<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Iphone on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/iphone/</link>
    <description>Recent content in Iphone on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Fri, 01 Nov 2024 18:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/iphone/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Diritto alla riparabilità</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/11/01/diritto-alla-riparabilita/</link>
      <pubDate>Fri, 01 Nov 2024 18:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/11/01/diritto-alla-riparabilita/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-11-01-diritto-alla-riparabilita/broken-wire.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Immagine generata dall&amp;rsquo;IA di &lt;a href=&#34;https://designer.microsoft.com/image-creator&#34;&gt;Microsoft Designer&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Devi dare una occhiata al phon, il filo è rotto&amp;rdquo; mi dice mia moglie. Penso alla solita guaina danneggiata vicino al passacavo: un&amp;rsquo; ottima occasione per provare la confezione di &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Loctite-2275664-kintsuglue-Pate-modellabile-Nero/dp/B075TCMDKL&#34;&gt;simil-Sugro&lt;/a&gt; che non ho ancora aperto, sperando di aver preso proprio quella nera.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Invece il danno è più serio: il filo elettrico è esposto e metà dei fili di rame sono rotti, quindi va sostituito immediatamente. Inutile cercare di spiegare a mia moglie che &amp;ldquo;Usare il phon in queste condizioni è pericoloso, blah blah blah &amp;hellip;&amp;rdquo;, tanto non mi ascolterebbe. La cosa migliore è ringraziare San Nikola (Tesla) che non sia successo niente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che ci vuole a cambiare un filo in un apparecchio elettrico? Basta togliere qualche vite, tagliare via la parte di filo rovinata, ricollegare quella ancora in buono stato e rimettere tutto a posto. Dieci minuti di lavoro, non di più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E invece no, perché oggi perfino i gusci dei phon non sono più chiusi con delle normali, stupidissime viti. E non sono nemmeno chiusi con dei ganci di plastica, che si ha un po&amp;rsquo; di pratica sono ancora facili da aprire. No, sono incollati. Nemmeno fossero un iPhone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, per farla breve, è stato impossibile aprire il phon senza romperlo. Tutto era incollato, perfino il passacavo. Di fatto una volta chiuso in fabbrica, al primo intoppo si butta via e se ne prende un&amp;rsquo;altro (che è quello che ho fatto).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io mi sono intestardito a smontarlo solo per poter dividere i vari pezzi fra plastica e non riciclabile, ma intanto pensavo ai danni che stiamo provocando al nostro pianeta con queste politiche industriali dissennate.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché il diritto alla riparabilità dei propri dispositivi elettronici non è solo una fisima di pochi &lt;em&gt;nerd&lt;/em&gt; un po&amp;rsquo; fissati, ma è soprattutto un modo per ridurre lo spreco di materiali inquinanti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Essere &lt;em&gt;green&lt;/em&gt; non significa solo togliere la plastica dagli imballaggi, significa anche permettere che ciò che si produce possa essere riparato con facilità. Tutto il resto sono balle.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Al limite della memoria</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/10/23/al-limite-della-memoria/</link>
      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/10/23/al-limite-della-memoria/</guid>
      <description>&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-10-23-al-limite-della-memoria/IMG_2191.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Mi sa di aver esagerato un po&amp;rsquo; con Firefox &amp;hellip; O è Firefox (versione 131) che non riesce a &lt;a href=&#34;https://www.reddit.com/r/firefox/comments/1fwn62e/memory_leaks_after_v131/&#34;&gt;liberare correttamente&lt;/a&gt; la memoria (virtuale, 92 GB di RAM su questo Mac me li sogno)?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quale che sia la ragione, subito dopo aver scattato questa foto il mio Mac è andato in crash, con conseguente riavvio e necessità di risistemare le (tante) finestre aperte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna su macOS questi arresti anomali sono rari, ma quando si verificano il sistema operativo non riesce mai a ripristinare lo stato precedente della sessione. Se qualcuno dalle parti di Cupertino ha un po&amp;rsquo; di tempo libero e ci volesse pensare&amp;hellip; 😇&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per quanto mi riguarda, sarebbe ben più utile della possibilità di &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2476360/with-ios-18-loving-your-iphone-is-a-real-chore.html&#34;&gt;customizzare all&amp;rsquo;infinito&lt;/a&gt; lo schermo dell&amp;rsquo;iPhone.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Nove nove</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/08/31/nove-nove/</link>
      <pubDate>Sat, 31 Aug 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/08/31/nove-nove/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-31-nove-nove/fluximageai-1725050391433.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Immagine generata da &lt;a href=&#34;https://www.fluximageai.com/&#34;&gt;Flux Image AI&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fra pochi giorni, è ufficiale, Apple terrà l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.apple.com/apple-events/&#34;&gt;evento di inizio settembre&lt;/a&gt; &amp;ldquo;It&amp;rsquo;s Glowtime&amp;rdquo;, durante il quale presenterà i nuovi iPhone e Apple Watch e rilascerà le versioni &lt;em&gt;definitive&lt;/em&gt; (magari fosse davvero così!) di iOS e macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E ormai la cosa, lasciatemelo dire, mi lascia indifferente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà perché questi eventi periodici finiscono per somigliarsi tutti: stesso periodo dell&amp;rsquo;anno, stesso format, stessa enfasi un po&amp;rsquo; artificiosa. Una sorta di rito laico.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà per il fatto che l&amp;rsquo;iPhone è un prodotto più che maturo ed è difficile inventarsi ogni anno una nuova diavoleria che faccia rizzare i capelli sulla testa e far venire l&amp;rsquo;acquolina in bocca. Quest&amp;rsquo;anno ci sarebbe &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2412089/ios-18-1-beta-release-date-apple-intelligence.html&#34;&gt;Apple Intelligence&lt;/a&gt;, ma è &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2413704/apple-intelligence-features-ios-18-1-beta-available-coming-later.html&#34;&gt;ancora incompleta&lt;/a&gt; e comunque non ci tocca, perché per ora è riservata ai modelli Pro e Pro Max e al solo mercato statunitense.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà perché compro solo quando mi serve, non perché devo avere a tutti i costi l&amp;rsquo;ultimissimo oggetto del desiderio, che sia un iPhone, un iPad, un iWatch o chissà che altro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà infine per il fatto che ormai manca pure l&amp;rsquo;effetto sorpresa di qualche anno fa. I siti di &lt;em&gt;rumors&lt;/em&gt;, e di conseguenza Macworld, ci hanno descritto per filo e per segno da mesi come saranno i nuovi modelli di iPhone e affini e ormai ci prendono al 100%. L&amp;rsquo;unica cosa che non si capisce è se sia Apple che fa filtrare volutamente le notizie o se sia la filiera produttiva così estesa che rende impossibile mantenere anche il più piccolo segreto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da parte mia preferirei che i nuovi prodotti Apple &amp;ndash; che siano i prodotti hardware come l&amp;rsquo;iPhone, l&amp;rsquo;iPad o il Mac, oppure le varie incarnazioni dei relativi sistemi operativi &amp;ndash; fossero presentati quando sono pronti e non solo perché bisogna rispettare una cadenza annuale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ne soffrirebbe il marketing, ma ne guadagnerebbero gli utenti finali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In una prima versione avevo scritto che sembravano una festa del santo patrono (di cui mi importa ancor meno che dell&amp;rsquo;evento settembrino di Apple).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti gli altri dovranno consolarsi con la possibilità di &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2404049/how-iphone-mirroring-lets-you-access-your-iphone-on-your-mac-in-macos-sequoia.html&#34;&gt;usare l&amp;rsquo;iPhone tramite il Mac&lt;/a&gt; o di &lt;a href=&#34;https://www.macstories.net/stories/ipados-18s-smart-script-a-promising-start-but-dont-toss-your-keyboard-out-yet/&#34;&gt;poter riconoscere la scrittura&lt;/a&gt; sull&amp;rsquo;iPad (che secondo me è la cosa più interessante in assoluto).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Dritto a casa con l&#39;Apple Watch</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2023/07/10/dritto-a-casa-con-l-apple-watch/</link>
      <pubDate>Mon, 10 Jul 2023 18:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2023/07/10/dritto-a-casa-con-l-apple-watch/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Una delle funzioni che mi piacciono di più di Apple Watch è la sua capacità di avvisarmi, quando salgo in macchina, di quanto ci metterò per arrivare a destinazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io ho orari molto variabili, però se mi metto in macchina la mattina fra le 8 e le 9 Apple Watch mi dice subito quanto tempo impiegherò per arrivare al lavoro. Mi basta una rapida occhiata all&amp;rsquo;orologio per sapere se troverò più o meno traffico e se devo provare un percorso alternativo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-07-10-dritto-a-casa-con-l-apple-watch/incoming-D8784EBF-686C-4FAE-9444-7277E44D9AE5.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-2-left&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-07-10-dritto-a-casa-con-l-apple-watch/incoming-18C36424-9175-4390-9FBB-01D59155CF0A.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-2-right&#34;&gt;&lt;p&gt;Lo stesso succede la sera, quando Apple Watch è così gentile da avvertirmi di quanto impiegherò per tornare a casa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-07-10-dritto-a-casa-con-l-apple-watch/incoming-5598D3D2-ECBB-4765-BC3E-7A267EBE32A7.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-2-left&#34;&gt;&lt;p&gt;Ha fatto lo stesso ieri mattina quando, puntuale, mi ha detto che avrei impiegato solo 48 minuti per tornare dal mare a casa. Ero scettico, tre quarti d&amp;rsquo;ora è il tempo che ci metto di solito, ma di questi tempi la superstrada è sempre intasata.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-07-10-dritto-a-casa-con-l-apple-watch/incoming-09197584-8652-483B-8E0D-5F6941F169B0.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-2-left&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma aveva ragione lui. È vero, sono arrivato qualche minuto più tardi del previsto, ma solo perché lungo la strada c&amp;rsquo;era un piccolo incidente che non era ancora avvenuto quando Apple Watch ha fatto la sua previsione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Ma allora, se Apple Watch è capace di interrogare Mappe sull&amp;rsquo;iPhone e di generare automaticamente una previsione molto accurata del tempo di percorrenza, perché se uso Siri per sapere se c&amp;rsquo;è traffico sulla strada, mi risponde picche?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-07-10-dritto-a-casa-con-l-apple-watch/incoming-6F756EB2-99DE-4678-8E83-E26BC52D1CE3.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-2-left&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-07-10-dritto-a-casa-con-l-apple-watch/incoming-19E6BA09-6C93-412C-A98B-D64E667ECDDC.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-2-right&#34;&gt;&lt;p&gt;Lo so, potrei chiedere all&amp;rsquo;iPhone, ma quando sei in macchina e non hai CarPlay l&amp;rsquo;Apple Watch è molto molto molto più comodo di tirare fuori l&amp;rsquo;iPhone e chiedere a lui.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Un Pixel Fold per un iPhone?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2023/05/14/un-pixel-fold-per-un-iphone/</link>
      <pubDate>Sun, 14 May 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2023/05/14/un-pixel-fold-per-un-iphone/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-05-14-un-pixel-fold-per-un-iphone/alex-padurariu-cKH9F7Wjn9U-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@alexpadurariu&#34;&gt;Alex Padurariu&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Giorni fa Warren Buffett &lt;a href=&#34;https://www.imore.com/iphone/warren-buffet-says-youd-turn-down-dollar10000-never-to-use-an-iphone-again-is-he-right&#34;&gt;ha scioccato&lt;/a&gt; il mondo tecnologico filo-Android affermando che,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se sei un utente Apple e qualcuno ti offre 10.000 dollari, ma l’unica condizione è che ti toglieranno l’iPhone e non potrai più comprarne un altro, non accetterai.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;e aggiungendo che la stessa cosa non potrebbe mai accadere con altri prodotti, ad esempio nessuno si sognerebbe di rifiutare 10.000 dollari in cambio della promessa di non comprare mai più una data marca di auto, non importa che sia Ford, Fiat o BMW.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora Google prova a smentire, almeno in parte, Warren Buffett ed &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/1915412/google-pixel-fold-iphone-trade-in-prices.html&#34;&gt;offre 950 dollari&lt;/a&gt; a chi dà via il suo iPhone 14 Pro Max (che negli USA costa 1099 dollari) e compra un Pixel Fold da 1799 dollari. Google solletica anche chi ha modelli meno performanti di iPhone, offrendo ben 850 o 900 dollari a chi volesse scambiare il suo iPhone 13 Pro o Max con un Pixel Fold, e cifre inferiori, ma quasi sempre al di sopra del valore di mercato, per gli iPhone più vecchi o meno potenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;https://www.techadvisor.com/article/742457/google-pixel-fold.html&#34;&gt;Pixel Fold&lt;/a&gt; è la risposta di Google al Galaxy Fold di Samsung, un prodotto controverso e affetto da un gran numero di &lt;a href=&#34;https://www.theverge.com/2019/4/24/18511692/samsung-galaxy-fold-teardown-ifixit-hinge-gaps-dust-dirt-debris-broken-screen&#34;&gt;problemi di gioventù&lt;/a&gt;, che sembrano essere stati &lt;a href=&#34;https://medium.com/geekculture/how-samsung-squandered-its-lead-with-the-galaxy-z-fold-series-92d07847f0d1&#34;&gt;risolti solo in parte&lt;/a&gt; nelle iterazioni successive.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chissà, magari gli ingegneri di Mountain View hanno risolto brillantemente i tanti problemi degli smartphone pieghevoli che non fanno dormire la notte i loro colleghi coreani, ma ciononostante quella di Google sembra una mossa molto azzardata, che ha il chiaro obiettivo di catturare gli utenti di fascia più alta disposti a spendere cifre importanti, ma che proprio per come si concretizza dimostra più debolezza che forza da parte del gigante della ricerca.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quanti avranno davvero il coraggio di di scambiare un prodotto come l&amp;rsquo;iPhone, affidabile, perfettamente integrato nel resto dell&amp;rsquo;ecosistema Apple e che mantiene per anni un ottimo valore di mercato, con una novità &lt;a href=&#34;https://www.wired.com/story/google-pixel-fold-hands-on-news-specs-features-release-date/&#34;&gt;appena presentata&lt;/a&gt; ma non ancora commercializzata, che costa il doppio e che nessuno ha ancora avuto modo di provare a fondo?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È molto probabile che anche questa volta Warren Buffet avrà ragione. Voi che ne pensate?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>iPhone ricondizionato, ovvero perché a volte conviene essere pignoli</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2023/03/20/iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/</link>
