<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Galaxy Note 7 on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/galaxy-note-7/</link>
    <description>Recent content in Galaxy Note 7 on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Sat, 29 Sep 2018 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/galaxy-note-7/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Commercio tradizionale o commercio online? Perché Amazon sta vincendo (parte 1)</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2018/09/29/commercio-tradizionale-o-commercio-online-perche-amazon-sta-vincendo-parte-1/</link>
      <pubDate>Sat, 29 Sep 2018 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2018/09/29/commercio-tradizionale-o-commercio-online-perche-amazon-sta-vincendo-parte-1/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Il MacBook Pro è aperto sul &lt;em&gt;tavolo operatorio&lt;/em&gt;. Forse si è offeso perché l&amp;rsquo;ho messo via per le vacanze e ha deciso di vendicarsi. Quando l&amp;rsquo;ho ripreso in mano a settembre, la batteria era così gonfia che aveva quasi strappato il trackpad dalla sua sede. Poco male, tanto la batteria non funzionava da un paio di anni, da quando il Mac era stato coinvolto in un incidente &lt;em&gt;idraulico&lt;/em&gt; ed aveva dovuto passare settimane coperto di riso ad asciugarsi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/09/batteria_macbookpro_01.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Cambiare la batteria di un &lt;a href=&#34;https://everymac.com/systems/apple/macbook_pro/specs/macbook-pro-core-i7-2.2-15-early-2011-unibody-thunderbolt-specs.html&#34;&gt;MacBook Pro Unibody&lt;/a&gt; di qualche anno fa è uno scherzo, basta rimuovere qualche vite dal fondo per liberare il pannello inferiore del &lt;em&gt;case&lt;/em&gt; ed esporre l&amp;rsquo;interno del Mac. &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/Guide/MacBook&amp;#43;Pro&amp;#43;15-Inch&amp;#43;Unibody&amp;#43;Early&amp;#43;2011&amp;#43;Battery&amp;#43;Replacement/5889&#34;&gt;Secondo iFixit&lt;/a&gt; è un lavoro di difficoltà &amp;ldquo;media&amp;rdquo;, in realtà può farlo chiunque sappia impugnare un cacciavite dal lato giusto. Ammesso però che si abbia il cacciavite &lt;em&gt;giusto&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/09/batteria_macbookpro_02.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Perché le viti che tengono a posto il pannello inferiore sono delle banali viti Torx, ma quelle che fissano la batteria &amp;ndash; accidenti a loro! &amp;ndash; sono delle strane viti con innesto a triangolo, grazie a &lt;a href=&#34;https://www.ifixit.com/Store/Tools/Tri-point-Y0-Screwdriver/IF145-081-4&#34;&gt;iFixit&lt;/a&gt; ora so che sono delle &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Tri-Wing&#34;&gt;Tri-Wing&lt;/a&gt; misura Y0. Cerco nella mia collezione di cacciavite e di punte di tutti i tipi ma niente, per la legge di Murphy puoi avere decine e decine di attrezzi ma ti mancherà sempre proprio &lt;em&gt;quello&lt;/em&gt; che ti serve.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/09/batteria_macbookpro_03.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Provo a cercare il cacciavite in un paio di negozi notoriamente ben forniti. Il primo ce l&amp;rsquo;ha, ma solo in una mega-confezione di una sessantina di punte diverse (che in gran parte ho già, e quelle che mi mancano non mi serviranno mai) a 25 euro, la metà di quello che costa su eBay una batteria nuova per il MacBook.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il secondo non ha il Tri-Wing Y0 ma solo lo Y1, sempre in una confezione multipla di punte che però costa solo una decina di euro. La prenderei, ma vorrei poterla riportare indietro se la punta non fosse adatta. Niente da fare, il negoziante è irremovibile e pure antipatico, &amp;ldquo;Una volta uscita dal negozio non si cambia&amp;rdquo;, ed è pure sicuro che la punta Y0 non esista, &amp;ldquo;Le misure delle punte iniziano sempre da uno, mai da zero&amp;rdquo;. Alla faccia di iFixit.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Prima di tornare nel primo negozio e buttare 25 euro per comprare un cacciavite che probabilmente userò una volta sola, decido di fare un giretto su Amazon. In pochi minuti trovo &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Triangolo-Tri-Wing-Cacciavite-Triangolare-riparazione/dp/B00MAVHHJ4&#34;&gt;questo cacciavite&lt;/a&gt;. La misura è quella giusta, i commenti specificano che serve proprio per le batterie dei MacBook Pro come il mio, lo prendo. Costa 4.95 euro, con Amazon Prime non pago neanche le spese di spedizione. Lo ordino nel pomeriggio e la mattina dopo me lo portano in ufficio. Se ci avessi pensato subito non avrei sprecato tempo e gasolio inutilmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/09/batteria_macbookpro_04.