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    <title>Notes Plus on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Notes Plus on Melabit</description>
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      <title>Fare i compiti con l&#39;iPad e l&#39;Apple Pencil</title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/ure.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il canale Slack &lt;a href=&#34;https://goedel.slack.com&#34;&gt;Goedel&lt;/a&gt; di &lt;a href=&#34;https://macintelligence.org/&#34;&gt;Lucio &amp;ldquo;Lux&amp;rdquo; Bragagnolo&lt;/a&gt; è una miniera di discussioni stimolanti (se non siete iscritti fatelo, non ve ne pentirete). Qualche giorno fa Eugenio chiede:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;[&amp;hellip;] per mio figlio ho preso un iPad 7 generazione, la differenza con il 4 si sente tutta [&amp;hellip;].&#xA;Ora avrei bisogno del vostro aiuto per un software di annotazioni. Siccome la scuola sarà pure diventata &amp;ldquo;digitale&amp;rdquo; ma i professori ancora ragionano &amp;ldquo;analogico&amp;rdquo;, c’è una professoressa che invia dei PDF (anche piuttosto corposi) che i ragazzi devono stampare, eseguire degli esercizi, fotografare e rinviare alla docente. Siccome volevo evitare l’acquisto di una stampante solo per questo motivo c’è qualcuno che usa Apple Pencil con Notability o Good Notes (mi sembrano i migliori leggendo le recensioni) disponibile a farmi alcune prove su un PDF? [&amp;hellip;]&#xA;Aggiungo una richiesta al volo, da Notability si riescono ad esportare singole pagine in PDF?  Con Anteprima su Mac è un gioco da ragazzi, su iPad non ho ancora trovato una soluzione.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci offriamo subito di dargli una mano e basta pochissimo per accorgersi che i risultati vanno molto al di là delle aspettative: un iPad moderno, non solo il Pro ma anche un normalissimo iPad modello base da 400 euro, è in grado di gestire agevolmente i grossi file PDF inviati dalla professoressa, aprendoli con &lt;a href=&#34;https://www.gingerlabs.com/&#34;&gt;Notability&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.goodnotes.com/&#34;&gt;GoodNotes&lt;/a&gt; ma anche con &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT206481&#34;&gt;File&lt;/a&gt; (l&amp;rsquo;applicazione per la gestione dei file integrata da Apple nelle ultime versioni di iOS), e scrivendoci sopra con l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/apple-pencil/&#34;&gt;Apple Pencil&lt;/a&gt;, quello che secondo me è di gran lunga il miglior accessorio per l&amp;rsquo;iPad.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Stefano usa un setup di alto livello, iPad Pro 12.9&amp;quot; e Apple Pencil di seconda generazione, e riporta che:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Premessa: possiedo un iPad Pro 2018 da 12,9”. Ho scaricato il file e aperto il documento prima in Documents poi in Notability.&#xA;In Documents l’apertura del file è immediata ma l’esperienza di editing con la Apple Pencil (seconda generazione) non è il massimo. Ma l’esportazione in PDF una volta eseguita la modifica del file è molto veloce.&#xA;In Notability a mio avviso ottieni il massimo dell’esperienza utente nel fare editing di in un PDF con Apple Pencil: tutto molto fluido. L’esportazione successiva in formato PDF del lavoro svolto richiede circa 20 secondi (file size 27.3 MB). [&amp;hellip;]&#xA;Non ho avuto alcun problema con Documents ma il tratto di tocco e fluidità che offre Notability è migliore.&#xA;L’esportazione del PDF in Notability ha impiegato un lasso di tempo non degno del Pro (ben un minuto!) ma alla fine ha completato il task. Si, credo che la dimensione del file sia la causa di tutto.&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma anche un iPad ultimo modello da 10.2&amp;quot; accoppiato ad una Apple Pencil di prima generazione, come quello che uso io, funziona alla grande, non arriverà di sicuro alle prestazioni di un iPad Pro, ma per quello che costa non c&amp;rsquo;è proprio da lamentarsi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Ho provato ad aprire e ad editare il tuo documento sia con Documents che con Notability e Notes+ usando un iPad (non Pro) ultimo modello da 10.2&amp;rdquo;. [&amp;hellip;]&#xA;Notability fra quelli che ho provato è il top: apre il documento in un attimo, lo scorrimento o lo zoom sono fluidi, si può scrivere con molta facilità negli spazi disponibili. Anche l&amp;rsquo;esportazione è ottima, ci sono un sacco di opzioni e si può scegliere di esportare solo alcune pagine selezionandole in modo visuale. Non sono invece riuscito a esportare tutto il file dopo averlo editato, Notability mi dice che è troppo grosso, la soluzione ovvia sarebbe quella di rimetterlo su iCloud e continuare da lì.