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    <title>Opera on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Opera on Melabit</description>
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      <title>ChatGPT al bando: come aggirare ancora più facilmente il blocco</title>
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      <pubDate>Fri, 21 Apr 2023 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Esiste un modo per aggirare il blocco a ChatGPT deciso del Garante per la privacy ancora più semplice del &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2023/04/03/chatgpt-al-bando-come-aggirare-il-blocco-e-vivere-felici/&#34;&gt;metodo descritto nell&amp;rsquo;ultimo post&lt;/a&gt;,  che ci permette di continuare ad usare il nostro solito browser senza dover trafficare con Opera, VPN e compagnia bella (grazie Paoloo per la segnalazione!).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dobbiamo solo andare sul sito di &lt;a href=&#34;https://poe.com&#34;&gt;Poe.com&lt;/a&gt;,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://poe.com&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-21-chatgpt-al-bando-come-aggirare-ancora-piu-facilmente-il-blocco/poe.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;decidere come autenticarci (se possibile, io evito di condividere le informazioni dei miei account Google e Apple e preferisco usare l&amp;rsquo;email),&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-21-chatgpt-al-bando-come-aggirare-ancora-piu-facilmente-il-blocco/poe-login.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;e premere il tasto &amp;ldquo;Go&amp;rdquo;. Poe invia all&amp;rsquo;indirizzo email indicato un codice di verifica, con il quale possiamo accedere al servizio senza bisogno di creare una password specifica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La schermata iniziale di Poe mostra nella colonna di sinistra la lista dei sistemi di generazione di testo supportati, fra cui ovviamente c&amp;rsquo;è ChatGPT, il progenitore GPT-4 e una serie di sistemi di cui sapevo a malapena l&amp;rsquo;esistenza, mentre la finestra centrale più grande serve per interagire con il servizio scelto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-21-chatgpt-al-bando-come-aggirare-ancora-piu-facilmente-il-blocco/poe-service-list.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Come potete vedere qui sotto, ChatGPT funziona alla perfezione all&amp;rsquo;interno di Poe, senza nemmeno i piccoli problemi di Opera, forse perché non è (ancora) consapevole di essere stato messo al bando in Italia. 🤣&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-21-chatgpt-al-bando-come-aggirare-ancora-piu-facilmente-il-blocco/chatgpt-in-poe.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Inutile dire che anche il progenitore GPT-4 non sa niente del bando (benvenuto 2021!), e come lui anche gli altri servizi derivati supportati da Poe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-21-chatgpt-al-bando-come-aggirare-ancora-piu-facilmente-il-blocco/gpt4-in-poe.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;A proposito, Poe è &lt;a href=&#34;https://quorablog.quora.com/Poe-1&#34;&gt;sviluppato da Quora&lt;/a&gt; ed è l&amp;rsquo;acronimo di &amp;ldquo;Platform for Open Exploration”. Esiste anche l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/poe-fast-ai-chat/id1640745955&#34;&gt;app dedicata per iOS&lt;/a&gt;, per cui finalmente potrete usare ChatGPT (e simili) sull&amp;rsquo;iPhone senza bisogno di installare applicazioni strane o poco affidabili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Davvero ben fatto!&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>ChatGPT al bando: come aggirare il blocco e vivere felici</title>
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      <pubDate>Mon, 03 Apr 2023 20:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Si può commentare una cretinata? Come la &lt;a href=&#34;https://www.corriere.it/tecnologia/23_marzo_31/stop-immediato-a-chatgpt-in-italia-il-garante-della-privacy-dati-personali-a-rischio-f9940be2-f883-46b7-a5dc-4fd0828c8xlk.shtml&#34;&gt;decisione del Garante per la privacy&lt;/a&gt;, che ha bandito &lt;a href=&#34;https://openai.com/blog/chatgpt&#34;&gt;ChatGPT&lt;/a&gt; dal territorio nazionale, aprendo contestualmente la solita &amp;ldquo;istruttoria&amp;rdquo; che finirà, come sempre, in una gigantesca bolla di sapone?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo il Garante, ChatGPT mette i nostri dati personali a rischio, cosa in parte condivisibile, ma dov&amp;rsquo;era il Garante negli ultimi 10 anni quando Google, Facebook, Microsoft e compagnia bella hanno fatto strame impunemente dei nostri dati personali?