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    <title>Sequoia on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Sequoia on Melabit</description>
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      <title>macOS Tahoe: liberiamo le icone!</title>
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      <pubDate>Mon, 24 Nov 2025 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non ci sono solo le &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/11/10/ancora-macos-tahoe/&#34;&gt;icone dei dischi&lt;/a&gt;. Appena ho visto quello che Tahoe aveva fatto alle icone di tante applicazioni installate sul mio Mac, ho deciso che dovevo fare qualcosa per ripristinare l&amp;rsquo;aspetto delle icone originali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci ho provato più volte, usando i &lt;em&gt;tool&lt;/em&gt; di automazione di casa Apple, &lt;code&gt;Automator&lt;/code&gt; e &lt;code&gt;Comandi Rapidi&lt;/code&gt; ma niente, c&amp;rsquo;era sempre qualche funzione che mancava. O magari sono solo io che non sono capace di usarli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poi ho scoperto &lt;a href=&#34;https://github.com/mklement0/fileicon&#34;&gt;fileicon&lt;/a&gt;, una libreria disponibile su &lt;a href=&#34;https://brew.sh/&#34;&gt;Homebrew&lt;/a&gt; che permette di modificare programmaticamente le icone di file e cartelle. E con quella il problema era praticamente risolto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/hennie-stander-ACmOuY2lOug-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@henniestander&#34;&gt;Hennie Stander&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-gabbia-dello-squircle&#34;&gt;La gabbia dello &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con Tahoe Apple ha introdotto un nuovo formato di icone, che ora devono necessariamente adattarsi alla forma predefinita a &lt;a href=&#34;https://dev.to/ndesmic/how-to-draw-squircles-and-superellipses-3d14&#34;&gt;squircle&lt;/a&gt;, una via di mezzo fra un quadrato e un cerchio (o una superellisse, per chi si diletta di matematica).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ha ridisegnato le icone delle sue applicazioni per adattarle al nuovo formato e ai canoni estetici di Liquid Glass, anche se l&amp;rsquo;effetto finale è spesso molto discutibile. Persino John Gruber &lt;a href=&#34;https://daringfireball.net/linked/2025/11/07/tahoes-terrible-icons&#34;&gt;non risparmia critiche su questo aspetto&lt;/a&gt;, arrivando a definire chi ha disegnato l&amp;rsquo;icona di Automator &lt;em&gt;un dilettante che non avrebbe mai dovuto ottenere un lavoro presso Apple&lt;/em&gt; (e come dargli torto?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il problema però non è solo che tante icone delle applicazioni Apple &lt;a href=&#34;https://onefoottsunami.com/2025/11/05/tahoes-terrible-icons/&#34;&gt;hanno perso significato o sono proprio brutte&lt;/a&gt;, ma anche che tante icone di applicazioni di terze parti non si adattano proprio alla &lt;em&gt;gabbia&lt;/em&gt; rappresentata dallo squircle.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Succede a tutte quelle applicazioni che hanno icone che sono veri oggetti di design, come Audio Hijack, BBEdit, Alfred, Amphetamine, VLC, NValt, Gemini 2, HandBrake, Keyboard Maestro e così via.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/audiohijack.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/BBEditApplication.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/alfred.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/HandBrake.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/VLC.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/Gemini2.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte applicazioni molto note, sviluppate da team medio-grandi, che però in tutti questi mesi non hanno ritenuto necessario (o utile) adattare le loro magnifiche icone ai nuovi canoni imposti da Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E figuriamoci se l&amp;rsquo;hanno fatto gli sviluppatori più piccoli, o quelli che sviluppano applicazioni multipiattaforma nelle quali è essenziale avere un look grafico unico e ben riconoscibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E cosa succede in questi casi? Che Tahoe rimpicciolisce automaticamente le icone di queste applicazioni, racchiudendole all&amp;rsquo;interno dello &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;. Ma in sovrappiù, quasi a ricordare agli sviluppatori che devono sbrigarsi a rispettare i dettami di Cupertino, piazza queste icone su uno sfondo grigio che definire brutto è poco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella prima beta di Tahoe il risultato finale era semplicemente orribile, come si può vedere nelle immagini del mio &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/#il-finder&#34;&gt;primo articolo su Tahoe&lt;/a&gt;. In sovrappiù, questo trattamento brutale rendeva alcune icone quasi invisibili (Tunnelblick, QGIS, OpenMV IDE, Thonny).