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    <title>Mac Os X on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Mac Os X on Melabit</description>
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      <title>Dai wallpaper agli sfondi</title>
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      <pubDate>Tue, 26 Apr 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Il riferimento al bellissimo sfondo di Big Sur dell&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2022/04/07/macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/&#34;&gt;ultimo post&lt;/a&gt; mi ha fatto venire in mente quando gli sfondi per computer erano tutta un&amp;rsquo;altra cosa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;un-po-di-storia&#34;&gt;Un po&amp;rsquo; di storia&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Gli sfondi per computer nascono con la diffusione negli anni &amp;lsquo;80 dei computer dotati di interfaccia grafica, di fatto allora solo Macintosh, Atari ST e Amiga.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Rispetto agli standard attuali gli sfondi di allora erano poverissimi, dei semplici pattern ripetuti di 8x8 o 16x16 pixel, dapprima solo in bianco e nero e dalla fine degli anni &amp;lsquo;80 anche a colori. Più che altro erano un modo per personalizzare e rendere più piacevole l&amp;rsquo;uso del computer, e magari, anche se in modo ancora inconsapevole, di adattare la luminosità del desktop ai gusti personali. Un po&amp;rsquo; come facciamo oggi con le interfacce &lt;em&gt;dark&lt;/em&gt; sempre più diffuse (che a me stancano gli occhi molto di più di quelle &lt;em&gt;light&lt;/em&gt;,  ma su questo sono in chiaramente in minoranza).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sul Mac lo sfondo si chiamava &lt;em&gt;Desktop Pattern&lt;/em&gt;, che potremmo tradurre in &amp;ldquo;motivo (grafico) del desktop&amp;rdquo;, ed era configurabile &lt;em&gt;accendendo&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;spegnendo&lt;/em&gt; i pixel di una griglia 8x8 che veniva ripetuta fino ad occupare l&amp;rsquo;intero schermo del computer. Ecco un esempio di quello che si poteva ottenere sul Mac con System 6.0.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/system-6.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Configurazione delle sfondo del Mac con System 6.0.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto molto rozzo se visto con gli occhi di oggi, ma si potevano fare perfino delle cose carine, come lo sfondo mostrato in figura che sembra essere composto da una trama di fili intrecciati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Gli anni &amp;lsquo;90 portano il colore e dei pattern più ampi, che non a caso venivano chiamati  anche &lt;em&gt;wallpaper&lt;/em&gt; (carta da parati) perché, proprio come la carta da parati, erano costituiti da un motivo grafico ripetuto sull&amp;rsquo;intera superficie, questa volta del desktop invece che del muro. Inutile dire che il confronto fra gli sfondi disponibili per il Mac e quelli per Windows 3.x/95 è improponibile, banali (per non dire brutti) quelli dei sistemi operativi Microsoft, molto più sofisticati quelli proposti da Apple. Lo si può vedere facilmente nelle figure qui sotto: le prime due mostrano il meglio che sono riuscito a trovare su Windows 3.1/95 (molto meglio Windows 3.1 secondo me), mentre l&amp;rsquo;ultima mostra lo strumento di selezione dei Desktop Pattern di System 7.5 insieme ad uno sfondo relativamente complesso già impostato (per cercare di rendere meno arbitrario il confronto ho scelto sfondi con la stessa tonalità dominante).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/windows-31.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Immagine del desktop di Windows 3.1, emulato online tramite &lt;a href=&#34;https://www.pcjs.org/software/pcx86/sys/windows/3.10/&#34;&gt;PCjs Machines&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/windows-95.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Immagine del desktop di Windows 95, emulato online tramite &lt;a href=&#34;https://www.pcjs.org/blog/2015/09/21/&#34;&gt;PCjs Machines&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/system-75.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Immagine del desktop di un Mac con System 7.5, emulato online tramite &lt;a href=&#34;https://system7.app/&#34;&gt;Infinite Mac&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Più di tanto comunque non si poteva fare, perché usare dei pattern più complicati significava sprecare la memoria ancora relativamente ridotta del computer. Scavando nel mio hard-disk ho trovato alcuni dei motivi che usavo allora sfondo, come &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/70scircle.png&#34;&gt;questo&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/coco.png&#34;&gt;questo&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/pegboard-blue.png&#34;&gt;questo&lt;/a&gt; (e anche &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/gnu.png&#34;&gt;questo&lt;/a&gt;, da usare evidentemente in momenti di particolare fanatismo). Andavano bene con i monitor 800x600 o 1024x768 di allora, ma visti oggi sui nostri monitor ad altissima risoluzione sembrano semplicemente orribili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/tiled-90s-desktop-today.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Uno sfondo con pattern ripetuto degli anni &amp;lsquo;90 su un Mac moderno. No comment.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La fine del secolo scroso ci porta, insieme a &lt;a href=&#34;https://www.reddit.com/r/hardware/comments/5cr2j2/how_much_ram_did_computers_have_over_time_timeline/&#34;&gt;molta più RAM&lt;/a&gt;, anche le immagini di sfondo che conosciamo oggi, come questa per Mac OS 8.1 (le montagne sono una costante nell&amp;rsquo;immaginario Apple).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/mac-os-81.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Immagine del desktop di un Mac con Mac OS 8.1, emulato online tramite &lt;a href=&#34;https://macos8.app/&#34;&gt;Infinite Mac&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;avvento di Mac OS X segna l&amp;rsquo;ultimo passaggio degno di menzione, gli &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/projects/default-mac-wallpapers-in-5k/&#34;&gt;sfondi astratti&lt;/a&gt; che si trovano in Mac OS X sono bellissimi, moderni e realizzati con una maestria tecnica che sarà di ispirazione per tutta una generazione di grafici, fra cui tanti pronti a &lt;a href=&#34;https://images-wixmp-ed30a86b8c4ca887773594c2.wixmp.com/f/e8b3a13f-6e82-4a64-9003-9f2b43614ac9/dlnu2n-f0095b4b-ea4f-4d7f-ad6d-620b6f305bdf.jpg&#34;&gt;scopiazzarli&lt;/a&gt; senza troppi scrupoli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/tiger-aqua-blue.