<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Rapidweaver on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/rapidweaver/</link>
    <description>Recent content in Rapidweaver on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Tue, 28 Feb 2017 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/rapidweaver/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Setapp: oltre l&#39;App Store?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/02/28/setapp-oltre-lapp-store/</link>
      <pubDate>Tue, 28 Feb 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/02/28/setapp-oltre-lapp-store/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Di Setapp &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/12/15/setapp-il-netflix-delle-applicazioni-per-il-mac/&#34;&gt;ho già parlato un paio di mesi fa&lt;/a&gt;. Per chi non lo sapesse, &lt;a href=&#34;https://setapp.com/&#34;&gt;Setapp&lt;/a&gt; è un sistema di distribuzione delle applicazioni per macOS (e OS X, per chi come me non ha ancora aggiornato a Sierra) basato sul modello ad abbonamento reso popolare da Netflix, Spotify o Apple Music per i film, le serie TV o i brani musicali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I vantaggi di questi servizi sono innegabili: con pochi euro di abbonamento mensile si può guardare o ascoltare senza limiti tutto ciò che il servizio mette a disposizione tramite un qualunque computer, tablet o smartphone su cui sia installata l&amp;rsquo;app dedicata, oppure direttamente nel browser web.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;teoria-e-pratica&#34;&gt;Teoria e pratica&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Setapp estende questo approccio al software: pagando 9.99 (più IVA) dollari al mese si ha il diritto di scaricare ed usare senza limiti sul proprio Mac tutte le applicazioni distribuite dal servizio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In teoria un&amp;rsquo;ottima idea, anche perché le applicazioni disponibili sono quasi tutte utili e di buona qualità, in particolare &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/12/28/ftp-con-caffe-e-cornetto/&#34;&gt;Yummy FTP Pro&lt;/a&gt;, XMind, Ulysses, Hype, Blogo, Findings, iStat Menus, &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/05/24/rapidweaver-7-in-anteprima/&#34;&gt;Rapid Weaver&lt;/a&gt;, Manuscripts, Marked, e ne ho dimenticato di sicuro più di una.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma in pratica? In pratica non mi sembra che finora la cosa funzioni più di tanto. Quando &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/12/15/setapp-il-netflix-delle-applicazioni-per-il-mac/&#34;&gt;ne ho scritto a metà dicembre&lt;/a&gt;, Setapp era in beta e comprendeva una cinquantina di applicazioni. A fine gennaio la beta è finita e il programma è stato distribuito ufficialmente, con un mese di prova gratuita (che per me scade proprio oggi). Quanti programmi ci sono a disposizione in questo momento? Appena 65, in due mesi non mi sembra che ci sia stato un grosso passo avanti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/02/setapp_trial.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Invece il modello ad abbonamento funziona se c&amp;rsquo;è una buona disponibilità &amp;ndash; di film, di brani musicali, di software &amp;ndash; altrimenti diventa conveniente comprare una volta per tutte quello di cui si ha bisogno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tanto più che chi usa il Mac da tempo probabilmente possiede già più di una delle applicazioni distribuite da Setapp, o applicazioni analoghe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;mi-serve&#34;&gt;Mi serve?&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel mio caso ho già (legalmente) quasi tutte le applicazioni di Setapp che mi interessano: Yummy FTP Pro e Marked che uso moltissimo, Blogo che ho comprato con qualche offerta sull&amp;rsquo;App Store, Rapid Weaver, Squash e Focused che mi sono stati regalati come beta tester e blogger, Numi e Hype, comprati con qualche bundle ma usati poco (il primo) o nulla (il secondo).&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per il resto, al posto di PDF Squeezer presente in Setapp uso da anni con molta soddisfazione &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/us/app/pdf-toolkit/id545164971?mt=12&#34;&gt;PDF Toolkit+&lt;/a&gt; (due euro ben spesi!), lo stesso per &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/us/app/diagrammix/id418534796?mt=12&#34;&gt;Diagrammix&lt;/a&gt; al posto di iThoughtsX o di XMind (e comunque non amo troppo le mappe mentali), per &lt;a href=&#34;http://www.publicspace.net/ABetterFinderRename/&#34;&gt;A Better Finder Rename&lt;/a&gt; al posto di Renamer o per &lt;a href=&#34;http://www.jumsoft.com/money/&#34;&gt;Money di Jumsoft&lt;/a&gt; invece di MoneyWiz.