<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Usb-C on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/usb-c/</link>
    <description>Recent content in Usb-C on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Tue, 19 Nov 2024 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/usb-c/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Mac bloccato? Come ripristinarlo con la modalità DFU</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/11/19/mac-bloccato-come-ripristinarlo-con-la-modalita-dfu/</link>
      <pubDate>Tue, 19 Nov 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/11/19/mac-bloccato-come-ripristinarlo-con-la-modalita-dfu/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-11-19-mac-bloccato-come-ripristinarlo-con-la-modalita-dfu/macos-startup-exclamation-mark-in-circle.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/102164&#34;&gt;Apple Support&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando si sperimenta può succedere che qualcosa vada storto. Ed è proprio quello che è capitato a me quando, dopo una installazione andata male di macOS, è comparso questo grande punto interrogativo con l&amp;rsquo;invito perentorio a visitare la pagina dedicata al &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/mac/restore&#34;&gt;ripristino dello stato del Mac&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da qualche anno, quando un Mac non è più in grado di avviare macOS e non riesce nemmeno ad eseguire &lt;code&gt;Recupero di macOS&lt;/code&gt; (&lt;em&gt;macOS Recovery&lt;/em&gt;) per riparare o reinstallare il sistema operativo, l&amp;rsquo;unico modo per riportarlo ad uno stato funzionante è attivare la &lt;a href=&#34;https://theapplewiki.com/wiki/DFU_Mode&#34;&gt;modalità DFU (Device Firmware Upgrade)&lt;/a&gt;, che è memorizzata in una &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Read-only_memory&#34;&gt;ROM&lt;/a&gt; e quindi non può essere cancellata in alcun modo.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;La modalità DFU si usa da anni (da sempre?) per riportare in vita un iPhone o un iPad (ma anche l&amp;rsquo;iPod, l&amp;rsquo;Apple TV e l&amp;rsquo;Apple Watch). Questa modalità richiede di collegare il dispositivo al Mac premendo una combinazione di tasti predefinita, per poi procedere con il ripristino direttamente dal computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con i Mac Intel la procedura di ripristino era diversa, perché tramite le &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2019/08/01/come-utilizzare-macos-recovery-per-reinstallare-il-sistema-operativo-del-mac/&#34;&gt;combinazioni di tasti&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;CMD&lt;/strong&gt; (⌘) ed &lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;, oppure &lt;strong&gt;ALT&lt;/strong&gt; (⌥), &lt;strong&gt;CMD&lt;/strong&gt; (⌘) ed &lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt; oppure &lt;strong&gt;SHIFT&lt;/strong&gt; (⇧), &lt;strong&gt;ALT&lt;/strong&gt; (⌥), &lt;strong&gt;CMD&lt;/strong&gt; (⌘) ed &lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt; si poteva eseguire l&amp;rsquo;avvio da macOS Recovery dai server Apple, scaricando e reinstallando una versione di macOS diversa a seconda della combinazione di tasti utilizzata.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel 2018, con l&amp;rsquo;introduzione del &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/103265&#34;&gt;chip di sicurezza T2&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;avvio da internet è stato mandato in soffitta, e la modalità DFU è diventata l&amp;rsquo;unico modo per ripristinare un Mac che non ne vuole sapere di avviarsi. Il problema è che questo significa che bisogna avere a disposizione un &lt;strong&gt;secondo Mac funzionante&lt;/strong&gt;, che per fortuna può essere sia Apple Silicon che Intel.