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    <title>High Sierra on Melabit</title>
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    <description>Recent content in High Sierra on Melabit</description>
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      <title>Spotlight e il riquadro fastidioso</title>
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      <pubDate>Mon, 09 Mar 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/sony-kusuma-estri-rkxeborijlo-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@sonykusuma123&#34;&gt;sony kusuma estri&#xA;&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non so voi, ma a me ogni tanto succede che qualche scritta spuria rimanga come &lt;em&gt;appiccicata&lt;/em&gt; sullo schermo del Mac. Capita soprattutto con l&amp;rsquo;anteprima del nome completo di un file, il pop-up che compare spostando il mouse sul nome di un file senza fare click.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/filename-popup.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;In genere Il pop-up scompare appena si muove il mouse. Ma qualche volta, chissà perché, rimane come incollato sullo schermo sovrapponendosi alle altre finestre, e non c&amp;rsquo;è verso di farlo andare via. La strategia più efficace per rimuoverlo è quella di uscire e rientrare nell&amp;rsquo;account, che è una vera seccatura quando si hanno parecchie applicazioni aperte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;un-riquadro-fastidioso&#34;&gt;Un riquadro fastidioso&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ieri ne è successa una nuova su un Mac con High Sierra. Questa volta, dopo aver usato Spotlight, è rimasto sullo schermo un riquadro molto sottile, quasi invisibile, ma proprio per questo ancora più fastidioso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/window-frame.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Le ho provate tutte. Ho cambiato lo sfondo. Ho cambiato la risoluzione dello schermo. Ho aperto Mission Control e ho rimosso il Desktop &lt;em&gt;incriminato&lt;/em&gt;. Niente, non c&amp;rsquo;era verso di far andare via quel dannato riquadro, e più provavo a toglierlo e più mi dava fastidio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Uscire e rientrare nell&amp;rsquo;account era fuori discussione, avevo troppe applicazioni aperte, terminali, sessioni &lt;code&gt;ssh&lt;/code&gt; remote. E anche se al login macOS riapre automaticamente tutte le applicazioni attive, ricostruire la disposizione esatta dei vari Desktop sarebbe stato un vero lavoraccio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;quick-look-e-spotlight&#34;&gt;Quick Look e Spotlight&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo un po&amp;rsquo; di ricerche in rete ho scoperto che &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/design/human-interface-guidelines/macos/system-capabilities/search-and-spotlight/&#34;&gt;Spotlight&lt;/a&gt; su High Sierra ha dei problemi a causa di &lt;code&gt;QuickLookUIService&lt;/code&gt;, un processo che viene lanciato quando si usa &lt;a href=&#34;https://developer.apple.com/design/human-interface-guidelines/macos/system-capabilities/quick-look/&#34;&gt;Quick Look&lt;/a&gt;, la funzione di macOS che permette di vedere l&amp;rsquo;anteprima di parecchi tipi di file premendo semplicemente la barra spaziatrice.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chissà, magari QuickLookUIService era responsabile anche del riquadro che continuavo a vedere sullo schermo?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La cosa più semplice da fare era aprire Monitoraggio Attività, selezionare tutti i processi QuickLookUIService attivi e provare a chiuderli premendo il bottone con il simbolo della &lt;code&gt;X&lt;/code&gt; che si trova all&amp;rsquo;estremità sinistra della barra degli strumenti di Monitoraggio Attività.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/activity-monitor-quicklookui.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Ha funzionato perfettamente. Appena chiusi tutti i processi &lt;code&gt;QuickLookUlService&lt;/code&gt;, anche il riquadro sottile che mi dava tanto fastidio è scomparso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto sarei molto curioso di verificare se questo metodo funziona anche con i pop-up dei nomi dei file. Ma ora che ho trovato un metodo per rimuoverli senza fatica, ci sarà di sicuro qualche corollario della legge di Murphy che impedirà ai nuovi pop-up di comparire per un po&#39;!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;per-chi-usa-il-terminale&#34;&gt;Per chi usa il Terminale&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma non c&amp;rsquo;è solo l&amp;rsquo;interfaccia grafica, tutto quello che si può fare da Monitoraggio Attività può essere fatto (e meglio) anche dal Terminale di macOS. Chi preferisce usare il Terminale può cercare il processo (o i processi) &lt;em&gt;QuickLookUIService&lt;/em&gt; attivi con &lt;code&gt;grep&lt;/code&gt;,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ ps axu | grep QuickLookUI&#xA;maggi&#x9;10149&#x9;0.0&#x9;0.2&#x9;4565600&#x9;32816&#x9;??&#x9;Ss&#x9;3:43PM&#x9;0:00.37&#x9;/System/Library/Frameworks/Quartz.framework/Versions/A/Frameworks/QuickLookUl.framework/Versions/A/XPCServices/QuickLookUlService.xpc/Contents/MacOS/QuickLookUlService&#xA;maggi&#x9;10725&#x9;0.0&#x9;0.0&#x9;4267768&#x9;840&#x9;  s006&#x9;S+&#x9;4:04PM&#x9;0:00.00&#x9;grep QuickLookUl&#xA;maggi&#x9;10673&#x9;0.0&#x9;0.2&#x9;4676576&#x9;40256&#x9;??