<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Pdf on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/pdf/</link>
    <description>Recent content in Pdf on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Sat, 07 Aug 2021 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/pdf/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Come nascondere in modo sicuro le informazioni riservate di un file pdf</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2021/08/07/come-nascondere-in-modo-sicuro-le-informazioni-riservate-di-un-file-pdf/</link>
      <pubDate>Sat, 07 Aug 2021 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2021/08/07/come-nascondere-in-modo-sicuro-le-informazioni-riservate-di-un-file-pdf/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ve la ricordate la figuraccia dell&amp;rsquo;esercito americano che aveva documentato i risultati dell&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/niccal3/relusa/relusa.html&#34;&gt;indagine sulla morte di Nicola Calipari&lt;/a&gt; con un PDF pieno di omissis ma che &lt;a href=&#34;https://www.macchianera.net/2005/05/01/il-rapporto-calipari-senza-omissis/&#34;&gt;poteva essere letto integralmente&lt;/a&gt; con un semplice copia e incolla del testo? Beh, è successo anche a me: dovevo nascondere delle informazioni riservate da alcuni documenti richiesti dal Ministero e &lt;strong&gt;ho fatto lo stesso errore degli americani&lt;/strong&gt;. Però poi ho imparato come si fa in modo corretto e lo racconto qui perché potrebbe essere utile ad altri lettori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;La burocrazia italiana è un mostro dalle mille teste e da un pezzo ho smesso di cercare di capirne le motivazioni. Questa però non è male: ogni volta che partecipo a un progetto di ricerca finanziato da un Ministero o da una Regione devo produrre i miei cedolini dello stipendio in formato PDF per tutti i mesi (o meglio anni) di durata del progetto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto ciò serve a dimostrare che il mio datore di lavoro è in regola con i contributi e con tutte le altre disposizioni di legge. Tutto bene in teoria, peccato che il mio datore di lavoro sia il CNR, un ente pubblico, che quindi deve per forza di cose essere in regola con queste disposizioni. Ma la burocrazia non guarda a questi dettagli, se c&amp;rsquo;è una norma va applicata ciecamente anche se è inutile (anzi, direi, preferibilmente se è inutile).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Ma al di là della seccatura di dover rispondere ad una richiesta chiaramente superflua, i cedolini contengono &lt;strong&gt;informazioni riservate che è bene nascondere&lt;/strong&gt;: l&amp;rsquo;IBAN prima di tutto, ma poi anche l&amp;rsquo;eventuale quota sindacale, informazioni sulle tasse pagate o sui prestiti e benefici vari di cui si potrebbe usufruire, e chissà che altro che non so. Per parecchio tempo ho reso illeggibili queste informazioni utilizzando la funzione &lt;em&gt;sfumino&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;smudge&lt;/em&gt;) di Pixelmator, come si può vedere qui sotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2021-08-07-come-nascondere-in-modo-sicuro-le-informazioni-riservate-di-un-file-pdf/iban-con-sfumino.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Usare lo sfumino però è noioso, soprattutto se si deve ripetere il processo su un gran numero di documenti diversi. E allora a un certo punto, ideona!, ho pensato bene di &lt;strong&gt;utilizzare Anteprima per inserire dei rettangoli neri sopra le porzioni di testo da nascondere&lt;/strong&gt;, con il grosso vantaggio di poterli copiare ed incollare facilmente in tutti i documenti da mascherare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2021-08-07-come-nascondere-in-modo-sicuro-le-informazioni-riservate-di-un-file-pdf/iban-con-rettangolo.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma, proprio come nel rapporto Calipari, &lt;strong&gt;questo metodo consente di recuperare le informazioni riservate con un semplice copia e incolla&lt;/strong&gt;, come potete verificare voi stessi con &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2021/08/documento-pdf-mascherato.pdf&#34;&gt;questo file&lt;/a&gt;.