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    <title>Icone on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Icone on Melabit</description>
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      <title>macOS Tahoe: liberiamo le icone!</title>
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      <pubDate>Mon, 24 Nov 2025 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non ci sono solo le &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/11/10/ancora-macos-tahoe/&#34;&gt;icone dei dischi&lt;/a&gt;. Appena ho visto quello che Tahoe aveva fatto alle icone di tante applicazioni installate sul mio Mac, ho deciso che dovevo fare qualcosa per ripristinare l&amp;rsquo;aspetto delle icone originali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci ho provato più volte, usando i &lt;em&gt;tool&lt;/em&gt; di automazione di casa Apple, &lt;code&gt;Automator&lt;/code&gt; e &lt;code&gt;Comandi Rapidi&lt;/code&gt; ma niente, c&amp;rsquo;era sempre qualche funzione che mancava. O magari sono solo io che non sono capace di usarli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poi ho scoperto &lt;a href=&#34;https://github.com/mklement0/fileicon&#34;&gt;fileicon&lt;/a&gt;, una libreria disponibile su &lt;a href=&#34;https://brew.sh/&#34;&gt;Homebrew&lt;/a&gt; che permette di modificare programmaticamente le icone di file e cartelle. E con quella il problema era praticamente risolto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/hennie-stander-ACmOuY2lOug-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@henniestander&#34;&gt;Hennie Stander&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-gabbia-dello-squircle&#34;&gt;La gabbia dello &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con Tahoe Apple ha introdotto un nuovo formato di icone, che ora devono necessariamente adattarsi alla forma predefinita a &lt;a href=&#34;https://dev.to/ndesmic/how-to-draw-squircles-and-superellipses-3d14&#34;&gt;squircle&lt;/a&gt;, una via di mezzo fra un quadrato e un cerchio (o una superellisse, per chi si diletta di matematica).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple ha ridisegnato le icone delle sue applicazioni per adattarle al nuovo formato e ai canoni estetici di Liquid Glass, anche se l&amp;rsquo;effetto finale è spesso molto discutibile. Persino John Gruber &lt;a href=&#34;https://daringfireball.net/linked/2025/11/07/tahoes-terrible-icons&#34;&gt;non risparmia critiche su questo aspetto&lt;/a&gt;, arrivando a definire chi ha disegnato l&amp;rsquo;icona di Automator &lt;em&gt;un dilettante che non avrebbe mai dovuto ottenere un lavoro presso Apple&lt;/em&gt; (e come dargli torto?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il problema però non è solo che tante icone delle applicazioni Apple &lt;a href=&#34;https://onefoottsunami.com/2025/11/05/tahoes-terrible-icons/&#34;&gt;hanno perso significato o sono proprio brutte&lt;/a&gt;, ma anche che tante icone di applicazioni di terze parti non si adattano proprio alla &lt;em&gt;gabbia&lt;/em&gt; rappresentata dallo squircle.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Succede a tutte quelle applicazioni che hanno icone che sono veri oggetti di design, come Audio Hijack, BBEdit, Alfred, Amphetamine, VLC, NValt, Gemini 2, HandBrake, Keyboard Maestro e così via.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/audiohijack.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/BBEditApplication.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/alfred.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/HandBrake.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/VLC.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/Gemini2.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte applicazioni molto note, sviluppate da team medio-grandi, che però in tutti questi mesi non hanno ritenuto necessario (o utile) adattare le loro magnifiche icone ai nuovi canoni imposti da Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E figuriamoci se l&amp;rsquo;hanno fatto gli sviluppatori più piccoli, o quelli che sviluppano applicazioni multipiattaforma nelle quali è essenziale avere un look grafico unico e ben riconoscibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E cosa succede in questi casi? Che Tahoe rimpicciolisce automaticamente le icone di queste applicazioni, racchiudendole all&amp;rsquo;interno dello &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;. Ma in sovrappiù, quasi a ricordare agli sviluppatori che devono sbrigarsi a rispettare i dettami di Cupertino, piazza queste icone su uno sfondo grigio che definire brutto è poco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella prima beta di Tahoe il risultato finale era semplicemente orribile, come si può vedere nelle immagini del mio &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/#il-finder&#34;&gt;primo articolo su Tahoe&lt;/a&gt;. In sovrappiù, questo trattamento brutale rendeva alcune icone quasi invisibili (Tunnelblick, QGIS, OpenMV IDE, Thonny).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella versione pubblica di Tahoe rilasciata a settembre e negli aggiornamenti successivi, Apple ha attenuato certi eccessi di trasparenza di Liquid Glass e ha anche schiarito un po&amp;rsquo; il grigio di sfondo delle icone recalcitranti allo &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/tahoe-release-applications.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/tahoe-release-other-applications.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;effetto finale è migliore, non c&amp;rsquo;è dubbio.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Però le icone bordate di grigio rimangono bruttine e molto più piccole di quanto potrebbero (e meriterebbero) essere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si può fare qualcosa per ripristinare l&amp;rsquo;aspetto che avevano prima della &lt;em&gt;cura&lt;/em&gt; Tahoe?