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    <title>Ipados on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Ipados on Melabit</description>
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    <lastBuildDate>Thu, 12 Jun 2025 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
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      <title>WWDC 25</title>
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      <pubDate>Thu, 12 Jun 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Qual&amp;rsquo;è stato l&amp;rsquo;ultimo WWDC davvero memorabile? Direi quello del 2020, anno già memorabile di suo, quando Apple presentò i nuovi Mac con processore Apple Silicon, in grado di &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2022/03/15/macbook-air-m1-la-non-recensione-prestazioni-con-performance-test/&#34;&gt;surclassare&lt;/a&gt; i modelli equivalenti basati su CPU Intel.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non so se ciò che è stato presentato al WWDC di quest&amp;rsquo;anno sarà altrettanto memorabile, però non c&amp;rsquo;è dubbio che Apple abbia partorito alcune novità interessanti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Prima fra tutte un aggiornamento di &lt;strong&gt;iPadOS&lt;/strong&gt; che introduce finalmente (e ci voleva tanto?) le finestra sovrapponibili e una gestione più decente del filesystem, mandando di fatto in pensione Stage Manager.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non ho mai amato Stage Manager. L&amp;rsquo;ho sempre trovato fastidioso e troppo limitato, con le sue quattro-e-non-più-di-quattro mini-finestre laterali che vanno e vengono, senza che si possa fissarne una al suo posto una volta per tutte. Penso che pochi ne sentiranno la mancanza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-12-wwdc25/stage-manager-it.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Le nuove finestre sovrapponibili di iPadOS 26 profumeranno pure di &amp;ldquo;vecchia scuola&amp;rdquo;, ma funzionano da 40 anni e sono di sicuro più intuitive e facili da gestire. Se devo cambiare, Apple mi deve offrire qualcosa di meglio, non di peggio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Avere finalmente Anteprima e Calcolatrice sull&amp;rsquo;iPad è un bonus non da poco, da utente più che soddisfatto di Anteprima sono molto curioso di provarla sull&amp;rsquo;iPad.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;altra novità importante è la nuova &lt;strong&gt;interfaccia grafica&lt;/strong&gt; &amp;ldquo;Liquid Glass&amp;rdquo;, estesa a tutte le piattaforme Apple, dal Mac all&amp;rsquo;iPhone e fino a Vision Pro. Al di là dell&amp;rsquo;aspetto in sé, oggi &lt;em&gt;vetroso&lt;/em&gt; domani chissà, quello che è importante è che da ora in poi tutte le piattaforme Apple parleranno la stessa &lt;em&gt;lingua grafica&lt;/em&gt;, con un indubbio vantaggio in termini di facilità di uso del sistema e, credo, anche di sviluppo delle applicazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che poi Liquid Glass sia la &lt;strong&gt;versione moderna di &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Aqua_%28user_interface%29&#34;&gt;Aqua&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; mi pare &lt;a href=&#34;https://mastodon.social/@chockenberry/114654922905140087&#34;&gt;evidente ad una prima occhiata&lt;/a&gt;. Nei primissimi anni 2000 sono tornato al Mac da Linux non solo perché aveva UNIX sotto il cofano, ma anche perché Aqua mi piaceva da morire.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il successivo passaggio ad un tema grafico &lt;em&gt;metallico&lt;/em&gt; e poi ai toni di grigio spento di oggi, per quanto eleganti non mi hanno mai fatto impazzire, per cui aspetto con molta curiosità di vedere Aqua 2.0 in azione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Del resto del keynote, lo ammetto, ricordo poco. Che ora l&amp;rsquo;Apple Watch mi faccia credere che corro meglio di Jacobs mi importa meno di zero. Idem per l&amp;rsquo;ora che si allunga o si accorcia a seconda dello sfondo dell&amp;rsquo;iPhone. O per le onnipresenti Memoji. Però se hanno tanto spazio significa che piacciono, e quindi forse sono io quello sbagliato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che Apple migliori le applicazioni integrate nei suoi sistemi operativi dovrebbe essere di normale amministrazione. Però questa mania di nascondere le funzioni sta diventano un filino patologica (vero Fotocamera?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Call Screening&lt;/strong&gt;, invece, potrebbe fare la differenza, ammesso che funzioni qui da noi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che poi Federighi non scoppi a ridere mentre afferma che nell&amp;rsquo;ultimo anno &lt;strong&gt;Apple Intelligence&lt;/strong&gt; è stata &lt;em&gt;rilevante&lt;/em&gt;, la dice lunga su quante volte è stata ripetuta la scena.