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto ciò succede perché, a partire dalla &lt;a href=&#34;https://www.prepressure.com/pdf/basics/version&#34;&gt;versione 1.5&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;un file PDF può memorizzare le informazioni su più livelli diversi&lt;/strong&gt;, più o meno come i file grafici di Photoshop (o simili). Nel caso specifico, i rettangoli aggiunti finiscono in un livello diverso da quello del cedolino originale e possono essere selezionati e modificati anche in un secondo momento con Anteprima o con Acrobat Reader.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Combinare i livelli di un file PDF è facile&lt;/strong&gt;, basta usare il servizio &amp;ldquo;Salva come PDF&amp;hellip;&amp;rdquo; raggiungibile dal menu File &amp;gt; Stampa&amp;hellip; di Anteprima (o di qualunque altra applicazione per macOS). Questo servizio simula la stampa del file PDF originale, salvandolo invece in un nuovo documento PDF. Poiché una stampante non può gestire i livelli multipli del file originale, l&amp;rsquo;effetto finale è quello di fondere tutti i livelli in uno solo, rendendo il documento non più modificabile (come ci si può accorgere facilmente se si prova a selezionare i rettangoli neri di &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2021-08-07-come-nascondere-in-modo-sicuro-le-informazioni-riservate-di-un-file-pdf/documento-pdf-mascherato.pdf&#34;&gt;questo file&lt;/a&gt; dopo averlo &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2021-08-07-come-nascondere-in-modo-sicuro-le-informazioni-riservate-di-un-file-pdf/documento-pdf-mascherato-e-stampato.pdf&#34;&gt;stampato virtualmente&lt;/a&gt; come appena descritto).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho sempre pensato che tutto ciò bastasse a nascondere efficacemente le informazioni riservate, ma purtroppo non è così: anche se i rettangoli neri aggiunti al file PDF non possono essere più modificati, è ancora possibile selezionare e copiare il testo sottostante (provare con il &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2021-08-07-come-nascondere-in-modo-sicuro-le-informazioni-riservate-di-un-file-pdf/documento-pdf-mascherato-e-stampato.pdf&#34;&gt;file di sopra&lt;/a&gt; per credere).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna il problema può essere risolto sia tramite il solito Anteprima che con il Terminale. Anteprima va benissimo se abbiamo a che fare con uno o due file PDF, mentre la potenza del Terminale viene fuori alla grande quando i file da gestire sono parecchi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Metodo numero 1&lt;/strong&gt;. Usare Anteprima è di gran lunga il modo più facile per nascondere in modo sicuro le informazioni riservate presenti in un file PDF, ma richiede due passaggi manuali e la creazione di un file intermedio che va poi buttato via, per cui è consigliabile solo a chi deve rendere sicuri solo pochi file PDF (oppure a chi ha molta pazienza).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per procedere bisogna aprire con Anteprima il file PDF contenente le informazioni riservate ancora in chiaro e inserire i soliti rettangoli neri sopra le parti di testo da nascondere. Arrivati a questo punto si esporta il file PDF in un formato grafico, che può essere indifferentemente HEIC, PNG o TIFF (non JPEG, perché questo formato supporta solo documenti di una pagina). Basta ora aprire questo file grafico con Anteprima ed esportarlo di nuovo in PDF (o ancora meglio stamparlo virtualmente in PDF) per avere un file a prova di bomba, nel quale non è più possibile selezionare il testo del documento. Il file rimane sicuro anche se lo si sottopone ad un processo di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) con uno dei tanti software disponibili (io uso con soddisfazione una vecchia versione di PDFpenPro ma ce n&amp;rsquo;è davvero per tutti i gusti), che ora non può andare a leggere &lt;em&gt;dietro&lt;/em&gt; le pecette