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    <title>Space Shuttle on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Space Shuttle on Melabit</description>
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      <title>Perché non siamo più andati sulla Luna?</title>
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      <pubDate>Tue, 20 Aug 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Nel gran mare dei complottisti e negazionisti ad oltranza, quelli che a giorni alterni affermano che il riscaldamento globale sia solo una invenzione per farci andare tutti a piedi, che riducono il COVID a banale raffreddore e che sostengono che il crollo delle Torri Gemelle sia stato orchestrato dal governo americano, i miei preferiti (per ovvi motivi) sono i terrapiattisti e quelli che sostengono che non siamo mai andati sulla Luna.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Già più duemila anni fa i filosofi greci, usando solo un po&amp;rsquo; di logica e di geometria elementare, avevano capito che la Terra &lt;a href=&#34;https://edu.inaf.it/approfondimenti/insegnare-astronomia/chi-dimostro-che-la-terra-era-tonda/&#34;&gt;era una sfera&lt;/a&gt; e ne avevano persino &lt;a href=&#34;https://www.grag.org/eratostene-e-la-misura-della-circonferenza-terrestre/&#34;&gt;calcolato con precisione la circonferenza&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma oggi, pur avendo a disposizione conoscenze scientifiche e tecnologiche che i greci si sognavano, ci sono ancora degli sciocchi che insistono nel sostenere  che la Terra sia piatta. C&amp;rsquo;è chi gli crede, è vero, ma tutto sommato sono e rimangono solo quattro mattocchi disadattati. Tuttavia, da un po&amp;rsquo; di tempo hanno escogitato un argomento che una qualche presa sul pubblico ce l&amp;rsquo;ha:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Perché [dopo l&amp;rsquo;ultima missione dell&amp;rsquo;Apollo 17 del 1972, ndr] non siamo più tornati sulla Luna? Cosa c&amp;rsquo;è sotto?&amp;rdquo;,&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;con il corollario che nel frattempo&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Abbiamo perso la tecnologia per andare sulla Luna&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-20-perche-non-siamo-piu-andati-sulla-luna/IMG_2121.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-3-left&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-20-perche-non-siamo-piu-andati-sulla-luna/IMG_2120.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-3-center&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-20-perche-non-siamo-piu-andati-sulla-luna/IMG_2119.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-3-right&#34;&gt;&lt;p&gt;Sono considerazioni che chiaramente non hanno nulla a che vedere con la Terra piatta. Ma tutto fa brodo, e queste insinuazioni riescono furbescamente ad instillare l&amp;rsquo;ombra del dubbio in chi non conosce, o non ha vissuto di persona, la storia delle missioni spaziali e del programma Apollo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Fra la fine degli anni &amp;lsquo;50 e i primi anni &amp;lsquo;60, in piena Guerra Fredda, la Russia era innegabilmente molto avanti agli Stati Uniti nella corsa allo spazio. Essere riusciti il 12 aprile 1961 a &lt;a href=&#34;https://www.storicang.it/a/jurij-gagarin-il-primo-uomo-nello-spazio_15156&#34;&gt;mandare un uomo in orbita&lt;/a&gt; e a farlo rientrare sano e salvo sulla Terra fu un successo propagandistico enorme per l&amp;rsquo;Unione Sovietica ma terrorizzò gli americani. La corsa allo spazio, infatti, non era soltanto una questione di prestigio nazionale e di propaganda del proprio modello socio-economico, era soprattutto una questione militare, perché controllare lo spazio poteva significare essere in grado di sferrare un attacco nucleare contro il nemico senza dargli tempo e modo di reagire.