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    <title>Time Machine on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Time Machine on Melabit</description>
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      <title>Aggiornare a macOS Monterey</title>
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      <pubDate>Mon, 05 Sep 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non sono un &lt;em&gt;early adopter&lt;/em&gt; e quindi non ho mai avuto fretta di acquistare l&amp;rsquo;ultimo prodotto tecnologico. Non è per snobismo, ma piuttosto perché, come succede con le automobili, so per esperienza che i difetti iniziali (quasi) inevitabili di questi prodotti vengono corretti solo dopo la seconda o la terza iterazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si veda l&amp;rsquo;iPhone che, nonostante la &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=t-AEvr5DKyc&#34;&gt;magnifica presentazione&lt;/a&gt; di Steve Jobs, all&amp;rsquo;inizio aveva &lt;a href=&#34;https://www.t3.com/features/remember-this-heres-everything-that-the-first-iphone-couldnt-do&#34;&gt;parecchi limiti&lt;/a&gt; ed è diventato lo smartphone che tutti conosciamo ed amiamo solo a partire dalla seconda, o meglio ancora dalla terza generazione, quell&amp;rsquo;iPhone 3GS che rimane ancora uno dei migliori modelli mai prodotti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un vero caso di scuola degli ultimi anni è il Samsung Galaxy Fold, la cui prima versione di fatto &lt;a href=&#34;https://www.androidauthority.com/samsung-galaxy-fold-issues-display-problems-977233/&#34;&gt;non funzionava&lt;/a&gt;.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Ancora più recente è il caso del Lenovo XPS 13 Plus, il cui schermo OLED ha &lt;a href=&#34;https://www.pcworld.com/article/919715/dell-xps-13-plus-laptops-screen-issues.html&#34;&gt;seri problemi di qualità&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-09-05-aggiornare-a-macos-monterey/mariola-grobelska-DiWckj0v2Fk-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Foto di &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@mariolagr&#34;&gt;Mariola Grobelska&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I sistemi operativi non sono molto diversi, la frenesia di dover uscire ogni anno con una nuova versione di macOS (ma il discorso vale anche per iOS/iPadOS, per Windows e perfino per le millanta distribuzioni di Linux), produce quasi sempre delle prime versioni abbastanza immature, che vengono affinate solo con gli aggiornamenti successivi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è raro quindi per me aspettare parecchi mesi prima di aggiornare macOS all&amp;rsquo;ultima versione disponibile, anzi a volte arrivo anche a saltare una o persino due versioni se mi sembra che non ci sia nulla di tanto interessante da meritare lo sforzo dell&amp;rsquo;aggiornamento.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche macOS Monterey non ha fatto eccezione, per cui ho aspettato un momento tranquillo di metà estate, quasi un anno dopo la presentazione ufficiale, per aggiornare i due MacBook Air di casa all&amp;rsquo;ultima versione disponibile del sistema operativo per Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Niente da segnalare per l&amp;rsquo;Air M1, come ci si poteva attendere l&amp;rsquo;aggiornamento si è concluso senza problemi e il notebook è rimasto scattante come con Big Sur. Peccato solo per lo sfondo, che non ha lo stesso impatto di quello, davvero magnifico, di &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2022/04/07/macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/&#34;&gt;Big Sur&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma la vera sorpresa è stato il vecchio MacBook Air i5 del 2015, sul quale prima dell&amp;rsquo;aggiornamento girava Mojave, una versione di macOS ormai vecchiotta ma ben rodata ed affidabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I commenti trovati in giro per la Rete non erano per niente incoraggianti, quasi tutti sostenevano che con Big Sur l&amp;rsquo;Air 2015 &lt;a href=&#34;https://www.reddit.com/r/MacOS/comments/juth8p/big_sur_in_macbook_air_early_2015/&#34;&gt;diventava molto lento&lt;/a&gt; e alcuni riportavano perfino problemi più o meno seri di compatibilità hardware, fino all&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.reddit.com/r/MacOS/comments/jue7n5/big_sur_update_bricked_mid2014_13_mbp/&#34;&gt;impossibilità di avviare la macchina&lt;/a&gt;. Con Monterey non era diverso, c&amp;rsquo;era perfino &lt;a href=&#34;https://www.reddit.com/r/MacOS/comments/r5t37s/should_i_update_my_2015_macbook_air_to_macos/&#34;&gt;un tale che sosteneva&lt;/a&gt; che il suo MacBook Air con SSD da 512 GB e 8 GB di RAM (come il mio) aggiornato a Monterey effettuava il boot 40 volte più lentamente che con Big Sur (bum!) e impiegava una vita per riattivarsi dallo stato di stop.