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Dimenticavo: la nuova &lt;strong&gt;numerazione dei sistemi operativi&lt;/strong&gt;. Magari è un bene che sia unica per tutti, ma era proprio necessario usare l&amp;rsquo;anno (e pure sbagliato)? Ci ha già provato Microsoft con Windows 95, Windows 98 e Windows 2000. Non era proprio possibile inventare qualcosa di più originale?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E comunque questa unificazione obbligherà Apple a far uscire ogni anno una nuova versione di una mezza dozzina di sistemi operativi diversi, anche quando non ci sarà uno straccio di nuova funzione degna di nota. Personalmente credo che un ciclo annuale di rilascio sia eccessivo e non sostenibile a lungo termine. Ma evidentemente il marketing di Apple ha sempre bisogno di &lt;em&gt;qualcosa di nuovo&lt;/em&gt;, che poi sia utile o funzioni è un altro paio di maniche.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Una nota finale un po&amp;rsquo; triste. Ma come è possibile che, in un&amp;rsquo;ora e mezza di keynote, Tim Cook e soci non siano riusciti a ritagliare un minuto per ricordare &lt;a href=&#34;https://www.wired.com/story/bill-atkinson-apple-engineer-dies/&#34;&gt;Bill Atkinson&lt;/a&gt;? E in una conferenza di sviluppatori, per di più!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se Apple è quella che è oggi, è anche per il suo contributo. RIP.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
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      <title>Nove nove</title>
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      <pubDate>Sat, 31 Aug 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-08-31-nove-nove/fluximageai-1725050391433.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Immagine generata da &lt;a href=&#34;https://www.fluximageai.com/&#34;&gt;Flux Image AI&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fra pochi giorni, è ufficiale, Apple terrà l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.apple.com/apple-events/&#34;&gt;evento di inizio settembre&lt;/a&gt; &amp;ldquo;It&amp;rsquo;s Glowtime&amp;rdquo;, durante il quale presenterà i nuovi iPhone e Apple Watch e rilascerà le versioni &lt;em&gt;definitive&lt;/em&gt; (magari fosse davvero così!) di iOS e macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E ormai la cosa, lasciatemelo dire, mi lascia indifferente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà perché questi eventi periodici finiscono per somigliarsi tutti: stesso periodo dell&amp;rsquo;anno, stesso format, stessa enfasi un po&amp;rsquo; artificiosa. Una sorta di rito laico.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà per il fatto che l&amp;rsquo;iPhone è un prodotto più che maturo ed è difficile inventarsi ogni anno una nuova diavoleria che faccia rizzare i capelli sulla testa e far venire l&amp;rsquo;acquolina in bocca. Quest&amp;rsquo;anno ci sarebbe &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2412089/ios-18-1-beta-release-date-apple-intelligence.html&#34;&gt;Apple Intelligence&lt;/a&gt;, ma è &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2413704/apple-intelligence-features-ios-18-1-beta-available-coming-later.html&#34;&gt;ancora incompleta&lt;/a&gt; e comunque non ci tocca, perché per ora è riservata ai modelli Pro e Pro Max e al solo mercato statunitense.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà perché compro solo quando mi serve, non perché devo avere a tutti i costi l&amp;rsquo;ultimissimo oggetto del desiderio, che sia un iPhone, un iPad, un iWatch o chissà che altro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà infine per il fatto che ormai manca pure l&amp;rsquo;effetto sorpresa di qualche anno fa. I siti di &lt;em&gt;rumors&lt;/em&gt;, e di conseguenza Macworld, ci hanno descritto per filo e per segno da mesi come saranno i nuovi modelli di iPhone e affini e ormai ci prendono al 100%. L&amp;rsquo;unica cosa che non si capisce è se sia Apple che fa filtrare volutamente le notizie o se sia la filiera produttiva così estesa che rende impossibile mantenere anche il più piccolo segreto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da parte mia preferirei che i nuovi prodotti Apple &amp;ndash; che siano i prodotti hardware come l&amp;rsquo;iPhone, l&amp;rsquo;iPad o il Mac, oppure le varie incarnazioni dei relativi sistemi operativi &amp;ndash; fossero presentati quando sono pronti e non solo perché bisogna rispettare una cadenza annuale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ne soffrirebbe il marketing, ma ne guadagnerebbero gli utenti finali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In una prima versione avevo scritto che sembravano una festa del santo patrono (di cui mi importa ancor meno che dell&amp;rsquo;evento settembrino di Apple).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti gli altri dovranno consolarsi con la possibilità di &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2404049/how-iphone-mirroring-lets-you-access-your-iphone-on-your-mac-in-macos-sequoia.html&#34;&gt;usare l&amp;rsquo;iPhone tramite il Mac&lt;/a&gt; o di &lt;a href=&#34;https://www.macstories.net/stories/ipados-18s-smart-script-a-promising-start-but-dont-toss-your-keyboard-out-yet/&#34;&gt;poter riconoscere la scrittura&lt;/a&gt; sull&amp;rsquo;iPad (che secondo me è la cosa più interessante in assoluto).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Syncthing, c&#39;è anche l&#39;iPhone e l&#39;iPad</title>
