Massimiliano vene scostumato. Cioè… niente, lo so… È proprio il nome che è scostumato. Perché Massimiliano… Per esempio, questo ragazzo sta vicino alla mamma… questo ragazzo si muove per andare a qualche parte? La mamma prima di chiamare Mas-si-mi-lia-no, il ragazzo già chissà dove è andato, chissà cosa sta facendo! Non ubbidisce, perche è troppo lungo! Invece Ugo, quello come sta vicino alla mamma e sta per muoversi: Ugo! Il ragazzo non ha nemmeno il tempo di fare un passo. Ugo!, e deve tornare per forza, perche lo sente, il nome. – Massimo Troisi, Ricomincio da tre (1981)
Come orientarsi fra le decine e decine di generatori di siti web statici esistenti? Quali scartare a priori e quali considerare per una prova più approfondita? In base a quali criteri selezionare i sistemi promettenti nel mare di quelli non adatti allo scopo o perfino del tutto inutili?
Aiuta parecchio elencare le caratteristiche irrinunciabili, come aiuta leggere le impressioni degli altri utilizzatori. Ma alla fin fine bisogna arrotolarsi le maniche, provare di persona i sistemi ritenuti più promettenti ed affidarsi anche al proprio intuito.
Come ho già scritto qualche giorno fa, ci sono letteralmente decine di generatori di siti web statici, quasi quante sono le distribuzioni di Linux. Io nei miei bookmark ne ho una trentina.
Come orientarsi in questa moltitudine?
Per le distribuzioni di Linux esiste Distrowatch, un sito popolarissimo che cerca di classificarle tutte. Analogamente, esistono almeno due siti che cercano di elencare tutti i generatori di siti web statici: StaticGen e Static Site Generators. L’approccio dei due è totalmente diverso anche se le informazioni riportate sono praticamente le stesse.
Assodato che, nonostante i suoi tanti pregi, Wordpress.com non va più bene per me, si tratta ora di scegliere una nuova piattaforma per questo blog.
Fosse facile. Ci sono centinaia di alternative fra cui scegliere, wiki, CMS o piattaforme di blog, siti statici, siti dinamici. Classico esempio di information overload. Troppe informazioni, troppe alternative rendono difficile prendere una decisione efficace.
Il titolo di questo post è fuorviante. Non voglio parlare qui in generale dei limiti di Wordpress, ma piuttosto della mia esperienza d’uso con questa piattaforma e dei suoi limiti rispetto al mio modo di usarla.
Wordpress.com è una piattaforma di blogging, basata sul noto CMS open source Wordpress, che offre la possibilità di aprire un blog in modo del tutto gratuito ma con alcune restrizioni poco significative, tra cui l’impossibilità di installare plugin di terze parti e di utilizzare temi grafici differenti da quelli offerti dalla piattaforma.