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    <title>Tigerbrew on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Tigerbrew on Melabit</description>
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    <lastBuildDate>Fri, 11 Mar 2016 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
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      <title>Usare un Mac con PowerPC oggi</title>
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      <pubDate>Fri, 11 Mar 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;I Mac hanno un grosso &lt;em&gt;difetto&lt;/em&gt;: durano a lungo, a volte &lt;em&gt;troppo&lt;/em&gt; a lungo. Ancora oggi ci sono in giro parecchi Mac con processore PowerPC perfettamente funzionanti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se con l&amp;rsquo;hardware non ci sono troppi problemi, è possibile usare ancora il proprio Mac PowerPC in modo (più o meno) produttivo? O è proferibile consegnarlo alla storia e portarlo in cantina o, al massimo, limitarsi ad esporlo come un pezzo di modernariato?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ne avevo già parlato due anni fa, quando ho descritto l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5/&#34;&gt;aggiornamento del mio iMac G5 con un disco SSD&lt;/a&gt;, che l&amp;rsquo;ha reso molto più reattivo e perfettamente in grado di &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/14/un-disco-ssd-per-un-imac-g5-il-sistema-operativo/&#34;&gt;far girare in modo più che decente Leopard&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;ultima versione di (Mac) OS X compatibile con i processori PowerPC.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con Leopard e le applicazioni contenute in iLife e iWork&#39;09 abbiamo un sistema adatto a scrivere, masterizzare CD e DVD, ascoltare musica, guardare video e forse perfino a fare qualche semplice montaggio video. Si può fare di più?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà il problema con i vecchi computer non è il sistema operativo, basta scegliere quello usato nel periodo di uso attivo del computer e tutto fila liscio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il vero problema sono le applicazioni. Le applicazioni più aggiornate (ammesso che siano compatibili) sono in genere troppo pesanti per le prestazioni dell&amp;rsquo;hardware, mentre quelle dell&amp;rsquo;epoca mancano di funzioni a cui ormai siamo abituati o, peggio, soffrono di gravi bachi di sicurezza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da questo punto di vista, l&amp;rsquo;applicazione più importante oggi è il browser web. La tecnologia del web evolve in modo così tumultuoso che usare un vecchio browser, come il Safari di Leopard, peggiora decisamente la fruizione di una qualunque pagina web moderna, piena di JavaScript, CSS e HTML5.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna i possessori di PowerPC non sono stati lasciati soli e possono usare &lt;a href=&#34;http://www.floodgap.com/software/tenfourfox/&#34;&gt;TenFourFour&lt;/a&gt;, un browser open source basato sul codice di Firefox ma compatibile con i processori PowerPC. Non solo con i G4 e G5, ma perfino con i vecchissimi processsori G3, usciti di produzione quasi 13 anni fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per tutto il resto c&amp;rsquo;è solo da rivolgersi alla rete, che abbonda di siti dedicati al software per PowerPC. Il sito di riferimento è di sicuro &lt;a href=&#34;http://macpowerpc.com/&#34;&gt;Mac PowerPC&lt;/a&gt;, che presenta software più o meno moderno compatible con questa famiglia di processori. Non male anche &lt;a href=&#34;http://ppcarchive.dyniform.net/&#34;&gt;PowerPC Archive&lt;/a&gt; e naturalmente la sezione di &lt;a href=&#34;http://www.oldversion.com/mac/&#34;&gt;OldVersion.com&lt;/a&gt; dedicata al Mac. Mentre &lt;a href=&#34;https://happymacs.wordpress.com/&#34;&gt;Happy Macs&lt;/a&gt; è utile soprattutto per chi è alla ricerca di informazioni relative all&amp;rsquo;aggiornamento dell&amp;rsquo;hardware.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da non dimenticare anche la bella serie di articoli di Riccardo Mori dedicata al software per PowerPC: &lt;a href=&#34;https://systemfolder.wordpress.com/2013/12/31/apps-for-ppc/&#34;&gt;parte 1&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://systemfolder.wordpress.com/2014/05/29/apps-for-ppc-2/&#34;&gt;parte 2&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://systemfolder.wordpress.com/2014/06/15/apps-for-ppc-3/&#34;&gt;parte 3&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, per i più avventurosi, una menzione speciale per &lt;a href=&#34;https://github.com/mistydemeo/tigerbrew&#34;&gt;TigerBrew&lt;/a&gt;, la versione di &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/29/homebrew-software-per-il-mac-fatto-in-casa/&#34;&gt;Homebrew&lt;/a&gt; specifica per i Mac con PowerPC.