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Ma non basta. Perché, oltre al secondo Mac, per ripristinare un Mac in modalità DFU ci vogliono altri tre elementi, nonché un pizzico di coordinazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Serve prima di tutto un &lt;strong&gt;cavo USB-C&lt;/strong&gt; per collegare il Mac &lt;em&gt;ammalato&lt;/em&gt; con quello funzionante, che funge da &lt;em&gt;dottore&lt;/em&gt;. In teoria i cavi di terze parti non funzionano, ma almeno uno della mia collezione riesce ad attivare senza problemi la modalità DFU. Se però volete stare sul sicuro ed usare un cavo originale Apple, vi consiglio il &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/shop/product/MW493ZM/A/cavo-di-ricarica-usb-c-da-60w-1-m&#34;&gt;cavo da 1 metro&lt;/a&gt;, che è lungo quanto basta e costa una cifra decente. Altrimenti, c&amp;rsquo;è il &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/shop/product/MYQT3ZM/A/cavo-di-ricarica-usb%E2%80%91c-da-240w-2-m&#34;&gt;cavo da 2 metri&lt;/a&gt;, che però ha un prezzo da rapina (un metro di fili di rame in più e un po&amp;rsquo; di plastica non costano certo dieci euro). In ogni caso, acquistare il cavo vi costa sempre molto meno di un viaggetto all&amp;rsquo;Apple Store più vicino.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dimenticavo, se il Mac che funge da &lt;em&gt;dottore&lt;/em&gt; non ha una porta USB-C si può usare una comune &lt;strong&gt;porta USB-A&lt;/strong&gt; (tramite apposito adattatore, tipo &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/shop/product/MW5L3ZM/A/adattatore-da-usb%E2%80%91c-a-usb&#34;&gt;questo&lt;/a&gt; o anche &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/gp/product/B0861Y5LF6/&#34;&gt;questo&lt;/a&gt;, provato di persona).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il cavo andrà collegato alla &lt;strong&gt;porta DFU&lt;/strong&gt; del Mac da ripristinare (mentre per l&amp;rsquo;altro Mac si può usare qualunque porta USB) Qual&amp;rsquo;è la porta DFU? Dipende, la descrizione dettagliata la &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/120694&#34;&gt;trovate qui&lt;/a&gt;. Ad esempio, nel MacBook che ho dovuto recuperare la porta DFU è quella più vicina allo schermo LCD. Ma non sarebbe stato più semplice mettere una iconcina vicino alla porta corretta?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, bisogna &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/apple-configurator/id1037126344&#34;&gt;scaricare&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Apple Configurator 2&lt;/strong&gt; dall&amp;rsquo;App Store sul Mac usato per il ripristino. Con le versioni più recenti di macOS si potrebbe anche usare il Finder, ma Apple Configurator funziona bene ed è (secondo me) molto più comodo da usare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Una volta che avete preparato tutto, lanciate Apple Configurator 2 sul Mac &lt;em&gt;dottore&lt;/em&gt; e tenetelo in primo piano.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto, se dovete &lt;strong&gt;ripristinare un Mac desktop&lt;/strong&gt; vi basterà scollegare il cavo di alimentazione, premere il tasto di accensione mentre ricollegate il cavo di alimentazione, e aspettare 10 secondi. Sullo schermo di Apple Configurator comparirà un grosso quadratone con la scritta &lt;code&gt;DFU&lt;/code&gt; e il più è fatto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-11-19-mac-bloccato-come-ripristinarlo-con-la-modalita-dfu/dfu-mode.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Se invece dovete &lt;strong&gt;ripristinare un MacBook&lt;/strong&gt; dovrete armarvi di un po&amp;rsquo; di pazienza, perché non è detto che la procedura di attivazione della modalità DFU funzioni al primo colpo. O almeno, questo è successo a me che ho provato a seguire alla lettera le &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/108900&#34;&gt;istruzioni ufficiali&lt;/a&gt; di Apple, che suggerivano di premere la combinazione di quattro tasti necessari per attivare la modalità DFU per &lt;em&gt;circa&lt;/em&gt; 10 secondi (io premevo sempre per &lt;em&gt;più&lt;/em&gt; di 10 secondi, per essere sicuro di aver aspettato un tempo sufficiente).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna, dopo un po&amp;rsquo; di tentativi andati a vuoto ho trovato &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=i5xmA3lDz3g&#34;&gt;questo video&lt;/a&gt; del grande Mr. Macintosh, ho seguito le sue istruzioni e finalmente sono riuscito ad attivare la modalità DFU.