&#x9;Ss&#x9;4:02PM&#x9;0:00.80&#x9;/System/Library/Frameworks/Quartz.framework/Versions/A/Frameworks/QuickLookUl.framework/Versions/A/XPCServices/QuickLookUlService.xpc/Contents/MacOS/QuickLookUlService&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;che stamperà una serie piuttosto criptica di informazioni relative ai processi che contengono nel nome o nel percorso la stringa cercata (fra cui anche il processo associato al comando &lt;code&gt;grep&lt;/code&gt; che abbiamo appena eseguito). Di queste ci interessa solo il &lt;code&gt;PID&lt;/code&gt;, il numero riportato nella seconda colonna della risposta subito dopo il &lt;code&gt;nome breve&lt;/code&gt; dell&amp;rsquo;utente del Mac (come si può vedere nell&amp;rsquo;immagine precedente, il PID è riportato anche nella penultima colonna di Monitoraggio Attività).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora possiamo &lt;em&gt;uccidere&lt;/em&gt; il processo (o i processi) QuickLookUlService con il comando &lt;code&gt;kill -9&lt;/code&gt; seguito dal PID,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ kill -9 10673&#xA;$ kill -9 10725&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;o anche scrivendo tutti i PID sulla stessa riga&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ kill -9 10673T10725:00&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/terminal-quicklookui.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;In alternativa si può usare &lt;code&gt;killall&lt;/code&gt; seguito dal nome del processo da chiudere&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ killall QuickLookUlService&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io preferisco usare &lt;code&gt;kill -9&lt;/code&gt; al posto di &lt;code&gt;killall&lt;/code&gt; perché quest&amp;rsquo;ultimo, anche se in teoria è più semplice da usare, a volte non funziona come ci si aspetta (e francamente non ho mail capito il perché).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per essere sicuri di aver &lt;em&gt;ucciso&lt;/em&gt; veramente tutti i processi &lt;code&gt;QuickLookUlService&lt;/code&gt; ci basta ripetere il comando &lt;code&gt;grep&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre tabindex=&#34;0&#34;&gt;&lt;code&gt;$ ps axu | grep QuickLookUI&#xA;maggi&#x9;10734&#x9;0.0&#x9;0.0&#x9;4267768&#x9;840&#x9;  s006&#x9;S+&#x9;4:04PM&#x9;0:00.00&#x9;grep QuickLookUl&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;verificando che restituisca solo il processo associato a sé stesso (domanda per i più attenti: perché il PID cambia ogni volta che esegue &lt;code&gt;grep&lt;/code&gt;?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma appena usiamo di nuovo Spotlight o Quick Look il sistema operativo lancerà di nuovo uno o più processi &lt;code&gt;QuickLookUlService&lt;/code&gt;, come potremo verificare facilmente con Monitoraggio Attività o eseguendo di nuovo &lt;code&gt; ps axu | grep QuickLookUI&lt;/code&gt; nel Terminale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;La tipica finezza Apple che all&amp;rsquo;inizio sembra superflua, ma dopo un po&amp;rsquo; ti accorgi di non poterne più fare a meno.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Spotlight e Quick Look sono strettamente connessi: i documenti trovati da Spotlight vengono visualizzati nella finestra di anteprima tramite Quick Look e non è certo un caso che Quick Look venga attivato dallo Spazio e Spotlight da ⌘-Spazio.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/11/08/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-un-anno-dopo/</link>
      <pubDate>Fri, 08 Nov 2019 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/11/alexander-schimmeck-inec_oi7nhs-unsplash-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@alschim&#34;&gt;Alexander Schimmeck&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La firma digitale apposta da Apple sui programmi di installazione di tutte le versioni di macOS distribuite digitalmente (cioè da Lion in poi) è scaduta il 24 ottobre scorso. Di conseguenza, se oggi si prova ad installare macOS utilizzando un programma di installazione scaricato prima del 24 ottobre, l&amp;rsquo;installazione si blocca con un messaggio di errore che invita a scaricare di nuovo il programma di installazione dall&amp;rsquo;App Store.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;una-lista-aggiornata-di-link&#34;&gt;Una lista aggiornata di link&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo piccola seccatura ha permesso di compilare una nuova lista di link perfettamente funzionanti all&amp;rsquo;App Store, da cui scaricare tutti gli ultimi programmi di installazione di macOS, da Yosemite fino a Catalina.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Questa lista aggiorna e sostituisce le informazioni contenute nei due articoli dello scorso anno dedicati allo stesso argomento (Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/10/29/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-high-sierra-a-el-capitan/&#34;&gt;da High Sierra a El Capitan&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/12/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-yosemite-a-lion/&#34;&gt;da Yosemite a Lion&lt;/a&gt;) e ora contiene anche i link alle pagine di supporto Apple dedicate a ciascuna versione di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;!