<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Imac G5 on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/imac-g5/</link>
    <description>Recent content in Imac G5 on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Mon, 11 Nov 2024 18:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/imac-g5/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Diritto alla riparabilità: i prodotti Apple</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/11/11/diritto-alla-riparabilita-i-prodotti-apple/</link>
      <pubDate>Mon, 11 Nov 2024 18:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/11/11/diritto-alla-riparabilita-i-prodotti-apple/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Non sono il tipo che rimpiange i &amp;ldquo;bei vecchi tempi&amp;rdquo; che poi, in verità, tanto belli non erano, anzi. La vita media era vent&amp;rsquo;anni più breve di oggi, la mortalità infantile molto alta e chi riusciva a crescere invecchiava più in fretta, tanto che a cinquant&amp;rsquo;anni sembrava già anziano. Il cibo era più genuino ma scarseggiava, altro che carne e pesce tutto l&amp;rsquo;anno, in alcune zone d&amp;rsquo;Italia la dieta invernale si riduceva a polenta e poco più. Le case erano fredde in inverno, mentre d’estate le auto diventavano forni. E potrei continuare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma c&amp;rsquo;è una cosa che rimpiango del passato: la possibilità di mettere le mani nei computer, cambiando componenti fondamentali come il disco o la RAM e, nei desktop, anche la scheda grafica o il processore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Intendiamoci, i computer odierni sono dei mostri di potenza rispetto a quelli di 10-15 anni fa, e questo deriva anche (ma non solo) dall&amp;rsquo;integrazione sempre più spinta dei componenti, che rende i computer attuali dei sistemi unici e molto meno modulari rispetto al passato. Ma questo significa anche che sono diventati &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/Guide/Mac&amp;#43;Studio&amp;#43;2023&amp;#43;Housing&amp;#43;Replacement/165221&#34;&gt;più complicati da smontare&lt;/a&gt; di una &lt;a href=&#34;https://www.vanishingincmagic.com/puzzles-and-brainteasers/articles/what-is-a-japanese-puzzle-box/&#34;&gt;scatola segreta giapponese&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-11-11-diritto-alla-riparabilita-i-prodotti-apple/DALL-E-2024-11-08.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: Immagine di una scatola segreta giapponese generata da &lt;a href=&#34;https://openai.com/index/dall-e&#34;&gt;DALL-E&lt;/a&gt; attraverso &lt;a href=&#34;https://chatgpt.com&#34;&gt;ChatGPT&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Apple in questo è stata un precursore, nel senso che, se la memoria non mi inganna, è stata la prima azienda a integrare in modo sempre più spinto i componenti dei propri prodotti hardware. A volte a ragione, come nel caso degli iPhone, dove la batteria integrata permette di prolungarne la durata diminuendo allo stesso tempo il peso dello smartphone, oppure degli AirPods e dell&amp;rsquo;Apple Watch, che senza questa integrazione non potrebbero proprio esistere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma con i Mac questa integrazione ha portato ad una chiusura eccessiva del prodotto finale, snaturando l&amp;rsquo;idea di computer che &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=VtvjbmoDx-I&#34;&gt;&lt;em&gt;cambiano il mondo&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; e che permettono di &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=iKS0EIyevSU&#34;&gt;&lt;em&gt;pensare in modo differente&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Prendiamo l&amp;rsquo;iMac. Gli iMac G5, quelli prodotti a partire dal 2004 per intenderci, si aprivano dal retro &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5&#34;&gt;svitando tre viti&lt;/a&gt; e davano accesso a tutto l&amp;rsquo;interno della macchina, permettendo di cambiare praticamente tutto, perfino il display LCD.