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Post Scriptum #1.&lt;/em&gt; Con il cacciavite adatto è un giochetto togliere la batteria e rimettere il trackpad al suo posto. In pochi minuti l&amp;rsquo;operazione è conclusa e il Mac è tornato in perfetta forma. A parte la povera batteria, naturalmente, la cui parte nascosta, quella che premeva sul trackpad, si è gonfiata così tanto da aver strappato l&amp;rsquo;involucro di plastica. Per fortuna le batterie prodotte da Apple non sono come quelle del &lt;a href=&#34;https://www.cnet.com/news/galaxy-note-7-explosions-caused-by-aggressive-design/&#34;&gt;Galaxy Note 7&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Post Scriptum #2.&lt;/em&gt; Non credo che comprerò un&amp;rsquo;altra batteria. Ormai quando viaggio porto solo l&amp;rsquo;iPad e quindi il MacBook Pro può benissimo rimanere fisso sulla scrivania, sempre collegato all&amp;rsquo;alimentatore (come del resto ha fatto finora per il 99% del tempo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come ho scoperto solo dopo, la punta del cacciavite Y0 ha un diametro di 0.6 mm che, arrotondato all&amp;rsquo;intero inferiore, dà lo zero che &lt;em&gt;&amp;ldquo;non esiste&amp;rdquo;&lt;/em&gt;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>iPhone XYX</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/09/11/iphone-xyx/</link>
      <pubDate>Mon, 11 Sep 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2017/09/11/iphone-xyx/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Non so voi, ma a me tutta questa attesa spasmodica per &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/apple-events/september-2017/&#34;&gt;il nuovo iPhone&lt;/a&gt; mi fa venire l&amp;rsquo;orticaria. Sono mesi che girano voci incontrollate (ed incontrollabili) sulle caratteristiche del nuovo modello, sui suoi dettagli più minuti, perfino sul nome che potrebbe aver scelto Apple per festeggiare il decennale, una cosa veramente stucchevole.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A cominciare dal nome. Ma chissenefrega se il nuovo iPhone sarà chiamato iPhone 7s oppure 8 oppure X, il nome non cambierà di una virgola la mia propensione all&amp;rsquo;acquisto del nuovo modello, e soprattutto quella delle &lt;a href=&#34;http://macintelligence.org/blog/2017/09/10/il-trilione/&#34;&gt;centinaia e centinaia di milioni di utenti&lt;/a&gt; che lo usano già, o che vorrebbero usarlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Però chiamarlo iPhone X sarebbe fuori luogo, Apple ha tolto da poco il suffisso X dal nome del sistema operativo del Mac (sigh!), e ora sarebbe pronta a reinfilarlo subito in quello dell&amp;rsquo;iPhone? Un po&amp;rsquo; di fantasia, perbacco! A questo punto meglio chiamarlo &lt;em&gt;iPhone XYZ&lt;/em&gt;, almeno ci si porta un po&amp;rsquo; avanti con il lavoro (ed è più facile azzeccarci)&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi c&amp;rsquo;è il prezzo. Non si sa ancora niente di quanto costerà, ma sono mesi che si &lt;a href=&#34;http://www.express.co.uk/life-style/science-technology/805017/iPhone-8-release-date-price-Apple-smartphone&#34;&gt;leggono lamentazioni&lt;/a&gt; sul prezzo &amp;ldquo;stratosferico&amp;rdquo; del nuovo iPhone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come se la concorrenza, Sambung &lt;em&gt;in primis&lt;/em&gt;, &lt;a href=&#34;http://www.techradar.com/reviews/samsung-galaxy-note-8-review&#34;&gt;non vendesse i suoi modelli di punta a prezzi analoghi&lt;/a&gt;, e non facesse di tutto per renderli, in appena uno-due anni (ammesso che non &lt;a href=&#34;https://www.wired.com/2017/01/why-the-samsung-galaxy-note-7-kept-exploding/&#34;&gt;esplodano prima&lt;/a&gt;), così lenti e obsoleti da costringere letteralmente i suoi utilizzatori ad acquistare il modello più recente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Comprare un iPhone è impegnativo dal punto di vista economico, ma se ci serve e se da un vero valore aggiunto a quello che facciamo, perché no? È comunque un costo che si può diluire su parecchi anni, e alla fine diventa molto più conveniente dei concorrenti. &lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nn