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;liberiamo-le-icone&#34;&gt;Liberiamo le icone&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ovviamente la risposta è sì, altrimenti non avrei scritto questo articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il metodo per farlo a mano è &lt;a href=&#34;https://simonbs.dev/posts/how-to-bring-back-oddly-shaped-app-icons-on-macos-26-tahoe/&#34;&gt;descritto molto bene qui&lt;/a&gt; e richiede di fare click con il tasto destro sull&amp;rsquo;icona di una applicazione, selezionare &lt;code&gt;Ottieni Informazioni&lt;/code&gt; e sostituire la miniatura dell&amp;rsquo;icona con quella che si trova all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;applicazione stessa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per trovarla, bisogna fare di nuovo click con il tasto destro sull&amp;rsquo;icona dell&amp;rsquo;applicazione selezionare &lt;code&gt;Mostra contenuto pacchetto&lt;/code&gt;, cliccare sull&amp;rsquo;icona della cartella &lt;code&gt;Contents&lt;/code&gt; e poi su &lt;code&gt;Resources&lt;/code&gt; cercare il file con estensione &lt;code&gt;.icns&lt;/code&gt; (tenendo conto che alcune applicazioni possono contenere più di un file di questo tipo) e trascinarlo sulla miniatura dell&amp;rsquo;icona della finestra di &lt;code&gt;Ottieni informazioni&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sembra complicato ma con un po&amp;rsquo; di pratica si fa in fretta. Ma questo metodo manuale può funzionare se si hanno poche applicazioni da &lt;em&gt;curare&lt;/em&gt;. Ma se, come nel mio caso se ne hanno più di 20, diventa rapidamente noioso e soggetto ad errori. Come se non bastasse, è probabile che vada ripetuto ogni volta che si aggiorna l&amp;rsquo;applicazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Meglio far fare tutto automaticamente al Mac. Ed è qui che entra in scena &lt;a href=&#34;https://github.com/sabinomaggi/IconLib&#34;&gt;IconLib&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;iconlib&#34;&gt;IconLib&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://github.com/sabinomaggi/IconLib&#34;&gt;IconLib&lt;/a&gt; è un piccolo script in Bash che automatizza tutto il processo, appoggiandosi alla libreria &lt;a href=&#34;https://github.com/mklement0/fileicon&#34;&gt;fileicon&lt;/a&gt; per eseguire la modifica vera e propria dell&amp;rsquo;icona. Basta dargli in pasto un file con la lista delle applicazioni da aggiornare &amp;ndash; ed eventualmente anche con il nome del file &lt;code&gt;.icns&lt;/code&gt; perché, mannaggia!, tanti sviluppatori usano per le icone dei nomi che non hanno niente a che fare con il nome dell&amp;rsquo;applicazione e tante volte mettono più di un file &lt;code&gt;.icns&lt;/code&gt; all&amp;rsquo;interno del &lt;em&gt;bundle&lt;/em&gt; dell&amp;rsquo;applicazione &amp;ndash; e lui fa tutto il resto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E se non siamo contenti del risultato, possiamo sempre eseguire di nuovo lo script con lo switch &lt;code&gt;-u&lt;/code&gt; (per &lt;code&gt;undo&lt;/code&gt;), ripristinando le icone di Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si può anche eseguire IconLib su una data lista di applicazioni e, successivamente, modificare l’elenco in modo da ripristinare le icone solo di alcune applicazioni, lasciando le altre nello stato precedente a Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti i dettagli sono nel &lt;a href=&#34;https://github.com/sabinomaggi/IconLib&#34;&gt;file README del repository su GitHub&lt;/a&gt; e non li ripeterò qui. Qui invece mi limiterò a mostrare come appaiono le icone dopo la cura con &lt;code&gt;IconLib&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/tahoe-applications-fixed.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-24-macos-tahoe-liberiamo-le-icone/tahoe-other-applications-fixed.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche se le vecchie icone non rispettano i dettami stilistici dello &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;aspetto più vario e meno costretto nello &lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt; e l&amp;rsquo;assenza dello sfondo grigiastro me le fa preferire, almeno finché gli sviluppatori non svilupperanno delle nuove icone adatte a Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo ha appena fatto Bare Bones Software con BBedit. Ma il fatto stesso che una software house così importante ci abbia messo tanto tempo indica che non è uno scherzo, oppure che gli sviluppatori hanno sperato (invano) per mesi che Apple tornasse sui sui passi. E se BBEdit ci ha messo tanto,  è difficile immaginare che altre applicazioni multipiattaforma o di nicchia possano adeguarsi in tempi brevi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;IconLIb è un programma niente affatto indispensabile e che serve a pochi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Serve prima di tutto a quelli come me, che hanno tanti programmi installati sul Mac, spesso prodotti da programmatori &lt;em&gt;indie&lt;/em&gt; o da team specialistici che non hanno tempo, voglia e competenze per occuparsi di sottili questioni di grafica (penso ad esempio a Tunnelblick, per gestire le VPN, a Thonny, un programma indispensabile per chi programma i microcontrollori in Python, o a JASP che è uno dei migliori programmi grafici di statistica per chi di statistica ne mastica poca).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Serve anche a chi non è soddisfatto della &lt;em&gt;gabbia&lt;/em&gt; in cui Tahoe costringe le (ex-)magnifiche icone di tante applicazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E, infine, serve a chi pensa che Apple stia esagerando con questa deriva di macOS, che sembra sempre di più un sottoprodotto di iOS piuttosto che un sistema degno di una sua vita autonoma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma già che c&amp;rsquo;erano non potevano usare uno sfondo bianco?&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Ancora macOS Tahoe</title>
