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    <title>Quick Look on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Quick Look on Melabit</description>
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      <title>A proposito di Quick Look</title>
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      <pubDate>Mon, 16 Mar 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/lucas-benjamin-ioxr9mrmark-unsplash-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@aznbokchoy&#34;&gt;Lucas Benjamin&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come già visto nel &lt;a href=&#34;&#34;&gt;post precedente&lt;/a&gt;, Quick Look permette di visualizzare l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://tidbits.com/2016/02/12/os-x-hidden-treasures-quick-look/&#34;&gt;anteprima di un gran numero di tipi di file&lt;/a&gt; direttamente nel Finder e nella maggior parte delle applicazioni integrate in macOS, nonché in applicazioni di terze parti che gestiscono i file come ForkLift o Cyberduck.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per attivare Quick Look basta selezionare un file e premere la barra spaziatrice oppure ⌘-Y. Una volta attivato, se si seleziona un altro file con il mouse o i tasti freccia, Quick Look aggiorna automaticamente l&amp;rsquo;anteprima. A partire da macOS 10.14/Mojave, Quick Look ha acquisito delle &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/guide/mac-help/mh14119/10.14/mac/10.14&#34;&gt;ulteriori funzioni&lt;/a&gt;, che ne fanno in pratica un clone di Anteprima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quick Look è stata introdotto nell&amp;rsquo;ormai lontano 2009 con Leopard (cioè Mac OS X 10.5) ed è subito diventato uno dei miei strumenti preferiti di macOS, una di quelle cose che fanno la vera differenza rispetto agli altri sistemi operativi sulla piazza. Ed è rimasto tale anche quando, con macOS 10.11/El Capitan, Apple ha disgraziatamente disabilitato la funzione che permetteva di selezionare e copiare un brano di testo direttamente dall&amp;rsquo;anteprima di Quick Look.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quick Look supporta nativamente un gran numero di tipi di file, ma ci sono alcune clamorose omissioni, come ad esempio la possibilità di visualizzare l&amp;rsquo;anteprima dei file Markdown.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna esistono parecchi plugin di terze parti che permettono di estendere o migliorare le funzionalità di Quick Look. Il sito &lt;a href=&#34;https://www.quicklookplugins.com/&#34;&gt;Quick Look Plugins List&lt;/a&gt; li raccoglieva tutti, ma non viene aggiornato da più di un anno. In alternativa si può consultare l&amp;rsquo;articolo &lt;a href=&#34;https://htr3n.github.io/2018/07/handy-quicklook/&#34;&gt;Handy macOS QuickLook configurations&lt;/a&gt;, che contiene una lista di plugin utili per la maggior parte degli utenti, oppure il progetto ospitato sul solito GitHub, &lt;a href=&#34;https://github.com/sindresorhus/quick-look-plugins&#34;&gt;List of useful Quick Look plugins for developers&lt;/a&gt;, che elenca i plugin più interessanti per uno sviluppatore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per quanto mi riguarda, io non potrei fare a meno di questi plugin:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://github.com/p2/quicklook-csv&#34;&gt;QuickLookCSV&lt;/a&gt;, che produce una anteprima dei file &lt;code&gt;.csv&lt;/code&gt; decisamente migliore rispetto a quella ottenibile con gli strumenti nativi di Quick Look;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://github.com/anthonygelibert/QLColorCode&#34;&gt;QLColorCode&lt;/a&gt;, che colora le parole chiave dei programmi scritti nei principali linguaggi di programmazione (funziona perfino con il venerando, e venerabile, Fortran);&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://whomwah.github.io/qlstephen/&#34;&gt;QLStephen&lt;/a&gt;, che permette di visualizzare l&amp;rsquo;anteprima di un gran numero di file di testo non supportati da Apple;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://github.com/toland/qlmarkdown&#34;&gt;QLMarkdown&lt;/a&gt;, che visualizza l&amp;rsquo;anteprima dei file Markdown. Volendo si può anche usare &lt;a href=&#34;https://github.com/digitalmoksha/QLCommonMark&#34;&gt;QLCommonMark&lt;/a&gt;, il cui sviluppo però è fermo da tre anni. Sono entrambi ottimi, scegliere uno o l&amp;rsquo;altro è solo una questione di gusti personali.