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Lo sfondo di default di Tiger, in tutta la sua gloria.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma questi sfondi per Mac OS X non erano solo &lt;em&gt;belli&lt;/em&gt;, erano anche perfetti per la funzione che dovevano svolgere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;due-centesimi&#34;&gt;Due centesimi&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché gli sfondi del desktop non devono solo essere solo gradevoli da un punto di vista grafico, devono anche essere adatti a svolgere le loro funzioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prima è dare un&amp;rsquo;impronta, rendere immediatamente riconoscibile il sistema operativo sottostante. Come è riuscita a fare benissimo Microsoft con lo sfondo di default di Windows XP (&lt;a href=&#34;https://windowswallpaper.miraheze.org/wiki/Bliss&#34;&gt;&lt;em&gt;Bliss&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;), diventato una vera icona grafica e una delle &lt;a href=&#34;https://www.thestar.com/news/insight/2016/05/01/this-windows-wallpaper-was-a-real-photo-and-this-man-took-it.html&#34;&gt;foto più viste&lt;/a&gt; di tutti i tempi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/windows-xp-bliss.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Bliss, lo sfondo di default di Windows XP.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un caso fortunato, visto che nelle interazioni successive del suoi sistemi operativi Microsoft non è riuscita ed evitare di inserire degli sfondi di default decisamente mediocri, che sembrano più che altro delle inutili auto-promozioni del marchio (qui lo sfondo di default di &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2022/04/windows-7.jpg&#34;&gt;Windows 7&lt;/a&gt; e qui quello di &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2022/04/windows-10.jpg&#34;&gt;Windows 10&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple, invece, è riuscita benissimo a dare questa impronta in tutte le prime interazioni di Mac OS X, diciamo fino a &lt;a href=&#34;https://i.gzn.jp/img/2020/03/29/mac-wallpaper-history/10-6.png&#34;&gt;Snow Leopard&lt;/a&gt;, quando ogni sfondo identificava in modo chiaro e inconfondibile la versione del sistema operativo sottostante. Anzi, è arrivata perfino a suggerire con lo stesso sfondo la stretta somiglianza fra due versioni successive di Mac OS X (si pensi a &lt;a href=&#34;https://i.gzn.jp/img/2020/03/29/mac-wallpaper-history/10-5.png&#34;&gt;Leopard&lt;/a&gt; e a &lt;a href=&#34;https://i.gzn.jp/img/2020/03/29/mac-wallpaper-history/10-6.png&#34;&gt;Snow Leopard&lt;/a&gt; oppure a &lt;a href=&#34;https://i.gzn.jp/img/2020/03/29/mac-wallpaper-history/10-7.png&#34;&gt;Lion&lt;/a&gt; e a &lt;a href=&#34;https://i.gzn.jp/img/2020/03/29/mac-wallpaper-history/10-8.jpg&#34;&gt;Mountain Lion&lt;/a&gt;), dove la seconda versione serviva a correggere i &lt;em&gt;bug&lt;/em&gt; e a migliorare le prestazioni della prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/leopard.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-26-dai-wallpaper-agli-sfondi/snow-leopard.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Sfondi a confronto: Leopard e Snow Leopard.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ed è tornata (finalmente!) a dare a macOS una impronta immediatamente riconoscibile con lo &lt;a href=&#34;https://dynamicwallpaper.club/wallpaper/r1olj9zggjl&#34;&gt;sfondo dinamico di Mojave&lt;/a&gt; (una vera primizia, che potrebbe diventare il &lt;em&gt;Bliss&lt;/em&gt; degli anni &amp;lsquo;20) e soprattutto con quelli di &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/projects/default-mac-wallpapers-in-5k/#jp-carousel-19693&#34;&gt;Big Sur&lt;/a&gt; e di &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/projects/default-mac-wallpapers-in-5k/#jp-carousel-22538&#34;&gt;Monterey&lt;/a&gt;. Lo sfondo di Big Sur, in particolare, ha segnato davvero una svolta, con l&amp;rsquo;abbandono delle viste naturalistiche un po&amp;rsquo; stucchevoli e il ritorno ad una grafica astratta.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto ciò è funzionale alla seconda ragione per scegliere uno sfondo piuttosto che un altro. Perché è inutile nasconderselo, anche se sappiamo benissimo che non si dovrebbe fare, siamo tutti abituati a tenere un gran numero di file sul Desktop (senza magari arrivare a &lt;a href=&#34;https://i.redd.it/3466psyewti21.jpg&#34;&gt;certe&lt;/a&gt; stupide &lt;a href=&#34;https://twitter.com/literaticat/status/1114538221512400898/photo/1&#34;&gt;esagerazioni&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://i.redd.it/3466psyewti21.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;E allora uno &lt;a href=&#34;https://www.quora.com/What-makes-a-good-desktop-background&#34;&gt;sfondo del desktop chiaro e pulito&lt;/a&gt;, come quello di Big Sur o dei primi Mac OS X, può aiutare ad organizzare le icone sul Desktop in gruppi logici ben visibili, portando un po&amp;rsquo; di ordine nel caos dei nostri computer. Provate a fare la stessa cosa con un sfondo pieno di dettagli e di colori diversi e poi ditemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma naturalmente c&amp;rsquo;è un&amp;rsquo;ultima ragione, forse la più importante: personalizzare l&amp;rsquo;ambiente di lavoro, renderlo più confortevole e adatto a svolgere i suoi compiti giornalieri. E da qui vengono gli sfondi con le foto del partner o dei figli, i ricordi dell&amp;rsquo;ultimo viaggio, le immagini del personaggio preferito del cinema o dei &lt;em&gt;cartoon&lt;/em&gt;, o gli sfondi con&amp;hellip; i &lt;a href=&#34;http://wp.widewallpapers.net/2k/girls/7/1920x1080/hot-girl-wallpaper-1920x1080-017.jpg&#34;&gt;sogni impossibili&lt;/a&gt;. L&amp;rsquo;equivalente moderno delle foto nel portafoglio o delle cornici sulla scrivania, che fanno parte di un passato che pare già lontanissimo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;sfondi-sfondi-sfondi&#34;&gt;Sfondi, sfondi, sfondi&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un articolo sugli sfondi del computer non ha ragione di esistere senza un elenco di link da cui scaricare degli sfondi di qualità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Impossibile non menzionare per prima la collezione preparata da &lt;a href=&#34;https://512pixels.net&#34;&gt;512 Pixels&lt;/a&gt; di tutti gli sfondi di default di macOS, convertiti per gli schermi moderni ad altissima risoluzione, &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/projects/default-mac-wallpapers-in-5k/&#34;&gt;Every Default macOS Wallpaper – in Glorious 6K Resolution&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I puri e duri che preferiscono gli sfondi originali (o quasi) li possono trovare qui, &lt;a href=&#34;https://gigazine.net/gsc_news/en/20200329-mac-wallpaper-history/&#34;&gt;Looking back on successive default wallpapers from Mac OS X to macOS, it looks like this&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sempre su 512 Pixels, i più nostalgici possono trovare anche gli sfondi di Mac OS 9, convertiti anch&amp;rsquo;essi ad una risoluzione mai vista in originale, &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/projects/mac-os-9-5k-wallpapers/&#34;&gt;Mac OS 9 Wallpapers in 5K Resolution&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I bulimici che vogliono proprio tutto troveranno invece in &lt;a href=&#34;https://photos.google.com/share/AF1QipNNQyeVrqxBdNmBkq9ILswizuj-RYJFNt5GlxJZ90Y6hx0okrVSLKSnmFFbX7j5Mg?key=RV8tSXVJVGdfS1RIQUI0Q3RZZVhlTmw0WmhFZ2V3&#34;&gt;macOS Wallpapers&lt;/a&gt; la collezione completa degli sfondi di tutte le versioni di macOS/Mac OS X, da Monterey a Cheetah e giù giù fino a System 7.