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    <title>Nokia on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Nokia on Melabit</description>
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      <title>Dieci anni di iPhone</title>
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      <pubDate>Mon, 09 Jan 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non mi piacciono particolarmente le celebrazioni, ma per oggi faccio una eccezione doverosa. Perché il 9 gennaio di dieci anni fa &lt;a href=&#34;http://www.nytimes.com/2013/10/06/magazine/and-then-steve-said-let-there-be-an-iphone.html?_r=1&amp;amp;pagewanted=all&amp;amp;&#34;&gt;Steve Jobs presentò il primo iPhone&lt;/a&gt;, il telefono che avrebbe reinventato il concetto stesso di telefono &lt;em&gt;intelligente&lt;/em&gt;, rendendo finalmente praticabile portare con sé un vero e proprio computer con cui essere sempre connessi con il resto del mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://www.theapplelounge.com/wp-content/uploads/2013/10/steve-jobs-photo-first-iPhone-15-sized.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPhone non venne fuori dal nulla, lo avevano preceduto i &lt;a href=&#34;http://www.borto.net/nokia_9000_communicator.htm&#34;&gt;vari Communicator&lt;/a&gt; di Nokia e l&amp;rsquo;accoppiata &lt;a href=&#34;https://www.cnet.com/products/palm-treo/review/&#34;&gt;Treo 600&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.cnet.com/products/palm-treo-650-at-t/review/&#34;&gt;Treo 650&lt;/a&gt; di Palm/Handspring, senza dimenticare i vari &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Palm_%28PDA%29&#34;&gt;PDA Palm&lt;/a&gt; o gli Psion &lt;a href=&#34;http://the-gadgeteer.com/1999/11/08/psion_revo_review/&#34;&gt;Revo&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Psion_Series_5&#34;&gt;5/5mx&lt;/a&gt;, computer palmari senza funzioni telefoniche che hanno però reso popolare l&amp;rsquo;idea del computer da portare in tasca.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con l&amp;rsquo;iPhone Apple non ha inventato il telefono intelligente, ma lo ha reso realmente utilizzabile da chiunque e ovunque, affermando l&amp;rsquo;idea che si potesse interagire con il telefono solo con le dita, senza intermediazioni &lt;em&gt;fisiche&lt;/em&gt; come la tastiera o lo stilo, che facevano a pugni con le dimensioni limitate dell&amp;rsquo;apparecchio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io ho usato per parecchi anni con molta soddisfazione sia i Treo che un Communicator,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; ma quando ho avuto a che fare (in treno e purtroppo solo per pochi minuti) con uno dei primissimi iPhone arrivati in Italia, mi sono accorto che era un vero e proprio &lt;em&gt;game changer&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il primo iPhone aveva però un grosso difetto: le applicazioni di terze parti potevano essere &lt;a href=&#34;http://www.imore.com/history-app-store-year-zero&#34;&gt;solo applicazioni web&lt;/a&gt;, quelle che oggi vengono dette applicazioni HTML5, una cosa che era troppo avanti per i tempi e che venne &lt;a href=&#34;http://daringfireball.net/2007/06/wwdc_2007_keynote&#34;&gt;duramente criticata&lt;/a&gt; anche da personaggi del calibro di John Gruber.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Se le web app che girano dentro Safari sono un ottimo mezzo per scrivere applicazioni per l&amp;rsquo;iPhone, perché le web app che girano dentro Safari non sono un ottimo mezzo per scrivere applicazioni per il Mac?&amp;hellip; Non c&amp;rsquo;è dubbio che ci saranno delle fantastiche web app per l&amp;rsquo;iPhone. Ma ci sono tonnellate di grandi idee per il software dell&amp;rsquo;Phone che non possono [semplicemente] essere realizzate nella forma di web app.&amp;rdquo;&lt;/em&gt; &amp;ndash; John Gruber&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ebbe il coraggio di &lt;a href=&#34;http://www.imore.com/history-app-store&#34;&gt;correggere la rotta&lt;/a&gt;, introducendo pochi mesi dopo la possibilità di installare applicazioni (o meglio &lt;em&gt;app&lt;/em&gt;, come siamo ormai abituati a chiamarle) che giravano nativamente sull&amp;rsquo;iPhone e con le quali si potevano adattare le funzioni del telefono alle necessità e agli stili di vita di ciascuno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il vero colpo di genio fu quello di mettere a disposizione un vero e proprio &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/us/store&#34;&gt;negozio virtuale&lt;/a&gt; da cui scaricare e installare con facilità tutte le &lt;em&gt;app&lt;/em&gt; disponibili