&#xA;È chiaro che sarebbe meglio rimpicciolire il pdf prima di importarlo. Se la prof non sa come si fa e non si può insegnarglielo, magari puoi farlo tu stesso con il Mac prima di passarlo all&amp;rsquo;iPad, io uso PDF Toolkit+, soldi spesi benissimo.&#xA;Ho provato anche Notes+ Plus, ci sono alcuni aspetti utili come l&amp;rsquo;area di zoom molto comoda, ma in realtà con una Apple Pencil non è necessario, si può benissimo scrivere sullo schermo senza paura di segni spuri. Purtroppo Notes+ ha un lag fastidioso quando si scrive e anche l&amp;rsquo;esportazione delle singole pagine è meno comoda che con Notability, perché bisogna inserire a mano i numeri di pagina desiderati, che naturalmente non si ricordano mai la prima volta.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Basterebbe solo questo per chiudere la questione. Ma l&amp;rsquo;argomento è stimolante, le scuole sono ancora chiuse causa emergenza COVID-19 e l&amp;rsquo;insegnamento online sta cambiando, anche se lentamente, le modalità assestate di fare lezione e di studiare. In più, da un anno mi occupo per motivi professionali di file PDF, per cui decido di dedicare qualche ora ad approfondire il problema. Ed ecco un riassunto di quello che ho trovato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Notability.&lt;/strong&gt; Fra tutti i programmi di annotazione che ho provato, Notability è di gran lunga il migliore, in particolare se viene accoppiato ad una Apple Pencil. Importare un documento PDF in una nuova nota è un attimo, lo scorrimento del file è fluido e anche tutte le altre funzioni si attivano senza il minimo intoppo. Posso ingrandire leggermente la pagina e svolgere gli esercizi, proprio come se stessi usando un foglio di carta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/notability.gif&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;Figura 1. Scrittura su una pagina di un documento PDF con Notability e l&amp;rsquo;Apple Pencil.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con uno schermo più grande come quello da quasi tredici pollici dell&amp;rsquo;iPad Pro avrei a disposizione un vero foglio A4, ma in fondo dover zoomare (poco) per poter svolgere comodamente gli esercizi è solo un piccolo fastidio, soprattutto se si pensa al costo, poco meno di 600 euro, della configurazione che sto usando.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un altro grosso punto a favore di Notability riguarda le funzioni di importazione ed esportazione. Posso importare il file PDF da tutti i principali servizi di archiviazione cloud, da File (e quindi da iCloud) a Dropbox, da Google Drive a OneDrive e perfino da Box o da un server Webdav. Posso decidere di importare l&amp;rsquo;intero documento o solo alcune pagine, selezionando con il tocco le miniature di ciascuna pagina. Posso esportare il documento in formato PDF o come immagini (oltre che nel formato nativo di Notability) e, come per l&amp;rsquo;importazione, posso inviarlo a tutti i servizi di archiviazione cloud già menzionati e selezionare con facilità le pagine da esportare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;unica vera limitazione di Notability riguarda l&amp;rsquo;impossibilità di inviare l&amp;rsquo;intero documento via Gmail, ma questo dipende dal fatto che il file di partenza è troppo grosso per essere gestito direttamente da Gmail (che ha un limite di 25 MB per gli allegati). Poco male, visto che si può usare il cloud e condividere via mail solo il link. Oppure si può &lt;em&gt;rimpicciolire&lt;/em&gt; preventivamente il file PDF, ma di questo parleremo un&amp;rsquo;altra