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Passando a siti più specifici, non posso non menzionare &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt; e in misura minore &lt;a href=&#34;https://www.pexels.com/&#34;&gt;Pexels&lt;/a&gt;, che contengono un enorme numero di fotografie di ottima qualità distribuibili liberamente, che possono diventare dei bellissimi sfondi per i nostri computer (come ad esempio questa &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/t/textures-patterns&#34;&gt;collezione&lt;/a&gt; di macrofotografie e di dettagli architettonici, oppure quest&amp;rsquo;altra di sfondi &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/s/photos/abstract&#34;&gt;astratti&lt;/a&gt;&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una menzione speciale la merita &lt;a href=&#34;https://www.deviantart.com/&#34;&gt;DeviantArt&lt;/a&gt;, che raccoglie immagini originali e ben fatte, anche se destinate in gran parte a generazioni ben più giovani della mia. Purtroppo ora per scaricare le immagini bisogna registrarsi al sito. Si può fare, magari usando un account usa e getta, ma è una piccola seccatura in più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non male nemmeno &lt;a href=&#34;https://wallpapercave.com/&#34;&gt;WallpaperCave&lt;/a&gt;, c&amp;rsquo;è moltissima roba per ragazzini però l&amp;rsquo;organizzazione in categorie è decente, e allora perché non farci una capatina? Lo stesso vale per &lt;a href=&#34;https://wallpaperaccess.com/&#34;&gt;Wallpaperaccess&lt;/a&gt;, di cui mi piace parecchio la sezione dedicata agli &lt;a href=&#34;https://wallpaperaccess.com/4k-minimalist&#34;&gt;sfondi minimalisti&lt;/a&gt;. Non male nemmeno &lt;a href=&#34;http://wallpaperswide.com/&#34;&gt;WallpapersWide&lt;/a&gt;, che ha una grafica piuttosto datata ma molto facile da navigare, e che propone parecchi sfondi interessanti come &lt;a href=&#34;http://wallpaperswide.com/orange_abstract_background-wallpapers.html&#34;&gt;questo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Utile infine fare ogni tanto una capatina su &lt;a href=&#34;http://theultralinx.com/&#34;&gt;UltraLinx&lt;/a&gt;, un sito di design davvero interessante (guardate ad esempio come si possono &lt;a href=&#34;https://theultralinx.com/2018/09/20-ridiculously-satisfying-examples-of-cable-management/&#34;&gt;organizzare i cavi&lt;/a&gt; in modo creativo), che propone periodicamente degli &lt;a href=&#34;http://theultralinx.com/?s=wallpaper&#34;&gt;sfondi davvero eccellenti&lt;/a&gt;. E chissà, magari insieme allo sfondo ci scappa pure una &lt;a href=&#34;https://theultralinx.com/2022/04/clean-ultrawide-monochrome-workspace/&#34;&gt;buona idea&lt;/a&gt; per (ri)organizzare il proprio spazio di lavoro!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non a caso sono tornate subito in funzione le &lt;a href=&#34;https://github.com/vinceliuice/WhiteSur-gtk-theme&#34;&gt;fotocopiatrici grafiche&lt;/a&gt;&amp;hellip;&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo so, è una fissazione.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Mac OS X, vent&#39;anni e non sentirli</title>
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      <pubDate>Wed, 24 Mar 2021 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2021-03-24-mac-os-x-vent-anni-e-non-sentirli/10-2-Jaguar-Command-Tab.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;macOS Screenshot Library, &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/projects/aqua-screenshot-library/mac-os-x-10-2-jaguar/&#34;&gt;Mac OS X 10.2 Jaguar&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo ancora benissimo lo stupore che provai la prima volta che vidi Mac OS X in un negozio di Torino. Era il 2003, era appena uscito Jaguar (la prima versione davvero usabile di Mac OS X), e l&amp;rsquo;interfaccia grafica del Mac che vedevo nella vetrina del negozio era davvero stupefacente. Anche i computer erano belli, in particolare l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/IMac_G4&#34;&gt;iMac G4&lt;/a&gt; e l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/IBook#iBook_G3_Dual_USB_%28%22Snow%22%29&#34;&gt;iBook G3 bianco&lt;/a&gt;, ma quello che li rendeva davvero straordinari era il fatto che accoppiassero così bene la potenza del motore Unix ad una interfaccia grafica da urlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;All&amp;rsquo;epoca usavo solo Linux, alcuni anni prima mi ero interstardito a dimostrare che si poteva usare un sistema operativo basato su Unix per il lavoro di tutti i giorni e c&amp;rsquo;ero riuscito benissimo. Office l&amp;rsquo;avevo sostituito con Open Office, per navigare usavo &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Mozilla&#34;&gt;Mozilla&lt;/a&gt; (il browser derivato da Netscape che poi diventerà Firefox), per la posta c&amp;rsquo;era Thunderbird (che uso ancora oggi), e per il lavoro vero e proprio avevo una scelta più che abbondante di software open source adatti alle mie necessità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da un giorno all&amp;rsquo;altro decisi di cambiare di nuovo e di tornare al Mac, che avevo abbandonato durante tutta la crisi degli anni &amp;lsquo;90, e non me ne sono mai pentito. Da allora ho avuto l&amp;rsquo;iBook G3 e G4, il primissimo &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/IMac_G5&#34;&gt;iMac G5&lt;/a&gt;, il &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/PowerBook_G4&#34;&gt;PowerBook G4 Titanium&lt;/a&gt;, vari iMac e MacBook Intel, ma il fascino di quella prima vetrina non lo dimenticherò mai.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oggi sono esattamente vent&amp;rsquo;anni dalla presentazione di Mac OS X 10.0, Cheetah (ovvero Ghepardo), il sistema operativo che, dopo la presentazione del Macintosh nel 1984, avrebbe rivoluzionato per la seconda volta il modo in cui interagiamo con il computer. In vent&amp;rsquo;anni Mac OS X ne ha fatta di strada e, da sistema operativo di nicchia per pochi utenti un po&amp;rsquo; fissati, è diventato un vero e proprio ecosistema con il quale si può usare indifferentemente (o quasi) il computer, il tablet, il telefono, il tablet e persino l&amp;rsquo;orologio. Ora siamo all&amp;rsquo;inizio di una nuova rivoluzione che renderà ancora più integrati i vari elementi di questo ecosistema, e sarà bello viverla in diretta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma intanto, grazie Apple per questi bellissimi vent&amp;rsquo;anni!&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/11/08/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-un-anno-dopo/</link>