-- CHECK!&#xA;https://www.tonymacx86.com/threads/faq-read-first-laptop-frequent-questions.164990/&#xA;--&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;OS X 10.10 Yosemite: &lt;a href=&#34;http://updates-http.cdn-apple.com/2019/cert/061-41343-20191023-02465f92-3ab5-4c92-bfe2-b725447a070d/InstallMacOSX.dmg&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; (disponibile solo in formato &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt;) e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT210717&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;OS X 10.11  El Capitan: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/os-x-el-capitan/id1147835434&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; (disponibile anche in &lt;a href=&#34;http://updates-http.cdn-apple.com/2019/cert/061-41424-20191024-218af9ec-cf50-4516-9011-228c78eda3d2/InstallMacOSX.dmg&#34;&gt;formato &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt;&lt;/a&gt;) e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT206886&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;macOS 10.12 Sierra: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/macos-sierra/id1127487414&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; (disponibile anche in &lt;a href=&#34;http://updates-http.cdn-apple.com/2019/cert/061-39476-20191023-48f365f4-0015-4c41-9f44-39d3d2aca067/InstallOS.dmg&#34;&gt;formato &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt;&lt;/a&gt;) e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208202&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;macOS 10.13 High Sierra: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/macos-high-sierra/id1246284741&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208969&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;macOS 10.14 Mojave: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/macos-mojave/id1398502828&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT210190&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;macOS 10.15 Catalina: &lt;a href=&#34;https://apps.apple.com/it/app/macos-catalina/id1466841314&#34;&gt;programma di installazione&lt;/a&gt; e relativa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT201475&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando non indicato esplicitamente il programma di installazione è una normale applicazione macOS. Per Yosemite, El Capitan e Sierra è disponibile anche una versione alternativa in formato &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt; (per Yosemite esiste solo quest&amp;rsquo;ultima versione), che deve essere &lt;em&gt;montata&lt;/em&gt; sul Desktop prima di eseguire l&amp;rsquo;applicazione contenuta al suo interno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questa lista manca Mavericks (OS X 10.9), che è stata la prima versione totalmente gratuita di macOS, così come mancano Mountain Lion (OS X 10.8) e Lion (Mac OS X 10.7), che erano ancora a pagamento ma venivano forniti gratuitamente a chi acquistava un nuovo Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In fondo non è un grosso problema, Mavericks può essere sostituito tranquillamente da Yosemite e o meglio ancora da El Capitan (tutti i Mac che supportano Mavericks sono compatibili con queste due versioni di OS X), mentre Mountain Lion può essere ancora &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/it/shop/product/D6377ZM/A/os-x-mountain-lion&#34;&gt;acquistato dal sito di Apple&lt;/a&gt; a 21.99 euro. Su Lion meglio stendere un velo pietoso, e comunque quasi tutti i Mac prodotti negli ultimi 10-12 anni su cui gira Lion possono tranquillamente utilizzare Mountain Lion che, come indica il nome, è una versione corretta e ottimizzata di Lion (le eccezioni sono pochissime, come si può leggere nei commenti qui sotto).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;a-patto-che&#34;&gt;A patto che&amp;hellip;&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si tenga presente che, per riuscire a scaricare questi programmi di installazione, bisogna soddisfare tre condizioni piuttosto stringenti:&lt;br&gt;&#xA;– aver già scaricato la versione prescelta di macOS a suo tempo, quando era disponibile sull’App Store;&lt;br&gt;&#xA;– utilizzare un Mac compatibile con la versione di macOS desiderata (quindi non si può utilizzare un vecchio Mac su cui gira al massimo El Capitan per scaricare Sierra o versioni successive di macOS);&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;non utilizzare un Mac su cui gira una versione di macOS di due generazioni più recente di quella desiderata (quindi da Mojave si può scaricare High Sierra ma non Sierra o versioni precedenti, mentre chi usa High Sierra può scaricare Sierra ma non El Capitan).&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci dovrebbe comunque essere una eccezione a queste tre regole, che riguarda l&amp;rsquo;ultima versione di macOS presente sull&amp;rsquo;App Store compatibile con il nostro Mac. In pratica, se il Mac è abbastanza recente, Apple ci offrirà sempre di installare l&amp;rsquo;ultima versione di macOS (in questo momento Catalina), altrimenti ci permetterà di installare l&amp;rsquo;ultima versione di macOS supportata dal Mac, anche se non l&amp;rsquo;abbiamo mai scaricata dall&amp;rsquo;App Store (e quindi non soddisfiamo la prima condizione).