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      <pubDate>Tue, 21 May 2024 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Ed eccoci arrivati all&amp;rsquo;ultima parte della serie dedicata a Syncthing, questa volta incentrata sull’uso del programma con i dispositivi mobili (qui potete trovare la &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/03/21/syncthing-ovvero-come-liberarsi-dalle-limitazioni-di-dropbox-e-affini/&#34;&gt;prima&lt;/a&gt;, la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2024/04/09/syncthing-installazione-e-uso/&#34;&gt;seconda&lt;/a&gt; e la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2024/04/29/syncthing-e-se-vogliamo-qualcosa-di-piu/&#34;&gt;terza&lt;/a&gt; parte).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Su Android posso dire poco, perché in questo momento non ho per le mani nemmeno un dispositivo Android su cui fare delle prove. In ogni caso, su Google Play è disponibile l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://play.google.com/store/apps/details?id=com.nutomic.syncthingandroid&#34;&gt;app ufficiale di Syncthing&lt;/a&gt;, per cui non dovrebbero esserci particolari differenze rispetto ad un sistema desktop (volendo si può &lt;a href=&#34;https://f-droid.org/packages/com.nutomic.syncthingandroid/&#34;&gt;scaricare l&amp;rsquo;app&lt;/a&gt; anche dello store alternativo &lt;a href=&#34;https://f-droid.org&#34;&gt;F-Droid&lt;/a&gt;, dedicato alle applicazioni open source per Android).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Invece, per motivi che mi sfuggono, non esistono delle app ufficiali di Syncthing per iOS e iPadOS (da ora in poi scriverò solo iOS per intendere entrambi i sistemi operativi mobili di Apple). Per fortuna ci hanno pensato quelli di &lt;a href=&#34;https://www.pickupinfinity.com&#34;&gt;Pickup Infinity Limited&lt;/a&gt;, che hanno sviluppato &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/us/app/m%C3%B6bius-sync-pro/id1671184333&#34;&gt;Möbius Sync Pro&lt;/a&gt;, un ottimo &lt;em&gt;client&lt;/em&gt; di Syncthing per iOS che replica in modo perfetto l&amp;rsquo;interfaccia web di gestione del programma.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dell&amp;rsquo;app esiste anche una versione gratuita, &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/us/app/m%C3%B6bius-sync/id1539203216&#34;&gt;Möbius Sync&lt;/a&gt;, utile per fare delle prove e vedere si ci piace. Ma per un uso appena appena serio ci vuole la versione Pro, che del resto costa una cifra ridicola rispetto a quello che offre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-welcome-screen.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-3-left&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-purchase.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-3-center&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-pro.png&#34; alt=&#34;&#34; class=&#34;gallery-3-right&#34;&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Schermata di benvenuto di Moebius Sync (sinistra), informazioni su Moebius Sync (centro), attivazione di Moebius Sync Pro (destra).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta installato, Möbius Sync si presenta con questa interfaccia (sopra quella dell&amp;rsquo;iPhone, sotto l&amp;rsquo;iPad), che appare identica all&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/04/09/syncthing-installazione-e-uso&#34;&gt;interfaccia web dell&amp;rsquo;applicazione per desktop&lt;/a&gt;,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-iphone.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Schermata principale di Möbius Sync per iPhone.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-ipad.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Schermata principale di Möbius Sync per iPad.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;permettendo così di usare Syncthing sui dispositivi mobili Apple esattamente come siamo abituati a fare sui normali computer su cui gira Linux, macOS o Windows. In entrambi i casi il nome dato di default al dispositivo iOS è &lt;code&gt;localhost&lt;/code&gt;, che è bene cambiare per personalizzare il vostro dispositivo ed evitare confusioni.