      <pubDate>Fri, 08 Nov 2019 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/11/alexander-schimmeck-inec_oi7nhs-unsplash-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@alschim&#34;&gt;Alexander Schimmeck&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La firma digitale apposta da Apple sui programmi di installazione di tutte le versioni di macOS distribuite digitalmente (cioè da Lion in poi) è scaduta il 24 ottobre scorso. Di conseguenza, se oggi si prova ad installare macOS utilizzando un programma di installazione scaricato prima del 24 ottobre, l&amp;rsquo;installazione si blocca con un messaggio di errore che invita a scaricare di nuovo il programma di installazione dall&amp;rsquo;App Store.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;una-lista-aggiornata-di-link&#34;&gt;Una lista aggiornata di link&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo piccola seccatura ha permesso di compilare una nuova lista di link perfettamente funzionanti all&amp;rsquo;App Store, da cui scaricare tutti gli ultimi programmi di installazione di macOS, da Yosemite fino a Catalina.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Questa lista aggiorna e sostituisce le informazioni contenute nei due articoli dello scorso anno dedicati allo stesso argomento (Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/10/29/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-high-sierra-a-el-capitan/&#34;&gt;da High Sierra a El Capitan&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/12/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-yosemite-a-lion/&#34;&gt;da Yosemite a Lion&lt;/a&gt;) e ora contiene anche i link alle pagine di supporto Apple dedicate a ciascuna versione di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;!-- CHECK!&#xA;https://www.tonymacx86.com/threads/faq-read-first-laptop-frequent-questions.164990/&#xA;--&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;OS X 10.10 Yosemite: &lt;a href=&#34;http://updates-http.cdn-apple.com/2019/cert/061-41343-20191023-02465f92-3ab5-4c92-bfe2-b725447a070d/InstallMacOSX.dmg&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; (disponibile solo in formato &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt;) e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT210717&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;OS X 10.11  El Capitan: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/os-x-el-capitan/id1147835434&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; (disponibile anche in &lt;a href=&#34;http://updates-http.cdn-apple.com/2019/cert/061-41424-20191024-218af9ec-cf50-4516-9011-228c78eda3d2/InstallMacOSX.dmg&#34;&gt;formato &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt;&lt;/a&gt;) e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT206886&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;macOS 10.12 Sierra: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/macos-sierra/id1127487414&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; (disponibile anche in &lt;a href=&#34;http://updates-http.cdn-apple.com/2019/cert/061-39476-20191023-48f365f4-0015-4c41-9f44-39d3d2aca067/InstallOS.dmg&#34;&gt;formato &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt;&lt;/a&gt;) e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208202&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;macOS 10.13 High Sierra: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/macos-high-sierra/id1246284741&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208969&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;macOS 10.14 Mojave: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/macos-mojave/id1398502828&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT210190&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;macOS 10.15 Catalina: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/macos-catalina/id1466841314&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT201475&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando non indicato esplicitamente il programma di installazione è una normale applicazione macOS. Per Yosemite, El Capitan e Sierra è disponibile anche una versione alternativa in formato &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt; (per Yosemite esiste solo quest&amp;rsquo;ultima versione), che deve essere &lt;em&gt;montata&lt;/em&gt; sul Desktop prima di eseguire l&amp;rsquo;applicazione contenuta al suo interno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questa lista manca Mavericks (OS X 10.9), che è stata la prima versione totalmente gratuita di macOS, così come mancano Mountain Lion (OS X 10.8) e Lion (Mac OS X 10.7), che erano ancora a pagamento ma venivano forniti gratuitamente a chi acquistava un nuovo Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In fondo non è un grosso problema, Mavericks può essere sostituito tranquillamente da Yosemite e o meglio ancora da El Capitan (tutti i Mac che supportano Mavericks sono compatibili con queste due versioni di OS X), mentre Mountain Lion può essere ancora &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/shop/product/D6377ZM/A/os-x-mountain-lion&#34;&gt;acquistato dal sito di Apple&lt;/a&gt; a 21.99 euro. Su Lion meglio stendere un velo pietoso, e comunque quasi tutti i Mac prodotti negli ultimi 10-12 anni su cui gira Lion possono tranquillamente utilizzare Mountain Lion che, come indica il nome, è una versione corretta e ottimizzata di Lion (le eccezioni sono pochissime, come si può leggere nei commenti qui sotto).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;a-patto-che&#34;&gt;A patto che&amp;hellip;&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si tenga presente che, per riuscire a scaricare questi programmi di installazione, bisogna soddisfare tre condizioni piuttosto stringenti:&lt;br&gt;&#xA;– aver già scaricato la versione prescelta di macOS a suo tempo, quando era disponibile sull’App Store;&lt;br&gt;&#xA;– utilizzare un Mac compatibile con la versione di macOS desiderata (quindi non si può utilizzare un vecchio Mac su cui gira al massimo El Capitan per scaricare Sierra o versioni successive di macOS);&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;non utilizzare un Mac su cui gira una versione di macOS di due generazioni più recente di quella desiderata (quindi da Mojave si può scaricare High Sierra ma non Sierra o versioni precedenti, mentre chi usa High Sierra può scaricare Sierra ma non El Capitan).