nere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Metodo numero 2&lt;/strong&gt;. &lt;a href=&#34;https://www.ghostscript.com/&#34;&gt;Ghostscript&lt;/a&gt; è probabilmente lo strumento software più diffuso per la gestione dei file PostScript e PDF dal Terminale, può fare cose complicatissime ma richiede un grosso sforzo per padroneggiarlo a dovere. Ghostscript non è presente di default in macOS ma può essere installato facilmente &lt;a href=&#34;https://discussions.apple.com/thread/8584571&#34;&gt;tramite Homebrew&lt;/a&gt; oppure installando &lt;a href=&#34;http://www.tug.org/mactex/&#34;&gt;MacTeX&lt;/a&gt;,&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; la distribuzione più diffusa di LaTeX per macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta che abbiamo Ghostscript sul Mac, possiamo usarlo per trasformare in un solo colpo il documento PDF da mascherare in un documento sicuro tramite questo comando da eseguire nel Terminale di macOS&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ gs -dPDF -dBATCH -dNOPAUSE -dNOSUBSTDEVICECOLORS -sDEVICE=pdfwrite \&#xA;-sOutputFile=documento_sicuro.pdf documento_da_mascherare.pdf&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;I nomi dei due file PDF presenti nell&amp;rsquo;ultima riga del comando sono autoesplicativi e vanno sostituiti con i nomi veri dei nostri documenti. Ricordo come al solito che il carattere &lt;code&gt;$&lt;/code&gt; indica il prompt del Terminale di macOS e non fa parte del comando vero e proprio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ghoscript funziona bene ma è un po&amp;rsquo; lento e tante opzioni sono davvero oscure. Molto meglio secondo me utilizzare il prossimo metodo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Metodo numero 3&lt;/strong&gt;. Anche &lt;a href=&#34;https://imagemagick.org&#34;&gt;ImageMagick&lt;/a&gt; è un peso massimo fra gli strumenti da Terminale, specializzato nella creazione, modifica o conversione dei file grafici di praticamente &lt;a href=&#34;https://imagemagick.org/script/formats.php&#34;&gt;qualunque formato&lt;/a&gt; ci venga in mente. ImageMagick mette a disposizione una marea sterminata di comandi e di opzioni fra i quali è facile perdersi, però la natura più moderna del programma lo rende più facile da usare, almeno al livello base che ci serve qui. Anche ImageMagick va &lt;a href=&#34;https://imagemagick.org/script/download.php#macosx&#34;&gt;installato sul Mac tramite Homebrew&lt;/a&gt;, e comunque richiede la presenza di Ghostscript per funzionare (che è poi il motivo principale per cui ho deciso di presentare anche il metodo numero 2).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per convertire il documento PDF da mascherare in un documento sicuro con ImageMagick basta eseguire da Terminale il comando&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ magick convert -density 300 documento_da_mascherare.pdf documento_sicuro.pdf&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;eventualmente anche senza il comando iniziale &lt;code&gt;magick&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ convert -density 300 documento_da_mascherare.pdf documento_sicuro.pdf&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;opzione &lt;code&gt;density&lt;/code&gt; indica la risoluzione (in punti per pollice, dpi) del documento finale, 300 dpi vanno benissimo per i documenti stampati ma possono essere tranquillamente ridotti a 150 o anche 96 dpi se il file sicuro viene utilizzato solo sul computer (e quindi, come piace tanto dire ai nostri burocrati, è &lt;em&gt;dematerializzato&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come dicevo prima, l&amp;rsquo;utilità di usare il Terminale viene fuori soprattutto quando abbiamo un gran numero di file da rendere sicuri. Per farlo possiamo usare questo script in &lt;code&gt;bash&lt;/code&gt; che va copiato nella cartella contenente i file PDF da processare (oppure in una &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2019/04/12/script-per-tutti-i-giorni-lo-script-e-il-comando/&#34;&gt;cartella presente nel &lt;code&gt;PATH&lt;/code&gt;&lt;/a&gt;) dandogli un nome significativo (io uso &lt;code&gt;secure_pdf&lt;/code&gt; ma potete usare quello che preferite), lanciandolo da Terminale dopo averlo reso eseguibile con &lt;code&gt;chmod&lt;/code&gt; (i dettagli di come si fa &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2019/04/12/script-per-tutti-i-giorni-lo-script-e-il-comando/&#34;&gt;li trovate qui&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;#!