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;ChatGPT è più pericolosa, visto che crea un mondo tutto suo in cui è difficile distinguere il vero dal falso? Ma allora Bing è persino peggio, Bing ha letteralmente inventato articoli che non ho mai scritto e che non esistono proprio, ficcandoli però in un contesto plausibile in cui sembrano veri. Ma Bing viene da mamma Microsoft e si sa, la mamma non si tocca, né in Italia né altrove.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, siamo seri, ma davvero qualcuno pensa che bloccare ChatGPT in Italia, nella sola Italia, serva a bloccare questo sistema di (poca) intelligenza artificiale che sta creando scompiglio in tutto il mondo? A me una decisione del genere fa pensare ai magistrati degli anni &amp;lsquo;70, che censuravano certi film ritenuti &amp;ldquo;scollacciati&amp;rdquo;, creando un&amp;rsquo;attesa e un interesse che altrimenti non avrebbero mai avuto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Ma la decisione del Garante è ancora più puerile perché ci vuole davvero pochissimo per aggirarla, e non servono nemmeno conoscenze tecniche particolari per farlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se provo ad andare sul sito di ChatGPT dal mio solito Firefox (ma vale lo stesso per qualunque altro browser) mi ritrovo con un messaggio che mi informa che l&amp;rsquo;accesso a ChatGPT dall&amp;rsquo;Italia è stato disabilitato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-03-chatgpt-al-bando-come-aggirare-il-blocco-e-vivere-felici/chatgpt-with-firefox.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Cha fare? Aspettare tempi migliori? Lasciare perdere il computer e andare a coltivare la terra, cosa che magari di questi tempi darebbe più soddisfazioni? Niente affatto, perché ci basta scaricare &lt;a href=&#34;https://www.opera.com&#34;&gt;Opera&lt;/a&gt;, installarlo sul nostro Mac (o su un computer su cui gira Windows o Linux), attivare dalle preferenze dell&amp;rsquo;applicazione la VPN gratuita integrata,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-03-chatgpt-al-bando-come-aggirare-il-blocco-e-vivere-felici/opera-vpn.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;per tornare ad avere ChatGPT attivo sul nostro computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-03-chatgpt-al-bando-come-aggirare-il-blocco-e-vivere-felici/chatgpt-with-opera.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Funziona solo sui sistemi operativi desktop, perché Opera per iOS e, credo, anche la versione per Android non integrano la VPN, ma è già qualcosa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è da dire che ogni volta che cercherete di recuperare una chat precedente vi verrà chiesto se siete davvero degli umani, ma tutto sommato non è più una domanda così peregrina.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;E se si chiede a ChatGPT cosa ne pensa della decisione del Garante italiano),&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-04-03-chatgpt-al-bando-come-aggirare-il-blocco-e-vivere-felici/chatgpt-replies.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;lui&amp;rdquo; risponde in modo fumoso, nemmeno fosse un avvocato, però è chiaro che non è d&amp;rsquo;accordo. E io con lui.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Fastweb e la sindrome da Internet Explorer</title>
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      <pubDate>Mon, 07 Oct 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Ve la ricordate la dicitura &lt;em&gt;&amp;ldquo;Ottimizzato per Internet Explorer&amp;rdquo;&lt;/em&gt; presente sulla prima pagina di tanti siti web di qualche anno fa?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Allora si pensava che ci fosse dietro un piano preordinato della Microsoft per imporre l&amp;rsquo;uso di Windows, l&amp;rsquo;unico sistema operativo su cui girava Internet Explorer (lo pensavo anch&amp;rsquo;io). Ma in realtà l&amp;rsquo;&lt;em&gt;ottimizzazione&lt;/em&gt; per il browser Microsoft dipendeva più che altro dalla piatta sciatteria di tanti sviluppatori web.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Windows era il sistema operativo dominante e arrivava con Internet Explorer preinstallato. Di conseguenza la maggior parte dei suoi utenti usava solo quello, invece di cercare delle alternative migliori come Netscape oppure, qualche anno dopo, Firefox, Safari o Opera. Gli sviluppatori si adeguavano, preferendo sviluppare il sito utilizzando i codici HTML non standard di Internet Explorer invece di prendersi la briga di renderlo fruibile da chiunque (si è visto come è finita, chi rispettava gli standard è sopravvissuto e si è sviluppato, gli altri sono finiti nel dimenticatoio).