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    <title>Psion on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Psion on Melabit</description>
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      <title>Dieci anni di iPhone</title>
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      <pubDate>Mon, 09 Jan 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non mi piacciono particolarmente le celebrazioni, ma per oggi faccio una eccezione doverosa. Perché il 9 gennaio di dieci anni fa &lt;a href=&#34;http://www.nytimes.com/2013/10/06/magazine/and-then-steve-said-let-there-be-an-iphone.html?_r=1&amp;amp;pagewanted=all&amp;amp;&#34;&gt;Steve Jobs presentò il primo iPhone&lt;/a&gt;, il telefono che avrebbe reinventato il concetto stesso di telefono &lt;em&gt;intelligente&lt;/em&gt;, rendendo finalmente praticabile portare con sé un vero e proprio computer con cui essere sempre connessi con il resto del mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://www.theapplelounge.com/wp-content/uploads/2013/10/steve-jobs-photo-first-iPhone-15-sized.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPhone non venne fuori dal nulla, lo avevano preceduto i &lt;a href=&#34;http://www.borto.net/nokia_9000_communicator.htm&#34;&gt;vari Communicator&lt;/a&gt; di Nokia e l&amp;rsquo;accoppiata &lt;a href=&#34;https://www.cnet.com/products/palm-treo/review/&#34;&gt;Treo 600&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.cnet.com/products/palm-treo-650-at-t/review/&#34;&gt;Treo 650&lt;/a&gt; di Palm/Handspring, senza dimenticare i vari &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Palm_%28PDA%29&#34;&gt;PDA Palm&lt;/a&gt; o gli Psion &lt;a href=&#34;http://the-gadgeteer.com/1999/11/08/psion_revo_review/&#34;&gt;Revo&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Psion_Series_5&#34;&gt;5/5mx&lt;/a&gt;, computer palmari senza funzioni telefoniche che hanno però reso popolare l&amp;rsquo;idea del computer da portare in tasca.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con l&amp;rsquo;iPhone Apple non ha inventato il telefono intelligente, ma lo ha reso realmente utilizzabile da chiunque e ovunque, affermando l&amp;rsquo;idea che si potesse interagire con il telefono solo con le dita, senza intermediazioni &lt;em&gt;fisiche&lt;/em&gt; come la tastiera o lo stilo, che facevano a pugni con le dimensioni limitate dell&amp;rsquo;apparecchio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io ho usato per parecchi anni con molta soddisfazione sia i Treo che un Communicator,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; ma quando ho avuto a che fare (in treno e purtroppo solo per pochi minuti) con uno dei primissimi iPhone arrivati in Italia, mi sono accorto che era un vero e proprio &lt;em&gt;game changer&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il primo iPhone aveva però un grosso difetto: le applicazioni di terze parti potevano essere &lt;a href=&#34;http://www.imore.com/history-app-store-year-zero&#34;&gt;solo applicazioni web&lt;/a&gt;, quelle che oggi vengono dette applicazioni HTML5, una cosa che era troppo avanti per i tempi e che venne &lt;a href=&#34;http://daringfireball.net/2007/06/wwdc_2007_keynote&#34;&gt;duramente criticata&lt;/a&gt; anche da personaggi del calibro di John Gruber.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Se le web app che girano dentro Safari sono un ottimo mezzo per scrivere applicazioni per l&amp;rsquo;iPhone, perché le web app che girano dentro Safari non sono un ottimo mezzo per scrivere applicazioni per il Mac?&amp;hellip; Non c&amp;rsquo;è dubbio che ci saranno delle fantastiche web app per l&amp;rsquo;iPhone. Ma ci sono tonnellate di grandi idee per il software dell&amp;rsquo;Phone che non possono [semplicemente] essere realizzate nella forma di web app.&amp;rdquo;&lt;/em&gt; &amp;ndash; John Gruber&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ebbe il coraggio di &lt;a href=&#34;http://www.imore.com/history-app-store&#34;&gt;correggere la rotta&lt;/a&gt;, introducendo pochi mesi dopo la possibilità di installare applicazioni (o meglio &lt;em&gt;app&lt;/em&gt;, come siamo ormai abituati a chiamarle) che giravano nativamente sull&amp;rsquo;iPhone e con le quali si potevano adattare le funzioni del telefono alle necessità e agli stili di vita di ciascuno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il vero colpo di genio fu quello di mettere a disposizione un vero e proprio &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/us/store&#34;&gt;negozio virtuale&lt;/a&gt; da cui scaricare e installare con facilità tutte le &lt;em&gt;app&lt;/em&gt; disponibili per l&amp;rsquo;iPhone. Una vera benedizione per chi ha usato gli smartphone precedenti, che costringevano a vagare per decine di siti diversi &amp;ndash; spesso rapidamente evanescenti &amp;ndash; in cerca dell&amp;rsquo;applicazione &lt;em&gt;giusta&lt;/em&gt; o ad affrontare procedure bizantine e sempre diverse di installazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per non parlare dei costi: prima dell&amp;rsquo;iPhone una applicazione per smartphone costava cifre da capogiro, anche svariate decine di dollari per cosucce tutto sommato limitate. Con l&amp;rsquo;iPhone i costi delle app si sono abbassati enormemente, perché l&amp;rsquo;enorme diffusione dello smartphone di Apple consentiva agli sviluppatori di aumentare a dismisura la base potenziale di installazione del proprio software.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma realizzare l&amp;rsquo;iPhone non è stato affatto facile: dieci anni fa i telefoni avevano dimensioni decisamente inferiori a quelle odierne e gli ingegneri Apple hanno dovuto affrontare delle sfide tecniche enormi per riuscire a ficcare tutto l&amp;rsquo;hardware necessario nello spazio limitato a disposizione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il prototipo presentato il 9 gennaio di dieci anni fa nel corso del Macworld 2007 funzionava a malapena e si bloccava di continuo. Se fosse successo nel corso della presentazione sarebbe stato un fiasco inaudito. Invece &amp;ndash; un po&amp;rsquo; per fortuna ma tanto per la cura maniacale di Steve Jobs e dei suoi collaboratori verso i più piccoli dettagli &amp;ndash; tutto è andato per il meglio e ha cambiato la storia della tecnologia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La &lt;a href=&#34;http://www.nytimes.com/2013/10/06/magazine/and-then-steve-said-let-there-be-an-iphone.html?_r=1&amp;amp;pagewanted=all&amp;amp;&#34;&gt;storia dello sviluppo dell&amp;rsquo;iPhone&lt;/a&gt; è stata raccontata qualche anno fa da Fred Vogelstein sul New York Times. Per chi non è troppo pratico dell&amp;rsquo;inglese ne esiste anche una &lt;a href=&#34;http://www.theapplelounge.com/steve-jobs/iphone-svelato-il-dietro-le-quinte-della-presentazione-del-2007/&#34;&gt;sintesi in italiano&lt;/a&gt;, purtroppo molto meno godibile dell&amp;rsquo;originale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una lettura imperdibile per chi voglia capire come funziona, visto da &lt;em&gt;dentro&lt;/em&gt;, lo sviluppo di un nuovo prodotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Li ho ancora nella mia piccola collezione personale di hardware &lt;em&gt;retro&lt;/em&gt;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;enorme successo dell&amp;rsquo;App Store sta creando oggi gravi problemi di visibilità per i piccoli sviluppatori indipendenti, ma questo è un altro discorso.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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