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il presidente Kennedy non perse tempo e diede carta bianca alle forze armate e alla NASA, con l&amp;rsquo;obiettivo di superare a tutti i costi i sovietici attraverso un progetto in grado di affermare il predominio statunitense nello spazio e allo stesso tempo di catturare l&amp;rsquo;immaginazione collettiva: lo sbarco dell&amp;rsquo;uomo sulla Luna, una rivisitazione in chiave moderna del viaggio di Colombo alla scoperta del Nuovo Mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci vollero appena otto anni per realizzarlo, partendo praticamente da zero. Con il senno di poi sembra incredibile, ma la NASA disponeva di un budget praticamente illimitato e poteva contare sulla collaborazione dei migliori scienziati ed ingegneri del paese. Ci provò anche l&amp;rsquo;Unione Sovietica, che all&amp;rsquo;epoca disponeva di menti altrettanto sopraffine, ma i costi stratosferici obbligarono la dirigenza sovietica a desistere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il trionfo del 20 luglio 1969, quando Neil Armstrong mise per primo il piede sulla Luna, segnò anche l&amp;rsquo;inizio della fine. L&amp;rsquo;interesse del pubblico per le missioni lunari svanì rapidamente, e la crisi economica del 1973, che interruppe due decenni di straordinaria crescita economica, insieme agli eventi conclusivi della guerra del Vietnam, fecero il resto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La NASA si ritrovò con un budget ridotto drasticamente da un giorno all&amp;rsquo;altro e dovette dedicarsi a progetti molto meno costosi ma anche meno &lt;em&gt;visionari&lt;/em&gt;, come lo Space Shuttle e la Stazione Spaziale internazionale. La Luna rimase lì, un mondo interessante da esplorare con i robot ma precluso all&amp;rsquo;uomo, perché era diventato troppo costoso mandarci su qualcuno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per cui, se dal 1972 non siamo più andati sulla Luna non è perché non ne siamo più capaci &amp;ndash;  o perché, come pensa qualcuno, non ne siamo mai stati capaci &amp;ndash; ma molto più banalmente perché costava troppo farlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Il corollario che sostiene che dagli anni &amp;lsquo;70 ad oggi &amp;ldquo;Abbiamo perso la tecnologia per andare sulla Luna&amp;rdquo; è ancora più risibile, perché fa pensare che alla NASA ad un certo punto siano impazziti ed abbiano fatto le grandi pulizie, buttando via tutti i documenti e i progetti relativi alle missioni spaziali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La realtà è che i razzi, la strumentazione, le apparecchiature di controllo usate negli anni &amp;lsquo;60 e &amp;lsquo;70 per la missione Apollo, pur se avanzatissime per l&amp;rsquo;epoca, sono ormai obsolete e che per tornare sulla Luna dopo tanti anni si dovrebbe riprogettare tutto da zero, con i relativi costi. Ed è proprio quello che sta succedendo con il nuovo Programma Artemis,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; che infatti subisce continui ritardi e richieste di aumenti del budget.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Un ultimo aspetto da non trascurare, che aggiunge ulteriori costi ad un eventuale ritorno sulla Luna, è la questione della sicurezza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In piena Guerra Fredda, rischiare la vita degli astronauti in nome della competizione con l&amp;rsquo;Unione Sovietica poteva essere considerato accettabile dalla NASA, dal governo americano e, tutto sommato, anche dall&amp;rsquo;opinione pubblica. Oggi, però, affidare la sopravvivenza dei nuovi esploratori lunari a capsule e moduli lunari fragilissimi fatti di lega di alluminio e polietilene sarebbe non solo impensabile, ma anche irresponsabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I progressi tecnologici e le attuali aspettative di sicurezza richiedono standard molto più elevati, e qualsiasi missione futura dovrà necessariamente tenerne conto, con conseguente aumento delle risorse necessarie per garantire il massimo livello di protezione possibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella mitologia greca, Artermide (Artermis in inglese) è la sorella gemella di Apollo.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>La prima email dallo spazio</title>