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;&lt;strong&gt;installazione di un plugin&lt;/strong&gt; di Quick Look è piuttosto semplice. Basta scaricare il plugin che ci interessa, scompattare eventualmente il file &lt;code&gt;.zip&lt;/code&gt; scaricato, e infine copiare il file &lt;code&gt;.qlgenerator&lt;/code&gt; risultante&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;nella cartella &lt;code&gt;~/Libreria/QuickLook/&lt;/code&gt;, dove il simbolo &lt;code&gt;~&lt;/code&gt; indica la cartella principale (la &lt;code&gt;Home&lt;/code&gt;) dell&amp;rsquo;utente che sta usando il Mac (se la cartella in questione non esiste, createla voi stessi);&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;oppure nella cartella &lt;code&gt;/Libreria/QuickLook/&lt;/code&gt; contenuta nel disco di avvio, per rendere il plugin utilizzabile da tutti gli utenti del Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per chi usa &lt;a href=&#34;https://brew.sh&#34;&gt;Homebrew&lt;/a&gt; è ancora più semplice (e chi non usa ancora Homebrew dovrebbe decidersi a farlo, magari leggendo &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/tag/homebrew/&#34;&gt;la serie di articoli&lt;/a&gt; che ho scritto qualche anno fa). Bisogna aprire il Terminale, aggiornare Homebrew,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ brew update &#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;e installare il plugin desiderato, ad esempio &lt;code&gt;qlstephen &lt;/code&gt;, con il comando&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ brew cask install qlstephen&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;dove &lt;code&gt;brew cask&lt;/code&gt; è una estensione di Homebrew che permette di &lt;a href=&#34;https://formulae.brew.sh/cask/&#34;&gt;installare un gran numero di applicazioni per macOS&lt;/a&gt; direttamente dalla linea di comando, fra cui un gran numero di plugin di Quick Look. Come sempre,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ brew cask uninstall qlstephen&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;rimuove il plugin installato con Homebrew.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come al solito, il &lt;code&gt;$&lt;/code&gt; iniziale non fa parte del comando ma serve solo ad indicare il prompt del Terminale, per cui va tralasciato quando si copiano i comandi di questo articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Per &lt;strong&gt;attivare un nuovo plugin&lt;/strong&gt; bisogna uscire e rientrare nel proprio account o almeno riavviare il Finder, cosa che si fa cliccando sull&amp;rsquo;icona del Finder nel Dock mentre si premono i tasti CTRL (⌃) e ALT (⌥) e scegliendo la voce di menu &lt;code&gt;Riavvia&lt;/code&gt;. Dal Terminale è ancora più semplice, basta eseguire&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ qlmanage -r&#xA;qlmanage: resetting quicklookd&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;per ricaricare istantaneamente tutti i plugin di Quick Look installati. Altro comando piuttosto utile è&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ qlmanage -r cache&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;che cancella la cache delle anteprime generate da Quick Look. La presenza di una cache, infatti, ha serie &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2018/06/24/last-week-on-my-mac-just-taking-a-quick-look/&#34;&gt;implicazioni legate alla privacy&lt;/a&gt;, dato che permette a chiunque abbia l&amp;rsquo;accesso al Mac di ottenere informazioni importanti sui documenti esaminati nelle ultime settimane.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;!-- [^1]: Uso ogni tanto anche [QLNetcdf](https://github.com/tobeycarman/QLNetcdf/), un plugin che permette di visualizzare i [file netcdf](https://www.unidata.ucar.edu/software/netcdf/docs/faq.html) (un formato adatto per dati più complessi di quelli rappresentabili da un semplice file `.csv`), che però non è certo un plugin di utilità generale.--&gt;&#xA;</description>