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche il collegamento del dispositivo iOS con gli altri dispositivi  su cui gira già Syncthing è identica a quanto descritto nell&amp;rsquo;articolo &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/04/09/syncthing-installazione-e-uso/&#34;&gt;Syncthing, installazione e uso&lt;/a&gt;, con la differenza che ora possiamo lavorare più comodamente piazzando l&amp;rsquo;iPhone o l&amp;rsquo;iPad sulla scrivania, proprio accanto al computer a cui vogliamo collegarlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta stabilito il collegamento, anche la sincronizzazione delle cartelle funziona esattamente come sul desktop: sul computer di partenza si sceglie la cartella da sincronizzare, si preme il tasto &lt;code&gt;Edit&lt;/code&gt; e nel pannello &lt;code&gt;Sharing&lt;/code&gt; si seleziona il dispositivo iOS con cui condividerla. Immediatamente dopo sul dispositivo iOS apparirà la solita &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/04/09/syncthing-installazione-e-uso/&#34;&gt;richiesta di conferma&lt;/a&gt;,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-add-remote-folder.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;che dovremo accettare scegliendo il percorso (&lt;code&gt;Folder Path&lt;/code&gt;) dove collocare la cartella sincronizzata.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-select-local-folder.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Normalmente Möbius Sync propone di metterla all&amp;rsquo;interno del suo &lt;em&gt;sandbox&lt;/em&gt;, una cosa di per sé ragionevole, ma che può creare problemi se abbiamo bisogno di aprire i file sincronizzati con altre applicazioni per iOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-sandbox.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Infatti, non tutte le app per iOS possono accedere alla sandbox di altre app e, se non lo fanno, l&amp;rsquo;unica alternativa è condividere il file con l&amp;rsquo;app desiderata (oppure copiarlo in una cartella accessibile all&amp;rsquo;app) e poi, una volta concluse le modifiche, rimettere il file aggiornato nella sandbox di Möbius Sync, in modo da sincronizzarlo con gli altri dispositivi connessi. Non è proprio il massimo della semplicità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questi casi, è possibile toccare il tasto &lt;code&gt;Pick External Folder&lt;/code&gt; e selezionare una cartella appartenente alla &lt;em&gt;sandbox&lt;/em&gt; dell&amp;rsquo;app con cui desideriamo aprire i file. Purtroppo i dettagli su come procedere dipendono molto dall&amp;rsquo;app in questione, quindi potrebbe essere necessario fare delle prove finché non funziona tutto correttamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo è proprio quello che ho fatto con Obsidian: l&amp;rsquo;ho installato su iOS e ho definito la cartella dove salvare l&amp;rsquo;archivio dei file, lasciandola inizialmente vuota. A questo punto, ho sincronizzato la mia cartella di Obsidian da macOS all&amp;rsquo;iPad Pro. Quando si è trattato di scegliere il percorso (&lt;code&gt;Folder Path&lt;/code&gt;) dove collocare questa cartella, ho premuto il tasto &lt;code&gt;Pick External Folder&lt;/code&gt; e ho selezionato la cartella vuota appena creata. Ci sono voluti due o tre tentativi per imparare a farlo, ma alla fine ci sono riuscito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-05-21-syncthing-ce-anche-liphone-e-lipad/moebius-sync-obsidian.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;E dato che su iOS la cartella di Obsidian l&amp;rsquo;avevo messa su iCloud, ora il mio archivio Obsidian viene sincronizzato automaticamente anche con i dispositivi iOS su cui non gira Möbius Sync.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Ma perché non far girare Möbius Sync su tutti i dispositivi iOS, visto che l&amp;rsquo;acquisto sull&amp;rsquo;App Store non pone limiti al numero di installazioni?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qui veniamo all&amp;rsquo;unico vero neo di Möbius Sync (almeno per quanto ho visto finora): il sistema di sincronizzazione sempre attivo in background consuma, e parecchio, la batteria, soprattutto se ci sono spesso tanti file da sincronizzare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Su iPad non è un grosso problema (anche se a me è capitato di scaricare completamente la batteria in due giorni, senza mai usare l&amp;rsquo;iPad) ma su iPhone può ridurre significativamente l&amp;rsquo;autonomia tra una ricarica e l&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per evitare, o almeno minimizzare, il problema si può agire sul pannello &lt;code&gt;iOS&lt;/code&gt; delle impostazioni di  Möbius Sync, aumentando l&amp;rsquo;intervallo di tempo fra due sincronizzazioni successive. O si può disabilitare del tutto la sincronizzazione in background, eseguendo Möbius Sync solo quando serve. Oppure, come ho fatto io con Obsidian, si può limitare l&amp;rsquo;installazione dell&amp;rsquo;app ai soli dispositivi dove serve più di frequente, utilizzando iCloud per gli altri.