per l&amp;rsquo;iPhone. Una vera benedizione per chi ha usato gli smartphone precedenti, che costringevano a vagare per decine di siti diversi &amp;ndash; spesso rapidamente evanescenti &amp;ndash; in cerca dell&amp;rsquo;applicazione &lt;em&gt;giusta&lt;/em&gt; o ad affrontare procedure bizantine e sempre diverse di installazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per non parlare dei costi: prima dell&amp;rsquo;iPhone una applicazione per smartphone costava cifre da capogiro, anche svariate decine di dollari per cosucce tutto sommato limitate. Con l&amp;rsquo;iPhone i costi delle app si sono abbassati enormemente, perché l&amp;rsquo;enorme diffusione dello smartphone di Apple consentiva agli sviluppatori di aumentare a dismisura la base potenziale di installazione del proprio software.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma realizzare l&amp;rsquo;iPhone non è stato affatto facile: dieci anni fa i telefoni avevano dimensioni decisamente inferiori a quelle odierne e gli ingegneri Apple hanno dovuto affrontare delle sfide tecniche enormi per riuscire a ficcare tutto l&amp;rsquo;hardware necessario nello spazio limitato a disposizione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il prototipo presentato il 9 gennaio di dieci anni fa nel corso del Macworld 2007 funzionava a malapena e si bloccava di continuo. Se fosse successo nel corso della presentazione sarebbe stato un fiasco inaudito. Invece &amp;ndash; un po&amp;rsquo; per fortuna ma tanto per la cura maniacale di Steve Jobs e dei suoi collaboratori verso i più piccoli dettagli &amp;ndash; tutto è andato per il meglio e ha cambiato la storia della tecnologia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La &lt;a href=&#34;http://www.nytimes.com/2013/10/06/magazine/and-then-steve-said-let-there-be-an-iphone.html?_r=1&amp;amp;pagewanted=all&amp;amp;&#34;&gt;storia dello sviluppo dell&amp;rsquo;iPhone&lt;/a&gt; è stata raccontata qualche anno fa da Fred Vogelstein sul New York Times. Per chi non è troppo pratico dell&amp;rsquo;inglese ne esiste anche una &lt;a href=&#34;http://www.theapplelounge.com/steve-jobs/iphone-svelato-il-dietro-le-quinte-della-presentazione-del-2007/&#34;&gt;sintesi in italiano&lt;/a&gt;, purtroppo molto meno godibile dell&amp;rsquo;originale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una lettura imperdibile per chi voglia capire come funziona, visto da &lt;em&gt;dentro&lt;/em&gt;, lo sviluppo di un nuovo prodotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Li ho ancora nella mia piccola collezione personale di hardware &lt;em&gt;retro&lt;/em&gt;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;enorme successo dell&amp;rsquo;App Store sta creando oggi gravi problemi di visibilità per i piccoli sviluppatori indipendenti, ma questo è un altro discorso.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>L&#39;iPhone 7 e la crisi nera di Apple</title>
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      <pubDate>Tue, 11 Oct 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non lo dico io, lo dice &lt;a href=&#34;http://www.repubblica.it/&#34;&gt;Repubblica&lt;/a&gt;, uno dei più diffusi ed autorevoli giornali italiani (però sta perdendo rapidamente posizioni in entrambi gli ambiti).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una settimana fa Repubblica ha in prima pagina uno strillo relativo a&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Blackberry, Motorola, Nokia, la vita breve dei grandi marchi.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nonostante il giornale tratti da sempre malissimo tutto quello che sa di tecnologia (basta leggere le insulse &lt;em&gt;recensioni&lt;/em&gt; di Jaime D&amp;rsquo;Alessandro sul Venerdì per accorgersene), vado lo stesso a leggere l&amp;rsquo;articolo. I marchi citati hanno fatto la storia della telefonia mobile e l&amp;rsquo;argomento che mi interessa a prescindere da chi ne scrive.