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    <title>Macintosh Portable on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Macintosh Portable on Melabit</description>
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      <title>La prima email dallo spazio</title>
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      <pubDate>Sat, 10 Aug 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-10-la-prima-email-dallo-spazio/commander-blaha-space-shuttle-mac-portable.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://www.quora.com/Why-is-a-Mac-not-used-in-the-ISS&#34;&gt;Quora&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dal diario di bordo dello Space Shuttle Atlantis, 10 agosto 1991&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oggi, non c&amp;rsquo;è molto da segnalare. La giornata è trascorsa tra i soliti esperimenti scientifici e la normale manutenzione della navicella. Ci siamo accorti che il sistema  di raffreddamento di APU-2 non funziona, speriamo che non ci dia problemi al ritorno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un membro dell&amp;rsquo;equipaggio mi ha fatto notare che ieri non ho annotato sul diario l&amp;rsquo;invio del primo messaggio elettronico dallo spazio, che diceva più o meno:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Ciao Terra! Saluti dall&amp;rsquo;equipaggio STS-43. Questo è il primo AppleLink dallo spazio. Ci stiamo divertendo un mondo, vorremmo che foste qui,&amp;hellip; mandate altro carburante! Buona giornata&amp;hellip;&amp;hellip; Haste la vista, baby,&amp;hellip; torneremo!&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ha ragione, ma mi sembrava una cosa così&amp;hellip; inutile. Chi mai vorrà usare sulla Terra un computer portatile &amp;ndash; portatile per modo di dire, il &lt;a href=&#34;https://lowendmac.com/1989/mac-portable&#34;&gt;Macintosh Portable&lt;/a&gt; che abbiamo usato per mandare il messaggio pesa ci hanno dato in dotazione pesa 17 libbre (che e equivalgono a quasi 8 chilogrammi, &lt;em&gt;ndt&lt;/em&gt;) &amp;ndash; per mandare un brevissimo messaggio scritto, quando una telefonata è molto più pratica? E poi un telefono lo trovi dappertutto, non hai mica bisogno di portartelo dietro!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Post Scriptum. Da ingegnere, mi piacerebbe vedere come è fatto dentro questo benedetto Macintosh Portable. Mi hanno detto che i vari pezzi si &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2018/12/25/un-mac-montato-in-diretta/&#34;&gt;incastrano uno con l&amp;rsquo;altro come in un puzzle&lt;/a&gt;, appena siamo sulla Terra voglio proprio vedere se è vero.&amp;quot;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;annotazione riportata qui sopra è inventata di sana pianta, ma i fatti sono veri, il Macintosh Portable è stato il primo computer che ha inviato una e-mail dallo spazio, nel corso della &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/STS-43&#34;&gt;nona missione (STS-43)&lt;/a&gt; dello Space Shuttle Atlantis dell&amp;rsquo;agosto 1991.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non era la prima volta che un Macintosh Portable veniva inviato in orbita, &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=99pXlcakHdE&#34;&gt;era già successo l&amp;rsquo;anno precedente&lt;/a&gt; nel corso della missione STS-41. La NASA voleva verificare se un computer con interfaccia grafica potesse essere utilizzato in modo efficace nello spazio, al posto dei tradizionali computer a linea di comando, studiando in particolare l&amp;rsquo;usabilità di un mouse o un trackpad in condizioni di gravità zero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden;&#34;&gt;&#xA;      &lt;iframe allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; allowfullscreen=&#34;allowfullscreen&#34; loading=&#34;eager&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/99pXlcakHdE?autoplay=0&amp;amp;controls=1&amp;amp;end=0&amp;amp;loop=0&amp;amp;mute=0&amp;amp;start=0&#34; style=&#34;position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border:0;&#34; title=&#34;YouTube video&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;&#xA;    &lt;/div&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Durante la missione del STS-43 furono provati ben quattro diversi dispositivi di puntamento: il trackball integrato nel Portable, un mouse e un trackball di terze parti e infine una leva di comando di un aereo con una piccola trackball montata sulla sommità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è chiaro se alla fine abbiano funzionato o no ma, a dispetto dello scetticismo del redattore del diario di bordo, quel Mac adattato dalla NASA per l&amp;rsquo;uso in orbita è passato alla storia proprio per aver inviato la prima e-mail dallo spazio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Eh sì, ormai il telefono ce lo portiamo veramente sempre dietro!&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Un Mac montato in diretta</title>