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;E con questo articolo si conclude la lunga saga dedicata a Syncthing. Magari ci saranno degli articoli dedicati a questioni specifiche, ma il grosso di ciò che serve per usare il programma c&amp;rsquo;è tutto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto basta solo rimboccarsi le maniche e iniziare a sincronizzare i propri file come si deve, senza dover utilizzare servizi costosi e di qualità inferiore, che non si sa mai cosa facciano con i nostri documenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;È un po&amp;rsquo; curioso che una azienda di consulenza sviluppi e venda una applicazione per iOS. L&amp;rsquo;unico motivo che mi viene in mente è che l&amp;rsquo;abbiano sviluppata inizialmente per uso interno e che solo in un secondo momento abbiano deciso di metterla a disposizione di tutti gli utenti di iOS.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte le altre schermate sono state catturate su un iPad Pro perché lo schermo più grande permette di mostrare più dettagli. Sull&amp;rsquo;iPhone è tutto identico a parte le dimensioni.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non l&amp;rsquo;ho fatto apposta, ma tutto sommato è comodo. Ma voi non fatelo, perché non sono sicuro che non possa creare dei problemi.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>MacBook Air M1 la non-recensione: Big Sur</title>
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      <pubDate>Thu, 07 Apr 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Big Sur mi piace, ha portato una ventata di freschezza all&amp;rsquo;interfaccia grafica di macOS, un&amp;rsquo;interfaccia ormai familiare, ben assestata, rassicurante ma che, come le pareti di una casa abitata da tanti anni, attendeva con ansia una bella rinfrescata.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;big-sur&#34;&gt;Big Sur&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo i fasti di &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Aqua_%28user_interface%29&#34;&gt;Aqua&lt;/a&gt;, la prima &lt;a href=&#34;https://arstechnica.com/gadgets/2000/02/mac-os-x-dp3/&#34;&gt;interfaccia grafica di Mac OS X&lt;/a&gt;, tanto innovativa e dirompente con i canoni stilistici dell&amp;rsquo;epoca da dare un grosso contributo alla rinascita del Mac e dell&amp;rsquo;intera Apple, e dopo il passaggio al &lt;em&gt;look&lt;/em&gt; grigio-metallico iniziato timidamente in Mac OS X 10.3/Panther e concluso con Mac OS X 10.5/Leopard, l&amp;rsquo;interfaccia grafica di macOS è sembrata stagnare per anni, un ritocchino qui e uno là, quasi sempre ispirato a iOS,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; ma niente di più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con Big Sur Apple ha cambiato radicalmente il linguaggio grafico di macOS, e lo ha fatto già a partire dallo sfondo che abbandona le noiose fotografie naturalistiche per tornare ad una grafica astratta molto moderna, chiaramente ispirata ai &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/projects/default-mac-wallpapers-in-5k/&#34;&gt;grandiosi sfondi dei primi Mac OS X&lt;/a&gt; che hanno rallegrato i nostri occhi per tanti anni (il &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2017/07/13/nostalgia-di-sfondo/&#34;&gt;mio preferito&lt;/a&gt; è quello di Tiger). E non solo i nostri, perché anche i grafici che curavano le distribuzioni di Linux di quegli anni si sentivano quasi in dovere di &lt;a href=&#34;https://www.gnome-look.org/p/1064519&#34;&gt;trarre&lt;/a&gt; &lt;a href=&#34;https://www.gnome-look.org/p/1056509&#34;&gt;ispirazione&lt;/a&gt; dagli sfondi di Mac OS X (e lo fanno &lt;a href=&#34;https://itsfoss.com/make-ubuntu-look-like-macos/&#34;&gt;ancora oggi&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/macbook-air-m1-big-sur-desktop.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Come tutti i cambiamenti radicali, Big Sur presenta dei difetti e delle incongruenze, che sono stati descritti molto bene da Riccardo Mori nella sua &lt;a href=&#34;http://morrick.me/archives/8945&#34;&gt;serie di articoli su Big Sur&lt;/a&gt;. La sua non sarà una recensione dettagliata e tecnicamente ineccepibile come quelle, inarrivabili!, di &lt;a href=&#34;https://arstechnica.com/gadgets/2015/04/after-fifteen-years-ars-says-goodbye-to-john-siracusas-os-x-reviews/&#34;&gt;John Siracusa&lt;/a&gt;, ma le si avvicina parecchio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alcuni di questi difetti sono piuttosto evidenti proprio sull&amp;rsquo;Air M1. Ma cominciamo da quello che sull&amp;rsquo;Air non si vede, grazie alla potenza del processore M1. Sui Mac Intel Big Sur sembra &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/forums/thread/666661&#34;&gt;molto&lt;/a&gt; più &lt;a href=&#34;https://www.reddit.com/r/MacOSBeta/comments/julm74/big_sur_is_making_my_laptop_slow_and_laggy/&#34;&gt;pesante&lt;/a&gt; dei sistemi operativi precedenti, magari con un i7 o un i9 non ci facciamo troppo caso, ma se abbiamo solo un i5 o peggio un i3, il rallentamento è abbastanza evidente. Certo, dopo un aggiornamento del sistema operativo è normale che il Mac fatichi un po&amp;rsquo;, magari perché deve convertire il filesystem da HFS+ a APFS e di sicuro perché sta indicizzando il