Microsoft

Aggiornare il sistema operativo: Apple e Microsoft a confronto

I sistemi operativi si stanno trasformando da monoliti rilasciati periodicamente con grandi squilli di tromba a sistemi fluidi e in continua evoluzione. Apple ha fatto da apripista e a partire da OS X 10.8, Mountain Lion, rilascia ogni anno una nuova versione di OS X. Ognuna di queste contiene un certo numero di aggiustamenti e di nuove funzionalità rispetto alla versione precedente, ma finora senza stravolgimenti alla base del sistema operativo. El Capitan, OS X 10.11, in arrivo in autunno, sarà la quarta iterazione annuale.

Anche i Bancomat useranno Windows 10

Trovo in rete la notizia che presto anche i Bancomat verranno aggiornati a Windows 10. Non mi sorprenderebbe se la Microsoft avessero già invitato i Bancomat a prenotare al più presto l’aggiornamento a Windows 10, come sta succedendo in questi giorni a tanti conoscenti perplessi, in modo da non perdere l’occasione di essere fra i primi a poter utilizzare il nuovo sistema operativo. :D

Quanto costerà aggiornare a Windows 10?

Sarò strano ma mi diverte sempre leggere gli articoli su Windows, sulla Microsoft e sulle sue strategie – sempre più affannose in verità – per mantenere il dominio del mercato dei sistemi operativi e del software applicativo. L’argomento “hot” del momento è naturalmente il prossimo Windows 10 e quanto costerà aggiornare il proprio PC a Windows 10.

Surface 3: come non imparare dai propri errori

E così Microsoft ci riprova. Non paga del flop mondiale del Surface RT, ha deciso di riprovarci con il Surface 3, una versione ridotta del Surface Pro 3, con schermo, memoria e processore di classe inferiore rispetto al fratello maggiore. Il Surface RT era quasi un imbroglio: sistema operativo Windows 8 ma processore ARM, lo stesso tipo di processore usato dai dispositivi iOS e dalla maggior parte degli Android. Di conseguenza il Surface RT poteva far girare solo le applicazioni Metro (dette anche “Modern UI” e più di recente “app Windows”) e non le applicazioni per Windows classico (quelle che girano su Windows XP o Windows 7, per intenderci). Ma chi compra un computer o un tablet con Windows si aspetta la compatibilità con queste applicazioni, non si accontenta delle poche cose decenti presenti sul Windows Store.

Febbre da aggiornamento

Non c’è niente di meglio che una bella sessione di installazione di Windows per farti immediatamente riconciliare con OS X, i suoi bug occasionali e le sue idiosincrasie. Qualche giorno fa mia figlia ha annunciato a colazione che il giorno dopo avrebbe dovuto portare all’università (primo anno) un PC portatile per iniziare un corso introduttivo all’uso del computer.

Microsoft Office 2011 e OS X Yosemite: un matrimonio complicato

L’altro ieri sono riuscito finalmente ad avere un po’ di tempo per iniziare a lavorare sul mio nuovo iMac da 21", rimasto per più di quindici giorni ben nascosto sotto la mia scrivania. Una bella bestia, 16 GB di RAM, disco SSD da 512 GB, processore i7, insomma quasi Mac Pro (per il quale purtroppo non c’erano abbastanza soldi). Aspetto con ansia di iniziare a farci qualche simulazione, voglio proprio vedere la differenza di prestazioni con il MacBook Pro 2011 che uso attualmente (e che sta veramente mostrando la corda).

Perché Windows 10 non si chiama Windows 9?

La prossima versione di Windows, la cui uscita è prevista per la metà del 2015, si chiamerà Windows 10 e non, come sarebbe logico in base alla numerazione delle ultime due versioni, Windows 9. Del resto non è niente di nuovo, la Microsoft cambia continuamente lo schema di numerazione delle versioni del suo sistema operativo: siamo passati da Windows 3.0 e 3.1 a Windows 95 e 98, poi a Windows ME (argh!), poi ancora a Windows NT, a Windows 2000 e 2003, al sempiterno Windows XP, in seguito a Windows Vista (almeno per i pochi che hanno avuto la sfortuna di usarlo), e negli ultimi anni a Windows 7, 8, 8.1.

Setacciare numeri con il serpente

Anche se ho una collezione molto ampia di scansioni in pdf di vecchi numeri di BYTE Magazine, mi piace ogni tanto leggere qualche fascicolo preso in prestito dalla biblioteca dell’Istituto (del resto qualche tempo fa li ho salvati da una fine stile Fahrenheit 451). Nonostante la mia passione per la tecnologia, infatti, ci sono dei casi in cui preferisco ancora l’analogico al digitale. Fra cui ci sono i libri e le riviste.

Windows 7: frustrazione da aggiornamenti

Sto combattendo da questa mattina con Windows 7. Lo uso come macchina virtuale in Parallels – che attualmente preferisco a VMWare Fusion – ma la mia frustrazione non nasce dal fatto di usare un sistema emulato. Affatto. Ho bisogno di avere una configurazione stabile di Windows 7, con tutti gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo e con le (poche) applicazioni installate aggiornate alla versione più recente. Tutto perché devo provare in questo ambiente un software professionale piuttosto costoso ma relativamente instabile, prima di decidere per l’acquisto definitivo.

Office o morte

Per anni ci hanno ripetuto che Microsoft Office è essenziale nelle aziende, che garantisce una produttività nettamente maggiore di quella consentita dai pacchetti software concorrenti, che questi ultimi non possono competere con Office in termini di fedeltà al layout del documento originale, che gli strumenti per il lavoro collaborativo e per tenere traccia delle revisioni multiple dei documenti sono insuperabili.