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      <pubDate>Mon, 10 Nov 2025 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Dopo meno di due mesi dalla distribuzione ufficiale, Tahoe sembra avviato a diventare un altra di quelle versioni di macOS da dimenticare, come Lion, Mavericks, Sierra, Catalina o Ventura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto, tolto Liquid Glass, di cui parlerò fra un istante, &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2957775/7-macos-26-features-you-might-have-missed.html&#34;&gt;cos&amp;rsquo;ha Tahoe di memorabile&lt;/a&gt;? C&amp;rsquo;è il filtro delle chiamate telefoniche, che però fa più parte di iOS che di macOS e che ha comunque molte limitazioni, e anche le funzioni di ricerca di Spotlight sono migliorate. Ma vale davvero la pena aggiornare un sistema operativo solo per questo?&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Liquid Glass dovrebbe essere la vera novità di macOS 26 Tahoe, ma Macworld l&amp;rsquo;ha prima &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2861170/this-too-shall-glass.html&#34;&gt;paragonato a Vista&lt;/a&gt; e poi l&amp;rsquo;ha &lt;a href=&#34;https://www.macworld.com/article/2953108/rip-liquid-glass-september-15-november-3-2025.html&#34;&gt;dichiarato morto&lt;/a&gt; nella culla. Se lo dice Macworld &amp;ndash; non PCWorld o Linux Pro &amp;ndash; c&amp;rsquo;è davvero da preoccuparsi!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto la cose con Liquid Glass sono andate storte fin dal primo momento, quando qualche bello spirito aveva pensato di &lt;a href=&#34;https://512pixels.net/2025/06/wwdc25-macos-tahoe-breaks-decades-of-finder-history/&#34;&gt;invertire i colori dell&amp;rsquo;icona del Finder&lt;/a&gt;. Così, senza un motivo particolare, ma solo per cambiare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le critiche sono state così distruttive che Apple è dovuta tornare di corsa sui suoi passi &lt;a href=&#34;https://www.macrumors.com/2025/06/23/macos-tahoe-2-finder-color-change/&#34;&gt;ripristinando il &lt;em&gt;design&lt;/em&gt; storico dell&amp;rsquo;icona del Finder&lt;/a&gt;, quello che conosciamo da trent&amp;rsquo;anni e che è uno dei segni distintivi di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-10-ancora-macos-tahoe/tahoe-internal-ssd.gif&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ma con le icone dei dischi Apple, se possibile, è riuscita a fare persino peggio. Nelle primissime beta di Tahoe le icone dei dischi erano identiche a quelle a cui siamo abituati da anni: l&amp;rsquo;immagine di un hard-disk meccanico per i dischi interni e un parallelepipedo stondato arancione per i dischi esterni. Tutto molto &lt;em&gt;scheumorfico&lt;/em&gt;, ma anche molto chiaro e perfino bello da vedere, con tutte quelle vitine, i LED colorati e persino l&amp;rsquo;etichetta che ci avvisa di non aprire il disco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con la quinta beta di Tahoe, Apple &lt;a href=&#34;https://arstechnica.com/gadgets/2025/08/rip-to-the-macintosh-hd-hard-drive-icon-2000-2025/&#34;&gt;butta nel cestino l&amp;rsquo;icona del vecchio hard-disk&lt;/a&gt; e la sostituisce con una immagine più stilizzata, che dovrebbe rappresentare il disco SSD installato ormai da molti anni su tutti i Mac.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Già che c&amp;rsquo;è, dà anche una rinfrescata anche alle altre icone dei dischi (esterni, di rete e rimovibili) ed il risultato lo vedete qui sotto, dove la riga superiore mostra le icone dei dischi fino a Sequoia e alle primissime beta di Tahoe, mentre la riga inferiore mostra le icone aggiornate.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-10-ancora-macos-tahoe/disks-2-1440x810.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://arstechnica.com/gadgets/2025/08/rip-to-the-macintosh-hd-hard-drive-icon-2000-2025/&#34;&gt;Ars Technica&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poco dopo l&amp;rsquo;icona del disco interno perde tutti gli elementi frontali, che forse volevano rappresentavano delle prese di areazione o LED di attività, e diventa minimale come le altre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le nuove icone sono banali, hanno perso tutti i dettagli in nome di una maggiore semplicità, proprio come è successo a tutto il resto dell&amp;rsquo;interfaccia grafica basata su Liquid Glass. Ma fin qui tutto sommato ci può stare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Quello che è incomprensibile è perché le icone siano state ridisegnate in modo da &lt;strong&gt;sembrare più strette davanti e più larghe dietro&lt;/strong&gt;, in barba alle leggi della prospettiva e a come siamo stati abituati a vederle fino a Sequoia. È solo una illusione ottica, in realtà (&lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/red-lines-tools/id1469400117&#34;&gt;ho controllato&lt;/a&gt;) le icone hanno i lati perfettamente paralleli, ma i giochi di luci ed ombre ce le fanno sembrare strane e fuori posto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’effetto peggiora quando le icone vengono affiancate, perché le diverse riflessioni fanno apparire quella grigia del disco interno più naturale e meno distorta rispetto a quelle delle unità esterne.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-10-ancora-macos-tahoe/tahoe-disk-icons.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-11-10-ancora-macos-tahoe/tahoe-disk-icons.