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma a un certo punto &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2019/07/10/jony-ive-lascia-la-apple-una-tragedia-o-una-fortuna/&#34;&gt;certi progettisti&lt;/a&gt; più attenti al design che alla funzionalità hanno deciso che il corpo dell&amp;rsquo;iMac doveva essere un pezzo unico di alluminio (&lt;em&gt;unibody&lt;/em&gt;), trasformando lo schermo LCD nell&amp;rsquo;unico punto di accesso all&amp;rsquo;interno del computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Smontare uno schermo LCD da 20 e più pollici non è una operazione alla portata di tutti, soprattutto se questo non è fissato non con delle semplici viti (già immagino lo sguardo disgustato dei progettisti di cui sopra), ma con dei potenti magneti o, peggio ancora, con delle strisce iperadesive.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E, una volta superato questo primo ostacolo, anche cambiare la &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/Guide/iMac&amp;#43;Intel&amp;#43;21.5-Inch&amp;#43;Retina&amp;#43;4K&amp;#43;Display&amp;#43;2019&amp;#43;RAM&amp;#43;Replacement/136306&#34;&gt;RAM&lt;/a&gt; o la &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/Guide/iMac&amp;#43;Intel&amp;#43;21.5-Inch&amp;#43;Retina&amp;#43;4K&amp;#43;Display&amp;#43;2019&amp;#43;PRAM&amp;#43;Battery&amp;#43;Replacement/136307&#34;&gt;batteria interna&lt;/a&gt; è diventata una operazione che costringe a fare a pezzi l&amp;rsquo;intero computer, nonostante l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://guide-images.cdn.ifixit.com/igi/6A4EHvapeoMdolHS.large&#34;&gt;interno del Mac sia mezzo vuoto&lt;/a&gt; o quasi.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Oggi è anche peggio. Quando acquistiamo un Mac con processore Apple Silicon siamo obbligati a decidere al momento dell&amp;rsquo;acquisto la dimensione della RAM e del disco SSD. Dato che questi due componenti sono integrati nel blocco del processore (la RAM) o saldati sulla scheda logica (l&amp;rsquo;SSD), la loro dimensione non potrà più essere modificata, a meno di non cambiare l&amp;rsquo;intera scheda logica (oppure di &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=E3N-z-Y8cuw&#34;&gt;modifiche fai-da-te da prendere con le pinze&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per garantire una vita più lunga al proprio nuovo Mac, tanti utenti preferiscono quindi largheggiare con le dimensioni di questi componenti. Ma questo significa dover sottostare ai prezzi letteralmente da rapina praticati da Apple: 230 euro in più per passare dal ridicolo disco SSD da 256 GB ad uno più normale da 512 GB, e ben 460 euro per il salto fino a 1 TB. Oppure altri 230 euro per ogni 8 GB di RAM in più rispetto al modello base.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il bello è che gli iMac odierni sono sottili quanto un Air, ma dentro sono praticamente vuoti e, per di più, sono di nuovo &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/Teardown/iMac&amp;#43;M3&amp;#43;24-Inch&amp;#43;Teardown:&amp;#43;Apple%E2%80%99s&amp;#43;Most&amp;#43;Replaceable&amp;#43;Battery-/172727&#34;&gt;molto facili da smontare&lt;/a&gt;. Con tanto spazio libero, ci voleva molto ad inserire qualche connettore per aggiungere un secondo disco SSD o dell&amp;rsquo;altra RAM? Questi componenti sarebbero di sicuro meno efficienti a quelli integrati, ma permetterebbero di adattare meglio la macchina alle esigenze variabili nel tempo dei suoi utenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Si dirà: ma queste scelte ingegneristiche rendono il Mac più affidabile, dato che non ci sono connettori che possono rovinarsi. La semplificazione delle connessioni sulla scheda logica permette anche di renderla sempre più piccola, più facile da progettare e di conseguenza più economica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto vero. Ma che ce ne facciamo di una scheda madre piccolissima quando l&amp;rsquo;iMac è già grande di suo? Inoltre, la scheda logica sarà anche più economica da produrre per Apple, ma l’utente finale non ne ricava alcun vantaggio: sostituirla può costare intorno ai 1000 euro, rendendo di fatto più conveniente acquistare un Mac nuovo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E quanto detto per l&amp;rsquo;iMac, vale a maggior ragione per il Mac Studio e il Mac Pro, macchine professionali di costo e dimensioni molto più importanti dell&amp;rsquo;iMac, ma che non possono lo stesso essere aggiornate