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      <pubDate>Sat, 10 Aug 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-10-la-prima-email-dallo-spazio/commander-blaha-space-shuttle-mac-portable.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://www.quora.com/Why-is-a-Mac-not-used-in-the-ISS&#34;&gt;Quora&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dal diario di bordo dello Space Shuttle Atlantis, 10 agosto 1991&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oggi, non c&amp;rsquo;è molto da segnalare. La giornata è trascorsa tra i soliti esperimenti scientifici e la normale manutenzione della navicella. Ci siamo accorti che il sistema  di raffreddamento di APU-2 non funziona, speriamo che non ci dia problemi al ritorno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un membro dell&amp;rsquo;equipaggio mi ha fatto notare che ieri non ho annotato sul diario l&amp;rsquo;invio del primo messaggio elettronico dallo spazio, che diceva più o meno:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Ciao Terra! Saluti dall&amp;rsquo;equipaggio STS-43. Questo è il primo AppleLink dallo spazio. Ci stiamo divertendo un mondo, vorremmo che foste qui,&amp;hellip; mandate altro carburante! Buona giornata&amp;hellip;&amp;hellip; Haste la vista, baby,&amp;hellip; torneremo!&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ha ragione, ma mi sembrava una cosa così&amp;hellip; inutile. Chi mai vorrà usare sulla Terra un computer portatile &amp;ndash; portatile per modo di dire, il &lt;a href=&#34;https://lowendmac.com/1989/mac-portable&#34;&gt;Macintosh Portable&lt;/a&gt; che abbiamo usato per mandare il messaggio pesa ci hanno dato in dotazione pesa 17 libbre (che e equivalgono a quasi 8 chilogrammi, &lt;em&gt;ndt&lt;/em&gt;) &amp;ndash; per mandare un brevissimo messaggio scritto, quando una telefonata è molto più pratica? E poi un telefono lo trovi dappertutto, non hai mica bisogno di portartelo dietro!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Post Scriptum. Da ingegnere, mi piacerebbe vedere come è fatto dentro questo benedetto Macintosh Portable. Mi hanno detto che i vari pezzi si &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2018/12/25/un-mac-montato-in-diretta/&#34;&gt;incastrano uno con l&amp;rsquo;altro come in un puzzle&lt;/a&gt;, appena siamo sulla Terra voglio proprio vedere se è vero.&amp;quot;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;annotazione riportata qui sopra è inventata di sana pianta, ma i fatti sono veri, il Macintosh Portable è stato il primo computer che ha inviato una e-mail dallo spazio, nel corso della &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/STS-43&#34;&gt;nona missione (STS-43)&lt;/a&gt; dello Space Shuttle Atlantis dell&amp;rsquo;agosto 1991.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non era la prima volta che un Macintosh Portable veniva inviato in orbita, &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=99pXlcakHdE&#34;&gt;era già successo l&amp;rsquo;anno precedente&lt;/a&gt; nel corso della missione STS-41. La NASA voleva verificare se un computer con interfaccia grafica potesse essere utilizzato in modo efficace nello spazio, al posto dei tradizionali computer a linea di comando, studiando in particolare l&amp;rsquo;usabilità di un mouse o un trackpad in condizioni di gravità zero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden;&#34;&gt;&#xA;      &lt;iframe allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; allowfullscreen=&#34;allowfullscreen&#34; loading=&#34;eager&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/99pXlcakHdE?autoplay=0&amp;amp;controls=1&amp;amp;end=0&amp;amp;loop=0&amp;amp;mute=0&amp;amp;start=0&#34; style=&#34;position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border:0;&#34; title=&#34;YouTube video&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;&#xA;    &lt;/div&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Durante la missione del STS-43 furono provati ben quattro diversi dispositivi di puntamento: il trackball integrato nel Portable, un mouse e un trackball di terze parti e infine una leva di comando di un aereo con una piccola trackball montata sulla sommità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è chiaro se alla fine abbiano funzionato o no ma, a dispetto dello scetticismo del redattore del diario di bordo, quel Mac adattato dalla NASA per l&amp;rsquo;uso in orbita è passato alla storia proprio per aver inviato la prima e-mail dallo spazio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Eh sì, ormai il telefono ce lo portiamo veramente sempre dietro!&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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