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oggi Internet Explorer è praticamente defunto, ucciso dalle mille vulnerabilità che permettevano a qualunque attaccante di prendere il controllo del PC su cui girava il browser (&lt;a href=&#34;https://portal.msrc.microsoft.com/en-US/security-guidance/advisory/CVE-2019-1367&#34;&gt;l&amp;rsquo;ultima è di qualche giorno fa&lt;/a&gt;), ma la cattiva pratica di &lt;em&gt;ottimizzare&lt;/em&gt; un sito per un determinato browser non è scomparsa, si è solo trasferita a quello che è il browser dominante del momento, Google Chrome.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Da qualche giorno anche casa mia è collegata alla fibra ottica. Ai tecnici di Fastweb sono bastate meno di due ore per cablare l&amp;rsquo;appartamento e configurare tutto, e la maggior parte del tempo se n&amp;rsquo;è andata in attesa che la centrale rispondesse alle chiamate e completasse da remoto il passaggio del mio contratto da xDSL a fibra ottica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A quel punto toccava a me: per prima cosa ho provato a collegarmi al modem/router fornito con il nuovo impianto usando il SSID e la password di default. Funzionava tutto perfettamente e in effetti la navigazione sembrava decisamente più veloce di prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dovevo però fare in modo che il passaggio dal vecchio al nuovo router fosse il più possibile &lt;em&gt;trasparente&lt;/em&gt;. Niente di difficile, bastava solo accedere al router tramite la sua interfaccia web e modificare (almeno) il nome della rete (SSID) e la password di sicurezza della connessione WiFi, rendendole identiche a quelli del router precedente.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il router fornito da Fastweb per il mio &lt;a href=&#34;https://www.fastweb.it/adsl-fibra-ottica/rete-fibra-ottica/&#34;&gt;impianto FFTH&lt;/a&gt;  (&lt;em&gt;Fiber To The Home&lt;/em&gt;) è un FASTGate GPON prodotto da Technicolor (modello MediaAccess FGA2130FWB). Non è un gran che, proprio come il FASTGate per linea xDSL che avevo prima, ma con un impianto FTTH c&amp;rsquo;è poco da fare, sembra che in questo momento si sia praticamente &lt;a href=&#34;https://www.reddit.com/r/ItalyInformatica/comments/bdhrg9/fastweb_connessione_gpon_senza_fastgate_il_punto/&#34;&gt;obbligati ad usare il router fornito da Fastweb&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Provo quindi ad accedere all&amp;rsquo;interfaccia web del router all&amp;rsquo;indirizzo &lt;code&gt;192.168.1.254&lt;/code&gt; con Firefox, il &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/09/16/come-riparare-i-segnalibri-di-firefox/&#34;&gt;browser che uso tutti i giorni&lt;/a&gt;, come ero abituato a fare con il FASTGate precedente. Il risultato lo vedete qui sotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/10/myfastgate-firefox.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Strano. La rete funziona, posso navigare sul web senza problemi, perché non dovrei riuscire a collegarmi al router?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prima cosa che mi viene in mente è che il produttore abbia deciso di uniformarsi agli indirizzi di configurazione usati dagli altri router, che in genere sono &lt;code&gt;192.168.0.1&lt;/code&gt; oppure &lt;code&gt;192.168.1.1&lt;/code&gt;. Li provo entrambi ma il router non risponde, non dà neanche uno straccio di messaggio di errore, è evidente che non sono gli indirizzi giusti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Guardo sulla scatola, ci sono il SSID e la password di default ma manca l&amp;rsquo;indirizzo da usare per la configurazione. All&amp;rsquo;interno non c&amp;rsquo;è nessun manuale, nemmeno un link da cui scaricarlo, ci sono solo delle istruzioni stampate sul coperchio che consigliano di collegarsi al modem con l&amp;rsquo;app MyFastweb (per &lt;a href=&#34;https://play.google.com/store/apps/details?id=it.fastweb.myfastweb&#34;&gt;Android&lt;/a&gt; o per &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/app/myfastweb/id684171617&#34;&gt;iOS&lt;/a&gt;) oppure usando l&amp;rsquo;indirizzo &lt;code&gt;http://myfastgate&lt;/code&gt;. Per qualche motivo non riesco ad installare l&amp;rsquo;app, e comunque preferirei usare il Mac, il mouse e la tastiera mi permettono di lavorare molto più comodamente che con il telefono. Provo allora ad inserire &lt;code&gt;http://myfastgate&lt;/code&gt; nella barra degli indirizzi di Firefox ma non c&amp;rsquo;è niente da fare, per Firefox anche &lt;code&gt;http://myfastgate&lt;/code&gt; non esiste.