/bin/bash&#xA;&#xA;OUTDIR=&amp;#34;./secured&amp;#34;&#xA;&#xA;if [[ ! -d $OUTDIR ]]; then&#xA;    mkdir &amp;#34;$OUTDIR&amp;#34;&#xA;fi&#xA; &#xA;for f in *.pdf; do&#xA;    fout=&amp;#34;$OUTDIR/$f&amp;#34;&#xA;    echo &amp;#34;Converting &amp;#39;$f&amp;#39; to &amp;#39;$fout&amp;#39;&amp;#34;&#xA;    convert -density 300 &amp;#34;$f&amp;#34; &amp;#34;$fout&amp;#34;&#xA;done&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;Lo script converte tutti i PDF che trova nella cartella dove viene eseguito, salvandoli in una nuova cartella &lt;code&gt;secured&lt;/code&gt; con lo stesso nome del documento PDF originale. Se volete che i file sicuri abbiano un nome diversi e magari finiscano nella stessa cartella dei file originali, basta aggiungere o modificare un paio di righe ed è fatto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;#!/bin/bash&#xA;&#xA;OUTDIR=&amp;#34;.&amp;#34;&#xA;SUFFIX=&amp;#34;-SECURE&amp;#34;&#xA;&#xA;if [[ ! -d $OUTDIR ]]; then&#xA;    mkdir &amp;#34;$OUTDIR&amp;#34;&#xA;fi&#xA; &#xA;for f in *.pdf; do&#xA;    fname=`basename &amp;#34;$f&amp;#34; &amp;#34;.pdf&amp;#34;`&#xA;    fout=&amp;#34;$OUTDIR/$fname $SUFFIX.pdf&amp;#34;&#xA;    echo &amp;#34;Converting &amp;#39;$f&amp;#39; to &amp;#39;$fout&amp;#39;&amp;#34;&#xA;    convert -density 300 &amp;#34;$f&amp;#34; &amp;#34;$fout&amp;#34;&#xA;done&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Altri metodi&lt;/strong&gt;. Naturalmente quelli elencato non sono gli unici metodi validi per rendere sicuro un PDF. Chi usa Acrobat Pro può fare tutto da questo programma &lt;a href=&#34;https://helpx.adobe.com/it/acrobat/using/removing-sensitive-content-pdfs.html&#34;&gt;utilizzando gli strumenti integrati di redazione del testo&lt;/a&gt;. Personalmente trovo inutile pagare 20 euro al mese per un editor di PDF (il migliore, è vero, ma sono sempre 240 euro all&amp;rsquo;anno), ma per chi ha già una licenza Adobe può essere l&amp;rsquo;opzione migliore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un&amp;rsquo;altra alternativa molto meno costosa è quella di usare uno strumento come il mai troppo apprezzato &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/pdf-toolkit/id545164971&#34;&gt;PDF Toolkit+&lt;/a&gt;, con il quale è possibile tramite interfaccia grafica esportare un documento PDF in vari formati grafici e a svariate risoluzioni, dove ogni pagina del PDF finisce in un file diverso, e &lt;em&gt;rimontare&lt;/em&gt; poi le singole pagine in un unico file PDF. Niente che non si possa fare con Anteprima, ma qui abbiamo una maggiore flessibilità, ad esempio perché possiamo decidere di cambiare l&amp;rsquo;ordine delle pagine o di escluderne alcune dal documento finale. In ogni caso PDF Toolkit+ vale molto di più dei due caffè che costa, io ad esempio lo trovo perfetto per ridurre le dimensioni dei file PDF scannerizzati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Direi che questi 5 metodi possano bastare, ma se qualche lettore ne conosce altri sarebbe bello se li descrivesse nei commenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sperate di trovare il mio IBAN, è solo la versione in PDF della prima pagina di questo post.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualcuno potrà chiedersi che senso abbia installare i quasi 5 GB di MacTeX solo per avere Ghostscript. Vista così può davvero sembrare una cosa insensata, ma il valore aggiunto di avere LaTeX sul Mac è, a mio avviso, inestimabile.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Fare i compiti con l&#39;iPad e l&#39;Apple Pencil</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2020/06/03/fare-i-compiti-con-lipad-e-lapple-pencil/</link>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2020/06/03/fare-i-compiti-con-lipad-e-lapple-pencil/</guid>