contenuto del disco rigido,&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; ma per chi è ancora fermo a Catalina o a Mojave questo è un aspetto da non sottovalutare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;il-finder&#34;&gt;Il Finder&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nell&amp;rsquo;elencare i difetti più evidenti di Big Sur sull&amp;rsquo;Air M1 mi voglio concentrare sul Finder che, anche per gli amanti del Terminale come il sottoscritto, rimane lo strumento principale per interagire con il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io preferisco avere delle finestre del Finder piuttosto piccole, non solo perché così posso copiare o trascinare più facilmente file e cartelle da una finestra all&amp;rsquo;altra (per questo ci sono i pannelli e sono forse più comodi), ma soprattutto perché una finestra piccola mi permette di avere sempre in vista i file su cui lavoro, anche quando la maggior parte del desktop è occupata dal programma (o dai programmi) in uso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma con Big Sur, ridurre le dimensioni delle finestre del Finder sull&amp;rsquo;Air M1 ha l&amp;rsquo;effetto collaterale di nascondere quasi tutte le icone della barra degli strumenti, dove rimane comunque un sacco di spazio vuoto che potrebbe essere utilizzato in modo più efficace.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/macbook-air-m1-big-sur-finder-best-size.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Per confronto, ecco come ho configurato il mio Finder su Mojave, le icone della barra degli strumenti sono più piccole e tutte ben visibili e nel complesso mi sembra che il tutto sia molto più usabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/mojave-finder-best-size.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;La differenza sostanziale sta nel titolo della finestra, che nel Finder è il nome della cartella corrente. Fino a Catalina il titolo occupava uno spazio a sè stante in cima alla finestra, allineato ai bottoni colorati di chiusura/massimizzazione, mentre con Big Sur è stato integrato nella barra degli strumenti del Finder, rendendo necessario lasciare un po&amp;rsquo; di spazio vuoto per mostrare tutto il nome della cartella. Ma anche così, quando questo supera la ventina di caratteri il Finder non ce la fa più a farlo vedere tutto e lo deve accorciare con dei puntini di sospensione, messi un po&amp;rsquo; incongruamente alla fine del nome invece che nel mezzo, come siamo abituati a vedere da sempre nella finestra principale del Finder.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma come già detto, nel Finder di Big Sur c&amp;rsquo;è anche un sacco di spazio fra una icona e l&amp;rsquo;altra, come si può vedere meglio nell&amp;rsquo;immagine qui sotto dove l&amp;rsquo;area attiva dell&amp;rsquo;icona, cioè l&amp;rsquo;area sensibile al click del mouse, appare in un grigio leggermente più scuro circondata da una enorme area più chiara del tutto inutilizzata.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/big-sur-finder-icon-sensitive-area.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Se volessi vedere tutte le icone della barra degli strumenti dovrei allargare parecchio la finestra del Finder, una cosa che può non essere un problema su un monitor da 27&amp;quot;, ma che diventa piuttosto seccante sul piccolo schermo dell&amp;rsquo;Air, perché significa occupare più della metà della larghezza del desktop. L&amp;rsquo;unico vero vantaggio di questa configurazione è la possibilità di passare con un click da una all&amp;rsquo;altra delle quattro modalità di visualizzazione dei file, una cosa che trovo molto comoda e di fatto irrinunciabile (ma dovrei ricordarmi una buona volta che ci sono le combinazioni di tasti ⌘1 - ⌘4 per fare la stessa cosa).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/macbook-air-m1-finder-all-tools.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è da dire che anche le icone della barra dei menu hanno subito lo stesso trattamento della barra degli strumenti del Finder, apparendo molto più separate l&amp;rsquo;una dall&amp;rsquo;altra rispetto alle versioni precedenti di macOS. Usando poco l&amp;rsquo;Air M1 (che tecnicamente è di mia moglie, io ne curo solo la parte &lt;em&gt;tecnica&lt;/em&gt;) non me ne accorgo, ma se avessi tante icone sulla barra dei menu, come è normale sui miei Mac, questa potrebbe diventare un&amp;rsquo;altra piccola seccatura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;cè-sempre-un-modo&#34;&gt;C&amp;rsquo;è sempre un modo&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come succede spesso, il Terminale ci viene in aiuto, perché basta eseguire il comando&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ defaults write com.apple.finder NSWindowSupportsAutomaticInlineTitle -bool false&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;e riavviare il Finder (o meglio ancora fare logout e login nel proprio account) per &lt;a href=&#34;https://apple.stackexchange.com/questions/409825/always-show-directory-icon-on-finder-on-big-sur&#34;&gt;ripristinare l&amp;rsquo;aspetto&lt;/a&gt; che la barra del Finder aveva nelle versioni di macOS precedenti a Big Sur.