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      <pubDate>Tue, 25 Dec 2018 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;div style=&#34;position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden;&#34;&gt;&#xA;      &lt;iframe allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; allowfullscreen=&#34;allowfullscreen&#34; loading=&#34;eager&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/ZzlQdWKmPuE?autoplay=0&amp;amp;controls=1&amp;amp;end=0&amp;amp;loop=0&amp;amp;mute=0&amp;amp;start=0&#34; style=&#34;position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border:0;&#34; title=&#34;YouTube video&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;&#xA;    &lt;/div&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Quando ho iniziato a guardare &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=ZzlQdWKmPuE&#34;&gt;questo video&lt;/a&gt; pensavo che fosse la solita presentazione di un nuovo prodotto. Qualche battuta, un paio di giochini introduttivi &amp;ndash; carino il bicchiere pieno d&amp;rsquo;acqua tirato fuori dalla borsa &amp;ndash; l&amp;rsquo;immancabile video pubblicitario. Ma si trattava della presentazione del &lt;a href=&#34;http://lowendmac.com/1989/mac-portable/&#34;&gt;Macintosh Portable&lt;/a&gt;, il primo Macintosh portatile,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; un computer di scarsissimo successo commerciale ma che è stato una vera icona del suo tempo, e sono andato avanti a guardare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se lo si vede con gli occhi di oggi il Macintosh Portable è un mostro &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Macintosh_Portable&#34;&gt;grosso e pesante&lt;/a&gt;: più di sette chili di peso, un mini display da 10 pollici con una risoluzione di appena 640 x 480 pixel, un disco rigido opzionale da 40 MB. Il processore era quasi lo stesso del Macintosh originale del 1984, solo un po&amp;rsquo; più veloce e meno avido di potenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma nel 1989 il Macintosh Portable era un vero oggetto del desiderio, una meraviglia tecnologica, la batteria durava dieci ore e si poteva mettere in uno stato di &lt;em&gt;animazione sospesa&lt;/em&gt; a bassissimo consumo da cui si risvegliava con il semplice tocco di un tasto. Ogni volta che passavo davanti al negozio nel centro di Torino che lo esponeva, invidiavo profondamente i fortunati che potevano permetterselo, per me giovane precario (ancora per poco, per fortuna) era solo un sogno irrealizzabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché il Portable costava, accidenti se costava, più di dieci milioni di vecchie lire (senza tenere conto dell&amp;rsquo;inflazione sono 5.000 euro). E se si voleva avere il modem o 1 MB di RAM in più, bisognava tirar fuori altri due milioni, uno per il modem e uno per la RAM. Solo la batteria di ricambio era economica, 70 mila lire (circa 35 euro) per un mattoncino da un chilo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel video Jean-Louis Gassée,&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; sembra a disagio, la sua presentazione non ha niente a che vedere con quelle spumeggianti di Steve Jobs o con i Keynote &amp;ldquo;rock&amp;rdquo; a cui siamo abituati oggi. Sta sul palco da solo su uno sfondo completamente nero, qualche Mac sulla destra a dare un tocco di colore. Il pubblico è invisibile, applaude al momento giusto ma per il resto non esiste. Sembra tutto piuttosto noioso, ma a un certo punto arriva il momento &amp;ldquo;wow!&amp;rdquo; e Jean-Louis inizia a montare un Macintosh Portable.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In diretta, proprio lì sul palco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è nemmeno una vite, ogni pezzo si incastra nell&amp;rsquo;altro con un bel &lt;em&gt;click&lt;/em&gt; sonoro, Jean-Louis deve solo ricordarsi di collegare i vari connettori alla scheda madre e in una decina di minuti il Mac è pronto. Ci potrebbe mettere molto meno se non dovesse spiegare a cosa serve ogni pezzo. Non manca nemmeno la finezza di poter montare il trackball indifferentemente alla destra o alla sinistra della tastiera, per essere accessibile anche ai mancini.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E alla fine Jean-Louis tocca un tasto e, Ta Da!, il Mac si accende come se fosse appena uscito dalla linea di montaggio. Fantastico!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il video perfetto per festeggiare, oggi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: center; font-size: 2em; color:#79BE0E;&#34;&gt;Buon Natale a tutti!!!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/12/buon-natale-2018.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;E credo anche il primo portatile Apple in assoluto.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Jean-Louis Gassée è stato uno dei top manager Apple dopo la defenestrazione di Steve Jobs e poi il padre dello sfortunato sistema operativo &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/BeOS&#34;&gt;BeOS&lt;/a&gt;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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