dopo l&amp;rsquo;acquisto (il Mac Studio), oppure possono essere &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/News/77003/2023-mac-pro-teardown-still-grate-en&#34;&gt;aggiornate in modo molto limitato&lt;/a&gt; (il Mac Pro) usando quasi esclusivamente &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/101787&#34;&gt;componenti proprietari&lt;/a&gt; Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ha senso tutto ciò? I Mac sono prodotti che durano anni ed anni, e chi li compra lo fa non solo perché sono belli, ma direi soprattutto per l&amp;rsquo;eccellente integrazione fra hardware, software e il resto dell&amp;rsquo;ecosistema Apple. Rendere le macchine più accessibili e più facilmente aggiornabili li renderebbe anche più &lt;em&gt;adattabili&lt;/em&gt;, e sarebbe un colpo da maestro anche per l&amp;rsquo;immagine di Apple, che ultimamente sembra un po&amp;rsquo; appannata.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;A parte certi modelli da 27&amp;quot; che hanno mantenuto uno sportellino che permetteva di accedere facilmente alla RAM.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il fatto stesso che questi prezzi siano sempre uguali dimostra che dietro di essi non c&amp;rsquo;è una motivazione tecnica, ma solo una scelta di marketing.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Un disco SSD per un iMac G5: il sistema operativo</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/04/14/un-disco-ssd-per-un-imac-g5-il-sistema-operativo/</link>
      <pubDate>Mon, 14 Apr 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/04/14/un-disco-ssd-per-un-imac-g5-il-sistema-operativo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Nei giorni scorsi ho descritto &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5/&#34;&gt;l&amp;rsquo;aggiornamento di un iMac G5 con un disco SSD&lt;/a&gt; esaminando gli aspetti legati all&amp;rsquo;hardware.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma come funziona l&amp;rsquo;iMac G5 dopo la &lt;em&gt;cura&lt;/em&gt;? Le prestazioni generali dell&amp;rsquo;iMac migliorano con l&amp;rsquo;uso di un disco a stato solido o il vero collo di bottiglia è l&amp;rsquo;architettura hardware ormai datata?&#xA;Che sistema operativo scegliere e quale software ci può girare sopra, oggi?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Iniziamo dal sistema operativo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo molti tentennamenti ho deciso di installare Mac OS X 10.5, meglio conosciuto come Leopard. Leopard non mi è mai piaciuto particolarmente, secondo me è una versione di OS X con molte novità ma ancora acerba, surclassata dal suo successore, Snow Leopard (10.6) [1].&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo Snow Leopard gira solo sui processori Intel, rendendo Leopard una scelta quasi obbligata per un Mac con &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/PowerPC_G5&#34;&gt;processore PowerPC&lt;/a&gt; come l&amp;rsquo;iMac G5.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Avrei potuto anche scegliere &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2005/04/macosx-10-4/&#34;&gt;Tiger (Mac OS X 10.4)&lt;/a&gt;, una versione di OS X che ho sempre apprezzato moltissimo, ma che manca di alcune funzionalità fondamentali come Time Machine, Spaces e QuickLook, introdotte solo con Leopard.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, volendo verificare quanto il disco SSD potesse migliorare le prestazioni dell&amp;rsquo;iMac, dovevo necessariamente installare una versione di OS X che, per esperienza, sapevo essere poco reattiva su &lt;em&gt;quella&lt;/em&gt; macchina con un disco rigido &lt;em&gt;tradizionale&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poiché il masterizzatore integrato fa i capricci (sarà l&amp;rsquo;età!), sono stato obbligato a &lt;a href=&#34;http://www.cnet.com/news/how-to-clone-the-leopard-install-dvd-to-an-external-firewire-drive/&#34;&gt;copiare il DVD di installazione su un disco esterno Firewire&lt;/a&gt; e ad installare Leopard da quello. Sembra sia possibile usare anche &lt;a href=&#34;http://www.techrepublic.com/blog/apple-in-the-enterprise/how-to-create-a-bootable-usb-to-install-os-x/&#34;&gt;una comune chiavetta USB&lt;/a&gt;, ma io non sono riuscito a farle fare il boot sull&amp;rsquo;iMac (pur avendo selezionato la &amp;ldquo;Apple Partition Map&amp;rdquo; in Disk Utility).