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    <title>Impostazioni Di Sistema on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Impostazioni Di Sistema on Melabit</description>
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      <title>macOS Tahoe: Developer Beta 3</title>
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      <pubDate>Tue, 22 Jul 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Pochi giorni fa, puntuale come sempre, Apple ha reso disponibile agli sviluppatori il terzo aggiornamento della Developer Beta di macOS 26, meglio conosciuto come Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta concluso l&amp;rsquo;aggiornamento, ci vuol poco per rendersi conto che Apple sta (lentamente) modificando qualcosa nell&amp;rsquo;interfaccia grafica &lt;em&gt;Liquid Glass&lt;/em&gt; dell&amp;rsquo;ultima versione del suo sistema operativo.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Magari anche per venire incontro alle tante critiche che nell&amp;rsquo;ultimo mese  le sono state rivolte da pezzi da novanta come Riccardo Mori &amp;ndash; comunque la si pensi, il suo &lt;a href=&#34;https://morrick.me/archives/10048&#34;&gt;primo articolo su MacOS Tahoe e Liquid Glass&lt;/a&gt; è imperdibile (ma anche il &lt;a href=&#34;https://morrick.me/archives/10068&#34;&gt;primo&lt;/a&gt; e il &lt;a href=&#34;https://morrick.me/archives/10078&#34;&gt;secondo&lt;/a&gt; &lt;em&gt;follow-up&lt;/em&gt; meritano di essere letti) &amp;ndash; da &lt;a href=&#34;114761754634101153&#34;&gt;John Gruber&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://mastodon.social/@chockenberry/114654922905140087&#34;&gt;Craig Hockenberry&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://mastodon.social/@tolmasky/114713080610786535&#34;&gt;Francisco Tolmasky&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://lmnt.me/blog/rose-gold-tinted-liquid-glasses.html&#34;&gt;Louie Mantia&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://mastodon.social/@marcoarment/114778761310429014&#34;&gt;Marco Arment&lt;/a&gt; e da tanti altri, come si può leggere in una delle magistrali raccolte di &lt;a href=&#34;https://mjtsai.com/blog/2025/06/30/assorted-notes-on-liquid-glass/&#34;&gt;Michael Tsai&lt;/a&gt;.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&#xA;Nonché, nel suo piccolissimo, anche dal sottoscritto (&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/07/08/macos-tahoe-dov-e-il-terminale/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;è-una-beta&#34;&gt;È una beta&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sgomberiamo il campo da un equivoco: criticare (con fondamento) la versione beta di un sistema operativo come macOS è una cosa buona e giusta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando pubblica una beta Apple non ci fa un favore, concedendoci di usare in anteprima un prodotto non ancora pubblicato, ma piuttosto siamo noi che facciamo un favore ad Apple, analizzando e dissezionando il suo software in modi che magari non sarebbero mai venuti in mente agli sviluppatori e ai &lt;em&gt;tester&lt;/em&gt; ufficiali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sostenere, come fanno in tanti, che &amp;ldquo;bisogna avere pazienza, tanto è una beta&amp;rdquo; o che &amp;ldquo;nelle beta ci sono sempre dei bug&amp;rdquo;, è una emerita sciocchezza, perché è proprio in questa fase, quando il prodotto viene provato &lt;em&gt;sul campo&lt;/em&gt;, che vengono fuori quelle magagne che gli sviluppatori ufficiali, abituati a lavorarci su ogni giorno da mesi, ormai non notano più.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto, se negli ultimi anni Apple ha esteso l&amp;rsquo;accesso alle sue Developer Beta ad un pubblico molto più ampio, significa che quello che viene fatto in questa fase le serve, eccome se le serve!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;lo-sfondo&#34;&gt;Lo sfondo&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prima cosa che si nota accedendo al Mac dopo l&amp;rsquo;aggiornamento è il nuovo sfondo di default, che ora ci mostra la riva sassosa del lago Tahoe, circondata da una lunga catena di montagne innevate (del Nevada?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A me questi sfondi &lt;em&gt;naturali&lt;/em&gt;  non piacciono molto, ci sono troppi particolari che distraggono e impediscono di vedere con chiarezza quello che c&amp;rsquo;è sul Desktop. Però, rispetto allo &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/&#34;&gt;sfondo anonimo di prima&lt;/a&gt; (che c&amp;rsquo;è ancora) non c&amp;rsquo;è confronto, per cui va bene così. E poi il leggero effetto di increspatura delle onde, che purtroppo nello screenshot non si vede, è davvero delizioso!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/new-default-wallpaper.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Aver cambiato in corsa lo sfondo attivo di default però, sembra indicare qualche problema nella direzione di sviluppo di Tahoe/Liquid Glass, come diventerà ancora più evidente nella prossima sezione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-barra-del-menu&#34;&gt;La barra del menu&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questa a onor del vero è una modifica introdotta nella beta precedente, di cui non ho avuto modo di scrivere qui. Apple ha aggiunto una opzione per ripristinare lo sfondo della barra del menu (&lt;code&gt;Impostazioni di Sistema &amp;gt; Barra dei Menu &amp;gt; Show menu bar background&lt;/code&gt;), proprio come accadeva in Sequoia e nelle versioni precedenti di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo me è un&amp;rsquo;ottima decisione perché, dopo aver usato per alcune settimane macOS Tahoe, mi sono accorto che &lt;strong&gt;è inutile avere a disposizione una barra di menu trasparente&lt;/strong&gt;. Per almeno due motivi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il primo è che con la barra trasparente le voci di menu e le icone tendono a confondersi con lo sfondo, diventando molto meno leggibili. Questo effetto è particolarmente grave quando lo sfondo è pieno di dettagli e di gradienti, come nell&amp;rsquo;esempio qui sotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/menu-bar-transparent.