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla fine mi rimangono solo due o tre applicazioni interessanti: iStat Menus su tutte, di cui posseggo una vecchia versione, Manuscripts e (forse!) Ulysses e Findings. Di sicuro mi conviene comprarle piuttosto che affittarle.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Naturalmente chi ha meno disponibilità di software o usa il Mac da meno tempo la penserà in modo diametralmente opposto e potrebbe trovare molto più conveniente la formula dell&amp;rsquo;affitto mensile rispetto all&amp;rsquo;acquisto di ciascun pacchetto software, con la relativa e noiosissima gestione manuale di licenze e aggiornamenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;addio-o-meglio-arrivederci&#34;&gt;Addio, o meglio arrivederci&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da domani, finita la beta e il mese di prova gratuita, Setapp non sarà più attivo sul mio Mac. Mi dispiace un po&amp;rsquo;, mi ero abituato ai suoi annunci periodici (pochi in verità) dei nuovi pacchetti software disponibili. Ma non proseguirò con l&amp;rsquo;abbonamento mensile perché, dopo più di due mesi di uso abbastanza &lt;em&gt;light&lt;/em&gt; di Setapp, la prima impressione è rimasta intatta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Setapp può essere molto utile per un neofita del Mac o per chi non dispone di un  parco software consistente, perché mette a disposizione ad un prezzo ragionevole una serie di applicazioni di qualità &amp;ndash; anche quelle più &lt;em&gt;invasive&lt;/em&gt; non permesse dall&amp;rsquo;App Store ufficiale di Apple &amp;ndash; installabili comodamente con un semplice click.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma per chi ha già anni e anni di Mac alle spalle o per chi non si fa troppi problemi ad installare il software &lt;em&gt;a mano&lt;/em&gt;, il numero di applicazioni distribuite in questo momento con Setapp è troppo limitato per essere utile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Bisogna vedere cosa accadrà nei prossimi mesi: se &lt;a href=&#34;http://macpaw.com/&#34;&gt;MacPaw&lt;/a&gt;, la software house che ha sviluppato Setapp, riuscirà a coinvolgere nell&amp;rsquo;iniziativa altre aziende importanti e ad allargare a sufficienza il parco software disponibile, Setapp potrebbe diventare un prodotto interessante anche per gli utenti più avanzati. Se non ci riesce, temo che Setapp sia destinato rapidamente all&amp;rsquo;irrilevanza e al dimenticatoio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;I &lt;em&gt;bundle&lt;/em&gt; sono in genere molto convenienti, purtroppo però arriva tanta di quella roba tutta insieme che perdi una giornata solo a scaricare i file, salvare i serial number, installare le applicazioni, e poi sei troppo stremato per aver anche voglia di provarle.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>RapidWeaver 7 in anteprima</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/05/24/rapidweaver-7-in-anteprima/</link>
      <pubDate>Tue, 24 May 2016 11:15:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/05/24/rapidweaver-7-in-anteprima/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Oggi, anzi contemporaneamente alla pubblicazione di questo post, esce la nuova versione di &lt;a href=&#34;http://realmacsoftware.com/rapidweaver/&#34;&gt;RapidWeaver&lt;/a&gt;, la versione 7, che secondo il &lt;a href=&#34;http://dancounsell.link/realmacsoftware/press/&#34;&gt;comunicato stampa&lt;/a&gt; di Realmac Software, è il maggiore aggiornamento mai rilasciato del programma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualche giorno fa ho ricevuto in anteprima una copia per &lt;em&gt;la stampa&lt;/em&gt;  (la stampa? :o ) di RapidWeaver 7 (da ora in poi RW7) con relativo numero di licenza, e quindi mi sono sentito moralmente obbligato a giocherellare un po&amp;rsquo; con il programma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dico subito che RW7 mi piace. Non userei mai RW7 per questo blog e nemmeno per un sito che viene aggiornato frequentemente. Per questo tipo di siti sono molto più adatti i &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system&#34;&gt;generatori automatici di contenuti&lt;/a&gt;, statici o dinamici &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/08/06/i-limiti-di-wordpress-com-una-nuova-piattaforma-per-il-blog/&#34;&gt;a seconda dei gusti&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma per un sito &lt;em&gt;vetrina&lt;/em&gt; di una piccola attività professionale o per presentare un software, un ebook, un video autoprodotto, ammetto che dopo aver provato RW7 ci penserei due volte prima di &lt;em&gt;non usarlo&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché per una volta è vero quello che dice la pubblicità, con RW7 è possibile &amp;ndash; e perfino divertente &amp;ndash; creare un sito web da zero senza conoscere l&amp;rsquo;html e le tecnologie web. Alcuni temi predefiniti di buona qualità e con un numero notevole di opzioni di configurazione permettono di dare al sito un look originale e allo stesso tempo vicino ai canoni stilistici del momento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando si crea il primo progetto in RW7 compare una pagina vuota che suggerisce di guardare il video Getting Started per imparare ad usare il programma. Sono stato tentato di farlo, ma poi ho deciso di verificare se fosse possibile usare RW7 senza saperne niente. Ed in effetti è possibile: in una mezz&amp;rsquo;ora di lavoro ho creato senza troppi intoppi un semplice sito di prova con alcune pagine contenenti testo e immagini, una galleria di fotografie e perfino una mappa del sito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho usato troppo poco RW7 per riuscire a fare una recensione completa del programma o una guida introduttiva all&amp;rsquo;uso di RW7. Voglio però menzionare alcune cose che non mi piacciono o che sembrano dei veri e propri bachi, sperando che vengano corrette nelle prossime release del programma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Manca un modo visuale per creare dei link fra le diverse pagine del sito, ad esempio trascinando l&amp;rsquo;icona di pagina di destinazione dalla finestra laterale sinistra direttamente nell&amp;rsquo;editor. Può darsi che leggendo la documentazione o guardando i tutorial si riesca a farlo, ma di sicuro la cosa non è possibile con il semplice drag-and-drop, sia usando l&amp;rsquo;editor markdown che quello visuale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Considerazioni analoghe valgono per l&amp;rsquo;inserimento delle immagini nelle pagine del sito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;La versione attuale integra ben 56 temi diversi. La maggior parte però ha un look piuttosto datato e non è nemmeno adattabile ai dispositivi mobili. Dubito che qualcuno possa voler creare oggi un sito con i temi Aqualicious, Birthday o School. Meglio allora includere pochi temi ben fatti, configurabili e &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Design_responsivo&#34;&gt;responsivi&lt;/a&gt;, adatti ad essere visualizzati sia su un computer che su tablet e smartphone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo proposito, alcuni i temi &lt;em&gt;responsivi&lt;/em&gt; che ho provato hanno un bug fastidioso: passando alla visualizzazione per iPhone o iPad, il banner in cima alla pagina si restringe correttamente in orizzontale ma non in verticale, finendo per risultare troppo alto (e fastidioso) per lo schermo relativamente piccolo dell&amp;rsquo;iPhone o dell&amp;rsquo;iPad in modalità &lt;em&gt;landscape&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tirando le somme, sono convinto che RapidWeaver 7 sia un buon acquisto. Costa una cifra decente, 90 euro (o 40 euro per l&amp;rsquo;aggiornamento), può essere installato su due Mac e si ha una garanzia soddisfatti o rimborsati di ben 30 giorni. Non mi sembra nemmeno che ci siano limitazioni sul numero di siti gestibili con una singola licenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per il professionista o il piccolo imprenditore che voglia sviluppare in casa un sito di presentazione della propria attività, RW7 costa di sicuro molto meno di uno sviluppatore professionista, che non farebbe molto meglio di quanto fatto automaticamente dal programma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per un sito più sofisticato, ad esempio un sito di commercio elettronico, comincio ad avere qualche dubbio: bisogna acquistare un certo numero di plugin, metterli insieme e far funzionare il tutto, un&amp;rsquo;operazione che può costare più del programma stesso e che probabilmente non è alla portata dell&amp;rsquo;utente medio, per di più con poco tempo a disposizione.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