      <pubDate>Mon, 20 Mar 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2023/03/20/iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-03-20-iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/katya-ross-I4YsI1zWq_w-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@katya&#34;&gt;Katya Ross&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il mio iPhone 7 era arrivato al capolinea: con soli 32 GB di spazio, una batteria con una capacità di appena la metà di quella iniziale, l&amp;rsquo;impossibilità di aggiornare iOS, non c&amp;rsquo;era più motivo di ostinarsi ancora ad usarlo. La batteria l&amp;rsquo;avevo già cambiata una volta e non avrei mai speso altri 70-80 euro in una operazione parziale, che non avrebbe risolto gli altri problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il telefono non è il mio strumento principale di comunicazione, anzi se fosse possibile ne farei volentieri a meno, e quindi non spenderei mai 1.000 euro per un iPhone ultimissimo-modello-che-fa-anche-il-caffè. Non dico che sia sbagliato, conosco tanta gente per la quale il telefono è uno strumento indispensabile per il lavoro e la vita sociale, ma non è il mio caso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Potrei usare Android, in fondo con 200-250 euro posso prendere un telefono di caratteristiche più che adeguate alle mie necessità. Il problema dei telefoni Android è che dopo due anni li devi buttare, e poi con Android si perde l&amp;rsquo;integrazione quasi perfetta che ha l&amp;rsquo;iPhone con il resto dell&amp;rsquo;ecosistema Apple che domina sia a casa mia che in ufficio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per cui non c&amp;rsquo;è scelta, mi serve un altro iPhone, ma lo prendo rigenerato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Per un po&amp;rsquo; ho guardato le proposte di &lt;a href=&#34;https://www.trendevice.com/&#34;&gt;TrenDevice&lt;/a&gt; e di &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/&#34;&gt;Amazon&lt;/a&gt;, ma eravamo sotto Natale e non si trovava niente di interessante. &lt;a href=&#34;https://swappie.com/it/&#34;&gt;Swappie&lt;/a&gt; non l&amp;rsquo;ho mai provato, qualche conoscente me ne ha parlato bene, ma non so se fidarmi e lascio perdere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poi Amazon mi manda la solita email con proposte d&amp;rsquo;acquisto basate sulle mie ricerche precedenti, e questa volta ci sono delle buone offerte per l&amp;rsquo;iPhone XR, che è uno dei modelli che mi interessano. Il display grande ma non troppo mi alletta e, per quello che costa, anche se durasse solo due-tre anni sarebbe come comprare un Android ma rimanendo sempre in casa Apple. E poi mia moglie e mia figlia maggiore hanno già un iPhone XR e ne sono soddisfatte, per cui non ho dubbi e prendo l&amp;rsquo;XR. Mi tengo sul modello da 64 GB, in base alla mia modalità di uso (le foto le scarico sul Mac e con l&amp;rsquo;iPhone ascolto solo musica in streaming) raddoppiare la capacità rispetto al 7 dovrebbe essere più che sufficiente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Amazon come sempre è un mostro di efficienza, compro l&amp;rsquo;iPhone alla sera e il giorno dopo è già a casa mia, ma siamo nel pieno della settimana e ho solo il tempo di aprire la scatole e controllare che sia tutto a posto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Arriva la domenica, per combinazione sia la moglie che le figlie sono fuori per tutto il giorno, per cui ho tutta la tranquillità per configurare il nuovo (si fa per dire) iPhone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è certo la prima volta che configuro un iPhone, mi aspetto un&amp;rsquo;oretta di lavoro per trasferire tutto dal 7 all&amp;rsquo;XR, più un&amp;rsquo;altra oretta per i ritocchi finali, l&amp;rsquo;inserimento di alcune password, la riconfigurazione di qualche app e magari anche l&amp;rsquo;installazione di qualche applicazione che volevo provare ma non avevo lo spazio fisico per farlo. Insomma, prima di pranzo dovrei aver finito, anzi mi dovrebbe avanzare un po&amp;rsquo; di tempo per giocherellare con il nuovo &lt;em&gt;gadget&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Accendo l&amp;rsquo;iPhone XR, il 7 se ne accorge e mi chiede se voglio trasferire il suo contenuto al nuovo dispositivo. Ma io ho altri piani: voglio prima effettuare una configurazione di base dell&amp;rsquo;iPhone, per poi resettarlo allo stato di fabbrica e, solo a quel punto, sincronizzarlo col il 7 tramite la comodissima funzione &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT210216&#34;&gt;Inizia subito&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che volete, sarò fissato ma preferisco avere il controllo di quello che faccio. In questo caso specifico, voglio essere sicuro che il telefono sia stato davvero resettato allo stato di fabbrica, senza errori o configurazioni spurie. Del resto installo da zero macOS anche quando compro un Mac nuovo, figuriamoci se non faccio la stessa cosa con un dispositivo già usato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E, spoiler, in questo caso specifico ho fatto benissimo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;La prima configurazione dell&amp;rsquo;iPhone si svolge senza intoppi, l&amp;rsquo;iPhone si attiva collegandosi ai server Apple e tutto procede liscio fino alla solita schermata iniziale di un nuovo iPhone fresco di fabbrica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non la guardo nemmeno, vado subito in &lt;code&gt;Impostazioni -&amp;gt; Generali -&amp;gt; Trasferisci o inizializza iPhone&lt;/code&gt; e seleziono &lt;code&gt;Inizializza contenuto e Impostazioni&lt;/code&gt;. L&amp;rsquo;idea, come dicevo qualche riga fa, era di resettare prima l&amp;rsquo;iPhone XR allo stato di fabbrica per poi sincronizzarlo con il 7.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma qui iniziano i problemi, perché dopo il reset e l&amp;rsquo;inizio del processo di trasferimento del contenuto del 7 sull&amp;rsquo;XR, il nuovo telefono mi comunica che non può essere attivato. Penso ad un problema momentaneo, riavvio l&amp;rsquo;iPhone XR e riprovo, ma&amp;hellip; niente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto collego l&amp;rsquo;iPhone al Mac, riparto da zero e provo di nuovo, ma per quanto mi sforzi non c&amp;rsquo;è verso di attivare l&amp;rsquo;iPhone XR.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-03-20-iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/iphone-activation-failed.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;A un certo punto compare un messaggio che mi informa che l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208831&#34;&gt;iPhone deve essere aggiornato&lt;/a&gt; prima di poterlo collegare al Mac (strano, al primo collegamento non mi ha detto niente). Accetto l&amp;rsquo;invito, ma anche dopo questo l&amp;rsquo;aggiornamento l&amp;rsquo;attivazione  dell&amp;rsquo;iPhone fallisce.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ultima possibilità è entrare nella &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201263&#34;&gt;modalità di ripristino &lt;/a&gt; (o &lt;em&gt;recovery mode&lt;/em&gt;) dell&amp;rsquo;iPhone. Per farlo nei modelli più recenti bisogna spegnere l&amp;rsquo;iPhone, premere brevemente prima il tasto &lt;code&gt;Volume Su&lt;/code&gt; e poi il &lt;code&gt;Volume Giù&lt;/code&gt;, e infine premere il tasto di accensione tenendolo premuto finché sullo schermo dell&amp;rsquo;iPhone non compare l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT203122&#34;&gt;immagine&lt;/a&gt; che invita a collegarlo al Mac con un cavo (per gli altri modelli, basta &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201263&#34;&gt;leggere qui&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto macOS mi informa che l&amp;rsquo;iPhone ha un problema e che deve essere aggiornato oppure resettato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-03-20-iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/iphone-needs-updating.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Provo ad aggiornarlo, e macOS scarica la versione più recente di iOS,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-03-20-iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/iphone-update-1.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;la installa sull&amp;rsquo;iPhone XR apparentemente senza intoppi,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-03-20-iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/iphone-update-2.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-03-20-iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/iphone-update-3.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;ma poi si blocca di nuovo al momento dell&amp;rsquo;attivazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-03-20-iphone-ricondizionato-ovvero-perche-a-volte-conviene-essere-pignoli/iphone-activation-failed-again.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;La stessa cosa succede se ricollego l&amp;rsquo;iPhone XR in modalità ripristino e provo a resettarlo invece che ad aggiornarlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, sembra proprio che il mio iPhone XR non voglia più saperne di attivarsi. Dubito che  il telefono abbia origini &lt;em&gt;opache&lt;/em&gt;, perché inserendo il numero di serie in &lt;a href=&#34;https://checkcoverage.apple.com/&#34;&gt;Check Device Coverage&lt;/a&gt; di Apple sembra tutto a posto, e poi non bisogna dimenticare che, appena acceso, l&amp;rsquo;iPhone si è attivato regolarmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È più facile che sia un problema hardware, magari perché il tecnico che ha revisionato il telefono prima di venderlo ha fatto dei pasticci che, dopo qualche minuto di uso (e di riscaldamento), hanno danneggiato il telefono.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La cosa migliore è chiedere il reso ad Amazon, che me lo concede senza problemi dopo una breve chiacchierata online con un operatore davvero gentile. Mentre aspetto la conclusione della procedura di reso trovo, sempre su Amazon, degli iPhone XR rigenerati da 128 GB a pochi euro in più di quello che ho pagato il modello da 64 GB, e a quel punto è inevitabile passare alla capacità superiore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inutile dire che la procedura che mi ero prefissato fin dall&amp;rsquo;inizio (configurazione di base dell&amp;rsquo;iPhone XR, reset allo stato di fabbrica e, finalmente, sincronizzazione con l&amp;rsquo;iPhone 7) questa volta  va a buon fine senza intoppi, confermando ancora di più che il problema con il primo XR era di natura hardware e non software.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Al di là dell&amp;rsquo;esperienza personale, c&amp;rsquo;è una morale in questa storia?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Uno dei motivi per scrivere questo articolo era quello di mostrare che ci sono parecchi metodi per far funzionare un iPhone recalcitrante, in particolare la &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201263&#34;&gt;modalità di ripristino&lt;/a&gt;, che è poco conosciuta ma molto efficace. Qui non ha funzionato perché i problemi erano altri, ma in passato mi ha risolto più di un problema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;altro motivo era quello di descrivere una pratica, quella di resettare allo stato di fabbrica i gadget informatici che ci passano per le mani (in particolare quelli rigenerati o comunque usati) e reinstallare da zero il sistema operativo, utile a partire da un sistema sicuramente &lt;em&gt;pulito&lt;/em&gt;, da configurare esattamente come vogliamo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questo caso, questa abitudine potrebbe essere servita anche ad individuare un problema hardware, forse perché lo stress dovuto alle reinstallazioni e ai riavvii dopo giorni o settimane di stop ha messo in evidenza qualche problema ai componenti elettronici che altrimenti si sarebbe presentato solo più tardi, magari a garanzia scaduta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo, al di là delle esperienze personali (sempre utili ma troppo limitate), ci vorrebbero dei dati sistematici per confermare o meno l&amp;rsquo;ipotesi (anche se quello che si sa relativamente al &lt;a href=&#34;https://users.ece.cmu.edu/~koopman/des_s99/electronic_electrical/&#34;&gt;tasso di rottura nel tempo&lt;/a&gt; dei componenti elettronici ci dice che questa ipotesi non è proprio campata in aria) e invece la mia è stata solo fortuna.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma in ogni caso è una abitudine che non fa male, quindi perché non usarla?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Ehi Siri!</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2022/06/19/ehi-siri/</link>