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;La differenza in termini di chiarezza con la barra dei menu con lo sfondo è evidente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/menu-bar-background.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il secondo motivo è che, anche se la barra del menu è trasparente, non può essere (giustamente) occupata dalle finestre delle applicazioni, per cui non si guadagna nemmeno spazio utile per le applicazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A che serve &lt;em&gt;davvero&lt;/em&gt; avere una barra dei menu trasparente, se questa è meno leggibile e non aumenta lo spazio utile per le applicazioni? Solo per ottenere un (discutibile) effetto visivo più omogeneo, ma senza nessun vantaggio funzionale?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io uso il computer per lavorare, non passo la giornata a rimirare il desktop. E perché mai dovrei fare più fatica a leggere le voci dei menu o il livello della batteria, la qualità della connessione Wi-Fi e tutte le altre icone che stanno lì per uno scopo preciso, solo perché &lt;strong&gt;qualche designer da quattro soldi ha deciso che la barra dei menu deve confondersi con il resto del desktop&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È sorprendente però che, dopo ben due release della Developer Beta, l&amp;rsquo;impostazione non sia ancora stata tradotta in italiano e, immagino, nelle altre lingue. È un piccolo dettaglio, ma che dà l&amp;rsquo;impressione di una cosa un po&amp;rsquo; raffazzonata e buttata lì alla bell&amp;rsquo;e meglio, sulla quale il team che lavora su questa parte di Tahoe non ha ancora le idee ben chiare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Rafforzando così i dubbi su come procede lo sviluppo di Tahoe, espressi benissimo da &lt;a href=&#34;https://mjtsai.com/blog/2025/07/07/menu-bar-madness-in-macos-26-and-ipados-26/&#34;&gt;Craig Grannelli&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;[questo cambiamento] mi fa anche dubitare della fiducia di Apple nel suo lavoro di progettazione. Quando Apple inizia a fare le sue scommesse, segnala che sa che qualcosa non va, ma non ha la convinzione di correggere la rotta. O forse queste impostazioni sono un mezzo per zittire temporaneamente le persone, mentre le scelte predefinite rivelano il vero intento e la direzione di marcia.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;le-impostazioni-di-sistema&#34;&gt;Le Impostazioni di Sistema&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel mio &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/&#34;&gt;primo articolo su Tahoe&lt;/a&gt; avevo segnalato il fatto che la nuova voce &lt;code&gt;Aspetto&lt;/code&gt; delle &lt;code&gt;Impostazioni di Sistema&lt;/code&gt; si comportava in maniera strana: impostando la modalità &lt;code&gt;Auto&lt;/code&gt; nella sezione relativa agli stili di icone (e widget) &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;Clear&lt;/code&gt; e &lt;code&gt;Tinted&lt;/code&gt; non si osservava apparentemente nessun effetto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nell&amp;rsquo;articolo avevo ipotizzato che questa modalità consentisse al sistema operativo di adattare da solo i dettagli di visualizzazione dello stile di icone e dei widget prescelto al modo &lt;code&gt;Light&lt;/code&gt; o &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt; attivo. Facevo però anche notare che l&amp;rsquo;implementazione sembrava piuttosto confusionaria.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà non era una implementazione mal fatta, era un vero e proprio baco, come riportato nelle &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/documentation/macos-release-notes/macos-26-release-notes&#34;&gt;Release Notes&lt;/a&gt; di questa beta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Finder&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Resolved Issues&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;Fixed: Finder does not display Dark Mode app icons or tinted folder colors when the Folder Color setting in System Settings &amp;gt; Appearance is set to Automatic. (152193702)&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo, anche se Apple sostiene di aver corretto il problema, non vedo nessuna differenza rispetto a prima. Quello che vedo benissimo, invece, è che certe combinazioni di impostazioni rendono le icone così poco contrastate da rendere molto difficile distinguere una dall&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/dark-tinted-auto.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;h4 id=&#34;il-finder&#34;&gt;Il Finder&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Appena ho aperto il Finder ho avuto l&amp;rsquo;impressione che Apple avesse diminuito l&amp;rsquo;intensità dell&amp;rsquo;ombra sui gruppi separati di icone che ora costituiscono la &lt;code&gt;Barra degli Strumenti&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/finder-window.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Purtroppo non è così, l&amp;rsquo;intensità dell&amp;rsquo;ombra, così come la trasparenza delle icone è identica a prima, producendo lo stesso &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/&#34;&gt;pasticcio di colori descritto nell&amp;rsquo;articolo precedente&lt;/a&gt; tutte le volte che le icone più sgargianti della finestra principale del Finder finiscono al di sotto di quelle della Barra degli Strumenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/finder-toolbar.