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non ho potuto provare questa ipotesi però mi sembra più che ragionevole, soprattutto alla luce della ben nota propensione di Apple a farci tenere sempre aggiornato il sistema operativo del Mac (e non per ragioni di &lt;em&gt;obsolescenza programmata&lt;/em&gt;, come pensano in tanti, ma solo perché così si riduce il numero di configurazioni da supportare).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;macos-recovery&#34;&gt;macOS Recovery&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;A partire dal solito Lion, tutti i computer Macintosh dispongono della funzione di &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201314&#34;&gt;macOS Recovery&lt;/a&gt;, che permette di ripristinare il sistema operativo tramite internet ed è utilissima per correggere eventuali errori di avvio del Mac oppure quando si vuole cancellare il disco rigido prima di vendere o cedere il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma macOS Recovery può essere utilizzata anche per (re)installare alcune versioni di macOS, scaricandole se serve direttamente dalla rete. In particolare, macOS Recovery ci permette sempre di reinstallare la versione di macOS installata originariamente sul Mac,&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; oppure l&amp;rsquo;ultima versione compatibile con il nostro modello di Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi è interessato può trovare i dettagli in &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/08/01/come-utilizzare-macos-recovery-per-reinstallare-il-sistema-operativo-del-mac/&#34;&gt;Come utilizzare macOS Recovery per reinstallare il sistema operativo del Mac&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;quando-tutto-manca&#34;&gt;Quando tutto manca&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;A volte non è possibile scaricare di nuovo uno dei programmi di installazione di macOS. Magari perché il Mac che state usando non soddisfa la seconda o la terza condizione di sopra. Oppure perché avete già preparato una chiavetta USB con il programma di installazione e non avete voglia di rifare tutto da zero. Oppure perché avete un piano a consumo e non volete sprecare parecchi GB inutilmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quele che sia il motivo, c&amp;rsquo;è un trucco che vi permetterà di continuare ad utilizzare un programma di installazione di macOS già scaricato, anche ora che siamo ben oltre la data fatidica del 24 ottobre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il trucco in verità è vecchissimo, lo si usava tanti anni fa per continuare ad utilizzare le versioni di prova a tempo di certi programmi, soprattutto i giochi: basta cambiare la data del Mac su cui volete eseguire il programma di installazione di macOS, facendo in modo che sia precedente al 24 ottobre. Una volta conclusa l&amp;rsquo;installazione si potrà ripristinare tranquillamente la data reale.&#xA;Questo trucco l&amp;rsquo;ho provato e funziona perfettamente (proprio perché avevo una chiavetta già pronta a mi seccava rifare tutto da capo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il vero problema in questo caso è cambiare la data del Mac prima di installare macOS. Ma questo sarà argomento del &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/12/18/come-cambiare-la-data-in-macos/&#34;&gt;prossimo articolo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un altro problema si presenta una volta finito di scaricare il programma di installazione della versione di macOS desiderata. Se vogliamo solo aggiornare macOS ci basta eseguirlo (eventualmente dopo aver fatto doppio click sul file &lt;code&gt;.dmg&lt;/code&gt; per &lt;em&gt;montarlo&lt;/em&gt; sul Desktop). Se invece vogliamo installare macOS da zero, dobbiamo creare una chiavetta USB avviabile dalla quale eseguire il programma di installazione stesso. Come si fa sarà argomento di un &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2020/01/07/come-creare-una-chiavetta-usb-per-installare-macos/&#34;&gt;articolo successivo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;18/12/2019: Questo articolo è stato modificato più volte aggiungendo nuove informazioni o cercando di rendere più chiare quelle già presenti. La versione attuale dovrebbe essere finalmente quella definitiva.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per semplicità nel testo dell&amp;rsquo;articolo userò sempre il termine &amp;ldquo;macOS&amp;rdquo; anche per indicare le versioni che in origine si chiamavano OS X o Mac OS X.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oppure Lion per i Mac più vecchi, sui quali era installato originariamente Snow Leopard o Leopard.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Come utilizzare macOS Recovery per reinstallare il sistema operativo del Mac</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2019/08/01/come-utilizzare-macos-recovery-per-reinstallare-il-sistema-operativo-del-mac/</link>