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      <title>Spotlight e il riquadro fastidioso</title>
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      <pubDate>Mon, 09 Mar 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/sony-kusuma-estri-rkxeborijlo-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@sonykusuma123&#34;&gt;sony kusuma estri&#xA;&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non so voi, ma a me ogni tanto succede che qualche scritta spuria rimanga come &lt;em&gt;appiccicata&lt;/em&gt; sullo schermo del Mac. Capita soprattutto con l&amp;rsquo;anteprima del nome completo di un file, il pop-up che compare spostando il mouse sul nome di un file senza fare click.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/filename-popup.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;In genere Il pop-up scompare appena si muove il mouse. Ma qualche volta, chissà perché, rimane come incollato sullo schermo sovrapponendosi alle altre finestre, e non c&amp;rsquo;è verso di farlo andare via. La strategia più efficace per rimuoverlo è quella di uscire e rientrare nell&amp;rsquo;account, che è una vera seccatura quando si hanno parecchie applicazioni aperte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;un-riquadro-fastidioso&#34;&gt;Un riquadro fastidioso&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ieri ne è successa una nuova su un Mac con High Sierra. Questa volta, dopo aver usato Spotlight, è rimasto sullo schermo un riquadro molto sottile, quasi invisibile, ma proprio per questo ancora più fastidioso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/window-frame.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Le ho provate tutte. Ho cambiato lo sfondo. Ho cambiato la risoluzione dello schermo. Ho aperto Mission Control e ho rimosso il Desktop &lt;em&gt;incriminato&lt;/em&gt;. Niente, non c&amp;rsquo;era verso di far andare via quel dannato riquadro, e più provavo a toglierlo e più mi dava fastidio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Uscire e rientrare nell&amp;rsquo;account era fuori discussione, avevo troppe applicazioni aperte, terminali, sessioni &lt;code&gt;ssh&lt;/code&gt; remote. E anche se al login macOS riapre automaticamente tutte le applicazioni attive, ricostruire la disposizione esatta dei vari Desktop sarebbe stato un vero lavoraccio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;quick-look-e-spotlight&#34;&gt;Quick Look e Spotlight&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo un po&amp;rsquo; di ricerche in rete ho scoperto che &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/design/human-interface-guidelines/macos/system-capabilities/search-and-spotlight/&#34;&gt;Spotlight&lt;/a&gt; su High Sierra ha dei problemi a causa di &lt;code&gt;QuickLookUIService&lt;/code&gt;, un processo che viene lanciato quando si usa &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/design/human-interface-guidelines/macos/system-capabilities/quick-look/&#34;&gt;Quick Look&lt;/a&gt;, la funzione di macOS che permette di vedere l&amp;rsquo;anteprima di parecchi tipi di file premendo semplicemente la barra spaziatrice.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chissà, magari QuickLookUIService era responsabile anche del riquadro che continuavo a vedere sullo schermo?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La cosa più semplice da fare era aprire Monitoraggio Attività, selezionare tutti i processi QuickLookUIService attivi e provare a chiuderli premendo il bottone con il simbolo della &lt;code&gt;X&lt;/code&gt; che si trova all&amp;rsquo;estremità sinistra della barra degli strumenti di Monitoraggio Attività.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/activity-monitor-quicklookui.