<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Windows 10 on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/windows-10/</link>
    <description>Recent content in Windows 10 on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Sun, 16 May 2021 12:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/windows-10/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Corsi e ricorsi</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2021/05/16/corsi-e-ricorsi/</link>
      <pubDate>Sun, 16 May 2021 12:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2021/05/16/corsi-e-ricorsi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Pensieri oziosi della domenica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel 1984 il Macintosh stupì il mondo con la sua interfaccia grafica, che permetteva di interagire con il computer tramite il mouse, i menu e le icone sullo schermo, invece di dover inserire laboriosamente i comandi arcani del DOS tramite la tastiera.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oggi però la vera potenza del computer è tornata ad esprimersi tramite il Terminale, con cui si possono &lt;a href=&#34;https://www.commandlinefu.com&#34;&gt;fare tantissime cose&lt;/a&gt; ed in modo così efficiente che, al confronto, l&amp;rsquo;interfaccia grafica sembra un reperto del passato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E dato che il Terminale è presente nativamente solo in Linux e macOS, anche Microsoft, per non perdere completamente il mondo degli sviluppatori e degli utenti più avanzati, dopo aver scopiazzato a piene mani l&amp;rsquo;interfaccia grafica del Macintosh nel suo Windows, ha ripetuto l&amp;rsquo;opera inserendo in Windows 10 uno strumento che emula un &lt;a href=&#34;https://docs.microsoft.com/it-it/windows/wsl/about&#34;&gt;ambiente Linux completo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2021-05-16-corsi-e-ricorsi/1st_floor_computer_70s.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; Fonte: &lt;a href=&#34;http://toto.lib.unca.edu/findingaids/photo/national_climatic_data_center/NCDC_interior.htm&#34;&gt;National Climatic Data Center&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dalla fine degli anni &amp;lsquo;70 e per tutti gli anni &amp;lsquo;80 il mondo del &lt;em&gt;computing&lt;/em&gt; era diviso in rigorosamente in due: da un lato i computer &lt;em&gt;seri&lt;/em&gt;, grossi &lt;em&gt;mainframe&lt;/em&gt; nascosti in stanze condizionate e gestiti da sacerdoti in camice bianco, a cui solo pochi fortunati potevano accedere collegandosi in remoto tramite un videoterminale &lt;em&gt;stupido&lt;/em&gt;; dall&amp;rsquo;altro i &lt;em&gt;personal computer&lt;/em&gt;, oggetti costosi e fortemente limitati ma che permettevano a tutti di usare un computer  in casa o in ufficio. In pochi anni i personal computer sono cresciuti e hanno soppiantato i mainframe, rimasti solo in qualche azienda o centro di ricerca avanzato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oggi che i personal computer sono ultrapotenti e alla portata di tutti, stanno diventando centrali i servizi &lt;em&gt;cloud&lt;/em&gt; come Amazon Web Services (AWS) o Google Cloud e Microsoft Azure, che permettono di usare dei sistemi di calcolo potenti e adattabili alle necessità del momento senza doversi sobbarcare dell&amp;rsquo;acquisto e della gestione di computer fisici.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Magari fra qualche anno il modo normale di usare un computer sarà quello di collegarsi in remoto  ad un sistema cloud tramite un semplice portatile o tablet. E il cerchio si chiuderà un&amp;rsquo;altra volta.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>SSD o dischi meccanici? Perché non tutti e due? (seconda parte)</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2020/08/14/ssd-o-dischi-meccanici-perche-non-tutti-e-due-seconda-parte/</link>
      <pubDate>Fri, 14 Aug 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2020/08/14/ssd-o-dischi-meccanici-perche-non-tutti-e-due-seconda-parte/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/08/edgar-chaparro-d9uqsghl2ug-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Foto di &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@echaparro&#34;&gt;Edgar Chaparro&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver mostrato nella &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2020/08/05/ssd-o-dischi-meccanici-perche-non-tutti-e-due-prima-parte/&#34;&gt;prima parte dell&amp;rsquo;articolo&lt;/a&gt; perché è conveniente utilizzare un disco SSD relativamente piccolo dove installare il sistema operativo e le applicazioni, accoppiato ad un hard-disk meccanico (HDD) molto più capiente riservato ai documenti,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; in questa seconda parte presenterò alcuni scenari pratici di applicazione di questa tecnica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;scenario-numero-1-mac-pro&#34;&gt;Scenario numero 1: Mac Pro&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi ha un Mac Pro di prima generazione, il modello a &amp;ldquo;grattugia&amp;rdquo; pre-2013 per intenderci, che rimane ancora oggi un bellissimo esempio di design industriale, &lt;a href=&#34;https://create.pro/mac-pro-51-best-system-creative-professionals-internal-expandability-unparalleled-customisation-king/&#34;&gt;può fare quello che che gli pare&lt;/a&gt;. Può cambiare il processore, può cambiare la scheda grafica e, naturalmente, può montare dischi a gogò, indipendentemente dal fatto che siano dischi meccanici o SSD.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://everymac.com/images/other_images/apple-mac-pro-mid-2010-big.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Lo stesso vale per i fortunati possessori di un Mac Pro nuovo modello o per chi è in procinto di acquistarne uno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per questi Mac professionali, usare due o più dischi nella stessa macchina (indipendentemente dal fatto che siano SSD o dischi meccanici) non è tanto una questione di prezzo ma di flessibilità d&amp;rsquo;uso e di sicurezza, perché separare i dati dalle applicazioni non può fare che bene (ad esempio perché permette di reinstallare da zero il sistema operativo e le applicazioni senza rischiare di cancellare i documenti, che sono sempre la parte più preziosa di un computer).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;scenario-numero-2-acquistare-un-imac&#34;&gt;Scenario numero 2: acquistare un iMac&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Realizzare una configurazione a doppio disco SSD+HDD al momento di acquistare un nuovo iMac è facilissimo. Durante la fase di configurazione dell&amp;rsquo;iMac dobbiamo solo limitarci a scegliere il disco SSD da 512 GB proposto da Apple, senza farci rapinare installando i modelli più grandi.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono delle eccezioni: il modello base dell&amp;rsquo;iMac da 21 pollici consente di scegliere solo fra un SSD da 256 GB o un Fusion Drive da 1 TB, mentre il corrispondente modello da 27 pollici prevede solo ed esclusivamente un SSD da 256 GB. Se installate davvero poche applicazioni, 256 GB possono ancora andare bene, altrimenti state alla larga da questi modelli e spendete qualcosa di più scegliendo uno dei modelli più performanti di iMac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In teoria il modello da 21 pollici con Fusion Drive potrebbe ancora andar bene, se utilizziamo il Fusion Drive interno come disco per i documenti e aggiungiamo un SSD esterno per il sistema operativo e le applicazioni (ricadendo così nello scenario numero 7). Ma un disco da 1 TB per i dati (per di più interno e piuttosto &lt;a href=&#34;https://everymac.com/systems/apple/imac/imac-aluminum-tapered-edge-faq/how-to-upgrade-imac-hard-drive-aluminum-2012-2013.html&#34;&gt;difficile da sostituire&lt;/a&gt;) è già piccolo oggi, figuriamoci come sarà fra qualche anno (il &amp;ldquo;guaio&amp;rdquo; dei Mac è che durano troppo, per cui bisogna ragionare in una prospettiva temporale di parecchi anni; i PC, che dopo un paio di anni sono da buttare, non pongono questi problemi).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Detto per inciso, se dovessi acquistare un iMac oggi, a differenza del passato, preferirei il modello da 27 pollici, non solo perché mette a disposizione delle schede grafiche più avanzate, ma anche perché offre la possibilità di incrementare la RAM in un secondo momento, permettendo così di diluire la spesa nel tempo e di risparmiare parecchio rivolgendosi a &lt;a href=&#34;https://9to5mac.com/2020/08/09/how-to-upgrade-2020-imac-ram-video-5k-27-inch-128-gb/&#34;&gt;fornitori di terze parti&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualunque sia a scelta, in parallelo all&amp;rsquo;acquisto dell&amp;rsquo;iMac dobbiamo prevedere l&amp;rsquo;acquisto di un disco esterno da almeno 1 TB (meglio 2 TB, di più solo se vi servono veramente) con interfaccia USB o meglio ancora Thunderbolt (attraverso la porta USB-C).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se il cacciavite non vi spaventa, meglio acquistare un hard-disk da 7.200 giri al minuto (come &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/TOSHIBA-DT01ACA100-Cache-3-5-Inch-Internal/dp/B009AYWCJE/&#34;&gt;questo&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/gp/product/B009CPDI62/&#34;&gt;questo&lt;/a&gt;), più veloce dei modelli che trovate comunemente negli hard disk esterni commerciali, da inserire in un contenitore apposito, preferibilmente metallico per migliorare la dissipazione del calore  (come &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Inateck-Custodia-Esterna-Alluminio-Esterno/dp/B00RCJ54BC/&#34;&gt;questo&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A differenza del Fusion Drive, che è un disco interno difficilmente sostituibile, scegliere un disco esterno da solo 1 TB può andar bene perché, in caso di bisogno, ci vuole poco a sostituirlo con un modello più grande. Inutile strafare prendendo da subito un modello da 4 TB (o superiori), &lt;em&gt;just in case&lt;/em&gt;. Quando vi serviranno 4 TB il prezzo dei dischi si sarà ridotto tanto che vi costerà meno sostituire il disco esterno piuttosto che prendere da subito il modello superiore (e questo è un principio generale che vale anche per le chiavette USB, le unità di memoria SD e così via).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E l&amp;rsquo;iMac Pro? L&amp;rsquo;iMac Pro è un discorso a parte, perché arriva già di base con un SSD da 1 TB e l&amp;rsquo;upgrade ad un SSD da 2 TB, che costa 500 euro, è quasi conveniente rispetto al prezzo complessivo della macchina. Come per il Mac Pro, per chi acquista questi modelli il prezzo è un variabile secondaria rispetto a fattori, come la potenza di calcolo o l&amp;rsquo;affidabilità (e qui torniamo al solito discorso sulla separazione dei dati dalle applicazioni).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;scenario-numero-3-acquistare-un-mac-mini&#34;&gt;Scenario numero 3: acquistare un Mac Mini&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per il Mac Mini valgono considerazioni analoghe a quelle già fatte per l&amp;rsquo;iMac, tenendo conto del fatto che anche in questo caso il disco SSD è saldato alla scheda madre e quindi non può essere aggiornato. Molto meglio scegliere un SSD da 512 GB, a meno che non vi limitiate ad usare solo le applicazioni preinstallate di default e poco altro, nel qual caso 256 GB potrebbero essere sufficienti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come per l&amp;rsquo;iMac, insieme al Mac Mini dovete prevedere l&amp;rsquo;acquisto di un disco esterno da almeno 1 TB, con interfaccia USB o se possibile Thunderbolt (attraverso la porta USB-C). Se siete maniaci dell&amp;rsquo;estetica, l&amp;rsquo;ideale sarebbe questo &lt;a href=&#34;https://www.aliexpress.com/i/4000899176430.html&#34;&gt;hub USB-C con alloggiamento per disco da 2.5 pollici&lt;/a&gt;, la cui forma richiama quella del Mini e che va installato sotto il computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;scenario-numero-4-acquistare-un-macbook&#34;&gt;Scenario numero 4: acquistare un MacBook&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un computer desktop rimane stabile su una scrivania, per cui avere uno o più dischi esterni collegati permanentemente al computer non è particolarmente fastidioso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un portatile, invece, per definizione è fatto per essere portato in giro. Ma non è pratico portarsi dietro un disco esterno intrinsecamente fragile come un disco rigido meccanico, o usarlo collegato al Mac mentre siamo in una posizione precaria, al tavolino del bar, su una panchina o sulla mitica ribaltina degli aerei.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In ogni caso vale sempre il solito consiglio, in fase di acquisto scegliete un SSD da almeno 512 GB, escludendo il modello da 256 GB a meno che le vostre necessità non siano davvero basilari. Questa volta però il disco SSD dovrebbe essere in grado di contenere tutti i documenti che vi servono mentre vi muovete con il portatile, destinando il disco esterno meccanico (o meglio ancora, un secondo disco SSD) a tutto ciò che utilizzate solo di rado, da copiare di volta in volta sul disco interno del MacBook (Air o Pro che sia).