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;installazione di Leopard è semplicissima, il numero di opzioni da configurare è molto ridotto rispetto a Tiger ed il processo è velocissimo, molto più rapido di quanto ricordassi. Il vantaggio di usare un disco rigido a stato solido si inizia a notare già in questa fase.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla conclusione del processo di installazione il Mac si riavvia automaticamente e accoglie l&amp;rsquo;utente con il suo &lt;a href=&#34;http://origin.arstechnica.com/video/leopard-intro.mov&#34;&gt;bellissimo video introduttivo&lt;/a&gt;, una tradizione che Apple ha lasciato cadere nelle ultime versioni di OS X (il video originale può essere recuperato dall&amp;rsquo;installazione di Leopard, &lt;a href=&#34;http://www.macyourself.com/2008/11/13/grab-the-source-files-for-that-snazzy-leopard-welcome-video/&#34;&gt;seguendo le istruzioni riportate in questa pagina&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche la configurazione generale del sistema operativo si svolge senza intoppi ed il sistema sembra reattivo a sufficienza, nonostante l&amp;rsquo;età.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Aggiornare Leopard è semplice come al solito: basta lanciare  Software Update dal menu Apple () menu o dalla Preferenze di Sistema (o aspettare che venga eseguito automaticamente dal sistema operativo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In poco tempo il sistema operativo viene aggiornato &lt;a href=&#34;http://support.apple.com/kb/HT3606&#34;&gt;all&amp;rsquo;ultima versione 10.5.8 di Leopard&lt;/a&gt;. Per quanto riguarda le principali applicazioni preinstallate, Safari è aggiornato alla versione 5.0.6 (mentre la versione più recente di Safari è la 7.0.3) e iTunes alla 10.6.3 (oggi è alla 11.1.5).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;unico problema minore è che iTunes non funziona con la versione di QuickTime installata da Software Update. La &lt;a href=&#34;http://support.apple.com/kb/DL761&#34;&gt;versione più recente di QuickTime 7.7 per Leopard&lt;/a&gt; può essere scaricata manualmente dal sito della Apple, ma è davvero strano che, pur essendo indispensabile per il buon funzionamento di iTunes, non venga aggiornata automaticamente da Software Update.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Conclusa questa fase, installo iLife &amp;lsquo;08 e iWork&#39;09 sull&amp;rsquo;iMac. Ho scelto iLife &amp;lsquo;08 solo perché anche il DVD di iLife&#39;09 non viene letto sia dal masterizzatore dell&amp;rsquo;iMac G5 che da quello dell&amp;rsquo;altro iMac che ho in casa (intanto ne ho fatto una immagine con un altro Mac, che installerò a breve).  Anche in questo caso l&amp;rsquo;installazione è veloce e senza problemi. Alla fine di un ulteriore ciclo di aggiornamenti alle ultime versioni disponibili per i vari programmi installati, si arriva alla situazione mostrata nella figura seguente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_681&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;605&amp;rdquo;]&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/imac-g5-desktop.png?w=605&#34; alt=&#34;iMac G5: applicazioni installate&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;378&#34; class=&#34;size-large wp-image-681&#34; /&gt; Applicazioni installate alla conclusione della prima fase di installazione e aggiornamento del sistema.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iMac contiene ora il software principale per un uso (minimamente) produttivo del sistema, aggiornato alle ultime versioni disponibili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E funziona bene.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il sistema operativo viene caricato in circa 30 secondi, misurati dalla pressione del tasto di accensione alla comparsa del Desktop completamente funzionale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo bene ancora oggi quanto fosse &lt;a href=&#34;https://discussions.apple.com/thread/1221308&#34;&gt;lento l&amp;rsquo;avvio con Leopard&lt;/a&gt; su questo iMac: all&amp;rsquo;epoca il confronto con Tiger mi aveva scioccato. Non ho dati numerici, ma solo 30 secondi per il boot mi sembrano un dato molto più vicino al tempo di avvio di Tiger che di Leopard.