      <pubDate>Sun, 19 Jun 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2022/06/19/ehi-siri/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Sono in macchina, in attesa di mia figlia e con niente da fare. Apro l&amp;rsquo;Apple Watch e comincio a giocare con Siri. Ammetto di aver sempre trascurato Siri finora, forse perché ho sempre trovato sgradevoli certi eccessi di chi usa Siri in pubblico.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Però ora sono solo e mi sto annoiando, quindi perché no?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma cosa posso chiedere a Siri? Il tempo non mi interessa, fa un caldo torrido e non ci sono nuvole all&amp;rsquo;orizzonte, è difficile che succeda qualcosa di interessante (e invece mi sbagliavo, dopo un giorno è arrivato il diluvio). Le ultime notizie le ho appena sentite alla radio. Il percorso che dovrò fare fra poco lo conosco a memoria. Proviamo con la matematica, del resto la matematica ha un linguaggio molto preciso e definito, per cui Siri dovrebbe capire facilmente quello che gli dico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice quadrata di 2 al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La risposta è 2.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ok lo ammetto, non era difficile. Mi piace che Siri capisca bene la lingua, posso dire &amp;ldquo;quanto fa&amp;rdquo;, &amp;ldquo;qual&amp;rsquo;è&amp;rdquo;, &amp;ldquo;calcola&amp;rdquo;, e la risposta non cambia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice quadrata di 12 al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fa 12.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche qui non c&amp;rsquo;è dubbio. Vediamo come se la cava Siri con qualcosa di più difficile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice cubica di 3 al cubo?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La risposta è 3.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice quinta di 12 alla quinta?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La risposta è circa 12.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come &lt;em&gt;circa 12&lt;/em&gt;?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice quadrata di pi greco al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La risposta è circa 1,7724.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-06-19-ehi-siri/siri-apple-watch-root-pigreek-squared.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma come Siri, finora non hai perso un colpo (o quasi), e ora mi cadi sul pi greco? Forse è meglio provare con la forma inglese.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice quadrata di pi al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fa circa 3,1415.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-06-19-ehi-siri/siri-apple-watch-root-pi-squared.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Capito, se Siri ha dei problemi, si può sempre provare a sfoderare la propria conoscenza delle lingue.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice quadrata di 9 più 16?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fa 5.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice quadrata di 7 al quadrato più 24 al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La risposta è 25.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-06-19-ehi-siri/siri-apple-watch-pythagorean-triple.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;OK, con le terne pitagoriche ci siamo.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Però non bisogna esagerare&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, quanto fa la radice quadrata di 7 al quadrato più 24 al quadrato il tutto diviso 5?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Questo è quello che ho trovato sul web.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-06-19-ehi-siri/siri-apple-watch-on-the-web.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ovvero: non ho idea di cosa voglia tu da me.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, qual&amp;rsquo;è il seno di 0?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Questi sono i risultati che ho trovato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, qual&amp;rsquo;è il coseno di 0?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Questi sono i risultati che ho trovato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho l&amp;rsquo;impressione che Siri non vada oltre la calcolatrice integrata nell&amp;rsquo;Apple Watch, che ha solo le quattro operazioni. Ma allora perché riconosce le potenze e il pi greco, anche se un po&amp;rsquo; a fatica?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Arrivato a questo punto, è stato quasi d&amp;rsquo;obbligo ripetere le stesse domande a Siri sull&amp;rsquo;iPhone. Nessun problema con i normali calcoli aritmetici (e vorrei vedere!), ma arrivati al pi greco:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, calcola la radice quadrata di pi greco al quadrato.&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La radice quadrata di pi greco fa circa 1,7724.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ehi Siri, calcola la radice quadrata di pi al quadrato.&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Queste sono le informazioni che ho trovato su internet. Dai un&amp;rsquo;occhiata.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-06-19-ehi-siri/siri-iphone-root-pi.jpg&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-2-left&#34;&gt;&lt;p&gt;Niente, per quanto ci abbia provato, sull&amp;rsquo;iPhone non c&amp;rsquo;è stato verso di far calcolare a Siri la radice quadrata di pi (greco) al quadrato. Certo, sull&amp;rsquo;iPhone posso tranquillamente continuare ad usare la calcolatrice, ma è curioso che invece Siri sull&amp;rsquo;Apple Watch ce la faccia senza (troppi) problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un&amp;rsquo;altra cosa che non mi piace di Siri sull&amp;rsquo;iPhone è che da troppo poco tempo per formulare la domanda, basta una pausa di troppo e parte per la tangente, rispondendo come gli pare. Ma forse è solo colpa mia che non sono abituato ad usarlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;E veniamo infine al Mac. Devo dire che usare Siri sul Mac per fare quattro calcoli mi sembra abbastanza inutile, secondo me si fa prima a lanciare la Calcolatrice dal Finder, però in ogni caso ecco quello che mi ha risposto Siri sul Mac:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quanto fa 2 al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La risposta è 4.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quanto fa 10 al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fa 100.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quanto fa la radice quadrata di 2 al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La risposta è 2.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quanto fa la radice quadrata di sette al quadrato?&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;La risposta è 7.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Calcola la radice quadrata di pi greco al quadrato.&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Secondo i miei calcoli circa 1,7724.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-06-19-ehi-siri/siri-mac-root-pigreek-squared.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Calcola la radice quadrata di pi al quadrato.&lt;/strong&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fa circa 3.1415.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-06-19-ehi-siri/siri-mac-root-pi-squared.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è niente da fare, Siri capisce benissimo l&amp;rsquo;italiano, ma su certe cose è rimasto fedele alla sua lingua originale. Inutile dire quello che combina se provo ad usare il seno o il coseno!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Detto francamente, sull&amp;rsquo;iPhone e sul Mac Siri mi ha deluso, una vera calcolatrice è molto più comoda e anche per il resto, sono abbastanza sicuro di far prima ad usare una app dedicata che a cercare di convincere Siri a fare quello che gli dico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sull&amp;rsquo;Apple Watch il discorso cambia, qui Siri si è rivelato un assistente davvero utile (e non solo per la matematica), soprattutto alla guida o quando ho le mani occupate. Se fosse solo un po&amp;rsquo; più preciso potrebbe davvero diventare il mezzo più pratico per interagire con l&amp;rsquo;Apple Watch. E in ogni caso, usarlo mi ha permesso di imparare a fare gli screenshot sull&amp;rsquo;Apple Watch!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ah, dimenticavo: ma perché Siri non salva più la storia delle sue interazioni, per poterle recuperare in un secondo momento?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come un ex-collega, davvero odioso, che si pavoneggiava alla macchinetta del caffè ordinando a Siri di telefonare a questo o a quel potente di sua conoscenza.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per i più smemorati, una terna pitagorica è una terna di numeri \(a\), \(b\) e \(c\) (con \(a\) e \(b\) minori di \(c\)) tali che \(a^2 + b^2 = c^2\). La terna pitagorica più famosa è \((3,4,5)\), ma ci sono anche \((5, 12, 13)\), \((7, 24, 25)\) e \((8, 15, 17)\), per citare solo le prime quattro.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Jony Ive lascia la Apple: una tragedia o una fortuna?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/07/10/jony-ive-lascia-la-apple-una-tragedia-o-una-fortuna/</link>
      <pubDate>Wed, 10 Jul 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/07/10/jony-ive-lascia-la-apple-una-tragedia-o-una-fortuna/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2019-07-10-jony-ive-lascia-la-apple-una-tragedia-o-una-fortuna/34iveapple2611.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://www.standard.co.uk/lifestyle/london-life/how-jony-ive-saved-apple-from-bankruptcy-8964109.html&#34;&gt;The London Standard&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Jonathan &amp;ldquo;Jony&amp;rdquo; Ive dopo trent&amp;rsquo;anni abbandona la Apple per fondare una sua azienda, LoveFrom, che avrà la Apple come prima cliente. La notizia ha riempito per giorni le gazzette tecnologiche (e non) di tutto il mondo (come si può leggere ad esempio &lt;a href=&#34;https://www.theguardian.com/technology/2019/jun/27/jony-ive-apple-designer-leaves-imac-iphone&#34;&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/3405530/apple-design-guru-jony-ive-to-leave-apple.html&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.domusweb.it/en/design/2019/07/03/the-uniqueness-of-jonathan-ive.html&#34;&gt;qui&lt;/a&gt;) e &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/News/jony-ives-fragmented-legacy-unreliable-unrepairable-beautiful-gadgets&#34;&gt;quasi tutti&lt;/a&gt; i commentatori, una volta superata la sorpresa dell&amp;rsquo;annuncio, si sono augurati che la collaborazione fra il cavaliere inglese&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; e la casa madre californiana potesse continuare esattamente come prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;So di dire una cosa impopolare, ma secondo me sarebbe un male. Jony Ive stava esagerando.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Jony Ive è (è stato?) un grande &lt;em&gt;designer&lt;/em&gt; e nel corso della sua lunga carriera ha fatto cose egregie &amp;ndash; penso ai vari iMac, dal G3 della rinascita al G4 a &lt;em&gt;lampada&lt;/em&gt; al G5 tutto-in-uno, penso all&amp;rsquo;iPod, all&amp;rsquo;iPhone, ad iOS 7 &amp;ndash; ma come tutte le archi-star a un certo punto si è fatto prendere la mano adottando un&amp;rsquo;estetica anoressica che anteponeva il design alla funzionalità. Tutto troppo sottile e minimalista, accessibilità e riparabilità zero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E sono venuti il MacBook Pro ipersottile, esteticamente perfetto ma tecnicamente incomprensibile, il portatile che obbliga a portarsi dietro una &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/02/17/adattatori-per-il-macbook-pro/&#34;&gt;pletora di accessori&lt;/a&gt; anche solo per poter &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/30/tutto-qui-connettori-e-design/&#34;&gt;collegare una volgare chiavetta USB&lt;/a&gt;. O l&amp;rsquo;orrida tastiera a &amp;ldquo;farfalla&amp;rdquo;, i cui tasti hanno la corsa di un pezzo di vetro e vengono mandati in crisi da un granello di polvere, costringendo a &lt;a href=&#34;https://theoutline.com/post/2402/the-new-macbook-keyboard-is-ruining-my-life&#34;&gt;cambiare tutta la parte superiore del portatile&lt;/a&gt; (e a volte anche l&amp;rsquo;intero computer!) per un solo tasto malfunzionante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oppure gli AirPods che quando si esaurisce la batteria, due anni ad essere fortunati, &lt;a href=&#34;https://www.vice.com/en_us/article/neaz3d/airpods-are-a-tragedy&#34;&gt;vanno buttati via&lt;/a&gt; perché nessuno, nemmeno Apple, può sostituirla senza distruggerli. O gli iMac, i Mac Mini e gli Air con la &lt;a href=&#34;https://www.macrumors.com/2014/06/18/imac-memory-not-upgradable/&#34;&gt;RAM saldata e non aggiornabile&lt;/a&gt;, quello che scegli al momento dell&amp;rsquo;acquisto te lo tieni per sempre.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma possiamo dimenticare il fiasco più clamoroso di tutti, il Mac Pro buono da tempo solo come (costosissimo) cestino dei rifiuti? Il computer professionale tanto minimale che per essere usato &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; ha bisogno di un sacco di &lt;a href=&#34;https://www.macrumors.com/2014/04/28/mac-pro-daisy-chain/&#34;&gt;accessori esterni&lt;/a&gt;, tutti collegati precariamente via cavo. Il computer professionale ma &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/04/12/nuovo-mac-pro-in-arrivo-ma-solo-nel-2018/&#34;&gt;non aggiornabile&lt;/a&gt; (infatti è ancora fermo al 2013), un vero controsenso per chi vorrebbe preservare nel tempo il pesante investimento economico richiesto. Il computer professionale che scalda, &lt;a href=&#34;https://www.digitalstudiome.com/article-9069-apple-mac-pro-users-feel-the-heat&#34;&gt;scalda dannatamente troppo&lt;/a&gt; per essere adatto ai compiti pesanti a cui dovrebbe essere destinato. Colpa degli ingegneri che non sanno fare i calcoli termici o del designer per il quale la funzione &lt;em&gt;reale&lt;/em&gt; del computer che progetta conta poco o niente?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà solo un caso che nel Mac Mini ultima versione Apple offra di nuovo la possibilità di aggiornare facilmente al RAM? O che il nuovo Mac Pro sia tornato al design precedente, un grosso case metallico e bucherellato per dissipare meglio il calore, apribile con facilità e con tanto spazio per aggiungere dischi, RAM e schede di interfaccia? O che la tastiera dei prossimi MacBook Pro sarà modificata per l&amp;rsquo;ennesima volta in tre anni?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Forse Tim Cook e il consiglio di amministrazione della Apple hanno concluso che Jony Ive aveva tirato troppo la corda ed hanno deciso di farlo finalmente fuori, altro che separazione consensuale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Era ora. Noi utenti Apple ci meritiamo di meglio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2019-07-10-jony-ive-lascia-la-apple-una-tragedia-o-una-fortuna/jonyive2706-0.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Source: &lt;a href=&#34;https://www.standard.co.uk/news/world/iphone-designer-sir-jony-ive-to-leave-apple-after-30-years-a4177756.html&#34;&gt;The London Standard&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Jony Ive è stato nominato &lt;em&gt;Sir&lt;/em&gt; nel 2012.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un vero assurdo tecnico: la quantità di RAM necessaria a far funzionare al meglio un computer aumenta nel tempo con l&amp;rsquo;evoluzione del sistema operativo e delle applicazioni. Aggiornare la RAM è una delle operazioni più efficaci per allungare, e di molto, la vita di un qualunque computer.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Come installare le vecchie versioni delle app su iOS - Seconda parte: quando le app non le abbiamo già acquistate</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/05/09/come-installare-le-vecchie-versioni-delle-app-su-ios-seconda-parte-quando-le-app-non-le-abbiamo-gia-acquistate/</link>