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un opzione interessante potrebbe essere quella di montare un disco SSD con &lt;a href=&#34;https://www.kmsoltec.com/blog/7-tecnologia-m2-le-varie-differenze-tra-i-vari-moduli-in-commercio&#34;&gt;fattore di forma M.2&lt;/a&gt; (come ad esempio &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Crucial-MX500-CT500MX500SSD4-Interno-NAND/dp/B077SQ8J1V/&#34;&gt;questo&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/gp/product/B073SBX6TY/&#34;&gt;questo&lt;/a&gt;) in una custodia che assomiglia ad una chiavetta USB (come &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Aplic-Custodia-Portatile-Adattatore-interfacce/dp/B07DRLLBF3/&#34;&gt;questa&lt;/a&gt;). Bisogna solo stare attenti a scegliere un disco M.2 compatibile, perché purtroppo questo &amp;ldquo;standard&amp;rdquo; è una giungla di dimensioni e connettori diversi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In teoria si potrebbe anche usare un disco wireless, ma la lentezza del collegamento rispetto al cavo, il maggiore consumo della batteria e la necessità di combattere con le configurazioni di rete ne sconsigliano l&amp;rsquo;uso per collegamenti che non siano occasionali (e allora, a che serve complicarsi la vita con un disco wireless?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;scenario-numero-5-acquistare-un-pc-desktop&#34;&gt;Scenario numero 5: acquistare un PC desktop&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quanto detto per il Mac Pro può essere ripetuto pari pari per i comuni PC desktop, che hanno sempre almeno tre o quattro vani in cui installare le unità di memoria di massa. E anche se Windows 10 ha fatto passi da gigante rispetto alle versioni precedenti sul fronte della stabilità, se usiamo un PC con Windows è meglio andare sul sicuro e tenere sempre ben distinti i propri dati dalle applicazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;scenario-numero-6-acquistare-un-pc-portatile&#34;&gt;Scenario numero 6: acquistare un PC portatile&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche per i PC portatili vale in gran parte il discorso già fatto per Mac portatili, con la differenza che il mondo dei PC è molto più variegato e ci sono sia modelli &amp;ldquo;chiusi&amp;rdquo; nei quali è difficile accedere o effettuare modifiche (proprio come sui nuovi MacBook), sia modelli molto più &amp;ldquo;aperti&amp;rdquo;, nei quali è facilissimo smontare il fondo per accedere al disco rigido e alla RAM. In alcuni (e sempre più rari) casi, ci sono degli sportelllini appositi che permettono di cambiare il disco rigido senza nemmeno aprire il portatile. Inutile dire che, a parità di prestazioni, fra un modello chiuso ed uno aperto io preferirei sempre il secondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;scenario-numero-7-e-se-il-mac-ce-labbiamo-già&#34;&gt;Scenario numero 7: e se il Mac ce l&amp;rsquo;abbiamo già?&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se il Mac ce l&amp;rsquo;avete già e state per buttarlo via perché ha ancora il &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/06/25/ma-il-fusion-drive-serve-ancora/&#34;&gt;famigerato Fusion Drive&lt;/a&gt; o un ancora più lento disco meccanico e ogni volta che l&amp;rsquo;accendete avete il tempo di farvi un caffè lungo (molto lungo!) prima che sia pronto per essere usato, l&amp;rsquo;alternativa più pratica è montare il disco SSD in un contenitore esterno, collegato al Mac tramite l&amp;rsquo;onnipresente porta USB o meglio ancora, le porte Thunderbolt (per i Mac più recenti) o FireWire (per i Mac più anziani).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In tutti i casi è preferibile acquistare separatamente il disco SSD e il contenitore esterno, non solo per una questione di costi ma anche perché così si può scegliere il disco e il contenitore più adatto alle nostre esigenze.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fra gli SSD in commercio, non posso che consigliare il Samsung 860 EVO, che uso da anni (e prima ho usato l&#39;850 e l&#39;840) e che ha un rapporto qualità/prezzo insuperabile. Per i contenitori c&amp;rsquo;è solo l&amp;rsquo;imbarazzo della scelta. Meglio comunque spendere qualcosa di più e scegliere un modello in alluminio., il vostro SSD starà più fresco e vi ringrazierà.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se il fai-da-te non fa per voi, potete scegliere il &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Samsung-MU-PA500B-EU-Portatile-Type-C/dp/B074MCM721/&#34;&gt;Samsung T5&lt;/a&gt; o il &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/dp/B078SWJ3CF/ref=twister_B07XFMVXHJ&#34;&gt;SanDisk Extreme&lt;/a&gt; e difficilmente avrete problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;il-mio-setup&#34;&gt;Il mio setup&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;E per dimostrare che non sono il tipo che predica bene ma poi fa il contrario di quello che dice, ecco una foto del mio setup casalingo, con l&amp;rsquo;iMac 2008 che, dopo tanti anni, continua ancora a funzionare perfettamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/08/img_20200812_073026.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Se li contate, ho ben 5 dischi rigidi collegati all&amp;rsquo;iMac: un SSD di avvio da 5000 GB installato nel contenitore di alluminio Icy Box con connessione FireWire, tre dischi rigidi esterni da 2.5 pollici, uno collegato direttamente al Mac tramite la porta USB e gli altri due che passano attraverso l&amp;rsquo;hub USB in primo piano, e infine un grosso disco meccanico che uso per Time Machine (l&amp;rsquo;oggettino in primo piano nel contenitore nero/argento non è un disco rigido e non fa testo). Dimenticavo: c&amp;rsquo;è anche il disco interno originale, che uso per i documenti più importanti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Potrei facilmente consolidare il contenuto del disco interno e dei tre dischi esterni da 2.5 pollici in un unico disco più capiente, ma sono troppo pigro per farlo. E poi l&amp;rsquo;Mac è così vecchio che non ne vale nemmeno la pena (ormai il mio Mac principale di casa è un&amp;rsquo;altro, ma di questa nuova macchina, che mi ha letteralmente stupito, parlerò in un&amp;rsquo;altra occasione).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è bisogno di dire che tutti le cartelle principali del disco interno e dei tre dischi esterni sono collegate alla mia &lt;code&gt;Home&lt;/code&gt; tramite dei collegamenti simbolici, per cui quando uso l&amp;rsquo;Mac non mi accorgo nemmeno di dove sono collocati fisicamente i vari file. È un setup abbastanza complicato, mi rendo conto, ma il fatto stesso che funzioni (e bene) da anni, dimostra che le configurazioni più semplici descritte qui sono davvero alla portata di tutti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;lista-degli-acquisti&#34;&gt;Lista degli acquisti&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Di seguito una breve lista di dischi meccanici e SSD e di contenitore esterni, scelti fra i modelli che ho utilizzato personalmente o che mi sembrano dei prodotti interessanti ed affidabili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DISCLAIMER&lt;/strong&gt;. Potete seguire i consigli e acquistare i prodotti elencati (io comunque non ci guadagno nulla), ma se per qualche ragione qualcosa si rompe, mi dispiace ma devo declinare ogni responsabilità. I prodotti elettronici sono piuttosto affidabili, ma questo non significa che non possano avere dei problemi, soprattutto se chi lo usa non rispetta certe precauzioni basilari (ho visto gente sbattere il portatile acceso come se fosse un tappeto, ovvio che dopo un po&amp;rsquo; di questi trattamenti il disco rigido tiri la corda).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Hard-disk meccanico interno Toshiba da 1 TB, 3.5 pollici 7200 RPM (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/TOSHIBA-DT01ACA100-Cache-3-5-Inch-Internal/dp/B009AYWCJE/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Già menzionato nel testo dell&amp;rsquo;articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Hard-disk meccanico interno Toshiba da 2 TB, 3.5 pollici 7200 RPM (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/gp/product/B009CPDI62/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Ci ho pensato una vita prima di decidere di comprarlo e da un anno e mezzo funziona 24 ore al giorno. Quest&amp;rsquo;anno la stanza è pure surriscaldata, visto che non ci va nessuno ed il condizionatore è spento. Finora tutto bene, vedremo a fine estate. Non potevo non mettere un link anche nel testo dell&amp;rsquo;articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Hard-disk meccanico portatile Maxtor da 2 TB, 2.5 pollici USB 3.0 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Maxtor-Seagate-HX-M201TCB-GM-Esterno/dp/B01AJWNXAM&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Ho due di questi modelli da 2 TB, oltre che un paio più piccoli, e ne ho fatti comprare parecchi esemplari ad amici e conoscenti. Funzionano bene e costano poco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;SSD Samsung 860 EVO da 500 GB, 2.5 pollici SATA III (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Samsung-MZ-76E500B-Unit%C3%A0-Interna-Grigio/dp/B078WQT6S6/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Ho perso il conto di quanti ne ho già acquistati. Una garanzia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;SSD WD Blue da 500 GB, M.2 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/gp/product/B073SBX6TY/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Prima o poi lo comprerò.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;SSD Samsung 970 EVO Plus da 500 GB, PCle NVMe M.2 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/dp/B07MFBLN7K/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Essendo un modello NVMe è preferibile usarlo come SSD interno in quei PC che dispongono del connettore apposito. Non so se qualche Mac lo supporta. Ovviamente niente impedisce di montarlo in un contenitore esterno come quello mostrato più sotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;SSD Sabrent Rocket da 512 GB, PCle NVMe M.2 2280 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Sabrent-Interno-Rocket-Prestazioni-SB-ROCKET-512/dp/B07KGMBCKD/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Stesso discorso fatto per il Samsung EVO 970 Plus.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;SSD portatile Samsung T5 da 500 GB, connessione USB 3.1 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Samsung-MU-PA500B-EU-Portatile-Type-C/dp/B074MCM721/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Già menzionato nel testo dell&amp;rsquo;articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;SSD portatile SanDisk Extreme da 500GB (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/dp/B078SWJ3CF/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Già menzionato nel testo dell&amp;rsquo;articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;SSD portatile OWC Envoy Pro mini con connettore USB 3.1 (varie taglie) (&lt;a href=&#34;https://eshop.macsales.com/shop/external-drives/OWC/Envoy-Pro-mini&#34;&gt;link a OWC&lt;/a&gt;). Per una volta niente Amazon.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Contenitore Inateck in alluminio per dischi da 3.5 pollici, connessione USB 3.0 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Inateck-Custodia-Esterna-Alluminio-Esterno/dp/B00RCJ54BC/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Peccato solo che non sia anche USB-C.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Contenitore Icy Box in alluminio per dischi da 2.5 pollici, connessione USB-C 3.1 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Custodia-Esterna-Pollici-Completamente-Alluminio/dp/B07J2HYF8C/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Costa un po&amp;rsquo; di più della media, ma è USB-C. E poi la qualità si paga.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Contenitore OWC Mercury On-The-Go per dischi da 2.5 pollici, connessione USB 3.0 e FireWire 800 (&lt;a href=&#34;https://www.macshop.com/archiviazione/esterna/usb/owc-mercury-on-the-go-usb-3.0-and-2.0-firewire-800-portable-enclosure-kit/&#34;&gt;link a MacShop&lt;/a&gt;). Se vi serve la connessione FireWire, ormai non ci sono molte altre alternative.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Contenitore OWC Mercury Elite Pro per dischi da 2.5/3.5 pollici, connessione USB 3.1 e FireWire 800 (&lt;a href=&#34;https://www.macshop.com/archiviazione/esterna/usb/owc-mercury-elite-pro-1-x-3.5-esata-fw800-usb3.1/&#34;&gt;link a MacShop&lt;/a&gt;). Rispetto al contenitore precedente, questo costa qualcosa di più ma è metallico e supporta anche USB 3.1. Dovessi scegliere oscillerie parecchio fra i due.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Contenitore Sabrent per SSD M.2, connessione USB 3.0 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Sabrent-M-2-SSD-3-0-aluminum-Enclosure-ec-m2mc/dp/B0765D6NJV/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Non supporta gli SSD PCle NVMe (quindi va bene solo per il WD Blue).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Contenitore per SSD M.2 con connettore USB 3.0 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Aplic-Custodia-Portatile-Adattatore-interfacce/dp/B07DRLLBF3/&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;). Già menzionato nel testo dell&amp;rsquo;articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Contenitore Orico per SSD NVMe M.2 2230/2242/2260/2280, connessione USB-C e USB 3.1 (&lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/dp/B087PXXCFL/ref=sspa_dk_detail_1&#34;&gt;link ad Amazon&lt;/a&gt;. Usare un SSD NVMe come disco esterno mi sembra inutile, però se serve questo dovrebbe andar bene.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Hub USB-C con alloggiamento per disco SATA per Mac Mini (&lt;a href=&#34;https://www.aliexpress.com/i/4000899176430.html&#34;&gt;link ad AliExpress&lt;/a&gt;). Credo che non ci sia niente di più pratico per aggiungere un secondo disco rigido al Mac Mini. Sulla qualità non posso dire niente, ma le &lt;a href=&#34;https://www.amazon.com/Enclosure-Hagibis-Docking-Station-MacBook/dp/B088B4DCF2/&#34;&gt;recensioni su Amazon.com&lt;/a&gt; sono molto positive. Peccato che il colore non sia identico a quello dell&amp;rsquo;ultimo Mini.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dove il termine documenti comprende sia i documenti da ufficio veri e propri &amp;ndash; testi, fogli elettronici, presentazioni, email &amp;ndash; sia i file multimediali, gli ebook, il codice sorgente dei programmi che sviluppiamo, e in generale tutto ciò che elaboriamo tramite il computer.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo tutti gli SSD, tranne i modelli da 4 e 8 TB che costano uno sproposito, sono saldati alla scheda madre e quindi non possono essere sostituiti.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mitica perché la citano tutti ma, fra arrivo, partenza, giro caffè e vicino con vescica debole, in un volo normale qui in Europa in realtà la si può usare al massimo per una mezz&amp;rsquo;oretta.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Lo sfondo per me, fatto apposta per me</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/10/25/lo-sfondo-per-me-fatto-apposta-per-me/</link>