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;articolo, intitolato &amp;ldquo;&lt;em&gt;La vita breve dei telefonini&lt;/em&gt;&amp;rdquo;,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; è deludente, una rimasticatura di cose stranote, chi l&amp;rsquo;ha scritto non ha nemmeno chiaro come si scrive IBM (tutto maiuscolo, è un acronimo), figuriamoci il resto. Ci sono sparsi qua e là pezzetti di una intervista ad un professore della Bocconi, che di sicuro sa dire qualcosa di meglio di &amp;ldquo;&lt;em&gt;&amp;hellip;è possibile che domani lo smartphone venga sostituito da un&amp;rsquo;altra tecnologia&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, oppure di &amp;ldquo;&lt;em&gt;Oggi i cambiamenti nei processi di consumo iniziano sempre dal basso&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Purtroppo &amp;ndash; è successo perfino a me &amp;ndash; quando un giornalista intervista un esperto in settori che non conosce, sintetizza (molto) a modo suo quello che gli viene detto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma questo, credetemi, è il meno. Quello che trovo &lt;em&gt;stupefacente&lt;/em&gt; per un giornale blasonato come Repubblica (e non è nemmeno la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/10/19/infront-repubblica-e-le-scopiazzature-indecenti/&#34;&gt;prima volta&lt;/a&gt;) è il resto della pagina dedicata alla &lt;em&gt;morte&lt;/em&gt; delle grandi aziende di telefonia mobile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Proprio al centro della pagina (&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/repubblica_30-09-2016.png&#34;&gt;qui potete trovare la versione in alta risoluzione dell&amp;rsquo;articolo&lt;/a&gt;) campeggia un grafico che mostra le quote di mercato dei principali produttori di cellulari/smartphone dal 1995 al 2015.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/repubblica_30-09-2016_lowres.jpg&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/repubblica_30-09-2016_lowres.jpg&#34; alt=&#34;repubblica_30-09-2016_lowres&#34; width=&#34;600&#34; class=&#34;aligncenter wp-image-2909&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un bel grafico, colorato, comprensibile. C&amp;rsquo;è qualche problema con l&amp;rsquo;asse orizzontale (uno studente di terza liceo si beccherebbe un cappello dell&amp;rsquo;asino virtuale con un asse così) e l&amp;rsquo;enorme area bianca dedicata agli &lt;em&gt;altri&lt;/em&gt; produttori è inutile, ma non serve fare troppo il precisino. Guardiamo i dati, piuttosto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Motorola c&amp;rsquo;è ed è ben visibile, aveva il 22% nel 1995 ed è crollata praticamente a zero dopo il 2010.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Blackberry pure, anche se secondo Repubblica &lt;em&gt;nasce&lt;/em&gt; solo nel 2007 insieme all&amp;rsquo;iPhone e &lt;em&gt;muore&lt;/em&gt; di colpo intorno al 2012 (la realtà è &lt;a href=&#34;https://www.engadget.com/2013/01/28/rim-a-brief-history-from-budgie-to-blackberry-10/&#34;&gt;un po&amp;rsquo; diversa&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple viene fatta giocare a nascondino con il grigiotopo scelto per i suoi dati, quasi a cercare di mimetizzarla fra le altre curve.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Vediamo Nokia. Repubblica attribuisce a Nokia una quota di mercato del 30% fra il 1998 e il 2010 (prima di subire il bacio della morte di Microsoft). Solo il 30%? Lo so che è una percentuale enorme, ma in questo caso è troppo poco. Il sito di &lt;a href=&#34;http://www.statista.com&#34;&gt;Statista&lt;/a&gt; &amp;ndash; da cui la Repubblica ha tratto questi dati &amp;ndash; attribuisce a Nokia ben &lt;a href=&#34;https://www.statista.com/statistics/263438/market-share-held-by-nokia-smartphones-since-2007/&#34;&gt;il 50% del mercato&lt;/a&gt; ancora nel 2007.&lt;sup id=&#34;fnref:4&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:4&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Ci si può fidare di Repubblica se non sa fare nemmeno il copia-e-incolla dei dati?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/statista-nokia-market-share-2007-2013.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/statista-nokia-market-share-2007-2013.png&#34; alt=&#34;statista-nokia-market-share-2007-2013&#34; width=&#34;600&#34; class=&#34;aligncenter wp-image-2910&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ancora più assurda è la pretesa che Nokia/Microsoft (in realtà ormai solo Microsoft) abbia &lt;em&gt;oggi&lt;/em&gt; una quota di quasi il 10%. Ma se ad agosto i telefoni marchiati Microsoft erano considerati &lt;a href=&#34;http://www.theverge.com/2016/5/23/11743594/microsoft-windows-phone-market-share-below-1-percent&#34;&gt;praticamente morti&lt;/a&gt;, con meno dell&#39;1% del mercato?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma eccoci alla vera ciliegina sulla torta: i quattro riquadri intorno all&amp;rsquo;articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I riquadri dovrebbero essere un breve riassunto delle gesta delle tre aziende citate nello strillo di copertina, Blackberry, Motorola e Nokia. Già, ma i riquadri disponibili sono quattro, chi si può mettere nello rimasto spazio vuoto?