      <pubDate>Thu, 09 May 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/05/09/come-installare-le-vecchie-versioni-delle-app-su-ios-seconda-parte-quando-le-app-non-le-abbiamo-gia-acquistate/</guid>
      <description>&lt;p&gt;L&amp;rsquo;articolo &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/05/02/come-installare-le-vecchie-versioni-delle-app-su-ios/&#34;&gt;precedente&lt;/a&gt; si concludeva con la domanda: è possibile installare la versione compatibile con il nostro dispositivo iOS di una &lt;em&gt;qualunque&lt;/em&gt; app dell&amp;rsquo;App Store, e non solo di quelle che abbiamo già acquistato in passato?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In teoria non è possibile, in pratica ci sono alcuni modi semplici e perfettamente legali per risolvere il problema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Naturalmente i metodi descritti qui funzionano con le app che, diciamo così, hanno una &lt;em&gt;storia&lt;/em&gt;, cioè sono state rilasciate in passato almeno per la &lt;em&gt;release&lt;/em&gt; di iOS che usiamo sul nostro dispositivo, non per le nuove app sviluppate solo per iOS 11 e 12.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A parte il primo, tutti i metodi descritti si basano sul fatto di poter installare su macOS una versione di iTunes precedente alla &lt;em&gt;famigerata&lt;/em&gt; (almeno per i nostri scopi) versione 12.7 di settembre 2017, a partire dalla quale Apple ha &lt;a href=&#34;http://osxdaily.com/2017/09/13/itunes-12-7-update-removes-app-store/&#34;&gt;rimosso da iTunes il supporto all&amp;rsquo;App Store di iOS&lt;/a&gt;, cioè la possibilità di &lt;em&gt;acquistare&lt;/em&gt; e scaricare le applicazioni per iOS direttamente da iTunes. Come sempre, ogni volta che nel seguito mi riferirò all&amp;rsquo;iPad, sarà sottinteso che quanto detto vale anche per l&amp;rsquo;iPhone e l&amp;rsquo;iPod Touch.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Metodo #1&lt;/strong&gt;. Questo metodo presuppone di avere a disposizione un dispositivo recente su cui gira iOS 11 o meglio ancora iOS 12, sul quale installare l&amp;rsquo;ultima versione disponibile dell&amp;rsquo;app che ci interessa. Fatto questo, l&amp;rsquo;app diventa nostra e compare nella lista delle app acquistate di &lt;em&gt;tutti&lt;/em&gt; i nostri dispositivi iOS, fra cui l&amp;rsquo;iPad &lt;em&gt;d&amp;rsquo;antan&lt;/em&gt; che ci ostiniamo ad usare.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se ora apriamo l&amp;rsquo;App Store sull&amp;rsquo;iPad, ci basterà cliccare sull&amp;rsquo;icona della nuvola associata all&amp;rsquo;app in questione per far comparire la solita richiesta di installare la versione compatibile con il dispositivo che stiamo usando. Una volta accettata la richiesta, inizierà immediatamente l&amp;rsquo;installazione dell&amp;rsquo;app desiderata.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Metodo #2&lt;/strong&gt;. Se abbiamo da qualche parte un vecchio Mac che prende polvere, possiamo usarlo per installare una versione relativamente recente di macOS che non contenga iTunes 12.7, magari El Capitan che, fra le versioni di macOS degli ultimi anni, è in assoluto la versione che preferisco (chi non ce l&amp;rsquo;ha, può scaricare El Capitan &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/10/29/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-high-sierra-a-el-capitan/&#34;&gt;seguendo queste istruzioni&lt;/a&gt;). Se la macchina è davvero molto vecchia, una ottima alternativa può essere Mountain Lion.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se per qualche ragione non possiamo usare il vecchio Mac per scaricare la release di macOS desiderata e non disponiamo di una chiavetta USB (o eventualmente di un DVD) di installazione, possiamo sempre &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/12/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-yosemite-a-lion/&#34;&gt;reinstallare macOS&lt;/a&gt; sfruttando la funzione &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201314&#34;&gt;macOS Recovery&lt;/a&gt;, con la quale si può ripristinare la versione più recente di macOS già installata su quel Mac, oppure l’ultima versione compatibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta installato macOS, possiamo lanciare iTunes, configurarlo in modo da mostrare l&amp;rsquo;App Store (per i dettagli, si vedano le immagini nella sezione relativa al metodo #4) e &lt;em&gt;acquistare&lt;/em&gt; dall&amp;rsquo;App Store l&amp;rsquo;app che ci interessa. Le vecchie versioni di iTunes, infatti, permettevano di &lt;em&gt;acquistare&lt;/em&gt; e scaricare le app per iOS direttamente dall&amp;rsquo;interfaccia di iTunes; queste venivano installate in un secondo momento sincronizzando il proprio dispositivo iOS con iTunes e si poteva perfino decidere la schermata nella quale dovevano essere visualizzate. L&amp;rsquo;app acquistata tramite iTunes diventerà nostra a tutti gli effetti e basterà andare sull&amp;rsquo;App Store dell&amp;rsquo;iPad e seguire le istruzioni del metodo precedente per installarla sul nostro dispositivo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Metodo #3&lt;/strong&gt;. In teoria si potrebbe &lt;em&gt;downgradare&lt;/em&gt; iTunes alla versione 12.6 sul Mac che usiamo ogni giorno, ripristinando così l&amp;rsquo;accesso all&amp;rsquo;App Store tramite iTunes già descritto nel metodo #2.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In pratica, il processo di downgrade di iTunes può portare tanti di quei problemi che è meglio non rischiare ed usare invece una macchina virtuale, come descritto nel metodo successivo. Evito di proposito di inserire dei link agli articoli che spiegano come eseguire il downgrade di iTunes, chi decidesse lo stesso di farlo è avvertito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Metodo #4&lt;/strong&gt;. Quest&amp;rsquo;ultimo metodo è il più complicato ma anche il più interessante, perché non richiede di avere a disposizione un vecchio Mac oppure un dispositivo iOS recente su cui giri iOS 12 (o almeno 11).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questo caso dobbiamo utilizzare un emulatore come &lt;a href=&#34;https://www.vmware.com/it/products/fusion.html&#34;&gt;VMWare Fusion&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://www.parallels.com/it/landingpage/pd/windows-on-mac/&#34;&gt;Parallels Desktop&lt;/a&gt; (commerciali) oppure l&amp;rsquo;ottimo &lt;a href=&#34;https://www.virtualbox.org/&#34;&gt;Virtual Box&lt;/a&gt; (open source). L&amp;rsquo;emulatore verrà usato per creare una macchina virtuale nella quale installare una vecchia versione di macOS che contenga una versione di iTunes precedente alla versione 12.7 di settembre 2017 (a partire dalla quale, come ricordato all&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;articolo, non è più possibile gestire le app per iOS direttamente da iTunes).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna, da qualche anno Apple consente di installare macOS in un emulatore a tutti coloro che hanno acquistato un Mac e dispongono della licenza per la release di macOS che installano nell&amp;rsquo;emulatore. Di conseguenza, per installare macOS in una macchina virtuale bisogna prima aver scaricato dall&amp;rsquo;App Store del Mac la release di macOS che vogliamo usare. Chi vuole rinfrescarsi la memoria, può leggere qui come &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/10/29/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-high-sierra-a-el-capitan/&#34;&gt;scaricare le release di macOS da El Capitan in poi&lt;/a&gt;, oppure come &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/12/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-yosemite-a-lion/&#34;&gt;scaricare le release di macOS precedenti a El Capitan&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta installato macOS in una macchina virtuale, dobbiamo eseguire iTunes all&amp;rsquo;interno della macchina virtuale e collegarlo al nostro account sull&amp;rsquo;App Store esattamente come si fa su un Mac &lt;em&gt;vero&lt;/em&gt;. È possibile che all&amp;rsquo;avvio iTunes ci chieda se vogliamo aggiornarlo ad una versione più recente. Naturalmente dobbiamo rispondere di no, magari cliccando prima sull&amp;rsquo;opzione &lt;code&gt;Non chiedermelo più&lt;/code&gt; in modo da tacitarlo per un po&#39;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-01.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Per motivi che mi sono sempre sfuggiti, l&amp;rsquo;App Store di iOS non è attivo di default in iTunes. Per attivarlo bisogna lanciare iTunes, cliccare sul menu a comparsa visibile in alto a sinistra (quello con la scritta &lt;code&gt;Musica&lt;/code&gt;), selezionare la voce &lt;code&gt;Modifica menu...&lt;/code&gt; e infine attivare il segno di spunta accanto alla  voce &lt;code&gt;App&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-02.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-03.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-04.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-05.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fatto questo possiamo accedere all&amp;rsquo;App Store di iOS tramite iTunes.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-06.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-07.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se ora andiamo a guardare cosa contiene la nostra &lt;code&gt;Libreria &lt;/code&gt;, noteremo che è completamente vuota. La &lt;code&gt;Libreria&lt;/code&gt; di iTunes su macOS, infatti, mostra di default solo le app scaricate tramite &lt;em&gt;quella copia&lt;/em&gt; di iTunes, non tutte quelle che abbiamo a disposizione (le istruzioni per sincronizzare le nostre app con la libreria di iTunes si trovano in Appendice).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-08.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Solo quando &lt;em&gt;acquistiamo&lt;/em&gt; con iTunes una nuova app dall&amp;rsquo;App Store (oppure quando scarichiamo un&amp;rsquo;app che abbiamo già) questa comparirà nella &lt;code&gt;Libreria&lt;/code&gt; locale di iTunes.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-09.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Come già ricordato più e più volte, l&amp;rsquo;app appena &lt;em&gt;acquistata&lt;/em&gt; tramite iTunes diventa nostra a tutti gli effetti e la ritroveremo immediatamente nella lista delle app di tutti i nostri dispositivi iOS vecchi e nuovi. Basterà collegare l&amp;rsquo;iPad al Mac emulato tramite il cavo USB oppure seguire le istruzioni del metodo #1 per installarla sul nostro vecchio iPad.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando ho pensato per la prima volta a questo articolo ero sicuro che sarebbe bastate una decina di righe per spiegare tutto. Poi mi sono fatto prendere la mano, mi sono venuti in mente altri dettagli e metodi a cui non avevo pensato in un primo momento e l&amp;rsquo;articolo si è esteso molto oltre le previsioni. Mi rendo conto che l&amp;rsquo;argomento possa sembrare piuttosto &lt;em&gt;esoterico&lt;/em&gt;, ma vedo anche che tanti lettori di questo blog sono molto interessati ad estendere il più possibile la vita utile dei propri dispositivi Apple. Del resto, se Apple fa prodotti di qualità che funzionano perfettamente anche dopo parecchi anni (io ne so qualcosa), perché non approfittarne?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;appendice&#34;&gt;Appendice&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Volendo (ma perché?), è possibile sincronizzare tutte le app che abbiano acquistato con la libreria di iTunes del sistema macOS emulato. Per farlo, bisogna cliccare sul link &lt;code&gt;Acquistati&lt;/code&gt; situato nella barra laterale destra ed inserire i dati di login del nostro ID Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-10a.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-11a.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto iTunes interrogherà i server di Apple e scaricherà l&amp;rsquo;elenco completo delle app che abbiamo acquistato nel corso del tempo dall&amp;rsquo;App Store. La sincronizzazione purtroppo è snervante e, quel che è peggio, non c&amp;rsquo;è nessuna indicazione che indichi chiaramente se sta &lt;em&gt;succedendo qualcosa&lt;/em&gt; di significativo o se il sistema si è bloccato. Ma la pazienza alla fine paga: mentre osserviamo lo schermo preoccupati iTunes continua a lavorare dietro le quinte a alla fine riuscirà a far comparire la lista tanto desiderata. Per la mia lista di app ha impiegato almeno mezz&amp;rsquo;ora.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/05/itunes-12a.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si noti che non tutte le app per iOS sono &lt;em&gt;universali&lt;/em&gt;, cioè funzionano indifferentemente sull&amp;rsquo;iPad, l&amp;rsquo;iPhone (e l&amp;rsquo;iPod Touch). Per tutte quelle per le quali esiste una versione specifica per il solo iPad o iPhone, dovremo per forza di cose avere a disposizione un dispositivo iOS 11 o 12 corrispondente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Come installare le vecchie versioni delle app su iOS</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/05/02/come-installare-le-vecchie-versioni-delle-app-su-ios/</link>