&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci dovrebbe comunque essere una eccezione a queste tre regole, che riguarda l&amp;rsquo;ultima versione di macOS presente sull&amp;rsquo;App Store compatibile con il nostro Mac. In pratica, se il Mac è abbastanza recente, Apple ci offrirà sempre di installare l&amp;rsquo;ultima versione di macOS (in questo momento Catalina), altrimenti ci permetterà di installare l&amp;rsquo;ultima versione di macOS supportata dal Mac, anche se non l&amp;rsquo;abbiamo mai scaricata dall&amp;rsquo;App Store (e quindi non soddisfiamo la prima condizione).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non ho potuto provare questa ipotesi però mi sembra più che ragionevole, soprattutto alla luce della ben nota propensione di Apple a farci tenere sempre aggiornato il sistema operativo del Mac (e non per ragioni di &lt;em&gt;obsolescenza programmata&lt;/em&gt;, come pensano in tanti, ma solo perché così si riduce il numero di configurazioni da supportare).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;macos-recovery&#34;&gt;macOS Recovery&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;A partire dal solito Lion, tutti i computer Macintosh dispongono della funzione di &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201314&#34;&gt;macOS Recovery&lt;/a&gt;, che permette di ripristinare il sistema operativo tramite internet ed è utilissima per correggere eventuali errori di avvio del Mac oppure quando si vuole cancellare il disco rigido prima di vendere o cedere il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma macOS Recovery può essere utilizzata anche per (re)installare alcune versioni di macOS, scaricandole se serve direttamente dalla rete. In particolare, macOS Recovery ci permette sempre di reinstallare la versione di macOS installata originariamente sul Mac,&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; oppure l&amp;rsquo;ultima versione compatibile con il nostro modello di Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi è interessato può trovare i dettagli in &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/08/01/come-utilizzare-macos-recovery-per-reinstallare-il-sistema-operativo-del-mac/&#34;&gt;Come utilizzare macOS Recovery per reinstallare il sistema operativo del Mac&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;quando-tutto-manca&#34;&gt;Quando tutto manca&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;A volte non è possibile scaricare di nuovo uno dei programmi di installazione di macOS. Magari perché il Mac che state usando non soddisfa la seconda o la terza condizione di sopra. Oppure perché avete già preparato una chiavetta USB con il programma di installazione e non avete voglia di rifare tutto da zero. Oppure perché avete un piano a consumo e non volete sprecare parecchi GB inutilmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quele che sia il motivo, c&amp;rsquo;è un trucco che vi permetterà di continuare ad utilizzare un programma di installazione di macOS già scaricato, anche ora che siamo ben oltre la data fatidica del 24 ottobre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il trucco in verità è vecchissimo, lo si usava tanti anni fa per continuare ad utilizzare le versioni di prova a tempo di certi programmi, soprattutto i giochi: basta cambiare la data del Mac su cui volete eseguire il programma di installazione di macOS, facendo in modo che sia precedente al 24 ottobre. Una volta conclusa l&amp;rsquo;installazione si potrà ripristinare tranquillamente la data reale.&#xA;Questo trucco l&amp;rsquo;ho provato e funziona perfettamente (proprio perché avevo una chiavetta già pronta a mi seccava rifare tutto da capo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il vero problema in questo caso è cambiare la data del Mac prima di installare macOS. Ma questo sarà argomento del &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/12/18/come-cambiare-la-data-in-macos/&#34;&gt;prossimo articolo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un altro problema si presenta una volta finito di scaricare il programma di installazione della versione di macOS desiderata. Se vogliamo solo aggiornare macOS ci basta eseguirlo (eventualmente dopo aver fatto doppio click sul file &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt; per &lt;em&gt;montarlo&lt;/em&gt; sul Desktop). Se invece vogliamo installare macOS da zero, dobbiamo creare una chiavetta USB avviabile dalla quale eseguire il programma di installazione stesso. Come si fa sarà argomento di un &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2020/01/07/come-creare-una-chiavetta-usb-per-installare-macos/&#34;&gt;articolo successivo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;18/12/2019: Questo articolo è stato modificato più volte aggiungendo nuove informazioni o cercando di rendere più chiare quelle già presenti. La versione attuale dovrebbe essere finalmente quella definitiva.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per semplicità nel testo dell&amp;rsquo;articolo userò sempre il termine &amp;ldquo;macOS&amp;rdquo; anche per indicare le versioni che in origine si chiamavano OS X o Mac OS X.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oppure Lion per i Mac più vecchi, sui quali era installato originariamente Snow Leopard o Leopard.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: da Yosemite a Lion</title>
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      <pubDate>Sat, 10 Nov 2018 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dopo più di un anno dalla pubblicazione il contenuto dell&amp;rsquo;articolo è ancora in gran parte valido. Nel frattempo per Apple ha aggiornato alcuni dei link riportati qui sotto, che sono contenuti una versione più recente dell&amp;rsquo;articolo, &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/11/08/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-un-anno-dopo/&#34;&gt;Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;aggiornamento dell&amp;rsquo;App Store introdotto in parallelo al rilascio di Mojave ha reso molto più difficile scaricare le versioni precedenti di macOS anche per chi le ha già acquistate, quasi sempre a costo zero, in passato (per semplicità nel seguito userò il termine &amp;ldquo;macOS&amp;rdquo; anche per indicare le versioni che in origine si chiamavano Mac OS X o OS X).