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora io capisco la necessità di adottare un linguaggio grafico omogeneo e ben definito, ma non era proprio possibile disegnare delle icone che apparissero più naturali? Ce l&amp;rsquo;ha fatta &lt;a href=&#34;https://www.mac-history.net/2023/01/19/susan-kare-pixel-design-apple-mac/&#34;&gt;Susan Kare&lt;/a&gt; con soli 32x32 pixel, come possiamo pensare che non ce la facciano i designer Apple che oggi hanno praterie sterminate di pixel a disposizione?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se oggi a Cupertino non riescono a fare nemmeno una icona convincente di un disco, come possiamo pensare che Tahoe e Liquid Glass siano una cosa seria?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il ciclo annuale di aggiornamento di macOS sarà anche buono per il marketing, ma dal punto di vista tecnico non ha senso. Non solo perché è difficile riuscire a trovare ogni ogni anno nuove funzionalità sufficientemente interessanti per la prossima &lt;em&gt;release&lt;/em&gt; di macOS. Ma anche perché questa ricerca della novità a tutti i costi distrae da attività altrettanto importanti, come la correzione dei bachi della versione corrente e l&amp;rsquo;ottimizzazione delle prestazioni del sistema.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà, la nuova icona del disco interno non ha niente a che fare con l&amp;rsquo;immagine di un vero disco SSD interno, ma non facciamo i sofisti.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>macOS Tahoe: Developer Beta 3</title>
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      <pubDate>Tue, 22 Jul 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Pochi giorni fa, puntuale come sempre, Apple ha reso disponibile agli sviluppatori il terzo aggiornamento della Developer Beta di macOS 26, meglio conosciuto come Tahoe.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta concluso l&amp;rsquo;aggiornamento, ci vuol poco per rendersi conto che Apple sta (lentamente) modificando qualcosa nell&amp;rsquo;interfaccia grafica &lt;em&gt;Liquid Glass&lt;/em&gt; dell&amp;rsquo;ultima versione del suo sistema operativo.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Magari anche per venire incontro alle tante critiche che nell&amp;rsquo;ultimo mese  le sono state rivolte da pezzi da novanta come Riccardo Mori &amp;ndash; comunque la si pensi, il suo &lt;a href=&#34;https://morrick.me/archives/10048&#34;&gt;primo articolo su MacOS Tahoe e Liquid Glass&lt;/a&gt; è imperdibile (ma anche il &lt;a href=&#34;https://morrick.me/archives/10068&#34;&gt;primo&lt;/a&gt; e il &lt;a href=&#34;https://morrick.me/archives/10078&#34;&gt;secondo&lt;/a&gt; &lt;em&gt;follow-up&lt;/em&gt; meritano di essere letti) &amp;ndash; da &lt;a href=&#34;114761754634101153&#34;&gt;John Gruber&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://mastodon.social/@chockenberry/114654922905140087&#34;&gt;Craig Hockenberry&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://mastodon.social/@tolmasky/114713080610786535&#34;&gt;Francisco Tolmasky&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://lmnt.me/blog/rose-gold-tinted-liquid-glasses.html&#34;&gt;Louie Mantia&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://mastodon.social/@marcoarment/114778761310429014&#34;&gt;Marco Arment&lt;/a&gt; e da tanti altri, come si può leggere in una delle magistrali raccolte di &lt;a href=&#34;https://mjtsai.com/blog/2025/06/30/assorted-notes-on-liquid-glass/&#34;&gt;Michael Tsai&lt;/a&gt;.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&#xA;Nonché, nel suo piccolissimo, anche dal sottoscritto (&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/07/08/macos-tahoe-dov-e-il-terminale/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;è-una-beta&#34;&gt;È una beta&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sgomberiamo il campo da un equivoco: criticare (con fondamento) la versione beta di un sistema operativo come macOS è una cosa buona e giusta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando pubblica una beta Apple non ci fa un favore, concedendoci di usare in anteprima un prodotto non ancora pubblicato, ma piuttosto siamo noi che facciamo un favore ad Apple, analizzando e dissezionando il suo software in modi che magari non sarebbero mai venuti in mente agli sviluppatori e ai &lt;em&gt;tester&lt;/em&gt; ufficiali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sostenere, come fanno in tanti, che &amp;ldquo;bisogna avere pazienza, tanto è una beta&amp;rdquo; o che &amp;ldquo;nelle beta ci sono sempre dei bug&amp;rdquo;, è una emerita sciocchezza, perché è proprio in questa fase, quando il prodotto viene provato &lt;em&gt;sul campo&lt;/em&gt;, che vengono fuori quelle magagne che gli sviluppatori ufficiali, abituati a lavorarci su ogni giorno da mesi, ormai non notano più.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto, se negli ultimi anni Apple ha esteso l&amp;rsquo;accesso alle sue Developer Beta ad un pubblico molto più ampio, significa che quello che viene fatto in questa fase le serve, eccome se le serve!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;lo-sfondo&#34;&gt;Lo sfondo&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prima cosa che si nota accedendo al Mac dopo l&amp;rsquo;aggiornamento è il nuovo sfondo di default, che ora ci mostra la riva sassosa del lago Tahoe, circondata da una lunga catena di montagne innevate (del Nevada?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A me questi sfondi &lt;em&gt;naturali&lt;/em&gt;  non piacciono molto, ci sono troppi particolari che distraggono e impediscono di vedere con chiarezza quello che c&amp;rsquo;è sul Desktop. Però, rispetto allo &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/&#34;&gt;sfondo anonimo di prima&lt;/a&gt; (che c&amp;rsquo;è ancora) non c&amp;rsquo;è confronto, per cui va bene così. E poi il leggero effetto di increspatura delle onde, che purtroppo nello screenshot non si vede, è davvero delizioso!