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    <title>Ipod on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Ipod on Melabit</description>
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      <title>Jony Ive lascia la Apple: una tragedia o una fortuna?</title>
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      <pubDate>Wed, 10 Jul 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2019-07-10-jony-ive-lascia-la-apple-una-tragedia-o-una-fortuna/34iveapple2611.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://www.standard.co.uk/lifestyle/london-life/how-jony-ive-saved-apple-from-bankruptcy-8964109.html&#34;&gt;The London Standard&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Jonathan &amp;ldquo;Jony&amp;rdquo; Ive dopo trent&amp;rsquo;anni abbandona la Apple per fondare una sua azienda, LoveFrom, che avrà la Apple come prima cliente. La notizia ha riempito per giorni le gazzette tecnologiche (e non) di tutto il mondo (come si può leggere ad esempio &lt;a href=&#34;https://www.theguardian.com/technology/2019/jun/27/jony-ive-apple-designer-leaves-imac-iphone&#34;&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/3405530/apple-design-guru-jony-ive-to-leave-apple.html&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.domusweb.it/en/design/2019/07/03/the-uniqueness-of-jonathan-ive.html&#34;&gt;qui&lt;/a&gt;) e &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/News/jony-ives-fragmented-legacy-unreliable-unrepairable-beautiful-gadgets&#34;&gt;quasi tutti&lt;/a&gt; i commentatori, una volta superata la sorpresa dell&amp;rsquo;annuncio, si sono augurati che la collaborazione fra il cavaliere inglese&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; e la casa madre californiana potesse continuare esattamente come prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;So di dire una cosa impopolare, ma secondo me sarebbe un male. Jony Ive stava esagerando.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Jony Ive è (è stato?) un grande &lt;em&gt;designer&lt;/em&gt; e nel corso della sua lunga carriera ha fatto cose egregie &amp;ndash; penso ai vari iMac, dal G3 della rinascita al G4 a &lt;em&gt;lampada&lt;/em&gt; al G5 tutto-in-uno, penso all&amp;rsquo;iPod, all&amp;rsquo;iPhone, ad iOS 7 &amp;ndash; ma come tutte le archi-star a un certo punto si è fatto prendere la mano adottando un&amp;rsquo;estetica anoressica che anteponeva il design alla funzionalità. Tutto troppo sottile e minimalista, accessibilità e riparabilità zero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E sono venuti il MacBook Pro ipersottile, esteticamente perfetto ma tecnicamente incomprensibile, il portatile che obbliga a portarsi dietro una &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/02/17/adattatori-per-il-macbook-pro/&#34;&gt;pletora di accessori&lt;/a&gt; anche solo per poter &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/30/tutto-qui-connettori-e-design/&#34;&gt;collegare una volgare chiavetta USB&lt;/a&gt;. O l&amp;rsquo;orrida tastiera a &amp;ldquo;farfalla&amp;rdquo;, i cui tasti hanno la corsa di un pezzo di vetro e vengono mandati in crisi da un granello di polvere, costringendo a &lt;a href=&#34;https://theoutline.com/post/2402/the-new-macbook-keyboard-is-ruining-my-life&#34;&gt;cambiare tutta la parte superiore del portatile&lt;/a&gt; (e a volte anche l&amp;rsquo;intero computer!) per un solo tasto malfunzionante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oppure gli AirPods che quando si esaurisce la batteria, due anni ad essere fortunati, &lt;a href=&#34;https://www.vice.com/en_us/article/neaz3d/airpods-are-a-tragedy&#34;&gt;vanno buttati via&lt;/a&gt; perché nessuno, nemmeno Apple, può sostituirla senza distruggerli. O gli iMac, i Mac Mini e gli Air con la &lt;a href=&#34;https://www.macrumors.com/2014/06/18/imac-memory-not-upgradable/&#34;&gt;RAM saldata e non aggiornabile&lt;/a&gt;, quello che scegli al momento dell&amp;rsquo;acquisto te lo tieni per sempre.