Questo articolo non vuole essere una guida dettagliata alla installazione e configurazione di Jekyll; per quello ci sono le ottime guide riportate più sotto.1
L’articolo è invece una raccolta commentata delle note che ho preso mentre sviluppavo melabit.com/posts/it, e sono il risultato di giorni e giorni di prove ed errori, di cambi di direzione, di letture alla ricerca del comando giusto. A me le note servivano per ricordare quello che avevo fatto e come avevo risolto i problemi che si presentavano di volta in volta. A voi potrebbero essere utili per fare tutto più in fretta e senza intoppi.
– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
Negli ultimi mesi ho scritto ben quattro articoli sui bachi di macOS Sonoma (la lista completa si trova alla fine di questo articolo), perché mi sembrava incredibile che questa versione di macOS fosse stata pubblicata con dei bachi così evidenti nel Finder e nella gestione del disco .
– Fonte: Apple Support.
Quando si sperimenta può succedere che qualcosa vada storto. Ed è proprio quello che è capitato a me quando, dopo una installazione andata male di macOS, è comparso questo grande punto interrogativo con l’invito perentorio a visitare la pagina dedicata al ripristino dello stato del Mac.
– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
I bachi di Sonoma non mancano mai di sorprendere, e qui descrivo un baco fresco fresco, che per fortuna è stato corretto in Sequoia.
Prendete un MacBook Air o Pro nuovo, dove avete appena installato Sonoma, oppure un MacBook dove prima di installare Sonoma avete cancellato il disco di avvio (quello che succede aggiornando semplicemente da una versione precedente potrebbe essere diverso).
Mi sa di aver esagerato un po’ con Firefox … O è Firefox (versione 131) che non riesce a liberare correttamente la memoria (virtuale, 92 GB di RAM su questo Mac me li sogno)?
Quale che sia la ragione, subito dopo aver scattato questa foto il mio Mac è andato in crash, con conseguente riavvio e necessità di risistemare le (tante) finestre aperte.
– Immagine generata da Flux Image AI.
Fra pochi giorni, è ufficiale, Apple terrà l’evento di inizio settembre “It’s Glowtime”, durante il quale presenterà i nuovi iPhone e Apple Watch e rilascerà le versioni definitive (magari fosse davvero così!) di iOS e macOS.
E ormai la cosa, lasciatemelo dire, mi lascia indifferente.
– Fonte: Paulius Dragunas su Unsplash.
Ogni tanto mi chiedo, piuttosto oziosamente per la verità, perché non installo mai Windows sui miei computer. Alla fine, la maggior parte delle applicazioni che uso ogni giorno è multipiattaforma, quindi gira indifferentemente sui tre principali sistemi operativi attuali (per chi fosse appena tornato da Marte, sono Linux, macOS e Windows, in ordine rigorosamente alfabetico).
– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
Un paio di mesi fa ho elencato alcuni bachi più o meno gravi di Sonoma di cui mi sono accorto mentre prendevo confidenza con l’ultima versione di macOS, prima sul nuovo Mac Studio M2 Ultra e poi sul Mac Mini M1 di casa.
In quel momento stavo usando macOS Sonoma 14.3, che poco dopo ho aggiornato sul Mini alla versione 14.3.1. Con questa minor release Apple ha corretto un paio dei bachi descritti, in particolare il baco relativo allo svuotamento del Cestino in uno Spazio a casaccio e quello che impediva di dare un nome decente ai file PDF generati dalla funzione di Stampa.
– Fonte: Viktor Forgacs su Unsplash.
La transizione è conclusa, da alcuni giorni tutti i computer che uso per lavorare funzionano con un processore ARM Apple Silicon: un Mac Studio M2 Ultra di cui ho già parlato a lungo e che sta sulla scrivania del mio ufficio, un Mac Mini M1 16 GB/1 TB – rimasto semidimenticato su uno scaffale per motivi che non sto qui a dire – nell’ufficio casalingo e un Mac Book Air M1 molto molto basico (appena 8 GB di RAM e 256 GB di SSD, la metà di quello di mia moglie) per usi light e per quando devo andare in giro.
– Fonte: Polina Kuzovkova su Unsplash.
Per chi usa il Mac, iCloud è lo strumento più semplice e naturale per sincronizzare i propri file con computer diversi (sì, anche se usano Windows o Linux) o con l’iPhone e l’iPad. Costa un pelo più dei concorrenti ma è studiato specificatamente per i prodotti Apple, funziona bene ed è veloce a sufficienza, non mi pare che ci sia partita.