volta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;width:100%; float:left;&#34;&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;width:30%; float:left; margin:10px;&#34;&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align:center;&#34;&gt;(a)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img align=&#34;top&#34; style=&#34;border:1px solid #ddd; border-radius:4px; padding:5px;&#34; src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/notability-esportazione-1.jpg&#34; alt=&#34;Notability: esportazione tramite email&#34; /&gt;&#xA;&lt;/div&gt; &#xA;&lt;div style=&#34;width:30%; float:left; margin:10px;&#34;&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align:center;&#34;&gt;(b)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img align=&#34;top&#34; style=&#34;border:1px solid #ddd; border-radius:4px; padding:5px;&#34; src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/notability-esportazione-2.jpg&#34; alt=&#34;Notability: opzioni esportazione tramite email&#34; /&gt;&#xA;&lt;/div&gt; &#xA;&lt;div style=&#34;width:30%; float:left; margin:10px;&#34;&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align:center;&#34;&gt;(c)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img align=&#34;top&#34; style=&#34;border:1px solid #ddd; border-radius:4px; padding:5px;&#34; src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/05/notability-esportazione-3.jpg&#34; alt=&#34;Notability: selezione pagine da esportare&#34; /&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;&lt;p&gt;Figura 2. Esportazione da Notability: (a) selezione del servizio di esportazione, (b) opzioni di esportazione tramite email, (c) scelta delle pagine da esportare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Notes Plus.&lt;/strong&gt; Di Notes Plus &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/05/11/scrivere-a-mano-sull-ipad/&#34;&gt;ho già parlato due anni fa&lt;/a&gt; e continua ad essere la mia applicazione preferita per prendere note a mano sul mio venerando iPad 3, soprattutto perché permette di scrivere agevolmente su un&amp;rsquo;area ingrandita del foglio virtuale dell&amp;rsquo;iPad anche usando una penna da pochi soldi (e perfino il dito). Si può fare anche con Notability, ma in questo caso l&amp;rsquo;implementazione è decisamente meno efficace di quella di Notes Plus.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo Notes Plus risente il peso degli anni e le sue funzioni non sono state aggiornate a sufficienza per far fronte alla concorrenza di Notability. Lo si vede quando si prova ad importare il file PDF di Eugenio: Notes Plus supporta solo Dropbox e Google Drive, oltre che naturalmente File e quindi iCloud. Non è male, ma rispetto a Notability sembra un po&amp;rsquo; pochino. Lo stesso vale per l&amp;rsquo;esportazione: posso esportare tutto il file o solo alcune pagine, ma devo scrivere a mano i numeri di pagina che desidero, molto comodo per chi ha esperienza e deve fare selezioni complesse, molto meno per l&amp;rsquo;utente medio. Anche i servizi cloud di esportazione sono un po&amp;rsquo; troppo limitati rispetto a Notability.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma quello che è davvero seccante è il leggerissimo &lt;em&gt;lag&lt;/em&gt; che si avverte quando si prova a scrivere sull&amp;rsquo;iPad con l&amp;rsquo;Apple Pencil. È appena percettibile, è vero, ma dà fastidio lo stesso, ed è inaccettabile per un programma così vecchio e blasonato,  e che costa pure un pelo più di Notability. Quest&amp;rsquo;ultimo, da parte sua, non sa nemmeno cosa significhi il termine &lt;em&gt;lag&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/06/notes-plus.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;Figura 3. Scrittura su una pagina di un documento PDF con Notes Plus e l&amp;rsquo;Apple Pencil.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;GoodNotes.&lt;/strong&gt; Due parole anche su GoodNotes 4.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Ammetto di non averlo provato più di tanto, ma l&amp;rsquo;impressione è che si comporti altrettanto bene di Notability. L&amp;rsquo;unica nota negativa di GoodNotes è che permette di esportare tutto il file oppure solo la pagina corrente.&#xA;Ma a parte questo dettaglio, usare una o l&amp;rsquo;altra app è più che altro una questione di gusti personali o di dettagli accessori, come la gradevolezza dell&amp;rsquo;interfaccia grafica o la possibilità, che solo Notability offre, di sincronizzare i documenti con il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;File.