      <pubDate>Fri, 25 Oct 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/10/25/lo-sfondo-per-me-fatto-apposta-per-me/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Microsoft ogni tanto mi invia una email, questa volta lo ha fatto per celebrare i 5 anni del programma &lt;a href=&#34;https://insider.windows.com/en-us/&#34;&gt;Windows Insider&lt;/a&gt;, che permette di provare in anteprima le nuove funzioni di Windows 10. Ammetto di essere stato un beta-tester scarsissimo, ormai uso raramente Windows e non ho modo di provare davvero le nuove funzioni del sistema operativo, né mi interessa più di tanto farlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma anche se sono stato inattivo, Microsoft mi ringrazia e mi permette di scaricare uno sfondo per il desktop preparato per l&amp;rsquo;occasione, &lt;em&gt;&amp;ldquo;creato proprio per me, ispirato da me&amp;rdquo;&lt;/em&gt;. Come rifiutare una offerta così gentile? Clicco subito sul &lt;a href=&#34;https://insider.windows.com/en-us/articles/happy-five-year-anniversary&#34;&gt;link&lt;/a&gt; e scarico lo sfondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È questo&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/10/microsoft_windowsinsiderprogram_wallpaper.png&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/10/windows-insider.png&#34; alt=&#34;Lo sfondo offerto da Windows Insider per i 5 anni del programma.&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In pratica è lo &lt;a href=&#34;https://wallpaperhub.app/wallpapers/1534&#34;&gt;sfondo Light&lt;/a&gt; introdotto in Windows 10 &lt;a href=&#34;https://betanews.com/2018/11/14/get-windows-10-19h1s-light-theme-wallpaper/&#34;&gt;un anno fa&lt;/a&gt;, ma con qualche bagliore in più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma è possibile che la Microsoft non abbia trovato un grafico capace di disegnare non dico un capolavoro, ma almeno qualcosa di più originale?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna noi utenti Apple possiamo rifarci gli occhi ammirando gli &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/projects/default-mac-wallpapers-in-5k/&#34;&gt;sfondi di default di tutte le versioni di macOS&lt;/a&gt;, da 10.0/Cheetah a 10.15/Catalina (ragazzi, sono già 16 versioni diverse). Il mio preferito è quello di &lt;a href=&#34;http://512pixels.net/downloads/macos-wallpapers/10-4.png&#34;&gt;Tiger&lt;/a&gt;, ma anche &lt;a href=&#34;http://512pixels.net/downloads/macos-wallpapers/10-11.jpg&#34;&gt;El Capitan&lt;/a&gt; si difende bene.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per chi invece volesse rifarsi le orecchie, c&amp;rsquo;è sempre &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=IhAT03Ou8W4&#34;&gt;Mina&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Windows 10: come lo vede chi usa il Mac</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/07/24/windows-10-come-lo-vede-chi-usa-il-mac/</link>
      <pubDate>Mon, 24 Jul 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/07/24/windows-10-come-lo-vede-chi-usa-il-mac/</guid>
      <description>&lt;img src=&#34;https://farm8.staticflickr.com/7713/17794775536_3a29778878_z.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Gli utenti del Mac sono fortunati, possono usare la migliore combinazione disponibile di hardware e software.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;hardware non è sempre aggiornato come si deve (si veda il disgraziato &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/01/tutto-qui/&#34;&gt;MacBook Pro&lt;/a&gt; del 2016 o il derelitto &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/04/12/nuovo-mac-pro-in-arrivo-ma-solo-nel-2018/&#34;&gt;Mac Pro&lt;/a&gt; cristallizzato al 2013), però è sempre costruito in modo impeccabile e, cosa che conta ancora di più, assolutamente affidabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il vero valore aggiunto della piattaforma è il software, in particolare il sistema operativo, macOS o OS X che dir si voglia, una combinazione di potenza e di gradevolezza grafica che non ha eguali fra i concorrenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Abituarsi ad usare macOS rende &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;http://blog.terminologiaetc.it/2012/10/23/significato-choosy/&#34;&gt;picky&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, esigenti e difficili da soddisfare. Non a caso è molto più facile che un utente Windows passi al Mac, piuttosto che il &lt;a href=&#34;https://medium.com/@searls/giving-windows-a-chance-39f4d7f1b93c&#34;&gt;contrario&lt;/a&gt;.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Una volta abituati a certe comodità di macOS è difficile tornare ad usare un sistema operativo molto più &lt;em&gt;rozzo&lt;/em&gt; come Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Windows 10, bisogna ammetterlo, ha fatto passi da gigante rispetto alle versioni precedenti. Anche se Microsoft ha giocato sporco forzando i suoi utenti ad usare Windows 10 &amp;ndash; una cosa forse necessaria dopo il terribile flop di Windows 8 &amp;ndash; quello che ha in mano è, per una volta, un prodotto decente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nonostante tutto, però, Windows 10 conserva tante ruvidezze che il normale utente Microsoft non nota, ma che appaiono come dei veri macigni a chi è abituato ad usare il Mac come piattaforma principale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un bell&amp;rsquo;articolo di Christian Cantrell, noto sviluppatore Adobe, elenca ben &lt;a href=&#34;https://medium.com/the-mission/twelve-things-microsoft-should-know-about-windows-10-that-windows-users-wont-tell-them-67fc4b025f60&#34;&gt;12 funzioni molto apprezzate ed usate dagli utenti di macOS&lt;/a&gt;, ma che sono totalmente assenti in Windows 10 (gli americani hanno una passione sfrenata per le liste, &lt;em&gt;il meglio di&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;il peggio di&lt;/em&gt;, qualunque cosa deve essere elencata ordinatamente).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ne riporto alcune qui di seguito, scelte fra quelle che trovo più indispensabili nell&amp;rsquo;uso quotidiano del Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quick Look&lt;/strong&gt;. Una funzione straordinaria di macOS sin dai tempi di Leopard. Quando ci si abitua a guardare un file semplicemente premendo lo spazio, non se ne può più fare a meno (anzi, si fa di tutto per aumentare i file supportati). Gli utenti di Windows 10 non hanno la più pallida idea di cosa perdono. Peccato solo che da El Capitan in poi Apple abbia &lt;a href=&#34;https://apple.stackexchange.com/questions/205574/copy-text-from-quick-look-in-el-capitan-or-sierra&#34;&gt;rimosso la possibilità di copiare il testo&lt;/a&gt; direttamente da QuickLook.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Duplicare i file&lt;/strong&gt;. Il menu contestuale di Windows (quello che viene attivato premendo il tasto destro del mouse) è fin troppo ricco di voci ordinate in modo confuso e inconsistente, ma manca della semplice possibilità di duplicare un file, come invece è possibile fare (da sempre?) con il Finder. Io uso di continuo questa funzione sul Mac, però non mi stupisce che manchi su Windows. L&amp;rsquo;utente medio di Windows è troppo abituato ad usare il copia e incolla (il trascinamento dei file è una cosa praticamente sconosciuta da quelle parti), provare a farlo uscire da questa abitudine consolidata è chiedergli troppo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Incollare testo non formattato&lt;/strong&gt;. Il sistema operativo del Mac ha una &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201236&#34;&gt;combinazione di tasti&lt;/a&gt;, Shift-Option-Command-V, che incolla il testo rimuovendo la formattazione esistente (in effetti viene applicata la formattazione esistente nel punto di  destinazione, ma nella maggior parte dei casi l&amp;rsquo;effetto finale è quello descritto). In Windows non è mai possibile incollare del testo non formattato, a meno di non usare programmi di terze parti. Un vero peccato, è una funzione utilissima, soprattutto quando si usano programmi di scrittura come (ahimè!) Word.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per i rari casi in cui la combinazione di tasti non funziona, il mio esempio principe è nvALT, c&amp;rsquo;è sempre la possibilità di installare anche sul Mac qualche programma specifico, io ad esempio uso da anni &lt;a href=&#34;http://zipzapmac.com/GetPlainText&#34;&gt;Get Plain Text&lt;/a&gt; con cui mi trovo benissimo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dizionario&lt;/strong&gt;. Questa è un&amp;rsquo;altra funzione indispensabile per chi scrive. Si seleziona una parola, si preme il tasto destro del mouse (oppure Ctrl-Option-D) e voilà, al primo posto del menu appare la voce &amp;ldquo;Cerca definizione di &amp;hellip;&amp;rdquo;, che cerca la parola selezionata nel Dizionario preinstallato in macOS e la mostra in una finestra a comparsa, senza nemmeno lanciare l&amp;rsquo;applicazione. Veramente formidabile, ancora di più per gli anglosassoni che hanno a disposizione anche un ottimo dizionario dei sinonimi. Su Windows sono disponibili programmi di terze parti che fanno (più o meno) la stessa cosa, ma vuoi mettere la comodità di avere una cosa del genere integrata direttamente nel sistema operativo?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Collegata al &lt;strong&gt;Dizionario&lt;/strong&gt; c&amp;rsquo;è una funzione che trovo ancora più utile. Se una parola è scritta male, basta selezionarla e premere il tasto destro del mouse per far comparire in cima al menu contestuale una lista di parole corrette. In genere, la prima o la seconda della lista sono quelle giuste. Peccato solo che non sia possibile usare una combinazione di tasti per farlo!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altre funzioni, tipiche del Mac ed assenti in Windows, elencate da Christian Cantrell mi lasciano invece piuttosto freddo, probabilmente perché non fanno parte delle mie normali abitudini.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Prima fra tutte la possibilità di inserire le &lt;strong&gt;lettere accentate&lt;/strong&gt; come in iOS, tenendo schiacciato un tasto finché compare la lista delle alternative. Con la tastiera italiana non la trovo fondamentale. Però serve a chi usa una tastiera USA (molto più comoda per programmare; questa può essere una buona idea per un prossimo acquisto) o a chi scrive anche in tedesco, francese o spagnolo, che usano lettere non presenti sulla nostra tastiera.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Idem per la &lt;strong&gt;visualizzazione in colonna&lt;/strong&gt; dei file nel Finder, alla quale preferisco decisamente la visualizzazione ad icone con la possibilità di sistemare i file nelle posizioni che preferisco. Una funzione presente da sempre sul Mac e che trovo ottima per dare un senso logico ai documenti presenti in una cartella.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oppure per la possibilità di usare due diverse combinazioni di tasti per &lt;strong&gt;passare rapidamente&lt;/strong&gt; da un programma aperto all&amp;rsquo;altro, oppure da un file aperto ad un altro dello stesso programma, che non uso mai perché preferisco di gran lunga usare il Dock per queste cose.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma sono un vero sbadato, stavo per dimenticare la funzione forse in assoluto la più importante fra quelle presenti in macOS, ma che manca in Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Installazione e disinstallazione&lt;/strong&gt;. La stragrande maggioranza delle applicazioni per il Mac può essere installata o dall&amp;rsquo;App Store con un semplice click oppure trascinandone l&amp;rsquo;icona nella cartella omonima. La disinstallazione è ancora più semplice, basta solo buttare l&amp;rsquo;icona del programma nel cestino (solo quelli un po&amp;rsquo; fanatici come me hanno bisogno di una applicazione come &lt;a href=&#34;https://appzapper.com/&#34;&gt;AppZapper&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://freemacsoft.net/appcleaner/&#34;&gt;AppCleaner&lt;/a&gt; per cancellare anche i file di configurazione o di supporto associati all&amp;rsquo;applicazione da rimuovere).