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/new-default-wallpaper.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Aver cambiato in corsa lo sfondo attivo di default però, sembra indicare qualche problema nella direzione di sviluppo di Tahoe/Liquid Glass, come diventerà ancora più evidente nella prossima sezione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-barra-del-menu&#34;&gt;La barra del menu&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questa a onor del vero è una modifica introdotta nella beta precedente, di cui non ho avuto modo di scrivere qui. Apple ha aggiunto una opzione per ripristinare lo sfondo della barra del menu (&lt;code&gt;Impostazioni di Sistema &amp;gt; Barra dei Menu &amp;gt; Show menu bar background&lt;/code&gt;), proprio come accadeva in Sequoia e nelle versioni precedenti di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo me è un&amp;rsquo;ottima decisione perché, dopo aver usato per alcune settimane macOS Tahoe, mi sono accorto che &lt;strong&gt;è inutile avere a disposizione una barra di menu trasparente&lt;/strong&gt;. Per almeno due motivi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il primo è che con la barra trasparente le voci di menu e le icone tendono a confondersi con lo sfondo, diventando molto meno leggibili. Questo effetto è particolarmente grave quando lo sfondo è pieno di dettagli e di gradienti, come nell&amp;rsquo;esempio qui sotto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/menu-bar-transparent.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;La differenza in termini di chiarezza con la barra dei menu con lo sfondo è evidente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/menu-bar-background.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il secondo motivo è che, anche se la barra del menu è trasparente, non può essere (giustamente) occupata dalle finestre delle applicazioni, per cui non si guadagna nemmeno spazio utile per le applicazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A che serve &lt;em&gt;davvero&lt;/em&gt; avere una barra dei menu trasparente, se questa è meno leggibile e non aumenta lo spazio utile per le applicazioni? Solo per ottenere un (discutibile) effetto visivo più omogeneo, ma senza nessun vantaggio funzionale?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io uso il computer per lavorare, non passo la giornata a rimirare il desktop. E perché mai dovrei fare più fatica a leggere le voci dei menu o il livello della batteria, la qualità della connessione Wi-Fi e tutte le altre icone che stanno lì per uno scopo preciso, solo perché &lt;strong&gt;qualche designer da quattro soldi ha deciso che la barra dei menu deve confondersi con il resto del desktop&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È sorprendente però che, dopo ben due release della Developer Beta, l&amp;rsquo;impostazione non sia ancora stata tradotta in italiano e, immagino, nelle altre lingue. È un piccolo dettaglio, ma che dà l&amp;rsquo;impressione di una cosa un po&amp;rsquo; raffazzonata e buttata lì alla bell&amp;rsquo;e meglio, sulla quale il team che lavora su questa parte di Tahoe non ha ancora le idee ben chiare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Rafforzando così i dubbi su come procede lo sviluppo di Tahoe, espressi benissimo da &lt;a href=&#34;https://mjtsai.com/blog/2025/07/07/menu-bar-madness-in-macos-26-and-ipados-26/&#34;&gt;Craig Grannelli&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;[questo cambiamento] mi fa anche dubitare della fiducia di Apple nel suo lavoro di progettazione. Quando Apple inizia a fare le sue scommesse, segnala che sa che qualcosa non va, ma non ha la convinzione di correggere la rotta. O forse queste impostazioni sono un mezzo per zittire temporaneamente le persone, mentre le scelte predefinite rivelano il vero intento e la direzione di marcia.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;le-impostazioni-di-sistema&#34;&gt;Le Impostazioni di Sistema&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel mio &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/&#34;&gt;primo articolo su Tahoe&lt;/a&gt; avevo segnalato il fatto che la nuova voce &lt;code&gt;Aspetto&lt;/code&gt; delle &lt;code&gt;Impostazioni di Sistema&lt;/code&gt; si comportava in maniera strana: impostando la modalità &lt;code&gt;Auto&lt;/code&gt; nella sezione relativa agli stili di icone (e widget) &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;Clear&lt;/code&gt; e &lt;code&gt;Tinted&lt;/code&gt; non si osservava apparentemente nessun effetto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nell&amp;rsquo;articolo avevo ipotizzato che questa modalità consentisse al sistema operativo di adattare da solo i dettagli di visualizzazione dello stile di icone e dei widget prescelto al modo &lt;code&gt;Light&lt;/code&gt; o &lt;code&gt;Dark&lt;/code&gt; attivo. Facevo però anche notare che l&amp;rsquo;implementazione sembrava piuttosto confusionaria.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà non era una implementazione mal fatta, era un vero e proprio baco, come riportato nelle &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/documentation/macos-release-notes/macos-26-release-notes&#34;&gt;Release Notes&lt;/a&gt; di questa beta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Finder&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Resolved Issues&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;Fixed: Finder does not display Dark Mode app icons or tinted folder colors when the Folder Color setting in System Settings &amp;gt; Appearance is set to Automatic. (152193702)&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo, anche se Apple sostiene di aver corretto il problema, non vedo nessuna differenza rispetto a prima. Quello che vedo benissimo, invece, è che certe combinazioni di impostazioni rendono le icone così poco contrastate da rendere molto difficile distinguere una dall&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/dark-tinted-auto.