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un ingenuo potrebbe pensare ad Handspring/Palm che, con i suoi ottimi &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Palm_Treo&#34;&gt;Treo&lt;/a&gt; ha realizzato e diffuso i primi  smartphone (&lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Nokia_Communicator&#34;&gt;Nokia Communicator&lt;/a&gt; a parte), fondendo egregiamente telefono e &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Computer_palmare&#34;&gt;computer palmare&lt;/a&gt; e aprendo la strada agli apparecchi che portiamo tutti in tasca ogni giorno, ormai più computer che telefoni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oppure ad &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Ericsson_Mobile_Communications&#34;&gt;Ericsson&lt;/a&gt;, azienda svedese che ha detto la sua negli anni&#39;90, agli albori della telefonia mobile, finendo poi per essere inglobata e stritolata da Sony.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oppure ad &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/HTC&#34;&gt;HTC&lt;/a&gt;, un&amp;rsquo;altra azienda che ha avuto un decennio di popolarità per poi decadere,  stritolata dalla concorrenza fra Apple e Samsung.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma no, chi mette Repubblica nel quarto riquadro, fra le nobili (già) decadute?&lt;sup id=&#34;fnref:5&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:5&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;5&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo Repubblica Apple è in crisi: l&amp;rsquo;iPhone 7 è una delusione e ha colpito il pubblico solo per l&amp;rsquo;assenza del jack audio (anzi, come lo definisce il giornale, del &lt;em&gt;foro per le cuffie&lt;/em&gt;), le vendite sono per la prima volta in ribasso, il mercato degli smartphone è saturo, la Cina non tira più, la forza creativa si è esaurita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fa niente che in sole due settimane la diffusione di iPhone 7 &lt;a href=&#34;http://info.localytics.com/blog/two-weeks-after-release-iphone-7-ios-10-showing-high-adoption&#34;&gt;abbia superato quella dell&amp;rsquo;iPhone SE&lt;/a&gt; (considerato comunemente un grande successo). Fa niente che l&amp;rsquo;iPhone 7 finora &lt;a href=&#34;http://info.localytics.com/blog/two-weeks-after-release-iphone-7-ios-10-showing-high-adoption&#34;&gt; abbia venduto più dell&amp;rsquo;iPhone 6S&lt;/a&gt; di un anno fa. Fa niente che, se di questi tempi c&amp;rsquo;è un fallimento in giro, è di sicuro il &lt;a href=&#34;http://www.macrumors.com/2016/10/10/samsung-halts-production-of-galaxy-note-7/&#34;&gt;Samsung Note 7&lt;/a&gt;, messo in commercio in fretta e furia per cercare di fare concorrenza all&amp;rsquo;iPhone 7 e appena ritirato, perché anche i modelli sostitutivi continuano a prendere fuoco all&amp;rsquo;improvviso (altro che &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/IPhone_4#Antenna&#34;&gt;&lt;em&gt;antennagate&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://www.macrumors.com/2015/08/10/iphone-6s-addresses-bendgate-video/&#34;&gt;&lt;em&gt;bendgate&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;).&#xA;E fa niente che le vendite di smartphone di fascia alta (i soli modelli che fanno guadagnare) &lt;a href=&#34;http://www.appleworld.today/blog/2016/10/6/gartner-iphone-sales-to-be-weaker-this-year-but-revive-in-2017&#34;&gt;siano diminuite nel 2016 per &lt;em&gt;tutti&lt;/em&gt; i produttori&lt;/a&gt;, non certo solo per Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nemmeno per sogno, solo basandosi sul &lt;em&gt;presunto&lt;/em&gt; fallimento dell&amp;rsquo;iPhone 7, Repubblica condanna Apple alla morte e all&amp;rsquo;oblio, né più né meno di Nokia, Blackberry e Motorola.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma si, lunga vita a Microsoft e a Windows Phone!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un titolo come &amp;ldquo;&lt;em&gt;La vita breve dei produttori di telefonini&lt;/em&gt;&amp;rdquo; sarebbe stato più corretto, ma avrebbe perso molto in &lt;em&gt;appeal&lt;/em&gt;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora, dopo il breve interregno Google, Motorola è con Lenovo e in base al grafico fa quanto Huawei ed LG e molto più di Sony.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il grafico mostra che Apple passa da zero nel 2007 al 10% stabile di oggi. Un risultato straordinario a guardare questi dati perché, a differenza di tutti gli altri produttori, Apple fa solo prodotti &lt;em&gt;premium&lt;/em&gt;, di qualità molto alta ma anche di alto costo.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:4&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non avrei nemmeno avuto bisogno di controllare, la &lt;a href=&#34;http://www.gsmarena.com/the_rise_dominance_and_epic_fall__a_brief_look_at_nokias_history-blog-13460.php&#34;&gt;storia di Nokia&lt;/a&gt; è così leggendaria che è difficile dimenticarla.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:4&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:5&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;E proprio nel punto più visibile della pagina, accanto al grafico colorato.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:5&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Ma è vero che i prodotti Apple costano troppo? (terza parte)</title>