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sempre più strano. Per una volta la rete non aiuta, non riesco a trovare nessuna informazione utile, sembra che sia l&amp;rsquo;unico ad avere questo problema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ormai non so più cosa fare tranne che coprirmi il capo di cenere (virtuale) e chiamare l&amp;rsquo;assistenza di Fastweb, ma ho già Google Chrome aperto e decido di provarlo. Bingo! Funziona.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/10/myfastgate-chrome.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il problema non è il router e io non sono proprio incapace. Sono solo incappato nell&amp;rsquo;ennesimo esempio di &amp;ldquo;sindrome da Internet Explorer&amp;rdquo;, di un sito (o meglio, di una applicazione) web &lt;em&gt;ottimizzata&lt;/em&gt; solo per un determinato browser, ieri Internet Explorer, oggi Google Chrome.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi serve una conferma della teoria. Provo Opera, che usa lo &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Blink_%28motore_di_rendering%29&#34;&gt;stesso motore di &lt;em&gt;rendering&lt;/em&gt; di Chrome&lt;/a&gt;, e anche Opera funziona senza problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/10/myfastgate-opera.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Provo Safari, che invece usa &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/WebKit&#34;&gt;WebKit&lt;/a&gt;, e tutto quello che ottengo è uno schermo desolatamente vuoto, senza nemmeno lo strano messaggio di errore di Firefox.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/10/myfastgate-safari.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;A questo punto apro di nuovo Chrome e configuro il mio nuovo router senza problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Il disappunto comunque rimane. Bisogna ammettere che qualcosa è migliorato rispetto ai tempi dell&amp;rsquo;odioso Internet Explorer, almeno Google Chrome non costringe ad usare Windows ma funziona su qualunque sistema operativo (non per bontà di Google, ma solo a causa dell&amp;rsquo;enorme diffusione dei sistemi operativi mobili che con Windows non hanno niente a che fare).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non si capisce però che senso abbia limitare solo a certi browser l&amp;rsquo;accesso ad uno strumento di base come un router, tanto più che è evidente che non ci sono ragioni tecniche alla base di questa presunta &lt;em&gt;ottimizzazione&lt;/em&gt; (chi vuole può leggere i dettagli nell&amp;rsquo;Appendice).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Probabilmente dipende solo dalla superficialità di chi ha sviluppato l&amp;rsquo;applicazione di gestione del FASTGate GPON fornito da Fastweb. Google Chrome è il browser dominante, &lt;a href=&#34;https://gs.statcounter.com/browser-market-share/desktop/worldwide&#34;&gt;viene usato dal 70% degli utenti di sistemi operativi desktop&lt;/a&gt;, inutile sprecare tempo e risorse supportando anche la minoranza che preferisce usare altri strumenti di navigazione. Alla faccia del web per tutti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;appendice&#34;&gt;Appendice&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver finito di configurare il FASTGate GPON con Chrome ho provato di nuovo ad accedere al router con Firefox e Safari. Niente da fare, sembrava non ci fosse verso di usare questi due browser. Allora ho provato a fare una cosa semplicissima: &lt;em&gt;spoofare&lt;/em&gt; lo User Agent di Firefox (ho già &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/03/12/come-usare-skype-web-con-safari-e-firefox/&#34;&gt;spiegato qui come si fa&lt;/a&gt;), facendo in modo che la sua richiesta di accesso al router sembrasse provenire da Chrome o da Opera. Sono bastati pochi tentativi per trovare una combinazione che permettesse di accedere all&amp;rsquo;interfaccia web del router anche da Firefox.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/10/myfastgate-firefox-spoof-useragent.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Firefox quindi è perfettamente in grado di configurare il router di Fastweb, proprio come Chrome, e alla base del blocco iniziale non c&amp;rsquo;è nessun motivo tecnico, nessuna caratteristica unica ed insostituibile del browser di Google. Invece, per qualche motivo che mi sfugge, con Safari il trucco dello User Agent non funziona.