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E Linux? Le versioni di Linux (e non solo!) compatibili con il PowerPC &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/PowerPC#Operating_systems_with_native_support&#34;&gt;non mancano&lt;/a&gt;, ma inutile perdere tempo, chi vuole installare Linux al posto, o meglio in &lt;a href=&#34;http://www.howtogeek.com/187410/how-to-install-and-dual-boot-linux-on-a-mac/&#34;&gt;dual boot&lt;/a&gt; con OS X, scelga &lt;a href=&#34;https://www.opensuse.org/&#34;&gt;openSUSE&lt;/a&gt; (facile da usare quasi come OS X) o &lt;a href=&#34;https://www.debian.org/ports/powerpc/&#34;&gt;Debian&lt;/a&gt; (più &lt;em&gt;rigorosa&lt;/em&gt; e con il metodo di installazione delle applicazioni più facile ed affidabile di tutte le distribuzioni di Linux). In alternativa può scegliere &lt;a href=&#34;https://www.freebsd.org/&#34;&gt;FreeBSD&lt;/a&gt;,  il cui codice di base è molto vicino a quello di OS X. Volendo ci sarebbe anche &lt;a href=&#34;https://wiki.ubuntu.com/PowerPCDownloads&#34;&gt;Ubuntu&lt;/a&gt;, ma perché farsi del male?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Homebrew: installazione e disinstallazione</title>
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      <pubDate>Sun, 04 May 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Nel &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/29/homebrew-software-per-il-mac-fatto-in-casa/&#34;&gt;post precedente&lt;/a&gt; abbiamo fatto la conoscenza con &lt;a href=&#34;https://brew.sh/&#34;&gt;Homebrew&lt;/a&gt;, uno dei sistemi di gestione dei pacchetti software open source di derivazione Unix/Linux sviluppati per OS X.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo la lunga introduzione al sistema con i suoi pro e contro è ora di &lt;em&gt;sporcarsi le mani&lt;/em&gt; imparando ad installare (e, non si sa mai, a disinstallare) Homebrew.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Homebrew può essere installato sui Mac con processore Intel ed è compatibile con le versioni di OS X più recenti fino a OS X 10.5.8 (Leopard). Esiste anche una &lt;a href=&#34;https://github.com/mistydemeo/tigerbrew&#34;&gt;versione sperimentale (Tigerbrew)&lt;/a&gt; per i vecchi processori PowerPC, compatibile con Leopard e perfino con Tiger.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;installazione-di-xcode&#34;&gt;Installazione di Xcode&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Prima di installare Homebrew è necessario aver installato Xcode, lo strumento principale per sviluppare le applicazioni per OS X e iOS, o almeno i &lt;code&gt;Command Line Tools&lt;/code&gt;, gli strumenti a linea di comando che sono un sottoinsieme dell&amp;rsquo;Xcode completo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il pacchetto Xcode compatibile con le versioni di OS X da Snow Leopard in poi può essere &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/en/app/xcode/id497799835&#34;&gt;installato direttamente dall&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt;. Gli utenti di Leopard possono scaricare l&amp;rsquo;ultima versione compatibile (la 3.1.4) dopo essersi registrati gratuitamente sul sito &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com&#34;&gt;Developer&lt;/a&gt; della Apple (si può anche usare il proprio Apple ID). Per trovare rapidamente il link al pacchetto di installazione basta inserire la stringa &amp;ldquo;xcode 3.1.4&amp;rdquo; nel campo di ricerca in alto a sinistra.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La procedura esatta per installare i &lt;code&gt;Command Line Tools&lt;/code&gt; cambia purtroppo a seconda della versione di Xcode.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;I &lt;code&gt;Command Line Tools&lt;/code&gt; sono integrati in Xcode 3.1.4 e non si possono installare separatamente dal resto del pacchetto. Bisogna solo assicurarsi che siano selezionati nel corso dell&amp;rsquo;installazione di Xcode.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con Xcode 4.x e 5.0, si deve eseguire l&amp;rsquo;applicazione, selezionare Preferenze dal menu di Xcode e, dopo aver cliccato sull&amp;rsquo;icona Downloads, selezionare l&amp;rsquo;installazione dei &lt;code&gt;Command Line Tools&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;A partire dalla versione 5.0.1 di Xcode, i &lt;code&gt;Command Line Tools&lt;/code&gt; non sono più integrati in Xcode e devono essere &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/downloads&#34;&gt;scaricati manualmente&lt;/a&gt; dal sito Developer della Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;In alternativa, con le ultime versioni di OS X si può eseguire dal Terminale (si trova in /Applicazioni/Utility) il comando&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ sudo xcode-select --install&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo che il &lt;code&gt;$&lt;/code&gt; indica il prompt del Terminale e non va inserito.  