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi usa regolarmente Windows sa che su questo sistema operativo l&amp;rsquo;installazione e la disinstallazione del software sono, da sempre, un vero delirio. Ci sono due cartelle separate dove finiscono i programmi installati, una per quelli a 64 bit e l&amp;rsquo;altra per quelli rimasti ancora a 32 bit. Gli installatori buttano i file qui e là sul disco rigido, in effetti ci sono motivi precisi per farlo, ma l&amp;rsquo;effetto finale sembra proprio quello. Non  c&amp;rsquo;è un meccanismo interno al sistema operativo che tenga traccia di tutto quello che viene installato dai vari programmi, e i disinstallatori hanno un bel daffare a cercare di rimuovere i file installati senza far danni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Persino i programmi &lt;em&gt;portatili&lt;/em&gt;, quelli che contengono al loro interno tutti i file che gli servono per funzionare (più o meno come sono la maggior parte delle applicazioni per per Mac), creano qualche problema. Dato che non c&amp;rsquo;è una directory definita nella quale mettere i programmi che non hanno un installatore, alla fine si finisce per mettere tutto alla rinfusa nella cartella Documenti dell&amp;rsquo;utente, dimenticandosi subito di averlo fatto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple spesso mi irrita, soprattutto quando fa certe scelte hardware incomprensibili o quando rimuove funzioni utili da macOS (come la copia da QuickLook) o non corregge bachi di lunga data (come la scomparsa di certe cartelle dalla barra laterale della finestra di salvataggio). Ma nonostante tutto il Mac rimane la piattaforma migliore per chi usa seriamente il computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi tocca usare spesso altri sistemi operativi e ogni volta il ritorno a macOS assomiglia un po&amp;rsquo; al ritorno a casa dopo un viaggio. Speriamo che continui a lungo così, un divorzio da Apple e dal Mac sarebbe un evento traumatico, quasi come nella vita reale. Meglio non doverlo affrontare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tranne che nei momenti in cui Apple presenta macchine  sotto-potenziate e sovra-prezzate.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Non toccate quella cartella!</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/07/02/non-toccate-quella-cartella/</link>
      <pubDate>Sun, 02 Jul 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/07/02/non-toccate-quella-cartella/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Volete fare uno scherzo ad un amico che che usa Windows 7 (o magari anche Windows 8.x) e crede fermamente nella massima &amp;ldquo;&lt;em&gt;Non avrai altro sistema operativo al di fuori di Windows&lt;/em&gt;&amp;rdquo;? Volete far passare un quarto d&amp;rsquo;ora d&amp;rsquo;ansia al collega (o al vicino) spocchioso, secondo il quale Windows è sempre il &lt;em&gt;non plus ultra&lt;/em&gt;?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci vuole poco. Tutto quello che dovete fare è lanciare il Terminale di WIndows, &lt;code&gt;cmd.exe&lt;/code&gt; (potete farlo dal menu Start, cliccando in successione su Programmi &amp;gt; Accessori &amp;gt; Prompt dei comandi, oppure usando i metodi alternativi &lt;a href=&#34;http://www.wikihow.it/Aprire-il-Prompt-dei-Comandi-in-Windows&#34;&gt;descritti qui&lt;/a&gt;), eseguire il comando,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;cd c:\$MFT\123&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;ed andarvene (potete mettere quello che vi pare al posto di &lt;code&gt;123&lt;/code&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apparentemente non succede niente, ma Windows smette immediatamente di rispondere a &lt;em&gt;tutto&lt;/em&gt;: non riesce più ad eseguire i programmi, non apre i documenti, su un vecchio PC ho perfino perso il controllo del mouse. A volte può perfino andare in crash Windows, anche se succede in modo causale e poco riproducibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;unico modo per ripristinare il funzionamento normale di Windows è spegnere brutalmente il PC &amp;ndash; schiacciando a lungo il tasto di accensione o, nei casi patologici, staccando brutalmente la spina &amp;ndash; e riavvivare da zero. Dopo di che tutto tornerà a funzionare come al solito (stavo per scrivere &lt;em&gt;perfettamente&lt;/em&gt;, ma mi sono accorto che è impossibile che Windows funzioni &lt;em&gt;perfettamente&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Accedere al Terminale del computer di qualcun altro però non è semplice, il malcapitato può sempre accorgersene, distruggendo così l&amp;rsquo;effetto dello scherzo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Niente paura, potete sempre inserire il comando di sopra in un file di testo e salvarlo su una chiavetta USB formattata in NTFS (secondo me, funziona anche su una comune chiavetta formattata FAT, come quelle appena comprate, ma ammetto di non aver provato) come &lt;code&gt;eseguimi.bat&lt;/code&gt; o simili. Il nome del file non importa, ma l&amp;rsquo;estensione deve per forza essere &lt;code&gt;.bat&lt;/code&gt;, che su Windows è riservata ai file di testo contenenti comandi di sistema da eseguire in sequenza (più o meno come gli script &lt;code&gt;bash&lt;/code&gt; di macOS o di Linux). A questo punto basta fare (o far fare) doppio click sul nome del file per bloccare Windows, almeno fino al riavvio forzato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inoltre, poiché Windows 7 graziosamente evita di &lt;em&gt;default&lt;/em&gt; di mostrare le estensioni dei file, il file &lt;code&gt;eseguimi.bat &lt;/code&gt; apparirà al malcapitato utente di Windows semplicemente come &lt;code&gt;eseguimi&lt;/code&gt; (o simili). Una falla sfruttata per anni ed anni da tanti virus (quelli veri!) e &lt;em&gt;malware&lt;/em&gt; sviluppati apposta per questo sistema operativo, che usavano nomi di file come &lt;code&gt;guardami.jpg.bat&lt;/code&gt; per far credere al malcapitato di avere a che fare con l&amp;rsquo;immagine &lt;code&gt;guardami.jpg&lt;/code&gt;, facendolo ritrovare in pochi istanti con il computer infettato da qualche porcheria informatica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché succede tutto questo? Perché come è &lt;a href=&#34;https://arstechnica.co.uk/information-technology/2017/05/in-a-throwback-to-the-90s-ntfs-bug-lets-anyone-hang-or-crash-windows-7-8-1/?comments=1&#34;&gt;spiegato molto bene su ArsTechnica&lt;/a&gt;, &lt;code&gt;$MFT&lt;/code&gt; è il nome di un file &lt;em&gt;speciale&lt;/em&gt; usato dal driver NTFS di Windows. Sotto Windows, nessun utente può creare un file con questo nome, ma se si cerca di accedere ad una cartella contenente il nome &lt;code&gt;$MFT&lt;/code&gt; nel percorso, anche se la cartella in questione non esiste, il driver NTFS impazzisce e blocca tutto il sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono vent&amp;rsquo;anni che è così, ma Microsoft non si ancora degnata di correggere questo baco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Diamo tempo al tempo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Post Scriptum&lt;/em&gt;: Ho provato a bloccare Windows 7 facendogli accedere ad un percorso di rete contenente la stringa &lt;code&gt;$MFT&lt;/code&gt; ma, a differenza di quanto riportato da &lt;a href=&#34;https://www.theverge.com/2017/5/26/15696704/microsoft-windows-7-windows-8-pc-crash-bug-ntfs&#34;&gt;The Verge&lt;/a&gt;, non ci sono riuscito, perfino usando Internet Explorer. Se qualcuno mi può aiutare, sarei proprio curioso di capire perché. Forse è necessario che la pagina web venga gestita da IIS (il server web di Microsoft) e non da Apache o altri. Ma diciamocelo: chi mai usa IIS come server web?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Post Scriptum #2&lt;/em&gt;: Il baco dovrebbe presentarsi anche su Windows XP ma, per quanto ci abbia provato, non sono riuscito a riprodurlo su questa versione ancora molto popolare di Windows. Windows Vista è inutile considerarlo, tanto non l&amp;rsquo;ha mai installato nessuno.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Windows apre a Linux: gli ex nemici diventano amici?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/04/14/windows-apre-a-linux-gli-ex-nemici-diventano-amici/</link>
      <pubDate>Thu, 14 Apr 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/04/14/windows-apre-a-linux-gli-ex-nemici-diventano-amici/</guid>
      <description>&lt;p&gt;La recente mossa di Microsoft di integrare in Windows 10 il supporto alle applicazioni Linux ha stupito più di un commentatore. Per anni, ai tempi del dominio incontrastato di Windows, Linux era &lt;em&gt;il male assoluto&lt;/em&gt;, il sistema operativo che andava contro i principi ispiratori del fondatore Bill Gates, e del suo epigono, Steve Ballmer. Anzi, Microsoft ha fatto per anni di tutto per &lt;a href=&#34;http://www.keyforweb.it/windows-10-impedira-di-installare-linux-su-notebook-e-pre-assemblati/&#34;&gt;scoraggiare&lt;/a&gt;, e perfino per &lt;a href=&#34;http://www.pcworld.com/article/2901262/microsoft-tightens-windows-10s-secure-boot-screws-where-does-that-leave-linux.html&#34;&gt;impedire&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;installazione di Linux al posto o in parallelo al suo sistema operativo&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma i tempi cambiano, Windows non è più la piattaforma dominante, il &lt;em&gt;mobile&lt;/em&gt; e il &lt;em&gt;cloud&lt;/em&gt; le stanno assestando colpi potentissimi, se Android e iOS non l&amp;rsquo;hanno ancora soppiantato in termini numerici lo hanno fatto di sicuro &amp;ndash; cosa ancora più preoccupante &amp;ndash; in termini di interesse degli sviluppatori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma cosa significa &lt;em&gt;in pratica&lt;/em&gt; integrare Linux in Windows? I particolari della mossa di Microsoft sono ancora troppo scarsi e frammentari per poter rispondere in modo dettagliato alla domanda. L&amp;rsquo;articolo più completo e affidabile che ho letto finora sull&amp;rsquo;argomento &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/information-technology/2016/04/why-microsoft-needed-to-make-windows-run-linux-software/&#34;&gt;è stato pubblicato su ArsTecnica&lt;/a&gt; (e poteva essere diversamente?) qualche giorno fa. Ecco un riassunto delle principali informazioni tratte dall&amp;rsquo;articolo, insieme a qualche considerazione personale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;windows-subsystem-for-linux&#34;&gt;Windows Subsystem for Linux&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il prossimo &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/information-technology/2016/03/windows-10-270-million-users-binbash-supporting-anniversary-update-coming-summer/&#34;&gt;aggiornamento di Windows 10&lt;/a&gt; previsto per l&amp;rsquo;estate conterrà il cosiddetto &lt;a href=&#34;https://blogs.windows.com/buildingapps/2016/03/30/run-bash-on-ubuntu-on-windows/&#34;&gt;Windows Subsystem for Linux (WSL)&lt;/a&gt;, un insieme di nuovi componenti di base di Windows in grado di eseguire le applicazioni fondamentali di Linux (e del mondo Unix in generale): sicuramente la shell &lt;a href=&#34;https://www.gnu.org/software/bash/&#34;&gt;bash&lt;/a&gt; e i relativi strumenti di sistema &lt;a href=&#34;https://www.gnu.org/software/sed/manual/sed.html&#34;&gt;sed&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;http://www.gnu.org/software/gawk/manual/gawk.html&#34;&gt;awk&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Diff_utility&#34;&gt;diff&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Grep&#34;&gt;grep&lt;/a&gt;, probabilmente &lt;a href=&#34;https://www.gnu.org/software/make/&#34;&gt;make&lt;/a&gt; per la compilazione &lt;em&gt;intelligente&lt;/em&gt; delle applicazionie, &lt;a href=&#34;https://www.gnu.org/software/gdb/&#34;&gt;gdb&lt;/a&gt; per il debug e &lt;a href=&#34;https://git-scm.com/&#34;&gt;git&lt;/a&gt; per il controllo di versione, i &lt;a href=&#34;https://gcc.gnu.org/&#34;&gt;compilatori&lt;/a&gt; e gli interpreti dei &lt;a href=&#34;https://www.python.org/&#34;&gt;principali&lt;/a&gt; &lt;a href=&#34;https://www.ruby-lang.org/en/&#34;&gt;linguaggi&lt;/a&gt; di &lt;a href=&#34;https://nodejs.org/en/&#34;&gt;programmazione&lt;/a&gt;, con le relative librerie. Tutta roba da sviluppatori, tutta roba che si usa dalla linea di comando. Niente applicazioni grafiche per l&amp;rsquo;utente finale, WSL non contiene X11, il software che gestisce le applicazioni grafiche in Linux e Unix.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;infrastruttura e i componenti di base sono stati sviluppati da Microsoft, mentre le applicazioni Linux verranno fornite da Canonical, l&amp;rsquo;azienda che sviluppa &lt;a href=&#34;http://www.ubuntu.com&#34;&gt;Ubuntu&lt;/a&gt;, la distribuzione più popolare di Linux. Tali applicazioni sono esattamente le stesse che girano su Ubuntu, senza bisogno di ricompilazioni o di adattamenti particolari per Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le applicazioni fondamentali fornite da Canonical verranno installate tramite un tipico programma di installazione per Windows. Ci sarà la possibilità di aggiungere ulteriori applicazioni tramite i comandi &lt;code&gt;apt-get&lt;/code&gt; e &lt;code&gt;dpkg&lt;/code&gt;, usati da Ubuntu (e da tutte le distribuzioni Linux derivate da &lt;a href=&#34;https://www.debian.org/&#34;&gt;Debian&lt;/a&gt;) per l&amp;rsquo;installazione del software dalla linea di comando.