&lt;/strong&gt; Chi non vuole spendere nemmeno un centesimo o non ha bisogno di usare le funzioni più sofisticate di Notability o GoodNotes, può tranquillamente usare l&amp;rsquo;app File integrata in iOS. È una applicazione minimale, ma per scrivere sul file PDF e poi inviare il documento alla professoressa va più che bene. Secondo Stefano, Files è meno fluido di Notability, io francamente non me ne sono accorto, ma potrebbe trattarsi di sensibilità diverse. Oppure l&amp;rsquo;iPad Pro è così veloce che esalta anche queste piccolissime differenze, che invece con un iPad &lt;em&gt;liscio&lt;/em&gt; rimangono nascoste.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;E chi non ha un iPad abbastanza recente, magari uno di quelli &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT211029&#34;&gt;non compatibili con l&amp;rsquo;Apple Pencil&lt;/a&gt;? Ci sono speranze di poterlo ancora usare per degli scopi come quello appena descritto? La risposta è sì, ma bisogna accettare qualche compromesso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per verificarlo, ho provato a ripetere le prove precedenti con il mio vecchio iPad 3, un tablet che ormai ha ben otto anni ma che continua a funzionare perfettamente, anche se ormai fatica a gestire le (poche) app recenti ancora compatibili (quelle più vecchie non hanno grossi problemi).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con &lt;strong&gt;Notability&lt;/strong&gt; non ho avuto nessun problema. Anche se il file proposto da Eugenio è piuttosto grosso, Notability riesce lo stesso ad importarlo in pochi secondi e lo scorrimento lungo il file ha una fluidità più che accettabile. La scrittura, perfino con una normalissima penna con la punta &amp;ldquo;gommosa&amp;rdquo;, è piuttosto comoda, basta solo avere l&amp;rsquo;accortezza di ingrandire a sufficienza l&amp;rsquo;area di scrittura, a causa della minore precisione delle penne passive rispetto all&amp;rsquo;Apple Pencil. Nessun problema nemmeno per l&amp;rsquo;esportazione, veloce in assoluto, e ancora di più se si pensa che si tratta di un tablet di ben otto anni fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche &lt;strong&gt;GoodNotes&lt;/strong&gt; si comporta molto bene, più o meno come Notability, e come dicevo prima usare l&amp;rsquo;una o l&amp;rsquo;altra app è più che altro una questione di gusti personali. Inutile dilungarsi oltre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La vera sorpresa, ma in negativo, è &lt;strong&gt;Notes Plus&lt;/strong&gt;, troppo lento a scorrere il file, e con un &lt;em&gt;lag&lt;/em&gt; in scrittura che ora diventa quasi una tortura. Praticamente inutilizzabile, un vero peccato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho provato anche altre app della mia collezione ma tutte con difetti così seri da renderle di fatto inutilizzabili. La peggiore in assoluto è &lt;strong&gt;Creative Notes&lt;/strong&gt;, che non solo pasticcia durante l&amp;rsquo;importazione, inserendo a caso più fogli del documento PDF nella stessa pagina, ma che richiede un acquisto in-app per effettuare l&amp;rsquo;esportazione. Una cosa legittima, sia chiaro, quello che non è legittimo è che non si degni di avvisarti prima di farti accedere all&amp;rsquo;App Store. Sembra proprio la classica trappola per i meno esperti, abituati a cliccare senza pensarci troppo. Di app truffaldine come queste non se ne sente proprio il bisogno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Usandolo poco, non l&amp;rsquo;ho mai aggiornato alla versione 5, la più recente disponibile sull&amp;rsquo;App Store.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Scrivere a mano sull&#39;iPad</title>