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ha funzionato perfettamente. Appena chiusi tutti i processi &lt;code&gt;QuickLookUlService&lt;/code&gt;, anche il riquadro sottile che mi dava tanto fastidio è scomparso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto sarei molto curioso di verificare se questo metodo funziona anche con i pop-up dei nomi dei file. Ma ora che ho trovato un metodo per rimuoverli senza fatica, ci sarà di sicuro qualche corollario della legge di Murphy che impedirà ai nuovi pop-up di comparire per un po&#39;!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;per-chi-usa-il-terminale&#34;&gt;Per chi usa il Terminale&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma non c&amp;rsquo;è solo l&amp;rsquo;interfaccia grafica, tutto quello che si può fare da Monitoraggio Attività può essere fatto (e meglio) anche dal Terminale di macOS. Chi preferisce usare il Terminale può cercare il processo (o i processi) &lt;em&gt;QuickLookUIService&lt;/em&gt; attivi con &lt;code&gt;grep&lt;/code&gt;,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ ps axu | grep QuickLookUI&#xA;maggi&#x9;10149&#x9;0.0&#x9;0.2&#x9;4565600&#x9;32816&#x9;??&#x9;Ss&#x9;3:43PM&#x9;0:00.37&#x9;/System/Library/Frameworks/Quartz.framework/Versions/A/Frameworks/QuickLookUl.framework/Versions/A/XPCServices/QuickLookUlService.xpc/Contents/MacOS/QuickLookUlService&#xA;maggi&#x9;10725&#x9;0.0&#x9;0.0&#x9;4267768&#x9;840&#x9;  s006&#x9;S+&#x9;4:04PM&#x9;0:00.00&#x9;grep QuickLookUl&#xA;maggi&#x9;10673&#x9;0.0&#x9;0.2&#x9;4676576&#x9;40256&#x9;??&#x9;Ss&#x9;4:02PM&#x9;0:00.80&#x9;/System/Library/Frameworks/Quartz.framework/Versions/A/Frameworks/QuickLookUl.framework/Versions/A/XPCServices/QuickLookUlService.xpc/Contents/MacOS/QuickLookUlService&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;che stamperà una serie piuttosto criptica di informazioni relative ai processi che contengono nel nome o nel percorso la stringa cercata (fra cui anche il processo associato al comando &lt;code&gt;grep&lt;/code&gt; che abbiamo appena eseguito). Di queste ci interessa solo il &lt;code&gt;PID&lt;/code&gt;, il numero riportato nella seconda colonna della risposta subito dopo il &lt;code&gt;nome breve&lt;/code&gt; dell&amp;rsquo;utente del Mac (come si può vedere nell&amp;rsquo;immagine precedente, il PID è riportato anche nella penultima colonna di Monitoraggio Attività).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora possiamo &lt;em&gt;uccidere&lt;/em&gt; il processo (o i processi) QuickLookUlService con il comando &lt;code&gt;kill -9&lt;/code&gt; seguito dal PID,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ kill -9 10673&#xA;$ kill -9 10725&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;o anche scrivendo tutti i PID sulla stessa riga&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ kill -9 10673T10725:00&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/terminal-quicklookui.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;In alternativa si può usare &lt;code&gt;killall&lt;/code&gt; seguito dal nome del processo da chiudere&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ killall QuickLookUlService&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io preferisco usare &lt;code&gt;kill -9&lt;/code&gt; al posto di &lt;code&gt;killall&lt;/code&gt; perché quest&amp;rsquo;ultimo, anche se in teoria è più semplice da usare, a volte non funziona come ci si aspetta (e francamente non ho mail capito il perché).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per essere sicuri di aver &lt;em&gt;ucciso&lt;/em&gt; veramente tutti i processi &lt;code&gt;QuickLookUlService&lt;/code&gt; ci basta ripetere il comando &lt;code&gt;grep&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ ps axu | grep QuickLookUI&#xA;maggi&#x9;10734&#x9;0.0&#x9;0.0&#x9;4267768&#x9;840&#x9;  s006&#x9;S+&#x9;4:04PM&#x9;0:00.00&#x9;grep QuickLookUl&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;verificando che restituisca solo il processo associato a sé stesso (domanda per i più attenti: perché il PID cambia ogni volta che esegue &lt;code&gt;grep&lt;/code&gt;?