      <description>&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/ure.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il canale Slack &lt;a href=&#34;https://goedel.slack.com&#34;&gt;Goedel&lt;/a&gt; di &lt;a href=&#34;https://macintelligence.org/&#34;&gt;Lucio &amp;ldquo;Lux&amp;rdquo; Bragagnolo&lt;/a&gt; è una miniera di discussioni stimolanti (se non siete iscritti fatelo, non ve ne pentirete). Qualche giorno fa Eugenio chiede:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;[&amp;hellip;] per mio figlio ho preso un iPad 7 generazione, la differenza con il 4 si sente tutta [&amp;hellip;].&#xA;Ora avrei bisogno del vostro aiuto per un software di annotazioni. Siccome la scuola sarà pure diventata &amp;ldquo;digitale&amp;rdquo; ma i professori ancora ragionano &amp;ldquo;analogico&amp;rdquo;, c’è una professoressa che invia dei PDF (anche piuttosto corposi) che i ragazzi devono stampare, eseguire degli esercizi, fotografare e rinviare alla docente. Siccome volevo evitare l’acquisto di una stampante solo per questo motivo c’è qualcuno che usa Apple Pencil con Notability o Good Notes (mi sembrano i migliori leggendo le recensioni) disponibile a farmi alcune prove su un PDF? [&amp;hellip;]&#xA;Aggiungo una richiesta al volo, da Notability si riescono ad esportare singole pagine in PDF?  Con Anteprima su Mac è un gioco da ragazzi, su iPad non ho ancora trovato una soluzione.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci offriamo subito di dargli una mano e basta pochissimo per accorgersi che i risultati vanno molto al di là delle aspettative: un iPad moderno, non solo il Pro ma anche un normalissimo iPad modello base da 400 euro, è in grado di gestire agevolmente i grossi file PDF inviati dalla professoressa, aprendoli con &lt;a href=&#34;https://www.gingerlabs.com/&#34;&gt;Notability&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.goodnotes.com/&#34;&gt;GoodNotes&lt;/a&gt; ma anche con &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT206481&#34;&gt;File&lt;/a&gt; (l&amp;rsquo;applicazione per la gestione dei file integrata da Apple nelle ultime versioni di iOS), e scrivendoci sopra con l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/apple-pencil/&#34;&gt;Apple Pencil&lt;/a&gt;, quello che secondo me è di gran lunga il miglior accessorio per l&amp;rsquo;iPad.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Stefano usa un setup di alto livello, iPad Pro 12.9&amp;quot; e Apple Pencil di seconda generazione, e riporta che:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Premessa: possiedo un iPad Pro 2018 da 12,9”. Ho scaricato il file e aperto il documento prima in Documents poi in Notability.&#xA;In Documents l’apertura del file è immediata ma l’esperienza di editing con la Apple Pencil (seconda generazione) non è il massimo. Ma l’esportazione in PDF una volta eseguita la modifica del file è molto veloce.&#xA;In Notability a mio avviso ottieni il massimo dell’esperienza utente nel fare editing di in un PDF con Apple Pencil: tutto molto fluido. L’esportazione successiva in formato PDF del lavoro svolto richiede circa 20 secondi (file size 27.3 MB). [&amp;hellip;]&#xA;Non ho avuto alcun problema con Documents ma il tratto di tocco e fluidità che offre Notability è migliore.&#xA;L’esportazione del PDF in Notability ha impiegato un lasso di tempo non degno del Pro (ben un minuto!) ma alla fine ha completato il task. Si, credo che la dimensione del file sia la causa di tutto.&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma anche un iPad ultimo modello da 10.2&amp;quot; accoppiato ad una Apple Pencil di prima generazione, come quello che uso io, funziona alla grande, non arriverà di sicuro alle prestazioni di un iPad Pro, ma per quello che costa non c&amp;rsquo;è proprio da lamentarsi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Ho provato ad aprire e ad editare il tuo documento sia con Documents che con Notability e Notes+ usando un iPad (non Pro) ultimo modello da 10.2&amp;rdquo;. [&amp;hellip;]&#xA;Notability fra quelli che ho provato è il top: apre il documento in un attimo, lo scorrimento o lo zoom sono fluidi, si può scrivere con molta facilità negli spazi disponibili. Anche l&amp;rsquo;esportazione è ottima, ci sono un sacco di opzioni e si può scegliere di esportare solo alcune pagine selezionandole in modo visuale. Non sono invece riuscito a esportare tutto il file dopo averlo editato, Notability mi dice che è troppo grosso, la soluzione ovvia sarebbe quella di rimetterlo su iCloud e continuare da lì.