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      <pubDate>Fri, 11 May 2018 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Scrivere a mano mi piace. Sono un &lt;em&gt;baby-boomer&lt;/em&gt; e per me usare carta e penna è naturale quanto usare lo smartphone per un adolescente di oggi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma non c&amp;rsquo;è solo la carta, mi piace anche scrivere a mano sull&amp;rsquo;iPad. Con l&amp;rsquo;applicazione giusta si può usare il tablet come se fosse un vero e proprio foglio di carta, con il vantaggio di poter correggere quello che si scrive o di poter trasformare la scrittura a mano in un testo modificabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;scrivere-con-le-app&#34;&gt;Scrivere con le app&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Di applicazioni (o come si usa dire per i dispositivi mobili, &lt;em&gt;app&lt;/em&gt;) adatte a questo scopo ce ne sono parecchie &amp;ndash; sul mio iPad ne ho installate anche troppe! &amp;ndash; però alla fine mi ritrovo quasi sempre ad usare &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/us/app/notes-plus/id374211477&#34;&gt;Notes Plus&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Di questa app mi piace moltissimo la possibilità di cancellare una parola tracciandoci sopra delle linee a zig zag, proprio come si fa su un foglio di carta, ma in questo caso la parola sparisce &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; dal foglio virtuale. Apprezzo anche che riesca a riconoscere abbastanza bene la mia scrittura, che in certi casi è così orrida che faccio fatica io stesso a capirla.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma quello che apprezzo di più in assoluto di Notes Plus è la sua area di zoom.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Scrivere direttamente sullo schermo dell&amp;rsquo;iPad come se fosse un foglio di carta è veramente scomodo, e produce un testo con caratteri così grandi da essere quasi illeggibili. Con l&amp;rsquo;Apple Pencil le cose sono di certo migliorate tantissimo, ma purtroppo non ho avuto ancora modo di averne una (aspetto il WWDC prima di fare nuovi acquisti) e quindi rimango a quella che è stata finora la mia esperienza diretta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel corso degli anni gli sviluppatori hanno aggiunto alle &lt;em&gt;app&lt;/em&gt; di scrittura sull&amp;rsquo;iPad delle funzioni che dovrebbero eliminare, o almeno attenuare, questo problema, escludendo i tocchi spuri della mano e del polso o proteggendo una parte dello schermo con una specie di tendina virtuale. Tutte cose che però risultano quasi sempre poco efficaci. La tendina virtuale in teoria è una buona idea, ma in pratica diventa una vera dannazione, perché costringe a continue interruzioni nel flusso di scrittura per spostarla sempre più in basso mentre si scrive.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Molto più efficace è invece l&amp;rsquo;area di zoom. Si tratta di una finestrella posta nella parte inferiore dello schermo (ma spesso posizionabile a piacere), che mostra una parte ingrandita dello schermo. Questa finestra permette di scrivere con i caratteri grandi che vengono naturali sull&amp;rsquo;iPad, che poi appaiono sul foglio virtuale della dimensione &lt;em&gt;naturale&lt;/em&gt; a cui siamo abituati quando scriviamo su carta. Con un minimo di pratica si può trovare il rapporto di ingrandimento più adatto alla nostra scrittura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mentre scriviamo, la finestra di zoom si sposta automaticamente lungo la riga e riesce anche ad andare a capo da sola, rendendo il processo così fluido e naturale da non far rimpiangere troppo la carta. Altrettanto facile è passare dall&amp;rsquo;area di zoom al foglio intero, ad esempio per disegnare qualcosa o evidenziare una parte del testo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi piacerebbe prima o poi riuscire ad analizzare in modo sistematico le funzioni delle diverse app di scrittura per iPad, ma per ora mi limito a notare che l&amp;rsquo;implementatazione dello zoom di Notes Plus mi sembra molto vicina alla perfezione (informatica).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-penna-giusta&#34;&gt;La penna giusta&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma un&amp;rsquo;app non basta, ci vuole anche la penna giusta. In teoria si potrebbe scrivere con il dito, ma è una cosa innaturale e parecchio stancante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Steve Jobs aveva ragione a riteneva che &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=4YY3MSaUqMg&#34;&gt;il dito fosse il miglior dispositivo di puntamento&lt;/a&gt;, soprattutto in un tempo in cui il pennino era considerato un accessorio indipensabile di smartphone e computer palmari (ricordate i &lt;a href=&#34;http://www.palminfocenter.com/view_story.asp?ID=8140&#34;&gt;Palm&lt;/a&gt; o il &lt;a href=&#34;http://oldcomputers.net/apple-newton.html&#34;&gt;Newton&lt;/a&gt;?