      <pubDate>Thu, 01 Aug 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Di &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201314&#34;&gt;macOS Recovery&lt;/a&gt; ho già parlato alcuni mesi fa all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;articolo dedicato a &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/12/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-yosemite-a-lion/&#34;&gt;come scaricare dall’App Store le versioni meno recenti di macOS&lt;/a&gt; (a partire da Yosemite e andando indietro nel tempo fino a Lion).&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Negli ultimi giorni ho utilizzato continuamente macOS Recovery per cercare di rimettere in funzione un mio vecchio MacBook Pro del 2011 che &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/09/29/commercio-tradizionale-o-commercio-online-perche-amazon-sta-vincendo-parte-1/&#34;&gt;ne ha passate tante&lt;/a&gt; e mi sono reso conto che è uno strumento davvero fondamentale quando si ha a che fare con un Mac che fa i capricci. Ho pensato quindi di dedicargli un articolo apposito, basato sul &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/12/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-yosemite-a-lion/&#34;&gt;testo originale&lt;/a&gt; ma con qualche aggiornamento ed integrazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;cosè-macos-recovery&#34;&gt;Cos&amp;rsquo;è macOS Recovery?&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;A partire da Lion, cioè da quando macOS non viene più distribuito su un supporto fisico, tutti i computer Macintosh dispongono di uno strumento, &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201314&#34;&gt;macOS Recovery&lt;/a&gt;, che integra le funzioni basilari per la manutenzione del Mac e che può essere utilizzato anche in assenza di un sistema operativo funzionante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In particolare, macOS Recovery permette di ripristinare l&amp;rsquo;intero contenuto del disco rigido da un backup su Time Machine, di reinstallare macOS scaricandolo da internet, di riparare o inizializzare un disco rigido e di eseguire dei comandi dal Terminale. Oltre a queste funzioni principali, macOS Recovery permette di verificare lo stato della rete, di impostare la password del firmware o di cercare informazioni sul sito di supporto Apple (anche se bisogna ammettere che, con la diffusione massiccia dell&amp;rsquo;accesso permanente ad internet tramite smartphone o tablet, quest&amp;rsquo;ultima funzione è diventata quasi obsoleta).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo strumento macOS Recovery è molto utile quando macOS non vuole saperne di avviarsi (è raro, ma succede), quando si sostituisce il disco rigido di avvio oppure quando si vuole cancellare il contenuto del disco rigido prima di vendere o di cedere il Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per eseguire la maggior parte delle funzioni di macOS Recovery è sufficiente premere contemporaneamente i tasti CMD (⌘) ed R prima di accendere il Mac, continuando a tenere premuti i due tasti fino alla comparsa del logo Apple oppure dell&amp;rsquo;immagine del globo terrestre rotante (Figura 1). Se sul disco rigido è già presente una partizione dedicata a macOS Recovery (normalmente invisibile al Finder e ai comuni strumenti di gestione dei file), l&amp;rsquo;utility verrà caricata da questa partizione, altrimenti il Mac provvederà a scaricare macOS Recovery da Internet e ad installarla sul disco di avvio del Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;ripristinare-macos&#34;&gt;Ripristinare macOS&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Utilizzare macOS Recovery per &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT203981&#34;&gt;ripristinare il Mac da un backup su Time Machine&lt;/a&gt; o per riparare o &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT208496&#34;&gt;inizializzare un disco rigido&lt;/a&gt; è fuori dallo scopo di questo articolo, ma basta cliccare sui due link precedenti per trovare tutte le informazioni necessarie ad usare al meglio le due funzioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La reinstallazione di macOS tramite macOS Recovery invece è molto più interessante. Premendo alcune &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT204904&#34;&gt;combinazioni di tasti all&amp;rsquo;avvio del Mac&lt;/a&gt; possiamo:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;con &lt;strong&gt;CMD&lt;/strong&gt; (⌘) ed &lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;: reinstallare l&amp;rsquo;ultima versione di macOS installata sul Mac;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;con &lt;strong&gt;ALT&lt;/strong&gt; (⌥), &lt;strong&gt;CMD&lt;/strong&gt; (⌘) ed &lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;: reinstallare  l&amp;rsquo;ultima versione di macOS compatibile con il Mac;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;con &lt;strong&gt;SHIFT&lt;/strong&gt; (⇧), &lt;strong&gt;ALT&lt;/strong&gt; (⌥), &lt;strong&gt;CMD&lt;/strong&gt; (⌘) ed &lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;: reinstallare la versione di macOS fornita originariamente con il Mac, oppure la versione disponibile sull&amp;rsquo;App Store più vicina a quella originale.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;La combinazione di tasti prescelta deve essere tenuta premuta finché non compare il logo Apple o l&amp;rsquo;immagine del globo terrestre rotante (oppure finché non viene richiesta la password del firmware), come si può vedere in Figura 1. A seconda della combinazione di tasti utilizzata, macOS Recovery scaricherà dai server Apple il programma di installazione appropriato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/starting-internet-recovery-1.