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella versione pubblica di Tahoe rilasciata a settembre e negli aggiornamenti successivi, Apple ha attenuato certi eccessi di trasparenza di Liquid Glass e ha anche schiarito un po&amp;rsquo; il grigio di sfondo delle icone recalcitranti allo &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/tahoe-release-applications.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/tahoe-release-other-applications.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;effetto finale è migliore, non c&amp;rsquo;è dubbio.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Però le icone bordate di grigio rimangono bruttine e molto più piccole di quanto potrebbero (e meriterebbero) essere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si può fare qualcosa per ripristinare l&amp;rsquo;aspetto che avevano prima della &lt;em&gt;cura&lt;/em&gt; Tahoe?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;liberiamo-le-icone&#34;&gt;Liberiamo le icone&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ovviamente la risposta è sì, altrimenti non avrei scritto questo articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il metodo per farlo a mano è &lt;a href=&#34;https://simonbs.dev/posts/how-to-bring-back-oddly-shaped-app-icons-on-macos-26-tahoe/&#34;&gt;descritto molto bene qui&lt;/a&gt; e richiede di fare click con il tasto destro sull&amp;rsquo;icona di una applicazione, selezionare &lt;code&gt;Ottieni Informazioni&lt;/code&gt; e sostituire la miniatura dell&amp;rsquo;icona con quella che si trova all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;applicazione stessa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per trovarla, bisogna fare di nuovo click con il tasto destro sull&amp;rsquo;icona dell&amp;rsquo;applicazione selezionare &lt;code&gt;Mostra contenuto pacchetto&lt;/code&gt;, cliccare sull&amp;rsquo;icona della cartella &lt;code&gt;Contents&lt;/code&gt; e poi su &lt;code&gt;Resources&lt;/code&gt; cercare il file con estensione &lt;code&gt;.icns&lt;/code&gt; (tenendo conto che alcune applicazioni possono contenere più di un file di questo tipo) e trascinarlo sulla miniatura dell&amp;rsquo;icona della finestra di &lt;code&gt;Ottieni informazioni&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sembra complicato ma con un po&amp;rsquo; di pratica si fa in fretta. Ma questo metodo manuale può funzionare se si hanno poche applicazioni da &lt;em&gt;curare&lt;/em&gt;. Ma se, come nel mio caso se ne hanno più di 20, diventa rapidamente noioso e soggetto ad errori. Come se non bastasse, è probabile che vada ripetuto ogni volta che si aggiorna l&amp;rsquo;applicazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Meglio far fare tutto automaticamente al Mac. Ed è qui che entra in scena &lt;a href=&#34;https://github.com/sabinomaggi/IconLib&#34;&gt;IconLib&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;iconlib&#34;&gt;IconLib&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://github.com/sabinomaggi/IconLib&#34;&gt;IconLib&lt;/a&gt; è un piccolo script in Bash che automatizza tutto il processo, appoggiandosi alla libreria &lt;a href=&#34;https://github.com/mklement0/fileicon&#34;&gt;fileicon&lt;/a&gt; per eseguire la modifica vera e propria dell&amp;rsquo;icona. Basta dargli in pasto un file con la lista delle applicazioni da aggiornare &amp;ndash; ed eventualmente anche con il nome del file &lt;code&gt;.icns&lt;/code&gt; perché, mannaggia!, tanti sviluppatori usano per le icone dei nomi che non hanno niente a che fare con il nome dell&amp;rsquo;applicazione e tante volte mettono più di un file &lt;code&gt;.icns&lt;/code&gt; all&amp;rsquo;interno del &lt;em&gt;bundle&lt;/em&gt; dell&amp;rsquo;applicazione &amp;ndash; e lui fa tutto il resto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E se non siamo contenti del risultato, possiamo sempre eseguire di nuovo lo script con lo switch &lt;code&gt;-u&lt;/code&gt; (per &lt;code&gt;undo&lt;/code&gt;), ripristinando le icone di Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si può anche eseguire IconLib su una data lista di applicazioni e, successivamente, modificare l’elenco in modo da ripristinare le icone solo di alcune applicazioni, lasciando le altre nello stato precedente a Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti i dettagli sono nel &lt;a href=&#34;https://github.com/sabinomaggi/IconLib&#34;&gt;file README del repository su GitHub&lt;/a&gt; e non li ripeterò qui. Qui invece mi limiterò a mostrare come appaiono le icone dopo la cura con &lt;code&gt;IconLib&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/tahoe-applications-fixed.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/tahoe-other-applications-fixed.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche se le vecchie icone non rispettano i dettami stilistici dello &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;aspetto più vario e meno costretto nello &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt; e l&amp;rsquo;assenza dello sfondo grigiastro me le fa preferire, almeno finché gli sviluppatori non svilupperanno delle nuove icone adatte a Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo ha appena fatto Bare Bones Software con BBedit. Ma il fatto stesso che una software house così importante ci abbia messo tanto tempo indica che non è uno scherzo, oppure che gli sviluppatori hanno sperato (invano) per mesi che Apple tornasse sui sui passi. E se BBEdit ci ha messo tanto,  è difficile immaginare che altre applicazioni multipiattaforma o di nicchia possano adeguarsi in tempi brevi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;IconLIb è un programma niente affatto indispensabile e che serve a pochi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Serve prima di tutto a quelli come me, che hanno tanti programmi installati sul Mac, spesso prodotti da programmatori &lt;em&gt;indie&lt;/em&gt; o da team specialistici che non hanno tempo, voglia e competenze per occuparsi di sottili questioni di grafica (penso ad esempio a Tunnelblick, per gestire le VPN, a Thonny, un programma indispensabile per chi programma i microcontrollori in Python, o a JASP che è uno dei migliori programmi grafici di statistica per chi di statistica ne mastica poca).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Serve anche a chi non è soddisfatto della &lt;em&gt;gabbia&lt;/em&gt; in cui Tahoe costringe le (ex-)magnifiche icone di tante applicazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E, infine, serve a chi pensa che Apple stia esagerando con questa deriva di macOS, che sembra sempre di più un sottoprodotto di iOS piuttosto che un sistema degno di una sua vita autonoma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma già che c&amp;rsquo;erano non potevano usare uno sfondo bianco?&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Ancora macOS Tahoe</title>
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      <pubDate>Mon, 10 Nov 2025 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Dopo meno di due mesi dalla distribuzione ufficiale, Tahoe sembra avviato a diventare un altra di quelle versioni di macOS da dimenticare, come Lion, Mavericks, Sierra, Catalina o Ventura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto, tolto Liquid Glass, di cui parlerò fra un istante, &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2957775/7-macos-26-features-you-might-have-missed.html&#34;&gt;cos&amp;rsquo;ha Tahoe di memorabile&lt;/a&gt;? C&amp;rsquo;è il filtro delle chiamate telefoniche, che però fa più parte di iOS che di macOS e che ha comunque molte limitazioni, e anche le funzioni di ricerca di Spotlight sono migliorate. Ma vale davvero la pena aggiornare un sistema operativo solo per questo?&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Liquid Glass dovrebbe essere la vera novità di macOS 26 Tahoe, ma Macworld l&amp;rsquo;ha prima &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2861170/this-too-shall-glass.html&#34;&gt;paragonato a Vista&lt;/a&gt; e poi l&amp;rsquo;ha &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2953108/rip-liquid-glass-september-15-november-3-2025.html&#34;&gt;dichiarato morto&lt;/a&gt; nella culla. Se lo dice Macworld &amp;ndash; non PCWorld o Linux Pro &amp;ndash; c&amp;rsquo;è davvero da preoccuparsi!