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Trenta secondi sono comunque tanti? Non direi, il mio MacBook Pro del 2011 con Mavericks impiega decisamente di più e comunque basta fare il confronto con un PC non dico di dieci anni fa ma anche di solo cinque anni fa: Windows XP &amp;ndash; un sistema operativo del 2001 che dovrebbe richiedere poche risorse ad un computer di qualche anno fa &amp;ndash; impiega &lt;strong&gt;svariati minuti&lt;/strong&gt; per avviare completamente il sistema (in realtà il Desktop compare relativamente in fretta ma, come sa chiunque abbia usato XP, non è realmente usabile ancora per parecchio tempo, finché il sistema operativo non avvia tutti i suoi processi).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche le applicazioni installate finora partono velocemente, senza rimbalzare all&amp;rsquo;infinito sul Dock, e non mostrano nessun rallentamento durante l&amp;rsquo;uso. Safari in particolare accede molto velocemente alle pagine web, anche a quelle di siti moderni e pesanti. iTunes collegato in Home Sharing alla mia libreria musicale sul Mac principale è perfetto. Ed è un piacere usare GarageBand, trovo fra l&amp;rsquo;altro le vecchie versioni molto più divertenti e facili da usare di quelle più recenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_686&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;605&amp;rdquo;]&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/itunes-con-home-sharing.png?w=605&#34; alt=&#34;iTunes con Home Sharing&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;378&#34; class=&#34;size-large wp-image-686&#34; /&gt;iTunes collegato in Home Sharing tramite rete wireless alla libreria musicale del Mac principale.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Persino la condivisione dello schermo tramite la rete locale wireless è veloce, senza rallentamenti significativi, o meglio senza avvertire rallentamenti più marcati di quelli intrinseci al servizio stesso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ovviamente a volte mi accorgo che il sistema è meno brillante di quelli a cui sono abituato, ma allo stesso tempo non riesco a distinguere efficacemente la convinzione personale dai fatti reali. Non riesco cioè a valutare con esattezza quanto il fatto di sapere di stare usando un computer di 10 anni fa incida sulla valutazione globale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Certo, l&amp;rsquo;architettura hardware è comunque datata, la RAM è di solo 1 GB (ma un upgrade è in arrivo), la scheda video è obsoleta. Ma il fatto stesso di non avvertire chiaramente dei rallentamenti significa che l&amp;rsquo;effetto benefico del disco SSD riesce a sopravanzare abbondantemente i limiti dell&amp;rsquo;hardware.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto sommato, se non lo vedessi davanti a me, bianco e massiccio, potrei veramente pensare di stare usando un Mac di 2-3 anni fa. Veramente grandioso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sembra quasi incredibile che sia un computer del 2004.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sappiamo però tutti bene che, subito dopo l&amp;rsquo;installazione, tutti i sistemi operativi (persino Windows!) sono veloci e reattivi e che i rallentamenti iniziano installando software di terze parti, soprattutto quelli che aggiungono funzioni (spesso inutili) che partono automaticamente all&amp;rsquo;avvio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Bisogna solo trovare le versioni ancora disponibili per Power PC. E qui si apre un mondo ancora ricco e decisamente inaspettato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;[1] Apple è abituata a produrre versioni evolutive dei suoi sistemi operativi, e la cosa si riflette anche nei nomi: &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2009/08/mac-os-x-10-6/&#34;&gt;Snow Leopard (Mac OS X 10.6)&lt;/a&gt; migliora e velocizza &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2007/10/mac-os-x-10-5/&#34;&gt;Leopard (10.5)&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2012/07/os-x-10-8/&#34;&gt;Mountain Lion (OS X 10.8)&lt;/a&gt; fa lo stesso per &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2011/07/mac-os-x-10-7/&#34;&gt;Lion (Mac OS X 10.7)&lt;/a&gt; e andando più più indietro nel tempo, lo stesso è successo a &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2003/11/macosx-10-3/&#34;&gt;Panther (Mac OS X 10.3)&lt;/a&gt; rispetto a &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2002/09/macosx-10-2/&#34;&gt;Jaguar (Mac OS X 10.2)&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Un disco SSD per un iMac G5</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5/</link>