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma scrivere è una operazione ben diversa da puntare e selezionare una zona dello schermo, per scrivere in modo serio e continuativo ci vuole una penna.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma quale penna? Di penne per l&amp;rsquo;iPad (e per i tablet in generale) ce ne sono tantissime, di tipo attivo e passivo, con la punta spessa o sottile, in gomma o in plastica, economiche o costose. Quali sono le più adatte per scrivere a lungo sull&amp;rsquo;iPad? Qui non si tratta di scrivere qualche frasetta, per quelle il dito può essere sufficiente, ma di pagine e pagine di testo scritto a mano: appunti di lezioni (o di riunioni), note di lavoro, veri e propri documenti completi (come una parte di questo articolo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-non-prova-delle-penne&#34;&gt;La non-prova delle penne&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho deciso quindi di provare alcune penne per l&amp;rsquo;iPad abbastanza diverse fra loro, cercando di verificare &lt;em&gt;sperimentalmente&lt;/em&gt; quanto ciascuna di esse fosse adatta a lunghe sessioni di scrittura sull&amp;rsquo;iPad.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La scelta delle penne però non ha nulla di &lt;em&gt;scientifico&lt;/em&gt; e non si basa su nessun criterio sistematico (penne attive, penne con diversi tipi di punta, etc.). Sono semplicemente le penne della mia piccola collezione personale, da cui la definizione di non-prova. Ho cercato comunque di eseguire ciascuna prova in condizioni controllate e ripetibili, concentrandomi in particolare sul peso, la comodità d&amp;rsquo;uso, la scorrevolezza, tutte cose che fanno la differenza quando si tratta di scegliere la penna più adatta alle proprie esigenze.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma prima di tutto qualche dettaglio tecnico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho usato un iPad 3, un modello ormai datato ma ancora perfettamente funzionale, tenuto in posizione verticale (cioè con il lato corto dello schermo in basso) come se fosse un quaderno. L&amp;rsquo;app scelta è stata, come era facile immaginare, Notes Plus.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Prima di iniziare a scrivere ho aggiornato Notes Plus all&amp;rsquo;ultima versione disponibile e ho creato un nuovo quaderno con fogli a righe standard. I parametri scelti per la penna virtuale sono stati: spessore 2.0 e viscosità 0.50 (il valore di default). Per maggiore chiarezza, ogni volta che cambiavo la penna cambiavo anche il colore dell&amp;rsquo;inchiostro virtuale.&#xA;L&amp;rsquo;intera sessione di scrittura è stata eseguita nell&amp;rsquo;area di zoom del programma (a parte una brevissima prova a schermo intero con l&amp;rsquo;unica penna attiva a disposizione).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le penne utilizzate nel corso della non-prova sono state (Figura 1):&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://www.wacom.com/it-it/products/stylus/bamboo-alpha&#34;&gt;Bamboo Alpha&lt;/a&gt;, costata circa 10-15 euro;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://www.wacom.com/it-ch/getting-started/bamboo-fineline-2-getting-started&#34;&gt;Bamboo Fineline 2&lt;/a&gt;, pagata più o meno 50 euro;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;http://www.adonit.net/support/jot-pro-2/&#34;&gt;Adonit Jot Pro&lt;/a&gt;, che suo tempo stava sui 50-60 euro;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;http://www.adonit.net/mini/&#34;&gt;Adonit Mini 3&lt;/a&gt;, ancora in vendita su Amazon a15 euro.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte le penne sono mie, a parte l&amp;rsquo;Adonit Mini 3 che mi è stata inviata in prova da Sandra Tung di &lt;a href=&#34;http://www.adonit.net&#34;&gt;Adonit&lt;/a&gt;. La ringrazio sentitamente, sia per la penna che per la pazienza dimostrata nell&amp;rsquo;attesa di questa recensione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/05/le-penne-in-prova.