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto la cose con Liquid Glass sono andate storte fin dal primo momento, quando qualche bello spirito aveva pensato di &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/2025/06/wwdc25-macos-tahoe-breaks-decades-of-finder-history/&#34;&gt;invertire i colori dell&amp;rsquo;icona del Finder&lt;/a&gt;. Così, senza un motivo particolare, ma solo per cambiare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le critiche sono state così distruttive che Apple è dovuta tornare di corsa sui suoi passi &lt;a href=&#34;https://www.macrumors.com/2025/06/23/macos-tahoe-2-finder-color-change/&#34;&gt;ripristinando il &lt;em&gt;design&lt;/em&gt; storico dell&amp;rsquo;icona del Finder&lt;/a&gt;, quello che conosciamo da trent&amp;rsquo;anni e che è uno dei segni distintivi di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-10-ancora-macos-tahoe/tahoe-internal-ssd.gif&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma con le icone dei dischi Apple, se possibile, è riuscita a fare persino peggio. Nelle primissime beta di Tahoe le icone dei dischi erano identiche a quelle a cui siamo abituati da anni: l&amp;rsquo;immagine di un hard-disk meccanico per i dischi interni e un parallelepipedo stondato arancione per i dischi esterni. Tutto molto &lt;em&gt;scheumorfico&lt;/em&gt;, ma anche molto chiaro e perfino bello da vedere, con tutte quelle vitine, i LED colorati e persino l&amp;rsquo;etichetta che ci avvisa di non aprire il disco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con la quinta beta di Tahoe, Apple &lt;a href=&#34;https://arstechnica.com/gadgets/2025/08/rip-to-the-macintosh-hd-hard-drive-icon-2000-2025/&#34;&gt;butta nel cestino l&amp;rsquo;icona del vecchio hard-disk&lt;/a&gt; e la sostituisce con una immagine più stilizzata, che dovrebbe rappresentare il disco SSD installato ormai da molti anni su tutti i Mac.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Già che c&amp;rsquo;è, dà anche una rinfrescata anche alle altre icone dei dischi (esterni, di rete e rimovibili) ed il risultato lo vedete qui sotto, dove la riga superiore mostra le icone dei dischi fino a Sequoia e alle primissime beta di Tahoe, mentre la riga inferiore mostra le icone aggiornate.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-10-ancora-macos-tahoe/disks-2-1440x810.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://arstechnica.com/gadgets/2025/08/rip-to-the-macintosh-hd-hard-drive-icon-2000-2025/&#34;&gt;Ars Technica&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poco dopo l&amp;rsquo;icona del disco interno perde tutti gli elementi frontali, che forse volevano rappresentavano delle prese di areazione o LED di attività, e diventa minimale come le altre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le nuove icone sono banali, hanno perso tutti i dettagli in nome di una maggiore semplicità, proprio come è successo a tutto il resto dell&amp;rsquo;interfaccia grafica basata su Liquid Glass. Ma fin qui tutto sommato ci può stare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Quello che è incomprensibile è perché le icone siano state ridisegnate in modo da &lt;strong&gt;sembrare più strette davanti e più larghe dietro&lt;/strong&gt;, in barba alle leggi della prospettiva e a come siamo stati abituati a vederle fino a Sequoia. È solo una illusione ottica, in realtà (&lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/red-lines-tools/id1469400117&#34;&gt;ho controllato&lt;/a&gt;) le icone hanno i lati perfettamente paralleli, ma i giochi di luci ed ombre ce le fanno sembrare strane e fuori posto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’effetto peggiora quando le icone vengono affiancate, perché le diverse riflessioni fanno apparire quella grigia del disco interno più naturale e meno distorta rispetto a quelle delle unità esterne.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-10-ancora-macos-tahoe/tahoe-disk-icons.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-10-ancora-macos-tahoe/tahoe-disk-icons.