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;windows-come-piattaforma-di-sviluppo&#34;&gt;Windows come piattaforma di sviluppo&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con questa mossa Microsoft riconosce di non essere più la principale piattaforma di sviluppo del software, come era diciamo fino a una decina di anni fa. Ormai lo sviluppo &lt;em&gt;vero&lt;/em&gt; si è spostato sul web (non si contano le applicazioni, anche di ottima qualità, che girano direttamente in un browser) e sui dispositivi mobili. Due campi in cui la Microsoft è quasi irrilevante, da un lato perché le applicazioni web sono independenti dal sistema operativo sottostante, dall&amp;rsquo;altro per il sostanziale fallimento dell&amp;rsquo;idea di unificare sistemi fissi e mobili in un ibrido mal fatto e mal venduto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inoltre, i programmatori e i sistemisti che escono dalle università americane crescono in un ambiente dominato da Linux (e Unix), sono abituati ad usare gli strumenti di sviluppo di questo ambiente e si trovano a mal partito con quelli tipici di Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Gli stessi programmatori/sistemisti sono abituati da anni ad usare i prodotti Apple, magari sono partiti da iOS per approdare a OS X, con il suo cuore Unix già pronto e ben configurato, senza le complicazioni associate a Linux e alle sue infinite distribuzioni differenti e senza (almeno finora!) i pericoli di sicurezza e i fastidi di gestione del sistema tipici di un PC con Windows. Nemmeno il costo è un vero problema perché, c&amp;rsquo;è poco da fare, un computer con caratteristiche analoghe a quelle dei sistemi Apple ha costi comparabili e una qualità media decisamente minore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per cercare di contrastare questo stato di cose, la Microsoft ha anche deciso di &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/information-technology/2016/03/xamarin-now-free-in-visual-studio/&#34;&gt;integrare gratuitamente Xamarin&lt;/a&gt; (un tipico strumento di sviluppo orientato al mondo mobile) in Visual Studio. Accoppiata alla disponibilità di un emulatore Android di qualità e al supporto sempre maggiore allo sviluppo per Android, dimostra in modo palese come Microsoft stia cercando di rendere Windows la piattaforma preferita dagli sviluppatori Android (e forse anche iOS), provando a recuperare il tempo e le posizioni perdute.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;virtualizzazione&#34;&gt;Virtualizzazione&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Francamente sono stupito dalla banalità dell&amp;rsquo;approccio Microsoft all&amp;rsquo;integrazione di Linux in Windows, e dalla risonanza che ha avuto. In fondo il WSL di Windows 10 non è altro che un emulatore, o meglio un virtualizzatore, niente di particolarmente nuovo o sofisticato.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; &lt;a href=&#34;https://blogs.windows.com/buildingapps/2016/03/30/run-bash-on-ubuntu-on-windows/&#34;&gt;Lo dice fra le righe la stessa Microsoft&lt;/a&gt;: come è tipico di un emulatore/virtualizzatore, &lt;code&gt;bash&lt;/code&gt; e tutte le applicazioni Linux sono isolate e non possono comunicare con le applicazioni per Windows: non si può lanciare una applicazione per Windows da bash o al contrario eseguire bash dal terminale standard di Windows (l&amp;rsquo;orrido, quasi inusabile &lt;code&gt;cmd&lt;/code&gt;) o dal più performante &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Windows_PowerShell&#34;&gt;PowerShell&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La Microsoft ha già fatto qualcosa di molto simile ai tempi di Windows 7. Le edizioni &lt;em&gt;professionali&lt;/em&gt; di Windows 7 dispongono infatti della cosiddetta &lt;a href=&#34;http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/install-and-use-windows-xp-mode-in-windows-7&#34;&gt;modalità Windows XP&lt;/a&gt;, utilizzando la quale è possibile far girare le applicazioni per Windows XP non compatibili in una macchina virtuale separata all&amp;rsquo;interno di Windows 7. La macchina virtuale è preconfigurata dalla Microsoft, per cui l&amp;rsquo;utente non si accorge (o quasi) della sua esistenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per di più su Windows esiste da anni il progetto &lt;a href=&#34;https://www.cygwin.com&#34;&gt;Cygwin&lt;/a&gt; che fa &lt;em&gt;praticamente&lt;/em&gt; la stessa cosa dell&amp;rsquo;accoppiata WSL/Ubuntu. Anzi parecchio di più, dato che funziona su una qualunque versione di Windows da XP in poi e permette di usare non solo le applicazioni da linea di comando ma anche quelle grafiche.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È vero che le applicazioni provenienti da Linux devono essere adattate per poter essere compilate e per girare sotto Cygwin, ma lo stesso succede anche per Ubuntu, dove chi prepara i pacchetti binari di installazione di ciascuna applicazione deve preoccuparsi di adattare il codice sorgente originale in modo che sia compatibile con le librerie e il resto del software presente nella distribuzione, ripetendo il processo ad ogni aggiornamento del codice sorgente e della distribuzione. Un lavoro non banale, soprattutto per le applicazioni più complesse.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, dai, siamo seri, vedere nelle foto della presentazione di WSL i dischi &lt;code&gt;C:&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;D:&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;E:&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;F:&lt;/code&gt; tipici di Windows, o meglio reperti archeologici del DOS, essere tradotti nel sistema Linux all&amp;rsquo;interno di Windows in &lt;code&gt;/mnt/c/&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;/mnt/d/&lt;/code&gt; e così via, da quel senso di &lt;em&gt;déjà vu&lt;/em&gt; ammuffito che fa stringere il cuore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://cdn.arstechnica.net/wp-content/uploads/2016/04/img_0018-640x426.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un emulatore simula il funzionamento completo di una macchina che può avere componenti hardware completamente diversi da quelli del sistema &lt;em&gt;ospite&lt;/em&gt; su cui gira l&amp;rsquo;emulatore (si pensi ad esempio all&amp;rsquo;emulatore di un Apple II su un PC o su un Mac). Un virtualizzatore invece fa girare un altro sistema operativo utilizzando direttamente l&amp;rsquo;hardware del sistema ospite.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Aggiornare il sistema operativo: Apple e Microsoft a confronto</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/06/19/aggiornare-il-sistema-operativo-apple-e-microsoft-a-confronto/</link>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/06/19/aggiornare-il-sistema-operativo-apple-e-microsoft-a-confronto/</guid>
      <description>&lt;p&gt;I sistemi operativi si stanno trasformando da monoliti rilasciati periodicamente con grandi &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=LNCXviBYFwQ&#34;&gt;squilli di tromba&lt;/a&gt; a sistemi fluidi e in continua evoluzione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ha fatto da apripista e a partire da OS X 10.8, Mountain Lion, rilascia ogni anno una nuova versione di OS X. Ognuna di queste contiene un certo numero di aggiustamenti e di nuove funzionalità rispetto alla versione precedente, ma finora senza stravolgimenti alla base del sistema operativo.&#xA;&lt;a href=&#34;http://www.apple.com/osx/elcapitan-preview/&#34;&gt;El Capitan, OS X 10.11&lt;/a&gt;, in arrivo in autunno, sarà la quarta iterazione annuale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Microsoft ha deciso che Windows 10, in uscita fra poco più di un mese, sarà  (almeno per ora) &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/information-technology/2015/05/windows-10-to-be-the-last-version-of-windows-until-the-next-version/&#34;&gt;l&amp;rsquo;ultima versione di Windows&lt;/a&gt;, dopo la quale ci saranno solo degli aggiornamenti, continui ma  incrementali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questa strategia presenta dei vantaggi innegabili. In particolare perché spinge gli utenti ad usare sempre la versione più recente del sistema operativo, o al più le versioni immediatamente precedenti, semplificando il supporto del sistema operativo stesso. Apple è maestra in questo (come in tante altre cose) e ogni nuova versione di OS X viene &lt;a href=&#34;https://www.gosquared.com/global/mac/yosemite/#beta&#34;&gt;adottata in pochi mesi&lt;/a&gt; dalla maggioranza degli utenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per Windows è diverso. In base ai dati di &lt;a href=&#34;http://netmarketshare.com/&#34;&gt;NetMarkesShare&lt;/a&gt;, ancora oggi la parte del leone la fa Windows 7, usato sul 65% dei PC con Windows, mentre XP ha ancora una quota del 16.5%, quasi uguale al  18.5% di Window 8 e 8.1 insieme (i dati rielaborati di NetMarketShare sono contenuti in &lt;a href=&#34;&#34;&gt;questo file pdf&lt;/a&gt;, purtroppo su Wordpress.com non posso allegare il foglio in Numbers).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si vuole che la maggioranza degli utenti mantenga continuamente aggiornata la propria versione di OS X o di Windows, non gli si può chiedere di spendere ogni pochi mesi decine o centinaia di euro. Di conseguenza aggiornare il sistema operativo deve diventare per forza di cose una operazione gratuita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per Apple è stata una evoluzione graduale ma ineluttabile. Ai tempi di Snow Leopard aggiornare OS X costava 29 euro, passando a 19 euro con Mountain Lion e diventando completamente gratuito con Mavericks.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Microsoft ci è arrivata solo ora e la prossima versione di Windows 10 sarà gratuita per chi oggi usa Windows 7 o Windows 8/8.1.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Però le analogie fra le due aziende finiscono qui.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple fa di tutto per semplificare la vita dei suoi utenti, a volte anche troppo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Esiste una sola versione di OS X, che gira su tutti i Mac compatibili, che non ha bisogno di un numero di licenza né tanto meno di essere attivata. Se sul proprio Mac gira Yosemite, sarà di sicuro possibile installare El Capitan, probabilmente con un beneficio in termini di velocità ed efficienza del sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta scaricato El Capitan, questo sarà associato una volta per tutte al proprio account su App Store e potrà essere scaricato liberamente per sempre (&lt;em&gt;per sempre&lt;/em&gt; è inteso qui in termini informatici) e reinstallato quante volte si voglia su &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT202290&#34;&gt;tutti i propri Mac&lt;/a&gt;, esattamente come già succede per le versioni precedenti di OS X distribuite tramite l&amp;rsquo;App Store, cioè &lt;a href=&#34;http://osxdaily.com/2011/06/07/single-purchase-of-lion-installs-on-all-macs/&#34;&gt;da Lion&lt;/a&gt; in poi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nessun caso particolare, nessun dubbio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La Microsoft invece non si stanca mai di complicare la vita ai suoi utenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È vero che gli utenti di Windows 7 o 8/8.1 potranno aggiornare gratis il loro sistema operativo a Windows 10, ma solo entro un anno dall&amp;rsquo;uscita di Windows 10. Chi lo fa dopo &amp;ndash; per pigrizia, per mancanza di tempo o anche solo per aspettare che il nuovo sistema operativo si diffonda e che vengano corretti i bachi più marchiani &amp;ndash; dovrà pagare (e a caro prezzo) l&amp;rsquo;aggiornamento a Windows 10.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;https://www.microsoft.com/en-us/windows/windows-10-specifications&#34;&gt;percorso di aggiornamento&lt;/a&gt; è anche piuttosto contorto. Chi usa attualmente Windows 7 Starter, Home Basic o Home Premium potrà aggiornare a Windows 10 Home, chi invece usa Windows 7 Professional o Ultimate (si è mai accorto nessuno della differenza?) aggiornerà a Windows 10 Pro. Chi usa Windows Phone 8.1 aggiornerà a Windows 10 Mobile, mentre gli utenti di Windows 8.1 liscio passeranno a Windows 10 Home e infine quelli che usano Windows 8.1 Pro oppure Windows 8.1 Pro for Students passeranno a Windows 10 Pro.&#xA;Per non dimenticare le versioni Corporate ed Enterprise che vengono vendute ed aggiornate in modo diverso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È apprezzabile che, rispetto a Windows 7, Microsoft abbia ridotto il numero di versioni diverse di Windows 10, ma che senso ha continuare a differenziare Windows 10 Home da Professional, quando le differenze &lt;em&gt;reali&lt;/em&gt; sono risibili? Non basterebbe una sola versione di Windows o al massimo due, una per gli utenti &lt;em&gt;normali&lt;/em&gt; e una per le aziende, magari con certe funzioni aziendali attivate solo in base alla licenza?