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      <pubDate>Wed, 05 Oct 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;http://www.christidis.info/images/blog/iphonebattery-002.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Come &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/09/29/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo-seconda-parte/&#34;&gt;ho scritto qualche giorno fa&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;esperienza diretta con l&amp;rsquo;assistenza Apple vale molto di più di qualunque affermazione di principio sulla qualità del servizio. Ecco quindi un secondo racconto, un&amp;rsquo;esperienza vissuta in prima persona solo qualche settimana fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-batteria&#34;&gt;La batteria&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ad agosto l&amp;rsquo;iPhone di mia figlia maggiore comincia a fare le bizze. Tecnicamente l&amp;rsquo;iPhone è il mio, gliel&amp;rsquo;ho passato da un paio di anni sostituendolo con un Android. Non sono pazzo, io posso cavarmela senza troppi problemi con le asprezze del sistema operativo di Google, per lei, &lt;em&gt;disinteressata digitale&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;iPhone è il non plus ultra, lo accende e va.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sempre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come dicevo, all&amp;rsquo;improvviso la batteria dell&amp;rsquo;iPhone comincia a perdere colpi. Caricato il telefono fino al 100% e staccato il caricatore, dopo pochi minuti l&amp;rsquo;indicatore di carica crolla a zero e il telefono si spegne.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ipotesi più semplice è che il il circuito di ricarica della batteria abbia perso la calibrazione e dia una indicazione sbagliata dell&amp;rsquo;autonomia residua.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se è così, è facile da sistemare: si deve prima di tutto scaricare completamente l&amp;rsquo;iPhone, mettendo in loop continuo un brano musicale o un video (con il volume a zero per non impazzire), finché il telefono non si spegne. Poi si carica l&amp;rsquo;iPhone fino al 100% senza accenderlo, e infine lo si riavvia premendo contemporaneamente il tasto Home e il tasto di accensione fino a quando non compare sullo schermo il logo della mela.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Niente da fare, anche ricalibrando la batteria l&amp;rsquo;iPhone sta acceso al massimo un paio d&amp;rsquo;ore e, dopo un paio di giorni, tutto torna come prima. L&amp;rsquo;unico modo per usare il telefono è collegarlo ad una batteria esterna, per fortuna ne ho trovata una piatta che non da troppo fastidio una volta piazzata contro il retro dell&amp;rsquo;iPhone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Finalmente mi decido a dare un&amp;rsquo;occhiata all&amp;rsquo;iPhone &lt;em&gt;ammalato&lt;/em&gt;. Finora non ci ho nemmeno pensato, sicuro che fosse solo un problema di calibrazione. Tolgo la custodia, un guscio rigido così protettivo da mostrare solo lo schermo dell&amp;rsquo;iPhone, e vedo chiaramente quello che è successo: la batteria si è gonfiata tanto da staccare leggermente lo schermo LCD dal corpo del telefono.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è calibrazione che tenga, la batteria è chiaramente da sostituire. Per fortuna la guaina esterna ha tenuto e la batteria si è gonfiata senza esplodere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho visto in giro la pubblicità di un nuovo &lt;a href=&#34;http://www.iphonerepair.it/&#34;&gt;laboratorio di riparazione&lt;/a&gt; specifico per i prodotti Apple. È vicino a casa, prendo la macchina e ci vado. Anche se non è un servizio ufficiale, l&amp;rsquo;ambiente segue i canoni dei negozi Apple: moderno, gradevole, pulito. Chi mi riceve è un po&amp;rsquo; freddo, ma è anche cortese e preciso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ha perfino la batteria disponibile in magazzino, in mezz&amp;rsquo;ora mi può rimettere l&amp;rsquo;Iphoneo a posto. Una capatina al bar, un caffè, un&amp;rsquo;occhiata al giornale, un giretto a piedi, la mezz&amp;rsquo;ora (e più) passa rapidamente. Torno al laboratorio, l&amp;rsquo;iPhone è pronto. Costo: circa 30-35 euro, un vero affare, molto meno di quello che mi sarei aspettato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPhone è tornato a funzionare perfettamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;due-livelli&#34;&gt;Due livelli&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che c&amp;rsquo;è di strano in tutto questo?