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;h4 id=&#34;il-finder&#34;&gt;Il Finder&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Appena ho aperto il Finder ho avuto l&amp;rsquo;impressione che Apple avesse diminuito l&amp;rsquo;intensità dell&amp;rsquo;ombra sui gruppi separati di icone che ora costituiscono la &lt;code&gt;Barra degli Strumenti&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/finder-window.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Purtroppo non è così, l&amp;rsquo;intensità dell&amp;rsquo;ombra, così come la trasparenza delle icone è identica a prima, producendo lo stesso &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/&#34;&gt;pasticcio di colori descritto nell&amp;rsquo;articolo precedente&lt;/a&gt; tutte le volte che le icone più sgargianti della finestra principale del Finder finiscono al di sotto di quelle della Barra degli Strumenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/finder-toolbar.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Per evitarlo, sarebbe sufficiente che la Barra degli Strumenti del Finder conservasse lo sfondo bianco presente a partire da Big Sur (n sostituzione di quello &lt;em&gt;metallico&lt;/em&gt; precedente). In questo modo, le icone mostrate nella finestra principale del Finder rimarrebbero visibili solo in questa finestra, senza più sconfinare nell&amp;rsquo;area riservata alla Barra degli Strumenti.&lt;sup id=&#34;fnref:4&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:4&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Più uso il neo-Finder di Tahoe e più mi chiedo che senso abbia questa confusione di ruoli, nella quale la Barra degli Strumenti &amp;ndash; che non sta lì per bellezza ma che serve per gestire i file e per spostarsi all&amp;rsquo;interno del &lt;em&gt;file system&lt;/em&gt; del Mac &amp;ndash; si deve confondere e sovrapporre ai file stessi, in un mix indistinto che non è nemmeno bello da guardare?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tanto più che nemmeno gli sviluppatori Apple sembrano tanto convinti delle loro scelte perché, se dalla vista ad &lt;code&gt;Icona&lt;/code&gt; si passa alla vista ad &lt;code&gt;Elenco&lt;/code&gt;, si ritrova la solita separazione netta fra la finestra principale e la Barra degli Strumenti (a parte l&amp;rsquo;effetto tridimensionale aggiunto a quest&amp;rsquo;ultima da Liquid Glass).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/finder-list-view.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;E se cambiamo ancora vista e passiamo a quella in &lt;code&gt;Colonna&lt;/code&gt;, ritroviamo una terza modalità diversa e intermedia fra le due precedenti, nella quale c&amp;rsquo;è uno sfondo bianco sotto la Barra degli Stumenti, ma dove le icone delle applicazioni e dei file vengono &lt;em&gt;sfocate&lt;/em&gt; ben prima di arrivare sotto la Barra degli Stumenti, come invece succede nella normale vista ad &lt;code&gt;Icona&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/finder-column-view.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Questa confusione nella modalità di visualizzazione della Barra degli Strumenti, non è presente solo nel Finder ma anche in applicazioni come Note dove, a seconda della modalità di visualizzazione scelta, ci si può ritrovare con una Barra degli strumenti trasparente, che sfoca malamente tutto ciò che ci finisce sotto,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/notes-transparent-toolbar.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;oppure con una normalissima barra con lo sfondo bianco, come siamo abituati a vedere da Big Sur in poi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/notes-background-toolbar.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Qualcosa di simile succede anche con Libro Font, anche se con modalità leggermente diverse, mentre non succede con Freeform o Anteprima, che hano una Barra degli Strumenti sempre trasparente. Reminders è un altro caso particolare, ma vi lascio il piacere di scoprire da soli perché.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, la confusione regna sovrana dalle parti di Cupertino e sembra che nemmeno gli sviluppatori riescano a decidere cosa sarebbe meglio fare con la nuova Barra degli Strumenti in stile Liquid Glass.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;le-icone-delle-applicazioni&#34;&gt;Le icone delle applicazioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alle nuove icone delle applicazioni voglio dedicare una sezione separata da quella del Finder, perché qui non si tratta più di una semplice questione di gusti, ma di rapporto con gli sviluppatori. I quali, non dimentichiamolo mai, sono fondamentali per il successo di una piattaforma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricapitolo brevemente la questione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In macOS Tahoe Apple ha introdotto un &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/design/Human-Interface-Guidelines/app-icons&#34;&gt;nuovo formato di icone&lt;/a&gt; per le applicazioni, mutuato da iOS. Le nuove icone hanno la forma di uno &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Squircle&#34;&gt;&lt;em&gt;squircle&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; (in italiano un &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Supercerchio&#34;&gt;&lt;em&gt;supercerchio&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;), una forma geometrica intermedia fra il cerchio e il quadrato, e possono essere create con il nuovo &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/icon-composer/&#34;&gt;&lt;code&gt;Icon Composer&lt;/code&gt;&lt;/a&gt;. Questo nuovo formato permette, fra l&amp;rsquo;altro, di &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/design/Human-Interface-Guidelines/app-icons&#34;&gt;adattare dinamicamente&lt;/a&gt; le icone allo stile, o meglio all&amp;rsquo;&lt;code&gt;Aspetto&lt;/code&gt;, prescelto (si veda la sezione relativa alle &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2025/07/22/macos-tahoe-developer-beta-3/#system-settings&#34;&gt;Impostazioni di Sistema&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fin qui tutto bene.