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma appena usiamo di nuovo Spotlight o Quick Look il sistema operativo lancerà di nuovo uno o più processi &lt;code&gt;QuickLookUlService&lt;/code&gt;, come potremo verificare facilmente con Monitoraggio Attività o eseguendo di nuovo &lt;code&gt; ps axu | grep QuickLookUI&lt;/code&gt; nel Terminale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;La tipica finezza Apple che all&amp;rsquo;inizio sembra superflua, ma dopo un po&amp;rsquo; ti accorgi di non poterne più fare a meno.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Spotlight e Quick Look sono strettamente connessi: i documenti trovati da Spotlight vengono visualizzati nella finestra di anteprima tramite Quick Look e non è certo un caso che Quick Look venga attivato dallo Spazio e Spotlight da ⌘-Spazio.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Windows 10: come lo vede chi usa il Mac</title>
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      <pubDate>Mon, 24 Jul 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://farm8.staticflickr.com/7713/17794775536_3a29778878_z.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Gli utenti del Mac sono fortunati, possono usare la migliore combinazione disponibile di hardware e software.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;hardware non è sempre aggiornato come si deve (si veda il disgraziato &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/01/tutto-qui/&#34;&gt;MacBook Pro&lt;/a&gt; del 2016 o il derelitto &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/04/12/nuovo-mac-pro-in-arrivo-ma-solo-nel-2018/&#34;&gt;Mac Pro&lt;/a&gt; cristallizzato al 2013), però è sempre costruito in modo impeccabile e, cosa che conta ancora di più, assolutamente affidabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il vero valore aggiunto della piattaforma è il software, in particolare il sistema operativo, macOS o OS X che dir si voglia, una combinazione di potenza e di gradevolezza grafica che non ha eguali fra i concorrenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Abituarsi ad usare macOS rende &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;http://blog.terminologiaetc.it/2012/10/23/significato-choosy/&#34;&gt;picky&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, esigenti e difficili da soddisfare. Non a caso è molto più facile che un utente Windows passi al Mac, piuttosto che il &lt;a href=&#34;https://medium.com/@searls/giving-windows-a-chance-39f4d7f1b93c&#34;&gt;contrario&lt;/a&gt;.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Una volta abituati a certe comodità di macOS è difficile tornare ad usare un sistema operativo molto più &lt;em&gt;rozzo&lt;/em&gt; come Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Windows 10, bisogna ammetterlo, ha fatto passi da gigante rispetto alle versioni precedenti. Anche se Microsoft ha giocato sporco forzando i suoi utenti ad usare Windows 10 &amp;ndash; una cosa forse necessaria dopo il terribile flop di Windows 8 &amp;ndash; quello che ha in mano è, per una volta, un prodotto decente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nonostante tutto, però, Windows 10 conserva tante ruvidezze che il normale utente Microsoft non nota, ma che appaiono come dei veri macigni a chi è abituato ad usare il Mac come piattaforma principale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un bell&amp;rsquo;articolo di Christian Cantrell, noto sviluppatore Adobe, elenca ben &lt;a href=&#34;https://medium.com/the-mission/twelve-things-microsoft-should-know-about-windows-10-that-windows-users-wont-tell-them-67fc4b025f60&#34;&gt;12 funzioni molto apprezzate ed usate dagli utenti di macOS&lt;/a&gt;, ma che sono totalmente assenti in Windows 10 (gli americani hanno una passione sfrenata per le liste, &lt;em&gt;il meglio di&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;il peggio di&lt;/em&gt;, qualunque cosa deve essere elencata ordinatamente).