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    <title>Frana on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Frana on Melabit</description>
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      <title>Pensieri d&#39;agosto 3</title>
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      <pubDate>Sun, 26 Aug 2018 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non voglio entrare a gamba tesa in tutti i disastri degli ultimi giorni, ma leggere della sciagura avvenuta sul Pollino mi ha fatto tornare in mente una esperienza recente legata proprio alla Calabria.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da qualche anno mi occupo fra le altre cose di &lt;a href=&#34;https://doi.org/10.1016/j.measurement.2017.08.014https://www.researchgate.net/project/Environmental-monitoring-networks&#34;&gt;monitoraggio ambientale&lt;/a&gt;, in particolare di ottimizzazione delle reti di monitoraggio e di analisi dei dati provenienti dai sensori di misura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Più o meno un anno fa sono stato coinvolto in un progetto di studio dei dati di una rete di monitoraggio operante nella provincia di Cosenza e dintorni. L&amp;rsquo;idea si è arenata quasi subito per problemi di condivisione dei dati con degli &lt;em&gt;esterni&lt;/em&gt; come noi, come se questi dati fossero una &amp;ldquo;proprietà esclusiva&amp;rdquo; degli enti &amp;ndash; comuni, province, regioni, arpa, protezione civile &amp;ndash; che li avevano prodotti. Purtroppo in Italia la &lt;em&gt;ritrosia&lt;/em&gt; a condividere le informazioni è molto diffusa a tutti i livelli, anche quando queste informazioni sono prodotte con fondi pubblici (quindi con le nostre tasse).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La rete di monitoraggio era molto interessante: era costituita da una serie di sensori per misurare le deformazioni del terreno, l&amp;rsquo;apertura di fratture e crepe, lo spostamento di punti fissi del terreno e altri segni premonitori delle frane. In questo modo era possibile individuare la posizione delle superfici di instabilità dei pendii e intervenire preventivamente per limitare i danni nonché, nei casi più a rischio, allertare le strutture di soccorso e la popolazione coinvolta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La rete era stata costruita con i finanziamenti di qualche progetto di ricerca &amp;ndash; comunitario, nazionale, regionale, ce ne sono una caterva &amp;ndash; e finché il progetto è stato operativo tutto ha funzionato bene. I sensori erano stati installati e funzionavano regolarmente. I dati venivano trasmessi ai comuni coinvolti e messi online in modo da avere un quadro più generale, anche se l&amp;rsquo;accesso era riservato ai soli partecipanti al progetto. Il progetto aveva anche previsto l&amp;rsquo;assunzione (a tempo determinato, c&amp;rsquo;è bisogno di dirlo?) di uno o due tecnici che giravano periodicamente fra i vari siti della rete per controllare che tutto funzionasse a dovere e per effettuare gli eventuali interventi di manutenzione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma dopo due, tre anni il progetto è terminato e, quel che è più grave, sono finiti i soldi del finanziamento. In un paese normale ci si aspetterebbe che, dopo aver messo su un sistema di allerta così utile per un territorio a rischio come quello di cui stiamo parlando, le istituzioni coinvolte avrebbero fatto di tutto per portare avanti il progetto. Del resto, una volta installati i sensori e sviluppato il software di monitoraggio, bastavano pochi soldi per la manutenzione delle rete e per gli stipendi dei tecnici che effettuavano i controlli, cifre comunque irrilevanti rispetto ai costi di una eventuale emergenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma non siamo un paese normale. I soldi non sono arrivati e a poco a poco, senza controlli e senza manutenzione, la rete messa su con tanta fatica e con tanto impegno ha smesso di funzionare. In questo momento perfino il sito del progetto è offline. Soldi buttati. E quel che è peggio, per risparmiare qualche spicciolo si è buttato via uno strumento che, nel caso non improbabile di eventi distruttivi, potrebbe evitare vittime, danni materiali e costi ben maggiori di ricostruzione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A quanto sembra la sciagura sul Pollino ha &lt;a href=&#34;https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/08/22/news/ambiente_cambiamenti_climatici_natura-204700648/&#34;&gt;origini analoghe&lt;/a&gt;: una rete di misura delle piogge installata ma non più funzionante in modo adeguato, per scarsa manutenzione e per mancanza di personale tecnico all&amp;rsquo;altezza del compito.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Tante vite perse perché in questo paese non si riesce a capire che prevenire i rischi può non solo salvare tante vite umane, ma può anche costare infinitamente meno che intervenire scompostamente a posteriori, quando la sciagura si è consumata.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché ai nostri politici e amministratori piace da matti farsi fotografare mentre tagliano i nastri delle inaugurazioni, se poi queste si risolvono o no in qualcosa di ben fatto e funzionante gli interessa pochissimo. Ancor meno gli interessa la manutenzione dell&amp;rsquo;esistente, perché secondo costoro non porta notorietà e voti. Poi, quando avviene la tragedia, tutti a piangere lacrime di coccodrillo e a scaricare le responsabilità su qualcun altro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;!-- www.amamir.cnr.it --&gt;&#xA;&lt;!-- https://sites.google.com/site/stalarico/progetto-amamir --&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se non riuscite ad aprire la pagina, ecco qui uno &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/08/repubblica-pollino.png&#34;&gt;screenshot del titolo&lt;/a&gt; dell&amp;rsquo;articolo. Anche &lt;a href=&#34;https://www.corrieredellacalabria.it/regione/cosenza/item/154343-strage-di-civita-no-ai-processi-mediatici-contro-il-sindaco/&#34;&gt;questo articolo&lt;/a&gt; pone più o meno le stesse domande di Repubblica.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma come dimostrano certe intercettazioni ai tempi del sisma dell&amp;rsquo;Aquila, alcuni personaggi senza scrupoli preferiscono che sia così.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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