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma possiamo dimenticare il fiasco più clamoroso di tutti, il Mac Pro buono da tempo solo come (costosissimo) cestino dei rifiuti? Il computer professionale tanto minimale che per essere usato &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; ha bisogno di un sacco di &lt;a href=&#34;https://www.macrumors.com/2014/04/28/mac-pro-daisy-chain/&#34;&gt;accessori esterni&lt;/a&gt;, tutti collegati precariamente via cavo. Il computer professionale ma &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/04/12/nuovo-mac-pro-in-arrivo-ma-solo-nel-2018/&#34;&gt;non aggiornabile&lt;/a&gt; (infatti è ancora fermo al 2013), un vero controsenso per chi vorrebbe preservare nel tempo il pesante investimento economico richiesto. Il computer professionale che scalda, &lt;a href=&#34;https://www.digitalstudiome.com/article-9069-apple-mac-pro-users-feel-the-heat&#34;&gt;scalda dannatamente troppo&lt;/a&gt; per essere adatto ai compiti pesanti a cui dovrebbe essere destinato. Colpa degli ingegneri che non sanno fare i calcoli termici o del designer per il quale la funzione &lt;em&gt;reale&lt;/em&gt; del computer che progetta conta poco o niente?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà solo un caso che nel Mac Mini ultima versione Apple offra di nuovo la possibilità di aggiornare facilmente al RAM? O che il nuovo Mac Pro sia tornato al design precedente, un grosso case metallico e bucherellato per dissipare meglio il calore, apribile con facilità e con tanto spazio per aggiungere dischi, RAM e schede di interfaccia? O che la tastiera dei prossimi MacBook Pro sarà modificata per l&amp;rsquo;ennesima volta in tre anni?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Forse Tim Cook e il consiglio di amministrazione della Apple hanno concluso che Jony Ive aveva tirato troppo la corda ed hanno deciso di farlo finalmente fuori, altro che separazione consensuale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Era ora. Noi utenti Apple ci meritiamo di meglio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2019-07-10-jony-ive-lascia-la-apple-una-tragedia-o-una-fortuna/jonyive2706-0.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Source: &lt;a href=&#34;https://www.standard.co.uk/news/world/iphone-designer-sir-jony-ive-to-leave-apple-after-30-years-a4177756.html&#34;&gt;The London Standard&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Jony Ive è stato nominato &lt;em&gt;Sir&lt;/em&gt; nel 2012.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un vero assurdo tecnico: la quantità di RAM necessaria a far funzionare al meglio un computer aumenta nel tempo con l&amp;rsquo;evoluzione del sistema operativo e delle applicazioni. Aggiornare la RAM è una delle operazioni più efficaci per allungare, e di molto, la vita di un qualunque computer.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Claude Shannon, un matematico per tutti i giorni</title>
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      <pubDate>Tue, 03 May 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non mi piace troppo celebrare le ricorrenze, ma per il centenario della nascita di &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Shannon&#34;&gt;Claude E. Shannon&lt;/a&gt; voglio fare una eccezione, perché dimostra come anche una attività di ricerca matematica prettamente teorica possa avere effetti, ogni giorno, sulla vita di tutti noi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Shannon è considerato il &lt;em&gt;padre della teoria dell&amp;rsquo;informazione&lt;/em&gt;, che è alla base del funzionamento dei computer e quindi di quasi tutto quello che usiamo oggi. Già che c&amp;rsquo;era ha anche sviluppato nel 1950 &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Labirinto_di_Cnosso&#34;&gt;Teseo&lt;/a&gt;, un &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=vPKkXibQXGA&#34;&gt;topolino meccanico&lt;/a&gt; che riusciva ad imparare a muoversi e ad uscire da un labirinto, e che è considerato uno dei primi esempi pratici di intelligenza artificiale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma Shannon, insieme al fisico di origine svedese &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Harry_Nyquist&#34;&gt;Harry Nyquist&lt;/a&gt;, è anche il padre del famoso &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Nyquist%E2%80%93Shannon_sampling_theorem&#34;&gt;&lt;em&gt;teorema del campionamento&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; che, nella versione (più accessibile) di Shannon, stabilisce che:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Se una funzione [latex] f(t) [/latex] non contiene frequenze maggiori di [latex] W [/latex] cps, può essere determinata completamente fornendone il valore ad istanti di tempo separati di [latex] 1 / (2W) [/latex] secondi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In altre parole, se abbiamo un segnale che varia nel tempo e che contiene frequenze fino a 20.000 Hz (l&amp;rsquo;unità di misura &lt;em&gt;cps&lt;/em&gt; usata da Shannon non è altro che l&amp;rsquo;Hz moderno), questo può essere ricostruito in modo preciso se ne determiniamo il valore almeno ogni [latex] 1/(2 \times 20.000) [/latex] secondi, cioè 40 mila volte al secondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Embè?