Devo ordinare un nuovo iMac ma l’Apple Store in questo momento è indisponibile per aggiornamenti.
È probabile che siano in arrivo proprio le nuove versioni dell’iMac. Una bella fortuna!
Oops! Tim Cook tweets photo of Mac production line running Windows – PCWorld
Accidenti! Tim Cook twitta una foto della linea di produzione del Mac [Pro] su cui gira Windows – PCWorld
Grande scandalo, a leggere l’articolo. Come è possibile che il Mac (Pro) sia prodotto usando Windows?
Pochi giorni fa ho scritto che il sensore di impronte digitali sul Samsung Galaxy S5 era implementato in modo rischioso per l’utente e mi chiedevo quanto tempo sarebbe passato prima che fosse violato.
A differenza della Apple con il suo iPhone 5s, in cui il riconoscimento dell’impronta digitale serve solo a sbloccare il telefono, sostituendosi solo al codice di sblocco a 4 cifre (o più spesso a nessun codice di sblocco), la Samsung ha deciso di implementare gli strumenti software per integrare il riconoscimento delle impronte nelle applicazioni, usandolo ad esempio per accedere al proprio account PayPal.
ArsTechnica, un sito tecnicamente affidabile e non certo squilibrato a favore di Apple, pubblica una lunga recensione del Samsung Galaxy S5, di cui mi ha colpito in particolare il titolo, perché sintetizza perfettamente il contenuto dell’articolo
Samsung’s Galaxy S5 has plenty of upgrades—so why does it feel so meh?
Ci ho preso gusto.
Dopo aver dato una nuova vita al mio iMac 2008 con la semplice aggiunta di un disco SSD, ho deciso di recuperare dalla cantina il mio vecchio iMac G5 del 2004, prima versione <e provare a rimetterlo in sesto.
Per questo iMac ho deciso di utilizzare un SSD da soli 120 GB: è una macchina destinata comunque ad usi leggeri, per la quale un hard-disk più grande sarebbe inutile. E poi tutta la musica conservata sul Mac principale (che occupa sempre una grossa fetta dei miei hard-disk casalinghi) è a portata di click, grazie alla rete wireless di casa e alle magie software della Apple.
Allora inventatevi come mettere un piolo quadrato in un buco rotondo. – Apollo 13 (1995)
Ho già scritto di come un semplice disco SSD connesso via Firewire 800 al mio iMac del 2008 abbia trasformato una macchina ansimante e già pronta per la pensione in un computer moderno ed adeguato ad un utilizzo casalingo.
Alla presentazione del primo iMac nel 1998 la Apple venne criticata severamente per aver deciso di utilizzare solo porte USB per connettere il computer alle periferiche esterne, eliminando in un solo colpo tutte le altre porte di connessione obsolete (oltre che il floppy disk).
Il mondo del PC [1] fece notare che loro, come al solito, avrebbero continuato a supportare le porte di connessione standard, per permettere all’utente di usare tutte le periferiche in suo possesso. Glissando sul fatto che fosse poi compito del produttore dell’hardware fornire il supporto e i driver affinché la periferica continuasse ad essere effettivamente usabile con il PC.
A casa ho un iMac Aluminum del 2008 condiviso da tutta la famiglia. Dato l’uso intenso, negli ultimi tempi sono stato combattuto fra l’idea di affiancarlo con un secondo Mac, preferibilmente un Air, o di cercare di renderlo più veloce.
Nel corso degli anni, infatti, le prestazioni dell’iMac si sono degradate notevolmente. Il suo momento migliore è stato con Snow Leopard: il sistema era reattivo e scattante e io stesso mi stupivo osservando come fossero sufficienti solo pochi secondi per passare dalla schermata di login (quella dove sono elencati i vari utenti) ad un desktop perfettamente funzionale. Tutta un’altra cosa rispetto alla lentezza (anche alcuni minuti!) del login di Windows XP, che vedevo quasi ogni giorno sui PC dei colleghi o degli amici.
NOTA: Questo non è un post tecnico. Della gestione della memoria di massa di Android ne so pochissimo e parlo qui solo da utente finale. Analisi molto più dettagliate ma comprensibili si possono trovare su queste pagine web: Sopravvivere con Android con memoria interna piena o spazio esaurito sul cellulare, Liberare spazio sulla memoria Android e sulla scheda SD, Gestione memoria e spostamento applicazioni.
Leggi la prima parte | seconda parte
Una volta effettuato il rooting del telefono, quale ROM custom scegliere per fare in modo che il proprio cellulare con Android abbia prestazioni decenti?
La scelta come già detto è vastissima. Però la ROM custom più diffusa è senza dubbio CyanogenMod, che supporta un numero vastissimo di cellulari Android.