&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi ha già installato Mojave sul suo Mac può ancora &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/app/macos-high-sierra/id1246284741?l=en&amp;amp;mt=12&#34;&gt;scaricare High Sierra&lt;/a&gt;, mentre tutte le altre versioni di macOS sembrano scomparse dalla lista di applicazioni già acquistate. I link diretti a &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/app/macos-sierra/id1127487414?l=en&amp;amp;mt=12&#34;&gt;Sierra&lt;/a&gt; e ad &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/app/os-x-el-capitan/id1147835434?l=en&amp;amp;mt=12&#34;&gt;El Capitan&lt;/a&gt; sull&amp;rsquo;App Store mostrano correttamente la pagina di informazioni relativa, ma restituiscono un &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/10/app_store_el_capitan.png?w=605&#34;&gt;messaggio di errore&lt;/a&gt; se si prova a scaricare il programma di installazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi invece non ha ancora aggiornato a Mojave ha qualche &lt;em&gt;chance&lt;/em&gt; in più (almeno per ora): può scaricare tutte le versioni di macOS da El Capitan a Lion (andando a ritroso nel tempo), ma gli sono precluse sia Sierra che High Sierra. I link diretti a &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/app/macos-sierra/id1127487414?l=en&amp;amp;mt=12&#34;&gt;Sierra&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/app/macos-high-sierra/id1246284741?l=en&amp;amp;mt=12&#34;&gt;High Sierra&lt;/a&gt; funzionano, ma consentono di scaricare l&amp;rsquo;installer solo se il Mac utilizzato è compatibile con queste versioni di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E per gli altri? Cosa può fare chi avesse bisogno di scaricare dall&amp;rsquo;App Store le versioni meno recenti di macOS senza averle già acquistate in passato? La &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/10/29/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-high-sierra-a-el-capitan/&#34;&gt;prima parte dell&amp;rsquo;articolo&lt;/a&gt; è stata dedicata alle versioni di macOS da High Sierra a El Capitan, questa seconda puntata tratta delle versioni più datate del sistema operativo del Mac, da Yosemite a Lion (con una veloce puntatina anche su Snow Leopard, una delle versioni più riuscite di macOS). Come vedremo la situazione non è tanto rosea.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h3 id=&#34;da-yosemite-a-lion-e-non-solo&#34;&gt;Da Yosemite a Lion (e non solo)&lt;/h3&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte le versioni più vecchie di macOS, da Yosemite giù giù fino a Lion, sembrano scomparse dall&amp;rsquo;App Store, a meno di non averle già acquistate in passato, nel qual caso è meglio affrettarsi a scaricarle e a conservarle al sicuro da qualche parte (ovviamente da un Mac non ancora aggiornato a Mojave).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà, per Yosemite esiste ancora una vecchia &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/support/osx/upgrade/&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt; sul sito Apple, ma il link per scaricare il programma di installazione &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=915041082&amp;amp;mt=12&#34;&gt;punta ad iTunes&lt;/a&gt; e non funziona più con l&amp;rsquo;App Store moderno. Mavericks sembra essere stato completamente dimenticato da Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto sommato non è una gran perdita, in fondo tutti i Mac su cui gira Yosemite o Mavericks &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/shop/question/answers/readonly/where-can-i-download-mavericks/QHC42D2PT7AHFK2AF&#34;&gt;sono compatibili con El Capitan&lt;/a&gt;, che è il culmine più rifinito e &lt;em&gt;bug-free&lt;/em&gt; della prima triade di versioni di macOS denominata con i nomi di luoghi turistici della California. Ci possono essere casi particolari di software, soprattutto in ambito tecnico-scientifico o multimediale, che per girare richiedono una versione specifica di macOS (ad esempio funzionano su Yosemite ma non su El Capitan), ma sono casi molto specifici sui quali è inutile dilungarsi qui.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mavericks è stata la prima versione totalmente gratuita di macOS. Le due versioni precedenti, Mountain Lion e prima ancora Lion, le ultime della serie con i nomi di felini, erano a pagamento ma venivano fornite gratuitamente a chi acquistava un nuovo Mac (mentre scrivevo questo articolo ho ritrovato un mio &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/codice-sconto-lion.png&#34;&gt;codice gratuito&lt;/a&gt; per scaricare Lion associato all&amp;rsquo;acquisto di un qualche Mac). Queste due versioni si possono ancora acquistare dal sito di Apple a 21.99 euro ciascuna, questo è il link per &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/shop/product/D6377ZM/A/os-x-mountain-lion&#34;&gt;Mountain Lion&lt;/a&gt;, questo quello per &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/shop/product/D6106ZM/A/os-x-lion&#34;&gt;Lion&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/shop/product/MC573T/A/mac-os-x-106-snow-leopard&#34;&gt;Snow Leopard&lt;/a&gt; può ancora essere acquistato online in versione &amp;ldquo;fisica&amp;rdquo; su DVD, sempre a 21.99 euro e con consegna gratuita. Snow Leopard in realtà non fa parte dei sistemi operativi per il Mac distribuiti attraverso l&amp;rsquo;App Store, ma l&amp;rsquo;ho fatto rientrare in questa lista per il rotto della cuffia perché è stato il primo che poteva girare solo sui Mac con processore Intel.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;ma-non-è-finita&#34;&gt;Ma non è finita&amp;hellip;&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;A partire da Lion tutti i computer Macintosh dispongono di una funzione, &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201314&#34;&gt;macOS Recovery&lt;/a&gt;, che permette di ripristinare il sistema operativo tramite internet. È una funzione utilissima quando macOS non vuole saperne di avviarsi (raro, ma succede), quando si è cambiato il disco rigido di avvio o più semplicemente quando si vuole cancellare il disco rigido prima di vendere o cedere il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma macOS Recovery può essere molto utile anche per gli scopi discussi in questo articolo. A seconda della &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT204904&#34;&gt;combinazione di tasti premuta all&amp;rsquo;avvio del Mac&lt;/a&gt; è possibile:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;reinstallare da zero la versione più recente di macOS installata su quel Mac, tenendo premuti i tasti CMD (⌘) ed R;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;reinstallare l&amp;rsquo;ultima versione di macOS compatibile con il Mac, tenendo premuti i tasti ALT (⌥), CMD ed R;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;reinstallare la versione di macOS fornita originariamente con il Mac, oppure la versione disponibile più vicina a quella originale, tenendo premuti i tasti SHIFT, ALT, CMD ed R.