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora io capisco la necessità di adottare un linguaggio grafico omogeneo e ben definito, ma non era proprio possibile disegnare delle icone che apparissero più naturali? Ce l&amp;rsquo;ha fatta &lt;a href=&#34;https://www.mac-history.net/2023/01/19/susan-kare-pixel-design-apple-mac/&#34;&gt;Susan Kare&lt;/a&gt; con soli 32x32 pixel, come possiamo pensare che non ce la facciano i designer Apple che oggi hanno praterie sterminate di pixel a disposizione?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se oggi a Cupertino non riescono a fare nemmeno una icona convincente di un disco, come possiamo pensare che Tahoe e Liquid Glass siano una cosa seria?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il ciclo annuale di aggiornamento di macOS sarà anche buono per il marketing, ma dal punto di vista tecnico non ha senso. Non solo perché è difficile riuscire a trovare ogni ogni anno nuove funzionalità sufficientemente interessanti per la prossima &lt;em&gt;release&lt;/em&gt; di macOS. Ma anche perché questa ricerca della novità a tutti i costi distrae da attività altrettanto importanti, come la correzione dei bachi della versione corrente e l&amp;rsquo;ottimizzazione delle prestazioni del sistema.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà, la nuova icona del disco interno non ha niente a che fare con l&amp;rsquo;immagine di un vero disco SSD interno, ma non facciamo i sofisti.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Apple abbiamo risolto dei problemi: da Sonoma a Sequoia</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2025/02/04/apple-abbiamo-risolto-dei-problemi-da-sonoma-a-sequoia/</link>
      <pubDate>Tue, 04 Feb 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-02-04-apple-abbiamo-risolto-dei-problemi-da-sonoma-a-sequoia/bug-fix-in-sequoia.jpeg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Immagine generata dall&amp;rsquo;IA di &lt;a href=&#34;https://designer.microsoft.com/image-creator&#34;&gt;Microsoft Designer&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Negli ultimi mesi ho scritto ben quattro articoli sui bachi di macOS Sonoma (la lista completa si trova alla fine di questo articolo), perché mi sembrava incredibile che questa versione di macOS fosse stata pubblicata con dei bachi così evidenti nel Finder e nella gestione del disco .&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nelle versioni più recenti di Sonoma, &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/02/12/apple-abbiamo-un-problema-uno-sguardo-ai-bachi-di-macos-sonoma/&#34;&gt;alcuni bachi segnalati&lt;/a&gt; &amp;ndash; come quello dello svuotamento ballerino del cestino, del nome del file di default quando si stampa virtualmente in PDF una pagina web, o della mancata visualizzazione di un nuovo file o di una nuova cartella nella  modalità &lt;code&gt;Allinea alla griglia&lt;/code&gt; &amp;mdash; &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/05/31/apple-abbiamo-un-problema-uno-sguardo-ai-bachi-di-macos-sonoma-aggiornamento/&#34;&gt;sono stati corretti&lt;/a&gt;, ma quelli più seccanti sono rimasti lì, intoccati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un paio di giorni fa, dopo aver provato macOS Sequoia su una macchina che uso come muletto, ho deciso di aggiornare anche il Mac Mini M1 che ho a casa a Sequoia 15.3 e, con grandissima soddisfazione, posso dire che tutti, o quasi, i bachi più gravi riportati in quegli articoli sono scomparsi.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Baco #1&lt;/strong&gt;: Se abbiamo una cartella piena di file e ne trasciniamo le icone sotto il limite inferiore della finestra mentre premiamo il tasto CMD (⌘), il limite inferiore della finestra ora si estende correttamente e visualizza anche le icone poste più in basso, senza più dare l’impressione che i file siano scomparsi.&#xA;Unica eccezione è quando la cartella non ha la barra di scorrimento attiva perché i file contenuti sono pochi. In questo caso le icone continuano a scomparire, proprio come con Sonoma, ma perlomeno ora basta cliccare sull&amp;rsquo;icona &amp;lt; in alto a sinistra sulla barra degli strumenti per poi tornare alla cartella di partenza per ripristinare la visualizzazione completa dei file.