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    <title>Thunderbolt on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Thunderbolt on Melabit</description>
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      <title>Tutto qui, un anno dopo</title>
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      <pubDate>Sun, 22 Oct 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://farm6.staticflickr.com/5254/5404900405_987a647fb3_z.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Beth Jusino, &lt;a href=&#34;https://www.flickr.com/photos/zenobia_joy/5404900405/&#34;&gt;Flickr&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È già passato un anno dalla presentazione dei MacBook Pro 2016, sui quali &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/12/09/tutto-qui-conclusioni-e-bibliografia-quasi-ragionata/&#34;&gt;ho scritto parecchio&lt;/a&gt; e in modo sempre sfavorevole. Non mi convinceva la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/16/tutto-qui-i-professionisti-del-mac/&#34;&gt;tastiera&lt;/a&gt;, i &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/30/tutto-qui-connettori-e-design/&#34;&gt;connettori&lt;/a&gt;, le &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/12/09/tutto-qui-conclusioni-e-bibliografia-quasi-ragionata/&#34;&gt;prestazioni&lt;/a&gt;, la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/24/tutto-qui-parliamo-ancora-di-hardware/&#34;&gt;scarsità di RAM&lt;/a&gt;, tutti fattori molto negativi in macchine che dovrebbero essere destinate ad &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/16/tutto-qui-i-professionisti-del-mac/&#34;&gt;usi professionali&lt;/a&gt;. Anche il mini aggiornamento di metà 2017 non ha cambiato sostanzialmente le cose.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È passato un anno e mi dispiace dover confermare al 100% l&amp;rsquo;opinione iniziale, soprattutto dopo aver letto tante esperienze di utenti che li hanno incautamente acquistati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Basta qualche granello di polvere per &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/2017/10/theres-no-i-in-keyboard/&#34;&gt;impedire alla tastiera a farfalla di funzionare&lt;/a&gt;, e non sono casi isolati, ci sono &lt;a href=&#34;https://discussions.apple.com/thread/7779290?start=0&amp;amp;tstart=0&#34;&gt;centinaia di segnalazioni&lt;/a&gt; sul sito ufficiale di supporto Apple. E quel che è peggio, nei casi più ostinati la tastiera non può essere sostituita, ma &lt;a href=&#34;https://theoutline.com/post/2402/the-new-macbook-keyboard-is-ruining-my-life&#34;&gt;bisogna cambiare tutta la parte superiore del portatile&lt;/a&gt;. Tutta! C&amp;rsquo;è perfino una &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=FdS3tjEIqUA&#34;&gt;canzoncina&lt;/a&gt; che ironizza sul problema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nessuno ha ancora dovuto affrontare la spesa, non è ancora passato un anno e tutti i MacBook Pro 2016 venduti finora sono ancora coperti dalla garanzia, ma cosa succederà fra un mese o due? Quanto saranno contenti i primi clienti di sapere che cambiare la tastiera viene a costare 700 dollari, praticamente la metà del prezzo totale del modello base?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma anche nell&amp;rsquo;uso normale non è che tutto fili liscio, rumori strani dagli altoparlanti, problemi al trackpad o alla scheda grafica, batteria che dura molto meno di quanto dovrebbe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E come ciliegina sulla torta, il &lt;a href=&#34;https://marco.org/2017/10/14/impossible-dream-of-usb-c&#34;&gt;sogno impossibile dell&amp;rsquo;USB-C&lt;/a&gt;, di cui ha scritto pochi giorni fa Marco Arment, sviluppatore (&lt;a href=&#34;https://www.tumblr.com/&#34;&gt;Tumblr&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.instapaper.com/&#34;&gt;Instapaper&lt;/a&gt; sono suoi prodotti) e blogger intelligente e appassionato del mondo Mac. I MacBook Pro 2016/2017, così come i MacBook &lt;em&gt;normali&lt;/em&gt; corrispondenti, hanno solo porte USB-C, la porta di connessione standard (?) del futuro, il cui vero valore aggiunto è quello di supportare anche la connessione Thunderbolt.