      <pubDate>Sun, 06 Apr 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5/</guid>
      <description>&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/img_25641.jpg?w=605&#34; alt=&#34;IMG_2564&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;490&#34; class=&#34;aligncenter size-large wp-image-675&#34; /&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci ho preso gusto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/03/02/una-transizione-memorabile/&#34;&gt;dato una nuova vita al mio iMac 2008&lt;/a&gt; con la semplice aggiunta di un disco SSD, ho deciso di recuperare dalla cantina il mio vecchio &lt;a href=&#34;http://web.archive.org/web/20040901010300/http://www.apple.com/imac/&#34;&gt;iMac G5 del 2004, prima versione&lt;/a&gt; &amp;lt;e provare a rimetterlo in sesto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per questo iMac ho deciso di utilizzare un SSD da soli 120 GB: è una macchina destinata comunque ad usi &lt;em&gt;leggeri&lt;/em&gt;, per la quale un hard-disk più grande sarebbe inutile. E poi tutta la musica conservata sul Mac principale (che occupa sempre una grossa fetta dei miei hard-disk casalinghi) è a portata di click, grazie alla rete wireless di casa e alle magie software della Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per l&amp;rsquo;SSD mi sono orientato questa volta sul Crucial M500 da 120 GB invece che sul più veloce Samsung EVO che avevo usato per l&amp;rsquo;altro iMac. Non solo le &lt;a href=&#34;http://www.amazon.com/Crucial-2-5-Inch-adapter-Internal-CT120M500SSD1/dp/B00BQ4F9ZA/&#34;&gt;recensioni su Amazon erano molto positive&lt;/a&gt; (queste recensioni sono un ottimo termometro per giudicare la qualità di un prodotto), ma &lt;a href=&#34;http://www.anandtech.com/show/6884/crucial-micron-m500-review-960gb-480gb-240gb-120gb&#34;&gt;AnandTech ne ha fatto una analisi molto dettagliata&lt;/a&gt; (come al solito), concludendo che:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;The M500&amp;rsquo;s performance is by no means bad, but it&amp;rsquo;s definitely slower than the competition. Crucial targeted Samsung&amp;rsquo;s SSD 840, but in most cases the TLC based 840 is faster than the M500&amp;hellip; If you have the luxury of keeping around 20% of your drive free, Samsung maintains its performance advantage. If, on the other hand, you plan on using almost all of your drive&amp;rsquo;s capacity - the M500 does have better behavior than even the 840 Pro.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;(Le prestazioni dell&amp;rsquo;M500 non sono male, anche se è di sicuro più lento della concorrenza. Crucial ha mirato al Samsung SSD 840, ma nella maggior parte dei casi l&#39;840 basato su (celle) TLC è più veloce rispetto al M500&amp;hellip; Se si ha la possibilità di mantenere libero circa il 20% del disco, il Samsung mantiene il vantaggio per quanto riguarda le prestazioni. Se invece si prevede di usare quasi tutta la capacità del disco, l&amp;rsquo;M500 si comporta di certo meglio perfino del Samsung 840 Pro.)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quest&amp;rsquo;ultima frase mi ha convinto. Se il disco è piccolo è probabile che venga occupato quasi tutto. Un disco con prestazioni indipendenti dallo spazio libero è più interessante &amp;ndash; almeno in questo caso particolare &amp;ndash; di uno con velocità di punta maggiori ma meno omogenee.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche se il Crucial M500 da 120 GB non è particolarmente veloce, per l&amp;rsquo;iMac G5 il problema della velocità del SSD mi sembrava irrilevante: il processore lento (almeno per gli standard attuali) non avrebbe comunque permesso di sfruttare appieno la velocità  del disco a stato solido.