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quindi prima di aggiornare mi sono preparato al peggio, salvando lo stato della macchina con Time Machine e disconnettendo subito dopo il disco esterno di backup, in modo da poter tornare facilmente a Mojave in caso di problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Invece tutto è andato per il meglio: per evitare un salto generazionale troppo grosso ho aggiornato prima da Mojave a Big Sur e poi da Big Sur a Monterey, e in entrambi i casi il processo è filato via liscio come l&amp;rsquo;olio e, cosa forse ancora più importante, la performance dell&amp;rsquo;Air non ne ha risentito. Da quanto ho visto finora, l&amp;rsquo;unico rallentamento si ha al primo accesso degli utenti non amministratori del sistema (quando ci sono), probabilmente a causa di qualche operazione preliminare di configurazione del nuovo sistema, ma dopo pochi minuti va tutto a posto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Intendiamoci, l&amp;rsquo;Air 2015 i5 mostra chiaramente gli anni che ha e le sue prestazioni &lt;em&gt;velocistiche&lt;/em&gt; non sono (e non sono mai state) di primo livello. Ma di sicuro non sono peggiorate con Monterey, per cui aggiornare ha senso soprattutto per poter usufruire delle versioni più recenti di parecchie applicazioni interessanti, penso soprattutto alla terna Pages, Numbers e Keynote che Apple continua a migliorare (anche se un po&amp;rsquo; troppo lentamente per i miei gusti). Oppure, perdonatemi se cito una applicazione molto specifica ma per me fondamentale, a RStudio, la cui ultima interazione ha davvero una marcia in più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà, ho aggiornato anche un altro dei miei Mac a Monterey, ma questo voglio raccontarlo in un prossimo articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non che le versioni successive siano più interessanti &amp;ndash; non ho mai capito il senso di un ibrido come il Fold, che vuole essere allo un po&amp;rsquo; telefono e un po&amp;rsquo; tablet senza far bene nessuna delle due cose e che nonostante ciò costa quanto un iPhone e un iPad messi insieme &amp;ndash; ma almeno funzionano!&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ho fatto recentemente con Catalina e prima ancora con Sierra e con la coppia Mavericks e Yosemite.  Senza dimenticare Lion, che ho usato solo per pochissimi giorni pentendomene subito e saltando, per una volta a piè pari, su Mountain Lion.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Ma è vero che i prodotti Apple costano troppo? (seconda parte)</title>
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      <pubDate>Thu, 29 Sep 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://c5.staticflickr.com/3/2611/4159786316_dbdecc5428_z.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Come già  &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/09/28/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo/&#34;&gt;accennato ieri&lt;/a&gt;, i prodotti Apple sono solo apparentemente più costosi di quelli della concorrenza. Per tanti motivi, fra cui quello di sicuro più importante è il valore aggiunto incommensurabile che qualunque utente può ottenere dal servizio di assistenza della casa della mela.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Riuscire a risolvere un problema &amp;ndash; con il Mac, l&amp;rsquo;iPhone o l&amp;rsquo;iPad non importa &amp;ndash; con poca fatica, in tempi brevi e in modo soddisfacente è una cosa che non ha prezzo. Basta averlo sperimentato anche una sola volta per rendersene conto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma più che le frasi di principio vale l&amp;rsquo;esperienza diretta. Per cui ecco il racconto di due episodi recenti di interazione con il servizio di assistenza della Apple. Nel primo qui sotto sono stato solo un osservatore, anche se interessato, la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/10/05/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo-terza-parte/&#34;&gt;prossima volta&lt;/a&gt; si tratterà di una esperienza personale diretta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;diana&#34;&gt;Diana&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Arrivo una mattina in istituto e trovo, chiamiamola così, Diana &amp;ndash; una giovane collega appena dottorata che &lt;em&gt;abita&lt;/em&gt; proprio di fronte al mio studio &amp;ndash; quasi in lacrime. Il suo MacBook Pro non parte, all&amp;rsquo;accensione compare solo l&amp;rsquo;icona di una cartella con il punto interrogativo con la proposta di ripristinare il sistema operativo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://i.stack.imgur.com/hmRFH.