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 1. Comparsa del globo terrestre ed avvio dello scaricamento da internet di macOS Recovery.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il tempo di avvio di macOS Recovery dipende dalla connessione di rete che stiamo utilizzando, ma nella maggior parte dei casi sono sufficienti alcuni minuti (Figura 2). Se utilizziamo un collegamento Wi-Fi, macOS Recovery ci chiederà di selezionare la rete a cui collegarsi e di inserire la password relativa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/starting-internet-recovery-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 2. Il programma di macOS Recovery mentre viene scaricato da internet.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta concluso l&amp;rsquo;avvio da macOS Recovery compare la finestra principale del programma, dalla quale potremo reinstallare la versione di macOS selezionata all&amp;rsquo;avvio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ad esempio, premendo i tasti &lt;strong&gt;SHIFT-ALT-CMD-R&lt;/strong&gt;, il mio MacBook Pro permette di reinstallare macOS Lion, la versione di macOS distribuita sull&amp;rsquo;App Store più vicina a Snow Leopard, che era la versione di macOS installata originariamente sulla macchina (Figura 3). Se invece si preme &lt;strong&gt;ALT-CMD-R&lt;/strong&gt;, è possibile reinstallare High Sierra, l&amp;rsquo;ultima versione compatibile con il MacBook Pro (Figura 4). Lo stesso risultato si ottiene premendo soltanto &lt;strong&gt;CMD-R&lt;/strong&gt;, perché High Sierra è anche l&amp;rsquo;ultima versione di macOS che è stata installata su questo Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/macosx-utilities-screen-1.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 3. Reinstallazione di Lion, la versione originale di macOS fornita con il mio MacBook Pro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/11/macosx-utilities-screen-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Figura 4. Reinstallazione di High Sierra, l&amp;rsquo;ultima versione di macOS compatibile con questo Mac.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poter ripristinare il sistema operativo del Mac direttamente da internet, senza bisogno di alcun tipo di supporto fisico, può sembrare una funzione inutile o quasi esoterica ma, dopo averla provata una sola volta, diventa una di quelle cose di cui non si potrà più fare a meno. Provare per credere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo ai neofiti di casa Apple che il sistema operativo del Mac è stato denominato macOS solo a partire dalla versione 10.12 (Sierra). In precedenza, dalla versione iniziale 10.0 (Cheetah) fino alla 10.7 (Lion), si chiamava Mac OS X, diventando semplicemente OS X nelle versioni dalla 10.8 (Mountain Lion) alla 10.11 (El Capitan).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: da High Sierra a El Capitan</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2018/10/29/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-high-sierra-a-el-capitan/</link>
      <pubDate>Mon, 29 Oct 2018 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dopo più di un anno dalla pubblicazione il contenuto dell&amp;rsquo;articolo è ancora in gran parte valido. Nel frattempo per Apple ha aggiornato alcuni dei link riportati qui sotto, che sono contenuti una versione più recente dell&amp;rsquo;articolo, &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2019/11/08/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-un-anno-dopo/&#34;&gt;Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;In questi giorni sto trafficando parecchio con il mio MacBook Pro, modello Early 2011. Per ora ho installato El Capitan, che è la versione recente di macOS che preferisco ma sulla quale purtroppo non girano alcune applicazioni che mi interessano.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il MacBook Pro non è compatibile con Mojave, per cui l&amp;rsquo;unica alternativa ragionevole è installare High Sierra. Ma è ancora possibile scaricare ed installare High Sierra, o altre versioni meno recenti di macOS, direttamente dal Mac?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;lapp-store-ai-tempi-di-mojave&#34;&gt;L&amp;rsquo;App Store ai tempi di Mojave&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;La ristrutturazione dell&amp;rsquo;App Store avvenuta in parallelo all&amp;rsquo;introduzione di macOS Mojave ha creato più di un problema a tutti coloro che non hanno aggiornato i propri Mac all&amp;rsquo;ultima versione del sistema operativo di casa Apple. In tanti casi forzatamente, dato che Mojave ha ristretto la soglia di compatibilità ai soli Mac prodotti &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT201475&#34;&gt;a partire dalla metà del 2012&lt;/a&gt; in poi (mentre i Mac compatibili con High Sierra erano tutti quelli &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/kb/SP765&#34;&gt;prodotti dalla fine del 2009&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ogni volta che si apre l&amp;rsquo;App Store da un Mac con High Sierra (o versioni precedenti) ci vogliono tempi biblici per far comparire la lista delle applicazioni acquistate. Sul mio MacBook Pro con El Capitan ho misurato ben 20-25 secondi (e in certi casi anche 30 secondi) dal click sull&amp;rsquo;icona &amp;ldquo;Acquistate&amp;rdquo; alla comparsa della lista. Ma quello che è peggio, se si clicca su una delle applicazioni elencate, magari per leggere la descrizione e le recensioni prima di installarla, ci vuole di nuovo un tempo lunghissimo per tornare indietro alla lista completa (per me 18-20 secondi).