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La realtà è un marasma tremendo: ci sono porte USB-C con Thunderbolt e porte che non ce l&amp;rsquo;hanno. E quando Thunderbolt è presente, non è detto che funzioni a piena velocità, dipende da quale porta si sceglie di usare. E poi ci sono i cavi, qualcuno supporta Thunderbolt, qualcun&amp;rsquo;altro solo USB; sfido chiunque a ricordarsene quando deve afferrare un cavo di corsa prima di viaggio (o di una riunione di lavoro). Con tanti saluti all&amp;rsquo;idea, teoricamente ineccepibile, di unificare tutto in un sola connessione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;A giugno Apple ha inserito il &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/03/tutto-qui-lhardware/&#34;&gt;processore&lt;/a&gt; che avrebbe dovuto avere il modello originale.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Come gestire i permessi dei dischi esterni del Mac</title>
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      <pubDate>Wed, 09 Aug 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Come &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2015/06/16/mac-lento-che-fare/&#34;&gt;ho già scritto più volte&lt;/a&gt; su questo blog, il mio iMac di casa è un modello del 2008 a cui la semplice &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/03/02/una-transizione-memorabile/&#34;&gt;aggiunta di un disco esterno SSD&lt;/a&gt; ha dato nuova vita, rendendolo ancora perfettamente usabile per i normali usi casalinghi, nonostante un&amp;rsquo;età ormai quasi &lt;em&gt;veneranda&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Pur essendo abituato ad usare macchine piuttosto potenti (e recenti), non noto grosse differenze nell&amp;rsquo;uso normale dell&amp;rsquo;iMac di casa, che non mostra mai (o quasi mai) quei rallentamenti che ci si aspetterebbero dalla sua età.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con il passare del tempo però sia il disco SSD esterno, usato per il sistema operativo e le applicazioni, che il disco meccanico interno, con i documenti miei e delle mie figlie (mia moglie da un anno ha un Air personale), si sono riempiti fino all&amp;rsquo;orlo, costringendomi a continue acrobazie per cercare di tenere tutto a posto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inoltre, un &lt;a href=&#34;https://www.howtogeek.com/165542/why-solid-state-drives-slow-down-as-you-fill-them-up/&#34;&gt;disco SSD troppo pieno inizia a rallentare&lt;/a&gt; e diventa inefficiente, come era diventato chiaramente avvertibile negli ultimi mesi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Vincendo la mia abituale pigrizia (aggravata dal caldo assassino di questa estate), ho quindi deciso di aggiungere non uno ma due dischi esterni USB che avevo in casa, cercando anche di razionalizzare la distribuzione dei file fra i vari dischi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nessun problema per questo, a colpi di collegamenti simbolici (per i documenti normali) e di alias (per i file di iTunes) è facile &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/03/21/come-mettere-un-piolo-quadrato-in-un-buco-rotondo/&#34;&gt;dare l&amp;rsquo;impressione che i tutti file risiedano su un unico disco&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I dischi esterni presentano un problema più serio, perché con la configurazione normale qualunque utente può accedere a tutti i file presenti sul disco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il sistema operativo del Mac, infatti, gestisce in modo corretto i permessi di accesso del disco di sistema (quello su cui è installato macOS/OS X per intenderci) e dei dischi interni, ma configura i dischi esterni collegati alle interfacce USB e Thunderbolt (o alla Firewire, per chi ce l&amp;rsquo;ha ancora) in modo da ignorare i proprietari dei file presenti sul disco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/08/permessi_default.