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Per evitarlo, sarebbe sufficiente che la Barra degli Strumenti del Finder conservasse lo sfondo bianco presente a partire da Big Sur (n sostituzione di quello &lt;em&gt;metallico&lt;/em&gt; precedente). In questo modo, le icone mostrate nella finestra principale del Finder rimarrebbero visibili solo in questa finestra, senza più sconfinare nell&amp;rsquo;area riservata alla Barra degli Strumenti.&lt;sup id=&#34;fnref:4&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:4&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Più uso il neo-Finder di Tahoe e più mi chiedo che senso abbia questa confusione di ruoli, nella quale la Barra degli Strumenti &amp;ndash; che non sta lì per bellezza ma che serve per gestire i file e per spostarsi all&amp;rsquo;interno del &lt;em&gt;file system&lt;/em&gt; del Mac &amp;ndash; si deve confondere e sovrapporre ai file stessi, in un mix indistinto che non è nemmeno bello da guardare?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tanto più che nemmeno gli sviluppatori Apple sembrano tanto convinti delle loro scelte perché, se dalla vista ad &lt;code&gt;Icona&lt;/code&gt; si passa alla vista ad &lt;code&gt;Elenco&lt;/code&gt;, si ritrova la solita separazione netta fra la finestra principale e la Barra degli Strumenti (a parte l&amp;rsquo;effetto tridimensionale aggiunto a quest&amp;rsquo;ultima da Liquid Glass).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/finder-list-view.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;E se cambiamo ancora vista e passiamo a quella in &lt;code&gt;Colonna&lt;/code&gt;, ritroviamo una terza modalità diversa e intermedia fra le due precedenti, nella quale c&amp;rsquo;è uno sfondo bianco sotto la Barra degli Stumenti, ma dove le icone delle applicazioni e dei file vengono &lt;em&gt;sfocate&lt;/em&gt; ben prima di arrivare sotto la Barra degli Stumenti, come invece succede nella normale vista ad &lt;code&gt;Icona&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/finder-column-view.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Questa confusione nella modalità di visualizzazione della Barra degli Strumenti, non è presente solo nel Finder ma anche in applicazioni come Note dove, a seconda della modalità di visualizzazione scelta, ci si può ritrovare con una Barra degli strumenti trasparente, che sfoca malamente tutto ciò che ci finisce sotto,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/notes-transparent-toolbar.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;oppure con una normalissima barra con lo sfondo bianco, come siamo abituati a vedere da Big Sur in poi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/notes-background-toolbar.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Qualcosa di simile succede anche con Libro Font, anche se con modalità leggermente diverse, mentre non succede con Freeform o Anteprima, che hano una Barra degli Strumenti sempre trasparente. Reminders è un altro caso particolare, ma vi lascio il piacere di scoprire da soli perché.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, la confusione regna sovrana dalle parti di Cupertino e sembra che nemmeno gli sviluppatori riescano a decidere cosa sarebbe meglio fare con la nuova Barra degli Strumenti in stile Liquid Glass.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;le-icone-delle-applicazioni&#34;&gt;Le icone delle applicazioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alle nuove icone delle applicazioni voglio dedicare una sezione separata da quella del Finder, perché qui non si tratta più di una semplice questione di gusti, ma di rapporto con gli sviluppatori. I quali, non dimentichiamolo mai, sono fondamentali per il successo di una piattaforma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricapitolo brevemente la questione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In macOS Tahoe Apple ha introdotto un &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/design/Human-Interface-Guidelines/app-icons&#34;&gt;nuovo formato di icone&lt;/a&gt; per le applicazioni, mutuato da iOS. Le nuove icone hanno la forma di uno &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Squircle&#34;&gt;&lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; (in italiano un &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Supercerchio&#34;&gt;&lt;em&gt;supercerchio&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;), una forma geometrica intermedia fra il cerchio e il quadrato, e possono essere create con il nuovo &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/icon-composer/&#34;&gt;&lt;code&gt;Icon Composer&lt;/code&gt;&lt;/a&gt;. Questo nuovo formato permette, fra l&amp;rsquo;altro, di &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/design/Human-Interface-Guidelines/app-icons&#34;&gt;adattare dinamicamente&lt;/a&gt; le icone allo stile, o meglio all&amp;rsquo;&lt;code&gt;Aspetto&lt;/code&gt;, prescelto (si veda la sezione relativa alle &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2025/07/22/macos-tahoe-developer-beta-3/#system-settings&#34;&gt;Impostazioni di Sistema&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fin qui tutto bene.