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Baco #2&lt;/strong&gt;: Se in uno Spazio abbiamo due finestre del Finder sovrapposte e usiamo le combinazioni di tasti CTRL(⌃)-1 e CTRL–2 e così via per &lt;a href=&#34;https://youtu.be/lnCxG2AVfgI&#34;&gt;trascinare la finestra in primo piano da uno spazio all&amp;rsquo;altro&lt;/a&gt;, al ritorno nello Spazio di partenza la finestra &lt;em&gt;viaggiatrice&lt;/em&gt;_ ora finisce sopra quella rimasta ferma, come è giusto che sia. Lo stesso avviene quando le finestre sovrapposte sono più di due.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Baco #3&lt;/strong&gt;: Anche lo &lt;a href=&#34;https://youtu.be/nUBGoUJiW_A&#34;&gt;sfarfallio&lt;/a&gt; ben visibile con Sonoma quando si trascinava una finestra del Finder da uno Spazio all&amp;rsquo;altro ora è scomparso. Osservare una cosa del genere era semplicemente scandaloso, non solo perché avveniva su macchine che montano processori potentissimi come gli Apple Silicon, ma anche perché prima di Sonoma questo sfarfallio non si era mai verificato su macchine molto, molto meno prestanti, come i Mac Book Air Intel.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Baco #4&lt;/strong&gt;: Sequoia ha anche corretto il baco relativo alla &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/11/14/apple-abbiamo-un-altro-problema-un-nuovo-baco-di-macos-sonoma/&#34;&gt;finestra che scompariva più veloce di una Formula 1&lt;/a&gt; quando si collegava una chiavetta USB ad un portatile, ma di questo ne avevo già scritto a suo tempo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Baco #5&lt;/strong&gt;: Il Finder è finalmente tornato alla normalità quando deve &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2024/05/31/apple-abbiamo-un-problema-uno-sguardo-ai-bachi-di-macos-sonoma-aggiornamento/&#34;&gt;mostrare cartelle di un disco esterno USB contenenti qualche centinaio di file&lt;/a&gt;. La lentezza (per dire poco) sperimentata con Sonoma era davvero seccante, e non ce la facevo più a dover aspettare decine e decine di secondi ogni volta che dovevo accedere ad una cartella esterna un po&amp;rsquo; piena.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Baco #6&lt;/strong&gt;: Ma la vera chicca di Sequoia, quella con la quale gli dò già un 8 secco alla fine del primo quadrimestre, è il fatto che, per la prima volta dopo anni ed anni, l&amp;rsquo;aggiornamento di macOS non ha &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/02/22/apple-abbiamo-altri-problemi-uno-sguardo-ai-bachi-depoca-di-macos/&#34;&gt;scombinato la disposizione delle icone&lt;/a&gt; nella cartella &lt;code&gt;Applicazioni&lt;/code&gt;.&#xA;Saranno pochissimi quelli che, come me, preferiscono tenere organizzate le applicazioni installate in modo visuale invece che alfabetico. Ma voglio farmi lo stesso portavoce di questi quattro gatti e ringraziare di cuore gli sviluppatori Apple per una correzione che aspettavamo da non so più quante versioni di macOS.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Che dire? Sono davvero molto soddisfatto che con Sequoia Apple sia riuscita a correggere tanti bachi imbarazzanti di Sonoma. Anche perché quelli che avevo segnalato non erano bachi legati a &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2023/12/14/serious-bugs-remain-in-macos-sonoma-14-2/&#34;&gt;funzioni&lt;/a&gt; &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2024/01/24/serious-bugs-fixed-in-macos-sonoma-14-3&#34;&gt;esotiche&lt;/a&gt; del sistema operativo o del &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2024/03/18/serious-bug-in-sonoma-14-4-will-destroy-saved-versions-in-icloud-drive/&#34;&gt;file&lt;/a&gt; &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2024/03/19/sonomas-lost-versions-bug-what-it-is-and-how-to-safeguard-versions/&#34;&gt;system&lt;/a&gt;, ma problemi ben evidenti a chiunque usasse l&amp;rsquo;interfaccia grafica di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo non credo che in quel di Cupertino ci sia qualcuno che compulsa avidamente le pagine di &lt;a href=&#34;https://melabit.com/posts/it&#34;&gt;Melabit&lt;/a&gt;. Ma questo significa anche che le criticità segnalate negli articoli precedenti erano dei problemi concreti ed evidenti anche ad altri utenti, nonché agli stessi sviluppatori di Apple, e non solo le preoccupazioni immaginarie di un utente un po&amp;rsquo; troppo zelante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Rimane il problema di fondo, e cioè che non ha senso continuare con questa politica di rilasci annuali di nuove versioni di macOS (ma anche di iOS, iPadOS, watchOS e così via), ciascuno infarcito di nuove funzioni luccicanti ma quasi sempre inutili, che rimangono per forza di cose poco testate e che magari portano nuovi bachi nei fondamenti del sistema operativo, senza dare il tempo di correggere i bachi già presenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un ciclo annuale di nuove &lt;em&gt;release&lt;/em&gt; sarà senza dubbio utile per il marketing, ma è proprio quello che serve agli utenti?