). Aspetto con ansia di iniziare a farci qualche simulazione, voglio proprio vedere la differenza di prestazioni con il MacBook Pro 2011 che uso attualmente (e che sta veramente mostrando la corda).