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    <title>Windows 11 on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Windows 11 on Melabit</description>
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      <title>Windows? No grazie! (2)</title>
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      <pubDate>Thu, 25 Jul 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-07-25-windows-no-grazie-2/henrique-B_NUVHVOQyo-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@hbatezini&#34;&gt;Henrique&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma se non uso Windows sui miei computer non è solo per i &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/07/24/windows-no-grazie&#34;&gt;problemi di privacy&lt;/a&gt; riportati ieri. C&amp;rsquo;è anche che Microsoft non fa niente per nascondere il suo lato più rapace, trovando  ogni giorno un nuovo modo per rubacchiare qualcosa ai clienti (paganti).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il più recente è l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.pcworld.com/article/2354686/microsoft-blocks-windows-11-workaround-local-accounts.html&#34;&gt;obbligo di fornire l&amp;rsquo;indirizzo email di account Microsoft&lt;/a&gt; di rete, come ad esempio quello usato per Office 365, Skype o OneDrive, prima di accedere per la prima volta ad un PC dove è installato Windows 11. E se non si ha già un account di questo tipo, bisogna per forza crearne uno nuovo per poter usare il proprio computer.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In teoria si potrebbe ancora usare un account locale ma, guarda la combinazione!, le &lt;a href=&#34;https://www.tomshardware.com/software/windows/microsoft-account-to-local-account-conversion-guide-erased-from-official-windows-11-guide-instructions-redacted-earlier-this-week&#34;&gt;istruzioni per farlo sono state rimosse&lt;/a&gt; da poco dal sito di supporto di Microsoft o ormai si trovano solo sul sempre più benemerito &lt;a href=&#34;https://web.archive.org/web/20240612104753/https:/support.microsoft.com/en-us/windows/change-from-a-local-account-to-a-microsoft-account-395203bf-9f1b-eb24-b042-5b8dae6c1d20&#34;&gt;archive.org&lt;/a&gt;. Inutile dire che l&amp;rsquo;operazione inversa continua ad essere &lt;a href=&#34;https://support.microsoft.com/en-us/windows/change-from-a-local-account-to-a-microsoft-account-395203bf-9f1b-eb24-b042-5b8dae6c1d20&#34;&gt;ben documentata&lt;/a&gt;. Anche il baco che permetteva di &lt;a href=&#34;https://www.pcworld.com/article/2354686/microsoft-blocks-windows-11-workaround-local-accounts.html&#34;&gt;bypassare la richiesta dell&amp;rsquo;email&lt;/a&gt; è stato corretto prontamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sembra una questione di poco conto, ma in realtà fa parte di una strategia sempre più asfissiante per raccogliere quanti più dati possibile sugli utenti dei PC &amp;ndash; sulle loro abitudini di navigazione, sulle email ricevute, sulla posizione, sulle periferiche collegate, sui software usati, e così via &amp;ndash; per proporre &lt;a href=&#34;https://www.cnet.com/tech/who-wants-ads-in-their-windows-11-start-menu-heres-how-to-turn-them-off&#34;&gt;consigli per gli acquisti&lt;/a&gt; sempre più mirati ed efficaci. Questo oggi, magari domani servirà per &lt;em&gt;convincere&lt;/em&gt; gli utenti ad usare la versione a pagamento di Copilot anche per le &lt;a href=&#34;https://www.pcworld.com/article/2403020/microsoft-wants-you-to-pay-300-per-year-for-ai-art-in-word.html&#34;&gt;cose più cretine&lt;/a&gt;, a botte di centinaia di dollaroni all&amp;rsquo;anno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Certo, si può scegliere di &lt;a href=&#34;https://www.pcworld.com/article/2379675/ways-windows-11-collects-your-data-and-what-you-can-do-about-it.html&#34;&gt;disattivare le opzioni più spione&lt;/a&gt; o anche &lt;a href=&#34;https://www.pcworld.com/article/2326201/sick-of-ads-in-windows-this-ingenious-program-eradicates-them-all.html&#34;&gt;eliminare del tutto&lt;/a&gt;  gli annunci pubblicitari. Ma, al contrario di quello che sarebbe normale, tocca all&amp;rsquo;utente farlo, perché tutto ciò che riguarda il tracciamento degli utenti è sempre attivo di default. Di conseguenza solo gli utenti più scafati lo fanno, mentre la maggior parte non ha idea della loro esistenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E questo, dalle parti di Redmond, lo sanno benissimo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarebbe come se Apple obbligasse ad usare un account iCloud per poter usare il proprio Mac, anche se iCloud non ci piace e non lo usiamo mai.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Tempo al tempo</title>
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      <pubDate>Fri, 04 Aug 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-08-04-tempo-al-tempo/johan-desaeyere-58a-wW1zURY-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://https://unsplash.com/@dia057&#34;&gt;Johan Desaeyere&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Finalmente anche l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.pcworld.com/article/1996440/windows-11-this-new-taskbar-function-breaks-with-old-windows-tradition.html&#34;&gt;orologio di Windows 11 potrà mostrare i secondi&lt;/a&gt;, una innovazione che, dopo essere stata &amp;ldquo;&lt;em&gt;lungamente testata dagli utenti della versione Insider di Windows&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, approda ora al grande pubblico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è una novità, perché Microsoft ha già provato questa &lt;em&gt;grandiosa&lt;/em&gt; innovazione in qualche beta di Windows vent&amp;rsquo;anni fa, senza mai distribuirla al grande pubblico, &lt;a href=&#34;https://www.pcworld.com/article/1996440/windows-11-this-new-taskbar-function-breaks-with-old-windows-tradition.html&#34;&gt;semplicemente perché&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;le prestazioni di Windows peggioravano notevolmente quando gli utenti [decidevano] di mostrare i secondi sull&amp;rsquo;orologio [posto nella barra delle applicazioni].&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ohibò, una delle prime cose che faccio dopo una nuova installazione di macOS (e prima di Mac OS X/OS X) è proprio quella di mostrare i secondi nell&amp;rsquo;orologio della barra dei menu, e non mi sono mai accorto di alcun rallentamento, anche in macchine d&amp;rsquo;epoca con pochissima RAM. Faccio lo stesso anche con i vari Linux che mi capita di usare, a anche lì non ho mai notato alcun decadimento di prestazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come è mai possibile, allora, che Windows sia scritto così male che solo ora riesce ad aggiornare in tempo reale pochi pixel del desktop senza impattare pesantemente sulle prestazioni del PC?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, se questo è davvero lo stato reale di Windows di 10-20 anni fa, come potevano quelli di Microsoft presentare Windows Vista o Windows 8.x &amp;ndash; due sistemi operativi che basavano gran parte del loro (presunto) &lt;em&gt;appeal&lt;/em&gt; sull&amp;rsquo;aggiornamento in tempo reale dei &lt;em&gt;widget&lt;/em&gt; e delle &lt;em&gt;tile&lt;/em&gt; (cioè in pratica sull&amp;rsquo;aggiornamento di porzioni dell&amp;rsquo;area del desktop ben più grosse dell&amp;rsquo;orologio situato nella barra delle applicazioni) &amp;ndash; senza prevedere di essere presi a pernacchie?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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