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 1. Le penne utilizzate nel corso della prova.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;bamboo-alpha&#34;&gt;Bamboo Alpha&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;p&gt;La Bamboo Alpha è la tipica penna per tablet, del tipo con la punta grossa e morbida che ormai si può trovare ovunque a una decina di euro. Rispetto a queste &lt;em&gt;cinesate&lt;/em&gt;, la Bamboo Alpha offre però una qualità di costruzione decisamente migliore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel complesso la Bamboo Alpha non è male, è ben equilibrata e pesa più o meno quanto una penna &lt;em&gt;vera&lt;/em&gt;. Purtroppo, dopo alcuni minuti di uso, l&amp;rsquo;attrito della punta con il vetro dello schermo inizia a farsi sentire e rende la scrittura piuttosto lenta e faticosa. Sembra di usare una biro, un tipo di penna che non sopporto. Io scrivo velocemente e quindi preferisco le &lt;a href=&#34;https://www.staedtler.com/en/products/ink-writing-instruments/fineliners/pigment-liner-308-fineliner/&#34;&gt;penne a pigmenti&lt;/a&gt; o a gel (&lt;a href=&#34;http://www.mitama.biz/categoria-prodotto/scrittura/semi-gel/&#34;&gt;queste&lt;/a&gt; sono sorprendenti), che scorrono in modo ideale per i miei gusti e mi permettono di scrivere in fretta e senza ostacoli. Con la Bamboo Alpha mi sembra di avere il freno a mano tirato, le dita provano ad andare avanti ma la penna le frena senza pietà, e dopo un po&amp;rsquo; la scrittura perde di piacevolezza e diventa faticosa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, la Bamboo Alpha va benissimo per prendere dei brevi appunti, ma non la userei mai per scrivere a lungo, è troppo lenta e troppo stancante per i miei gusti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/05/bamboo-alpha.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 2. Esempio di scrittura con la Bamboo Alpha.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;adonit-jot-pro&#34;&gt;Adonit Jot Pro&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come tutte le penne non &amp;ldquo;attive&amp;rdquo; di questa azienda, &lt;a href=&#34;https://www.kickstarter.com/projects/531383637/jot-capacitive-touch-stylus&#34;&gt;esplosa su Kickstarter&lt;/a&gt; qualche anno fa, l&amp;rsquo;Adonit Jot Pro ha una punta metallica molto fine a cui è fissato un disco di plastica trasparente di circa 1 cm di diametro. Questo tipo di punta permette di aumentare decisamente la precisione di puntamento, cosa fondamentale quando si disegna, ma che non fa certo male anche quando si scrive.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma la cosa che trovo più comoda di questa penna è la maggiore fluidità del dischetto di plastica, che rende la scrittura sullo schermo molto più vicina alla normale esperienza su carta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;unico &lt;em&gt;difetto&lt;/em&gt;, se così lo possiamo considerare, dell&amp;rsquo;Adonit Jot Pro è il rumore chiaramente avvertibile che fa la punta quando tocca lo schermo di vetro dell&amp;rsquo;iPad. Ma è un piccolo prezzo da pagare per una esperienza d&amp;rsquo;uso più che soddisfacente. Meglio però non usarla di notte a letto mentre il/la partner dorme.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/05/adonit-jot-pro.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 3. Esempio di scrittura con la Adonit Jot Pro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;adonit-mini-3&#34;&gt;Adonit Mini 3&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come ho gia detto, l&amp;rsquo;Adonit Mini 3 è l&amp;rsquo;unica penna che non ho comprato ma che mi è stata inviata da Sandra Tung di Adonit con lo scopo specifico di recensirla su questo blog. In effetti c&amp;rsquo;è poco da dire, la maggior parte delle cose scritte per la Jot Pro valgono anche per questo modello: la penna è fluida, il dischetto di plastica fa rumore quando tocca lo schermo, ma garantisce una precisione decisamente maggiore delle penne &lt;em&gt;silenziose&lt;/em&gt; con la punta di gomma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dalla sua la Mini 3 ha il peso, ad &lt;em&gt;occhio&lt;/em&gt; circa la metà della Jot Pro, e le dimensioni, che volendo permettono di metterla in tasca con il cellulare (cosa comunque sconsigliabile se non ci si vuole ritrovare con le tasche bucate). Inoltre, il corpo di forma triangolare fa si che la penna rimanga saldamente tra le dita e non rischi continuamente di cadere dalla scrivania, come succede a tutte le altre penne.