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;La combinazione di tasti prescelta deve essere tenuta premuta finché non compare il logo Apple o un globo che gira (oppure viene richiesta la password del firmware), come si può vedere in Figura 1. A seconda della combinazione di tasti utilizzata, macOS Recovery scaricherà dai server Apple il programma di installazione appropriato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/starting-internet-recovery-1.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 1. Avvio del programma di Internet Recovery.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il tempo di avvio di macOS Recovery dipende dalla connessione di rete in uso, ma nella maggior parte dei casi alcuni minuti dovrebbero essere più che sufficienti (Figura 2). Utilizzando un collegamento Wi-Fi bisognerà scegliere la rete a cui collegarsi e inserire la password relativa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/starting-internet-recovery-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 2. Il programma di macOS Recovery mentre viene scaricato da internet.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta concluso l&amp;rsquo;avvio da macOS Recovery, compare una finestra dalla quale, a seconda dei tasti premuti all&amp;rsquo;avvio, si potrà scegliere di reinstallare la versione originale di Mac OS X fornita con la macchina (Figura 3), oppure l&amp;rsquo;ultima versione compatibile con il Mac in uso (Figura 4), in questo caso High Sierra (che è anche la versione attualmente installata sul Mac).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/macosx-utilities-screen-1.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 3. Reinstallazione di Lion, la versione originale di macOS fornita con questo Mac.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/macosx-utilities-screen-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 4. Reinstallazione di High Sierra, l&amp;rsquo;ultima versione di macOS compatibile con questo Mac.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come si vede, Apple non ha reso la vita facile a chi vuole scaricare una vecchia versione di macOS e non l&amp;rsquo;avesse già fatto in passato. In certi casi l&amp;rsquo;unica opzione veramente valida è quella di creare un &lt;em&gt;account&lt;/em&gt; da &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/support/compare-memberships/&#34;&gt;sviluppatore Apple&lt;/a&gt; a pagamento, che consente di scaricare  tutte le versioni di macOS disponibili. Costa 99 dollari all&amp;rsquo;anno, se serve può valere la pena seguire questa strada.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E le scorciatoie? La rete pullula di siti da cui scaricare di tutto, dove si trovano facilmente tutte le versioni di macOS pubblicate. Ma ne vale la pena? Il sistema operativo è la base su cui poggia il funzionamento del nostro Mac, io non mi azzarderei ad utilizzare una versione di un sistema operativo (di un &lt;em&gt;qualunque&lt;/em&gt; sistema operativo, si badi bene) che provenga da una fonte non fidata al 100%. Chi ci può assicurare che qualcuno non ci abbia infilato qualche &lt;em&gt;malware&lt;/em&gt; per tenere traccia di tutto quello che facciamo o per utilizzare &lt;em&gt;part-time&lt;/em&gt; il nostro Mac per scopi poco puliti? Lo so, i programmi di installazione delle varie versioni di macOS sono firmati digitalmente da Apple e quindi in teoria sono sicuri, ma so altrettanto bene che qualunque protezione, qualunque codice di sicurezza, prima o poi può essere violato. Meglio non fidarsi a prescindere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;avvertenze&#34;&gt;Avvertenze&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Installare un aggiornamento di macOS scaricandolo dall&amp;rsquo;App Store funziona solo quando sul Mac da aggiornare è installata una versione meno recente del sistema operativo. In tutti gli altri casi (principalmente quando si sostituisce il disco rigido di avvio oppure si ha bisogno di &lt;em&gt;tornare indietro&lt;/em&gt;, installando sul Mac una versione meno recente di macOS rispetto a quella già presente), servirà un secondo Mac per scaricare l&amp;rsquo;installer e creare una &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT201372&#34;&gt;chiavetta USB di avvio&lt;/a&gt; contenente il programma di installazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo ai neofiti di casa Apple che il sistema operativo del Mac è stato denominato macOS solo a partire dalla versione 10.12 (Sierra). In precedenza, dalla versione iniziale 10.0 (Cheetah) fino alla 10.7 (Lion), si chiamava Mac OS X, diventando semplicemente OS X nelle versioni dalla 10.8 (Mountain Lion) alla 10.11 (El Capitan).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: da High Sierra a El Capitan</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2018/10/29/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-high-sierra-a-el-capitan/</link>
      <pubDate>Mon, 29 Oct 2018 18:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2018/10/29/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-high-sierra-a-el-capitan/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dopo più di un anno dalla pubblicazione il contenuto dell&amp;rsquo;articolo è ancora in gran parte valido. Nel frattempo per Apple ha aggiornato alcuni dei link riportati qui sotto, che sono contenuti una versione più recente dell&amp;rsquo;articolo, &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/11/08/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-un-anno-dopo/&#34;&gt;Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;In questi giorni sto trafficando parecchio con il mio MacBook Pro, modello Early 2011. Per ora ho installato El Capitan, che è la versione recente di macOS che preferisco ma sulla quale purtroppo non girano alcune applicazioni che mi interessano.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il MacBook Pro non è compatibile con Mojave, per cui l&amp;rsquo;unica alternativa ragionevole è installare High Sierra. Ma è ancora possibile scaricare ed installare High Sierra, o altre versioni meno recenti di macOS, direttamente dal Mac?