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Tutto ciò rende più semplice usare le chiavette USB o i dischi portatili per scambiare file fra più computer, ma rende allo stesso tempo molto più complicato proteggere i file privati presenti su un disco esterno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se il Mac è usato da una sola persona non ci sono grossi problemi, tutti i file presenti sui dischi (interni ed esterni) sono sempre di sua proprietà.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma quando più persone usano lo stesso Mac le cose cambiano: i file tenuti sul disco esterno possono essere letti, riscritti o perfino cancellati per errore da uno qualunque degli utenti del Mac, indipendentemente dal fatto che siano suoi o no. È vero che c&amp;rsquo;è Time Machine, ma è sempre meglio evitare di sfidare la sorte e prevenire i danni, piuttosto che cercare una cura quando i danni sono stati fatti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mettere le cose a posto però è leggermente più complicato di quanto ci si potrebbe aspettare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prima cosa da fare, naturalmente, è disattivare l&amp;rsquo;opzione &amp;ldquo;Ignora proprietari dei file sul volume&amp;rdquo; in ciascun disco esterno. Per farlo, basta fare click con il tasto destro sull&amp;rsquo;icona del disco e selezionare la voce &amp;ldquo;Ottieni informazioni&amp;rdquo; (oppure selezionare l&amp;rsquo;icona del disco e premere Command-I). Compare una finestra che contiene le informazioni fondamentali relative al disco scelto. Qui bisogna cliccare sull&amp;rsquo;icona del lucchetto in basso a destra, autenticarsi come amministratore e togliere il segno di spunta accanto all&amp;rsquo;opzione &amp;ldquo;Ignora proprietari dei file sul volume&amp;rdquo;. Per essere sicuri di applicare la nuova configurazione basta espellere e ricollegare il disco esterno (non sono sicuro al 100% che serva veramente ma non fa male di certo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/08/permessi_corretti.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Purtroppo, se facciamo solo questo non risolviamo nulla, chiunque continuerà a poter accedere a tutti i file del disco esterno. Basta guardare dal Finder (o dal Terminale) i permessi del disco esterno: all&amp;rsquo;utente che sta usando il Mac vengono ancora attribuiti permessi di lettura e di scrittura su tutto il disco, e questi potrà quindi continuare a scorazzare per ogni dove senza problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per risolvere il problema definitivamente dobbiamo creare sul disco esterno una cartella per ciascun utente del Mac, dandole lo stesso nome dell&amp;rsquo;utente per renderla immediatamente riconoscibile, e fare in modo che ciascun utente venga confinato ad accedere ai soli file presenti nella cartella di sua proprietà.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Supponendo che il disco esterno sia &lt;code&gt;Dati HD&lt;/code&gt; e che sul Mac ci siano due utenti diversi, &lt;code&gt;io&lt;/code&gt; (amministratore del Mac) e &lt;code&gt;tu&lt;/code&gt; (utente normale), facciamo doppio click sull&amp;rsquo;icona del disco esterno e creiamo dal Finder le due cartelle corrispondenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto il resto della configurazione va fatto dal Terminale (che come sempre si trova in Applicazioni -&amp;gt; Utility), perché l&amp;rsquo;interfaccia grafica non è in grado di gestire queste finezze da &lt;em&gt;nerd&lt;/em&gt;. Non spiegherò in dettaglio tutti i passaggi, se lo facessi l&amp;rsquo;articolo diventerebbe una lunga e noiosa lezione sui permessi nei sistemi Unix, perdendo di vista l&amp;rsquo;obiettivo principale dell&amp;rsquo;articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lanciamo quindi il Terminale e spostiamoci nel nostro disco esterno&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ cd &amp;quot;/Volumes/Dati HD&amp;quot;/&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;dove sono presenti le due cartelle &lt;code&gt;io&lt;/code&gt; e &lt;code&gt;tu&lt;/code&gt; che