      <pubDate>Thu, 02 May 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/05/02/come-installare-le-vecchie-versioni-delle-app-su-ios/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Il mio iPad 3 è ormai definitivamente bloccato su iOS 9, ma quasi tutte le app che uso continuano ad essere aggiornate e sempre più spesso le nuove versioni sono compatibili solo con le &lt;em&gt;release&lt;/em&gt; più recenti di iOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Normalmente non ci sono problemi, se le app sono già installate sull&amp;rsquo;iPad iOS non le aggiorna più e tutto finisce qui. Ma cosa succede se abbiamo &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/04/29/come-ripristinare-un-ipad-che-non-si-avvia/&#34;&gt;ripristinato l&amp;rsquo;iPad allo stato di fabbrica&lt;/a&gt; e vogliamo reinstallare le app che ci servono? (anche in questo articolo ogni riferimento all&amp;rsquo;iPad sottintende che le stesse considerazioni valgono anche per l&amp;rsquo;iPhone e l&amp;rsquo;iPod Touch).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;unapp-è-per-sempre&#34;&gt;Un&amp;rsquo;app è per sempre&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ha introdotto da qualche anno una funzione (utilissima!), che permette di installare su un vecchio dispositivo iOS l&amp;rsquo;ultima versione compatibile delle app &lt;em&gt;acquistate&lt;/em&gt;, cioè delle app che abbiamo già scaricato dall&amp;rsquo;App Store. Infatti, ogni volta che scarichiamo un&amp;rsquo;app dall&amp;rsquo;App Store, acquisiamo una licenza perpetua per quell&amp;rsquo;app, per cui Apple la considera a tutti gli effetti come se fosse stata acquistata, anche quando l&amp;rsquo;app in effetti è gratuita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo significa che se anni fa abbiamo installato sull&amp;rsquo;iPad l&amp;rsquo;app ABC, la cui ultima versione compatibile con iOS 9 è la 2.3.0, potrò ancora installare sul mio iPad quest&amp;rsquo;ultima versione anche se intanto lo sviluppatore ha continuato ad aggiornarla ed ora l&amp;rsquo;app è arrivata alla versione 4.5.3 e gira solo su iOS 11 e superiori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per reinstallare un&amp;rsquo;app basta aprire l&amp;rsquo;App Store sull&amp;rsquo;iPad, cliccare sulla scheda delle app &lt;code&gt;Acquistate&lt;/code&gt; e cercare l&amp;rsquo;app che ci interessa, ad esempio Google Chrome (l&amp;rsquo;immagine qui sotto mostra ancora la &lt;em&gt;vecchia&lt;/em&gt; interfaccia dell&amp;rsquo;App Store perché iOS 9 non supporta l&amp;rsquo;interfaccia pesantemente modificata, e anche molto meno usabile, introdotta da Apple nelle ultime release del suo sistema operativo mobile).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/chrome-01.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Le app che abbiamo già acquistato hanno accanto l&amp;rsquo;icona di una &lt;em&gt;nuvola&lt;/em&gt;, per cui possono essere reinstallate nella versione corrente (se lo sviluppatore ha deciso di supportare anche le versioni meno recenti di iOS), oppure nell&amp;rsquo;ultima versione compatibile con il nostro iOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto facile? Non proprio, perché in questo meccanismo apparentemente lineare c&amp;rsquo;è un piccolo intoppo. Partiamo dalla schermata mostrata qui sopra e proviamo a toccare l&amp;rsquo;icona di Google Chrome, oppure il nome dell&amp;rsquo;app.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/chrome-02.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Si apre una finestra sovrapposta a quella principale con la solita icona della nuvola, a confermare che l&amp;rsquo;app è stato già acquistata ed è disponibile nella nostra &lt;em&gt;nuvola&lt;/em&gt; virtuale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/chrome-03.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma se proviamo ad installare l&amp;rsquo;app toccando l&amp;rsquo;icona della nuvola, otteniamo un messaggio scoraggiante, &amp;ldquo;Google Chrome non è compatibile con questo iPad&amp;rdquo;, messaggio che non possiamo far altro che accettare toccando la scritta &lt;code&gt;OK&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/chrome-04.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Torniamo indietro alla lista delle app, ma questa volta tocchiamo l&amp;rsquo;icona della nuvola accanto a Google Chrome.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/chrome-05.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Questa volta l&amp;rsquo;icona si trasformerà immediatamente nell&amp;rsquo;icona rotante, ad indicare che l&amp;rsquo;app è in fase di download.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/chrome-06.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Dopo poco comparirà la scritta che ci chiede se vogliamo installare l&amp;rsquo;ultima versione compatibile con il nostro iPad. Toccando &lt;code&gt;Download&lt;/code&gt; potremo finalmente installare Google Chrome sul nostro dispositivo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/chrome-07.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Naturalmente quanto detto vale in generale: ogni volta che proviamo ad installare una vecchia versione di un&amp;rsquo;app già acquistata, il successo o meno dell&amp;rsquo;operazione dipende da come procediamo. Sembra un baco piuttosto evidente dell&amp;rsquo;App Store.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo dubito che Apple rilascerà un update di iOS 9 solo per correggere questo problema, per cui è bene sapere come procedere per riuscire ad installare ancora oggi le app che ci interessano su un vecchio dispositivo iOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;e-se-lapp-non-ce-lho&#34;&gt;E se l&amp;rsquo;app non ce l&amp;rsquo;ho?&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;E se l&amp;rsquo;app non l&amp;rsquo;abbiamo già acquistata? È possibile installare una versione compatibile con il nostro dispositivo di una app &lt;em&gt;qualunque&lt;/em&gt;, e non solo di quelle che abbiamo già acquistato in passato? In teoria non è possibile, in pratica ci sono parecchi modi semplici e legali per risolvere il problema. Ma questo lo vedremo la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/05/09/come-installare-le-vecchie-versioni-delle-app-su-ios-seconda-parte-quando-le-app-non-le-abbiamo-gia-acquistate/&#34;&gt;prossima volta&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Come ripristinare un iPad che non si avvia</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/04/29/come-ripristinare-un-ipad-che-non-si-avvia/</link>
      <pubDate>Mon, 29 Apr 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/04/29/come-ripristinare-un-ipad-che-non-si-avvia/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Prima o poi doveva succedere: il mio venerando iPad 3 all&amp;rsquo;improvviso ha smesso di funzionare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà c&amp;rsquo;erano già stati dei segnali premonitori, prima dei crash improvvisi e apparentemente casuali delle app poi, nelle ultime settimane, dei blocchi completi del sistema (&lt;em&gt;freeze&lt;/em&gt;) che dopo qualche minuto si concludevano con il riavvio spontaneo dell&amp;rsquo;iPad. Avevo attribuito tutte questi malfunzionamenti all&amp;rsquo;età, l&amp;rsquo;iPad ha più di sei anni, è bloccato da tempo su iOS 9 mentre la maggior parte delle app installate continuano ad essere aggiornate e pesano sempre di più sul processore e sul resto dell&amp;rsquo;hardware.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla fine, durante uno dei soliti cicli di aggiornamento delle app, l&amp;rsquo;iPad ha gettato la spugna, si è spento all&amp;rsquo;improvviso e non è più riuscito ad avviarsi. Non che non ci provasse, ma tutto quello che riusciva a fare era mostrare per qualche secondo il logo con la mela morsicata, per poi spegnersi subito dopo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I dispositivi mobili possono essere soggetti al &lt;em&gt;boot loop&lt;/em&gt;, un ciclo apparentemente infinito di riavvii del sistema operativo seguiti dallo spegnimento improvviso e dal riavvio successivo (a me è successo qualche volta su Android), ma questo comportamento era più strano e meno frequente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-modalità-dfu&#34;&gt;La modalità DFU&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando un dispositivo iOS non riesce ad avviarsi o presenta il &lt;em&gt;boot loop&lt;/em&gt;, la cosa migliore da fare è provare ad attivare la modalità DFU (Device Firmware Update), che permette di aggiornare o di ripristinare il firmware di un iPad o di un iPhone attraverso iTunes, bypassando i problemi che impediscono l&amp;rsquo;avvio del dispositivo (nel seguito, ogni volta che mi riferirò all&amp;rsquo;iPad sarà sottinteso che le stesse considerazioni valgono anche per l&amp;rsquo;iPhone e l&amp;rsquo;iPod Touch).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questa modalità, iTunes prende il controllo del dispositivo e prova ad reinstallare iOS senza cancellare le app e i file presenti nel sistema. Se non riesce a risolvere il malfunzionamento, iTunes passa alla soluzione più drastica, il ripristino completo del dispositivo al cosidetto &amp;ldquo;stato di fabbrica&amp;rdquo; (che poi non è un vero &amp;ldquo;stato di fabbrica&amp;rdquo;, dato che iOS viene comunque aggiornato all&amp;rsquo;ultima versione compatibile), che comporta la cancellazione totale di tutti i dati e le applicazioni presenti sul sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È una soluzione estrema, non c&amp;rsquo;è dubbio, ma è sempre meglio che dover portare l&amp;rsquo;iPad in assistenza. Purtroppo, se dopo il ripristino totale del dispositivo l&amp;rsquo;iPad continua a non funzionare, è molto probabile che ci sia un problema di natura hardware e l&amp;rsquo;unica soluzione seria è rivolgersi all&amp;rsquo;assistenza tecnica Apple (ammesso che ne valga la pena).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;backup-o-no&#34;&gt;Backup o no?&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si leggono le guide che spiegano come attivare la DFU si trova quasi sempre la &lt;a href=&#34;https://www.aranzulla.it/come-mettere-iphone-in-dfu-34880.html&#34;&gt;stessa avvertenza&lt;/a&gt;: prima di attivare la modalità DFU bisogna essere certi di aver fatto un backup recente dell&amp;rsquo;iPad, in modo da poter ripristinare facilmente il sistema dal backup. Grazie tante, peccato che questa indicazione sembri più uno scarico di responsabilità che ad una cosa veramente utile (non a caso il &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201263&#34;&gt;supporto tecnico Apple&lt;/a&gt; non ne fa menzione) e per due motivi:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li&gt;se siamo costretti a mettere l&amp;rsquo;iPad in modalità DFU significa che il tablet ha problemi così gravi che è praticamente impossibile riuscire a fare prima un backup (come nel mio caso);&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;se un iPad va continuamente in crash o non riesce ad avviarsi perché il software di sistema o le app installate sono corrotte, il ripristino da un backup recente non farebbe altro che ripresentare immediatamente il problema.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questi casi, secondo me, è preferibile ripartire &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; da zero, ripristinando il sistema operativo allo stato di fabbrica e reinstallando e riconfigurando ad una ad una tutte le app che ci interessano. È una cosa noiosissima, lo so, ma è anche il modo migliore per riavere un dispositivo efficiente e privo di problemi. Ed è anche una buona occasione per fare finalmente un po&amp;rsquo; di pulizia, installando solo le app che usiamo veramente e lasciando fuori tutte quelle che teniamo sull&amp;rsquo;iPad solo perché &lt;em&gt;non si sa mai&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;come-attivare-la-modalità-dfu&#34;&gt;Come attivare la modalità DFU&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Attivare la modalità DFU su un iPad che dispone del tasto Home (il tasto circolare presente sul frontale) non è per niente difficile, basta eseguire questi quattro passi in sequenza:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;chiudere iTunes sul Mac che vogliamo usare per il ripristino;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;collegare l&amp;rsquo;iPad al Mac tramite il suo &lt;a href=&#34;http://www.smacktom.com/blog/wp-content/uploads/2013/02/cable.jpeg&#34;&gt;cavo Lightning o Dock&lt;/a&gt; (quello con il connettore a 30 pin che usa il mio iPad);&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;aspettare che iTunes si apra automaticamente, se non lo fa lanciarlo a mano;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;sull&amp;rsquo;iPad, premere contemporaneamente il tasto Home e il tasto di accensione per diversi secondi.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se tutto è andato bene, l&amp;rsquo;iPad si avvia, compare prima il logo della mela e poi una immagine che conferma il collegamento dell&amp;rsquo;iPad a iTunes (mostrata qui sotto). A questo punto è possibile rilasciare i due tasti. Se invece qualcosa è andato storto e l&amp;rsquo;iPad non è riuscito ad entrare in modalità DFU, bisogna solo armarsi di pazienza e riprovare dall&amp;rsquo;inizio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://www.howtogeek.com/wp-content/uploads/2018/10/xiOS_DFU_mode.png.pagespeed.gp&amp;#43;jp&amp;#43;jw&amp;#43;pj&amp;#43;ws&amp;#43;js&amp;#43;rj&amp;#43;rp&amp;#43;rw&amp;#43;ri&amp;#43;cp&amp;#43;md.ic.wZJISXXli5.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Per i modelli più recenti di iPad e iPhone che non dispongono del tasto Home, la combinazione di tasti da premere è riportata in &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201263&#34;&gt;questo articolo&lt;/a&gt;. Tutto il resto rimane invariato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto, iTunes ci avvertirà che l&amp;rsquo;iPad ha dei problemi e deve essere aggiornato, senza cancellare dati e applicazioni, oppure ripristinato da zero, cancellando tutto il contenuto precedente del tablet.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/update-or-restore.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Naturalmente la prima cosa da fare è provare ad aggiornare l&amp;rsquo;iPad, sperando che iTunes riesca a ripristinare il funzionamento corretto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/update.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma se la situazione è troppo grave per essere corretta con un semplice aggiornamento, sarà lo stesso iTunes a proporre di ripristinare il dispositivo allo stato di fabbrica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/04/restore.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Arrivati a questo punto non c&amp;rsquo;è altro da fare che accettare la proposta e andare magari a preparare un caffè o meglio (visti i tempi in gioco) un bel té. Infatti, se non l&amp;rsquo;ha già fatto prima, iTunes scaricherà l&amp;rsquo;ultima versione compatibile di iOS (il tempo di download dipende dal collegamento a internet oltre che dal carico dei server Apple, nel mio caso ci ha messo una buona mezz&amp;rsquo;ora) e la installerà sull&amp;rsquo;iPad, ripristinandolo allo stato di fabbrica. L&amp;rsquo;installazione vera e propria dura una decina di minuti e, una volta conclusa, richiede che l&amp;rsquo;iPad venga riconfigurato esattamente come se l&amp;rsquo;avessimo appena tirato fuori dalla scatola.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna ormai la maggior parte dei dati, prima di tutto i contatti, il calendario, le foto e le email, possono essere ripristinati rapidamente da iCloud o dagli altri servizi di rete. Per il resto, ed in particolare per le app, bisogna armarsi di tanta pazienza e reinstallare tutto a mano. Poco male, se questo significa riuscire da soli a riavere un iPad perfettamente funzionante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;imprevisti&#34;&gt;Imprevisti&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con questa procedura sono riuscito a riavere un iPad perfettamente funzionante e perfino più scattante di quanto fosse in precedenza. Infatti, dato che finora ho installato solo le app che uso davvero e che ci sono molti meno servizi che girano in background e aggiornano i dati delle app, il sistema è meno carico e di conseguenza fornisce prestazioni migliori (sempre tenendo conto dell&amp;rsquo;età dell&amp;rsquo;iPad).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma c&amp;rsquo;è un piccolo ma, collegato alla reinstallazione delle app su un iPad che non supporta le ultime versioni di iOS. Ma questo sarà l&amp;rsquo;argomento di un &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/05/02/come-installare-le-vecchie-versioni-delle-app-su-ios/&#34;&gt;prossimo articolo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>iPhone X, il futuro dello smartphone</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/09/21/iphone-x-il-futuro-dello-smartphone/</link>