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cosa succederà a chi dopo, l&amp;rsquo;anno di transizione, avrà bisogno di reinstallare Windows 10 da zero sul proprio PC, magari a causa del guasto di qualche componente del computer?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo Microsoft si potrà sempre effettuare una reinstallazione da zero di Windows 10 &lt;a href=&#34;http://www.neowin.net/news/windows-10-after-the-free-upgrade-you-can-perform-a-clean-install-if-needed&#34;&gt;sullo stesso computer&lt;/a&gt;. Purtroppo dimentica che, ogni volta che si cambia un componente hardware importante di un PC come la scheda madre o la scheda grafica, Windows non lo riconosce più come lo &lt;em&gt;stesso computer&lt;/em&gt; e deve essere riattivato come se fosse un &lt;em&gt;nuovo computer&lt;/em&gt;.&#xA;Se non cambiano le cose, chi avrà la sfortuna di subire qualche danno hardware importante al proprio PC, potrebbe subire pure la beffa di dover acquistare la copia di Windows 10 che già girava sul PC.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è che dire, tutte scelte lungimiranti, che prevedibilmente creeranno legioni di utenti insoddisfatti e confusi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che ci sia dietro lo zampino di Apple?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non lo farà nessuno, chi mai &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/information-technology/2015/06/windows-10-pricing-if-youre-not-upgrading-itll-cost-up-to-199/&#34;&gt;spenderebbe 119 o 199 dollari&lt;/a&gt; per aggiornare un PC con già qualche anno sulle spalle?&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Anche i Bancomat useranno Windows 10</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/06/12/anche-i-bancomat-useranno-windows-10/</link>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/06/12/anche-i-bancomat-useranno-windows-10/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2015/06/atm-windows-xp.jpg&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2015/06/atm-windows-xp.jpg?w=605&#34; alt=&#34;Bancomat con Windows XP&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;404&#34; class=&#34;aligncenter size-large wp-image-1924&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Trovo in rete la notizia che presto &lt;a href=&#34;http://www.windowsblogitalia.com/2015/06/anche-i-bancomat-verranno-aggiornati-a-windows-10/&#34;&gt;anche i Bancomat verranno aggiornati a Windows 10&lt;/a&gt;.&#xA;Non mi sorprenderebbe se la Microsoft avessero già invitato i Bancomat a &lt;a href=&#34;https://www.microsoft.com/it-it/windows/windows-10-upgrade&#34;&gt;prenotare al più presto l&amp;rsquo;aggiornamento a Windows 10&lt;/a&gt;, come sta succedendo in questi giorni a tanti conoscenti perplessi, in modo da non perdere l&amp;rsquo;occasione di essere fra i primi a poter utilizzare il nuovo sistema operativo. :D&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tempi grami per i nostri soldi.  Soprattutto quando si legge un brano tratto dal discorso di Mike Lee, amministratore delegato dell&amp;rsquo;ATM Industry Association (ATMIA), l&amp;rsquo;associazione delle imprese collegate ai Bancomat (ATM in inglese).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Prima di tutto è importante stabilire quali ATM sono compatibili con Windows 10, in quanto ci sono notevoli costi e problemi logistici da dover valutare. L’associazione ha deciso di promuovere un percorso di migrazione da Windows XP e Windows 7 a Windows 10 in quanto ritiene essere la soluzione migliore in fatto di sicurezza, affidabilità e longevità. Allo stesso tempo si stanno comunque esplorando altre possibili soluzioni che vedono coinvolti sistemi basati su Linux e Android.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;È poco confortante sapere che l&amp;rsquo;ATMIA ritiene che Windows 10, prima ancora che venga distribuito ufficialmente, possa già essere considerato una &amp;ldquo;soluzione migliore in fatto di sicurezza e affidabilità&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si pensa che negli USA si ostinano ancora a &lt;a href=&#34;http://securitywatch.pcmag.com/hacking/326213-chip-and-pin-cards-more-secure-than-swipe-cards-also-pretty-awful&#34;&gt;non inserire sulle tessere Bancomat il microchip&lt;/a&gt; che ha contribuito a ridurre enormemente il numero di &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/security/2012/06/automated-robbery-how-card-skimmers-still-steal-millions-from-banks/&#34;&gt;truffe al Bancomat&lt;/a&gt; in Europa, ci si può chiedere (a ragione) che cosa ne sappia l&amp;rsquo;ATMIA di sicurezza, informatica e non.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Quanto costerà aggiornare a Windows 10?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/06/03/quanto-costera-aggiornare-a-windows-10/</link>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/06/03/quanto-costera-aggiornare-a-windows-10/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Sarò strano ma mi diverte sempre leggere gli articoli su Windows, sulla Microsoft e sulle sue strategie &amp;ndash; sempre più affannose in verità &amp;ndash; per mantenere il dominio del mercato dei sistemi operativi e del software applicativo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;argomento &amp;ldquo;hot&amp;rdquo; del momento è naturalmente il prossimo Windows 10 e quanto costerà aggiornare il proprio PC a Windows 10.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;aggiornare-a-windows-10&#34;&gt;Aggiornare a Windows 10&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Finora la Microsoft ha sempre fatto pagare, e a caro prezzo, l&amp;rsquo;aggiornamento da una versione di Windows alla successiva. Ma in realtà pochi compravano &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; gli aggiornamenti di Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La maggioranza degli utenti, per pigrizia ma soprattutto per timore di problemi, tende a non aggiornare il sistema operativo del proprio PC. E per chi ne compra uno nuovo, il costo del sistema operativo è &lt;a href=&#34;http://www.attivissimo.net/rimborso_windows/istruzioni.htm&#34;&gt;mescolato (quasi) indissolubilmente&lt;/a&gt; con il prezzo della macchina.&#xA;Rimangono quelli a cui piace smanettare con il computer, che in gran parte si rivolgono al mercato oscuro e trovano il modo per bypassare i controlli di originalità del software stabiliti dalla Microsoft.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, il costo elevato di aggiornare Windows è stato finora un non-problema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con Windows 10 la Microsoft ha deciso di [fornire gratis l&amp;rsquo;aggiornamento alla nuova versione del sistema operativo](Details of free Windows 10 update become a little clearer, but questions remain).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;obiettivo è chiaro: far transitare nel più breve tempo possibile la maggior parte degli utenti a Windows 10, facendo dimenticare il fallimento di Windows 8 e della strategia di integrazione con il mondo mobile che c&amp;rsquo;era dietro. Fallimento ancora più grave perché avvenuto pochi anni dopo un altro fallimento tremendo, &lt;em&gt;epico&lt;/em&gt; direbbero gli americani, come quello di Vista.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un secondo obiettivo è quello di cercare di ridurre il numero delle &lt;a href=&#34;http://windows.microsoft.com/en-us/windows/lifecycle&#34;&gt;versioni di Windows da supportare&lt;/a&gt;. Se è vero infatti che da un anno la Microsoft &lt;a href=&#34;http://www.howtogeek.com/184137/windows-xp-end-of-support-is-on-april-8th-2014-why-windows-is-warning-you/&#34;&gt;ha abbandonato Windows XP&lt;/a&gt; e che anche Windows 7 riceve ormai solo gli &lt;a href=&#34;http://www.pcworld.com/article/2452702/dont-panic-yes-windows-7-is-leaving-mainstream-support-but-it-isnt-being-abandoned.html&#34;&gt;aggiornamenti legati alla sicurezza&lt;/a&gt;, è altrettanto vero che per gli sviluppatori le cose vanno diversamente. I produttori di software non possono permettersi di abbandonare XP e, nella maggior parte dei casi, devono fare in modo che i loro &lt;a href=&#34;https://www.piriform.com/ccleaner/faq/installing/what-operating-systems-does-ccleaner-support&#34;&gt;prodotti siano compatibili&lt;/a&gt; con ben otto versioni diverse di Windows: Windows XP, Windows Vista, Windows 7 e Windows 8/8.1, per processori a 32 o a 64 bit. Un problema non da poco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_1888&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;244&amp;rdquo;]&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2015/06/wins.jpg&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2015/06/wins.jpg&#34; alt=&#34;Versioni compatibili di Windows&#34; width=&#34;244&#34; height=&#34;160&#34; class=&#34;size-full wp-image-1888&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Immagine tratta dal sito di Revo Uninstaller, &lt;a href=&#34;http://www.revouninstaller.com&#34;&gt;http://www.revouninstaller.com&lt;/a&gt;. [/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ormai per XP non c&amp;rsquo;è nulla da fare: chi lo usa se lo tiene stretto (l&amp;rsquo;utente medio di Windows è pigro e poco avvezzo ai cambiamenti) e ormai non resta che aspettare la naturale obsolescenza delle macchine su cui è installato. Ma bisogna almeno offrire una alternativa a tutti gli altri, fare di tutto per spingerli ad aggiornare rapidamente la loro versione di Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-strategia-di-apple&#34;&gt;La strategia di Apple&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ci riesce benissimo. Ogni nuova versione di OS X viene &lt;a href=&#34;https://www.gosquared.com/global/mac/yosemite/#beta&#34;&gt;adottata molto rapidamente&lt;/a&gt; e in pochi mesi viene usata dalla maggioranza degli utenti di OS X.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ha &lt;em&gt;un&amp;rsquo;unica versione&lt;/em&gt; di OS X che da alcuni anni viene offerta gratuitamente a &lt;em&gt;tutti&lt;/em&gt; gli utenti tramite l&amp;rsquo;App Store (ma anche prima, quando l&amp;rsquo;aggiornamento veniva distribuito su un supporto fisico, costava solo pochi euro).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per la stragrande maggioranza degli utenti di OS X tutto si risolve nel cliccare il tasto &lt;code&gt;Installa&lt;/code&gt;, accettare il Contratto di Licenza e attendere (a volte molto pazientemente!) il download dell&amp;rsquo;immagine disco del nuovo sistema operativo e la sua installazione sul disco rigido al posto di quello precedente. L&amp;rsquo;unica opzione (ben nascosta) è quella di cancellare il disco rigido prima di iniziare il processo di installazione, in modo da eseguire una installazione &lt;em&gt;pulita&lt;/em&gt; e non un semplice aggiornamento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi vuole può ripetere in ogni momento il download dell&amp;rsquo;immagine disco del sistema operativo, per copiarla su una chiavetta USB o su un DVD (doppia faccia, ormai costa più di una chiavetta da 8 GB) e usarla come strumento di ripristino in caso di malfunzionamenti del disco rigido o per installare OS X su un Mac in modalità offline, senza collegamento a internet.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nessuna richiesta di autorizzazione, numero di licenza, codice di decine di caratteri da inserire. Niente telefonate o arrabbiature.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un solo click e via.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;fotocopiatrici-in-azione&#34;&gt;Fotocopiatrici in azione&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;E allora perché non copiare la strategia di Apple?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come al solito però (le fotocopiatrici funzionano sempre maluccio dalle parti di &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Redmond_%28Washington%29&#34;&gt;Redmond&lt;/a&gt;), la Microsoft l&amp;rsquo;ha fatto a modo suo, cioè in modo inutilmente complicato e confuso.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un articolo su Ars Technica di pochi giorni fa dice tutto già dal titolo, &amp;ldquo;&lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/information-technology/2015/05/details-of-free-windows-10-update-become-a-little-clearer-but-questions-remain/&#34;&gt;I dettagli dell&amp;rsquo;aggiornamento gratuito di Windows 10 diventano più chiari, ma alcuni dubbi rimangono&lt;/a&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Leggiamo il testo dell&amp;rsquo;articolo (le parole fra parentesi quadre sono mie libere aggiunte):&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;La Microsoft ha fatto chiarezza fornendo nuove informazioni sul suo schema per offrire Windows 10 come aggiornamento gratuito agli utenti di Windows 7 e di Windows 8 nel corso del primo anno di disponibilità di Windows 10. Il sito della rete dei partner australiani [della Microsoft] offre alcune informazioni specifiche riguardanti le diverse edizioni di Windows 10.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ha fatto chiarezza tramite il sito della rete dei partner australiani? Non poteva farlo direttamente? Forse perché così può sondare ufficiosamente la reazione degli utenti e modificare opportunamente i termini dell&amp;rsquo;offerta. Nulla da eccepire, è una strategia lecita, ma da una azienda come la Microsoft ci si potrebbe attendere una maggiore fiducia circa le sue strategie future.