abbiamo appena creato dal Finder&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ ls -l&#xA;total 24&#xA;drwxr-xr-x  6 io  staff    204 Aug  2 19:28 io&#xA;drwxr-xr-x  4 io  staff    136 Aug  2 19:29 tu&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo vale per l&amp;rsquo;utente &lt;code&gt;io&lt;/code&gt;. Se diventassimo l&amp;rsquo;utente &lt;code&gt;tu&lt;/code&gt;, le cartelle presenti nel disco esterno ci apparirebbero così&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ ls -l&#xA;total 24&#xA;drwxr-xr-x  6 tu  staff    204 Aug  2 19:28 io&#xA;drwxr-xr-x  4 tu  staff    136 Aug  2 19:29 tu&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;dimostrando, come già detto, che vengono attribuite all&amp;rsquo;utente che sta usando il Mac in un dato momento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Torniamo ad essere &lt;code&gt;io&lt;/code&gt;, l&amp;rsquo;amministratore del Mac e proviamo a guardare le cartelle presenti nel disco esterno dal punto di vista dell&amp;rsquo;amministratore supremo del Mac (l&amp;rsquo;utente &lt;code&gt;root&lt;/code&gt;, che impersoniamo temporaneamente ogni volta che eseguiamo un comando del Terminale facendolo prependere da &lt;code&gt;sudo&lt;/code&gt;)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ sudo ls -l &#xA;total 24&#xA;drwxr-xr-x  6 _unknown  _unknown    204 Aug  2 19:28 io&#xA;drwxr-xr-x  4 _unknown  _unknown    136 Aug  2 19:29 tu&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che succede? Le due cartelle vengono attribuite ad un utente sconosciuto (&lt;code&gt;_unknown&lt;/code&gt;) proprio perché non appartengono di fatto né a &lt;code&gt;io&lt;/code&gt; né a &lt;code&gt;tu&lt;/code&gt;, ma sono di uno o dell&amp;rsquo;altro a seconda delle circostanze.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora mettiamo finalmente a posto le cose. Bastano quattro comandi&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ sudo chown io:staff io&#xA;$ sudo chown tu:staff tu&#xA;&#xA;$ sudo chmod +a &amp;quot;everyone deny delete&amp;quot; io&#xA;$ sudo chmod +a &amp;quot;everyone deny delete&amp;quot; tu&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;con i primi due si forza macOS ad attribuire sempre la cartella &lt;code&gt;io&lt;/code&gt; presente sul disco esterno all&amp;rsquo;utente omonimo (e a fare la stessa cosa per l&amp;rsquo;utente &lt;code&gt;tu&lt;/code&gt;), mentre gli altri due attivano gli stessi &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Attributi_estesi&#34;&gt;attributi estesi&lt;/a&gt; (informazioni aggiuntive associate ad un file o ad una directory) associati di default alle cartelle dei dischi interni del Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Controlliamo che anche per l&amp;rsquo;amministratore supremo del Mac le due cartelle siano ora attribuite ai due diversi utenti del Mac&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ sudo ls -l&#xA;total 24&#xA;drwx------+  6 io  staff       204 Aug  2 19:28 io&#xA;drwx------+  4 tu  staff       136 Aug  2 19:29 tu&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;e che siano a posto anche gli attributi estesi&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ sudo ls -le&#xA;total 24&#xA;drwx------+  6 io  staff       204 Aug  2 19:28 io&#xA; 0: group:everyone deny delete&#xA;drwx------+  4 tu  staff       136 Aug  2 19:29 tu&#xA; 0: group:everyone deny delete&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;e abbiamo finito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da ora in poi ogni utente potrà fare quello che uole nella sua cartella del disco esterno ma non potrà né ficcanasare né soprattutto fare danni in quelle degli altri utenti del Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Spero sia tutto chiaro. Se non lo è potete sempre usare i commenti per chiedere ulteriori dettagli (o magari insultarmi).&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Adattatori per il MacBook Pro</title>