&#xA;È chiaro che sarebbe meglio rimpicciolire il pdf prima di importarlo. Se la prof non sa come si fa e non si può insegnarglielo, magari puoi farlo tu stesso con il Mac prima di passarlo all&amp;rsquo;iPad, io uso PDF Toolkit+, soldi spesi benissimo.&#xA;Ho provato anche Notes+ Plus, ci sono alcuni aspetti utili come l&amp;rsquo;area di zoom molto comoda, ma in realtà con una Apple Pencil non è necessario, si può benissimo scrivere sullo schermo senza paura di segni spuri. Purtroppo Notes+ ha un lag fastidioso quando si scrive e anche l&amp;rsquo;esportazione delle singole pagine è meno comoda che con Notability, perché bisogna inserire a mano i numeri di pagina desiderati, che naturalmente non si ricordano mai la prima volta.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Basterebbe solo questo per chiudere la questione. Ma l&amp;rsquo;argomento è stimolante, le scuole sono ancora chiuse causa emergenza COVID-19 e l&amp;rsquo;insegnamento online sta cambiando, anche se lentamente, le modalità assestate di fare lezione e di studiare. In più, da un anno mi occupo per motivi professionali di file PDF, per cui decido di dedicare qualche ora ad approfondire il problema. Ed ecco un riassunto di quello che ho trovato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Notability.&lt;/strong&gt; Fra tutti i programmi di annotazione che ho provato, Notability è di gran lunga il migliore, in particolare se viene accoppiato ad una Apple Pencil. Importare un documento PDF in una nuova nota è un attimo, lo scorrimento del file è fluido e anche tutte le altre funzioni si attivano senza il minimo intoppo. Posso ingrandire leggermente la pagina e svolgere gli esercizi, proprio come se stessi usando un foglio di carta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/notability.gif&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;Figura 1. Scrittura su una pagina di un documento PDF con Notability e l&amp;rsquo;Apple Pencil.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con uno schermo più grande come quello da quasi tredici pollici dell&amp;rsquo;iPad Pro avrei a disposizione un vero foglio A4, ma in fondo dover zoomare (poco) per poter svolgere comodamente gli esercizi è solo un piccolo fastidio, soprattutto se si pensa al costo, poco meno di 600 euro, della configurazione che sto usando.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un altro grosso punto a favore di Notability riguarda le funzioni di importazione ed esportazione. Posso importare il file PDF da tutti i principali servizi di archiviazione cloud, da File (e quindi da iCloud) a Dropbox, da Google Drive a OneDrive e perfino da Box o da un server Webdav. Posso decidere di importare l&amp;rsquo;intero documento o solo alcune pagine, selezionando con il tocco le miniature di ciascuna pagina. Posso esportare il documento in formato PDF o come immagini (oltre che nel formato nativo di Notability) e, come per l&amp;rsquo;importazione, posso inviarlo a tutti i servizi di archiviazione cloud già menzionati e selezionare con facilità le pagine da esportare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;unica vera limitazione di Notability riguarda l&amp;rsquo;impossibilità di inviare l&amp;rsquo;intero documento via Gmail, ma questo dipende dal fatto che il file di partenza è troppo grosso per essere gestito direttamente da Gmail (che ha un limite di 25 MB per gli allegati). Poco male, visto che si può usare il cloud e condividere via mail solo il link. Oppure si può &lt;em&gt;rimpicciolire&lt;/em&gt; preventivamente il file PDF, ma di questo parleremo