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il problema nasce dal fatto che non c&amp;rsquo;è scelta: &lt;strong&gt;le icone di tutte le applicazioni installate sul Mac non possono più avere una forma personalizzata&lt;/strong&gt;, come ad esempio quella di &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/app_icon-14-512.png&#34;&gt;BBEdit&lt;/a&gt; che sto usando per scrivere questo articolo, ma devono obbligatoriamente adottare la forma a &lt;code&gt;squircle&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte le icone delle applicazioni che non si sono ancora adeguate ai nuovi dettami stilistici imposti da Liquid Glass vengono racchiuse automaticamente in uno &lt;code&gt;squircle&lt;/code&gt; con dietro un &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/#il-finder&#34;&gt;orribile sfondo grigio scuro&lt;/a&gt;, che sembra messo lì apposta per segnalare quei &lt;em&gt;prodotti cattivi&lt;/em&gt; che non si sono ancora adeguati alle nuove linee guida Apple.&lt;sup id=&#34;fnref:5&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:5&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;5&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma rifare le icone non è una passeggiata. Non l’hanno ancora fatto, ad esempio, quelli di &lt;a href=&#34;https://www.barebones.com/&#34;&gt;Bare Bones Software&lt;/a&gt;, che non sono esattamente degli indie sprovveduti. Il loro prodotto di punta BBedit ha ricevuto un aggiornamento pesante proprio pochi giorni fa, ma ha mantenuto la sua icona tradizionale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Gli sviluppatori indipendenti sono ancora meno entusiasti di dover rifare tutte le icone delle loro applicazioni seguendo il nuovo formato imposto da Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non lo è, ad esempio, &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/&#34;&gt;Howard Oakley&lt;/a&gt;, che definisce ironicamente macOS Tahoe come il &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2025/06/22/last-week-on-my-mac-tahoe-the-iconoclast/&#34;&gt;&lt;em&gt;distruttore di icone&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, ed equipara lo squircle con lo sfondo grigio ad un &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2025/06/22/last-week-on-my-mac-tahoe-the-iconoclast/&#34;&gt;&lt;em&gt;sin bin&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, ovvero alla zona del campo dove viene confinato temporaneamente un giocatore che ha fatto un fallo.&lt;sup id=&#34;fnref:6&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:6&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;6&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Qualcun altro ci va giù ancora più pesante e definisce lo squircle una vera e propria &lt;a href=&#34;https://github.com/XcodesOrg/XcodesApp/issues/721&#34;&gt;prigione&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche chi decide di adeguarsi ha dei problemi perché, come ci &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2025/07/10/tahoe-b3-and-xcode-26-b3-can-screw-app-icons/&#34;&gt;racconta il solito Howard Oakley&lt;/a&gt;,  non è detto che le icone aggiornate per Tahoe funzionino correttamente anche nelle versioni precedenti di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La metà delle applicazioni installate sul Mac che ho aggiornato a macOS Tahoe ha le icone grigie, e nel mese e mezzo intercorso dalla prima Developer Beta ad oggi credo che nessuna di queste abbia adottato il nuovo formato di icone. Non l&amp;rsquo;ha fatto nemmeno Chrome di Google, a cui non mancano di certo i mezzi per adeguarsi in un batter d&amp;rsquo;occhio. Perfino alcune applicazioni Apple non seguono le sue stesse linee guida, ad esempio Garage Band o XCode. Il caso di quest&amp;rsquo;ultimo è particolarmente significativo, visto che XCode è lo strumento principale per sviluppare le applicazioni per il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La mia impressione è che l&amp;rsquo;interfaccia grafica di Tahoe non sia scolpita nel marmo &amp;ndash; oops nel vetro &amp;ndash; e che gli sviluppatori preferiscono aspettare la versione finale prima di adeguarsi ai dettami di Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto, fra le 26 Developer Beta 1 e Beta 2 Apple ha già cambiato l&amp;rsquo;icona del Finder, causa sollevazione popolare, e ha aggiunto l&amp;rsquo;opzione per ripristinare lo sfondo della barra dei menu. Per cui è chiaro che Apple non è insensibile alle critiche espresse da chi sta provando in anteprima Tahoe.&lt;sup id=&#34;fnref:7&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:7&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;7&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dimenticavo: chi vuole può &lt;a href=&#34;https://simonbs.dev/posts/how-to-bring-back-oddly-shaped-app-icons-on-macos-26-tahoe/&#34;&gt;ripristinare le solite icone&lt;/a&gt; anche in Tahoe, ma è un processo manuale e piuttosto noioso, che va ripetuto per ogni applicazione interessata e per ogni Mac. Io passo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;prestazioni&#34;&gt;Prestazioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;La terza Developer Beta di macOS Tahoe sembra molto più lenta delle due versioni precedenti. Ad esempio, Firefox ci può mettere una vita per partire e ripristinare le schede precedenti, ma un po&amp;rsquo; tutte le applicazioni appaiono più &lt;em&gt;legnose&lt;/em&gt;, in particolare in avvio, di quanto è lecito aspettarsi su Apple Silicon. Anche certi pannelli delle &lt;code&gt;Impostazioni di Sistema&lt;/code&gt; a volte appaiono completamente vuoti, e solo dopo parecchi secondi riescono a visualizzare le opzioni disponibili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per quanto noioso, &lt;strong&gt;questo è un comportamento normale in una beta&lt;/strong&gt;, che per sua natura è infarcita di codice di debug e di funzioni ancora immature o poco testate, che magari generano &lt;em&gt;memory leak&lt;/em&gt;, usi erronei della cache e cose simili. Se lo segnalo qui è solo perché le prime due Developer Beta apparivano molto più reattive di questa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In ogni caso, un riavvio risolve, almeno temporaneamente, il problema, in attesa del rilascio della versione definitiva.