Ricordo anche che &lt;code&gt;sudo&lt;/code&gt; permette ad un utente di OS X di eseguire i comandi del Terminale come se fosse l&amp;rsquo;onnipotente amministratore (&lt;code&gt;root&lt;/code&gt;) dei sistemi Unix/Linux. Non tutti gli utenti di un Mac possono eseguire &lt;code&gt;sudo&lt;/code&gt;, ma di sicuro può farlo almeno l&amp;rsquo;utente creato al momento dell&amp;rsquo;installazione di OS X &amp;ndash; a cui viene assegnato automaticamente il ruolo di amministratore del sistema &amp;ndash; ma solo   &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/kb/HT4103?viewlocale=it_IT&#34;&gt;dopo aver protetto il proprio account con una password&lt;/a&gt; (preferibilmente decente).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver inserito la password associata al proprio account, comparirà la finestra mostrata in Figura 1.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure style = &#34;align: center&#34;&gt;&#xA;    &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2014/05/homebrew_2-1.png&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;&#xA;    &lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2014/05/homebrew_2-1.png&#34; alt=&#34;Figura 1. Installazione dei `Command Line Tools` dal Terminale.&#34; /&gt;&#xA;    &lt;/a&gt;&#xA;    &lt;figcaption style = &#34;font-style: italic; padding: 4px; text-align: center;&#34;&gt;&#xA;        Figura 1. Installazione dei `Command Line Tools` dal Terminale.&#xA;    &lt;/figcaption&gt;&#xA;&lt;/figure&gt; &#xA;&lt;p&gt;A questo punto si può premere &lt;code&gt;Install&lt;/code&gt; per installare i soli &lt;code&gt;Command Line Tools&lt;/code&gt;, oppure  premere &lt;code&gt;Get Xcode&lt;/code&gt; per installare Xcode dall&amp;rsquo;App Store. Io ho sempre installato l&amp;rsquo;Xcode completo sui miei Mac e non ho idea se la prima opzione possa creare dei problemi. In ogni caso, si può sempre installare anche in seguito l&amp;rsquo;intero Xcode dall&amp;rsquo;App Store (reinstallando eventualmente da zero Homebrew). Per maggiori dettagli, è utile &lt;a href=&#34;https://www.moncefbelyamani.com/how-to-install-xcode-homebrew-git-rvm-ruby-on-mac/&#34;&gt;consultare questa pagina web&lt;/a&gt; che purtroppo non è aggiornata a Mavericks.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;installazione-di-homebrew&#34;&gt;Installazione di Homebrew&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per installare Homebrew basta aprire il Terminale ed eseguire il comando&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;del&gt;$ ruby -e &amp;ldquo;$(curl -fsSL &lt;a href=&#34;https://raw.github.com/Homebrew/homebrew/go/install%29%22&#34;&gt;https://raw.github.com/Homebrew/homebrew/go/install)&#34;&lt;/a&gt;&lt;/del&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;del&gt;$ ruby -e &amp;ldquo;$(curl -fsSL &lt;a href=&#34;https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/master/install%29%22&#34;&gt;https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/master/install)&#34;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;/bin/bash -c &amp;quot;$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/HEAD/install.sh)&amp;quot;&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;In pochi minuti Homebrew verrà scaricato ed installato automaticamente in &lt;code&gt;/usr/local/&lt;/code&gt; (Figura 2). Tutto qui.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure style = &#34;align: center&#34;&gt;&#xA;    &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2014/05/homebrew_2-2.png&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;&#xA;    &lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2014/05/homebrew_2-2.png&#34; alt=&#34;Figura 2. Installazione di Homebrew.&#34; /&gt;&#xA;    &lt;/a&gt;&#xA;    &lt;figcaption style = &#34;font-style: italic; padding: 4px; text-align: center;&#34;&gt;&#xA;        Figura 2. Installazione di Homebrew.&#xA;    &lt;/figcaption&gt;&#xA;&lt;/figure&gt; &#xA;&lt;p&gt;Subito dopo l&amp;rsquo;installazione è consigliabile eseguire immediatamente il comando&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ brew doctor&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;che, come indica il nome, controlla che non ci siano conflitti fra i file installati da Homebrew e quelli eventualmente già presenti in &lt;code&gt;/usr/local/&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il controllo eseguito da &lt;code&gt;brew doctor&lt;/code&gt; è molto accurato, forse persino troppo, come mostrato in Figura 3, dove compaiono una serie di avvisi (&lt;code&gt;warning&lt;/code&gt;) dovuti alla presenza sul mio Mac dei file installati da &lt;a href=&#34;https://tug.org/mactex/&#34;&gt;MacTex&lt;/a&gt; in parallelo ad Homebrew. Questi avvisi non sono preoccupanti &amp;ndash; solo gli errori veri e propri lo sono &amp;ndash; ma ci vuole un po&amp;rsquo; per imparare a districarsi fra errori veri e propri e semplici avvisi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure style = &#34;align: center&#34;&gt;&#xA;    &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2014/05/homebrew_2-3.png&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;&#xA;    &lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2014/05/homebrew_2-3.png&#34; alt=&#34;Figura 3. Ecco `brew doctor` in azione.