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    <title>Surface Studio on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Surface Studio on Melabit</description>
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      <title>Tutto qui? L&#39;hardware</title>
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      <pubDate>Thu, 03 Nov 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://c7.staticflickr.com/4/3013/2851680710_5294e42fb4_b.jpg&#34; width=&#34;600&#34; alt=&#34;Processors&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sono un fanatico delle caratteristiche tecniche e delle specifiche hardware nude e crude. E non da oggi, ma dai lontani anni &amp;lsquo;70-&amp;lsquo;80, quando nel settore allora molto popolare dell&amp;rsquo;audio ad alta fedeltà, dei parametri tecnici significativi come la risposta in frequenza piatta fino a ben oltre l&amp;rsquo;udibile o la distorsione ai limiti delle capacità degli strumenti di misura, non si traducevano necessariamente in una migliore esperienza d&amp;rsquo;ascolto, perché quello che contava di più era l&amp;rsquo;equilibrio generale del sistema d&amp;rsquo;ascolto e l&amp;rsquo;interazione fra i suoi componenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;So quindi che paragonare gigahertz per gigahertz o pixel per pixel le specifiche tecniche di due computer non ha molto senso: ciò che conta &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; è la qualità dei singoli componenti e come questi interagiscono fra loro,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; senza mai dimenticare il sistema operativo che fa funzionare e coordina il tutto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nonostante ciò, la presentazione degli ultimi MacBook Pro mi ha &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/01/tutto-qui/&#34;&gt;deluso parecchio&lt;/a&gt;. Vorrei approfondire qui i motivi di tale delusione, cominciando dalle caratteristiche hardware dei nuovi MacBook Pro ed in particolare dal processore installato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;kaby-lake&#34;&gt;Kaby Lake&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo molti commentatori Apple non ha inserito il nuovo processore Kaby Lake nei nuovi MacBook Pro perché Intel non riesce ancora a produrre i modelli adatti ai portatili e che questa scelta è poco rilevante perché Kaby Lake è solo &lt;a href=&#34;http://wccftech.com/intel-core-i5-7600k-kaby-lake-cpu-benchmarks/&#34;&gt;marginalmente più veloce&lt;/a&gt; del  processore Skylake di un anno fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alcuni aggiungono che non sarebbe stato comunque possibile utilizzare il nuovo processore perché i MacBook Pro sono stati &lt;a href=&#34;http://gizmodo.com/why-are-apple-and-microsoft-using-such-old-processors-i-1788302547&#34;&gt;progettati ben prima della presentazione di Kaby Lake&lt;/a&gt;, tanto che anche Microsoft non li ha usati per i suoi nuovi Surface Book e Surface Studio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono argomenti che non mi convincono più di tanto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;tick-tock&#34;&gt;Tick-tock&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Intel ha fabbricato per anni i suoi processori seguendo il &lt;a href=&#34;http://www.intel.com/content/www/us/en/silicon-innovations/intel-tick-tock-model-general.html&#34;&gt;modello &lt;em&gt;tick-tock&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, in base al quale in un determinato un anno propone un processore fabbricato con un processo produttivo rinnovato e una architettura già matura (&lt;em&gt;tick&lt;/em&gt;), e l&amp;rsquo;anno successivo ottimizza il processo produttivo della generazione precedente e rinnova l&amp;rsquo;architettura del sistema (&lt;em&gt;tock&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da quest&amp;rsquo;anno Intel ha introdotto una seconda fase &lt;em&gt;tock&lt;/em&gt; di ottimizzazione, perché la  progressiva diminuzione delle dimensioni e della spaziatura degli elementi attivi &amp;ndash; i processori più recenti sono fabbricati con &lt;a