      <pubDate>Thu, 21 Sep 2017 18:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/09/21/iphone-x-il-futuro-dello-smartphone/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Che dire del keynote Apple della settimana scorsa?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sull&amp;rsquo;iPhone 8 solo qualche parola. Se ho contato bene questa è l&amp;rsquo;undicesima generazione di iPhone: nuovo &lt;em&gt;vestito&lt;/em&gt;, questa volta di vetro, nuovo processore, nuovo display grafico, caratteristiche generali migliorate rispetto al modello dell&amp;rsquo;anno precedente. Un aggiornamento annuale ormai quasi scontato. Apple è praticamente obbligata a far uscire ogni anno un nuovo modello di iPhone, altrimenti gli analisti si annoiano, il titolo cala e la rete ribolle di sciocchezze sulla &lt;em&gt;perdita di innovazione in casa Apple&amp;hellip;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Idem per l&amp;rsquo;Apple Watch 3. La possibilità di effettuare telefonate direttamente dall&amp;rsquo;orologio, utilizzando lo stesso numero di telefono del nostro iPhone, è (potenzialmente) interessantissima. Ma per ora la funzione  è supportata in Europa solo in Francia, Germania, Inghilterra e Svizzera, l&amp;rsquo;Italia è esclusa. Dovremo aspettare almeno fino al prossimo anno per poterla usare anche qui da noi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il mattatore indiscusso del keynote è stato l&amp;rsquo;iPhone X (accidenti a loro, &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/09/11/iphone-xyx/&#34;&gt;l&amp;rsquo;hanno chiamato veramente così!&lt;/a&gt;), l&amp;rsquo;iPhone del decennale, &lt;em&gt;il futuro dello smartphone&lt;/em&gt; (e lo smartphone del futuro), la &lt;em&gt;one more thing&lt;/em&gt; che cambia i giochi per sempre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPhone X è un concentrato di tecnologie avanzate, quelle che arriveranno sugli apparecchi &lt;em&gt;normali&lt;/em&gt; solo fra due-tre anni, quando saranno state testate su larga scala, maturate e rese più economiche da produrre. È una specie di &lt;em&gt;concept car&lt;/em&gt; dell&amp;rsquo;elettronica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;OLED&lt;/strong&gt;. La tecnologia esiste da anni, gli schermi OLED sono nettamente migliori degli LCD ma costano parecchio e quindi sono poco diffusi. L&amp;rsquo;iPhone X può essere un ottimo mezzo per uscire da questo  stallo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Riconoscimento facciale&lt;/strong&gt;. Bisogna aspettare la prova sul campo per superare le inevitabili perplessità relative al Face ID, a livello di sicurezza &amp;ndash; il sistema di riconoscimento facciale del Samsung Galaxy S8 &lt;a href=&#34;https://www.theverge.com/2017/3/31/15136226/samsung-galaxy-s8-face-scan-security&#34;&gt;è stato compromesso immediatamente&lt;/a&gt;, il riconoscimento dell&amp;rsquo;impronta digitale &lt;a href=&#34;https://www.theguardian.com/technology/2014/dec/30/hacker-fakes-german-ministers-fingerprints-using-photos-of-her-hands&#34;&gt;non se la passa meglio&lt;/a&gt;, e perfino quello che finora era il sistema biometrico più avanzato, il riconoscimento dell&amp;rsquo;iride del solito Galaxy S8, &lt;a href=&#34;https://www.ccc.de/en/updates/2017/iriden&#34;&gt;è stato craccato in appena un paio di giorni di prove&lt;/a&gt; &amp;ndash; ma anche di privacy. Craig Federighi ha detto esplicitamente che &lt;a href=&#34;https://techcrunch.com/2017/09/15/interview-apples-craig-federighi-answers-some-burning-questions-about-face-id/&#34;&gt;tutto quello che riguarda il Face ID rimane sull&amp;rsquo;iPhone&lt;/a&gt;, però una verifica indipendente non può che essere benvenuta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A parte questo, un sistema a rete neurale contenuto in un apparecchio mobile ha prospettive così ampie da essere ancora impensabili. È probabile che le prime saranno in campo medico, con la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/08/16/eyeagnosis-diagnosi-a-distanza/&#34;&gt;diagnosi a distanza&lt;/a&gt;  di patologie invalidanti o l&amp;rsquo;avviso precoce nel caso di infarti, ischemie o ictus.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma la possibilità di analizzare e riconoscere in tempo reale e in modo &lt;em&gt;intelligente&lt;/em&gt; qualunque cosa direttamente dallo smartphone apre possibilità estremamente interessanti in tanti altri campi, dall&amp;rsquo;ambiente alla conservazione del territorio. Ma la fantasia degli sviluppatori andrà molto oltre, e non solo per le applicazioni &lt;em&gt;serie&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Notch&lt;/strong&gt;. Della tacca superiore con i sensori ha già &lt;a href=&#34;https://marco.org/2017/09/18/courage&#34;&gt;parlato molto bene Marco Arment&lt;/a&gt;. Io non condivido al 100% quello che scrive &amp;ndash; il notch sullo schermo non è proprio &lt;a href=&#34;https://www.androidcentral.com/essential-phone&#34;&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a href=&#34;https://www.theverge.com/circuitbreaker/2017/8/8/16111962/sharp-aquos-s2-announced&#34;&gt;novità&lt;/a&gt; e comunque mi sembra poco pratico nell&amp;rsquo;uso reale &amp;ndash; però di design ne capisco zero e quindi lascio ad altri queste valutazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://images.idgesg.net/images/article/2017/09/airpower-charging-apple-100735573-orig.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/3224389/mobile-accessories/apple-airpower-features-specs-price-faq.html&#34;&gt;Macworld.com&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ricarica wireless&lt;/strong&gt;. Lasciatemelo dire, per com&amp;rsquo;è implementata ora (e non solo da Apple), la ricarica wireless è solo un &lt;em&gt;gimmick&lt;/em&gt; inutile. Mi sfugge il vantaggio di ricaricare l&amp;rsquo;iPhone appoggiandolo sul tappetino AirPower rispetto ad usare il solito cavetto.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Il tappetino continua ad avere un cavo che lo collega al suo alimentatore ed è più ingombrante e scomodo (ci vuol poco a spostare per sbaglio l&amp;rsquo;iPhone impedendogli di ricaricarsi) di un banale hub di ricarica multipla come &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/NexGadget-Organizzatore-dispositivi-Caricabatterie-Caricatore/dp/B01J16UA7Q/ref=sr_1_4?ie=UTF8&amp;amp;qid=1505938158&amp;amp;sr=8-4&amp;amp;keywords=hub&amp;#43;ricarica&amp;#43;usb&#34;&gt;questo&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/RoseFlower%C2%AE-iphone-Android-Supporto-Ricarica/dp/B01BAAEZY0/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;qid=1505938836&amp;amp;sr=8-1&amp;amp;keywords=hub&amp;#43;ricarica&amp;#43;usb&amp;#43;legno&#34;&gt;quest&amp;rsquo;altro&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dalla sua la ricarica wireless oggi ha solo l&amp;rsquo;effetto &lt;em&gt;wow&lt;/em&gt;, il poter lasciare amici e conoscenti a bocca aperta sfoggiando l&amp;rsquo;ennesimo gadget tecnologico. Ma per diventare veramente utile ci vuole ben altro, ci vuole la possibilità di ricaricare i propri apparecchi semplicemente &lt;a href=&#34;https://www.picharging.com/&#34;&gt;appoggiandoli sul tavolo&lt;/a&gt; o, meglio ancora, &lt;a href=&#34;http://www.energous.com/&#34;&gt;rimanendo nella stanza&lt;/a&gt;. Non è una cosa di domani, ma non siamo nemmeno troppo lontani da avere una &lt;a href=&#34;http://www.ossia.com/cota/&#34;&gt;ricarica wireless in tutta la casa&lt;/a&gt; (anche ENEL sta testando un sistema di questo tipo, ma non trovo più il riferimento).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Guardate &lt;a href=&#34;http://energous.com/energous-wireless-ecosystem-video/&#34;&gt;questo video&lt;/a&gt; e poi ditemi se un tappetino come l&amp;rsquo;AirPower non sembrerà fra pochi anni quasi una roba da &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=mK9M_faVE0I&#34;&gt;Antenati&lt;/a&gt;?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;È più o meno come se il Wi-Fi di casa funzionasse solo mettendo l&amp;rsquo;iPhone sul router.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Perché Facebook è meglio di Apple</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/09/12/perche-facebook-e-meglio-di-apple/</link>
      <pubDate>Tue, 12 Sep 2017 09:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/09/12/perche-facebook-e-meglio-di-apple/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Cosa hanno in comune Apple e Facebook? Niente. Apple produce hardware e software, oltre che servizi tagliati specificatamente per i suoi prodotti. Facebook vende di fatto pubblicità, collegata ad un servizio, il &lt;em&gt;social&lt;/em&gt;, la &lt;em&gt;chat&lt;/em&gt;, soggetto alle mode del momento, oggi va alla grande, domani chissà (ricordate &lt;a href=&#34;http://archivio.occhiaperti.net/index.phtml?id=8436&#34;&gt;Second Life&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;http://www.corriere.it/tecnologia/social/14_giugno_06/ricatto-myspace-selfie-e1af54c6-ed4e-11e3-8271-5284bdbf132d.shtml&#34;&gt;MySpace&lt;/a&gt;?), usato fin troppo spesso per diffondere &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/05/28/la-matematica-di-facebook/&#34;&gt;sciocchezze&lt;/a&gt;, urla, falsità, e perfino odio vero e proprio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Eppure c&amp;rsquo;è chi &lt;a href=&#34;https://www.fool.com/investing/2017/08/01/apple-incs-best-days-have-passed-facebook-incs-are.aspx&#34;&gt;ritiene che Facebook abbia un futuro molto più radioso di Apple&lt;/a&gt; e che, per assicurarsi una vecchiaia senza problemi, sia molto più sensato &lt;a href=&#34;(https://finance.yahoo.com/chart/AAPL#eyJjb21wYXJpc29ucyI6IkZCIiwiY29tcGFyaXNvbnNDb2xvcnMiOiIjMWFjNTY3IiwiY29tcGFyaXNvbnNHaG9zdGluZyI6IjAiLCJjb21wYXJpc29uc1dpZHRocyI6IjIiLCJtdWx0aUNvbG9yTGluZSI6ZmFsc2UsImxpbmVXaWR0aCI6IjIiLCJib2xsaW5nZXJVcHBlckNvbG9yIjoiI2UyMDA4MSIsImJvbGxpbmdlckxvd2VyQ29sb3IiOiIjOTU1MmZmIiwibWZpTGluZUNvbG9yIjoiIzQ1ZTNmZiIsIm1hY2REaXZlcmdlbmNlQ29sb3IiOiIjZmY3YjEyIiwibWFjZE1hY2RDb2xvciI6IiM3ODdkODIiLCJtYWNkU2lnbmFsQ29sb3IiOiIjMDAwMDAwIiwicnNpTGluZUNvbG9yIjoiI2ZmYjcwMCIsInN0b2NoS0xpbmVDb2xvciI6IiNmZmI3MDAiLCJzdG9jaERMaW5lQ29sb3IiOiIjNDVlM2ZmIiwicmFuZ2UiOiIxeSJ9&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;investire su Facebook che sulla derelitta Apple&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché? Perchè all&amp;rsquo;analista di &lt;a href=&#34;https://www.fool.com/&#34;&gt;The Motley Fool&lt;/a&gt;, la missione aziendale di Facebook (la righetta che descrive cos&amp;rsquo;è e cosa fa l&amp;rsquo;azienda) piace di più di quella Apple. Più che un pezzo di &lt;em&gt;informazione finanziaria&lt;/em&gt; sembra uno sketch dei Monty Python o un pesce d&amp;rsquo;aprile fuori stagione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma bisogna capirli, &lt;a href=&#34;https://g.foolcdn.com/art/fool15/bg/tom-n-david-sm.png&#34;&gt;questi giullari&lt;/a&gt; devono pur farsi pubblicità per vendere il loro prodotto. E cosa c&amp;rsquo;è di meglio allora che un bel titolone attira-click? Tanto qualche boccalone che ci crede si trova sempre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Pensiamoci mentre guardiamo il &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/apple-events/september-2017/&#34;&gt;keynote di stasera&lt;/a&gt;. E poi magari ne riparliamo fra qualche mese.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>iPhone XYX</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/09/11/iphone-xyx/</link>