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È possibile che il problema sia legato a qualche modifica nel tipo o nel formato del database usato da Apple per gestire questi dati,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; però rimane il fatto che la cosa dopo un po&amp;rsquo; diventa molto noiosa, soprattutto se si è reinstallato macOS da zero e si ha bisogno di installare un certo numero di applicazioni di base.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inoltre, da quando è uscito Mojave, dalla lista di applicazioni acquistate sono scomparse sia Sierra che High Sierra, le due versioni precedenti di macOS, mentre sono ancora presenti tutte le altre versioni acquistate in precedenza, da Lion a El Capitan (ricordo che Lion è stata la prima versione di macOS &amp;ndash; ma allora si chiamava ancora Mac OS X &amp;ndash; &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Mac_OS_X_Lion&#34;&gt;distribuita attraverso l&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il motivo di questa rimozione mi sembra francamente incomprensibile, soprattutto tenendo conto che, come già detto, i Mac che possono installare Mojave devono soddisfare requisiti molto più stringenti rispetto a quelli richiesti da High Sierra (o da Sierra). Chissà se questa scelta significa che gli sviluppatori di macOS considerano Sierra e High Sierra delle versioni poco riuscite di macOS e cercano di dissuadere gli utenti dal continuare ad usarle.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;cè-quasi-sempre-un-rimedio&#34;&gt;C&amp;rsquo;è (quasi) sempre un rimedio&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io conservo sul mio Mac principale tutti gli &lt;em&gt;installer&lt;/em&gt; di macOS presenti sull&amp;rsquo;App Store (da Lion in poi sono già otto versioni diverse) perché mi servono per poter creare rapidamente delle macchine virtuali con versioni differenti di macOS, per cui il problema della &amp;ldquo;scomparsa&amp;rdquo; di Sierra e High Sierra dall&amp;rsquo;App Store non mi tocca personalmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nonostante ciò, mi sembrava interessante trovare una soluzione che potesse essere utile anche a chi non dispone dei programmi di installazione meno recenti. E una soluzione c&amp;rsquo;è anche se, come succede spesso con Apple, è ben nascosta nelle pagine del suo sito.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per scaricare il programma di installazione di &lt;strong&gt;High Sierra&lt;/strong&gt; si può usare questo &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/app/id1246284741?ls=1&amp;amp;mt=12&#34;&gt;link diretto all&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt;, oppure andare alla &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208969&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt; Apple dove si trova il link all&amp;rsquo;App Store mostrato prima (al punto 4 dell&amp;rsquo;elenco). In alternativa, si può provare ad usare quest&amp;rsquo;altro &lt;a href=&#34;#ZgotmplZ&#34;&gt;link diretto&lt;/a&gt; o questa &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/macos/high-sierra&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt;, leggermente diversa dalla prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per &lt;strong&gt;Sierra&lt;/strong&gt;, questo è il &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/us/app/macos-sierra/id1127487414?ls=1&amp;amp;mt=12&#34;&gt;link diretto all&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt; e questa la &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT208202&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt; con il link all&amp;rsquo;App Store (sempre al punto 4).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, anche per &lt;strong&gt;El Capitan&lt;/strong&gt; esiste ancora un &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/app/os-x-el-capitan/id1147835434?ls=1&amp;amp;mt=12&#34;&gt;link diretto all&amp;rsquo;App Store&lt;/a&gt; e una &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/en-us/HT206886&#34;&gt;pagina di supporto&lt;/a&gt; con il solito link all&amp;rsquo;App Store.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo è una soluzione solo parziale, che permette a chi non ha ancora aggiornato a Mojave di scaricare i programmi di installazione di High Sierra, Sierra e El Capitan, e solo quelli, anche se non l&amp;rsquo;ha fatto in precedenza. Chi invece è già passato a Mojave può scaricare soltanto High Sierra, se prova a cliccare sui link riportati sotto relativi a Sierra o El Capitan riceve il messaggio di errore mostrato nella figura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/10/app_store_el_capitan.