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ancora più strano è che, dopo aver ottenuto per la prima volta l&amp;rsquo;accesso al router con Firefox &lt;em&gt;fingendo&lt;/em&gt; di essere Chrome, posso continuare tranquillamente ad usare Firefox anche se torno ad impostare il suo normale User Agent. E posso continuare a farlo anche da un altro Mac, nel quale lo User Agent di Firefox è sempre rimasto al valore di default. Non ho la minima idea di cosa sia successo, forse usare Firefox ha sbloccato qualcosa nella configurazione del router.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per provare l&amp;rsquo;ipotesi dovrei resettare il FASTGate GPON alla configurazione di fabbrica (e non è nemmeno detto che sia sufficiente), ma non ha molto senso perdere tutto il lavoro fatto per soddisfare una semplice curiosità. Però, se qualcuno ha lo stesso router e vuole provare ad accedervi con Firefox prima e dopo aver cambiato lo User Agent, può condividere i suoi risultati nei commenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà preferisco anche assegnare tramite il servizio DHCP degli indirizzi IP univoci ai vari dispositivi della casa. In questo modo i dispositivi nuovi o sconosciuti si notano immediatamente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;La differenza fra un sito e una applicazione web ormai è molto sfumata.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Apple o non Apple, questo è un problema</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/04/25/apple-o-non-apple-questo-e-un-problema/</link>
      <pubDate>Tue, 25 Apr 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;L&amp;rsquo;abbiamo letto e sentito (e magari anche detto) mille volte: per evitare che ci vengano carpite in modo fraudolento informazioni personali riservate &amp;ndash; login e password di servizi importanti, dati della carta di credito, informazioni bancarie &amp;ndash; è fondamentale controllare sempre che l&amp;rsquo;indirizzo (URL) del sito riportato nella barra degli indirizzi del browser sia quello legittimo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infatti, anche se per un qualunque malintenzionato è piuttosto facile creare un sito fittizio identico a quello legittimo, quello che non può riprodurre è proprio l&amp;rsquo;URL del sito, che è attribuito in modo univoco ed è gestito da un singolo database distribuito in tutto il mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un malintenzionato potrà quindi anche ricreare in modo perfetto l&amp;rsquo;aspetto del sito di PayPal, &lt;a href=&#34;http://paypal.com&#34;&gt;http://paypal.com&lt;/a&gt;, ma dovrà per forza di cose usare un URL leggermente diverso, magari &lt;code&gt;http://pay.pal.com&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;http://mypaypal.com&lt;/code&gt;, o simili, sperando che il malcapitato che ci finisce non se ne accorga. Basta quindi un po&amp;rsquo; di attenzione per evitare problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Almeno finora.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Provate ad inserire nella barra degli indirizzi del vostro browser questo URL apparentemente inoffensivo, &lt;a href=&#34;https://www.xn--80ak6aa92e.com&#34;&gt;https://www.xn&amp;ndash;80ak6aa92e.com&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se usare Firefox, Opera o Chrome (fino alla versione 57.x), quando premete Invio siete portati ad un sito web il cui URL sembra essersi trasformato quasi magicamente in quello di Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/firefox_url.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/firefox_url_bug.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto, basterebbe riprodurre l&amp;rsquo;aspetto del sito di Apple per rendere il sito &lt;em&gt;finto&lt;/em&gt; praticamente indistinguibile da quello legittimo, con gravissimi pericoli per la sicurezza dei malcapitati che dovessero finirvi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna, Safari non è soggetto a questo problema e mostra sempre nella barra degli indirizzi l&amp;rsquo;URL originale. Anche i browser Microsoft, Edge e il venerabile Internet Explorer, sono immuni, a meno di non usare il Russo come lingua di sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/safari_url_nobug.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;bug&lt;/em&gt; è legato all&amp;rsquo;uso dei caratteri unicode per gli indirizzi web, o meglio alla rappresentazione dei caratteri unicode tramite i soli caratteri ASCII (detta rappresentazione &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Punycode&#34;&gt;punycode&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;URL &lt;a href=&#34;https://www.xn--80ak6aa92e.com&#34;&gt;https://www.xn&amp;ndash;80ak6aa92e.com/&lt;/a&gt; rappresenta delle lettere dell&amp;rsquo;alfabeto cirillico che sembrano identiche (o quasi) a quelle dell&amp;rsquo;alfabeto latino, ma che rimandano ad indirizzi web completamente diversi da quelli originali.