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Per chi fosse interessato alla mia saga sui bachi (e non solo) di macOS Sonoma, ecco i link alle puntate precedenti:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/02/12/apple-abbiamo-un-problema-uno-sguardo-ai-bachi-di-macos-sonoma/&#34;&gt;Apple abbiamo un problema: uno sguardo ai bachi di macOS Sonoma&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/02/22/apple-abbiamo-altri-problemi-uno-sguardo-ai-bachi-depoca-di-macos/&#34;&gt;Apple abbiamo altri problemi: uno sguardo ai bachi d’epoca di macOS&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/05/31/apple-abbiamo-un-problema-uno-sguardo-ai-bachi-di-macos-sonoma-aggiornamento/&#34;&gt;Apple abbiamo un problema: uno sguardo ai bachi di macOS Sonoma (aggiornamento)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/11/14/apple-abbiamo-un-altro-problema-un-nuovo-baco-di-macos-sonoma/&#34;&gt;Apple abbiamo un altro problema: un nuovo baco di macOS Sonoma&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tanto che subito dopo ho aggiornato anche il Mac Studio che uso per lavoro.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi pare evidente che non c&amp;rsquo;era nessun motivo tecnico alla base del problema (come ad esempio la separazione rigida fra le applicazioni installate di default in macOS e quelle installate dall&amp;rsquo;utente), ma solo una scarsa attenzione a un dettaglio che sarà pure minore, ma che è piuttosto seccante per chi ne fa uso.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Apple abbiamo un altro problema: un nuovo baco di macOS Sonoma</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/11/14/apple-abbiamo-un-altro-problema-un-nuovo-baco-di-macos-sonoma/</link>
      <pubDate>Thu, 14 Nov 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-11-14-apple-abbiamo-un-altro-problema-un-nuovo-baco-di-macos-sonoma/sonoma-new-bugs.jpeg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Immagine generata dall&amp;rsquo;IA di &lt;a href=&#34;https://designer.microsoft.com/image-creator&#34;&gt;Microsoft Designer&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I bachi di Sonoma non mancano mai di sorprendere, e qui descrivo un baco fresco fresco, che per fortuna è stato corretto in Sequoia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Prendete un MacBook Air o Pro nuovo, dove avete appena installato Sonoma, oppure un MacBook dove prima di installare Sonoma avete cancellato il disco di avvio (quello che succede aggiornando semplicemente da una versione precedente potrebbe essere diverso).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Provate a inserire una chiavetta o un disco esterno USB (o anche, quando c&amp;rsquo;è, una scheda SD). Quello che vedrete sarà questo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden;&#34;&gt;&#xA;      &lt;iframe allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; allowfullscreen=&#34;allowfullscreen&#34; loading=&#34;eager&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/GvHlNf3Gtcc?autoplay=0&amp;amp;controls=1&amp;amp;end=0&amp;amp;loop=0&amp;amp;mute=0&amp;amp;start=0&#34; style=&#34;position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border:0;&#34; title=&#34;YouTube video&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;&#xA;    &lt;/div&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Cioè non vedrete praticamente niente, anche al rallentatore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In teoria, macOS dovrebbe far comparire una finestra a scomparsa che chiede all&amp;rsquo;utente se vuole consentire il collegamento dell&amp;rsquo;&lt;em&gt;accessorio USB&lt;/em&gt; (come lo definisce Apple) al Mac. Peccato solo che, come si vede nel video, il &lt;em&gt;pop-up&lt;/em&gt; scompaia più veloce di un&amp;rsquo;auto di Formula 1.