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/macbook-air-m1-big-sur-old-toolbar.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ora la finestra del Finder può assumere un aspetto più congruente con le piccole dimensioni dello schermo dell&amp;rsquo;Air, mostrando allo stesso tempo l&amp;rsquo;intera barra degli strumenti. Esteticamente non è un gran che &amp;ndash; il titolo della finestra in grassetto e l&amp;rsquo;icona colorata alla sua sinistra stonano con tutto il resto &amp;ndash; ma se risolve un problema può essere un buon compromesso. In ogni caso, il comando complementare&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ defaults write com.apple.finder NSWindowSupportsAutomaticInlineTitle -bool true&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;seguito dal riavvio del Finder (o dal logout/login) permette di ripristinare in ogni momento la situazione originale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per cambiare invece l&amp;rsquo;aspetto della barra degli strumenti in tutte le applicazioni di Big Sur e non solo nel Finder, il comando da eseguire diventa&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ defaults write -g NSWindowSupportsAutomaticInlineTitle -bool false&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;dove il parametro &lt;code&gt;-g&lt;/code&gt; indica un cambiamento globale di configurazione. Anche in questo caso basta modificare il parametro finale in &lt;code&gt;-bool true&lt;/code&gt; per ripristinare la situazione originale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se vogliamo invece riavvicinare le &lt;a href=&#34;https://www.reddit.com/r/MacOS/comments/kgsfto/ugly_spacing_in_the_bigsurs_menu_bar_can_be_fixed/&#34;&gt;icone della barra dei menu&lt;/a&gt;, pare che non ci sia alternativa ad usare &lt;a href=&#34;https://www.macbartender.com/&#34;&gt;Bartender&lt;/a&gt;, un programma da 17 euro ma che fa tante altre cose, per cui potrebbe essere un buon modo per investire i propri soldi. Chissà se prima o poi qualcuno scoprirà un comando da Terminale per risolvere la questione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;ma-cè-dellaltro&#34;&gt;Ma c&amp;rsquo;è dell&amp;rsquo;altro&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Big Sur mostra parecchi altri piccoli difetti, non ne farò una lista dettagliata che sarebbe stucchevole. Mi voglio invece concentrare su quelli che considero dei veri e propri &lt;em&gt;bug&lt;/em&gt;, niente di grave per fortuna, solo delle piccole incongruenze che spero che Apple corregga prima o poi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Primo esempio sono queste finestre di dialogo, nelle quali non si capisce perché il testo di uno dei pulsanti è in rosso o perché due azioni tutto sommato molto simili (perché potenzialmente pericolose per i propri file) hanno delle selezioni di default diverse.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/big-sur-dialog-1.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/big-sur-dialog-2.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ancora più inesplicabile è il motivo per cui i menu di Big Sur mostrano le abbreviazioni da tastiera nello stesso tono di grigio delle voci di menu non attive. È vero che ora i menu sono più puliti dal punto di vista grafico, ma non c&amp;rsquo;era una soluzione più soddisfacente di far pensare che le abbreviazioni siano state disattivate?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-04-07-macbook-air-m1-la-non-recensione-big-sur/macbook-air-m1-finder-menu.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;La freschezza di Big Sur è innegabile, i piccoli difetti elencati qui sembrano più che altro dei difetti di &lt;em&gt;gioventù&lt;/em&gt;, che saranno corretti man mano che la nuova interfaccia grafica si consolida. Quello che è altrettanto innegabile è la convergenza fra l&amp;rsquo;interfaccia utente di macOS e quella di iPadOS. Una tendenza che, se realizzata in maniera coerente, non può fare che bene, soprattutto ora che fra Universal Control, Sidecar, processori della stessa famiglia, diventa sempre più difficile dire dove finisce il Mac e dove inizia l&amp;rsquo;iPad.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è chi ipotizza che l&amp;rsquo;aver separato nettamente le icone della barra del menu e della barra degli strumenti delle applicazioni sia il preludio all&amp;rsquo;introduzione sui Mac di uno schermo sensibile al tocco. Non so se sia vero e non so nemmeno se possa servire, personalmente ho provato brevemente ad usare le dita per gestire Windows 10 su un Surface della Microsoft ed è una impresa praticamente impossibile. Per fortuna Apple sa fare molto meglio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In ogni caso ci sarà da divertirsi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come le odiate barre di scorrimento nascoste o lo scroll &lt;em&gt;naturale&lt;/em&gt; del mouse, che tanto naturale non è. Opinione personale, naturalmente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un piccolo prezzo da pagare per avere delle ricerche istantanee o quasi.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Wow!</title>
