Programmazione

E sono cinque!

Oggi il blog compie cinque anni. Purtroppo me ne sono ricordato solo all’ultimo momento e non ho avuto il tempo di fare una analisi dettagliata come mi ero ripromesso di fare. Pazienza, magari ci sarà occasione in una circostanza meno “tonda”. Una cosa che mi colpisce sempre è che, nonostante il blog sia in italiano, ben il 10% degli accessi provenga da fuori Italia. Chissà cosa riescono a capire i poveri visitatori che leggono gli articoli tramite Google Traduttore!

Script per tutti i giorni: dalla linea di comando al programma

– Foto: Matthew Ratzloff su Flickr. Il comando per generare automaticamente il nome del file nel formato previsto da Jekyll (o da Wordpress) dal titolo del post presentato alla fine della prima puntata potrà anche essere interessante dal punto di vista didattico ma, diciamolo, è poco pratico per essere utilizzato veramente. Bisogna lanciare il Terminale, andare a cercare il comando da qualche parte, copiarlo e incollarlo nel Terminale, cancellare il titolo preesistente e incollare il titolo del nuovo post su cui stiamo lavorando… Si fa prima a fare tutto a mano nel Finder!

Script per tutti i giorni: semplici modifiche alle stringhe di testo

– Foto: telwink su Flickr. Succede più spesso di quanto mi renda conto. Devo rinominare dei file, modificare un testo o fare altri pasticci con i miei documenti. Potrei usare una delle tante applicazioni ad hoc fatte per fare proprio quello. Ma perché perdere tempo ad installare ed imparare ad usare l’ennesima applicazione se con il Terminale posso fare prima (e meglio)?

Imparare a programmare per iOS

Lo so che tendo spesso a dimenticarlo, ma questo blog dovrebbe essere dedicato soprattutto alla programmazione e al Mac. E allora non posso non segnalare il volume di Craig Clayton, iOS 10 Programming for Beginners, edito da Packt e disponibile oggi (e solo oggi) in download gratuito. Lo so che siamo a iOS 11 e che attendiamo iOS 12, ma sono anche convinto che per un principiante sia meglio concentrarsi sulle funzioni di base del sistema operativo, disponibili anche nelle versioni precedenti di iOS, piuttosto che provare a sfruttare le ultimissime bells and whistles (in italiano non esiste una espressione equivalente, diciamo più o meno “fronzoli”, “orpelli”) messe a disposizione ogni anno dagli ingegneri di Apple.

Script per tutti i giorni: ricapitoliamo

– Foto: Glucksman Library at Limerick su Flickr. Prima di proseguire con questa serie dedicata alla scrittura di piccoli script in bash e affini, mi sembra utile ricapitolare i concetti principali delle prime tre puntate (qui i link alla prima, seconda e terza puntata). Case e cartelle Come tutti i sistemi basati su Unix, anche macOS è progettato per essere usato da più utenti, anche in contemporanea. Nella pratica non è così, nella maggior parte dei casi il Mac è usato da un solo utente e solo di rado vengono attivati degli account per più di tre o quattro utenti, però la funzionalità c’è.

Una linea di codice

A proposito di programmazione, cosa si può fare con una linea di codice? A volte si può fare moltissimo, come dimostra questa singola linea di codice JavaScript. [code language=“javascript” htmlscript=true] [/code] Sono appena 128 caratteri, meno di un tweet, che però riescono a produrre questa bella immagine dinamica.

Emulare il Macintosh online (seconda parte)

Nella puntata precedente abbiamo visto che da qualche settimana è disponibile un emulatore online del primo Macintosh, con il quale si possono provare parecchie applicazioni storiche per il Mac direttamente dal browser. Le applicazioni presenti in questo momento sono 77, non tantissime, ma è probabile che aumentino con il tempo.

Regolarizziamo

Le espressioni regolari sono uno degli argomenti più ostici che ci si può trovare ad affrontare quando si usa un computer. Purtroppo sono anche una delle cose più utili, in particolare quando si cerca qualcosa che è sepolto nel disco rigido o quando si devono estrarre informazioni da grosse moli di dati.

Compleanno con permessi

Oggi melabit compie tre anni. Per l’occasione ho chiesto all’amico Lux il permesso di ripubblicare un mio vecchio intervento sul suo (bellissimo) blog Ping, chiuso purtroppo con la cessazione della pubblicazione dell’edizione italiana di Macworld. Perché pubblicare di nuovo questo articolo dopo più di sei anni? Innanzi tutto perché quello che c’è scritto è ancora attuale e, come ha scritto a suo tempo Lux con il suo stile inimitabile, può essere utile per “avvicinarsi agli incantesimi Unix che danno vita al mondo magico di Mac OS X”, una cosa a cui tengo sempre moltissimo. Magari oggi proporrei di usare sul Mac launchd al posto di cron, anche se quest’ultimo rimane la soluzione più generica, valida su un qualunque sistema Unix.

Duecento

Con il post di sabato scorso siamo arrivati a 200. Due anni e mezzo di melabit e duecento post, in media uno ogni quattro giorni e mezzo. Non male, se si considerano i tanti impegni di ogni giorno, che mi impediscono di dare una periodicità più serrata al blog.