un&amp;rsquo;altra volta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;width:100%; float:left;&#34;&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;width:30%; float:left; margin:10px;&#34;&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align:center;&#34;&gt;(a)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img align=&#34;top&#34; style=&#34;border:1px solid #ddd; border-radius:4px; padding:5px;&#34; src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/notability-esportazione-1.jpg&#34; alt=&#34;Notability: esportazione tramite email&#34; /&gt;&#xA;&lt;/div&gt; &#xA;&lt;div style=&#34;width:30%; float:left; margin:10px;&#34;&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align:center;&#34;&gt;(b)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img align=&#34;top&#34; style=&#34;border:1px solid #ddd; border-radius:4px; padding:5px;&#34; src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/notability-esportazione-2.jpg&#34; alt=&#34;Notability: opzioni esportazione tramite email&#34; /&gt;&#xA;&lt;/div&gt; &#xA;&lt;div style=&#34;width:30%; float:left; margin:10px;&#34;&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align:center;&#34;&gt;(c)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img align=&#34;top&#34; style=&#34;border:1px solid #ddd; border-radius:4px; padding:5px;&#34; src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/notability-esportazione-3.jpg&#34; alt=&#34;Notability: selezione pagine da esportare&#34; /&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;&lt;p&gt;Figura 2. Esportazione da Notability: (a) selezione del servizio di esportazione, (b) opzioni di esportazione tramite email, (c) scelta delle pagine da esportare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Notes Plus.&lt;/strong&gt; Di Notes Plus &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/05/11/scrivere-a-mano-sull-ipad/&#34;&gt;ho già parlato due anni fa&lt;/a&gt; e continua ad essere la mia applicazione preferita per prendere note a mano sul mio venerando iPad 3, soprattutto perché permette di scrivere agevolmente su un&amp;rsquo;area ingrandita del foglio virtuale dell&amp;rsquo;iPad anche usando una penna da pochi soldi (e perfino il dito). Si può fare anche con Notability, ma in questo caso l&amp;rsquo;implementazione è decisamente meno efficace di quella di Notes Plus.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo Notes Plus risente il peso degli anni e le sue funzioni non sono state aggiornate a sufficienza per far fronte alla concorrenza di Notability. Lo si vede quando si prova ad importare il file PDF di Eugenio: Notes Plus supporta solo Dropbox e Google Drive, oltre che naturalmente File e quindi iCloud. Non è male, ma rispetto a Notability sembra un po&amp;rsquo; pochino. Lo stesso vale per l&amp;rsquo;esportazione: posso esportare tutto il file o solo alcune pagine, ma devo scrivere a mano i numeri di pagina che desidero, molto comodo per chi ha esperienza e deve fare selezioni complesse, molto meno per l&amp;rsquo;utente medio. Anche i servizi cloud di esportazione sono un po&amp;rsquo; troppo limitati rispetto a Notability.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma quello che è davvero seccante è il leggerissimo &lt;em&gt;lag&lt;/em&gt; che si avverte quando si prova a scrivere sull&amp;rsquo;iPad con l&amp;rsquo;Apple Pencil. È appena percettibile, è vero, ma dà fastidio lo stesso, ed è inaccettabile per un programma così vecchio e blasonato,  e che costa pure un pelo più di Notability. Quest&amp;rsquo;ultimo, da parte sua, non sa nemmeno cosa significhi il termine &lt;em&gt;lag&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/06/notes-plus.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;Figura 3. Scrittura su una pagina di un documento PDF con Notes Plus e l&amp;rsquo;Apple Pencil.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;GoodNotes.&lt;/strong&gt; Due parole anche su GoodNotes 4.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Ammetto di non averlo provato più di tanto, ma l&amp;rsquo;impressione è che si comporti altrettanto bene di Notability. L&amp;rsquo;unica nota negativa di GoodNotes è che permette di esportare tutto il file oppure solo la pagina corrente.