      <pubDate>Mon, 11 Sep 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/09/11/iphone-xyx/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Non so voi, ma a me tutta questa attesa spasmodica per &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/apple-events/september-2017/&#34;&gt;il nuovo iPhone&lt;/a&gt; mi fa venire l&amp;rsquo;orticaria. Sono mesi che girano voci incontrollate (ed incontrollabili) sulle caratteristiche del nuovo modello, sui suoi dettagli più minuti, perfino sul nome che potrebbe aver scelto Apple per festeggiare il decennale, una cosa veramente stucchevole.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A cominciare dal nome. Ma chissenefrega se il nuovo iPhone sarà chiamato iPhone 7s oppure 8 oppure X, il nome non cambierà di una virgola la mia propensione all&amp;rsquo;acquisto del nuovo modello, e soprattutto quella delle &lt;a href=&#34;http://macintelligence.org/blog/2017/09/10/il-trilione/&#34;&gt;centinaia e centinaia di milioni di utenti&lt;/a&gt; che lo usano già, o che vorrebbero usarlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Però chiamarlo iPhone X sarebbe fuori luogo, Apple ha tolto da poco il suffisso X dal nome del sistema operativo del Mac (sigh!), e ora sarebbe pronta a reinfilarlo subito in quello dell&amp;rsquo;iPhone? Un po&amp;rsquo; di fantasia, perbacco! A questo punto meglio chiamarlo &lt;em&gt;iPhone XYZ&lt;/em&gt;, almeno ci si porta un po&amp;rsquo; avanti con il lavoro (ed è più facile azzeccarci)&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi c&amp;rsquo;è il prezzo. Non si sa ancora niente di quanto costerà, ma sono mesi che si &lt;a href=&#34;http://www.express.co.uk/life-style/science-technology/805017/iPhone-8-release-date-price-Apple-smartphone&#34;&gt;leggono lamentazioni&lt;/a&gt; sul prezzo &amp;ldquo;stratosferico&amp;rdquo; del nuovo iPhone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come se la concorrenza, Sambung &lt;em&gt;in primis&lt;/em&gt;, &lt;a href=&#34;http://www.techradar.com/reviews/samsung-galaxy-note-8-review&#34;&gt;non vendesse i suoi modelli di punta a prezzi analoghi&lt;/a&gt;, e non facesse di tutto per renderli, in appena uno-due anni (ammesso che non &lt;a href=&#34;https://www.wired.com/2017/01/why-the-samsung-galaxy-note-7-kept-exploding/&#34;&gt;esplodano prima&lt;/a&gt;), così lenti e obsoleti da costringere letteralmente i suoi utilizzatori ad acquistare il modello più recente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Comprare un iPhone è impegnativo dal punto di vista economico, ma se ci serve e se da un vero valore aggiunto a quello che facciamo, perché no? È comunque un costo che si può diluire su parecchi anni, e alla fine diventa molto più conveniente dei concorrenti. &lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nn lo dico a caso. Uso ancora un iPhone 5c, ha quattro anni ma funziona ancora alla grande. Non potrò aggiornarlo ad iOS 11, pazienza, tanto non potrei sfruttare le nuove funzioni (quelle ormai le conosciamo quasi tutte, visto che le beta ufficiali di iOS sono disponibili da mesi). E in ogni caso, con l&amp;rsquo;attuale iOS 10.3.3 il mio iPhone va benissimo, e soprattutto non mostra quei rallentamenti e quei blocchi così frequenti dopo solo pochi mesi di utilizzo sugli smartphone Android di qualunque fascia di prezzo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPhone 5c è stato un ottimo acquisto, fa tutto quello che mi serve e  lo fa in modo così semplice ed affidabile che so di potermi fidare ad occhi chiusi. Sono queste le cose che contano, molto di più del prezzo di acquisto (o del nome).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non so se comprerò il prossimo iPhone, uno schermo più grande non mi dispiacerebbe, qualche nuova funzione di iOS mi potrebbe tornare utile. Ma se lo farò (o se non lo farò) non sarà certo per come si chiamerà.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sempre che non siamo fra quelli che &lt;em&gt;devono&lt;/em&gt; avere tutte le ultime novità tecnologiche, per poi buttarle nel cassetto dopo qualche mese.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci anni di iPhone</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/01/09/dieci-anni-di-iphone/</link>
      <pubDate>Mon, 09 Jan 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/01/09/dieci-anni-di-iphone/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Non mi piacciono particolarmente le celebrazioni, ma per oggi faccio una eccezione doverosa. Perché il 9 gennaio di dieci anni fa &lt;a href=&#34;http://www.nytimes.com/2013/10/06/magazine/and-then-steve-said-let-there-be-an-iphone.html?_r=1&amp;amp;pagewanted=all&amp;amp;&#34;&gt;Steve Jobs presentò il primo iPhone&lt;/a&gt;, il telefono che avrebbe reinventato il concetto stesso di telefono &lt;em&gt;intelligente&lt;/em&gt;, rendendo finalmente praticabile portare con sé un vero e proprio computer con cui essere sempre connessi con il resto del mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://www.theapplelounge.com/wp-content/uploads/2013/10/steve-jobs-photo-first-iPhone-15-sized.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPhone non venne fuori dal nulla, lo avevano preceduto i &lt;a href=&#34;http://www.borto.net/nokia_9000_communicator.htm&#34;&gt;vari Communicator&lt;/a&gt; di Nokia e l&amp;rsquo;accoppiata &lt;a href=&#34;https://www.cnet.com/products/palm-treo/review/&#34;&gt;Treo 600&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.cnet.com/products/palm-treo-650-at-t/review/&#34;&gt;Treo 650&lt;/a&gt; di Palm/Handspring, senza dimenticare i vari &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Palm_%28PDA%29&#34;&gt;PDA Palm&lt;/a&gt; o gli Psion &lt;a href=&#34;http://the-gadgeteer.com/1999/11/08/psion_revo_review/&#34;&gt;Revo&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Psion_Series_5&#34;&gt;5/5mx&lt;/a&gt;, computer palmari senza funzioni telefoniche che hanno però reso popolare l&amp;rsquo;idea del computer da portare in tasca.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con l&amp;rsquo;iPhone Apple non ha inventato il telefono intelligente, ma lo ha reso realmente utilizzabile da chiunque e ovunque, affermando l&amp;rsquo;idea che si potesse interagire con il telefono solo con le dita, senza intermediazioni &lt;em&gt;fisiche&lt;/em&gt; come la tastiera o lo stilo, che facevano a pugni con le dimensioni limitate dell&amp;rsquo;apparecchio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io ho usato per parecchi anni con molta soddisfazione sia i Treo che un Communicator,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; ma quando ho avuto a che fare (in treno e purtroppo solo per pochi minuti) con uno dei primissimi iPhone arrivati in Italia, mi sono accorto che era un vero e proprio &lt;em&gt;game changer&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il primo iPhone aveva però un grosso difetto: le applicazioni di terze parti potevano essere &lt;a href=&#34;http://www.imore.com/history-app-store-year-zero&#34;&gt;solo applicazioni web&lt;/a&gt;, quelle che oggi vengono dette applicazioni HTML5, una cosa che era troppo avanti per i tempi e che venne &lt;a href=&#34;http://daringfireball.net/2007/06/wwdc_2007_keynote&#34;&gt;duramente criticata&lt;/a&gt; anche da personaggi del calibro di John Gruber.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Se le web app che girano dentro Safari sono un ottimo mezzo per scrivere applicazioni per l&amp;rsquo;iPhone, perché le web app che girano dentro Safari non sono un ottimo mezzo per scrivere applicazioni per il Mac?&amp;hellip; Non c&amp;rsquo;è dubbio che ci saranno delle fantastiche web app per l&amp;rsquo;iPhone. Ma ci sono tonnellate di grandi idee per il software dell&amp;rsquo;Phone che non possono [semplicemente] essere realizzate nella forma di web app.&amp;rdquo;&lt;/em&gt; &amp;ndash; John Gruber&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ebbe il coraggio di &lt;a href=&#34;http://www.imore.com/history-app-store&#34;&gt;correggere la rotta&lt;/a&gt;, introducendo pochi mesi dopo la possibilità di installare applicazioni (o meglio &lt;em&gt;app&lt;/em&gt;, come siamo ormai abituati a chiamarle) che giravano nativamente sull&amp;rsquo;iPhone e con le quali si potevano adattare le funzioni del telefono alle necessità e agli stili di vita di ciascuno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il vero colpo di genio fu quello di mettere a disposizione un vero e proprio &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/us/store&#34;&gt;negozio virtuale&lt;/a&gt; da cui scaricare e installare con facilità tutte le &lt;em&gt;app&lt;/em&gt; disponibili per l&amp;rsquo;iPhone. Una vera benedizione per chi ha usato gli smartphone precedenti, che costringevano a vagare per decine di siti diversi &amp;ndash; spesso rapidamente evanescenti &amp;ndash; in cerca dell&amp;rsquo;applicazione &lt;em&gt;giusta&lt;/em&gt; o ad affrontare procedure bizantine e sempre diverse di installazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per non parlare dei costi: prima dell&amp;rsquo;iPhone una applicazione per smartphone costava cifre da capogiro, anche svariate decine di dollari per cosucce tutto sommato limitate. Con l&amp;rsquo;iPhone i costi delle app si sono abbassati enormemente, perché l&amp;rsquo;enorme diffusione dello smartphone di Apple consentiva agli sviluppatori di aumentare a dismisura la base potenziale di installazione del proprio software.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma realizzare l&amp;rsquo;iPhone non è stato affatto facile: dieci anni fa i telefoni avevano dimensioni decisamente inferiori a quelle odierne e gli ingegneri Apple hanno dovuto affrontare delle sfide tecniche enormi per riuscire a ficcare tutto l&amp;rsquo;hardware necessario nello spazio limitato a disposizione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il prototipo presentato il 9 gennaio di dieci anni fa nel corso del Macworld 2007 funzionava a malapena e si bloccava di continuo. Se fosse successo nel corso della presentazione sarebbe stato un fiasco inaudito. Invece &amp;ndash; un po&amp;rsquo; per fortuna ma tanto per la cura maniacale di Steve Jobs e dei suoi collaboratori verso i più piccoli dettagli &amp;ndash; tutto è andato per il meglio e ha cambiato la storia della tecnologia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La &lt;a href=&#34;http://www.nytimes.com/2013/10/06/magazine/and-then-steve-said-let-there-be-an-iphone.html?_r=1&amp;amp;pagewanted=all&amp;amp;&#34;&gt;storia dello sviluppo dell&amp;rsquo;iPhone&lt;/a&gt; è stata raccontata qualche anno fa da Fred Vogelstein sul New York Times. Per chi non è troppo pratico dell&amp;rsquo;inglese ne esiste anche una &lt;a href=&#34;http://www.theapplelounge.com/steve-jobs/iphone-svelato-il-dietro-le-quinte-della-presentazione-del-2007/&#34;&gt;sintesi in italiano&lt;/a&gt;, purtroppo molto meno godibile dell&amp;rsquo;originale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una lettura imperdibile per chi voglia capire come funziona, visto da &lt;em&gt;dentro&lt;/em&gt;, lo sviluppo di un nuovo prodotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Li ho ancora nella mia piccola collezione personale di hardware &lt;em&gt;retro&lt;/em&gt;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;enorme successo dell&amp;rsquo;App Store sta creando oggi gravi problemi di visibilità per i piccoli sviluppatori indipendenti, ma questo è un altro discorso.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Due pesi e due misure</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/10/12/due-pesi-e-due-misure/</link>
      <pubDate>Wed, 12 Oct 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/10/12/due-pesi-e-due-misure/</guid>
      <description>&lt;img src=&#34;http://cdn.slashgear.com/wp-content/uploads/2014/07/worried-820x420.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Google ha annunciato un telefono (l&amp;rsquo;ha già fatto diverse volte, ma poiché sembra che gli opinionisti abbiano ricevuto una botta collettiva sulla testa, nessuno sembra ricordarsene), un hub WiFi (Apple ne fa già uno), un visore VR (praticamente un telecomando e un paio di occhiali per metterci il Pixel) e un assistente intelligente per la casa simile all&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Echo&#34;&gt;Echo&lt;/a&gt; (di Amazon).&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;adorazione [della stampa] nei confronti di quest&amp;rsquo;ultimo [prodotto] è uno spaccato delizioso del doppio standard usato nei confronti di Apple.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le vendite di Echo probabilmente non superano fino ad oggi i pochi milioni [di pezzi], ma gli esperti sono sono ansiosi [di celebrare] questo successo incredibile.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel frattempo Apple ha venduto circa 15 milioni di Watch, domina il mercato degli smartwatch e sta facendo estremamente bene anche nella categoria complessiva degli orologi, buttando a mare Android Wear&amp;hellip; ma [nonostante ciò, secondo i commentatori] l&amp;rsquo;orologio di Apple è più o meno un flop.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualcuno si ricorda ancora di Android Wear? Oppure il suo totale fallimento ha creato una sorta di effetto di casualità temporale, causando un ritorno indietro nel tempo e cancellandone l&amp;rsquo;esistenza?&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Google vende circa un milione di telefoni Nexus al mese. Apple vende 4 milioni di iPhone &lt;em&gt;ogni settimana&lt;/em&gt;. Il Pixel è un telefono migliore del Nexus, ma costa anche di più. Anche [se Google riuscisse] a triplicarne le vendite, non riuscirebbe ad avvicinarsi ai numeri di Apple.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mettendo da parte gli effetti teatrali e considerando i numeri che contano veramente, [Google] ha ancora tanta strada da fare prima di diventare la nuova Apple.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ndash; &lt;a href=&#34;http://www.macworld.com/article/3129309/ios/elevated-status-google-declared-king-by-fiat.html&#34;&gt;The Macalope, 8 Ottobre 2016&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cosa aggiungere di più (e di meglio)?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Ma è vero che i prodotti Apple costano troppo? (terza parte)</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/10/05/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo-terza-parte/</link>
      <pubDate>Wed, 05 Oct 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/10/05/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo-terza-parte/</guid>