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      <pubDate>Fri, 17 Feb 2017 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;I nuovi MacBook Pro non smettono di far parlare di se. E pian piano vengono fuori le vere ragioni che hanno portato a &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/30/tutto-qui-connettori-e-design/&#34;&gt;sostituire tutte le porte di connessione&lt;/a&gt; con la sola USB-C.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden;&#34;&gt;&#xA;      &lt;iframe allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; allowfullscreen=&#34;allowfullscreen&#34; loading=&#34;eager&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/q_VFfDMYfU4?autoplay=0&amp;amp;controls=1&amp;amp;end=0&amp;amp;loop=0&amp;amp;mute=0&amp;amp;start=0&#34; style=&#34;position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border:0;&#34; title=&#34;YouTube video&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;&#xA;    &lt;/div&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Impareggiabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;:D :D :D :D :D&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per gli amatori, c&amp;rsquo;è pure la versione con i &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=-XSC_UG5_kU&#34;&gt;sottotitoli in inglese&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
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      <title>Tutto qui? Connettori e design</title>
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      <pubDate>Wed, 30 Nov 2016 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;http://images.techhive.com/images/article/2015/04/macbook-usbc-100578157-large.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;&lt;small&gt;Copyright &lt;a href=&#34;http://www.macworld.com/article/3132395/hardware/new-macbook-pros-reportedly-going-all-in-with-usb-c.html&#34;&gt;Jason Snell/Macworld&lt;/a&gt; (2016).&lt;/small&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Eccoci arrivati (finalmente!) all&amp;rsquo;ultima parte dell&amp;rsquo;analisi dei MacBook Pro presentati a fine ottobre. Se le critiche espresse finora si sono focalizzate sulle &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/01/tutto-qui/&#34;&gt;caratteristiche generali dei nuovi portatili&lt;/a&gt;, sul &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/03/tutto-qui-lhardware/&#34;&gt;processore&lt;/a&gt; e sui limiti della &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/24/tutto-qui-parliamo-ancora-di-hardware/&#34;&gt;memoria RAM&lt;/a&gt; installata, tutti aspetti critici per &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/16/tutto-qui-i-professionisti-del-mac/&#34;&gt;tanti professionisti&lt;/a&gt; che hanno bisogno di macchine con caratteristiche hardware di avanguardia, questa è la volta di dire qualcosa sui connettori che collegano il MacBook Pro &lt;em&gt;late&lt;/em&gt; 2016 con le periferiche esterne, un argomento che dovrebbe interessare (e in parte preoccupare) tutti (o quasi) gli utenti dei nuovi notebook Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;usb-c-e-thunderbolt-3&#34;&gt;USB-C e Thunderbolt 3&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;I MacBook Pro presentati il mese scorso hanno esclusivamente quattro porte USB-C, collocate simmetricamente sui due lati del portatile e che supportano anche le periferiche Thunderbolt 3 (tranne il derelitto modello &lt;em&gt;sub-entry-level&lt;/em&gt; da 13 pollici senza touch bar, che dispone solo di due porte combinate USB-C/Thunderbolt 3).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Decisione tecnicamente ineccepibile: USB-C è un bel passo avanti rispetto alla USB 3 e Thunderbolt 3 è il doppio più veloce della già velocissima generazione precedente, quella usata ad esempio nel Mac Pro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Decisione insensata dal punto di vista pratico: rimuovere da un portatile tutte le connessioni &lt;em&gt;legacy&lt;/em&gt; (se così si può dire, in realtà USB 3, Thunderbolt 2, DisplayPort, HDMI e così via &lt;em&gt;vecchie&lt;/em&gt; non sono di certo) crea un marasma di complicazioni per chi deve usare il notebook in mobilità e deve interfacciare con il mondo esterno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple è abituata a precorrere i tempi, ad adottare in anteprima nuove tecnologie di connessione promettenti o a mettere brutalmente in pensione quelle che stanno per diventare obsolete. È successo con USB e con Firewire, è successo più di recente con Thunderbolt, Lightning o con il jack della cuffia dell&amp;rsquo;iPhone 7. Però, accidenti, non si possono cambiare tutte le porte di interfaccia ogni volta che esce un nuovo Mac!