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    <title>Punycode on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Punycode on Melabit</description>
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      <title>Apple o non Apple, questo è un problema</title>
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      <pubDate>Tue, 25 Apr 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;L&amp;rsquo;abbiamo letto e sentito (e magari anche detto) mille volte: per evitare che ci vengano carpite in modo fraudolento informazioni personali riservate &amp;ndash; login e password di servizi importanti, dati della carta di credito, informazioni bancarie &amp;ndash; è fondamentale controllare sempre che l&amp;rsquo;indirizzo (URL) del sito riportato nella barra degli indirizzi del browser sia quello legittimo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infatti, anche se per un qualunque malintenzionato è piuttosto facile creare un sito fittizio identico a quello legittimo, quello che non può riprodurre è proprio l&amp;rsquo;URL del sito, che è attribuito in modo univoco ed è gestito da un singolo database distribuito in tutto il mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un malintenzionato potrà quindi anche ricreare in modo perfetto l&amp;rsquo;aspetto del sito di PayPal, &lt;a href=&#34;http://paypal.com&#34;&gt;http://paypal.com&lt;/a&gt;, ma dovrà per forza di cose usare un URL leggermente diverso, magari &lt;code&gt;http://pay.pal.com&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;http://mypaypal.com&lt;/code&gt;, o simili, sperando che il malcapitato che ci finisce non se ne accorga. Basta quindi un po&amp;rsquo; di attenzione per evitare problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Almeno finora.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Provate ad inserire nella barra degli indirizzi del vostro browser questo URL apparentemente inoffensivo, &lt;a href=&#34;https://www.xn--80ak6aa92e.com&#34;&gt;https://www.xn&amp;ndash;80ak6aa92e.com&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se usare Firefox, Opera o Chrome (fino alla versione 57.x), quando premete Invio siete portati ad un sito web il cui URL sembra essersi trasformato quasi magicamente in quello di Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/firefox_url.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/firefox_url_bug.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto, basterebbe riprodurre l&amp;rsquo;aspetto del sito di Apple per rendere il sito &lt;em&gt;finto&lt;/em&gt; praticamente indistinguibile da quello legittimo, con gravissimi pericoli per la sicurezza dei malcapitati che dovessero finirvi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna, Safari non è soggetto a questo problema e mostra sempre nella barra degli indirizzi l&amp;rsquo;URL originale. Anche i browser Microsoft, Edge e il venerabile Internet Explorer, sono immuni, a meno di non usare il Russo come lingua di sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/safari_url_nobug.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;bug&lt;/em&gt; è legato all&amp;rsquo;uso dei caratteri unicode per gli indirizzi web, o meglio alla rappresentazione dei caratteri unicode tramite i soli caratteri ASCII (detta rappresentazione &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Punycode&#34;&gt;punycode&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;URL &lt;a href=&#34;https://www.xn--80ak6aa92e.com&#34;&gt;https://www.xn&amp;ndash;80ak6aa92e.com/&lt;/a&gt; rappresenta delle lettere dell&amp;rsquo;alfabeto cirillico che sembrano identiche (o quasi) a quelle dell&amp;rsquo;alfabeto latino, ma che rimandano ad indirizzi web completamente diversi da quelli originali.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; La stessa cosa si può fare anche con altri alfabeti che hanno lettere simili alle nostre, fra cui il greco e l&amp;rsquo;armeno (anche se mi sembra per quest&amp;rsquo;ultimo le letetre simili siano veramente poche).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I dettagli tecnici del bug si possono &lt;a href=&#34;https://www.xudongz.com/blog/2017/idn-phishing/&#34;&gt;leggere qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quello che mi preme di più è spiegare come proteggersi. Perché è chiaro che inizieranno prestissimo degli attacchi basati su questa debolezza della codifica unicode, attacchi molto più pericolosi e difficili da smascherare di quelli che abbiamo dovuto subire finora.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come già detto, Safari, Edge ed Internet Explorer non sono a rischio. Per chi usa Chrome, basta aggiornare alla versione 58.x appena rilasciata. Per Opera non è chiaro cosa succederà, ma comunque Opera ha una quota di utenti relativamente ridotta rispetto agli altri due browser a rischio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il vero problema è Firefox. Perché gli sviluppatori di Firefox hanno annunciato che cambiare il comportamento di default del browser creerebbe problemi agli &amp;ldquo;utenti le cui lingue non usano l&amp;rsquo;alfabeto latino&amp;rdquo; e che invece &amp;ldquo;loro vogliono che tutte le lingue e gli alfabeti siano trattati allo stesso modo su internet&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un intento nobile, ma anche pericoloso. Per fortuna c&amp;rsquo;è la possibilità di cambiare il comportamento di default di Firefox, accedendo alle pzioni avanzate di configurazione del browser.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per farlo, basta scrivere &lt;code&gt;about:config&lt;/code&gt; nella barra degli indirizzi del browser e premere Invio. Comparirà una scritta bella grande che ci informa che l&amp;rsquo;operazione può invalidare la garanzia, compromettendo la stabilità, la sicurezza e le prestazioni del browser. Decisamente eccessivo. Non preoccupatevi e cliccate senza paura sul tasto che vi fa accettare il &lt;em&gt;rischio&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inserite ora la stringa &lt;code&gt;punycode&lt;/code&gt; nella barra di ricerca in alto. Comparirà un unico parametro di configurazione, &lt;code&gt;network.IDN_show_punycode&lt;/code&gt;, il cui valore di default è &lt;code&gt;false&lt;/code&gt;. Fate doppio click su &lt;code&gt;false&lt;/code&gt;, trasformandolo in &lt;code&gt;true&lt;/code&gt;, e chiudete la pagina di configurazione. Da ora in poi anche Firefox si comporterà come Safari e sarete al sicuro da possibili attacchi di questo tipo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per ulteriori approfondimenti, consiglio di leggere prima di tutto l&amp;rsquo;articolo originale che descrive il problema, &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://www.xudongz.com/blog/2017/idn-phishing/&#34;&gt;Phishing with Unicode Domains&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di Xudong Zheng. Molto interessante e dettagliato anche &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;http://thehackernews.com/2017/04/unicode-Punycode-phishing-attack.html&#34;&gt;This Phishing Attack is Almost Impossible to Detect On Chrome, Firefox and Opera&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di Mohit Kumar, mentre &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://securingtomorrow.mcafee.com/business/neutralize-threats/chrome-and-firefox-adding-protection-against-this-nasty-phishing-trick/&#34;&gt;Chrome And Firefox Adding Protection Against This Nasty Phishing Trick&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://www.wordfence.com/blog/2017/04/chrome-firefox-unicode-phishing/&#34;&gt;Chrome and Firefox Phishing Attack Uses Domains Identical to Known Safe Sites&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, riportano altri due esempi di URL a rischio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si guarda attentamente, la &lt;em&gt;ӏ&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;apple&lt;/em&gt; visibile nella barra degli indirizzi non è proprio una &lt;em&gt;l&lt;/em&gt; ma una lettera dell&amp;rsquo;alfabeto cirillico).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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