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Attivata la modalità DFU, avete due possibilità. La prima è quella di provare a far &lt;em&gt;rivivere&lt;/em&gt; il Mac, ripristinando &lt;code&gt;macOS Recovery&lt;/code&gt; sul Mac ammalato senza cancellare il contenuto del disco di sistema. Per farlo, dovete premere con il tasto destro del mouse sul quadratone &lt;code&gt;DFU&lt;/code&gt; di Apple Configurator, selezionare &lt;code&gt;Advanced&lt;/code&gt; e poi &lt;code&gt;Revive&lt;/code&gt; e aspettare che il Mac scarichi l&amp;rsquo;immagine della &lt;code&gt;macOS Recovery&lt;/code&gt; e la trasferisca al Mac che non si avvia. Se il processo funziona vi ritroverete di nuovo con un Mac perfettamente funzionante, con tutti i file e le applicazioni al loro posto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-11-19-mac-bloccato-come-ripristinarlo-con-la-modalita-dfu/dfu-revive.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma se, come è successo a me, il semplice &lt;code&gt;Revive&lt;/code&gt; non funziona, dovrete eseguire il processo più radicale di &lt;code&gt;Restore&lt;/code&gt;, che riporterà il Mac allo stato di fabbrica e installerà la versione più recente di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-11-19-mac-bloccato-come-ripristinarlo-con-la-modalita-dfu/dfu-restore.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il &lt;code&gt;Restore&lt;/code&gt; si esegue premendo con il tasto destro del mouse sul quadratone DFU e selezionando la voce &lt;code&gt;Restore&lt;/code&gt; del menu principale. Dopo che Apple Configurator vi avrà chiesto se siete davvero sicuri di voler resettare il Mac allo stato di fabbrica, inizierà il processo di scaricamento di reinstallazione di macOS sul Mac ammalato, che può tranquillamente durare un&amp;rsquo;ora o più, a seconda della velocità della vostra rete.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla fine della reinstallazione di macOS vi ritroverete con un Mac guarito al 100%, ma avrete perso tutti i vostri file e le applicazioni installate. Non è un grosso problema, perché potrete facilmente ripristinare tutto da Time Machine (perché &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2016/09/29/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo-seconda-parte/&#34;&gt;usate sempre Time Machine&lt;/a&gt;, no?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;A meno di malfunzionamenti hardware, che richiedono obbligatoriamente l&amp;rsquo;intervento dell&amp;rsquo;assistenza.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Esiste anche un &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=q-FsB2onSx0&#34;&gt;video più recente&lt;/a&gt; con altri due metodi per mettere un MacBook in modalità DFU, ma in genere il metodo originale dovrebbe essere più che sufficiente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Il ritorno di MagSafe</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/08/28/il-ritorno-di-magsafe/</link>
      <pubDate>Wed, 28 Aug 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/08/28/il-ritorno-di-magsafe/</guid>
      <description>&lt;p&gt;L&amp;rsquo;apertura della scatola del &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/08/26/da-air-ad-air/&#34;&gt;nuovo Air M2&lt;/a&gt; ha riservato una piccola sorpresa. Non solo perché il modello Mezzanotte si dimostra davvero molto più elegante e moderno degli altri MacBook Air e Pro che girano per casa, ma anche perché ho ritrovato un vecchio amico, il connettore di alimentazione MagSafe, che nei MacBook Air e Pro più recenti era stato inspiegabilmente eliminato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-28-il-ritorno-di-magsafe/IMG_2516.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Sembra una cosa da poco, ma quando ti ritrovi con un computer in pezzi perché un amico è inciampato nel cavo di alimentazione, impari ad apprezzare un sistema di collegamento che si sgancia facilmente in caso di necessità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Menzione speciale per il cavo di alimentazione con la guaina rivestita in tessuto; è molto più flessibile e, secondo me, anche molto più duraturo rispetto ai precedenti cavi in plastica, troppo rigidi e facilmente danneggiabili.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Peccato solo per la discrepanza di colore fra il connettore MacSafe e quello USB-C, ma è anche vero che l&amp;rsquo;alimentatore è bianco e quindi ha senso che il connettore sia in tinta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-28-il-ritorno-di-magsafe/IMG_2524.