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;imac-g3-e-mac-pro-2013&#34;&gt;iMac G3 e Mac Pro 2013&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualcuno potrebbe obiettare che una cosa simile è già successa con l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/IMac_G3&#34;&gt;iMac G3 del 1998&lt;/a&gt;, il modello che ha segnato la rinascita di Apple dopo anni di buio e di difficoltà economiche, nel quale vennero messe definitivamente in pensione le porte ADB, SCSI, seriale e parallela (quelle sì &lt;em&gt;legacy&lt;/em&gt;, ormai tenute invita solo dal respiratore artificiale!), sostituendole con la promettente, ma ancora semisconosciuta, porta USB.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è esattamente così, ci sono differenze sostanziali rispetto ad ora.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iMac G3 era una macchina che rompeva completamente gli schemi in base ai quali erano stati costruiti i computer fino ad allora, tornando in parte all&amp;rsquo;idea del Macintosh originale. Naturale quindi rimuovere i legami con il passato, togliendo non solo l&amp;rsquo;ormai inutile floppy-disk, ma anche tante interfacce ormai decotte. E comunque la transizione era comunque molto meno netta di quella attuale e l&amp;rsquo;iMac G3 conservava una serie di porte standard &amp;ndash; Firewire, Ethernet, modem &amp;ndash; per le quali non esisteva ancora un equivalente USB adeguato. Infine, ed è l&amp;rsquo;aspetto più importante, l&amp;rsquo;iMac G3 del 1998 era una macchina desktop, fatta per rimanere fissa (o quasi) su una scrivania; dover usare degli adattatori per collegare le porte USB (o Firewire) alle periferiche più &lt;em&gt;anziane&lt;/em&gt; ancora dotate delle interfacce non più presenti sull&amp;rsquo;iMac non era poi tanto grave, a parte il fastidio di avere un intrico di cavi dietro il Mac e sulla scrivania.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Più o meno lo stesso si può dire per MacBook del 2013, un&amp;rsquo;altra macchina che rompeva gli schemi esistenti (ma molto meno fortunata dell&amp;rsquo;iMac G3). Nonostante fosse basata sull&amp;rsquo;interfaccia Thunderbolt (versione 2) per connettersi alle periferiche esterne indispensabili per una macchina professionale (arrivando a configurazioni estreme &lt;a href=&#34;http://images.techhive.com/images/article/2014/04/daisy-chain-challenge-100262576-large.jpg&#34;&gt;come questa&lt;/a&gt;), manteneva comunque per compatibilità le porte più usate e popolari, USB 3 ed Ethernet.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;adattatori-adattatori-adattatori&#34;&gt;Adattatori, adattatori, adattatori&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questa volta invece Apple ha deciso di dare un taglio netto con il passato e di inserire solo porte USB-C sui nuovi MacBook Pro, compatibili anche con le connessioni Thunderbolt 3, che utilizzano lo stesso connettore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un&amp;rsquo;idea veramente insensata, soprattutto per una macchina destinata (almeno nel nome) agli utenti &lt;em&gt;professionali&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come la mettiamo con i tanti che hanno investito migliaia di euro in periferiche Thunderbolt (versione 2), che improvvisamente sono diventate incompatibili con i nuovi notebook &lt;em&gt;professionali&lt;/em&gt;? O con quelli che usano ancora periferiche Firewire, monitor con ingressi Display Port o HDMI o che vogliono collegarsi alla rete tramite la porta Ethernet, molto più performante ed affidabile del WiFi? Buttiamo via tutto e ricominciamo da zero con nuovi dischi e nuovi monitor, solo perché abbiamo comprato l&amp;rsquo;ultimo notebook &lt;em&gt;professionale&lt;/em&gt; di Apple?