– Fonte: The London Standard.
Jonathan “Jony” Ive dopo trent’anni abbandona la Apple per fondare una sua azienda, LoveFrom, che avrà la Apple come prima cliente. La notizia ha riempito per giorni le gazzette tecnologiche (e non) di tutto il mondo (come si può leggere ad esempio qui, qui e qui) e quasi tutti i commentatori, una volta superata la sorpresa dell’annuncio, si sono augurati che la collaborazione fra il cavaliere inglese1 e la casa madre californiana potesse continuare esattamente come prima.
Non mi piace troppo celebrare le ricorrenze, ma per il centenario della nascita di Claude E. Shannon voglio fare una eccezione, perché dimostra come anche una attività di ricerca matematica prettamente teorica possa avere effetti, ogni giorno, sulla vita di tutti noi.
Shannon è considerato il padre della teoria dell’informazione, che è alla base del funzionamento dei computer e quindi di quasi tutto quello che usiamo oggi. Già che c’era ha anche sviluppato nel 1950 Teseo, un topolino meccanico che riusciva ad imparare a muoversi e ad uscire da un labirinto, e che è considerato uno dei primi esempi pratici di intelligenza artificiale.
L’iPod ha cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica, e oggi da l’impressione che sia sempre esistito.
Ma dopo la presentazione del primo iPod nel 2001, tanti utenti Apple reagirono con scettiscismo, sarcasmo e perfino ostilità, come testimoniato da questo thread dell’epoca, ancora presente su MacRumors.
Leggere qui e là i commenti è una bella lezione. Troppo spesso si tende a giudicare un nuovo prodotto utilizzando solo i canoni di ciò a cui si è già abituati, senza riconoscerne gli elementi innovativi e, a volte, la forza dirompente. Magari senza nemmeno degnarsi di provarlo prima di giudicare.