Microsoft

All'inferno con Dell? Addendum

All'inferno con Dell? Addendum

– Foto di Michael Dziedzic su Unsplash. Una piccolissima aggiunta al post di ieri. Ad un certo punto del suo lunghissimo thread su Twitter, Eyepatch Wolf si lamenta che Dell pretende 400 euro per un disco NVMe da 1 TB (possibile) e altri 430 per due supporti di plastica (sarà vero o è solo un’altra boiata?). Su questo punto non posso che dargli ragione.
Python, il Visual Basic del XXI secolo?

Python, il Visual Basic del XXI secolo?

– Microsoft Visual Basic 1.0 per Windows 3.0 (e versioni successive). Fonte: WinWorld. Ho appena letto l’articolo Is Python the Spiritual Successor to Visual Basic? di Matthew MacDonald e non potrei essere più d’accordo, tanto più che ho fatto esattamente lo stesso percorso, Visual Basic nei primi anni ‘90 e Python (assieme ad R) oggi.

Sopravvivere al coronavirus: i dati

– Fonte: Edwin Hooper su Unsplash. L’epidemia di coronavirus ha stravolto le nostre vite, costringendoci a tapparci in casa in attesa di tempi migliori. Da più di un mese le giornate sono scandite dalle conferenze stampa delle 18, veri e propri bollettini di guerra, con i numeri dei nuovi ricoverati, dei guariti e, purtroppo, dei troppi morti.

La perdita dell'innocenza

Microsoft è stata cattiva sin dall’inizio. Quando il software veniva distribuito liberamente fra i (pochi) appassionati dell’Homebrew Computer Club (HCC), il primo gruppo di appassionati di computer nato non a caso nella Silicon Valley, Bill Gates rivendicò ad alta voce il diritto di essere ricompensato economicamente per i prodotti software sviluppati dalla sua azienda, la neonata Micro-Soft (ancora con il trattino in mezzo al nome).

Lo sfondo per me, fatto apposta per me

Microsoft ogni tanto mi invia una email, questa volta lo ha fatto per celebrare i 5 anni del programma Windows Insider, che permette di provare in anteprima le nuove funzioni di Windows 10. Ammetto di essere stato un beta-tester scarsissimo, ormai uso raramente Windows e non ho modo di provare davvero le nuove funzioni del sistema operativo, né mi interessa più di tanto farlo.

Ma le reti neurali sognano panda elettrici?

Le reti neurali sono dappertutto. Le usiamo ogni volta che Gmail ci suggerisce le parole da scrivere in una email. O quando interagiamo con Siri o Alexa. Oppure quando facciamo tradurre un testo da Google Traduttore – qualche anno fa era una l’occasione per farsi quattro risate, ora il risultato è più che buono.1

Come usare Skype Web con Safari e Firefox

Uso pochissimo Skype, per comunicare o condividere file con amici o colleghi preferisco di gran lunga usare Slack. Per cui, quando ho letto che la nuova versione di Skype utilizzabile via browser rilasciata la settima scorsa supportava solo Edge e Google Chrome – rispettivamente il nuovo browser Microsoft che l’azienda di Seattle cerca disperatamente di far usare a qualcuno e il browser dominante con il quale non si può non fare i conti – ho scrollato le spalle e sono passato ad altro.

Windows 95: le finestre usabili di Microsoft

Microsoft aveva un problema. Windows 3.1 era stato un grande successo, almeno per gli standard dell’epoca, e tanti utenti abituati al DOS avevano finalmente scoperto l’interfaccia grafica: “perché mai dovrei usare un mouse?” era una domanda ricorrente nelle riviste di quegli anni. L’aggiornamento apparentemente minore a Windows for Workgroups 3.11 aveva perfino spinto molti uffici a dotarsi di una infrastruttura di rete, anche se ancora molto acerba (spesso era necessario spegnere e far ripartire tutti i PC collegati allo stesso segmento di rete per risolvere i problemi più ostinati).

Windows 10: come lo vede chi usa il Mac

Gli utenti del Mac sono fortunati, possono usare la migliore combinazione disponibile di hardware e software. L’hardware non è sempre aggiornato come si deve (si veda il disgraziato MacBook Pro del 2016 o il derelitto Mac Pro cristallizzato al 2013), però è sempre costruito in modo impeccabile e, cosa che conta ancora di più, assolutamente affidabile.

Per un font Maryam perse la casa?

Sempre la solita storia. Arrivi a governare, con le buone o con le cattive, qualche disgraziato paese del mondo e improvvisamente ti ritrovi con conti in banca sempre più gonfi di denaro, ben nascosti nei peggiori paradisi fiscali. Più il paese è povero più i suoi governanti si arricchiscono, sembra una specie di legge di natura. Ma che volete farci, bisogna pur pensare alla famiglia e al futuro, un colpo di stato è sempre in agguato, chiedere agli spiriti di Gheddafi o di Saddam Hussein che ci sono già passati. Chi vuole saperne di più di persona, invece, può dare una occhiata a questa versione interattiva e dinamica dei Panama Papers, 11.5 milioni di file che raccontano le peggiori nefandezze dei nostri giorni.