– Foto: telwink su Flickr.
Succede più spesso di quanto mi renda conto. Devo rinominare dei file, modificare un testo o fare altri pasticci con i miei documenti. Potrei usare una delle tante applicazioni ad hoc fatte per fare proprio quello. Ma perché perdere tempo ad installare ed imparare ad usare l’ennesima applicazione se con il Terminale posso fare prima (e meglio)?
Ieri ho partecipato al 1° WordPress Meetup, organizzato a Bari presso l’area di Ricerca del CNR. Il racconto dettagliato della manifestazione lo lascio agli organizzatori, Nicola ‘Koolinus’ Losito e Francesco Cozzi.
Da parte mia voglio solo dire di aver passato un pomeriggio molto piacevole, in una atmosfera amichevole e rilassata. Non mi sarei mai aspettato di trovare in una città come Bari così tanti sviluppatori professionisti, appassionati e competenti. Ho sentito parlare di strumenti, plugin ed applicazioni di cui non avevo la più pallida idea.
Riassunto delle puntate precedenti. Wordpress.com è un’ottima piattaforma di blogging, ed ha il grosso vantaggio di liberare l’utente da tutte le preoccupazioni riguardanti la manutenzione del proprio blog. Non è però una piattaforma che si adatta bene al mio modo di lavorare, e ne ho già scritto diffusamente alcuni mesi fa. Però cosa scegliere fra le varie tipologie disponibili: wiki o CMS o piattaforme di blog, siti statici o siti dinamici? Per vari motivi mi sono orientato verso un generatore di siti statici, un programma che prende una serie di file di testo, di immagini e di documenti e li converte in un sito web completo secondo un tema grafico predefinito. In rete ci sono letteralmente decine e decine di generatori di siti statici ed il loro numero cresce molto rapidamente: erano 289 all’inizio di agosto, oggi sono ben 388! Come orientarsi in questo marasma? Basandomi su una lista di caratteristiche irrinunciabili (almeno per me), ne ho provati e scartati parecchi, buon ultimo Hugo, promettente ma rivelatosi alla fine piuttosto immaturo.