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il problema nasce dal fatto che non c&amp;rsquo;è scelta: &lt;strong&gt;le icone di tutte le applicazioni installate sul Mac non possono più avere una forma personalizzata&lt;/strong&gt;, come ad esempio quella di &lt;a href=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2025-07-22-macos-tahoe-developer-beta-3/app_icon-14-512.png&#34;&gt;BBEdit&lt;/a&gt; che sto usando per scrivere questo articolo, ma devono obbligatoriamente adottare la forma a &lt;code&gt;squircle&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte le icone delle applicazioni che non si sono ancora adeguate ai nuovi dettami stilistici imposti da Liquid Glass vengono racchiuse automaticamente in uno &lt;code&gt;squircle&lt;/code&gt; con dietro un &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2025/06/28/macos-tahoe-rimandato-a-settembre/#il-finder&#34;&gt;orribile sfondo grigio scuro&lt;/a&gt;, che sembra messo lì apposta per segnalare quei &lt;em&gt;prodotti cattivi&lt;/em&gt; che non si sono ancora adeguati alle nuove linee guida Apple.&lt;sup id=&#34;fnref:5&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:5&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;5&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma rifare le icone non è una passeggiata. Non l’hanno ancora fatto, ad esempio, quelli di &lt;a href=&#34;https://www.barebones.com/&#34;&gt;Bare Bones Software&lt;/a&gt;, che non sono esattamente degli indie sprovveduti. Il loro prodotto di punta BBedit ha ricevuto un aggiornamento pesante proprio pochi giorni fa, ma ha mantenuto la sua icona tradizionale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Gli sviluppatori indipendenti sono ancora meno entusiasti di dover rifare tutte le icone delle loro applicazioni seguendo il nuovo formato imposto da Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non lo è, ad esempio, &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/&#34;&gt;Howard Oakley&lt;/a&gt;, che definisce ironicamente macOS Tahoe come il &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2025/06/22/last-week-on-my-mac-tahoe-the-iconoclast/&#34;&gt;&lt;em&gt;distruttore di icone&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, ed equipara lo squircle con lo sfondo grigio ad un &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2025/06/22/last-week-on-my-mac-tahoe-the-iconoclast/&#34;&gt;&lt;em&gt;sin bin&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, ovvero alla zona del campo dove viene confinato temporaneamente un giocatore che ha fatto un fallo.&lt;sup id=&#34;fnref:6&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:6&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;6&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Qualcun altro ci va giù ancora più pesante e definisce lo squircle una vera e propria &lt;a href=&#34;https://github.com/XcodesOrg/XcodesApp/issues/721&#34;&gt;prigione&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche chi decide di adeguarsi ha dei problemi perché, come ci &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2025/07/10/tahoe-b3-and-xcode-26-b3-can-screw-app-icons/&#34;&gt;racconta il solito Howard Oakley&lt;/a&gt;,  non è detto che le icone aggiornate per Tahoe funzionino correttamente anche nelle versioni precedenti di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La metà delle applicazioni installate sul Mac che ho aggiornato a macOS Tahoe ha le icone grigie, e nel mese e mezzo intercorso dalla prima Developer Beta ad oggi credo che nessuna di queste abbia adottato il nuovo formato di icone. Non l&amp;rsquo;ha fatto nemmeno Chrome di Google, a cui non mancano di certo i mezzi per adeguarsi in un batter d&amp;rsquo;occhio. Perfino alcune applicazioni Apple non seguono le sue stesse linee guida, ad esempio Garage Band o XCode. Il caso di quest&amp;rsquo;ultimo è particolarmente significativo, visto che XCode è lo strumento principale per sviluppare le applicazioni per il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La mia impressione è che l&amp;rsquo;interfaccia grafica di Tahoe non sia scolpita nel marmo &amp;ndash; oops nel vetro &amp;ndash; e che gli sviluppatori preferiscono aspettare la versione finale prima di adeguarsi ai dettami di Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto, fra le 26 Developer Beta 1 e Beta 2 Apple ha già cambiato l&amp;rsquo;icona del Finder, causa sollevazione popolare, e ha aggiunto l&amp;rsquo;opzione per ripristinare lo sfondo della barra dei menu. Per cui è chiaro che Apple non è insensibile alle critiche espresse da chi sta provando in anteprima Tahoe.