lo dico a caso. Uso ancora un iPhone 5c, ha quattro anni ma funziona ancora alla grande. Non potrò aggiornarlo ad iOS 11, pazienza, tanto non potrei sfruttare le nuove funzioni (quelle ormai le conosciamo quasi tutte, visto che le beta ufficiali di iOS sono disponibili da mesi). E in ogni caso, con l&amp;rsquo;attuale iOS 10.3.3 il mio iPhone va benissimo, e soprattutto non mostra quei rallentamenti e quei blocchi così frequenti dopo solo pochi mesi di utilizzo sugli smartphone Android di qualunque fascia di prezzo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iPhone 5c è stato un ottimo acquisto, fa tutto quello che mi serve e  lo fa in modo così semplice ed affidabile che so di potermi fidare ad occhi chiusi. Sono queste le cose che contano, molto di più del prezzo di acquisto (o del nome).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non so se comprerò il prossimo iPhone, uno schermo più grande non mi dispiacerebbe, qualche nuova funzione di iOS mi potrebbe tornare utile. Ma se lo farò (o se non lo farò) non sarà certo per come si chiamerà.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sempre che non siamo fra quelli che &lt;em&gt;devono&lt;/em&gt; avere tutte le ultime novità tecnologiche, per poi buttarle nel cassetto dopo qualche mese.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Tutto qui? L&#39;hardware</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/11/03/tutto-qui-lhardware/</link>
      <pubDate>Thu, 03 Nov 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/11/03/tutto-qui-lhardware/</guid>
      <description>&lt;img src=&#34;https://c7.staticflickr.com/4/3013/2851680710_5294e42fb4_b.jpg&#34; width=&#34;600&#34; alt=&#34;Processors&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sono un fanatico delle caratteristiche tecniche e delle specifiche hardware nude e crude. E non da oggi, ma dai lontani anni &amp;lsquo;70-&amp;lsquo;80, quando nel settore allora molto popolare dell&amp;rsquo;audio ad alta fedeltà, dei parametri tecnici significativi come la risposta in frequenza piatta fino a ben oltre l&amp;rsquo;udibile o la distorsione ai limiti delle capacità degli strumenti di misura, non si traducevano necessariamente in una migliore esperienza d&amp;rsquo;ascolto, perché quello che contava di più era l&amp;rsquo;equilibrio generale del sistema d&amp;rsquo;ascolto e l&amp;rsquo;interazione fra i suoi componenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;So quindi che paragonare gigahertz per gigahertz o pixel per pixel le specifiche tecniche di due computer non ha molto senso: ciò che conta &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; è la qualità dei singoli componenti e come questi interagiscono fra loro,&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; senza mai dimenticare il sistema operativo che fa funzionare e coordina il tutto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nonostante ciò, la presentazione degli ultimi MacBook Pro mi ha &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/01/tutto-qui/&#34;&gt;deluso parecchio&lt;/a&gt;. Vorrei approfondire qui i motivi di tale delusione, cominciando dalle caratteristiche hardware dei nuovi MacBook Pro ed in particolare dal processore installato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;kaby-lake&#34;&gt;Kaby Lake&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo molti commentatori Apple non ha inserito il nuovo processore Kaby Lake nei nuovi MacBook Pro perché Intel non riesce ancora a produrre i modelli adatti ai portatili e che questa scelta è poco rilevante perché Kaby Lake è solo &lt;a href=&#34;http://wccftech.com/intel-core-i5-7600k-kaby-lake-cpu-benchmarks/&#34;&gt;marginalmente più veloce&lt;/a&gt; del  processore Skylake di un anno fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alcuni aggiungono che non sarebbe stato comunque possibile utilizzare il nuovo processore perché i MacBook Pro sono stati &lt;a href=&#34;http://gizmodo.com/why-are-apple-and-microsoft-using-such-old-processors-i-1788302547&#34;&gt;progettati ben prima della presentazione di Kaby Lake&lt;/a&gt;, tanto che anche Microsoft non li ha usati per i suoi nuovi Surface Book e Surface Studio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono argomenti che non mi convincono più di tanto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;tick-tock&#34;&gt;Tick-tock&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Intel ha fabbricato per anni i suoi processori seguendo il &lt;a