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Embé un corno, questa affermazione semplice semplice è alla base della tecnologia che permette di convertire un qualunque segnale continuo di origine fisica (segnale &lt;em&gt;analogico&lt;/em&gt;) in una serie di campioni numerici (segnale &lt;em&gt;digitale&lt;/em&gt;) che rappresentano in modo fedele il segnale fisico di partenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una cosa fondamentale, perché è molto più facile elaborare o modificare dei campioni numerici tramite un computer, che fare la stessa cosa con un segnale analogico. L&amp;rsquo;elaborazione di un segnale analogico ha bisogno di circuiti elettronici costruiti &lt;em&gt;ad hoc&lt;/em&gt;, che possono svolgere solo ed esclusivamente la funzione per la quale sono stati progettati. Ogni modifica richiede un nuovo ciclo di progettazione, costruzione e test, con i costi conseguenti. Con un segnale digitale è sufficiente sviluppare un programma che tratti i dati numerici, con l&amp;rsquo;enorme vantaggio che un programma può essere facilmente modificato ed adattato a svolgere nuove funzioni non previste inizialmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il teorema del campionamento è stato dimostrato originariamente per i segnali che cambiano nel tempo, ma può essere esteso anche a quelli che dipendono dallo spazio. In questo caso, la risoluzione spaziale fa le veci della frequenza: per riprodurre correttamente un oggetto di 2 cm di larghezza, bisogna acquisire un campione digitale dell&amp;rsquo;immagine almeno ogni centimetro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo spiega perché nelle macchine fotografiche digitali il numero di megapixel (MP) di cui è composta la foto venga considerato un buon indice della qualità dell&amp;rsquo;immagine acquisita. A parità di distanza focale, aumentando il numero di pixel sull&amp;rsquo;asse orizzontale e verticale, aumenta anche il numero di dettagli catturati nell&amp;rsquo;immagine (almeno in prima approssimazione, perché bisogna anche tenere conto delle dimensioni del sensore e di altri fattori minori).&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_2514&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;600&amp;rdquo;]&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/qualita-vs-numero-pixel.jpg&#34; alt=&#34;Aumentando il numero di pixel aumentano i dettagli visibili nell&amp;#039;immagine.&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;196&#34; class=&#34;size-full wp-image-2514&#34; /&gt; Aumentando il numero di pixel aumentano i dettagli visibili nell&amp;rsquo;immagine.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma cosa succede se &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; campioniamo un segnale analogico secondo quanto richiesto dal teorema del campionamento? Si verifica il fenomeno dell&amp;rsquo;&lt;em&gt;aliasing&lt;/em&gt;. Il segnale analogico viene campionato troppo poco spesso, ottenendo un segnale digitale che ha poca (o nessuna) somiglianza con il segnale originale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il fenomeno dell&amp;rsquo;aliasing è visibile chiaramente con questo &lt;a href=&#34;http://demonstrations.wolfram.com/SincInterpolationForSignalReconstruction/&#34;&gt;simulatore online&lt;/a&gt;: si sceglie una delle forme d&amp;rsquo;onda periodiche predefinite (cioè le forme d&amp;rsquo;onda contenenti le funzioni seno e coseno, meglio evitare le forme d&amp;rsquo;onda non periodiche come [latex] t [/latex] o le sue potenze) e si osserva come cambia la forma d&amp;rsquo;onda del segnale acquisito e l&amp;rsquo;errore relativo al vaiare della frequenza di campionamento (&lt;em&gt;sampling frequency&lt;/em&gt;).&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo il simulatore richiede l&amp;rsquo;installazione di un plugin apposito per il browser in uso o l&amp;rsquo;installazione del &lt;a href=&#34;http://demonstrations.wolfram.com/download-cdf-player.html&#34;&gt;Wolfram CFD Player&lt;/a&gt;, che consente di eseguire sul Mac (o su Windows) le migliaia di simulazioni diponibili sul sito di &lt;a href=&#34;http://demonstrations.wolfram.com&#34;&gt;Mathematica&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi non volesse farlo può guardare qui sotto alcuni esempi di quello che succede. Nelle immagini successive, il segnale analogico [latex] y = sin(2 \pi t) [/latex] è rappresentato dalla curva sinusoidale azzurra, i puntini rossi sono i campioni acquisiti e la curva tratteggiata rossa rappresenta il segnale ricostruito dai campioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-100.