&#34; /&gt;&#xA;    &lt;/a&gt;&#xA;    &lt;figcaption style = &#34;font-style: italic; padding: 4px; text-align: center;&#34;&gt;&#xA;        Figura 3. Ecco `brew doctor` in azione.&#xA;    &lt;/figcaption&gt;&#xA;&lt;/figure&gt; &#xA;&lt;h4 id=&#34;disinstallazione-di-homebrew&#34;&gt;Disinstallazione di Homebrew&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non si sa mai. Magari le cose non funzionano, magari Homebrew non ci piace e vogliamo tornare a MacPorts o Fink&amp;hellip; È sempre utile sapere come fare a &lt;em&gt;disinstallare&lt;/em&gt; Homebrew (o un qualunque altro pacchetto software) dal sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In due parole: bisogna eseguire nel Terminale lo script &lt;code&gt;bash&lt;/code&gt; contenuto nella pagina &lt;a href=&#34;https://gist.github.com/mxcl/1173223&#34;&gt;Uninstall Homebrew&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi ha conoscenze sufficienti del Terminale può finire di leggere qui. Per gli altri, ho cercato di elaborare una serie di istruzioni dettagliate da seguire passo passo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Innanzi tutto bisogna andare alla pagina web &lt;a href=&#34;https://gist.github.com/mxcl/1173223&#34;&gt;Uninstall Homebrew&lt;/a&gt;, cliccare sul tasto &lt;code&gt;Download Gist&lt;/code&gt; e salvare il file &lt;code&gt;gist1173223-afa922fc4ea5851578f4680c6ac11a54a84ff20c.tar.gz&lt;/code&gt; (questo è il nome attuale del file, nel vostro caso può essere diverso) in una qualunque cartella del disco rigido (ad esempio sulla Scrivania o, nel gergo del Terminale, sul &lt;code&gt;Desktop&lt;/code&gt;). Lanciare poi il Terminale ed eseguire i comandi&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ cd Desktop&#xA;$ tar -xzf gist1173223-afa922fc4ea5851578f4680c6ac11a54a84ff20c.tar.gz&#xA;$ cd gist1173223-afa922fc4ea5851578f4680c6ac11a54a84ff20c&#xA;$  sh ./uninstall_homebrew.sh&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;In pochi secondi Homebrew verrà rimosso dal sistema senza toccare gli eventuali altri file presenti in &lt;code&gt;/usr/local/&lt;/code&gt; (Figura 4).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La sequenza di comandi serve a (1) spostarsi nella cartella &lt;code&gt;Desktop&lt;/code&gt; cioè sulla Scrivania del Mac, (2) scompattare il file compresso &lt;code&gt;gist....tar.gz&lt;/code&gt;, (3) spostarsi nella cartella creata dopo la decompressione del file (non serve scrivere il nome completo della cartella, è sufficiente inserire i primi caratteri e premere il tasto Tab e il sistema provvederà ad aggiungere il resto automaticamente) e infine (4) eseguire lo script &lt;code&gt;bash&lt;/code&gt; che effettua la disinstallazione vera e propria di Homebrew.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla fine del processo di disinstallazione compare di nuovo nel Terminale il simbolo &lt;code&gt;$&lt;/code&gt;. Una volta chiuso il Terminale si può tranquillamente rimuovere dal Desktop il file &lt;code&gt;gist1173223-afa922fc4ea5851578f4680c6ac11a54a84ff20c.tar.gz&lt;/code&gt; e la cartella relativa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure style = &#34;align: center&#34;&gt;&#xA;    &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2014/05/homebrew_2-4.png&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;&#xA;    &lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2014/05/homebrew_2-4.png&#34; alt=&#34;Figura 4. I comandi per disinstallare Homebrew.&#34; /&gt;&#xA;    &lt;/a&gt;&#xA;    &lt;figcaption style = &#34;font-style: italic; padding: 4px; text-align: center;&#34;&gt;&#xA;        Figura 4. I comandi per disinstallare Homebrew.&#xA;    &lt;/figcaption&gt;&#xA;&lt;/figure&gt; &#xA;&lt;p&gt;Credetemi, è molto più complicato descrivere la procedura nei dettagli che eseguirla!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prossima volta, prometto, sarà davvero la volta dei &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/05/08/homebrew-i-comandi-principali/&#34;&gt;comandi di base di Homebrew&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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