href=&#34;http://www.intel.com/content/www/us/en/silicon-innovations/standards-14nm-explained-video.html&#34;&gt;un processo a 14 nm&lt;/a&gt;, un numero che indica &lt;a href=&#34;http://spectrum.ieee.org/semiconductors/devices/the-status-of-moores-law-its-complicated&#34;&gt;più o meno&lt;/a&gt; la &lt;a href=&#34;http://nanoscale.blogspot.it/2015/07/what-do-ibms-7-nm-transistors-mean.html&#34;&gt;distanza minima fra i transistor MOSFET&lt;/a&gt; che costituiscono gli elementi attivi del dispositivo &amp;ndash; si sta scontrando con i &lt;a href=&#34;https://www.extremetech.com/computing/97469-is-14nm-the-end-of-the-road-for-silicon-lithography&#34;&gt;limiti intrinseci della tecnologia&lt;/a&gt;, dettati dalle leggi fondamentali della fisica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I processori Kaby Lake sono il prodotto di questa ulteriore fase &lt;em&gt;tock&lt;/em&gt;, e infatti usano lo stesso &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Socket_%28elettronica%29&#34;&gt;&lt;em&gt;socket&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; di Slylake, con il quale sono &lt;a href=&#34;http://wccftech.com/intel-kaby-lake-200-series-chipset-processor-platform/&#34;&gt;perfettamente compatibili&lt;/a&gt;. In pratica, si può prendere un processore Kaby Lake e sostituirlo allo Skylake equivalente, modificando solo il &lt;em&gt;firmware&lt;/em&gt; della scheda madre (il cosidetto UEFI, &lt;em&gt;Unified Extensible Firmware Interface&lt;/em&gt;), in modo che supporti le caratteristiche più avanzate del nuovo processore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;problemi&#34;&gt;Problemi?&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Di conseguenza, Apple e Microsoft avrebbero potuto benissimo sviluppare i nuovi modelli usando i vecchi processori Skylake per il grosso del lavoro di progettazione e gli esemplari di preserie di Kaby Lake (disponibili in anticipo per i grossi clienti mesi prima della presentazione ufficiale) per gli affinamenti finali.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Del resto Apple ha utilizzato più volte processori appena usciti dalle fabbriche di Intel per i suoi nuovi Mac, anzi l&amp;rsquo;ha fatto proprio con il &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=cp49Tmmtmf8&#34;&gt;primo Mac Intel&lt;/a&gt; del 2006, che &lt;a href=&#34;http://www.macworld.com/article/1048842/livekeynote.html&#34;&gt;montava in anteprima il nuovissimo Core Duo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il fatto che sia Apple che Microsoft abbiano usato il processore dell&amp;rsquo;anno scorso, mi fa pensare che Intel non sia ancora riuscita ad affinare a sufficienza il processo di fabbricazione,&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; e non riesca ancora a  produrre processori Kaby Lake in volumi sufficienti alle necessità dei suoi clienti. Oppure &amp;ndash; ipotesi ancora più probabile &amp;ndash; che l&amp;rsquo;annuncio di agosto sia arrivato troppo in anticipo rispetto alle reali possibilità tecnologiche dell&amp;rsquo;azienda, probabilmente per pure esigenze di marketing.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un altra possibilità è che i rapporti fra Apple e Intel si siano raffreddati, magari a causa della (possibile e futuribile) concorrenza con i processori di classe ARM prodotti da Apple. L&amp;rsquo;ho ipotizzato &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/01/tutto-qui/&#34;&gt;io stesso&lt;/a&gt; ma ripensandoci non mi convince più di tanto, perché non spiega come mai anche Microsoft, partner storico di Intel, abbia seguito la stessa sorte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sarebbe infine la possibilità di un effetto &lt;a href=&#34;http://www.digitaltrends.com/mobile/samsung-halts-galaxy-note-7-shipments-phones-catching-fire/&#34;&gt;Galaxy Note 7&lt;/a&gt;, la paura di far uscire un prodotto troppo poco testato e affidabile, con conseguenze tragiche sulle finanze e sull&amp;rsquo;immagine aziendale. Ma anche questa ipotesi è poco plausibile, il ritiro del Note 7 è troppo recente da permettere sia ad Apple che a Microsoft di tornare così in fretta sui propri passi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma che colpa ha Apple di tutto questo se il problema è di Intel? In teoria Apple non ha nessuna colpa, perché ha dovuto adattarsi ai tempi di Intel. Ma in pratica ne ha parecchie: Apple non presentava nuovi modelli di MacBook Pro da circa un anno e mezzo, e questi sembrano tirati fuori al momento sbagliato, più che altro per riempire un vuoto che iniziava a diventare imbarazzante e aveva pesanti conseguenze sulle vendite.