href=&#34;http://www.intel.com/content/www/us/en/silicon-innovations/intel-tick-tock-model-general.html&#34;&gt;modello &lt;em&gt;tick-tock&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, in base al quale in un determinato un anno propone un processore fabbricato con un processo produttivo rinnovato e una architettura già matura (&lt;em&gt;tick&lt;/em&gt;), e l&amp;rsquo;anno successivo ottimizza il processo produttivo della generazione precedente e rinnova l&amp;rsquo;architettura del sistema (&lt;em&gt;tock&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da quest&amp;rsquo;anno Intel ha introdotto una seconda fase &lt;em&gt;tock&lt;/em&gt; di ottimizzazione, perché la  progressiva diminuzione delle dimensioni e della spaziatura degli elementi attivi &amp;ndash; i processori più recenti sono fabbricati con &lt;a href=&#34;http://www.intel.com/content/www/us/en/silicon-innovations/standards-14nm-explained-video.html&#34;&gt;un processo a 14 nm&lt;/a&gt;, un numero che indica &lt;a href=&#34;http://spectrum.ieee.org/semiconductors/devices/the-status-of-moores-law-its-complicated&#34;&gt;più o meno&lt;/a&gt; la &lt;a href=&#34;http://nanoscale.blogspot.it/2015/07/what-do-ibms-7-nm-transistors-mean.html&#34;&gt;distanza minima fra i transistor MOSFET&lt;/a&gt; che costituiscono gli elementi attivi del dispositivo &amp;ndash; si sta scontrando con i &lt;a href=&#34;https://www.extremetech.com/computing/97469-is-14nm-the-end-of-the-road-for-silicon-lithography&#34;&gt;limiti intrinseci della tecnologia&lt;/a&gt;, dettati dalle leggi fondamentali della fisica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I processori Kaby Lake sono il prodotto di questa ulteriore fase &lt;em&gt;tock&lt;/em&gt;, e infatti usano lo stesso &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Socket_%28elettronica%29&#34;&gt;&lt;em&gt;socket&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; di Slylake, con il quale sono &lt;a href=&#34;http://wccftech.com/intel-kaby-lake-200-series-chipset-processor-platform/&#34;&gt;perfettamente compatibili&lt;/a&gt;. In pratica, si può prendere un processore Kaby Lake e sostituirlo allo Skylake equivalente, modificando solo il &lt;em&gt;firmware&lt;/em&gt; della scheda madre (il cosidetto UEFI, &lt;em&gt;Unified Extensible Firmware Interface&lt;/em&gt;), in modo che supporti le caratteristiche più avanzate del nuovo processore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;problemi&#34;&gt;Problemi?&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Di conseguenza, Apple e Microsoft avrebbero potuto benissimo sviluppare i nuovi modelli usando i vecchi processori Skylake per il grosso del lavoro di progettazione e gli esemplari di preserie di Kaby Lake (disponibili in anticipo per i grossi clienti mesi prima della presentazione ufficiale) per gli affinamenti finali.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Del resto Apple ha utilizzato più volte processori appena usciti dalle fabbriche di Intel per i suoi nuovi Mac, anzi l&amp;rsquo;ha fatto proprio con il &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=cp49Tmmtmf8&#34;&gt;primo Mac Intel&lt;/a&gt; del 2006, che &lt;a href=&#34;http://www.macworld.com/article/1048842/livekeynote.html&#34;&gt;montava in anteprima il nuovissimo Core Duo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il fatto che sia Apple che Microsoft abbiano usato il processore dell&amp;rsquo;anno scorso, mi fa pensare che Intel non sia ancora riuscita ad affinare a sufficienza il processo di fabbricazione,&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; e non riesca ancora a  produrre processori Kaby Lake in volumi sufficienti alle necessità dei suoi clienti. Oppure &amp;ndash; ipotesi ancora più probabile &amp;ndash; che l&amp;rsquo;annuncio di agosto sia arrivato troppo in anticipo rispetto alle reali possibilità tecnologiche dell&amp;rsquo;azienda, probabilmente per pure esigenze di marketing.