&lt;sup id=&#34;fnref:7&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:7&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;7&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dimenticavo: chi vuole può &lt;a href=&#34;https://simonbs.dev/posts/how-to-bring-back-oddly-shaped-app-icons-on-macos-26-tahoe/&#34;&gt;ripristinare le solite icone&lt;/a&gt; anche in Tahoe, ma è un processo manuale e piuttosto noioso, che va ripetuto per ogni applicazione interessata e per ogni Mac. Io passo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;prestazioni&#34;&gt;Prestazioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;La terza Developer Beta di macOS Tahoe sembra molto più lenta delle due versioni precedenti. Ad esempio, Firefox ci può mettere una vita per partire e ripristinare le schede precedenti, ma un po&amp;rsquo; tutte le applicazioni appaiono più &lt;em&gt;legnose&lt;/em&gt;, in particolare in avvio, di quanto è lecito aspettarsi su Apple Silicon. Anche certi pannelli delle &lt;code&gt;Impostazioni di Sistema&lt;/code&gt; a volte appaiono completamente vuoti, e solo dopo parecchi secondi riescono a visualizzare le opzioni disponibili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per quanto noioso, &lt;strong&gt;questo è un comportamento normale in una beta&lt;/strong&gt;, che per sua natura è infarcita di codice di debug e di funzioni ancora immature o poco testate, che magari generano &lt;em&gt;memory leak&lt;/em&gt;, usi erronei della cache e cose simili. Se lo segnalo qui è solo perché le prime due Developer Beta apparivano molto più reattive di questa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In ogni caso, un riavvio risolve, almeno temporaneamente, il problema, in attesa del rilascio della versione definitiva.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fra pochi giorni, forse domani stesso, Apple renderà disponibile a tutti la beta di Tahoe, che quindi potrà essere provata da un pubblico molto più ampio e variegato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come ho già detto, la vicenda dell&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://512pixels.net/2025/06/finder-icon-fixed/&#34;&gt;icona del Finder modificata in corsa&lt;/a&gt; dimostra che Apple non è sorda alle critiche sulla nuova interfaccia di macOS, e quindi c&amp;rsquo;è speranza che qualcosa venga corretto nei due mesi che si separano dal rilascio ufficiale della nuova versione di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se poi qualcuno pensa che gli articoli critici come quelli citati qui sopra, e persino queste notarelle che avete appena letto, vengono scritti solo allo scopo di acchiappare facili click&amp;hellip; beh, pazienza, gli autori se ne faranno una ragione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sta facendo lo stesso per la versione corrispondente di iPadOS (che sto provando sul mio iPad Pro) e di iOS (che per ora invece lascio stare).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://morrick.me/&#34;&gt;Riccardo Mori&lt;/a&gt; si autodefinisce un traduttore ed uno scrittore, ma in realtà ha grosse competenze anche nel campo del design e della tipografia. &lt;a href=&#34;https://daringfireball.net/&#34;&gt;John Gruber&lt;/a&gt; scrive da più anni di quanto possa ricordare uno dei blog più importanti dedicati all&amp;rsquo;universo Apple ed è l&amp;rsquo;inventore di Markdown. &lt;a href=&#34;https://furbo.org/&#34;&gt;Craig Hockenberry&lt;/a&gt; è uno sviluppatore che ha prodotto fra l&amp;rsquo;altro &lt;a href=&#34;https://tot.rocks/&#34;&gt;Tot&lt;/a&gt;, che io adoro, ed è una delle anime di &lt;a href=&#34;https://iconfactory.com/&#34;&gt;Iconfactory&lt;/a&gt;. &lt;a href=&#34;https://tolmasky.com/&#34;&gt;Francisco Tolmasky&lt;/a&gt; è stato un membro del team original dell&amp;rsquo;iPhone, nel quale ha contribuito a sviluppare Safari per iOS, ed è il creatore di &lt;a href=&#34;https://www.cappuccino.dev/learn/objective-j.html&#34;&gt;Objective-J&lt;/a&gt;, un superset di JavaScript, e di &lt;a href=&#34;https://www.cappuccino.dev/&#34;&gt;Cappuccino&lt;/a&gt;, un &amp;ldquo;framework open source che semplifica la creazione di applicazioni di livello desktop eseguite in un browser web&amp;rdquo;. &lt;a href=&#34;https://lmnt.me/intro/&#34;&gt;Louie Mantia&lt;/a&gt; è un artista e un grafico specializzato nel &lt;a href=&#34;https://lmnt.me/intro/portfolio/&#34;&gt;design di icone&lt;/a&gt;. &lt;a href=&#34;https://marco.org/&#34;&gt;Marco Arment&lt;/a&gt; è uno sviluppatore di applicazioni per iOS e per il web, oltre che &amp;ldquo;scrittore, produttore di podcast, geek e amante del caffè&amp;rdquo;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Succede più o meno lo stesso quando si scrive: se si fa leggere un testo ad una terza persona, questa nota molto più facilmente degli errori a cui l&amp;rsquo;autore, che ormai conosce il testo a memoria, non fa più caso.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:4&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come è normale che sia e come è sempre successo, non solo in macOS (o Mac OS X, o come lo volete chiamare), da Sequoia e andando indietro nel tempo fino a Cheetah, ma anche nelle versioni di Mac OS prodotte per tutti gli anni &amp;lsquo;80 e &amp;lsquo;90.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:4&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:5&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fare un paragone sportivo, Apple sembra più o meno come quell&amp;rsquo;arbitro di calcio che tira fuori il cartellino giallo mentre avverte il centravanti che &amp;ldquo;alla prossima sciocchezza ti butto fuori&amp;rdquo;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:5&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:6&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Giuro che, quando ho scritto il paragone calcistico della nota precedente, non avevo ancora letto questo commento di Howard Oakley.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:6&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:7&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non posso evitare di pensare che se Steve Jobs avesse visto come sarebbero diventate certe icone del &lt;em&gt;suo Finder&lt;/em&gt;, avrebbe cacciato i responsabili a calci nel sedere.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:7&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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