      <description>&lt;img src=&#34;http://www.christidis.info/images/blog/iphonebattery-002.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Come &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/09/29/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo-seconda-parte/&#34;&gt;ho scritto qualche giorno fa&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;esperienza diretta con l&amp;rsquo;assistenza Apple vale molto di più di qualunque affermazione di principio sulla qualità del servizio. Ecco quindi un secondo racconto, un&amp;rsquo;esperienza vissuta in prima persona solo qualche settimana fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-batteria&#34;&gt;La batteria&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ad agosto l&amp;rsquo;iPhone di mia figlia maggiore comincia a fare le bizze. Tecnicamente l&amp;rsquo;iPhone è il mio, gliel&amp;rsquo;ho passato da un paio di anni sostituendolo con un Android. Non sono pazzo, io posso cavarmela senza troppi problemi con le asprezze del sistema operativo di Google, per lei, &lt;em&gt;disinteressata digitale&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;iPhone è il non plus ultra, lo accende e va.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sempre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come dicevo, all&amp;rsquo;improvviso la batteria dell&amp;rsquo;iPhone comincia a perdere colpi. Caricato il telefono fino al 100% e staccato il caricatore, dopo pochi minuti l&amp;rsquo;indicatore di carica crolla a zero e il telefono si spegne.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ipotesi più semplice è che il il circuito di ricarica della batteria abbia perso la calibrazione e dia una indicazione sbagliata dell&amp;rsquo;autonomia residua.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se è così, è facile da sistemare: si deve prima di tutto scaricare completamente l&amp;rsquo;iPhone, mettendo in loop continuo un brano musicale o un video (con il volume a zero per non impazzire), finché il telefono non si spegne. Poi si carica l&amp;rsquo;iPhone fino al 100% senza accenderlo, e infine lo si riavvia premendo contemporaneamente il tasto Home e il tasto di accensione fino a quando non compare sullo schermo il logo della mela.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Niente da fare, anche ricalibrando la batteria l&amp;rsquo;iPhone sta acceso al massimo un paio d&amp;rsquo;ore e, dopo un paio di giorni, tutto torna come prima. L&amp;rsquo;unico modo per usare il telefono è collegarlo ad una batteria esterna, per fortuna ne ho trovata una piatta che non da troppo fastidio una volta piazzata contro il retro dell&amp;rsquo;iPhone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Finalmente mi decido a dare un&amp;rsquo;occhiata all&amp;rsquo;iPhone &lt;em&gt;ammalato&lt;/em&gt;. Finora non ci ho nemmeno pensato, sicuro che fosse solo un problema di calibrazione. Tolgo la custodia, un guscio rigido così protettivo da mostrare solo lo schermo dell&amp;rsquo;iPhone, e vedo chiaramente quello che è successo: la batteria si è gonfiata tanto da staccare leggermente lo schermo LCD dal corpo del telefono.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;è calibrazione che tenga, la batteria è chiaramente da sostituire. Per fortuna la guaina esterna ha tenuto e la batteria si è gonfiata senza esplodere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho visto in giro la pubblicità di un nuovo &lt;a href=&#34;http://www.iphonerepair.it/&#34;&gt;laboratorio di riparazione&lt;/a&gt; specifico per i prodotti Apple. È vicino a casa, prendo la macchina e ci vado. Anche se non è un servizio ufficiale, l&amp;rsquo;ambiente segue i canoni dei negozi Apple: moderno, gradevole, pulito. Chi mi riceve è un po&amp;rsquo; freddo, ma è anche cortese e preciso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ha perfino la batteria disponibile in magazzino, in mezz&amp;rsquo;ora mi può rimettere l&amp;rsquo;Iphoneo a posto. Una capatina al bar, un caffè, un&amp;rsquo;occhiata al giornale, un giretto a piedi, la mezz&amp;rsquo;ora (e più) passa rapidamente. Torno al laboratorio, l&amp;rsquo;iPhone è pronto. Costo: circa 30-35 euro, un vero affare, molto meno di quello che mi sarei aspettato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPhone è tornato a funzionare perfettamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;due-livelli&#34;&gt;Due livelli&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che c&amp;rsquo;è di strano in tutto questo?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Avete mai provato a rivolgervi al servizio di assistenza di qualunque altra marca, blasonata o no? Io sì, più di una volta (purtroppo). Locali squallidi, personale indisponente o proprio sgarbato, senza competenza, capace solo di prendere i tuoi dati e di preparare il pacco per la spedizione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Personale che magari ti fa tornare a casa per recuperare la SIM del telefono da riparare, &amp;ldquo;Mi serve per i documenti!&amp;rdquo;. La stessa SIM che, quando torni in negozio, improvvisamente non serve più, &amp;ldquo;Gliel&amp;rsquo;ha detto la mia collega? Strano, si sarà sbagliata&amp;hellip;&amp;rdquo;. Già.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E in tutti i casi il centro di &lt;em&gt;assistenza&lt;/em&gt; fa solo da tramite e si limita a mandare il tuo telefono (o il tuo computer) chissà dove, chissà per quanto tempo. Per la riparazione ci vuole almeno un mese, di più se ci sono feste comandate di mezzo. E quando torna il responso è inappellabile, tante volte ti dicono che l&amp;rsquo;hanno riparato mentre invece tutto (non) va esattamente come prima.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; O magari ti dicono che non si può riparare in garanzia, perché &amp;ldquo;Il cellulare è stato usato sotto la pioggia ed è entrata l&amp;rsquo;acqua.&amp;rdquo;&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma perché, il cellulare non si può usare all&amp;rsquo;aperto?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È chiaro che qui stiamo parlando di due livelli diversi di assistenza. I prodotti Apple costano di più, è vero, ma l&amp;rsquo;assistenza funziona come un orologio. Nei casi &lt;em&gt;normali&lt;/em&gt; è lo stesso Apple Store, il &lt;em&gt;Genius&lt;/em&gt; o il centro specializzato che può effettuare la riparazione, in poche ore e a prezzi decenti.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con gli altri marchi è solo una questione di fortuna, anzi meglio di vero e proprio &lt;em&gt;culo&lt;/em&gt;. Ma se mandare in assistenza per un mese un telefono non è quasi mai un grosso danno (chi non ha un cellulare di scorta in qualche cassetto?), provate a non poter usare per un mese il computer con cui lavorate e su cui ci sono dei documenti che vi servono con urgenza e poi ne riparliamo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anzi, poi vediamo &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/09/28/ma-e-vero-che-i-prodotti-apple-costano-troppo/&#34;&gt;chi butta veramente i soldi dalla finestra&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cose di questo tipo le ho sentite di persona decine e decine di volte. Del resto basta sfogliare dei vecchi numeri di &lt;a href=&#34;http://www.pcprofessionale.it/&#34;&gt;PC Professionale&lt;/a&gt;, dove c&amp;rsquo;era una rubrica chiamata (vado a memoria) &amp;ldquo;Torti e ragioni&amp;rdquo;, per rendersi conto di quanto fosse comune ricevere dall&amp;rsquo;assistenza il computer che continuava ad avere esattamente gli stessi problemi di prima della &lt;em&gt;riparazione&lt;/em&gt;. La rubrica non c&amp;rsquo;è più da anni.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi hanno detto proprio così diversi anni fa, lo giuro, per un Nokia di mia moglie.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarò stato fortunato, ma in tanti anni mi è successo solo una volta di dover mandare un prodotto Apple al servizio di assistenza &lt;em&gt;remoto&lt;/em&gt;. È successo con un iMac G5 (proprio quello &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5/&#34;&gt;a cui ho sostituito il disco rigido con un SSD&lt;/a&gt; a cui si era bruciata la scheda video. La riparazione è stata fatta in garanzia, senza se e senza ma, anche se mancavano solo pochi giorni alla scadenza. Funziona ancora perfettamente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Cos&#39;è un computer?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/02/20/cose-un-computer/</link>
      <pubDate>Fri, 20 Feb 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/02/20/cose-un-computer/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Qualche giorno fa, complice un post su &lt;a href=&#34;http://macintelligence.org&#34;&gt;QuickLoox&lt;/a&gt; relativo alla possibilità di &lt;a href=&#34;http://macintelligence.org/blog/2015/02/09/tutto-programmato/&#34;&gt;usare l&amp;rsquo;iPad per programmare&lt;/a&gt;, mi è stato chiesto tramite WhatsApp più o meno cosa fosse un computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È un po&amp;rsquo; sorprendente rendersi conto che usiamo i computer ogni giorno senza sapere bene cosa siano &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se dovessi definire in poche parole un computer, direi che è una macchina che prende dei dati di ingresso, li elabora automaticamente in base ad una sequenza predefinita ma liberamente modificabile di istruzioni e produce dei risultati in uscita. Cambiando il programma cambia anche il risultato dell&amp;rsquo;elaborazione: in pochi istanti un computer si può trasformare in una macchina per scrivere dei testi, che esegue calcoli matematici o che trasforma dei file in musica o filmati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma perché un tostapane non è un computer? In fondo elabora i dati in ingresso (le fette di pane e di formaggio) e produce un risultato in uscita (il toast). Il problema è che fa solo quello; non si può girare una manopola ed ottenere a piacere un panino, una pasta al forno o una tagliata al sangue.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In base alla definizione precedente, un iPad o un iPhone sono dei computer. Ma lo sono senza dubbio anche alcune calcolatrici, come le mitiche concorrenti &lt;a href=&#34;http://www.ti59.com/&#34;&gt;TI-59&lt;/a&gt; o l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;http://www.hp41.org/&#34;&gt;HP-41&lt;/a&gt;, o le calcolatrici programmabili in BASIC prodotte da &lt;a href=&#34;http://www.rskey.org/CMS/index.php/exhibit-hall/7?manufacturer=Casio&amp;amp;model=FX-850P&#34;&gt;Casio&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://www.rskey.org/CMS/index.php/exhibit-hall/7?manufacturer=Sharp&amp;amp;model=PC-1360&#34;&gt;Sharp&lt;/a&gt;, il sogno quasi proibito di tanti studenti di ingegneria di venti e più anni fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Visto dal punto di vista dell&amp;rsquo;ingegnere, un computer non è altro che un enorme sistema di interruttori che si aprono o si chiudono in base alle istruzioni del programma che viene fatto girare. Ha del prodigioso che oggetti così semplici come gli interruttori, quando agiscono in modo coordinato, si trasformino in una macchina così potente e flessibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, da un punto di vista più teorico, un computer è una realizzazione pratica della &lt;a href=&#34;http://www.digitanto.it/pages/Multiframe.htm?f=http://www.digitanto.it/Articoli/AppuntiDiInformatica14.htm&#34;&gt;macchina di Turing&lt;/a&gt;, una macchina astratta che, manipolando in base a regole ben definite dei simboli contenuti su un nastro di lunghezza infinita, è in grado di risolvere qualunque tipo di problema calcolabile, cioè di problema risolvibile tramite un algoritmo.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Computer&lt;/em&gt; è un termine che ormai sa tanto di &lt;em&gt;antico&lt;/em&gt;, che deriva dall&amp;rsquo;idea originale di creare una macchina automatica che effettuasse più rapidamente i calcoli matematici. Una idea ormai obsoleta: oggi il computer si usa soprattutto per elaborare dei dati generici piuttosto che per effettuare dei calcoli (anche se naturalmente alla base di tutto ci sono comunque delle operazioni matematiche).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi volesse tornare indietro nel tempo può leggere &lt;a href=&#34;http://scitation.aip.org/content/aip/magazine/physicstoday/article/2/10/10.1063/1.3066292&#34;&gt;Modern computing&lt;/a&gt;, di &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_D._Richtmyer&#34;&gt;R. D. Richtmyer&lt;/a&gt; and &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Nicholas_Metropolis&#34;&gt;N. C. Metropolis&lt;/a&gt;, due fisici che, dopo aver contribuito allo &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Manhattan&#34;&gt;sviluppo della bomba atomica&lt;/a&gt;, si dedicarono a studiare l&amp;rsquo;applicazione dei computer al calcolo numerico.&#xA;Il secondo, in particolare è famoso per lo sviluppo del &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Monte_Carlo_method&#34;&gt;Metodo Montecarlo&lt;/a&gt;, che è alla base di tante applicazioni moderne di calcolo numerico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;articolo, recentemente reso liberamente disponibile da &lt;a href=&#34;http://scitation.aip.org/content/aip/magazine/physicstoday&#34;&gt;Physics Today&lt;/a&gt;, è del 1949 ma sembra ancora modernissimo, pieno com&amp;rsquo;è di idee fondamentali che verrano sviluppate negli anni seguenti, e spesso &lt;em&gt;parecchi&lt;/em&gt; anni dopo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Scorrendolo si trova fra l&amp;rsquo;altro la descrizione dell&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Von_Neumann_architecture&#34;&gt;architettura di Von Neumann&lt;/a&gt;, cioè l&amp;rsquo;idea di programmare un computer tramite un insieme di istruzioni invece che spostando fili ed interruttori, un elenco dei tipi di istruzioni fondamentali, lo sviluppo di librerie di codice riusabile in programmi differenti, l&amp;rsquo;arte della programmazione, la necessità di creare degli strumenti in grado di semplificare lo sviluppo dei programmi, la prospettiva di realizzare macchine &lt;em&gt;intelligenti&lt;/em&gt; capaci di eseguire elaborazioni analitiche e non solo numeriche.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una lettura affascinante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se avete perso &amp;ldquo;The Imitation Game&amp;rdquo;, il film su Alan Turing e sulla decodifica di &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_%28crittografia%29&#34;&gt;Enigma&lt;/a&gt;, fate di tutto per ritrovarlo, ne vale veramente la pena.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Gli inutili (e l&#39;iPhone 6)</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/09/21/gli-inutili-e-liphone-6/</link>
      <pubDate>Sun, 21 Sep 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/09/21/gli-inutili-e-liphone-6/</guid>
      <description>&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci dev’essere uno strano godimento a sentirsi inutili.&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash;Giorgio Gaber&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Leggo di migliaia di sfaccendati che &lt;a href=&#34;http://www.businessinsider.com/line-for-iphone-6-2014-9&#34;&gt;fanno code chilometriche&lt;/a&gt; pur di accaparrarsi da subito il nuovo iPhone 6.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Guardo &lt;a href=&#34;http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/09/19/news/arriva_iphone_6_code_in_nove_paesi_ma_l_italia_aspetta_il_26-96146938/&#34;&gt;le facce di quelli che escono esultanti&lt;/a&gt; dagli Apple Store con il loro iPhone 6 nuovo fiammante, lo stesso che fra pochi mesi verrà considerato obsoleto e da sostituire al più presto con un nuovo modello.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Noto il ragazzino appena uscito dal negozio, che &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=7lhXOgJ8ahA&#34;&gt;fa cadere per terra&lt;/a&gt; il primo iPhone venduto in Australia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Scruto il &lt;a href=&#34;http://www.cultofmac.com/296713/clever-way-guy-got-first-iphone-6-world/&#34;&gt;primo acquirente al mondo dell&amp;rsquo;iPhone&lt;/a&gt;, volato apposta dalla California in Australia per comprare gli iPhone 6 e 6 Plus e &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=eGxlm82hWDM&amp;amp;amp;list=UUhYU73igK5wQhWAXPh3X8PA&#34;&gt;distruggerli immediatamente&lt;/a&gt; per &amp;ldquo;testarne la robustezza&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E, chissà perché, mi viene in mente &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=uDmtWdF8E54&#34;&gt;questo monologo&lt;/a&gt; del grande Giorgio Gaber.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