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un altra possibilità è che i rapporti fra Apple e Intel si siano raffreddati, magari a causa della (possibile e futuribile) concorrenza con i processori di classe ARM prodotti da Apple. L&amp;rsquo;ho ipotizzato &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/11/01/tutto-qui/&#34;&gt;io stesso&lt;/a&gt; ma ripensandoci non mi convince più di tanto, perché non spiega come mai anche Microsoft, partner storico di Intel, abbia seguito la stessa sorte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sarebbe infine la possibilità di un effetto &lt;a href=&#34;http://www.digitaltrends.com/mobile/samsung-halts-galaxy-note-7-shipments-phones-catching-fire/&#34;&gt;Galaxy Note 7&lt;/a&gt;, la paura di far uscire un prodotto troppo poco testato e affidabile, con conseguenze tragiche sulle finanze e sull&amp;rsquo;immagine aziendale. Ma anche questa ipotesi è poco plausibile, il ritiro del Note 7 è troppo recente da permettere sia ad Apple che a Microsoft di tornare così in fretta sui propri passi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma che colpa ha Apple di tutto questo se il problema è di Intel? In teoria Apple non ha nessuna colpa, perché ha dovuto adattarsi ai tempi di Intel. Ma in pratica ne ha parecchie: Apple non presentava nuovi modelli di MacBook Pro da circa un anno e mezzo, e questi sembrano tirati fuori al momento sbagliato, più che altro per riempire un vuoto che iniziava a diventare imbarazzante e aveva pesanti conseguenze sulle vendite.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;le-caratteristiche-hardware&#34;&gt;Le caratteristiche hardware&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Detto questo ci sono altre cose da dire sulle caratteristiche hardware dei nuovi MacBook Pro sulle quali non si può transigere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se acquisto una macchina professionale come il MacBook Pro voglio che dentro ci sia il meglio di quanto è disponibile al momento: non solo un processore performante ed aggiornato, ma anche un disco a stato solido capiente e veloce, RAM più che abbondante, una scheda grafica di buona qualità.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte cose che mancano nei MacBook Pro presentati la settimana scorsa, a meno di non spendere cifre da capogiro per i modelli più performanti.&#xA;Cifre con le quali si può acquistare un Mac Pro che, nonostante abbia ormai tre anni, continua di certo a lasciare nella polvere qualunque portatile, almeno dal punto di vista delle pure prestazioni velocistiche.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Barattare delle caratteristiche hardware di base con una Touch Bar &lt;em&gt;glamour&lt;/em&gt; o con una oretta in più di durata della batteria è incomprensibile, almeno dal mio personalissimo punto di vista. Se devo lavorare in mobilità, l&amp;rsquo;iPad o l&amp;rsquo;Air  mi bastano e mi avanzano. Ma se devo &lt;em&gt;lavorare seriamente&lt;/em&gt; in mobilità, ho bisogno di una macchina potente e veloce, il fatto che debba collegare o no  all&amp;rsquo;alimentatore diventa quasi sempre irrilevante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto ciò è confermato dalle prime recensioni del modello base da 13 pollici e senza Touch Bar del nuovo MacBook Pro, l&amp;rsquo;unico modello già disponibile. Ho avuto solo il tempo di scorrerle velocemente, ma mi sembra di capire che  sia &lt;a href=&#34;http://www.theverge.com/2016/11/2/13490774/apple-macbook-pro-review-2016-13-inch-laptop&#34;&gt;The Verge&lt;/a&gt; che &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2016/11/review-cheapest-2016-macbook-pro-is-good-but-its-missing-all-the-cool-stuff/&#34;&gt;Ars Technica&lt;/a&gt; lo considerino più che altro una versione Pro dell&amp;rsquo;Air, non un modello adatto ad usi professionali impegnativi. Fra pochi giorni, con l&amp;rsquo;arrivo dei modelli maggiori, ne sapremo di più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una scheda madre e un processore di ultima generazione non possono far molto se ci si mette su della RAM scadente o un hard-disk lumaca.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altrimenti, come farebbero i produttori di schede madri a far uscire i nuovi modelli subito dopo la presentazione dell&amp;rsquo;ultimo processore?&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;I processori vengono fabbricati su grosse piastre circolari (&lt;em&gt;wafer&lt;/em&gt;) di silicio, ciascuna delle quali contiene centinaia e centinaia di dispositivi. Di questi, una parte funzionerà come previsto dalle specifiche, un&amp;rsquo;altra parte funzionerà al di sotto delle specifiche e verrà declassata a modelli di classe inferiore, mentre i dispositivi rimanenti funzioneranno al di sotto di una soglia minima di accettabilità o non funzioneranno affatto. Ottimizzare il processo di fabbricazione in modo da aumentare la percentuale di dispositivi funzionanti per ogni wafer consente di diminuire i costi di produzione e, di conseguenza, anche il costo per l&amp;rsquo;utente finale.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