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fra pochi giorni, forse domani stesso, Apple renderà disponibile a tutti la beta di Tahoe, che quindi potrà essere provata da un pubblico molto più ampio e variegato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come ho già detto, la vicenda dell&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://512pixels.net/2025/06/finder-icon-fixed/&#34;&gt;icona del Finder modificata in corsa&lt;/a&gt; dimostra che Apple non è sorda alle critiche sulla nuova interfaccia di macOS, e quindi c&amp;rsquo;è speranza che qualcosa venga corretto nei due mesi che si separano dal rilascio ufficiale della nuova versione di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se poi qualcuno pensa che gli articoli critici come quelli citati qui sopra, e persino queste notarelle che avete appena letto, vengono scritti solo allo scopo di acchiappare facili click&amp;hellip; beh, pazienza, gli autori se ne faranno una ragione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sta facendo lo stesso per la versione corrispondente di iPadOS (che sto provando sul mio iPad Pro) e di iOS (che per ora invece lascio stare).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://morrick.me/&#34;&gt;Riccardo Mori&lt;/a&gt; si autodefinisce un traduttore ed uno scrittore, ma in realtà ha grosse competenze anche nel campo del design e della tipografia. &lt;a href=&#34;https://daringfireball.net/&#34;&gt;John Gruber&lt;/a&gt; scrive da più anni di quanto possa ricordare uno dei blog più importanti dedicati all&amp;rsquo;universo Apple ed è l&amp;rsquo;inventore di Markdown. &lt;a href=&#34;https://furbo.org/&#34;&gt;Craig Hockenberry&lt;/a&gt; è uno sviluppatore che ha prodotto fra l&amp;rsquo;altro &lt;a href=&#34;https://tot.rocks/&#34;&gt;Tot&lt;/a&gt;, che io adoro, ed è una delle anime di &lt;a href=&#34;https://iconfactory.com/&#34;&gt;Iconfactory&lt;/a&gt;. &lt;a href=&#34;https://tolmasky.com/&#34;&gt;Francisco Tolmasky&lt;/a&gt; è stato un membro del team original dell&amp;rsquo;iPhone, nel quale ha contribuito a sviluppare Safari per iOS, ed è il creatore di &lt;a href=&#34;https://www.cappuccino.dev/learn/objective-j.html&#34;&gt;Objective-J&lt;/a&gt;, un superset di JavaScript, e di &lt;a href=&#34;https://www.cappuccino.dev/&#34;&gt;Cappuccino&lt;/a&gt;, un &amp;ldquo;framework open source che semplifica la creazione di applicazioni di livello desktop eseguite in un browser web&amp;rdquo;. &lt;a href=&#34;https://lmnt.me/intro/&#34;&gt;Louie Mantia&lt;/a&gt; è un artista e un grafico specializzato nel &lt;a href=&#34;https://lmnt.me/intro/portfolio/&#34;&gt;design di icone&lt;/a&gt;. &lt;a href=&#34;https://marco.org/&#34;&gt;Marco Arment&lt;/a&gt; è uno sviluppatore di applicazioni per iOS e per il web, oltre che &amp;ldquo;scrittore, produttore di podcast, geek e amante del caffè&amp;rdquo;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Succede più o meno lo stesso quando si scrive: se si fa leggere un testo ad una terza persona, questa nota molto più facilmente degli errori a cui l&amp;rsquo;autore, che ormai conosce il testo a memoria, non fa più caso.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:4&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come è normale che sia e come è sempre successo, non solo in macOS (o Mac OS X, o come lo volete chiamare), da Sequoia e andando indietro nel tempo fino a Cheetah, ma anche nelle versioni di Mac OS prodotte per tutti gli anni &amp;lsquo;80 e &amp;lsquo;90.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:4&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:5&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fare un paragone sportivo, Apple sembra più o meno come quell&amp;rsquo;arbitro di calcio che tira fuori il cartellino giallo mentre avverte il centravanti che &amp;ldquo;alla prossima sciocchezza ti butto fuori&amp;rdquo;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:5&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:6&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Giuro che, quando ho scritto il paragone calcistico della nota precedente, non avevo ancora letto questo commento di Howard Oakley.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:6&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:7&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non posso evitare di pensare che se Steve Jobs avesse visto come sarebbero diventate certe icone del &lt;em&gt;suo Finder&lt;/em&gt;, avrebbe cacciato i responsabili a calci nel sedere.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:7&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
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      <title>macOS Tahoe: rimandato a settembre</title>