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      <pubDate>Tue, 04 Jun 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://images.idgesg.net/images/article/2019/06/mac-pro-2019-100798173-large.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;È raro che commenti a caldo un keynote Apple (anche perché non riesco quasi mai a vederli), ma quest&amp;rsquo;anno a Cupertino si sono superati e il keynote è stato un susseguirsi di annunci scoppiettanti, fino al gran finale dedicato agli sviluppatori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cominciamo dal Mac Pro, di sicuro l&amp;rsquo;annuncio più atteso. Una macchina fantastica, un ritorno al passato, anzi una vera e propria inversione ad U. I progettisti hardware di Apple si saranno cosparsi il capo di tonnellate di cenere prima di mettersi al lavoro. Perché una macchina professionale da 6.000 (e molti più!) dollari deve fare i conti con il resto del mondo supportando gli &lt;em&gt;standard industriali&lt;/em&gt; correnti, e deve essere espandibile e modificabile anche in modo estremo, per poter durare il più possibile e diluire nel tempo il pesantissimo investimento economico necessario per venirne in possesso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi c&amp;rsquo;è iPadOS che, da quanto si è visto, potrà dare finalmente all&amp;rsquo;iPad il sistema operativo che merita, con un vero multitasking, un copia e incolla efficace, un filesystem degno di questo nome, capace di &lt;em&gt;vedere&lt;/em&gt; anche i dischi del Mac. Senza dimenticare, quanti anni ci sono voluti?, il supporto per le chiavette e i dischi esterni USB.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per quanto riguarda macOS, iTunes sarà &lt;em&gt;spacchettato&lt;/em&gt; in tre applicazioni coerenti dedicate alla musica, ai video e ai podcast, mentre mi pare di aver capito (ho avuto un momento di distrazione) che i dispositivi iOS saranno gestiti direttamente dal Finder.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono stati annunci apparentemente &lt;em&gt;minori&lt;/em&gt;, ma che testimoniano l&amp;rsquo;attenzione di Apple per la sicurezza e l&amp;rsquo;accessibilità. Ricordo su tutti la nuova &amp;ldquo;Sign in with Apple&amp;rdquo;, che permetterà di accedere a tanti siti web in modo molto più sicuro che usando Google o Facebook (una cosa, quest&amp;rsquo;ultima, da evitare il più possibile). Geniale l&amp;rsquo;idea d farlo tramite degli indirizzi email generati in modo casuale e diversi per ciascun sito. I &lt;em&gt;wow&lt;/em&gt; di cui era costellato il keynote qui sono stati pienamente meritati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi Mappe finalmente rivisto, la funzione &amp;ldquo;Find My&amp;rdquo; che funziona anche a MacBook spento sfruttando una modalità Bluetooth a basso consumo che comunica anonimamente la posizione ai dispostivi iOS nelle vicinanze (anche qui il wow era più che meritato), l&amp;rsquo;iPad utilizzabile come secondo schermo del Mac, la tastiera iOS a scorrimento (ci voleva tanto?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il gran finale è stato dedicato a Swift e XCode, in perfetta sintonia con lo spirito di una conferenza dedicata agli sviluppatori. Swift acquista lo status di linguaggio primario di sviluppo per tutte le piattaforme Apple, con un nuovo framework grafico, Swift UI, che sembra quasi scrivere il codice da sé (non sarà di sicuro facile come sembra, ma è comunque un bel passo avanti).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;integrazione fra l&amp;rsquo;ambiente di sviluppo e i dispositivi &lt;em&gt;fisici&lt;/em&gt; su cui testare le app in corso di sviluppo è stata migliorata al punto tale che le modifiche al codice si trasferiscono in modo pressoché istantaneo al dispositivo iOS collegato, semplificando e velocizzando notevolmente il debug dell&amp;rsquo;applicazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, XCode permetterà di generare, partendo dalla stessa base di codice, applicazioni che girano su tutte le piattaforme Apple, anche se non è chiaro se XCode produrrà un&amp;rsquo;unica applicazione &lt;em&gt;universale&lt;/em&gt; (come ai tempi della transizione da PowerPC a Intel), compatibile con processori ARM e Intel e con iOS, iPadOS e macOS, oppure applicazioni specifiche per le diverse piattaforme.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Di transizione dei Mac da Intel a ARM, almeno per quest&amp;rsquo;anno, non si è parlato.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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