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Do una occhiata e vedo che effettivamente sta caricando il sistema di ripristino. Molto lentamente, però, &lt;em&gt;troppo&lt;/em&gt; lentamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Diana mi spiega che sta usando il cellulare come hotspot perché non riusciva né ad usare il cavo ethernet né ad inserire la password del WiFi. Ci penso un po&amp;rsquo; ed è ovvio: la rete cablata non ha il DHCP, bisogna inserire i parametri a mano e Diana non sa come si fa. Per il WiFi, invece, è più banale: nei momenti critici il Mac usa la tastiera di default, con il layout USA, dove i caratteri speciali della password sono in posizioni diverse rispetto alla tastiera italiana.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla fine, dopo un caffé di &lt;em&gt;decompressione&lt;/em&gt; per ingannare l&amp;rsquo;attesa, compare finalmente la schermata di ripristino del sistema operativo. Si può solo scegliere di reinstallare OS X  da zero (lo so che ora si chiama macOS, ma sul MBP di Diana c&amp;rsquo;è ancora Mavericks, quindi&amp;hellip;), perdendo tutto quello che c&amp;rsquo;è sul disco rigido.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Diana, naturalmente non ha un backup, nonostante la abbia detto più volte di prendere un disco esterno e attivare Time Machine. Ma sul MacBook Pro tiene tutto, la tesi di dottorato, gli articoli e i documenti che ha scritto negli ultimi anni, i dati degli esperimenti, tutto!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://c7.staticflickr.com/1/77/171398958_e03a923309_z.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;È un bel guaio, provo ad apparire ottimista, ma so che il problema è serio. Se il disco rigido è &lt;em&gt;morto&lt;/em&gt;, Diana ha perso tutto e non c&amp;rsquo;è più niente da fare. D&amp;rsquo;altra parte, se il disco rigido non funziona più, come ha fatto il Mac a caricare il sistema di ripristino? Forse c&amp;rsquo;è ancora speranza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Niente di più sbagliato: come ho imparato in seguito, quando il disco rigido non c&amp;rsquo;è o non funziona, il sistema di ripristino viene caricato ed eseguito da remoto. Anzi, la lunga attesa per il download via &lt;em&gt;hotspot&lt;/em&gt; era dovuta proprio a quello. Però il mio errore è stato utile per Diana, le ha tenuto accesa la fiammella della speranza e ha ricacciato indietro le lacrime.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Già che ci sono provo ad usare gli altri strumenti disponibili nel sistema di ripristino. Disk Utility non vede nessun disco, e lo stesso succede dal Terminale con &lt;code&gt;diskutil&lt;/code&gt; &amp;ndash; lo strumento fondamentale di Mac OS X per &lt;a href=&#34;http://www.theinstructional.com/guides/disk-management-from-the-command-line-part-1&#34;&gt;gestire il disco rigido dal Terminale&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lancio perfino &lt;code&gt;fdisk&lt;/code&gt;, che funziona ancora più a basso livello e che mi mostra una tabella delle partizioni completamente vuota.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è niente da fare, inutile cercare di fare da soli, bisogna rivolgersi all&amp;rsquo;assistenza. Diana ha finito il dottorato da poco, è senza contratto e quindi senza uno stipendio regolare, ma non può e non vuole perdere i suoi documenti, costi quello che costi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Telefono a &lt;a href=&#34;http://www.compulab.biz/&#34;&gt;Compulab&lt;/a&gt;, il centro di assistenza autorizzato per la mia zona, nonché il rivenditore Apple per il settore &lt;em&gt;Educazionale&lt;/em&gt;, da cui compro (e faccio comprare) tutti i Mac che mi passano per le mani. Nessun problema, possiamo andarci subito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dieci minuti e siamo lì. Ci riceve un tecnico molto preparato, bastano poche parole e capisce subito quello che può essere successo. Nel MacBook Pro di Diana, il cavo che collega l&amp;rsquo;hard-disk alla scheda madre ha un