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-100.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 10 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2513&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-050.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-050.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 5 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2512&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-025.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-025.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 2.5 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2511&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-020.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-020.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 2 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2510&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-015.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-015.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 1.5 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2509&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dobbiamo ringraziare Claude Shannon. Senza di lui non avremmo i CD, l&amp;rsquo;iPod, Netflix o la musica &lt;em&gt;liquida&lt;/em&gt;, solo dischi a 33 giri e walkman a cassette. E guarderemmo i film ancora con il VHS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi fosse interessato può scaricare gli articoli originali di &lt;a href=&#34;http://web.stanford.edu/class/ee104/shannonpaper.pdf&#34;&gt;Shannon&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://web.archive.org/web/20060706192816/http://www.loe.ee.upatras.gr/Comes/Notes/Nyquist.pdf&#34;&gt;Nyquist&lt;/a&gt;, ristampati pochi anni fa dalla IEEE, l&amp;rsquo;istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://www.photocourse.com/itext/resolution/&#34;&gt;Questa animazione interattiva&lt;/a&gt; mostra chiaramente come l&amp;rsquo;aumento della risoluzione spaziale migliori i dettagli visibili dell&amp;rsquo;immagine.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sul sito è disponibile anche &lt;a href=&#34;http://demonstrations.wolfram.com/SamplingTheorem/&#34;&gt;un altro simulatore di aliasing&lt;/a&gt;, che però secondo me è meno efficace. In questo caso si seleziona la frequenza di campionamento fra quelle predefinite e si varia la frequenza del segnale sinusoidale da campionare. Quando questa supera la metà della frequanza di campionamento, il segnale digitale non ha più nessuna relazione con il segnale originale.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>L&#39;iPod nel 2001</title>
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      <pubDate>Thu, 29 Oct 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2015/10/original-ipod-386-259663.jpg&#34; alt=&#34;L’iPod originale del 2001&#34;&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPod ha cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica, e oggi da l&amp;rsquo;impressione che sia sempre esistito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma dopo la &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=SYMTy6fchiQ&#34;&gt;presentazione del primo iPod&lt;/a&gt; nel 2001, tanti utenti Apple reagirono con scettiscismo, sarcasmo e perfino ostilità, come testimoniato da &lt;a href=&#34;http://www.macrumors.com/2001/10/23/apples-new-thing-ipod/&#34;&gt;questo thread&lt;/a&gt; dell&amp;rsquo;epoca, ancora presente su &lt;a href=&#34;http://www.macrumors.com&#34;&gt;MacRumors&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Leggere qui e là i commenti è una bella lezione. Troppo spesso si tende a giudicare un nuovo prodotto utilizzando solo i canoni di ciò a cui si è già abituati, senza riconoscerne gli elementi innovativi e, a volte, la forza dirompente. Magari senza nemmeno degnarsi di provarlo prima di giudicare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se qualcuno legge in tutto ciò un riferimento all&amp;rsquo;watch o al prossimo iPad Pro, ha perfettamente ragione!&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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