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;lapp-store-ai-tempi-di-mojave&#34;&gt;L&amp;rsquo;App Store ai tempi di Mojave&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;La ristrutturazione dell&amp;rsquo;App Store avvenuta in parallelo all&amp;rsquo;introduzione di macOS Mojave ha creato più di un problema a tutti coloro che non hanno aggiornato i propri Mac all&amp;rsquo;ultima versione del sistema operativo di casa Apple. In tanti casi forzatamente, dato che Mojave ha ristretto la soglia di compatibilità ai soli Mac prodotti &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201475&#34;&gt;a partire dalla metà del 2012&lt;/a&gt; in poi (mentre i Mac compatibili con High Sierra erano tutti quelli &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/kb/SP765&#34;&gt;prodotti dalla fine del 2009&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ogni volta che si apre l&amp;rsquo;App Store da un Mac con High Sierra (o versioni precedenti) ci vogliono tempi biblici per far comparire la lista delle applicazioni acquistate. Sul mio MacBook Pro con El Capitan ho misurato ben 20-25 secondi (e in certi casi anche 30 secondi) dal click sull&amp;rsquo;icona &amp;ldquo;Acquistate&amp;rdquo; alla comparsa della lista. Ma quello che è peggio, se si clicca su una delle applicazioni elencate, magari per leggere la descrizione e le recensioni prima di installarla, ci vuole di nuovo un tempo lunghissimo per tornare indietro alla lista completa (per me 18-20 secondi).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È possibile che il problema sia legato a qualche modifica nel tipo o nel formato del database usato da Apple per gestire questi dati,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; però rimane il fatto che la cosa dopo un po&amp;rsquo; diventa molto noiosa, soprattutto se si è reinstallato macOS da zero e si ha bisogno di installare un certo numero di applicazioni di base.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inoltre, da quando è uscito Mojave, dalla lista di applicazioni acquistate sono scomparse sia Sierra che High Sierra, le due versioni precedenti di macOS, mentre sono ancora presenti tutte le altre versioni acquistate in precedenza, da Lion a El Capitan (ricordo che Lion è stata la prima versione di macOS &amp;ndash; ma allora si chiamava ancora Mac OS X &amp;ndash; &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Mac_OS_X_Lion&#34;&gt;distribuita attraverso l&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il motivo di questa rimozione mi sembra francamente incomprensibile, soprattutto tenendo conto che, come già detto, i Mac che possono installare Mojave devono soddisfare requisiti molto più stringenti rispetto a quelli richiesti da High Sierra (o da Sierra). Chissà se questa scelta significa che gli sviluppatori di macOS considerano Sierra e High Sierra delle versioni poco riuscite di macOS e cercano di dissuadere gli utenti dal continuare ad usarle.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;cè-quasi-sempre-un-rimedio&#34;&gt;C&amp;rsquo;è (quasi) sempre un rimedio&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io conservo sul mio Mac principale tutti gli &lt;em&gt;installer&lt;/em&gt; di macOS presenti sull&amp;rsquo;App Store (da Lion in poi sono già otto versioni diverse) perché mi servono per poter creare rapidamente delle macchine virtuali con versioni differenti di macOS, per cui il problema della &amp;ldquo;scomparsa&amp;rdquo; di Sierra e High Sierra dall&amp;rsquo;App Store non mi tocca personalmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nonostante ciò, mi sembrava interessante trovare una soluzione che potesse essere utile anche a chi non dispone dei programmi di installazione meno recenti. E una soluzione c&amp;rsquo;è anche se, come succede spesso con Apple, è ben nascosta nelle pagine del suo sito.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per scaricare il programma di installazione di &lt;strong&gt;High Sierra&lt;/strong&gt; si può usare questo &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/app/id1246284741?ls=1&amp;amp;mt=12&#34;&gt;link diretto all&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt;, oppure andare alla &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208969&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt; Apple dove si trova il link all&amp;rsquo;App Store mostrato prima (al punto 4 dell&amp;rsquo;elenco). In alternativa, si può provare ad usare quest&amp;rsquo;altro &lt;a href=&#34;#ZgotmplZ&#34;&gt;link diretto&lt;/a&gt; o questa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/macos/high-sierra&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;, leggermente diversa dalla prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per &lt;strong&gt;Sierra&lt;/strong&gt;, questo è il &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/us/app/macos-sierra/id1127487414?ls=1&amp;amp;mt=12&#34;&gt;link diretto all&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt; e questa la &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208202&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt; con il link all&amp;rsquo;App Store (sempre al punto 4).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, anche per &lt;strong&gt;El Capitan&lt;/strong&gt; esiste ancora un &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/app/os-x-el-capitan/id1147835434?ls=1&amp;amp;mt=12&#34;&gt;link diretto all&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt; e una &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT206886&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt; con il solito link all&amp;rsquo;App Store.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo è una soluzione solo parziale, che permette a chi non ha ancora aggiornato a Mojave di scaricare i programmi di installazione di High Sierra, Sierra e El Capitan, e solo quelli, anche se non l&amp;rsquo;ha fatto in precedenza. Chi invece è già passato a Mojave può scaricare soltanto High Sierra, se prova a cliccare sui link riportati sotto relativi a Sierra o El Capitan riceve il messaggio di errore mostrato nella figura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/10/app_store_el_capitan.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;E per chi volesse scaricare le versioni precedenti di macOS o, come si chiamava prima, Mac OS X? Questo sarà l&amp;rsquo;argomento della &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/12/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-yosemite-a-lion/&#34;&gt;seconda parte dell&amp;rsquo;articolo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infatti su Mojave la stessa lista compare pressoché istantaneamente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sono nemmeno il primo a proporla, ne hanno già scritto giorni fa l&amp;rsquo;amico &lt;a href=&#34;https://nicolalosito.it/2018/10/24/come-scaricare-macos-sierra-e-high-sierra/&#34;&gt;Nicola Losito&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.macworld.co.uk/news/mac-software/impossible-download-old-macos-3684588/&#34;&gt;Macworld UK&lt;/a&gt;, dal punto di vista dell&amp;rsquo;utente già passato a Mojave. Io mi sono limitato ad affrontare l&amp;rsquo;argomento dal punto di vista opposto, considerando quello che può fare chi non usa l&amp;rsquo;ultima versione del sistema operativo Apple.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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