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono gli adattatori. È vero, ma a parte che gli adattatori costano (e non poco, non è certo un caso che Apple ha deciso di &lt;a href=&#34;http://www.theverge.com/2016/11/4/13524272/apple-cutting-usb-c-adaptor-prices-macbook-pro&#34;&gt;ridurre temporaneamente&lt;/a&gt; il prezzo dei sui adattatori per placare l&amp;rsquo;ira di tanti utenti) e rappresentano un ulteriore sorgente di inaffidabilità, sono proprio curioso di sapere che senso abbia ridurre di qualche centinaio di grammi il peso del MacBook Pro se poi ci si deve portare dietro decine di cavi e cavetti che messi insieme pesano ben di più, con la paura di dimenticare proprio l&amp;rsquo;adattatore &lt;em&gt;indispensabile&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi ci sono adattatori e adattatori: usare un adattatore per un monitor esterno mi può importare poco, tanto una volta installato rimane lì fisso a fare il suo lavoro. Ben altra cosa sono gli adattatori dei dischi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono in viaggio, quanti adattatori USB-C/vattelappesca devo portarmi dietro? Almeno uno, meglio due, per &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/shop/product/MJ1M2AM/A/usb-c-to-usb-adapter&#34;&gt;collegare le periferiche USB&lt;/a&gt;, altrimenti come faccio se devo collegare una chiavetta USB o un disco rigido esterno? Probabilmente almeno un&amp;rsquo;altro per i &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/shop/product/MMEL2AM/A/thunderbolt-3-usb-c-to-thunderbolt-2-adapter&#34;&gt;dischi esterni Thunderbolt 2&lt;/a&gt; (non dimentichiamo che stiamo parlando di utenti professionali). E poi un adattatore per la &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/shop/product/HJKF2ZM/A/belkin-usb-c-to-gigabit-ethernet-adapter?fnode=85&amp;amp;fs=f%3Dadapter%26fh%3D459d%252B45b0&#34;&gt;porta Ethernet&lt;/a&gt; e magari un&amp;rsquo;altro per collegare il portatile ad un monitor esterno &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/shop/product/MJ1K2AM/A/usb-c-digital-av-multiport-adapter&#34;&gt;HDMI&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://www.amazon.com/Plugable-DisplayPort-Chromebook-ThunderboltTM-3840x2160/dp/B01EXKDRAC&#34;&gt;DisplayPort&lt;/a&gt;, oppure ad un proiettore per le presentazioni. E se il proiettore è vecchio e ha solo la &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/shop/product/MJ1L2AM/A/usb-c-vga-multiport-adapter&#34;&gt;porta VGA&lt;/a&gt;? Ci vuole un&amp;rsquo;adattatore separato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Persino se voglio collegare l&amp;rsquo;iPhone al MacBook Pro, magari anche solo per caricarlo mentre lavoro, ho bisogno di un&amp;rsquo;ennesimo adattatore per &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/shop/product/MK0X2AM/A/usb-c-to-lightning-cable-1-m&#34;&gt;la porta Lightning&lt;/a&gt;. Dimenticavo, se ho una macchina fotografica senza collegamento wireless&amp;hellip; potete già immaginare &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/shop/product/HKR62ZM/A/sandisk-extreme-pro-sd-uhs-ii-card-usb-c-reader&#34;&gt;cosa mi serve&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Totale? Almeno 200 euro, ai prezzi scontati attuali, e almeno 300 da gennaio. Si può spendere di meno rivolgendosi ai prodotti di altre marche? Certo, ma &lt;a href=&#34;http://blog.fosketts.net/2016/10/29/total-nightmare-usb-c-thunderbolt-3/&#34;&gt;non è affatto detto che funzionino&lt;/a&gt;: moltissimi cavi ed adattatori USB-C non rispettano le specifiche e potrebbero essere incompatibili con il MacBook Pro, anzi potrebbero perfino arrivare a &lt;a href=&#34;http://www.theverge.com/2016/2/4/10916264/usb-c-russian-roulette-power-cords&#34;&gt;danneggiare il computer&lt;/a&gt; a cui vengono collegati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sto esagerando, in realtà tutti questi adattatori non servono? Probabilmente