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poiché il Crucial era più economico del Samsung, non c&amp;rsquo;era ragione di spendere di più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Montare l&amp;rsquo;SSD sull&amp;rsquo;iMac è stato facilissimo. L&amp;rsquo;iMac G5 si apre svitando tre viti sul bordo inferiore e &lt;a href=&#34;http://www.ifixit.com/Guide/iMac&amp;#43;G5&amp;#43;20-Inch&amp;#43;Model&amp;#43;A1076&amp;#43;Hard&amp;#43;Drive&amp;#43;Replacement/873&#34;&gt;l&amp;rsquo;intero processo di sostituzione è spiegato benissimo&lt;/a&gt; in una delle ottime guide di &lt;a href=&#34;http://www.ifixit.com&#34;&gt;iFixit&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il vero problema è stato fissare in qualche modo il disco SSD al posto dell&amp;rsquo;hard-disk meccanico. Anche se i dischi a stato solido non soffrono le vibrazioni meccaniche, non mi sembrava bello lasciare un disco &lt;em&gt;fluttuante&lt;/em&gt; nel Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo le viti di fissaggio dell&amp;rsquo;SSD sono molto più piccole di quelle dell&amp;rsquo;hard-disk da 3.5&amp;quot; preesistente e i fori non combaciano. E quel che è peggio, il cavo di connessione Serial ATA è molto corto e non permette di collocare liberamente l&amp;rsquo;SSD nello spazio disponibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla fine ho trovato una vite sottile con una testa abbastanza larga da permettere di fissare il disco su una delle staffe presenti (quella mostrata al &lt;a href=&#34;http://www.ifixit.com/Guide/iMac&amp;#43;G5&amp;#43;20-Inch&amp;#43;Model&amp;#43;A1076&amp;#43;Hard&amp;#43;Drive&amp;#43;Replacement/873&#34;&gt;passo 8 della guida di iFixit&lt;/a&gt;). Per far stare fermo il disco (una sola vite non è sufficiente) ho usato per ora dei &lt;a href=&#34;http://www.uhu.it/index.php/prodotti/single/patafix&#34;&gt;gommini adesivi riutilizzabili&lt;/a&gt; (ottimi e sempre utili!) e un pezzo di spugna compatta riciclata da qualche acquisto tecnologico precedente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un &lt;a href=&#34;http://www.amazon.it/gp/product/B009EO1UQ6/&#34;&gt;adattatore specifico&lt;/a&gt; sarebbe una soluzione migliore. Serve però un modello che non obblighi a montare al centro il disco SSD, a causa della limitata lunghezza del cavo di collegamento Serial ATA a cui accennavo prima. Bisogna che mi decida a cercarne uno adatto prima o poi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come funziona l&amp;rsquo;iMac G5 dopo la &lt;em&gt;cura&lt;/em&gt;? Il disco SSD ne ha aumentato le prestazioni? Che sistema operativo e che software ci può girare sopra, oggi? Meglio parlarne &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/04/14/un-disco-ssd-per-un-imac-g5-il-sistema-operativo/&#34;&gt;in un post apposito&lt;/a&gt;, nei prossimi giorni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/img_2560.jpg?w=605&#34; alt=&#34;IMG_2560&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;453&#34; class=&#34;aligncenter size-large wp-image-669&#34; /&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/img_2561.jpg?w=605&#34; alt=&#34;IMG_2561&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;453&#34; class=&#34;aligncenter size-large wp-image-669&#34; /&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/img_2562.jpg?w=605&#34; alt=&#34;IMG_2562&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;453&#34; class=&#34;aligncenter size-large wp-image-670&#34; /&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/img_2563.jpg?w=605&#34; alt=&#34;IMG_2563&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;453&#34; class=&#34;aligncenter size-large wp-image-671&#34; /&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/img_2566.jpg?w=605&#34; alt=&#34;IMG_2566&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;453&#34; class=&#34;aligncenter size-large wp-image-673&#34; /&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/img_2567.jpg?w=605&#34; alt=&#34;IMG_2567&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;453&#34; class=&#34;aligncenter size-large wp-image-674&#34; /&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