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Si sapeva già che l&amp;rsquo;aggiornamento gratuito non si applica ai clienti di Windows Enterprise, che acquistano le loro licenze di Windows attraverso accordi di multilicenza (Volume Licensing). L&amp;rsquo;articolo ha ribadito che l&amp;rsquo;aggiornamento gratuito sarà disponibile solo per i clienti delle edizioni Home, Pro e Mobile (ex Windows Phone), indipendentemente dal fatto che i dispositivi siano utilizzati a casa, al lavoro o in modalità &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Bring_your_own_device&#34;&gt;BYOD&lt;/a&gt;.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;I clienti Corporate ed Enterprise che stabiliscono accordi di multilicenza in effetti non &lt;em&gt;acquistano&lt;/em&gt; il software ma pagano un &lt;em&gt;affitto&lt;/em&gt; annuale che permette loro di usare le versioni più recenti di &lt;em&gt;tutto&lt;/em&gt; il software Microsoft. Di fatto quindi l&amp;rsquo;aggiornamento sarà gratuito  anche per loro (perché già compreso nel costo dell&amp;rsquo;affitto annuale).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che senso hanno allora tutti questi distinguo e questi bizantinismi?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Ora sappiamo come funzionerà [l&amp;rsquo;aggiornamento] per le diverse edizioni [di Windows]. Windows 7 Home Basic e Home Premium e Windows 8 e 8.1 saranno aggiornati a Windows 10 Home. Windows 7 Professional e Ultimate e Windows 8 e 8.1 Pro saranno aggiornati a Windows 10 Pro. Questo aggiornamento sarà gratuito e sarà effettuato esclusivamente attraverso Windows Update. I sistemi Windows Pro aziendali che utilizzano &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Server_Update_Services&#34;&gt;Windows Server Update Services (WSUS)&lt;/a&gt; [un sistema che permette agli amministratori dei sistemi aziendali di gestire gli aggiornamenti in modo controllato] dovranno utilizzare Windows Update per effettuare l&amp;rsquo;aggiornamento.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qui c&amp;rsquo;è da farsi venire il mal di testa. Troppe edizioni diverse di Windows, con differenze francamente risibili, soprattutto fra le &lt;a href=&#34;http://www.intowindows.com/difference-between-windows-7-home-premium-professional-ultimate-editions/&#34;&gt;edizioni Home e Pro&lt;/a&gt; (ricordate &lt;a href=&#34;http://www.pcworld.com/article/2308725/a-beginners-guide-to-bitlocker-windows-built-in-encryption-tool.html&#34;&gt;BitLocker&lt;/a&gt;?). Troppi e confusi percorsi di aggiornamento da una edizione e l&amp;rsquo;altra. Non c&amp;rsquo;è da sorprendersi che gli utenti non ci capiscano nulla e lascino perdere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È evidente che la Microsoft ha ancora molto da imparare da Apple su questo punto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;La [Microsoft] non ha precisato i requisiti per l&amp;rsquo;aggiornamento dei sistemi operativi più vecchi, il che significa che probabilmente gli utenti di Windows XP e Windows Vista dovranno acquistare una copia completa di Windows 10. Lo stesso per i produttori di PC: ogni nuova macchina avrà bisogno di una licenza [completa]. Windows 10 non è gratuito, sono solo alcuni aggiornamenti a Windows 10 ad essere gratuiti.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;La Microsoft forse non si rende ben conto che chi usa ancora XP (Vista non conta, nemmeno numericamente) se lo tiene ben stretto e non cambia. L&amp;rsquo;unica strada per convincerlo potrebbe (potrebbe!) essere offrirgli un aggiornamento gratuito a Windows 10. Se la Microsoft riuscisse a far girare Windows 10 in modo decente anche su macchine ragionevolmente datate, magari evitando di attivare qualche funzione avanzata e più pesante, la cosa potrebbe perfino funzionare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E invece che fa la Microsoft? Esattamente il contrario. Proprio chi usa XP (anzi, &lt;em&gt;solo&lt;/em&gt; chi usa XP, Vista l&amp;rsquo;ho già detto non conta) deve pagare l&amp;rsquo;aggiornamento a Windows 10.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non lo farà mai. Piuttosto aspetterà che il suo PC smetta di funzionare e solo allora comprerà un altro PC con Windows 10 preinstallato. Altro che aggiornamento e transizione rapida degli utenti a Windows 10.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Una volta aggiornati a Windows 10, i dispositivi continueranno a ricevere gli aggiornamenti funzionali e di sicurezza per quella che la Microsoft chiama &lt;em&gt;l&amp;rsquo;intera vita del dispositivo&lt;/em&gt;. È ragionevole concludere che gli aggiornamenti saranno effettuati più o meno &lt;em&gt;per sempre&lt;/em&gt; e questa interpretazione è consistente con l&amp;rsquo;obiettivo della Microsoft di evitare la frammentazione della piattaforma, dando [allo stesso tempo] agli sviluppatori di Windows la possibilità di raggiungere più utenti possibile. Ciò è consistente anche con il fatto che la licenza di Windows vale &lt;em&gt;per sempre&lt;/em&gt;.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;La Microsoft si propone di rendere Windows 10 &lt;em&gt;l&amp;rsquo;ultima&lt;/em&gt; versione di Windows, a cui aggiungere nuove funzioni in modo incrementale, senza più cambiare il numero di versione. Ma niente ci assicura che non cambierà idea presto, esattamente come ha fatto tante volte nel corso degli ultimi 25 anni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La Microsoft ha cominciato usando per Windows 3.0 e 3.1 il semplice numero di versione. Con Windows 95 e 98 è passata all&amp;rsquo;anno di uscita del sistema operativo. Ma poi con Windows ME (Millennium Edition) ha utilizzato un quasi-anno, un ibrido senza capo né coda, esattamente come quella versione di Windows. In parallelo la versione professionale di Windows riceveva un nome altisonante, NT (New Technology). Dopo un paio di anni nuovo giro e nuovo cambio e passiamo a Windows 2000. Altra giravolta con Windows XP, che nessuno sa cosa significhi esattamente (nemmeno io, comunque sta per eXPerience). Poi ancora un nome ibrido e senza senso, Vista, che infatti non si è filato nessuno. Infine una serie di numeri di versione, Windows 7 (ma anche, nel caso ci fosse qualche dubbio, Seven), Windows 8 e 8.1 e ora finalmente Windows 10 (ma non è che hanno dimenticato qualcosa?)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è che dire, una strategia &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Random_walk#/media/File:Antony_Gormley_Quantum_Cloud_2000.jpg&#34;&gt;lineare e coerente&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cambieranno ancora idea. Soprattutto per quanto riguarda il significato del termine &lt;em&gt;per sempre&lt;/em&gt;. Del resto sono una azienda di software e il software devono pur venderlo, in un modo o nell&amp;rsquo;altro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Per gli utenti di Windows 7 Enterprise e di Windows 8 and 8.1 Enterprise, l&amp;rsquo;aggiornamento a Windows 10 verrà effettuato analogamente ai precedenti aggiornamenti per contratti multilicenza (Volume Licensing). La multilicenza sarà quasi sempre collegata ad un abbonamento che consente già ai sottoscrittori di usare la più recente versione di Windows disponibile.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Conferma in pieno quello che ho scritto sopra. La multilicenza consente di usare la versione più recente di tutti i prodotti Microsoft. E conferma che mettere paletti non ha senso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;I dispositivi con Windows RT saranno anch&amp;rsquo;essi esclusi dall&amp;rsquo;aggiornamento a Windows 10. La Microsoft ha promesso qualche forma di aggiornamento per gli utenti dei dispositivi con [processore] ARM, ma come questo avverrà rimane per ora sconosciuto.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è che dire, una bella notizia per chi ha comprato (pochi per fortuna) un Surface RT credendo che ci girasse Windows ed Office. Magari dopo aver letto le tante recensioni entusiastiche (ad esempio &lt;a href=&#34;http://www.cnet.com/products/microsoft-surface-rt/&#34;&gt;CNET&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;http://www.engadget.com/products/microsoft/surface/windows-rt/&#34;&gt;Engadget&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;http://www.trustedreviews.com/microsoft-surface-tablet-for-windows-8-review&#34;&gt;Trusted Reviews&lt;/a&gt;, con l&amp;rsquo;eccezione di &lt;a href=&#34;http://www.pcpro.co.uk/microsoft/microsoft-surface-rt/32282/microsoft-surface-rt-review&#34;&gt;PC Pro&lt;/a&gt;) dei &lt;em&gt;giornalisti&lt;/em&gt; (ehm!) complici.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Scoprendo invece solo ad acquisto effettuato che in effetti ci girava solo una &lt;em&gt;versione particolare&lt;/em&gt; di Windows e di Office, del tutto incompatibile con le solite applicazioni per Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora la Microsoft dice fra le righe che si sono sbagliati, che hanno prodotto dei tablet inutili spacciandoli per degli oggetti grandiosi. E che ora si rendono conto che non ha senso continuare a supportarli, tanto chi s&amp;rsquo;è visto s&amp;rsquo;è visto&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;In questo momento la Microsoft intende offrire l&amp;rsquo;aggiornamento gratuito solo nel primo anno [dopo l&amp;rsquo;uscita di Windows 10]. Successivamente, gli aggiornamenti saranno messi in vendita tramite le solite confezioni in scatola che la Microsoft ha sempre usato. Non saremmo particolarmente sorpresi nel vedere la Microsoft estendere in un modo o nell&amp;rsquo;altro [nel tempo] l&amp;rsquo;aggiornamento gratuito, ma questa ufficialmente è una offerta limitata nel tempo.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questa è la migliore di tutte. Dopo il primo anno venderanno l&amp;rsquo;aggiornamento &lt;em&gt;in scatola&lt;/em&gt;. E perché no anche su floppy, allora? Siamo nel 2015, chissà se alla Microsoft se ne sono accorti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;confusione-sarà-il-loro-epitaffio&#34;&gt;Confusione (sarà il loro epitaffio)&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver letto un articolo come questo (ci saranno già decine di articoli simili sparsi per il web), la confusione dei poveri utenti di Windows non può che aumentare, come è testimoniato dalle centinaia di commenti che si possono leggere alla fine dell&amp;rsquo;articolo (non li ho letti tutti, lo giuro!)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fra la massa di stupidaggini che si trovano normalmente nei commenti a questi articoli, alcuni sollevano problemi o dubbi sensati. Ne riporto alcuni qui sotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Che succede se aggiorno il mio PC e poi devo reinstallare Windows da zero?&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È la prima domanda che viene in mente. Mi danno l&amp;rsquo;aggiornamento gratis, ma questo è legato alla precedente installazione di Windows. Se per qualche motivo devo reinstallare Windows, ad esempio perché mi si è rotto il disco rigido e quindi non ho più nemmeno la partizione di ripristino, come posso dimostrare di aver aggiornato (gratis) la mia copia precedente di Windows entro il primo anno?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Prevedo che tanti utenti inesperti, dopo aver aggiornato gratis a Windows 10, quando gli si romperà il disco rigido saranno indotti a comprare una nuova copia [di Windows 10], prendendo una bella fregatura.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anch&amp;rsquo;io.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Sarà possibile effettuare l&amp;rsquo;aggiornamento eseguendo una installazione pulita di Windows?&amp;rdquo;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ldquo;Esegui prima l&amp;rsquo;aggiornamento. Poi una volta che ottieni il numero di licenza, installa il sistema operativo da zero.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È vero, ma che senso ha? Un aggiornamento contiene in realtà tutto il nuovo sistema operativo, perché non dare agli utenti la possibilità di &lt;em&gt;scegliere&lt;/em&gt; cosa preferiscono fare, se aggiornare mantenendo dati e programmi o ripartire da zero?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo, detto fra parentesi, vale anche per Apple. È vero che con OS X basta cancellare il contenuto del disco rigido con Disk Utility immediatamente prima di iniziare l&amp;rsquo;aggiornamento per eseguire una installazione &lt;em&gt;pulita&lt;/em&gt; del sistema operativo, ma la cosa mi sembra francamente troppo involuta per l&amp;rsquo;utente medio. Perché non chiederlo più semplicemente durante l&amp;rsquo;aggiornamento, magari come opzione per i soli utenti avanzati?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Per favore, datemi la possibilità di scaricare una ISO di Windows 10 da mettere su una chiavetta USB per eseguire una installazione da zero. Ho sempre fatto così e non voglio che questa cosa la faccia Windows Update.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È chiaro che gli utenti di Windows sono abitudinari e poco propensi alle novità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;La mia installazione corrente di Windows è configurata in modo che i tutti i programmi finiscano nella partizione &lt;code&gt;C:&lt;/code&gt; del disco SSD, mentre le cartelle contenenti i dati degli utenti e quelli dei programmi finiscono in &lt;code&gt;D:&lt;/code&gt; su un disco meccanico, collegate a &lt;code&gt;C:&lt;/code&gt; con una &lt;em&gt;giunzione&lt;/em&gt;. In base alla mia esperienza, Windows 8.0/8.1 non funziona bene con questa configurazione. Le applicazioni Modern non funzionano e l&amp;rsquo;App Store di Windows non parte. Immagino già che l&amp;rsquo;aggiornamento non funzionerà e credo che dovrò ripartire da zero. Anche la Microsoft ha confermato che la mia configurazione non è supportata.