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Anche l&amp;rsquo;alimentatore ha ora due porte USB-C, cosa che permette di ricaricare l&amp;rsquo;iPhone o l&amp;rsquo;iPad senza aver bisogno di portarsi dietro un secondo alimentatore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La reintroduzione del connettore MagSafe porta con sé un altro beneficio: a differenza del MacBook Air M1, che disponeva di due porte USB-C/Thunderbolt di cui una destinata di fatto alla ricarica, il MacBook Air M2 (e anche il modello M3) ora mette a disposizione due porte USB-C/Thunderbolt sempre utilizzabili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-28-il-ritorno-di-magsafe/IMG_2526.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Certo, un hub multiporta non fa mai male, soprattutto se oltre alle classiche porte USB dispone di un connettore HDMI e magari anche di una presa Ethernet. Io ho ne &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/dp/B0BWMY5LBW?ref=ppx_yo2ov_dt_b_fed_asin_title&#34;&gt;preso uno&lt;/a&gt; un po&amp;rsquo; più grosso e pesante della media ma che dispone perfino di un connettore VGA, che può essere ancora utile in ambienti non troppo aggiornati dal punto di vista tecnologico, come la scuola.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il cavo dell&amp;rsquo;Air M1 è uno di questi. Per fortuna Apple lo ha reso facilmente sostituibile con un cavo più adeguato.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Tutto qui, un anno dopo</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/10/22/tutto-qui-un-anno-dopo/</link>
      <pubDate>Sun, 22 Oct 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/10/22/tutto-qui-un-anno-dopo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://farm6.staticflickr.com/5254/5404900405_987a647fb3_z.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Beth Jusino, &lt;a href=&#34;https://www.flickr.com/photos/zenobia_joy/5404900405/&#34;&gt;Flickr&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È già passato un anno dalla presentazione dei MacBook Pro 2016, sui quali &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/12/09/tutto-qui-conclusioni-e-bibliografia-quasi-ragionata/&#34;&gt;ho scritto parecchio&lt;/a&gt; e in modo sempre sfavorevole. Non mi convinceva la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/16/tutto-qui-i-professionisti-del-mac/&#34;&gt;tastiera&lt;/a&gt;, i &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/30/tutto-qui-connettori-e-design/&#34;&gt;connettori&lt;/a&gt;, le &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/12/09/tutto-qui-conclusioni-e-bibliografia-quasi-ragionata/&#34;&gt;prestazioni&lt;/a&gt;, la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/24/tutto-qui-parliamo-ancora-di-hardware/&#34;&gt;scarsità di RAM&lt;/a&gt;, tutti fattori molto negativi in macchine che dovrebbero essere destinate ad &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/16/tutto-qui-i-professionisti-del-mac/&#34;&gt;usi professionali&lt;/a&gt;. Anche il mini aggiornamento di metà 2017 non ha cambiato sostanzialmente le cose.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È passato un anno e mi dispiace dover confermare al 100% l&amp;rsquo;opinione iniziale, soprattutto dopo aver letto tante esperienze di utenti che li hanno incautamente acquistati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Basta qualche granello di polvere per &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/2017/10/theres-no-i-in-keyboard/&#34;&gt;impedire alla tastiera a farfalla di funzionare&lt;/a&gt;, e non sono casi isolati, ci sono &lt;a href=&#34;https://discussions.apple.com/thread/7779290?start=0&amp;amp;tstart=0&#34;&gt;centinaia di segnalazioni&lt;/a&gt; sul sito ufficiale di supporto Apple. E quel che è peggio, nei casi più ostinati la tastiera non può essere sostituita, ma &lt;a href=&#34;https://theoutline.com/post/2402/the-new-macbook-keyboard-is-ruining-my-life&#34;&gt;bisogna cambiare tutta la parte superiore del portatile&lt;/a&gt;. Tutta! C&amp;rsquo;è perfino una &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=FdS3tjEIqUA&#34;&gt;canzoncina&lt;/a&gt; che ironizza sul problema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nessuno ha ancora dovuto affrontare la spesa, non è ancora passato un anno e tutti i MacBook Pro 2016 venduti finora sono ancora coperti dalla garanzia, ma cosa succederà fra un mese o due? Quanto saranno contenti i primi clienti di sapere che cambiare la tastiera viene a costare 700 dollari, praticamente la metà del prezzo totale del modello base?