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      <pubDate>Sat, 28 Jun 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Sta diventando una abitudine. All&amp;rsquo;inizio di quest&amp;rsquo;anno, invece di aspettare, come al solito, che fosse già pronta (o quasi) la versione successiva di macOS prima di installare quella corrente, &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/02/04/apple-abbiamo-risolto-dei-problemi-da-sonoma-a-sequoia/&#34;&gt;ho installato Sequoia su tutti i miei Mac&lt;/a&gt;. Pochi giorni fa ho deciso di saltare il fosso, installando la primissima beta di Tahoe, quella riservata agli sviluppatori, su un Mac che uso poco, più che altro per provare la nuova interfaccia grafica &lt;em&gt;Liquid Glass&lt;/em&gt; su macOS.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dato che è la prima volta che provo una beta di macOS, non sono in grado di valutare se le versioni precedenti fossero più o meno mature di Tahoe in questa fase dello sviluppo, ancora molto lontana dal rilascio ufficiale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Di conseguenza, mi limiterò a descrivere le mie prime impressioni sulla nuova interfaccia grafica, concentrandomi in particolare sul &lt;code&gt;Finder&lt;/code&gt;, che è una delle applicazioni più usate in assoluto, e sulle &lt;code&gt;Impostazioni di Sistema&lt;/code&gt;, che è fondamentale quando si prende confidenza con un nuovo sistema operativo. Dopo il rilascio ufficiale a settembre, ci sarà sarà tempo per una valutazione più approfondita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;aggiornamento&#34;&gt;Aggiornamento&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;aggiornamento da Sequoia 15.5 a Tahoe 26 Beta &lt;em&gt;pesa&lt;/em&gt; poco più di 7 GB, che mi pare in linea con gli aggiornamenti precedenti, anzi forse è perfino un filo sotto la media.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/ready-to-update.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;installazione del nuovo sistema operativo è veloce, non so dire esattamente quanto ci ha messo, ma ricordo di essermi sorpreso quando ho visto che aveva finito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prima cosa che si vede dopo l&amp;rsquo;aggiornamento è questa schermata, che ci mostra una anteprima di Liquid Glass, con i suoi bottoni in rilievo rispetto al resto della finestra. Qui non si vede nessun effetto di trasparenza, ma ci sarà tempo anche per quella.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/software-update-complete.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;h4 id=&#34;il-desktop-e-i-widget&#34;&gt;Il Desktop e i widget&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta premuto &lt;code&gt;Continua&lt;/code&gt; compare il &lt;em&gt;Welcome Screen&lt;/em&gt; di Tahoe che, poverino, sembra una scritta fatta con il dentifricio sovrapposta allo sfondo di default del mio Mac. Purtroppo sono passati da un pezzo i tempi dei &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=H2uzNyiODsw&#34;&gt;magnifici Welcome Video&lt;/a&gt; delle prime versioni di macOS, quelle con i nomi di felini.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/welcome-to-tahoe.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Da qui si arriva direttamente al Desktop del Mac, che ora mostra alcuni &lt;em&gt;widget&lt;/em&gt; sul lato sinistro della schermata (alcuni widget sembrano non funzionare solo perché gli screenshot sono stati fatti la sera tardi al mare, senza attivare il collegamento ad internet).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/desktop-widgets.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;I widget non mi sono mai piaciuti. Su Tiger e seguenti ne usavo alcuni, ma solo perché erano in una schermata ben separata, la &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Dashboard_%28macOS%29&#34;&gt;Dashboard&lt;/a&gt;. Averli invece in bella vista sul Desktop che uso tutto il giorno mi da fastidio, e so già che, appena finito quest&amp;rsquo;articolo, li eliminerò senza pensarci due volte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma c&amp;rsquo;è tempo, per ora cambio lo sfondo e ci metto quello di default di Tahoe.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/default-wallpaper.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Devo ammettere che lo sfondo non mi fa impazzire: ci sono troppi dettagli e troppi gradienti per i miei gusti, e il contrasto con le icone chiare, come quella del disco, è troppo scarso. Però nessuno mi obbliga ad usare proprio questo sfondo, per cui è un non-problema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;il-finder&#34;&gt;Il Finder&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un &lt;em&gt;problema reale&lt;/em&gt;, invece, sono le icone delle applicazioni con lo sfondo grigio scuro, la cui visione mi ha fatto saltare sulla sedia appena ho aperto il Finder.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/applications.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Le icone originali avevano uno sfondo trasparente, per accorgersene basta cambiare lo sfondo della cartella &lt;code&gt;Applicazioni&lt;/code&gt; di Sequoia o di versioni precedenti di macOS. Per motivi imperscrutabili, in Tahoe questo sfondo invisibile viene sostituito da uno di colore grigio scuro, che definire orribile è fargli un complimento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le applicazioni Apple, naturalmente, non hanno questo problema mentre, come si vede nell&amp;rsquo;immagine precedente, alcune fra quelle più diffuse ne sono affette, una su tutte Google Chrome.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/apple-applications.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma se scendo verso la sezione delle applicazioni meno note, trovo un sacco di orride icone bordate di grigio! In alcuni casi, le icone vengono pure rimpicciolite, forse per effetto delle nuove regole di adattamento dinamico di Liquid Glass, rendendo ancora più ampia l&amp;rsquo;area colorata in grigio. Ma chi è che ha ideato una roba del genere?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/other-applications.