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se proprio vogliamo cercare il pelo nell&amp;rsquo;uovo, due piccoli difetti l&amp;rsquo;Adonit Mini 3 li ha. Il corpo della penna è un po&amp;rsquo; troppo corto per chi ha le mani grandi, però forse si tratta più che altro di una questione di abitudine. Ma il difetto più grosso sta nel tappo a pressione. Se non si fa attenzione, quando si toglie il tappo è molto facile staccare il dischetto di plastica dal supporto di metallo. A me è successo un paio di volte, per fortuna sono riuscito a rimettere a posto il dischetto senza troppi problemi. Però il tappo a vite della Jot Pro mi sembra decisamente più pratico e affidabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/05/adonit-mini3.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 4. Esempio di scrittura con la Adonit Mini 3.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;bamboo-fineline-2&#34;&gt;Bamboo Fineline 2&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ultima penna che ho provato è la Bamboo Fineline 2, l&amp;rsquo;unica penna attiva della mia collezione personale, pagata a suo tempo circa 50 euro. La penna si collega all&amp;rsquo;iPad tramite Bluetooth e, almeno in teoria, è la migliore penna a mia disposizione per scrivere sull&amp;rsquo;iPad.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Essendo attiva ha una punta piuttosto sottile, simile a quella di una penna &amp;ldquo;normale&amp;rdquo;, e dovrebbe permettere di scrivere direttamente sullo schermo, senza bisogno di usare l&amp;rsquo;area di zoom. Io ci ho provato, ma i risultati non mi sembrano entusiasmanti, come dimostra il tratto viola in Figura 5: nonostante mi sia impegnato, non sono riuscito a fare di meglio!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/05/bamboo-fineline2-senza-zoom.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 5. Bamboo Fineline 2: (verde) scrittura nella finestra di zoom, (viola) scrittura a pieno schermo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo quando si scrive con la Fineline 2 si avverte un costante &lt;em&gt;ritardo&lt;/em&gt; fra la scrittura e la comparsa del tratto sullo schermo. Nell&amp;rsquo;area di zoom il ritardo è meno avvertibile, ma a pieno schermo diventa veramente fastidioso. Con il mio vecchio iPad 3 è una seccatura non da poco, che rende molto poco naturale l&amp;rsquo;esperienza di scrittura sullo schermo. Chissà se un iPad più recente può rendere più reattiva questa penna, io ho provato ad usarla con alcuni smartphone più recenti, sia Apple che con Android, e francamente non mi sembra di aver mai notato dei particolari miglioramenti nella velocità di reazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo si deve aggiungere un leggero sfasamento fra la punta della penna e la posizione dello schermo in cui compare il tratto. Una difetto noioso ma ancora veniale quando si scrive, che diventa però veramente fastidioso qaundo si prova a disegnare sullo schermo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La Fineline 2 è anche piuttosto grossa e sembra più pesante di quanto sia veramente. Tutto sommato, più che con una penna, da l&amp;rsquo;impressione non molto gradevole di stare scrivendo con un grosso pennarello.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/05/bamboo-fineline2.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 6. Esempio di scrittura con la Bamboo Fineline 2.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Penso ci siano pochi dubbi. Le penne Adonit svettano su tutte le altre, con una leggera preferenza per la Pro, che trovo più equilibrata ed affidabile. La Bamboo Alpha ha dalla sua un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma non è adatta a lunghe sessioni di scrittura. La vera delusione è la Fineline 2, una penna che più che &amp;ldquo;attiva&amp;rdquo; sembra nata stanca.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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