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Devo dire che le prime volte che mi è successo non vedevo nemmeno quello. Solo dopo alcuni tentativi infruttuosi e sempre più frustanti, un&amp;rsquo;ombra velocissima sullo schermo mi ha fatto pensare ad una finestra a scomparsa troppo zelante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo baco si verifica con macOS Sonoma 14.6, non ho idea se anche le versioni precedenti ne siano soggette. Per ovviare al problema bisogna andare nelle Impostazioni di Sistema alla voce Privacy e sicurezza e modificare l&amp;rsquo;opzione &lt;code&gt;Consenti il collegamento degli accessori&lt;/code&gt; da &lt;code&gt;Chiedi ogni volta&lt;/code&gt;, oppure &lt;code&gt;Chiedi per i nuovi accessori&lt;/code&gt;, in &lt;code&gt;Sempre&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-11-14-apple-abbiamo-un-altro-problema-un-nuovo-baco-di-macos-sonoma/macos-sonoma-accessory-bug.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Una volta collegata l&amp;rsquo;unità USB, per maggiore sicurezza si può tornare a selezionare l&amp;rsquo;opzione &lt;code&gt;Chiedi per i nuovi accessori&lt;/code&gt;, ricordandosi di ripetere la procedura ogni volta che si inserisce una nuova chiavetta (o disco esterno).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;A prima vista sembra strano che la richiesta di consenso per il collegamento dei nuovi accessori compaia solo nei MacBook e non nei Mac desktop.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma a ben pensarci la cosa ha un senso. Non credo che gli sviluppatori di macOS vogliano impedirci di collegare le chiavette USB di nostra proprietà o quelle delle persone che conosciamo. Credo, invece, che vogliano evitare che qualcuno inserisca di soppiatto una &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=e_f9p-_JWZw&#34;&gt;&lt;em&gt;chiavetta cattiva&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; (detta anche &lt;a href=&#34;https://shop.hak5.org/products/usb-rubber-ducky?variant=353378649&#34;&gt;Rubber Ducky&lt;/a&gt;), che ormai si può anche fare in casa con un &lt;a href=&#34;https://github.com/dbisu/pico-ducky&#34;&gt;Raspberry Pi Pico&lt;/a&gt; da pochi spiccioli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Queste chiavette sono programmabili e possono fare danni molto seri ad un computer, dal trasferire automaticamente sulla chiavetta dei file riservati,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; fino a cancellare &amp;ndash; se chi la programma è in possesso della password di un account amministrativo &amp;ndash; tutto il disco di sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inutile dire che è più facile che un attacco di questo tipo avvenga su un MacBook, lasciato spesso incustodito, piuttosto che su un computer desktop, che rimane stabilmente in ambienti più controllati come la casa o l&amp;rsquo;ufficio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inserire un controllo di sicurezza di questo tipo nel sistema operativo è quindi un&amp;rsquo;ottima idea, ciò che è pessimo è il modo in cui è stata implementata in macOS Sonoma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La buona notizia è che su macOS Sequoia il baco è stato corretto e la finestra rimane ben visibile sullo schermo finché l&amp;rsquo;utente non effettua una scelta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Per chi fosse interessato alla mia saga sui bachi (e non solo) di macOS Sonoma, ecco i link agli articoli precedenti:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/02/12/apple-abbiamo-un-problema-uno-sguardo-ai-bachi-di-macos-sonoma/&#34;&gt;Apple abbiamo un problema: uno sguardo ai bachi di macOS Sonoma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/02/26/sonoma-ce-del-buono/&#34;&gt;Sonoma: c’è del buono&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/05/31/apple-abbiamo-un-problema-uno-sguardo-ai-bachi-di-macos-sonoma-aggiornamento/&#34;&gt;Apple abbiamo un problema: uno sguardo ai bachi di macOS Sonoma (aggiornamento)&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è affatto detto che succeda solo a chi progetta un &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Velivolo_stealth&#34;&gt;velivolo stealth&lt;/a&gt;, perché potrebbero più prosaicamente essere i documenti di un divorzio o di una controversia finanziaria.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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