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qui siamo alla preistoria. Disco C:, disco D:, come si chiama la chiavetta, G: o H:? Ancora? Roba da DOS in salsa Windows XP/7/8/8.1, e fra poco anche Windows 10. Da correre a nascondersi per la vergogna.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, dai, cosa ci sarà mai di così difficile nel supportare una &lt;code&gt;giunzione&lt;/code&gt; fra una directory e l&amp;rsquo;altra?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;http://www.sevenforums.com/tutorials/278262-mklink-create-use-links-windows.html&#34;&gt;giunzione&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di Windows è più o meno un &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/le-parole-per-dirlo/&#34;&gt;collegamento simbolico&lt;/a&gt; fra due directory. Roba di base, roba che su OS X e su un qualunque sistema Linux o Unix funziona senza problemi dagli anni &amp;lsquo;70. Funziona nelle workstation e nei computer da scrivania, funziona con architetture hardware enormemente differenti. Funziona anche fra  filesystem diversi, in locale e su &lt;a href=&#34;http://unix.stackexchange.com/questions/145636/symlink-from-one-workstation-to-another-without-mount&#34;&gt;dischi di rete montati sul Mac&lt;/a&gt;. E alla Microsoft non sanno come far funzionare un collegamento fra una directory e l&amp;rsquo;altra sullo stesso computer?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;In passato ho avuto problemi ad attivare la mia copia di Windows 7. Ho comprato il Family Pack con una licenza per installare Windows su  tre PC diversi. Mi preoccupa il fatto che con Windows 10 non otterrò un codice di licenza analogo. Immagino i mal di testa quando dovrò reinstallare Windows. Lo faccio regolarmente e ogni volta sono obbligato a telefonare alla Microsoft e a parlare con il risponditore automatico per confermare il mio numero di installazioni. Ogni volta devo mentire e dire che ho effettuato solo una installazione. Se dico la verità e dico che ne ho fatte tre, il sistema mi considera un pirata.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questa è lunga da tradurre ma è divertente e non potevo non metterla. :D&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;È evidente che anche su un aspetto banale e piuttosto secondario come l&amp;rsquo;aggiornamento dei PC esistenti a Windows 10 le strategie di Microsoft sono, come sempre, involute e bizantine.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La confusione fra gli utenti è grande ed aumenterà sempre di più quanto più si avvicinerà la data di lancio di questo benedetto Windows 10. Ma chi glielo farà mai fare a continuare stoicamente ad usare Windows?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Voi che ne pensate? Anche se il l&amp;rsquo;articolo è lunghissimo, mi piacerebbe leggere le vostre idee e i vostri commenti in proposito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è certo la prima volta, basta dare una occhiata (leggere è troppo!) alla pagina che descrive le &lt;a href=&#34;http://windows.microsoft.com/it-it/windows-vista/upgrading-from-windows-xp-to-windows-vista&#34;&gt;opzioni di aggiornamento da Windows XP a Vista&lt;/a&gt;. Roba da far morire di invidia i burocrati nostrani.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Perché Windows 10 non si chiama Windows 9?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/10/10/perche-windows-10-non-si-chiama-windows-9/</link>
      <pubDate>Fri, 10 Oct 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/10/10/perche-windows-10-non-si-chiama-windows-9/</guid>
      <description>&lt;p&gt;La prossima versione di Windows, la cui uscita è prevista per la metà del 2015, &lt;a href=&#34;http://macintelligence.org/blog/2014/10/03/pesce-di-ottobre/&#34;&gt;si chiamerà Windows 10&lt;/a&gt; e non, come sarebbe logico in base alla numerazione delle ultime due versioni, Windows 9.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto non è niente di nuovo, la Microsoft cambia continuamente lo schema di numerazione delle versioni del suo sistema operativo: siamo passati da Windows 3.0 e 3.1 a Windows 95 e 98, poi a Windows ME (argh!), poi ancora a Windows NT, a Windows 2000 e 2003, al sempiterno Windows XP, in seguito a Windows Vista (almeno per i pochi che hanno avuto la sfortuna di usarlo), e negli ultimi anni a Windows 7, 8, 8.1.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quello che è veramente nuovo e &lt;em&gt;creativo&lt;/em&gt; è la (presunta) ragione per saltare a più pari un numero di versione, passando direttamente da Windows 8.x a Windows 10.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo &lt;a href=&#34;http://www.pcworld.com/article/2690724/why-windows-10-isnt-named-9-windows-95-legacy-code.html&#34;&gt;quanto si può leggere in questi giorni in rete&lt;/a&gt;, la scelta sarebbe dovuta al fatto che, ai tempi di Windows 95 e 98 gli sviluppatori, per determinare la versione di Windows su cui stava per essere installata la loro applicazione, si limitassero a controllare la presenza della sola stringa &amp;ldquo;Windows 9&amp;rdquo;. Il motivo? Risparmiare tempo!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A parte il fatto che, se fosse vera, una simile ragione farebbe dubitare seriamente delle capacità di certi sviluppatori (quanti microsecondi si risparmiano limitandosi a controllare la stringa &amp;ldquo;Windows 9&amp;rdquo; invece che &amp;ldquo;Windows 95&amp;rdquo; o &amp;ldquo;Windows 98&amp;rdquo;?), la (presunta) motivazione non è nemmeno vera.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ce lo dice proprio il &lt;a href=&#34;https://issues.jenkins-ci.org/secure/attachment/18777/PlatformDetailsTask.java&#34;&gt;codice Java&lt;/a&gt; riportato come esempio tipico di questo schema di controllo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;highlight&#34;&gt;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34; style=&#34;color:#f8f8f2;background-color:#272822;-moz-tab-size:4;-o-tab-size:4;tab-size:4;&#34;&gt;&lt;code class=&#34;language-java&#34; data-lang=&#34;java&#34;&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;...&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;String name &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; System.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;getProperty&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;os.name&amp;#34;&lt;/span&gt;).&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;toLowerCase&lt;/span&gt;();&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;String version &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; System.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;getProperty&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;os.version&amp;#34;&lt;/span&gt;);&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (name.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;equals&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;solaris&amp;#34;&lt;/span&gt;) &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;||&lt;/span&gt; name.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;equals&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;SunOS&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;    name &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;solaris&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;} &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;else&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (name.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;windows&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;    name &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;windows&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;    &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (name.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;windows 9&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (version.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;4.0&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;            version &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;95&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        } &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;else&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (version.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;4.9&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;            version &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;me&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        } &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;else&lt;/span&gt; {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;            &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;assert&lt;/span&gt; version.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;4.1&amp;#34;&lt;/span&gt;);&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;            version &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;98&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        }&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;    } &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;else&lt;/span&gt; {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (version.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;4.0&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;            version &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;nt4&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        } &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;else&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (version.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;5.0&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;            version &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;2000&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        } &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;else&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (version.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;5.1&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;            version &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;xp&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        } &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;else&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (version.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;5.2&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;            version &lt;span style=&#34;color:#f92672&#34;&gt;=&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;2003&amp;#34;&lt;/span&gt;;&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;        }&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;    }&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;} &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;else&lt;/span&gt; &lt;span style=&#34;color:#66d9ef&#34;&gt;if&lt;/span&gt; (name.&lt;span style=&#34;color:#a6e22e&#34;&gt;startsWith&lt;/span&gt;(&lt;span style=&#34;color:#e6db74&#34;&gt;&amp;#34;linux&amp;#34;&lt;/span&gt;)) {&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&#34;display:flex;&#34;&gt;&lt;span&gt;...&#xA;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è bisogno di essere dei programmatori per capire cosa fa questo programma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver effettuato (righe 2-3) delle chiamate a funzioni di sistema per determinare il nome e il numero di versione del sistema operativo su cui sta girando, il programma controlla (riga 8) che il &lt;em&gt;nome&lt;/em&gt; del sistema operativo inizi con &amp;ldquo;windows 9&amp;rdquo; (secondo me c&amp;rsquo;è prima anche un baco, ma lasciamo stare).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E fin qui tutto coincide con la (presunta) ragione per saltare a piè pari da Windows 8 a Windows 10 che sta circolando in rete in questi giorni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma poiché i programmatori (anche di Windows) non sono proprio stupidi, vengono eseguiti una lunga serie di controlli ulteriori (righe 9-27) per determinare la versione esatta di Windows, utilizzando questa volta il &lt;em&gt;numero di versione&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In altri termini il programma, dopo aver individuato genericamente di stare girando su Windows, riesce ad identificare con precisione la versione di Windows utilizzata, a partire da Windows 95 e fino a Windows 2003.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altro che risparmiare tempo!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le motivazioni della Microsoft per saltare a Windows 10 sono ben altre, e sono tutte legittime per carità. Ma di certo non sono legate all&amp;rsquo;esistenza, quasi vent&amp;rsquo;anni fa, di Windows 95/98.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E sono assolutamente sicuro che non lo abbiano fatto perché il numero &amp;ldquo;9&amp;rdquo; potrebbe sembrare un passo indietro rispetto al &amp;ldquo;10&amp;rdquo; del sistema operativo di Apple. Chi mai potrebbe essere così contorto da sospettare una cosa del genere?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
