<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Sviluppo on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/sviluppo/</link>
    <description>Recent content in Sviluppo on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Wed, 28 Mar 2018 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/sviluppo/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Ma cos&#39;è questa roba del software?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2018/03/28/ma-cose-questa-roba-del-software/</link>
      <pubDate>Wed, 28 Mar 2018 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2018/03/28/ma-cose-questa-roba-del-software/</guid>
      <description>&lt;p&gt;A chiunque sia anche minimamente interessato allo sviluppo del software consiglio caldamente la lettura dell&amp;rsquo;articolo di Paul Rako, &lt;a href=&#34;http://www.electronicdesign.com/analog/what-s-all-software-stuff-anyhow&#34;&gt;What’s All This Software Stuff, Anyhow?&lt;/a&gt;, appena pubblicato su &lt;a href=&#34;http://www.electronicdesign.com&#34;&gt;Electronic Design&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Potrei sintetizzarlo in due parole, dicendo che lo sviluppo del software è una cosa estremamente complessa, ma che troppo spesso viene fatto alla carlona, senza fare tesoro delle lezioni imparate da altri campi dell&amp;rsquo;ingegneria, dalla progettazione dell&amp;rsquo;hardware a quella di strutture edilizie. Ma purtroppo darei solo una pallida immagine di quello che contiene l&amp;rsquo;articolo completo. E allora buona lettura!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;P.S. &lt;a href=&#34;http://www.ti.com/ww/en/bobpease/index.html&#34;&gt;Bob Pease&lt;/a&gt;, il signore apparentemente pazzo che all&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;articolo si vede buttare giù un computer dal tetto del palazzo, è stato uno dei guru dell&amp;rsquo;elettronica analogica ed ha scritto per tanti anni il &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://web.archive.org/web/20070819225341/http://www.elecdesign.com/Departments/DepartmentID/6/6.html&#34;&gt;Pease Porridge&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, una rubrica che era una delle ragioni principali per leggere Electronic Design. Una parte dei suoi articoli è stata raccolta in &lt;a href=&#34;http://www.electronicdesign.com/author/bob-pease&#34;&gt;questi due volumi gratuiti&lt;/a&gt;, che è bene non perdere anche se non si sa niente di elettronica.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Regole di sviluppo del software (e non solo)</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/05/04/regole-di-sviluppo-del-software-e-non-solo/</link>
      <pubDate>Mon, 04 May 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/05/04/regole-di-sviluppo-del-software-e-non-solo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ho letto negli ultimi giorni un post molto interessante, &lt;a href=&#34;http://henrikwarne.com/2015/04/16/lessons-learned-in-software-development/&#34;&gt;Lessons Learned in Software Development&lt;/a&gt;, che elenca una serie di regole utili per chi sviluppa software. Le regole sono molto generiche e sono adatte sia ai professionisti che agli sviluppatori più o meno occasionali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alcune regole mi piacciono in modo particolare, forse perché collimano perfettamente con la mia esperienza personale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Regola n. 16: La papera di gomma.&#xA;Quante volte mi sarà successo? Sbatto la testa per ore su un problema, poi per caso ne parlo con &lt;a href=&#34;http://c2.com/cgi/wiki?CardboardProgrammer&#34;&gt;un collega&lt;/a&gt;, un amico o perfino con la &lt;a href=&#34;http://c2.com/cgi/wiki?RubberDucking&#34;&gt;paperella di gomma&lt;/a&gt; piazzata vicino al monitor e all&amp;rsquo;improvviso la soluzione mi appare davanti, chiara e ovvia, senza nemmeno che il collega (o la paperella) abbia aperto bocca.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Forse la spiegazione sta solo nel fatto che parlando ad alta voce si stimolano delle aree del cervello diverse rispetto a quelle usate quando si parla a se stessi. Però il risultato finale sembra quasi magico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Regola n. 20: Dormirci su.&#xA;Questa regola fa il paio con quella precedente, anzi forse funziona perfino meglio (e non serve nemmeno la paperella :).&#xA;Va bene anche fare una passeggiata, andare al cinema o perfino al supermercato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualche giorno fa non riuscivo a capire perché due programmi in &lt;a href=&#34;http://www.r-project.org/&#34;&gt;R&lt;/a&gt; apparentemente identici producessero dei risultati leggermente diversi. La cosa mi disturbava parecchio perché l&amp;rsquo;analisi dei dati si basava in gran parte proprio su quei risultati. Ho perfino provato a stampare i due programmi e a metterli fianco a fianco (altro che &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Diff_utility&#34;&gt;&lt;code&gt;diff&lt;/code&gt;&lt;/a&gt;). Niente, apparentemente non c&amp;rsquo;era nessuna differenza. Alla fine sono andato a casa portando tutto con me, ho fatto altro per qualche ora, poi per caso ho dato un&amp;rsquo;occhiata alle stampe. La differenza stava davanti a me, chiarissima e grande come una casa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Regola n. 18: Riconoscere i meriti.&#xA;Questa fa parte delle regole minime di convivenza civile. Conosco troppa gente che si attribuisce i meriti di quello che fanno gli altri, soprattutto quando chi lavora con o per loro è in una posizione di debolezza. Troppo facile ma alla fine anche controproducente. Perché impegnarsi o proporre idee e soluzioni se poi vengono rubate sistematicamente? La morte dei gruppi di lavoro e il trionfo dell&amp;rsquo;individualismo e dell&amp;rsquo;isolamento. Fare un giro nei corridoi di una università o di un istituto di ricerca per i dettagli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