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma questa non è l&amp;rsquo;unico aspetto discutibile del nuovo Finder. Qui la familiare &lt;code&gt;Barra degli Strumenti&lt;/code&gt; del Finder è stata sostituita da gruppi separati di icone translucenti, che sembrano fluttuare al di sopra della finestra principale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La modifica sembra un po&amp;rsquo; raffazzonata, anche perché si sono dimenticati di mettere in rilievo il nome della cartella. Però, quando sotto queste icone c&amp;rsquo;è uno sfondo chiaro, la nuova barra degli strumenti può essere considerata accettabile, anche se inconsistente (come si vede in alcune delle immagini precedenti).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma, quando le icone translucenti della Barra degli Strumenti si sovrappongono alle icone più colorate della finestra principale del Finder (come nell&amp;rsquo;immagine qui sotto), si forma un guazzabuglio di colori che non solo è brutto da vedere, ma rende pure difficile distinguere una icona della Barra degli Strumenti dall&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/finder-toolbar.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Forse una sfocatura più spinta o una trasparenza minore potrebbe evitare il problema. Ma a quel punto non sarebbe meglio mantenere la vecchia barra chiara con sopra le icone flottanti?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, io capisco pure che ora bisogna ficcare ovunque il concetto di &lt;em&gt;liquido&lt;/em&gt;, ma era proprio necessario trasformare il cursore nella barra di stato del Finder (quello in basso a destra che permette di ingrandire e rimpicciolire le icone) in una &lt;em&gt;capsula&lt;/em&gt; così grossa, ma allo stesso tempo quasi invisibile?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il nuovo cestino dei rifiuti invece non è male, è più moderno di quello cilindrico a cui siamo abituati da sempre. Mi chiedo come potrebbe stare in piedi ma, si sa, lo skeumorfismo è morto da tempo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/trashcan.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Sempre rimanendo in tema Finder: qualcuno mi spiega perché la finestra delle &lt;code&gt;Impostazioni&lt;/code&gt; del Finder mantiene ancora gli angoli poco smussati di Sequoia e perché le sue icone sono meno &lt;em&gt;spesse&lt;/em&gt; di quelle della barra laterale della finestra principale?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/finder-settings.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;h4 id=&#34;la-nuova-apps&#34;&gt;La nuova Apps&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Niente male, invece, la nuova applicazione &lt;code&gt;Apps&lt;/code&gt;, che raggruppa le applicazioni installate in modo logico, un po&amp;rsquo; come succede su iOS. Di sicuro sembra meglio di &lt;code&gt;Launchpad&lt;/code&gt;, che ho provato ad usare ma che ho subito abbandonato,&lt;sup id=&#34;fnref:4&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:4&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; anche se non mi piace molto il fatto che siano necessari due click per accedere alle applicazioni di un dato gruppo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/apps.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;&lt;code&gt;Mission Control&lt;/code&gt; non è cambiata, e la cosa mi va benissimo perché lo uso di continuo e mi peserebbe dover cambiare abitudini. Lo stesso vale per gli &lt;code&gt;Scacchi&lt;/code&gt;, a cui non gioco mai perché perdo sempre, ma che è presente da sempre in macOS (e c&amp;rsquo;era anche nel papà, NeXTSTEP).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche le altre applicazioni di default non sembrano essere cambiate più di tanto, ma per questo mi riservo di fare una valutazione più approfondita più avanti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;le-impostazioni-di-sistema&#34;&gt;Le Impostazioni di Sistema&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine uno sguardo alle &lt;code&gt;Impostazioni di Sistema&lt;/code&gt;. Non dirò nulla sul fatto che ormai non ci si capisce nulla: fino a Monterey bastava un colpo d&amp;rsquo;occhio per trovare l&amp;rsquo;impostazione giusta, ma da quando macOS scimmiotta iOS bisogna usare sistematicamente la funzione di ricerca per trovare l&amp;rsquo;impostazione che serve.&lt;sup id=&#34;fnref:5&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:5&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;5&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dirò qualcosa invece sulla nuova funzione che cambia globalmente i colori delle icone e dei widget di macOS Tahoe. Qui si vede lo stile di &lt;code&gt;Default&lt;/code&gt; delle icone (e dei widget) che, a parte il bordo grigiastro di cui ho già detto, è quello a cui siamo sempre stati abituati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-default.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Questa immagine, invece, mostra cosa succede si attiva lo stile &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt;. Le icone delle applicazioni visibili nel Finder non cambiano &amp;ndash; probabilmente perché devono essere aggiornate per supportare questo nuovo stile &amp;ndash; mentre cambiano tutte le icone della applicazioni Apple visibili nel Dock. Il tema &lt;code&gt;Light&lt;/code&gt; però non rende giustizia a questo nuovo stile,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-light-theme-dark-icons.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;mentre con il tema &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt; è tutta un&amp;rsquo;altra cosa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-dark-theme-dark-icons.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Però, se attivo lo stile &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt; e scelgo la modalità &lt;code&gt;Auto&lt;/code&gt;, tutta l&amp;rsquo;interfaccia torna ad essere identica allo stile di &lt;code&gt;Default&lt;/code&gt;. Lo si può vedere nelle due immagini qui sotto, dove la prima mostra lo schermo del Mac quando è attivo lo stile &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt; e la modalità &lt;code&gt;Auto&lt;/code&gt;, mentre la seconda  mostra lo stile di &lt;code&gt;Default&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-dark-icons-auto.