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    <title>Home Computer on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Home Computer on Melabit</description>
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      <title>Cray-1 saltare le conclusioni</title>
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      <pubDate>Fri, 01 Sep 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Oops&amp;hellip;! Troppe cose da fare, troppe distrazioni (in particolare in questi giorni di tarda, ma ancora infuocata, estate), e così succede di saltare completamente tutta la prima (lunga) parte delle conclusioni &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/08/31/cray-1-a-confronto/&#34;&gt;dell&amp;rsquo;articolo precedente&lt;/a&gt;. Eccole qui, e già che c&amp;rsquo;ero le ho riviste (ed estese) un po&#39;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;le-conclusioni-mancanti&#34;&gt;Le conclusioni mancanti&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nell&amp;rsquo;articolo precedente, che mette a &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/08/31/cray-1-a-confronto/&#34;&gt;confronto le prestazioni del Cray-1 con quelle dei computer odierni&lt;/a&gt;, si è visto che un qualunque computer odierno è un mostro di velocità rispetto ad un Cray-1 e che persino un umile Raspberry Pi da poche decine di euro lo sopravanza di almeno 5 volte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma se i nostri computer di oggi sono così veloci, perché abbiamo sempre l&amp;rsquo;impressione contraria e pensiamo sempre che stiano andando pianissimo? E perché dopo pochi anni diventano obsoleti?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché non è solo una questione di velocità di calcolo. Come già detto, i MFLOPS misurano la velocità di un computer nell&amp;rsquo;eseguire calcoli, ma sono assolutamente inadeguati a valutare le prestazioni delle altre componenti di un computer (RAM, scheda grafica, dischi rigidi, etc.)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con i supercomputer questo parametro funziona benissimo, perché i supercomputer (come il Cray-1) sono fatti solo ed esclusivamente per fare calcoli. Anzi, il Cray-1 era tanto ottimizzato per il calcolo numerico puro da avere un hardware costruito specificatamente per quello e un sistema operativo minimale, fatto solo per gestire le varie componenti dell&amp;rsquo;hardware e l&amp;rsquo;esecuzione dei programmi. Tutto il resto, dall&amp;rsquo;avvio del sistema operativo del Cray all&amp;rsquo;interazione con l&amp;rsquo;utente, era gestito da un minicomputer esterno  interfacciato alla macchina principale, la cosiddetta Maintenance Control Unit (MCU), lasciando libero il Cray-1 di occuparsi solo di quello che sapeva fare meglio, calcolare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma in un computer c&amp;rsquo;è tanto altro, c&amp;rsquo;è la memoria RAM, c&amp;rsquo;è il sistema grafico (che oggi ha una importanza preponderante), ci sono le memorie di massa (come i dischi rigidi a stato solido o meccanici) e tutti questi componenti contribuiscono in modo profondamente diverso alle prestazioni generali e &lt;em&gt;avvertite&lt;/em&gt; di un computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma tutto sommato l&amp;rsquo;hardware è il meno. In realtà ciò che ormai influenza di più la nostra valutazione delle prestazioni velocistiche di un computer è il software, il sistema operativo e le applicazioni che ci girano sopra.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I sistemi operativi moderni sono mostri di complessità inestricabile, devono fare milioni di cose diverse e occupano gigabyte e gigabyte di spazio sui nostri dischi rigidi. Lo stesso, e persino peggio, per le applicazioni, sempre più gigantesche e sempre meno ottimizzate.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto, a che serve perdere tempo ad ottimizzare il codice? Molto più comodo presupporre che sia l&amp;rsquo;hardware a fare la sua parte: la nuova release del sistema operativo X o del programma Y è lenta? Colpa del computer, bisognerà prenderne un altro più moderno e veloce.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma siamo sicuri che tutto ciò sia necessario?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ecco perché è utile, utilissimo, tornare alle basi, riscoprire lo spirito degli &lt;em&gt;home computer&lt;/em&gt; degli anni &amp;lsquo;80. Lasciar perdere il Mac (o il PC) sulla scrivania e provare ad usare un computer piccolo piccolo come il Raspberry Pi. Imparare a programmarlo e vedere l&amp;rsquo;effetto che fa, magari realizzando qualche progetto già esistente. E poi provare ad usare l&amp;rsquo;interfaccia a linea di comando invece di quella grafica, per accorgersi che tutto diventa improvvisamente scattante ed efficiente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con il Cray-1 (e non solo) hanno fatto calcoli pazzeschi, sfruttando al massimo l&amp;rsquo;hardware che avevano a disposizione e inventando trucchi geniali per superarne le limitazioni. Non è il caso di smettere di adagiarci fra i nostri comodi cuscini tecnologici e riscoprire le basi dell&amp;rsquo;uso del computer?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;(&lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2017/09/04/cray-1-per-approfondire/&#34;&gt;continua&lt;/a&gt;&amp;hellip;)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/08/raspi-psych.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Negli anni &amp;lsquo;80-90 non era così, i dischi rigidi e le schede grafiche in particolare erano così lenti rispetto a processore e RAM da rallentare sensibilmente l&amp;rsquo;esecuzione dei programmi.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se usate un Mac, lanciate iTunes, andate alla sezione delle app per iPhone/iPad ed elencatele per dimensione. Vi accorgerete che solo una minoranza di quelle che avete occupa meno di 10-20 MB (senza dati) e che parecchie, non solo giochi ma anche cose più serie, superano tranquillamente i 200 MB. Sul mio iPad l&amp;rsquo;aplicazione più grossa occupa ben 1.5 GB. E stiamo parlando di dispositivi mobili. Figuriamoci quanto sono grandi le applicazioni per il Mac!&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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