difetto noto e riconosciuto dalla stessa Apple, tanto che la sostituzione è gratuita anche fuori garanzia. Però dobbiamo lasciare lì il notebook perché possa controllare, ma ci farà sapere al più presto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Diana è perplessa, la faccia parla da sé, il tecnico sorride e la rassicura, se ci riesce proverà a farle sapere qualcosa già nel pomeriggio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È proprio quello che succede, dopo poche ore Diana va a riprendere il suo Mac tornato in perfetta forma, con tutti i suoi file intatti. Costo dell&amp;rsquo;intervento: zero. Apparentemente solo una spesa a vuoto per Compulab ed Apple, ma quanti nuovi clienti potrà guadagnare con il passaparola?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il giorno dopo Diana inizia finalmente ad usare Time Machine. La paura fa miracoli.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>La versione di Apple</title>
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      <pubDate>Sun, 22 Dec 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Fra le funzioni più utili introdotte a partire da OS X 10.7/Lion c&amp;rsquo;è di sicuro &lt;code&gt;Versions&lt;/code&gt; (in italiano &lt;code&gt;Versioni&lt;/code&gt;, ma permettetemi di usare l&amp;rsquo;originale inglese).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Erano moltissimi anni che mancava un sistema di gestione delle diverse versioni dei file (quasi) &lt;em&gt;integrato&lt;/em&gt; con il sistema operativo (il motivo del &lt;em&gt;quasi&lt;/em&gt; lo si trova più sotto).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da quanto ricordo, uno dei primi sistemi operativi che implementava un &lt;a href=&#34;http://h71000.www7.hp.com/doc/731final/6489/6489pro_005.html#understanding_files_specs&#34;&gt;sistema rudimentale di gestione delle versioni dei file&lt;/a&gt; è stato il &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/OpenVMS&#34;&gt;VMS&lt;/a&gt; della Digital Equipment Corporation (DEC) che negli anni &amp;lsquo;80 dominava, con i minicomputer della serie VAX, nei dipartimenti universitari scientifici di tutto il mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ad ogni salvataggio di un file, il sistema operativo creava una nuova versione, distinta dalle altre da un un numero progressivo. Era anche possibile cancellare le versioni salvate, singolarmente o a gruppi. Un po&amp;rsquo; rozzo ma, per i tempi, efficace.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi ha usato il VAX in quegli anni ricorda ancora di essere stato istruito (o meglio, catechizzato!) a &lt;strong&gt;non usare mai, mai, mai&lt;/strong&gt; il comando &lt;code&gt;del _._;*&lt;/code&gt; con il quale si cancellavano tutte le versioni di tutti i file.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io, purtroppo, l&amp;rsquo;ho fatto! Una sola volta, ma l&amp;rsquo;ho fatto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;errore mi ha obbligato a riscrivere da zero un programma quasi completo, ma da allora sono diventato un maniaco dei backup.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Torniamo ad oggi e a Versions. A che serve Versions? Non basta Time Machine?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà sono due strumenti profondamente diversi. Time Machine effettua un backup di tutti i file modificati nell&amp;rsquo;ultima ora, mentre Versions salva automaticamente solo il file su cui si sta lavorando: ogni 5 minuti, ogni volta che si preme &lt;code&gt;cmd + S&lt;/code&gt;, e anche ogni volta che si apre o si chiude il file.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo permette, in pratica, di recuperare le modifiche fatte ad un file nel corso del tempo: si può sia scegliere di ripristinare integralmente una versione precedente del file (esattamente come Time Machine) o di estrarre solo alcune parti dalle vecchie versioni del file per incollarle in quella corrente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Appena si comincia a provarlo ci si chiede come si faceva&amp;hellip; prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Facciamo un esempio pratico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho appena salvato questo documento, che sto scrivendo in &lt;a href=&#34;http://daringfireball.net/projects/markdown/&#34;&gt;Markdown&lt;/a&gt; (ne riparleremo di sicuro). Rileggendolo, mi accorgo che alcune modifiche recenti non mi piacciono e decido di ripristinare le parti di testo corrispondenti scritte il giorno prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nessun problema: sposto solo il mouse alla destra del nome del file, in cima alla finestra dell&amp;rsquo;applicazione. Nelle applicazioni supportate compare un triangolino grigio. Cliccandolo vengono mostrate alcune opzioni che permettono di bloccare o duplicare il file, di ripristinare l&amp;rsquo;ultima versione salvata o, infine, di scorrere tutte le versioni salvate.