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ne riporto alcune qui di seguito, scelte fra quelle che trovo più indispensabili nell&amp;rsquo;uso quotidiano del Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quick Look&lt;/strong&gt;. Una funzione straordinaria di macOS sin dai tempi di Leopard. Quando ci si abitua a guardare un file semplicemente premendo lo spazio, non se ne può più fare a meno (anzi, si fa di tutto per aumentare i file supportati). Gli utenti di Windows 10 non hanno la più pallida idea di cosa perdono. Peccato solo che da El Capitan in poi Apple abbia &lt;a href=&#34;https://apple.stackexchange.com/questions/205574/copy-text-from-quick-look-in-el-capitan-or-sierra&#34;&gt;rimosso la possibilità di copiare il testo&lt;/a&gt; direttamente da QuickLook.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Duplicare i file&lt;/strong&gt;. Il menu contestuale di Windows (quello che viene attivato premendo il tasto destro del mouse) è fin troppo ricco di voci ordinate in modo confuso e inconsistente, ma manca della semplice possibilità di duplicare un file, come invece è possibile fare (da sempre?) con il Finder. Io uso di continuo questa funzione sul Mac, però non mi stupisce che manchi su Windows. L&amp;rsquo;utente medio di Windows è troppo abituato ad usare il copia e incolla (il trascinamento dei file è una cosa praticamente sconosciuta da quelle parti), provare a farlo uscire da questa abitudine consolidata è chiedergli troppo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Incollare testo non formattato&lt;/strong&gt;. Il sistema operativo del Mac ha una &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201236&#34;&gt;combinazione di tasti&lt;/a&gt;, Shift-Option-Command-V, che incolla il testo rimuovendo la formattazione esistente (in effetti viene applicata la formattazione esistente nel punto di  destinazione, ma nella maggior parte dei casi l&amp;rsquo;effetto finale è quello descritto). In Windows non è mai possibile incollare del testo non formattato, a meno di non usare programmi di terze parti. Un vero peccato, è una funzione utilissima, soprattutto quando si usano programmi di scrittura come (ahimè!) Word.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per i rari casi in cui la combinazione di tasti non funziona, il mio esempio principe è nvALT, c&amp;rsquo;è sempre la possibilità di installare anche sul Mac qualche programma specifico, io ad esempio uso da anni &lt;a href=&#34;http://zipzapmac.com/GetPlainText&#34;&gt;Get Plain Text&lt;/a&gt; con cui mi trovo benissimo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dizionario&lt;/strong&gt;. Questa è un&amp;rsquo;altra funzione indispensabile per chi scrive. Si seleziona una parola, si preme il tasto destro del mouse (oppure Ctrl-Option-D) e voilà, al primo posto del menu appare la voce &amp;ldquo;Cerca definizione di &amp;hellip;&amp;rdquo;, che cerca la parola selezionata nel Dizionario preinstallato in macOS e la mostra in una finestra a comparsa, senza nemmeno lanciare l&amp;rsquo;applicazione. Veramente formidabile, ancora di più per gli anglosassoni che hanno a disposizione anche un ottimo dizionario dei sinonimi. Su Windows sono disponibili programmi di terze parti che fanno (più o meno) la stessa cosa, ma vuoi mettere la comodità di avere una cosa del genere integrata direttamente nel sistema operativo?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Collegata al &lt;strong&gt;Dizionario&lt;/strong&gt; c&amp;rsquo;è una funzione che trovo ancora più utile. Se una parola è scritta male, basta selezionarla e premere il tasto destro del mouse per far comparire in cima al menu contestuale una lista di parole corrette. In genere, la prima o la seconda della lista sono quelle giuste. Peccato solo che non sia possibile usare una combinazione di tasti per farlo!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altre funzioni, tipiche del Mac ed assenti in Windows, elencate da Christian Cantrell mi lasciano invece piuttosto freddo, probabilmente perché non fanno parte delle mie normali abitudini.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Prima fra tutte la possibilità di inserire le &lt;strong&gt;lettere accentate&lt;/strong&gt; come in iOS, tenendo schiacciato un tasto finché compare la lista delle alternative. Con la tastiera italiana non la trovo fondamentale. Però serve a chi usa una tastiera USA (molto più comoda per programmare; questa può essere una buona idea per un prossimo acquisto) o a chi scrive anche in tedesco, francese o spagnolo, che usano lettere non presenti sulla nostra tastiera.