&#xA;Ma a parte questo dettaglio, usare una o l&amp;rsquo;altra app è più che altro una questione di gusti personali o di dettagli accessori, come la gradevolezza dell&amp;rsquo;interfaccia grafica o la possibilità, che solo Notability offre, di sincronizzare i documenti con il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;File.&lt;/strong&gt; Chi non vuole spendere nemmeno un centesimo o non ha bisogno di usare le funzioni più sofisticate di Notability o GoodNotes, può tranquillamente usare l&amp;rsquo;app File integrata in iOS. È una applicazione minimale, ma per scrivere sul file PDF e poi inviare il documento alla professoressa va più che bene. Secondo Stefano, Files è meno fluido di Notability, io francamente non me ne sono accorto, ma potrebbe trattarsi di sensibilità diverse. Oppure l&amp;rsquo;iPad Pro è così veloce che esalta anche queste piccolissime differenze, che invece con un iPad &lt;em&gt;liscio&lt;/em&gt; rimangono nascoste.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;E chi non ha un iPad abbastanza recente, magari uno di quelli &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT211029&#34;&gt;non compatibili con l&amp;rsquo;Apple Pencil&lt;/a&gt;? Ci sono speranze di poterlo ancora usare per degli scopi come quello appena descritto? La risposta è sì, ma bisogna accettare qualche compromesso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per verificarlo, ho provato a ripetere le prove precedenti con il mio vecchio iPad 3, un tablet che ormai ha ben otto anni ma che continua a funzionare perfettamente, anche se ormai fatica a gestire le (poche) app recenti ancora compatibili (quelle più vecchie non hanno grossi problemi).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con &lt;strong&gt;Notability&lt;/strong&gt; non ho avuto nessun problema. Anche se il file proposto da Eugenio è piuttosto grosso, Notability riesce lo stesso ad importarlo in pochi secondi e lo scorrimento lungo il file ha una fluidità più che accettabile. La scrittura, perfino con una normalissima penna con la punta &amp;ldquo;gommosa&amp;rdquo;, è piuttosto comoda, basta solo avere l&amp;rsquo;accortezza di ingrandire a sufficienza l&amp;rsquo;area di scrittura, a causa della minore precisione delle penne passive rispetto all&amp;rsquo;Apple Pencil. Nessun problema nemmeno per l&amp;rsquo;esportazione, veloce in assoluto, e ancora di più se si pensa che si tratta di un tablet di ben otto anni fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche &lt;strong&gt;GoodNotes&lt;/strong&gt; si comporta molto bene, più o meno come Notability, e come dicevo prima usare l&amp;rsquo;una o l&amp;rsquo;altra app è più che altro una questione di gusti personali. Inutile dilungarsi oltre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La vera sorpresa, ma in negativo, è &lt;strong&gt;Notes Plus&lt;/strong&gt;, troppo lento a scorrere il file, e con un &lt;em&gt;lag&lt;/em&gt; in scrittura che ora diventa quasi una tortura. Praticamente inutilizzabile, un vero peccato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho provato anche altre app della mia collezione ma tutte con difetti così seri da renderle di fatto inutilizzabili. La peggiore in assoluto è &lt;strong&gt;Creative Notes&lt;/strong&gt;, che non solo pasticcia durante l&amp;rsquo;importazione, inserendo a caso più fogli del documento PDF nella stessa pagina, ma che richiede un acquisto in-app per effettuare l&amp;rsquo;esportazione. Una cosa legittima, sia chiaro, quello che non è legittimo è che non si degni di avvisarti prima di farti accedere all&amp;rsquo;App Store. Sembra proprio la classica trappola per i meno esperti, abituati a cliccare senza pensarci troppo. Di app truffaldine come queste non se ne sente proprio il bisogno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Usandolo poco, non l&amp;rsquo;ho mai aggiornato alla versione 5, la più recente disponibile sull&amp;rsquo;App Store.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