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;E per chi volesse scaricare le versioni precedenti di macOS o, come si chiamava prima, Mac OS X? Questo sarà l&amp;rsquo;argomento della &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/12/come-scaricare-le-versioni-meno-recenti-di-macos-da-yosemite-a-lion/&#34;&gt;seconda parte dell&amp;rsquo;articolo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infatti su Mojave la stessa lista compare pressoché istantaneamente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sono nemmeno il primo a proporla, ne hanno già scritto giorni fa l&amp;rsquo;amico &lt;a href=&#34;https://nicolalosito.it/2018/10/24/come-scaricare-macos-sierra-e-high-sierra/&#34;&gt;Nicola Losito&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.macworld.co.uk/news/mac-software/impossible-download-old-macos-3684588/&#34;&gt;Macworld UK&lt;/a&gt;, dal punto di vista dell&amp;rsquo;utente già passato a Mojave. Io mi sono limitato ad affrontare l&amp;rsquo;argomento dal punto di vista opposto, considerando quello che può fare chi non usa l&amp;rsquo;ultima versione del sistema operativo Apple.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Batteria no, batteria si</title>
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      <pubDate>Wed, 24 Oct 2018 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Un post di qualche giorno fa sull&amp;rsquo;acquisto di un cacciavite per &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/09/29/commercio-tradizionale-o-commercio-online-perche-amazon-sta-vincendo-parte-1/&#34;&gt;rimuovere la batteria rigonfia&lt;/a&gt; del mio MacBook Pro si concludeva così:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Post Scriptum #2.&lt;/em&gt; Non credo che comprerò un&amp;rsquo;altra batteria. Ormai quando viaggio porto solo l&amp;rsquo;iPad e quindi il MacBook Pro può benissimo rimanere fisso sulla scrivania, sempre collegato all&amp;rsquo;alimentatore (come del resto ha fatto finora per il 99% del tempo).&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo in pochi giorni ho dovuto ricredermi e ho acquistato su eBay una nuova batteria per il MacBook Pro. Per due motivi fondamentali, uno di tipo &lt;em&gt;pratico&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;altro collegato ad una scelta misteriosa degli sviluppatori di macOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/10/magsafe.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Motivo pratico.&lt;/strong&gt; Il mio MacBook Pro è un modello del 2011, &lt;em&gt;A1286 Early 2011&lt;/em&gt; per la precisione, e quindi ha ancora il connettore di alimentazione &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/MagSafe&#34;&gt;MagSafe&lt;/a&gt; introdotto con molto entusiasmo da Apple nel 2006 ma poi mandato inopinatamente in pensione esattamente &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/30/tutto-qui-connettori-e-design/&#34;&gt;dieci anni dopo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho sempre pensato che il MagSafe fosse una idea geniale, chiunque sia inciampato in un cavo di alimentazione normale danneggiando il connettore, o peggio il computer, sa di cosa parlo. Il connettore MagSafe ad L montato sul mio MacBook Pro è veramente molto sensibile, basta spostare il  Mac sulla scrivania o urtare per sbaglio il cavo di alimentazione con delle carte o dei libri per farlo staccare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con la batteria il meccanismo è a prova di bomba: il cavo si stacca ed il Mac non subisce danni, mentre la batteria intanto lo tiene acceso. Ma senza batteria il connettore MagSafe diventa &lt;em&gt;pericoloso&lt;/em&gt;, basta un colpetto sbagliato e il Mac si spegne di colpo, facendo perdere insieme con l&amp;rsquo;alimentazione tutto il lavoro non ancora salvato. E anche se non si perde niente, bisogna comunque riavviare, ricaricare i programmi in uso&amp;hellip; un fastidio e un rischio troppo grandi per non cambiare idea e non comprare una batteria nuova.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Motivo misterioso.&lt;/strong&gt; In macOS Mojave (ma forse già da High Sierra) la mancanza della batteria crea un problema imprevisto: il trackpad montato nel portatile &lt;a href=&#34;https://apple.stackexchange.com/questions/300342/built-in-touchpad-functional-but-not-detected-by-system-preferences-after-instal&#34;&gt;non viene riconosciuto&lt;/a&gt; nelle Preferenze di Sistema, funziona ma &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/HT204895&#34;&gt;non si possono configurare i gesti&lt;/a&gt; come il click con il tocco che io trovo utilissimi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è un problema hardware, con El Capitan il trackpad può essere configurato perfettamente anche senza batteria.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sembra invece che per qualche motivo arcano gli sviluppatori di Mojave abbiano deciso che il riconoscimento del trackpad montato sui MacBook (Pro) debba dipendere dalla presenza della batteria, una scelta incomprensibile se si tiene conto che i due componenti hardware non hanno niente in comune.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Aspettiamoci degli ulteriori vincoli nelle prossime iterazioni di macOS. Per quello che conta, io proporrei di non far funzionare tutti i mouse bluetooth di terze parti se non si fanno regolarmente gli esercizi fisici prescritti da Apple Watch o di limitare l&amp;rsquo;uso delle chiavette USB solo a coloro che usano ogni giorno il filo interdentale.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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