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma anche nell&amp;rsquo;uso normale non è che tutto fili liscio, rumori strani dagli altoparlanti, problemi al trackpad o alla scheda grafica, batteria che dura molto meno di quanto dovrebbe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E come ciliegina sulla torta, il &lt;a href=&#34;https://marco.org/2017/10/14/impossible-dream-of-usb-c&#34;&gt;sogno impossibile dell&amp;rsquo;USB-C&lt;/a&gt;, di cui ha scritto pochi giorni fa Marco Arment, sviluppatore (&lt;a href=&#34;https://www.tumblr.com/&#34;&gt;Tumblr&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.instapaper.com/&#34;&gt;Instapaper&lt;/a&gt; sono suoi prodotti) e blogger intelligente e appassionato del mondo Mac. I MacBook Pro 2016/2017, così come i MacBook &lt;em&gt;normali&lt;/em&gt; corrispondenti, hanno solo porte USB-C, la porta di connessione standard (?) del futuro, il cui vero valore aggiunto è quello di supportare anche la connessione Thunderbolt.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La realtà è un marasma tremendo: ci sono porte USB-C con Thunderbolt e porte che non ce l&amp;rsquo;hanno. E quando Thunderbolt è presente, non è detto che funzioni a piena velocità, dipende da quale porta si sceglie di usare. E poi ci sono i cavi, qualcuno supporta Thunderbolt, qualcun&amp;rsquo;altro solo USB; sfido chiunque a ricordarsene quando deve afferrare un cavo di corsa prima di viaggio (o di una riunione di lavoro). Con tanti saluti all&amp;rsquo;idea, teoricamente ineccepibile, di unificare tutto in un sola connessione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;A giugno Apple ha inserito il &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/03/tutto-qui-lhardware/&#34;&gt;processore&lt;/a&gt; che avrebbe dovuto avere il modello originale.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Adattatori per il MacBook Pro</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/02/17/adattatori-per-il-macbook-pro/</link>
      <pubDate>Fri, 17 Feb 2017 18:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/02/17/adattatori-per-il-macbook-pro/</guid>
      <description>&lt;p&gt;I nuovi MacBook Pro non smettono di far parlare di se. E pian piano vengono fuori le vere ragioni che hanno portato a &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/30/tutto-qui-connettori-e-design/&#34;&gt;sostituire tutte le porte di connessione&lt;/a&gt; con la sola USB-C.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden;&#34;&gt;&#xA;      &lt;iframe allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; allowfullscreen=&#34;allowfullscreen&#34; loading=&#34;eager&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/q_VFfDMYfU4?autoplay=0&amp;amp;controls=1&amp;amp;end=0&amp;amp;loop=0&amp;amp;mute=0&amp;amp;start=0&#34; style=&#34;position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border:0;&#34; title=&#34;YouTube video&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;&#xA;    &lt;/div&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Impareggiabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;:D :D :D :D :D&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per gli amatori, c&amp;rsquo;è pure la versione con i &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=-XSC_UG5_kU&#34;&gt;sottotitoli in inglese&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Connettore vo cercando</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/08/28/connettore-vo-cercando/</link>
      <pubDate>Sun, 28 Aug 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/08/28/connettore-vo-cercando/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Siamo ancora lontani dalla fine dell&amp;rsquo;anno ed è difficile assegnare già da oggi la palma di post più cretino del 2016. Ma &lt;a href=&#34;https://medium.com/@elliotjaystocks/the-apple-google-shift-bf5949c82d0f&#34;&gt;Passare da Apple a Google&lt;/a&gt; di Elliot Jay Stocks finirà di sicuro molto in alto nella mia lista personale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma perché il signor Stocks, ex &lt;em&gt;direttore creativo&lt;/em&gt; (qualunque cosa significhi) di Adobe, ha deciso di fare il grande salto?