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-default.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Immagino che la modalità &lt;code&gt;Auto&lt;/code&gt; voglia indicare che il sistema operativo sceglie da solo i dettagli di stile più adatti al  modo &lt;code&gt;Light&lt;/code&gt; o &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt; in uso. Una cosa sensata, ma che forse andrebbe implementata in modo diverso, perché messa così confonde solo le idee.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Gli altri due stili &lt;code&gt;Clear&lt;/code&gt; e &lt;code&gt;Tinted&lt;/code&gt; sono carini, ma francamente avere tutte le icone dello stesso colore non mi alletta più di tanto. A tanti questi nuovi stili omogenei piaceranno di certo, ma io dubito che li userò mai.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-clear.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-tinted.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche con questi stili, la modalità &lt;code&gt;Auto&lt;/code&gt; adatta da sola l&amp;rsquo;aspetto al tema in uso. Anche in questo caso, mi pare che vada rivista sia la posizione che la titolazione della modalità automatica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non male, invece, la possibilità di cambiare il colore di accento dell&amp;rsquo;interfaccia grafica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-accent-color-1.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/settings-appearance-accent-color-2.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sono un appassionato di queste cose, ma a tanti piacciono e comunque non stravolgono l&amp;rsquo;interfaccia, per cui perché no?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perla finale: l&amp;rsquo;interruttore, davvero gigantesco, che attiva il Bluetooth (ma anche il Wi-Fi o la VPN). È vero, anche in Sequoia questi interruttori erano più grandi di tutti gli altri, ma non vi sembra che quelli di Apple questa volta abbiano esagerato un po&#39;?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-06-28-macos-tahoe-rimandato-a-settembre/bluetooth-panel.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;h4 id=&#34;conclusioni-per-ora&#34;&gt;Conclusioni (per ora)&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qui si conclude questa veloce carrellata su macOS Tahoe, e sulla sua interfaccia grafica Liquid Glass. Se ho dato l&amp;rsquo;impressione di non esserne entusiasta, ebbene sì, è proprio così.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi piace molto che Apple abbia avuto il coraggio di cambiare, provando a sviluppare una interfaccia grafica omogenea per tutti i suoi dispositivi. Liquid Glass ha di sicuro molte potenzialità, ma su macOS è ancora molto immaturo, forse ancora più immaturo che su iPad. Mi ricorda la transizione &lt;em&gt;metallica&lt;/em&gt; di Leopard, che ha avuto bisogno di diverse versioni successive di macOS per essere affinata.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In ogni caso, Liquid Glass è il futuro e ci dovremo convivere per parecchi anni. Per cui meglio apprezzarne già da ora gli aspetti positivi ed essere pazienti su quelli negativi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel frattempo gli sviluppatori Apple hanno sistemato &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/2025/06/finder-icon-fixed/&#34;&gt;l&amp;rsquo;icona &lt;em&gt;al contrario&lt;/em&gt; del Finder&lt;/a&gt;, che aveva &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/2025/06/wwdc25-macos-tahoe-breaks-decades-of-finder-history/&#34;&gt;destato tanto scalpore&lt;/a&gt;. Speriamo che prima del rilascio ufficiale di settembre facciano lo stesso per le tante altre stranezze e incongruenze.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sull&amp;rsquo;iPad Liquid Glass è interessante, anche se ancora piuttosto acerbo.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;A meno che non siano proprio brutti, come alcuni sfondi per Linux, io uso sempre gli sfondi di default. Io non sono un fanatico della personalizzazione estrema del sistema, e usare lo sfondo di default mi aiuta a sapere a colpo d&amp;rsquo;occhio che versione del sistema operativo sto usando. E comunque gli sfondi di default di macOS sono quasi sempre &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2022/04/26/dai-wallpaper-agli-sfondi/&#34;&gt;molto belli&lt;/a&gt;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà queste icone &lt;em&gt;ingrigite&lt;/em&gt; si vedevano già nel Dock. Ma sarà stata l&amp;rsquo;ora tarda, sarà stato il basso contrasto, non ci avevo fatto caso.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:4&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ad esempio, perché tendeva a perdere il layout impostato a mano e non permetteva di sincronizzarlo fra un Mac e l&amp;rsquo;altro.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:4&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:5&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualcuno potrebbe obiettare che avere un layout simile fra macOS e iOS è positivo. E in effetti è così, peccato solo che le impostazioni di iOS siano sempre state una delle cose più confusionarie che abbia mai visto. Per cui al limite sarebbe stato più saggio fare il contrario, adattando a iOS il modello di impostazioni di macOS.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:5&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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