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Avete mai provato a rivolgervi al servizio di assistenza di qualunque altra marca, blasonata o no? Io sì, più di una volta (purtroppo). Locali squallidi, personale indisponente o proprio sgarbato, senza competenza, capace solo di prendere i tuoi dati e di preparare il pacco per la spedizione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Personale che magari ti fa tornare a casa per recuperare la SIM del telefono da riparare, &amp;ldquo;Mi serve per i documenti!&amp;rdquo;. La stessa SIM che, quando torni in negozio, improvvisamente non serve più, &amp;ldquo;Gliel&amp;rsquo;ha detto la mia collega? Strano, si sarà sbagliata&amp;hellip;&amp;rdquo;. Già.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E in tutti i casi il centro di &lt;em&gt;assistenza&lt;/em&gt; fa solo da tramite e si limita a mandare il tuo telefono (o il tuo computer) chissà dove, chissà per quanto tempo. Per la riparazione ci vuole almeno un mese, di più se ci sono feste comandate di mezzo. E quando torna il responso è inappellabile, tante volte ti dicono che l&amp;rsquo;hanno riparato mentre invece tutto (non) va esattamente come prima.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; O magari ti dicono che non si può riparare in garanzia, perché &amp;ldquo;Il cellulare è stato usato sotto la pioggia ed è entrata l&amp;rsquo;acqua.&amp;rdquo;&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma perché, il cellulare non si può usare all&amp;rsquo;aperto?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È chiaro che qui stiamo parlando di due livelli diversi di assistenza. I prodotti Apple costano di più, è vero, ma l&amp;rsquo;assistenza funziona come un orologio. Nei casi &lt;em&gt;normali&lt;/em&gt; è lo stesso Apple Store, il &lt;em&gt;Genius&lt;/em&gt; o il centro specializzato che può effettuare la riparazione, in poche ore e a prezzi decenti.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con gli altri marchi è solo una questione di fortuna, anzi meglio di vero e proprio &lt;em&gt;culo&lt;/em&gt;. Ma se mandare in assistenza per un mese un telefono non è quasi mai un grosso danno (chi non ha un cellulare di scorta in qualche cassetto?), provate a non poter usare per un mese il computer con cui lavorate e su cui ci sono dei documenti che vi servono con urgenza e poi ne riparliamo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anzi, poi vediamo &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/09/28/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo/&#34;&gt;chi butta veramente i soldi dalla finestra&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cose di questo tipo le ho sentite di persona decine e decine di volte. Del resto basta sfogliare dei vecchi numeri di &lt;a href=&#34;http://www.pcprofessionale.it/&#34;&gt;PC Professionale&lt;/a&gt;, dove c&amp;rsquo;era una rubrica chiamata (vado a memoria) &amp;ldquo;Torti e ragioni&amp;rdquo;, per rendersi conto di quanto fosse comune ricevere dall&amp;rsquo;assistenza il computer che continuava ad avere esattamente gli stessi problemi di prima della &lt;em&gt;riparazione&lt;/em&gt;. La rubrica non c&amp;rsquo;è più da anni.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi hanno detto proprio così diversi anni fa, lo giuro, per un Nokia di mia moglie.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarò stato fortunato, ma in tanti anni mi è successo solo una volta di dover mandare un prodotto Apple al servizio di assistenza &lt;em&gt;remoto&lt;/em&gt;. È successo con un iMac G5 (proprio quello &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5/&#34;&gt;a cui ho sostituito il disco rigido con un SSD&lt;/a&gt; a cui si era bruciata la scheda video. La riparazione è stata fatta in garanzia, senza se e senza ma, anche se mancavano solo pochi giorni alla scadenza. Funziona ancora perfettamente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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