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Idem per la &lt;strong&gt;visualizzazione in colonna&lt;/strong&gt; dei file nel Finder, alla quale preferisco decisamente la visualizzazione ad icone con la possibilità di sistemare i file nelle posizioni che preferisco. Una funzione presente da sempre sul Mac e che trovo ottima per dare un senso logico ai documenti presenti in una cartella.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oppure per la possibilità di usare due diverse combinazioni di tasti per &lt;strong&gt;passare rapidamente&lt;/strong&gt; da un programma aperto all&amp;rsquo;altro, oppure da un file aperto ad un altro dello stesso programma, che non uso mai perché preferisco di gran lunga usare il Dock per queste cose.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma sono un vero sbadato, stavo per dimenticare la funzione forse in assoluto la più importante fra quelle presenti in macOS, ma che manca in Windows.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Installazione e disinstallazione&lt;/strong&gt;. La stragrande maggioranza delle applicazioni per il Mac può essere installata o dall&amp;rsquo;App Store con un semplice click oppure trascinandone l&amp;rsquo;icona nella cartella omonima. La disinstallazione è ancora più semplice, basta solo buttare l&amp;rsquo;icona del programma nel cestino (solo quelli un po&amp;rsquo; fanatici come me hanno bisogno di una applicazione come &lt;a href=&#34;https://appzapper.com/&#34;&gt;AppZapper&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://freemacsoft.net/appcleaner/&#34;&gt;AppCleaner&lt;/a&gt; per cancellare anche i file di configurazione o di supporto associati all&amp;rsquo;applicazione da rimuovere).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi usa regolarmente Windows sa che su questo sistema operativo l&amp;rsquo;installazione e la disinstallazione del software sono, da sempre, un vero delirio. Ci sono due cartelle separate dove finiscono i programmi installati, una per quelli a 64 bit e l&amp;rsquo;altra per quelli rimasti ancora a 32 bit. Gli installatori buttano i file qui e là sul disco rigido, in effetti ci sono motivi precisi per farlo, ma l&amp;rsquo;effetto finale sembra proprio quello. Non  c&amp;rsquo;è un meccanismo interno al sistema operativo che tenga traccia di tutto quello che viene installato dai vari programmi, e i disinstallatori hanno un bel daffare a cercare di rimuovere i file installati senza far danni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Persino i programmi &lt;em&gt;portatili&lt;/em&gt;, quelli che contengono al loro interno tutti i file che gli servono per funzionare (più o meno come sono la maggior parte delle applicazioni per per Mac), creano qualche problema. Dato che non c&amp;rsquo;è una directory definita nella quale mettere i programmi che non hanno un installatore, alla fine si finisce per mettere tutto alla rinfusa nella cartella Documenti dell&amp;rsquo;utente, dimenticandosi subito di averlo fatto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple spesso mi irrita, soprattutto quando fa certe scelte hardware incomprensibili o quando rimuove funzioni utili da macOS (come la copia da QuickLook) o non corregge bachi di lunga data (come la scomparsa di certe cartelle dalla barra laterale della finestra di salvataggio). Ma nonostante tutto il Mac rimane la piattaforma migliore per chi usa seriamente il computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi tocca usare spesso altri sistemi operativi e ogni volta il ritorno a macOS assomiglia un po&amp;rsquo; al ritorno a casa dopo un viaggio. Speriamo che continui a lungo così, un divorzio da Apple e dal Mac sarebbe un evento traumatico, quasi come nella vita reale. Meglio non doverlo affrontare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tranne che nei momenti in cui Apple presenta macchine  sotto-potenziate e sovra-prezzate.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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