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché Apple non innova più, perché ha perso la scintilla della creatività. E perché nel frattempo il software di Google, Android e le applicazioni correlate, è migliorato tanto da superare i corrispettivi di iOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Yawn. Sbadiglio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Peggio, non solo Apple non innova, ma sbaglia a rimuovere il jack audio dai prossimi iPhone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questa l&amp;rsquo;ho già sentita. Secondo il signor &amp;ldquo;Azioni&amp;rdquo; e i suoi tanti predecessori, dal 1984 in poi Apple va sempre controcorrente e non fa altro che sbagliare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordate? Nel 1984 fece rumore la scelta di usare per il Macintosh i &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Floppy_disk&#34;&gt;floppy disk&lt;/a&gt; da 3 pollici e mezzo invece di quelli da 5 pollici (e un quarto) dei concorrenti. Un gravissimo errore secondo tanti commentatori, tanto grave che dopo cinque o sei  anni nessuno usava più i floppy &lt;em&gt;flosci&lt;/em&gt; da 5 pollici e un quarto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altro grave errore alla fine degli anni &amp;lsquo;90, quando Apple decise di eliminare del tutto il lettore di floppy dai suoi primi &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/IMac_G3&#34;&gt;iMac G3&lt;/a&gt; e di inserire un unico connettore USB &lt;em&gt;tuttofare&lt;/em&gt; al posto delle varie porte, parallela, seriale, &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Apple_Desktop_Bus&#34;&gt;ADB&lt;/a&gt;, e compagnia bella, ognuna con il suo cavetto specifico, le sue idiosincrasie, i suoi driver. I giornalisti delle varie riviste per PC si stracciavano le vesti, predicendo un futuro nerissimo per Apple. Il &amp;ldquo;floppy-disk non morirà mai&amp;rdquo;, dicevano. Infatti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Più recentemente, perfino la semplice transizione dal connettore a 30 pin a quello &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Lightning_%28connector%29&#34;&gt;Lightning&lt;/a&gt; sui dispositivi mobili &amp;ndash; iPhone, iPad, iPod &amp;ndash; è stata aspramente criticata. Dai commentatori, naturalmente. Ma mentre i giornalisti scrivevano, gli utenti riuscivano finalmente ad infilare un cavo senza doversi preoccupare di cercare il verso giusto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È comunque il signor Stocks non sa che Apple arriverà tardi. Il jack audio non c&amp;rsquo;è già più sull&amp;rsquo;ultimo &lt;a href=&#34;http://www.theverge.com/2016/6/10/11900992/moto-z-specs-no-headphone-jack&#34;&gt;Motorola Moto Z&lt;/a&gt;, uno smartphone Android di alto livello che usa il connettore USB-C al posto del jack audio. Si può veramente credere che tutto ciò venga fatto solo per poter ridurre ulteriormente lo spessore dei dispositivi?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Due parole su Android. Secondo il signor Stocks, non solo Apple non innova e gli toglie pure il jack audio, ma intanto Android è diventato perfino migliore di iOS. Certo, anche per lui la frammentazione di Android non aiuta, Google ha appena presentato Android 7.0 ma la maggior parte degli utenti è ancora ferma alla versione 5 (e tanti perfino alla 4). &lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà anche vero che Android migliora, ma i suoi utenti non se ne possono accorgere. A meno di non buttare lo smartphone dell&amp;rsquo;anno scorso e comprarne uno nuovo. Ma solo il prossimo anno, quando qualcuno arriverà finalmente con Android 7 installato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Però, scopertona!, ci sono i Nexus, che sono prodotti direttamente da Google e che quindi ricevono immediatamente gli aggiornamenti.&#xA;Vero. Peccato che i Nexus costituiscano una quota infima degli smartphone con Android e che vengano prodotti un anno da HTC, un altro da Samsung, poi da LG, Motorola, Huawei, Asus. Ottime aziende, non c&amp;rsquo;è che dire, ma sostenere che con i Nexus Google &lt;em&gt;controlla&lt;/em&gt; sia il software che l&amp;rsquo;hardware dei suoi dispositivi, mentre cambia produttore ogni anno, mi sembra un po&amp;rsquo; grossa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche per il signor &amp;ldquo;Azioni&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