si se vivete in un modo Mac-centrico, se la vostra attività vi porta (beati voi!) a non avere (troppi) rapporti con chi non usa il Mac. Ma se dovete scambiare dati con colleghi che usano in prevalenza Windows (dove le periferiche USB dominano incontrastate), se dovete fare una presentazione o se volete lavorare più comodi su uno schermo più grande anche se siete fuori dal vostro ufficio, direi che gli adattatori che ho elencato sono proprio il minimo sindacale per usare proficuamente il MacBook Pro in mobilità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si dirà: anche il MacBook (non Pro) ha solo porte USB-C, anzi ha solo &lt;em&gt;una&lt;/em&gt; porta USB-C per &lt;em&gt;tutto&lt;/em&gt;, è una scelta lungimirante di Apple in vista di una unificazione di tutte le interfacce di collegamento. Peccato però che l&amp;rsquo;unica porta del MacBook presentato in primavera supporti solo USB-C e non Thunderbolt 3, alla faccia del criterio di unificazione. E comunque, come dice anche il nome, il MacBook è un prodotto destinato ad una utenza amatoriale-evoluta che ha richieste e necessità molto meno spinte dei professionisti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://c.slashgear.com/wp-content/uploads/2016/10/macbook-pro-usb-c-render-980x420.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;&lt;small&gt;Copyright &lt;a href=&#34;https://www.slashgear.com/hated-macbook-the-new-macbook-pro-will-make-you-howl-18460523/&#34;&gt;SlashGear&lt;/a&gt; (2016).&lt;/small&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;design-e-sostanza&#34;&gt;Design e sostanza&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Guardo il mio MacBook Pro del 2011, che fra poco &lt;a href=&#34;http://bgr.com/2016/11/29/apple-is-reportedly-making-these-four-mac-computers-obsolete-in-2017/&#34;&gt;diventerà già obsoleto&lt;/a&gt;. Non ha nemmeno un connettore compatibile con i modelli del 2016. Nessuno. Nemmeno il connettore di alimentazione MagSafe, un&amp;rsquo;idea geniale, apprezzatissima da chiunque sia mai inciampato nel cavo di alimentazione.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Possibile che dopo cinque anni io non possa collegare nessuna periferica esterna del MacBook Pro ai nuovi modelli, a meno di non comprare cavi e adattatori che ormai valgono di più degli hard-disk esterni che posseggo?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci voleva tanto a lasciare sui nuovi MacBook Pro una o due porte Thunderbolt 2 e USB 3, anche a scapito di qualche millimetro o qualche grammo di riduzione delle dimensioni e del peso del portatile? Oppure a produrre un piccolo hub esterno (magari &lt;a href=&#34;http://www.cultofmac.com/329692/cusby-adapters-give-you-the-building-blocks-to-adjust-to-usb-c/&#34;&gt;qualcosa di simile a questo&lt;/a&gt;), collegato ed alimentato da uno dei connettori USB-C, che agevolasse la transizione rendendo ancora disponibili le porte più comuni? Apple avrebbe potuto perfino aggiungerlo gratuitamente alla confezione del MacBook Pro, ai prezzi attuali dubito che sarebbe stato un grosso sacrificio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Era proprio indispensabile far prevalere su tutto la ricerca della pulizia formale del bordo del MacBook Pro, secondo la quale quattro connettori tutti uguali e perfettamente simmetrici ed allineati sono meglio &lt;em&gt;a priori&lt;/em&gt; di qualunque altra alternativa?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche a me piace il &lt;em&gt;design&lt;/em&gt; bello e curato e del resto uso i prodotti Apple anche per questo motivo, ma tante volte ho la sensazione che questo aspetto stia prendendo il sopravvento su tutto il resto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si vuole ripristinare la funzione MagSafe nei MacBook Pro 2016, bisogna adattarsi a comprare l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://griffintechnology.com/intl/breaksafe-magnetic-usb-c-power-cable&#34;&gt;ennesimo adattatore&lt;/a&gt;!&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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