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Scelgo quest&amp;rsquo;ultima opzione. Lo schermo si trasforma in quello, sempre affascinante, di Time Machine, ma questa volta il file su cui sto lavorando viene affiancato da una sequenza di finestre contenenti le versioni precedenti del file, che posso scorrere esattamente come in Time Machine.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Torno quindi &lt;em&gt;indietro nel tempo&lt;/em&gt; e scelgo una versione precedente del file, sostituendola al posto di quella corrente. Seleziono la porzione di testo da ripristinare, la copio e uso di nuovo Versions per tornare alla versione più recente del documento, incollandovi il testo appena copiato. Piuttosto complicato da descrivere, ma efficace.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma gli sviluppatori Apple sono &lt;em&gt;grandiosi&lt;/em&gt;: posso anche copiare il testo da ripristinare dalla versione precedente del documento &lt;em&gt;direttamente nell&amp;rsquo;interfaccia di Versions&lt;/em&gt;, tornare alla versione più recente del documento su cui sto lavorando (senza ripristinare nulla) ed incollare il testo appena copiato dal vecchio file.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fantastico!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Versions però non è integrato con il sistema operativo ma funziona solo nelle applicazioni scritte appositamente per supportarlo. E in fondo non ha molto senso implementare questa funzionalità in &lt;em&gt;tutte&lt;/em&gt; le applicazioni. Ma per quelle in cui serve veramente, è una funzione utilissima. Provare per credere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Maggiori approfondimenti su Versions si possono trovare nella già mitica &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2011/07/mac-os-x-10-7/14/&#34;&gt;recensione di Lion di John Siracusa&lt;/a&gt; su ArsTechnica e anche nell&amp;rsquo;interessantissimo post &lt;a href=&#34;http://tekonomist.wordpress.com/2011/08/06/mac-os-x-lion-file-versions-part-1/&#34;&gt;Mac OS X Lion file versions&lt;/a&gt; pubblicato sul &lt;a href=&#34;http://tekonomist.wordpress.com/&#34;&gt;blog TeX, Tech and Theory&lt;/a&gt;. Fra parentesi, il blog è gestito da un economista: un teorico, un italiano che lavora negli USA, e un utente di LaTeX. Una combinazione straordinaria.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Il migliore spot</title>
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      <pubDate>Wed, 18 Dec 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Giorni fa una collega è venuta da me, spaventata e pallidissima. Aveva un grave problema con il suo PC ed era sicura di aver perso tutti i documenti e i file di lavoro. In parte era colpa sua, &lt;em&gt;nessuno&lt;/em&gt; si degna di fare mai un backup su Windows&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Vado a vedere, un po&amp;rsquo; scettico. Per esperienza so che i file ci sono, magari hanno dei problemi ma ci sono, e che sono recuperabili, almeno finché il disco rigido funziona.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In effetti il PC era gravemente infettato. Ad un primo controllo sembrava veramente che avesse perso &lt;em&gt;tutto&lt;/em&gt;. Non solo i documenti ma anche le icone e i link ai programmi. Ma in realtà i file erano solo nascosti, e già quello è stato tranquillizzante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono voluti due giorni di ricerche sulla rete, di scansioni con anti-virus, anti-malware e tool vari, di operazioni sul famigerato registro di Windows, per tornare ad uno stato usabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La collega si è rapidamente convinta a comprare un MacBook Air.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quale pubblicità migliore per Apple della consapevolezza di non dover più fare i conti, tutti i giorni, con queste porcherie? E di avere un Time Machine sempre attivo, con una copia &lt;em&gt;fresca&lt;/em&gt; di tutto quello che c&amp;rsquo;è sull&amp;rsquo;hard-disk?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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