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;le-caratteristiche-hardware&#34;&gt;Le caratteristiche hardware&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Detto questo ci sono altre cose da dire sulle caratteristiche hardware dei nuovi MacBook Pro sulle quali non si può transigere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se acquisto una macchina professionale come il MacBook Pro voglio che dentro ci sia il meglio di quanto è disponibile al momento: non solo un processore performante ed aggiornato, ma anche un disco a stato solido capiente e veloce, RAM più che abbondante, una scheda grafica di buona qualità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte cose che mancano nei MacBook Pro presentati la settimana scorsa, a meno di non spendere cifre da capogiro per i modelli più performanti.&#xA;Cifre con le quali si può acquistare un Mac Pro che, nonostante abbia ormai tre anni, continua di certo a lasciare nella polvere qualunque portatile, almeno dal punto di vista delle pure prestazioni velocistiche.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Barattare delle caratteristiche hardware di base con una Touch Bar &lt;em&gt;glamour&lt;/em&gt; o con una oretta in più di durata della batteria è incomprensibile, almeno dal mio personalissimo punto di vista. Se devo lavorare in mobilità, l&amp;rsquo;iPad o l&amp;rsquo;Air  mi bastano e mi avanzano. Ma se devo &lt;em&gt;lavorare seriamente&lt;/em&gt; in mobilità, ho bisogno di una macchina potente e veloce, il fatto che debba collegare o no  all&amp;rsquo;alimentatore diventa quasi sempre irrilevante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto ciò è confermato dalle prime recensioni del modello base da 13 pollici e senza Touch Bar del nuovo MacBook Pro, l&amp;rsquo;unico modello già disponibile. Ho avuto solo il tempo di scorrerle velocemente, ma mi sembra di capire che  sia &lt;a href=&#34;http://www.theverge.com/2016/11/2/13490774/apple-macbook-pro-review-2016-13-inch-laptop&#34;&gt;The Verge&lt;/a&gt; che &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2016/11/review-cheapest-2016-macbook-pro-is-good-but-its-missing-all-the-cool-stuff/&#34;&gt;Ars Technica&lt;/a&gt; lo considerino più che altro una versione Pro dell&amp;rsquo;Air, non un modello adatto ad usi professionali impegnativi. Fra pochi giorni, con l&amp;rsquo;arrivo dei modelli maggiori, ne sapremo di più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una scheda madre e un processore di ultima generazione non possono far molto se ci si mette su della RAM scadente o un hard-disk lumaca.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altrimenti, come farebbero i produttori di schede madri a far uscire i nuovi modelli subito dopo la presentazione dell&amp;rsquo;ultimo processore?&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;I processori vengono fabbricati su grosse piastre circolari (&lt;em&gt;wafer&lt;/em&gt;) di silicio, ciascuna delle quali contiene centinaia e centinaia di dispositivi. Di questi, una parte funzionerà come previsto dalle specifiche, un&amp;rsquo;altra parte funzionerà al di sotto delle specifiche e verrà declassata a modelli di classe inferiore, mentre i dispositivi rimanenti funzioneranno al di sotto di una soglia minima di accettabilità o non funzioneranno affatto. Ottimizzare il processo di fabbricazione in modo da aumentare la percentuale di dispositivi funzionanti per ogni wafer consente di diminuire i costi di produzione e, di conseguenza, anche il costo per l&amp;rsquo;utente finale.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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