Un anno di melabit.com
Il 2025 è stato un anno di svolta per questo piccolo blog. Abbandonare la comfort zone di Wordpress.com non è stato facile né tanto meno indolore, soprattutto quando ho scoperto che una volta messo online il sito in Jekyll era lento, troppo lento per essere usabile.
Per fortuna Hugo ha salvato la situazione, anche se ci sono ancora tanti dettagli da sistemare, primo fra tutti l’aspetto grafico del sito.
– Immagine generata da Google Gemini.
Anche gestire i post in due lingue diverse non è facile, ma ne vale la pena visto che i post in inglese permettono di raggiungere un bacino di utenti inimmaginabile scrivendo solo nella nostra lingua.
Il cruccio principale del nuovo sito e l’assenza o quasi di commenti ai post. Non so se è perché sono troppo complicati, troppo lunghi o entrambe le cose. Fatto sta che la scarsezza di commenti è davvero preoccupante. E questo nonostante ci sia un buon numero di visitatori e che in media il 5% passa 15 minuti o più sul sito. Magari alla fine sono troppo esausti per riuscire a commentare, chissà!
Inutile dire che l’IA sta ben lontana dalla scrittura dei testi, al massimo la uso per rivedere qualche termine tecnico di cui non mi ricordo l’equivalente in italiano (Tab è la mia bestia nera, ogni volta mi dimentiche che in italiano si dice Scheda e non Linguetta). A volte provo ad usarla per rendere qualche frase più scorrevole, ma quasi sempre è tempo perso, alla fine diventano così piatte che tanto vale non scriverle.
Ammetto, invece, che la base delle traduzioni la faccio fare all’IA. Mi serve più che altro per risparmiare tempo di battitura, anche se poi ci vuole un bel po’ per sistemare il risultato e rendere il testo tradotto più fluido e vivace.
Uso anche spesso l’IA per generare le immagini in testa ai post. In questo caso non ho scelta, se con la scrittura bene o male me la cavo, in disegno e grafica sono sempre stato il penultimo della classe, e solo perché l’ultimo era davvero terribile. Quindi vi faccio un favore. Ma, anche con il tanto celebrato Nano Banana di Google, c’è voluto del bello e del buono per convincerlo a generare l’immagine di questo post, con le scritte giuste, l’homepage vera e così via. Chi dice che Nano Banana è tanto intelligente da capire al volo quello che volete racconta balle.
Se tutto va bene il 2026 porterà qualche novità, non so bene in che ordine ma la revisione del tema grafico è di sicuro ai primi posti della lista.
Stay tuned! Nel frattempo, tanti auguri per il 2026, che sia un anno pieno di cose buone e di felicità per tutti!
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