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; La stessa cosa si può fare anche con altri alfabeti che hanno lettere simili alle nostre, fra cui il greco e l&amp;rsquo;armeno (anche se mi sembra per quest&amp;rsquo;ultimo le letetre simili siano veramente poche).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I dettagli tecnici del bug si possono &lt;a href=&#34;https://www.xudongz.com/blog/2017/idn-phishing/&#34;&gt;leggere qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quello che mi preme di più è spiegare come proteggersi. Perché è chiaro che inizieranno prestissimo degli attacchi basati su questa debolezza della codifica unicode, attacchi molto più pericolosi e difficili da smascherare di quelli che abbiamo dovuto subire finora.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come già detto, Safari, Edge ed Internet Explorer non sono a rischio. Per chi usa Chrome, basta aggiornare alla versione 58.x appena rilasciata. Per Opera non è chiaro cosa succederà, ma comunque Opera ha una quota di utenti relativamente ridotta rispetto agli altri due browser a rischio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il vero problema è Firefox. Perché gli sviluppatori di Firefox hanno annunciato che cambiare il comportamento di default del browser creerebbe problemi agli &amp;ldquo;utenti le cui lingue non usano l&amp;rsquo;alfabeto latino&amp;rdquo; e che invece &amp;ldquo;loro vogliono che tutte le lingue e gli alfabeti siano trattati allo stesso modo su internet&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un intento nobile, ma anche pericoloso. Per fortuna c&amp;rsquo;è la possibilità di cambiare il comportamento di default di Firefox, accedendo alle pzioni avanzate di configurazione del browser.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per farlo, basta scrivere &lt;code&gt;about:config&lt;/code&gt; nella barra degli indirizzi del browser e premere Invio. Comparirà una scritta bella grande che ci informa che l&amp;rsquo;operazione può invalidare la garanzia, compromettendo la stabilità, la sicurezza e le prestazioni del browser. Decisamente eccessivo. Non preoccupatevi e cliccate senza paura sul tasto che vi fa accettare il &lt;em&gt;rischio&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inserite ora la stringa &lt;code&gt;punycode&lt;/code&gt; nella barra di ricerca in alto. Comparirà un unico parametro di configurazione, &lt;code&gt;network.IDN_show_punycode&lt;/code&gt;, il cui valore di default è &lt;code&gt;false&lt;/code&gt;. Fate doppio click su &lt;code&gt;false&lt;/code&gt;, trasformandolo in &lt;code&gt;true&lt;/code&gt;, e chiudete la pagina di configurazione. Da ora in poi anche Firefox si comporterà come Safari e sarete al sicuro da possibili attacchi di questo tipo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per ulteriori approfondimenti, consiglio di leggere prima di tutto l&amp;rsquo;articolo originale che descrive il problema, &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://www.xudongz.com/blog/2017/idn-phishing/&#34;&gt;Phishing with Unicode Domains&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di Xudong Zheng. Molto interessante e dettagliato anche &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;http://thehackernews.com/2017/04/unicode-Punycode-phishing-attack.html&#34;&gt;This Phishing Attack is Almost Impossible to Detect On Chrome, Firefox and Opera&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di Mohit Kumar, mentre &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://securingtomorrow.mcafee.com/business/neutralize-threats/chrome-and-firefox-adding-protection-against-this-nasty-phishing-trick/&#34;&gt;Chrome And Firefox Adding Protection Against This Nasty Phishing Trick&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://www.wordfence.com/blog/2017/04/chrome-firefox-unicode-phishing/&#34;&gt;Chrome and Firefox Phishing Attack Uses Domains Identical to Known Safe Sites&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, riportano altri due esempi di URL a rischio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si guarda attentamente, la &lt;em&gt;ӏ&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;apple&lt;/em&gt; visibile nella barra degli indirizzi non è proprio una &lt;em&gt;l&lt;/em&gt; ma una lettera dell&amp;rsquo;alfabeto cirillico).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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